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Tjukurrpa, il tempo del sogno

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1Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Tjukurrpa, il tempo del sogno Gio Giu 30, 2022 12:39 pm

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All’inizio il mondo era molle, informe, tutto uguale. Poi ci fu il Tjukurrpa e i Grandi Antenati della Creazione cominciarono a modellarlo, creando monti, fiumi e valli. Ancora oggi possiamo vedere I loro segni e sentirne la potenza.”


Il dodicenne Kyle, steso sul divano del salotto in compagnia di Beige, piccola meticcia a pelo raso, stava seguendo in tv uno dei suoi cartoon preferiti.
La madre era impegnata nella preparazione della cena e si dava da fare tra i fornelli della cucina e il barbecue in giardino. Aspettavano un ospite che non vedevano da tempo.
Allo squillo del campanello la reazione più rapida fu quella di Beige, che saltò dal divano abbaiando fermandosi poi davanti alla porta.
«Kyle, apri, di sicuro è lo zio.»
Di malincuore, il piccolo interruppe la visione e obbedì.
Sull’uscio apparve la figura di Mason Wood, fratello di suo padre, incorniciato dalla luce rossa del tramonto che ne scuriva un po’ il sorriso.
«Ciao, bello» riuscì a dire tra un’abbaiata e l’altra della cagnolina, «ti ricordi di me?»
«Zio Mason, sei tu?»
«In persona. Fammi entrare, qui fuori si crepa dal caldo. Ehi… e questa chi è, non la conosco» continuò riferendosi alla meticcia.
Giunse la voce di Courtney, madre del bimbo e vedova di suo fratello: «Vieni, Mason, arrivo subito.»
L’uomo entrò e Kyle richiuse la porta, rivolgendosi poi alla bestiola: «Basta, Beige, calmati. Vai sul divano» concluse inutilmente.
«Beige, zitta!»
Il richiamo di Courtney ebbe effetto e l’animale si limitò ad annusare il nuovo arrivato senza ulteriore chiasso.
«Ciao, Mason, stai bene?» esordì la donna arrivando nel salotto. Si bloccò per un istante: era molto simile al suo Nathan e rimase turbata. Si abbracciarono.
«Ciao, cara. Tutto a posto sì. Senti, metti questo in frigorifero prima che si sciolga» e le porse una borsa. «È una torta Pavlova.»
«Sìììì, a me piace tanto la meringa» esclamò Kyle, «Dai, ci penso io.»
«Non dovevi disturbarti, Mason. Vieni, dammi il trolley.»
«Basta che mi dici dove metterlo.» Annusò l’aria: «Ehi, che profumino. Non sarà per caso…»  
Lei non rispose ma il sorriso fu eloquente.
«Dormirai nella camera di Kyle, lui verrà con me. Mentre termino la cottura vai a fargli compagnia, ci vorrà un quarto d’ora o poco più. Poi, a tavola, mi racconterai.»


Il piccolo si era già risistemato sul divano con Beige, riprendendo la visione del cartoon, ma quando lo vide avvicinarsi gli fece spazio: «Ci stai anche tu, zio. Se vuoi ci guardiamo la partita di rugby, stanno giocando adesso.»
«Non mi piace il rugby.»
Kyle rimase a bocca aperta: «Ma tu non sei un arbitro internazionale? La mamma mi ha detto così.»
Sorridendo, Mason rispose: «Certo, e ho fatto l’arbitro proprio perché come gioco non mi piace; più tardi ti spiego, ora che si guarda?»


La sera portò un po’ di frescura e cenarono in giardino, vicino al piccolo eucalipto. Beige passò tutto il tempo accanto a Mason, che se l’era accattivata passandole svariati bocconi.  
Non si vedevano dal giorno del funerale di Nathan, avevano parecchio da raccontarsi. Courtney fece finta di nulla, ma era un po’ tesa per la presenza del cognato.
«Quindi hai girato il mondo, zio?»
«No, in realtà ho diretto incontri in tutta l’Oceania, Sudafrica e Argentina. Mai stato in Europa. Se penso che ho fatto l’arbitro perché odiavo il rugby e non riuscivo a giocarci… beh, devo dire che è stato meglio così.»
Riprese: «Kyle, nella tua camera c’è una busta sopra il trolley, vai a prenderla.»
Il ragazzino partì di corsa seguito da Beige.  
«Un altro regalo, Mason? Stai esagerando.»
Lui sorrise socchiudendo gli occhi: «Ottima cena, Courtney, ti sarà costata un patrimonio la carne di coccodrillo.»
Lei arrossì scuotendo la testa: «Non tanto quanto credi.»
Kyle porse la busta allo zio che ne tolse un pacchetto: «Qui dentro c’è la maglia ufficiale della nazionale australiana che vinse la coppa del mondo nel ’99, falle onore.»
Il bimbo sgranò gli occhi dalla gioia e prese a saltellare.
«Kyle, te la godi dopo, ora finisci la cena.»
«Ma io ho finito, mamma, voglio il dolce.»
«Terminiamo anche noi, poi lo avrai.»


Dopo il dessert il piccolo e la cagnolina tornarono in salotto a guardarsi un po’ di tv prima di coricarsi. Rimasti soli, i due adulti cambiarono discorso.
«Courtney, da quando avete quella bestiola? È simpaticissima.»
«Lo suggerì lo psicologo, subito dopo l’improvvisa morte di Nathan. Disse che avere un animale da compagnia avrebbe alleviato il dolore di Kyle, e penso proprio che avesse ragione. Ma parlami di te, al telefono dicesti che saresti stato di passaggio qui a Wanguri, fermandoti un paio di giorni. Dove devi andare?»
Aspettò un poco prima di rispondere. «Vado ad Ayers Rock.»
La donna trasalì: «Uluru. Nathan ci era stato e ne parlava spesso dicendo che un giorno mi ci avrebbe portata, ma non ha fatto in tempo.»
«Uluru, sì. È stato proprio mio fratello ad accennarmene, anni fa, poi ho avuto la fortuna di conoscere alcuni Anangu che ci vivono e ho approfondito il discorso con loro. È difficile parlarne, bisogna entrare nel loro tipo di visione del mondo per comprendere cosa intendono.»
«Nat la chiamava “fiore di pietra del deserto”, ammirava molto gli aborigeni del luogo. Ma tu per che motivo ci vai?»
Mason sospirò e rimase a pensare come iniziare il discorso. Infine: «Voglio provare a percepire quell’energia che gli Anangu mi hanno descritto, dicono sia potente come nessun’altra. Certo, ognuno tira l’acqua al proprio mulino, ma sono rimasto affascinato dai loro racconti, mi hanno incuriosito parecchio.»
La guardò negli occhi: «Perché non vieni pure tu?»
Lo squadrò: «Sei matto? E Kyle? Beige? No, mi piacerebbe ma non posso.»
«Lavori ancora alla Primary School qui a Wanguri?»
«Sì, certo.»
«Mancano oltre due settimane alla riapertura delle scuole, staremo via pochi giorni e verranno anche loro due.»
«Ma non posso permettermi una spesa simile, bisogna prendere l’aereo.»
«Offro, io, tranquilla. La mia carriera di arbitro si è chiusa il mese scorso e in questi anni ho accumulato parecchi soldi. E tra sei mesi inizierò il lavoro per la federazione nazionale.»
Courtney esitò: «Non so, Mason, lasciamici pensare almeno stanotte.»
«D’accordo. Ora però vado a letto, sono stanco. A domani.»
«Sparecchierò domattina, lasciamo tutto qua. Io mi faccio una doccia, ne hai bisogno, Mason?»
«No, la faccio al mattino, grazie. Buona notte.»
Entrarono. L’uomo si recò in camera e chiuse la porta.
«Kyle, a letto, è tardi.»
Si alzò mugugnando, seguito da Beige, che rimase perplessa nel vederlo entrare in una stanza diversa dal solito. La meticcia guardò la porta dove entrava ogni sera per dormire, poi seguì Kyle e si accovacciò ai piedi del letto.


L’acqua scrosciante tolse stanchezza al corpo di Courtney, ma la mente era confusa. Vedere Mason le aveva riportato l’immagine di Nathan ed era stata presa da un desiderio che non ricordava.
Oh, Nat, se fossi qui…
Inconsciamente abbassò una mano fino al sesso e prese a toccarsi. Prima lentamente, poi con più convinzione, sino a lasciarsi andare al piacere. Quando si rese conto che aveva sostituito il volto del marito con quello di Mason si vergognò un poco, ma poi sorrise dentro di sé.


Al mattino successivo trovò il cognato nel salotto, intento a leggere una rivista.
«Sei mattiniero, Mason.»
«Ciao, Courtney. Sì, sempre stato. Ah, ho messo tutto in lavastoviglie, va bene?»
La donna sbirciò in giardino e vide il tavolo libero e scosse la testa ridendo: «Addirittura… ok, preparo la colazione e poi parliamo di Uluru.»
Due giorni dopo presero il volo per Alice Springs.




Dopo Kadajingera puoi vedere Altierjinga e visitarlo, comprendere il sogno dell’acqua, del cielo, della giustizia, della forza. Anche un Cumbo vede Altierjinga, se il suo cuore è puro e se ha padri e madri giuste.”




Poco fuori da Alice Springs iniziava il nulla.  
Il fuoristrada noleggiato nella cittadina avanzava sulla via che avrebbe portato a Uluru dopo cinque ore di viaggio. Sul sedile posteriore, Kyle e Beige dopo i primi minuti di stupore si lasciarono andare al rollio del mezzo e si accoccolarono.
Courtney, inquieta, osservava in silenzio la terra semidesertica ai lati del nastro d’asfalto. Dopo alcuni minuti in cui l’unico rumore percepito era quello del motore, la donna provò a instaurare un dialogo: «Ma è tutto così fino all’arrivo?»
«Sì, più o meno. D’altronde siamo nel deserto, non si può pretendere molto.»
«Hai detto di sapere dove pernottare ma non hai specificato.»
«Vero, scusami. In realtà avrei voluto fermarmi a Mutitjulu, un villaggio di nativi a dieci minuti da Uluru, ma mi hanno chiarito che i turisti possono entrarci solo di giorno, andandosene al tramonto.»
«E quindi? Mica avrai intenzione di dormire in qualche tenda, spero.»
«No, tranquilla» ribatté Mason ridendo, «ci fermeremo a Yulara, che dista una quindicina di chilometri. Andremo al villaggio oggi pomeriggio per contattare una guida del posto.»
Lei annuì ma l’uomo riprese: «Rilassati, Courtney, non c’è nulla di cui preoccuparsi.»
«Lo so, ma considera che è la prima volta che mi sposto da casa dalla morte di Nathan. Ed è anche la prima senza di lui, per me e Kyle.»
Il cognato le sorrise e allungò una mano per carezzarle la guancia, gesto gradito parecchio.


Avvistarono il monolite quando ancora mancavano una ventina di chilometri; si stagliava sullo sfondo dell’orizzonte, col suo colore rossiccio. Beige, non abituata a simili viaggi, continuava a sonnecchiare, come Kyle, che però si svegliò del tutto quando suo zio esclamò: «Eccolo!»
Rimasero a bocca aperta; era un semplice blocco di pietra, ma di una magnificenza davvero rara.
«Tra poco ci faremo un giro completo intorno, senza fermarci, torneremo con calma, di primo mattino.»
Man mano che si avvicinavano, tutti avvertirono come una forza magnetica che li attraeva, qualcosa che fece tornare ben sveglia anche la piccola meticcia.
«Ci siamo.» La voce di Mason interruppe il silenzio quasi mistico venutosi a creare. «Se osservate bene vi accorgerete che ci sono pozzi, fonti, caverne e anche disegni. Li vedremo meglio a piedi, ma intanto potete farvi un’idea.»


Concluso il giro di ricognizione si diressero verso Yulara, dove mangiarono un boccone e, successivamente, cercarono un resort per riposarsi. Non fu un problema, visto che si trattava di una cittadina turistica.
Trovato l’alloggio, dopo una doccia rinfrescante si rilassarono un paio d’ore, fino a che Mason ricordò loro che si doveva andare al villaggio per cercare una guida nativa.
Mezz’ora dopo fermarono il fuoristrada davanti all’Indipendent Store, unico negozio di Mutitjulu. Mentre Courtney e Kyle osservavano i prodotti, quasi tutti a loro sconosciuti, Mason si fece dire dal titolare dove recarsi e di chi chiedere.
Seguendo le indicazioni, in pochi minuti di cammino raggiunsero la casa di Wawirya che, dopo una rapida trattativa, accettò l’incarico.
«Domani, prima che sorga il sole, trovatevi alla Pozza di Wananpi, è appena fuori dal villaggio ed è indicata» disse loro l’anziano Anangu.
Il quartetto riprese quindi la strada di casa e dopo una cena vegetariana tutti quanti si recarono nelle rispettive camere. Courtney sognò Nathan che le sorrideva e volgeva lo sguardo verso Mason, seduto accanto a lei.




Decine di Tjukuritja vagano ancora su queste terre, i loro spiriti non si fermano e controllano il mondo che hanno modellato. Essi sono acqua, pietra, albero e ogni cosa esista.”




Il cielo era già chiaro, anche se il sole ancora non si vedeva, quando giunsero in vista della pozza.
«I nativi dicono che questa pozza è la casa di Wananpi, il grande serpente dell’era del sogno, e che ancora ci vive ma solo loro possono accorgersene.»
Courtney si volse verso il cognato: «Conosci parecchie cose.»
«In realtà quasi nulla, come chiunque non del luogo. I miti e le leggende degli Anangu e di Uluru sono quasi tutti segreti. Ehi, ecco la nostra guida.»
«C’è qualcun altro con lui» esordì Kyle. Fermarono il mezzo davanti ai due e Mason scese.
«Chi è questa bimba?» chiese a Wawirya.
«Kirra, mia nipote. Viene con noi.»
«Salite. Ci stringiamo un po’, ma tanto la strada è breve.»
Beige si accomodò tra i piedi di Kyle e Kirra si mise accanto, sorridendo alla cagnolina che, di rimando, le leccò una gamba. Empatia istantanea.
Pochi minuti e Wawirya disse di fermarsi. «Cominciamo da qui. Oggi mezzo giro, domani altro mezzo. Tutto in un giorno no, troppo caldo.»
Recuperati gli zaini dal bagagliaio, si incamminarono. Davanti gli adulti, dietro i ragazzi e la meticcia scodinzolante, felice di fare due passi all’aria aperta.
Durante la camminata Wawirya descrisse i vari posti e parlò dell’era dei sogni, spiegando che tutte le sorgenti del luogo furono create nel Tjukurrpa, come pure quelle del parco che li circondava, e che i creatori, i Tjukuritja, erano ancora presenti sotto forma di spirito.
«Domani visiteremo alcune grotte e vi renderete conto che quanto affermo è reale. Oggi vediamo il corpo di Uluru, domani ne conoscerete l’essenza.»
I sussurri stupiti di Mason e Courtney furono parecchi lungo il percorso, e più di una volta lei si strinse al cognato, sorpreso ma non troppo da tale azione. Molto meno interessati e coinvolti erano i due ragazzi, che avevano ormai fatto amicizia, mentre Beige non tralasciò di lasciare traccia del proprio passaggio un po’ ovunque.
La colonna al rientro vide l’Anangu in testa, seguito dalle due coppie che si tenevano per mano. La fila era chiusa dalla meticcia.
Si lasciarono alla pozza, dandosi appuntamento per l’indomani. Stanchi ma soddisfatti per come si era svolta la mattinata, passarono il resto del giorno nel resort, scambiandosi opinioni, riposando e riflettendo. Fu una notte senza sogni per tutti.


Quando Mason fermò l’automezzo davanti a Wawirya e Kirra, pensava che i due sarebbero subito saliti, invece l’anziano nativo disse loro di scendere.
«Tra poco sarà l’alba, osserviamo i colori di Uluru.»
In silenzio, attesero il momento topico tenendo d’occhio il massiccio roccioso, fino a quel momento di colore scuro. Lentamente volse al rosso, poi al cremisi e all’arancione, lasciandoli a bocca aperta. L’unica a non godere di quello spettacolo meraviglioso era Beige, che vagava nei dintorni annusando ogni cosa.
«Partiamo.» Wawirya spezzò l’incanto, ma si affrettò a rimediare: «Vedremo altre cose belle.»
Sotto i primi raggi del sole, lasciarono il fuoristrada e si incamminarono dietro la guida. Kirra prese per mano Kyle quando vide Courtney fare lo stesso con Mason.
Visitarono alcune grotte dalle quali scaturivano piccoli rii d’acqua o che contenevano pozze perenni e ogni volta che il nativo li indicava loro pronunciava la parola “Tjukurrpa”.
«Ogni cosa è stata creata allora e ancora vive.»
In un paio di antri vennero accolti dal volo di pipistrelli, molto numerosi in quegli ambienti, in altri videro sorprendenti pitture rupestri. I due adulti scambiarono poche parole, presi com’erano dalle continue scoperte, mentre i ragazzi sussurravano in continuazione, a volte ridacchiando, spesso zittiti dallo sguardo di Wawirya.


Dopo un paio d’ore sostarono per bere e rifocillarsi. Anche Beige si diede da fare con gusto.
«La prossima grotta non è per tutti, il cane può entrare, i bambini no» disse la guida.
«Ma non possiamo certo lasciare Kyle qui da solo» ribatté Courtney.
«Non solo, con Kirra.»
«È una bambina anche lei» obiettò Mason.
«Lei qua è protetta.»
Alla fine si convinsero, lasciarono i minori ad attenderli in compagnia della cagnolina, e seguirono ancora una volta il nativo, che li condusse verso quella che pareva una frattura nella roccia rossa. Una volta vicini videro che lo spazio era sufficiente per entrare.
«Andate» disse loro Wawirya, «questa è una grotta della fecondità, dentro si allarga e c’è luce, così capirete il motivo per cui i bambini devo attendere fuori. Io aspetto qui.»
La coppia fu titubante per qualche secondo, poi Mason prese per mano la cognata e si diresse verso l’accesso.
Mentre gli adulti entravano nel cuore di Uluru, i ragazzi approfondirono la loro conoscenza scoprendo di essere coetanei. Kirra era orfana dei genitori, morti di malattia, e Kyle raccontò la sua situazione; si instaurò così una simpatia reciproca, completata da quella di Beige, la più naturale.


Mason e Courtney si ritrovarono in una grotta ampia con tanti disegni ovunque, molto espliciti.
«Ma sono…»
«Organi genitali, Courtney, maschili e femminili, di ogni dimensione. Per questo i bambini non possono entrare.»
«Che volgarità.»
«No, per niente. Ricorda che questa è una delle grotte della fertilità, uomini e donne venivano qui appositamente.»
«Sarà, ma a me fa un po’ ribrezzo.»
«Prova a chiudere gli occhi, non pensare a nulla e percepirai energia. Me lo avevano spiegato i nativi che ho conosciuto tempo fa. Proviamo.»
La prese per mano e chiuse gli occhi anche lui. Rimasero in silenzio alcuni minuti, poi la donna disse: «Hai ragione, è forte.»
«Ssssh…
Le diede un bacio sulle labbra, lei non si ritrasse.
«Courtney, mi sono innamorato di te quando ti ho conosciuta, tanto tempo fa, e ho invidiato mio fratello. Dopo la sua dipartita non mi sono quasi fatto vivo per quattro anni, non volevo dare l’impressione dell’avvoltoio, quello che consola la vedova. Ho lasciato che il dolore si sopisse, prima di riapparire da te. Vuoi provare con me a rivivere?»
La donna si abbandonò al pianto: «Sì, voglio provare. Mi ricordi tanto Nat e lui, in sogno, mi ha dato il consenso.»
Parole che sorpresero Mason ma non gli impedirono di darle un bacio vero.
Uscirono sorridenti, Wawirya capì e si rivolse loro: «Tjukurrpa, per voi.»




Il salotto di casa era da sempre uno dei luoghi prediletti di Kyle, ma ora gli stava stretto.
«Mamma, quando torniamo da Kirra?»
«Tra due giorni inizia la scuola, ma ti prometto che alla prima pausa ci andremo.»
«Oh sì, torneremo» intervenne Mason, «ne vale davvero la pena. E Kirra ti starà aspettando, vedrai.»
«Grazie zi… Mason, mi manca.»
La madre lo apostrofò: «Arriverà anche per te il tempo del sogno, ma non accelerare le tappe, capirai al momento buono cosa intendo.»
Il ragazzo si volse verso Beige che ricambiò con lo sguardo tipico di chi non comprende cosa stia accadendo. Lo stesso di Kyle.


2Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Mer Lug 06, 2022 7:37 am

SuperGric

SuperGric
Padawan
Padawan

Furbetto, il Mason. Ha organizzato tutta la gita a Uluru solo per portare l’ingenua Courtney nella grotta della fecondità e incastrarla così con la forza di Tjukuritja: ottima tattica.
Il racconto è molto lungo e ricco di dettagli. A mio avviso anche troppi, forse qualche passaggio non indispensabile si poteva tagliare per dare più ritmo alla narrazione.
L’incipit è alquanto carico di informazioni che mi sono suonate un po’ forzate, incastrate nel testo per inquadrare i personaggi ma che potevano emergere dalla narrazione (es. Il dodicenne Kyle. Mason Wood, fratello di suo padre. Courtney, madre del bimbo e vedova di suo fratello).
I personaggi sono ben delineati (inclusa la meticcia beige, l’unica che non godrà delle feconde influenze di Tjukuritja) e la storia intriga, anche se si capisce abbastanza in fretta come sarebbe finita.
Imprecisioni non ho notate, ma tanto non le trovo mai. Una cosa forse: il termine nativi credo si usi più in Nord America. Per l’Australia (e la Nuova Zelanda) mi pare sia più usato aborigeni.

3Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Mer Lug 06, 2022 7:44 am

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore

Il titolo del racconto mi ha subito trasportata nell’atmosfera carica di magia della popolazione aborigena per cui mi aspettavo di ritrovarla anche nel testo, ma non è stato così.
Eppure il racconto, dal punto di vista sintattico, è ben scritto e la storia, una storia d’amore, è chiara. Cos’è che non funziona? Forse la scelta di utilizzare il narratore esterno. Il tutto appare “legnoso” quasi robotico. I dialoghi sempre seguiti o preceduti dalla didascalia, le emozioni quasi mai mostrate ma raccontate. I personaggi non bucano il foglio appaiono bidimensionali, manca del tutto il pathos.
Si sente la mancanza di un “inciampo” di qualcosa che metta in moto la storia e faccia agire i personaggi. Tutto è lineare, senza scossoni, senza emozioni. 
Forse riscrivendola in prima persona e al presente indicativo il tutto acquisterebbe già più forza coinvolgente. Certo fila tutto troppo liscio e la magia promessa dal titolo resta solo una promessa.


______________________________________________________
C’è qualcosa di delizioso nello scrivere le prime parole di una storia. Non sai mai dove ti porteranno.
(Beatrix Potter)

4Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Gio Lug 07, 2022 11:36 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan

Lo dico assolutamente in modo ironico, autore non te la prendere, ma mi sono sentito preso in giro. 
Il titolo (per un appassionato di favole, leggende e fiabe come me) mi ha fatto credere che mi sarei trovato di fronte a un testo magico, mistico ed evocativo. Invece ogni mia fantasia si è andata spegnendo con il proseguo del racconto. 
Questo non vuol dire che abbia trovato il testo brutto o la storia non mi sia piaciuta, solo ero pronto a gustarmi una cosa e invece ne ho avuta un'altra. 
Per quanto riguarda il racconto in se mi è molto piaciuta la parte inerente a Uluru. La menzione dei villaggi, la descrizione di alcune formazioni. Tutto mi ha fatto credere che l'autore ci sia stato in prima persona. Se così non fosse, ottimo lavoro. 
Quello che mi è mancata è proprio la magia e l'emozione. E non intendo la magia delle favole ma quella scintilla di sentimento che mi facesse affezionare ai personaggi e parteggiare per loro. La narrazione è abbastanza asettica. 
Le due scene che mi sono panciute affatto sono quella nella doccia. (che non trovo necessaria) e la dichiarazione d'amore di lui (troppo spiegata, troppo repentina, troppo artefatta)
Detto questo però il racconto se rimaneggiato potrebbe migliorare parecchio. 
Ora che ci penso ho adorato la presenza costante di Beige è l'unico particolare che mi ha emozionato con poco.


______________________________________________________
Someone give that Wolf a Banana  Tjukurrpa, il tempo del sogno 1f34c 

5Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Gio Lug 07, 2022 3:10 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan

i bambini devo attendere. Ho trovato solo questo refuso e sulla tua scrittura non ho nulla da segnalare. Mi hai portato fino alla fine senza alcuna difficoltà di lettura e questo per me vale. C'è però la storia che purtroppo non è per niente entusiasmante. Sì vabbè, racconti di questa forza che si sprigiona da quella meravigliosa roccia però poi la trasformi in quella della fertilità e basta? Peccato. Credo tu abbia voluto scrivere una storia d'amore che sembrava prendere buon piede e poi ci presenti una scena di masturbazione che, forse, se non ci fosse stata sarebbe stato meglio. Peccato (ah l'ho già scritto! ma ci vuole di nuovo).

6Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Gio Lug 07, 2022 4:41 pm

Mac

Mac
Padawan
Padawan

Stiamo diventando tutti bravi, anche qui non ho trovato refusi, o meglio niente che mi facesse incespicare nella lettura.
Per quanto riguarda la trama invece sono meno convinta, un po' semplice e molto, molto scontata.
Devo dire che non mi ha entusiasmato, a questo punto mi aspettavo almeno una scena soft core giusto per alzare un po' l'attenzione.
E' tutto molto affrettato: l'arrivo dello zio, la partenza per Uluru, il vecchio, la grotta della fertilità. 
Insomma manca un po' di fluidità e di respiro.
A rileggerci

7Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Sab Lug 09, 2022 12:40 am

Molli Redigano

Molli Redigano
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Per quanto mi riguarda, seconda parte (diciamo dall'arrivo a Uluru), scritta molto meglio della prima.

Vero, non ci sono refusi, da questo punto di vista il testo è curato. Ma qualcosa si può (sempre) sistemare:


"piccola meticcia a pelo raso,"


"piccola meticcia dal pelo raso,"

 


"che saltò dal divano abbaiando fermandosi poi davanti alla porta."


"che saltò dal divano abbaiando, fermandosi poi davanti alla porta."



 
"Di malincuore, il piccolo interruppe la visione e obbedì."


"A malincuore, il piccolo interruppe la visione e obbedì."


 
"incorniciato dalla luce rossa del tramonto"


Non credo che il complemento d'agente / causa efficiente sia corretto. Meglio, secondo me, "incorniciato nella", complemento di stato in luogo figurato.


 
"«Ciao, Mason, stai bene?» esordì la donna arrivando nel salotto."


Non è sbagliato, ma se dici "arrivando" sembra che Courtney arrivi da chissà dove, non dalla stanza accanto.


 
"Mentre termino la cottura vai a fargli compagnia,"


Di vivande cotte sul fornello o sul bbq? O entrambi? Passaggio poco chiaro.


 
"Il piccolo si era già risistemato sul divano con Beige, riprendendo la visione del cartoon,"


"risistemato" e "riprendendo", ci riportano ad azioni precedenti ma non menzionate.


 
"Beige passò tutto il tempo accanto a Mason, che se l’era accattivata passandole svariati bocconi."


Si capisce che Mason ha un certo ascendente sulla cagnolina. Ma detto così sembra se la sia comprata con del cibo, quando in realtà la loro complicità va oltre.
 


"«Terminiamo anche noi, poi lo avrai.»"


Detto così sembra una cena tra broker a Wall Street.


 
"«Lo suggerì lo psicologo, subito dopo l’improvvisa morte di Nathan. Disse che avere un animale da compagnia avrebbe alleviato il dolore di Kyle, e penso proprio che avesse ragione. Ma parlami di te, al telefono dicesti che saresti stato di passaggio qui a Wanguri, fermandoti un paio di giorni. Dove devi andare?»"


Paragrafo ostico per la fluidità di lettura. Non solo il dialogo sembra un rimando a qualcosa di già accaduto che però non ha riscontro nel testo.

 
"Ma tu per che motivo ci vai?»"


Colloquiale, informale. "Per quale motivo" starebbe meglio a mio modesto avviso.




 
"«Non so, Mason, lasciamici pensare almeno stanotte.»"


«Non so, Mason, lasciami pensare. Almeno stanotte.»" Chiaro che Courtney voglia seguire Mason. Per questo, forse, questo passaggio è superfluo.



 
"Kyle e Beige dopo i primi minuti di stupore si lasciarono andare al rollio del mezzo e si accoccolarono."


Il rollio mi fa strano su una strada sconnessa in direzione Uluru.

 
"Il cognato le sorrise e allungò una mano per carezzarle la guancia, gesto gradito parecchio."


"Gesto gradito parecchio". Superfluo. S'è capita l'intenzione di Courtney, sin da quando Mason è entrato in casa sua.
 


"Ho lasciato che il dolore si sopisse,"


Preferirei "attenuasse", ma è una questione di gusto estetico.




A parte la palese birichinata di Mason, il racconto è valido. Buona l'ambientazione ancorché avida di descrizioni. Buona la caratterizzazione dei personaggi, attraverso una netta diversificazione tra principali (Courtney e Mason) e secondari (Kyle, Beige, la guida).
Ciò che ho segnalato non vuole essere una lezione da maestrino, ma uno spunto per migliorare la qualità di un racconto già qualitativamente valido, secondo me. 

Sì, è vero, c'è sempre tempo per sognare.

Grazie!


______________________________________________________
Branzagot senz'onma.

Cit e Bastard Cool!

8Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Sab Lug 09, 2022 8:54 am

tommybe

tommybe
Padawan
Padawan

Piaciuto molto.
Le brevi spiegazioni successive a ogni scena le eviterei.
È tutto così bello e semplice, anzi fragile perché ho sempre il timore che dopo la pagina letta accada qualcosa di tremendo, come mi hanno abituato qui.
Invece tutto scorre, e anche se prevedibile, riempie il cuore, annulla il vuoto.
Bravissimo.

9Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Sab Lug 09, 2022 10:42 am

giuseppe.bignozzi

giuseppe.bignozzi
Younglings
Younglings

La storia è buona, ma non prende. Troppo piatta, lineare: un resoconto più che un racconto. Forse troppi dettagli o, per lo meno, messi in modo troppo didascalico. La doccia erotica sembra appiccicata per forza, forse doveva servire a preparare il futuro sbocciare dell'amore nella grotta, ma stona e contrasta con la delicatezza dei sentimenti che invece viene poi  evidenziata. Però c'è tutto quel che serve a un buon racconto e meriterebbe di essere riscritto.

10Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Sab Lug 09, 2022 10:03 pm

Byron.RN

Byron.RN
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

A me il racconto è piaciuto, proprio per la sua semplicità.
Ogni tanto è salutare godersi una lettura innocua(se mi passi il termine) rilassante, dove non si sta col patema per quello che potrebbe succedere.
Da come hai impostato la storia era evidente che le cose sarebbero finite bene, anche se il mio istinto mi sussurrava che c'era sempre la possibilità che Mason alla fine potesse rivelarsi un pazzo sadico.
Per fortuna non è stato così.  Tjukurrpa, il tempo del sogno 1f600 
La scrittura è buona, non ho rilevato errori. L'unica cosa è che darei un'occhiata ai dialoghi, in qualche occasione non mi hanno convinto. Ti faccio un esempio.
Courtney esitò: «Non so, Mason, lasciamici pensare almeno stanotte.»
«D’accordo. Ora però vado a letto, sono stanco. A domani.»
«Sparecchierò domattina, lasciamo tutto qua. Io mi faccio una doccia, ne hai bisogno, Mason?»
«No, la faccio al mattino, grazie. Buona notte.»
La risposta di Mason qui è troppo brusca, un pò da psicopatico  Tjukurrpa, il tempo del sogno 1f600 
Te la saresti cavata meglio con un "D'accordo. Come vuoi." Semplice e conciso.
Anche il passaggio dopo non mi piace, quel ne hai bisogno, Mason non suona benissimo. "Io mi faccio una doccia. Anche tu vuoi rinfrescarti?" Secondo me suona meglio.
E la risposta di Mason è sempre un pò da psicopatico. Lui si doccia solo al mattino, mai la sera. Cosa avrà mai da nascondere?
Oh, io esagero, scherzo un pò, però quelle risposte di Mason sono troppo brusche, considerando poi che lui è innamorato di Courtney e non sembra che lui sia un timido e provi disagio a stare con lei, tutt'altro.
E poi c'è Beige, a cui non si può non volere bene.

A tommybe garba questo messaggio

11Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Lun Lug 11, 2022 9:10 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan

Vedrei bene questa storia in una rendition a cartone animato, perché ha tutti i crismi per diventarlo; direi un cartone vecchio stile, però, non quelli di oggi che puntano a far ridere a tutti i costi e in ogni situazione.
La bontà e semplicità intrinseca dei personaggi, infatti, mal si sposano con la profondità della realtà, e li fanno apparire bidimensionali, messi sui binari che devono percorrere e dai quali non escono mai.
Anche i personaggi secondari, come la guida, Kirra, la stessa Beige: non riesco a non visualizzarli come cartoon.

Il che non è un difetto in sé, ma tende a diventarlo se la storia non ha poi guizzi, sussulti, qualcosa che la faccia imprimere davvero nel cuore. Invece capiamo molto presto che Mason sta per sostituire Nathan presso sua moglie e così va fino alla fine, senza che questo generi neppure l'antagonista,  il senso di colpa, perché Nathan appare in sogno a Courtney e dà il suo beneplacito.
Insomma, tutto molto, troppo facile.

Tenuto conto di quanto sopra, la scena della doccia appare abbastanza stonata rispetto al contesto, così come la grotta piena di falli e vulve. Quest'ultima, ma è una cosa mia, mi ha fatto più che altro sorridere, perché mi ha ricordato certi bagni d'autogrill e la loro energia inespressa.
Scherzo.

Parlando dello stile, lo trovo più che adatto al contesto, ma ancora una volta troppo piatto, troppo descrittivo. Il problema principale è che non trasmette emozione.
Come i dialoghi, non spontanei, o meglio, troppo anonimi, senza brio.

Il titolo, infine, non l'ho trovato calzante.
Alla fine il tempo del sogno è solo menzionato, mentre l'energia che di fatto è fil rouge della narrazione fa riferimento ad altro, alla forza creatrice, primordiale, di Uluru.
O almeno, io l'ho trovato poco adatto.

12Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Mar Lug 12, 2022 2:52 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan

Sono varie le ragioni per cui ti affibbierò un buon punteggio.
La scrittura molto pulita e corretta, che si fa leggere in tutto relax senza particolari sforzi cerebrali (si capisce che sono pigro?)
La buona aderenza ai paletti previsti: così e così l’arbitro e il salotto, ma quanto a Uluru, in nessuno dei racconti letti fino a ora ho trovato una presenza così fondamentale nella storia. Complimenti e ringraziamenti per le descrizioni che ci hai fornito che, se non hai visitato il luogo, sono frutto di un’accurata documentazione e soltanto per questo meriti un premio.
Un plauso in più per aver scelto una trama semplice, con una storia d’amore che si conclude con un lieto fine. Atto estremamente coraggioso perché ti sei esposto alle immancabili critiche di trama banale, soggetto poco originale, finale a tarallucci e vino, mentre avresti potuto scegliere una trama più sanguigna, con un pizzico di violenza, qualche morto e tanta cattiveria che attrae sempre i più. Io, al contrario, appartengo alla sparuta schiera di chi non si scandalizza nel finire una lettura con il sorriso sulle labbra.
Mi unisco a @Antonio Borghesi quando dice che avresti dovuto evitare quella scena della masturbazione che stride con l’atmosfera generale del racconto.

13Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Mar Lug 12, 2022 7:29 pm

Arunachala

Arunachala
Admin
Admin

concordo con i commenti che hanno definito la storia piuttosto piatta, senza scatti.
in effetti appare proprio così, lineare dall'inizio alla fine (piuttosto scontata, direi).
scritto bene, praticamente senza refusi o errori, rimane però sempre pronto a partire senza in realtà farlo mai.
buone le descrizioni di Uluru, ben presentate.
la figura che più mi ha preso è quella di Beige, troppo simpatica, mentre Mason mi pare un tipo furbetto che ha preparato tutto quanto. con le sue ragioni, ovviamente.
insomma, lavoro discreto ma migliorabile


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L'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

Tjukurrpa, il tempo del sogno Namaste

Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

Kahlil Gibran

14Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Mer Lug 13, 2022 12:24 pm

Resdei

Resdei
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

il pregio maggiore di questo racconto è il viaggio.
Al di là della vicenda amorosa che può essere più o meno scontata, hai scritto una storia da navigatore gps.
così dettagliata, con i nomi delle vie, degli aeroporti, dei bar ecc., non dovrei avere difficoltà ad arrivare a  Uluru seguendo le tue indicazioni. 
sembra che tu ci sia stato veramente! 
hai descritto molto bene l'energia del luogo, l'aria magica e di mistero che si dice si respiri in quel posto.
i personaggi sono tutti sufficientemente caratterizzati e anche il lieto fine non guasta per niente. 

15Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Ven Lug 15, 2022 11:47 am

The Raven

The Raven
Admin
Admin

Hai scritto un racconto lungo che si legge comunque bene, autore.
La scrittura è sapiente e matura, questo è innegabile: pochi refusi ma, ribadisco, scovarli tutti quando si scrive è un’impresa ardua.
Bella l’idea di partenza, mischiare le leggende aborigene (si vede che ci hai studiato, hai descritto luoghi, situazioni e miti con grande dovizia di particolari e questo è un punto a tuo favore) con i piaceri della carne e coi sentimenti.
Sono contento di aver letto una storia a lieto fine, un epilogo che fa felici tutti i protagonisti e questo, almeno per me che tendo a immaginare la disfatta alla fine di ogni racconto, è un finale inaspettato.
E, arrivando alla fine, ho trovato anche perfettamente coerente la scena di autoerotismo. Leggendo avevo storto il naso, l’avevo percepita fuori luogo, troppo improvvisa e repentina, mi sono detto che non ci stesse. Poi, leggendo l’epilogo mi sono ricreduto, ci sta.
Mi piace il parallelismo tra la connessione alla montagna e la connessione sempre crescente tra i due cognati: man mano che si legge, il loro rapporto diventa sempre più intimo, più connesso.
Una buna prova.


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IN GRAN SILENZIO OGNI PARTIGIANO GUARDAVA QUEL BASTONE SU IN COLLINA.


REACH OUT AND TOUCH FAITH!                                                                                               Sembrano di sognante demoni gli occhi, e i rai
                                                                                         del lume ognor disegnano l’ombra sul pavimento,
né l’alma da quell’ombra lunga sul pavimento
sarà libera mai!
Quel vizio che ti ucciderà
non sarà fumare o bere,
ma è qualcosa che ti porti dentro,
cioè vivere.

16Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Mar Lug 19, 2022 11:19 pm

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan

Ho apprezzato molto tutte le informazioni che hai inserito nel racconto!
Sei riuscito a ricostruire l'atmosfera del luogo, con le sue caratteristiche e peculiarità (hai inserito anche la carne di coccodrillo!).
La storia è carina, lineare e scorrevole, anche se l'autore è molto presente indicando cosa guardare, dove porre attenzione, su cosa soffermarsi. Questo, a mio avviso, toglie spontaneità al testo costringendolo in una forma che non lo fa risaltare del tutto.
Ho trovato anche un po' troppo costruito e poco fluido lo scambio di battute nel testo, soprattutto tra Courtney e Mason
L'arbitro, a mio avviso, è tra quelli meno convincenti: l'autore dice che è un arbitro (tra l'altro non si capirà perchè arbitra uno sport che odia) e stop, non lo vedremo mai in azione e il suo essere arbitro non ha un seguito nella storia.
Leggendo, si ha la sensazione di un risveglio sessuale dei sensi: tutto, dal comportamento dei protagonisti, alla scoperta nella grotta, alle citazioni in corsivo (che parlano di creazione) volge in questa direzione. Non so, non mi convince il conseguente tono che prende il testo. Forse, più che il sesso, avrei dato importanza all'amore, all'innamoramento: nel testo questa parte viene saltata, puntando in un'altra direzione.

Comunque non bisogna andare così lontani per trovare la fontana della fertilità: ne abbiamo una stupenda in toscana a Massa Marittima!
Assolutamente vietata ai bambini!

17Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Ven Lug 22, 2022 12:38 am

gipoviani


Younglings
Younglings

Un racconto lineare e molto piacevole da leggere. Permeato da una elegante sensualità che ne esalta il valore. Forse uno dei racconti che meglio fa trasparire il fascino del luogo magico australiano.
Il consiglio che darei all’autore è quello di eliminare o modificare alcune parti che risultano troppo meccaniche o comunque innaturali. Come la dichiarazione do Mason.
Nel complesso una buona prova.

18Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Ven Lug 22, 2022 12:16 pm

M. Mark o'Knee

M. Mark o'Knee
Padawan
Padawan

Ho letto e riletto questo racconto, per cercare di capire cos'era che non mi convinceva del tutto.
E sono arrivato alla conclusione che esiste una netta sproporzione fra la magia di Uluru, che l'autore fa percepire perfettamente, e ciò che alla fine resta della lettura: una questione di sesso o poco più.
La grande capacità di evocare luoghi e incanti legati alla cultura aborigena non si rispecchia nella descrizione, sempre un po' distaccata e a volte anche brusca (vedi lo scambio di battute sul farsi la doccia) della relazione che lega Courtney e Mason.
Non ho percepito il progressivo nascere di un sentimento di amore, tantomeno nel dichiararsi di Mason, quanto piuttosto un (comprensibilissimo) bisogno fisico, ben rappresentato dalla scena di lei che si masturba nella doccia.
Tanto che, al posto dell'ingessata dichiarazione nella grotta, mi sarei aspettato accadesse qualcosa di più che non "un bacio vero".
Penso che molto dipenda dal tipo di narrazione utilizzata: una terza persona che mostra poco e dice troppo.
Se posso permettermi un suggerimento, volgerei il racconto alla prima persona, facendo vedere tutto con gli occhi di Kyle. Dopotutto, è un dodicenne, ha un'età in cui certe dinamiche vengono percepite e cominciano ad avere un senso ("Mamma, quando torniamo da Kirra?").
Sono quasi certo che, dal punto di vista del ragazzo, avrebbero preso più corpo i cambiamenti nel modo di agire, uno nei confronti dell'altra e viceversa, dei due adulti. E, vedendoli uscire dalla grotta (magari con una nuova e particolare luce negli occhi), sarebbe stato ancora più significativo lo scambio di sguardi fra Kyle e la piccola Beige.
Per come è presentato ora, il racconto non riesce a emozionare più di tanto.
M.

A Arunachala garba questo messaggio

19Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Dom Lug 24, 2022 12:37 am

Susanna

Susanna
Maestro Jedi
Maestro Jedi

Il titolo porta addentro alle tradizioni locali, di cui vengono fornite molte informazioni nel corso del racconto: diciamo che data la trama si poteva fare meglio.
I paletti: Uluru è ben presente, anche se risente molto delle ricerche effettuate, quasi come fossero riprese da qualche articolo o simile. Più o meno tutti inseriamo qualcosa delle ricerche effettuale, ma forse qui è mancato un po’ di equilibrio nel riproporle in modo più semplice e discorsivo. L’arbitro è molto soft, alla fine poteva essere qualsiasi professione.
Anche il salotto è poco portante per la trama: non vi accade praticamente nulla di utile alla vicenda, se non un iniziale e breve momento in cui zio e nipote fanno conoscenza. Ma è tutto superficiale: anche il richiamo alla stanza nelle ultime righe è prostep.
Mi spiace dirlo, cara Penna, ma questo racconto non mi ha preso proprio e sappi che mi spiace molto ammetterlo perché è sicuramente costato fatica e tempo. L’idea non è male, un luogo così suggestivo avrebbe potuto fare da degno sfondo a una vicenda che, anche se non originalissima, ci stava a pennello proprio perché legata a leggende molto particolari.
La scrittura è un po’ ondivaga, troppo ricca di descrizioni su azioni/momenti che alla fine non serve descrivere, tanto sono scontate e soprattutto non danno valore aggiunto alla storia, se non per allungare il testo. Se proprio dobbiamo, asciughiamo e semplifichiamo anche il lessico.
Ad es. Quello che si può considerare incipit - l’arrivo di Manson - è troppo dettagliato: poteva, a mio parere, essere descritto anche come semplice raccontato, limitando i dialoghi.
Anche i dialoghi sono spesso forzati, poco naturali e poco equilibrati. Su Uluru parla sempre Mason, eppure c’è un ragazzino che potrebbe fare domande, consentendo di alleggerire la “lezione”.
La scena della doccia non mi è piaciuta molto: può essere credibile, assolutamente sì, ma ugualmente ha stonato così come il gesto gradito parecchio (intrusione del narratore) Non c’è niente di male a che una giovane donna senta il desiderio di un uomo, per carità, ma dice già troppo di quella che sarà l’evoluzione. Ecco, la scena della doccia starebbe bene al ritorno dalla visita alla grotta della fertilità.
È proprio in mezzo a tante parole non necessarie allo sviluppo del racconto che hai sepolto la storia, senza però gestirla emozionalmente, troppo preso a presentare le scene, che però da lettori “navigati” ci possiamo immaginare. Alleggerendo parecchio, allora sì che potrebbe emergere “il luogo” con le sue tradizioni, le sensazioni che ne possono scaturire e il momento magico del loro “trovarsi”.
Alla fine tutto si risolve con la visita ad una grotta, dove molto frettolosamente i due si dichiarano, in due frasi due e poco più: qui avresti potuto davvero far esplodere quella passione latente, ma andava preparata meglio, senza anticipare nulla.
Un racconto che vedo frettoloso, costruito attorno a momenti troppo sviluppati, a tratti un po’ noiosi, mentre quelli davvero importanti sono stati compressi, quasi trascurati o velocizzati per arrivare al finale.

Ovviamente è la mia percezione, quindi non te ne avere.
Certo che questa dichiarazione d’amore Mason l’ha fatta davvero complicata: una semplice serata al chiaro di luna, bimbo e cane messi a letto no eh! Invece una sfaticata di gita turistica, noleggio fuoristrada, resort, guide indigene… Eh beh, ma allora lo step…?
 
Le mie note:
madre del bimbo e vedova di suo fratello = scritto così sembra che sia la vedova del fratello del bimbo
vicino al a un piccolo eucalipto = l’albero entra in scena solo adesso
passandole svariati  bocconi qualche bocconcino
Il fuoristrada noleggiato nella cittadina = non la trovo utile come precisazione
Mangiarono un boccone e, successivamente, cercarono
come chiunque non sia del luogo
lasciarono i minori ad attenderli = lasciarono i ragazzi
«Organi genitali, Courtney, maschili e femminili, di ogni dimensione. Per questo i bambini non possono entrare.»
«Che volgarità.» e poi ancora “che ribrezzo”= questo mi pare esagerato da parte di una donna del nostro tempo, che ha fatto le sue esperienze sessuali (e anche qualche pensierino sul cognato…),  oltretutto in visita a un sito che si può definire archeologico.
Dopo la sua dipartita morte non mi sono quasi fatto
prima di riapparire da te = Terminerei la frase col “dolore si sopisse”.
mi ha dato il consenso = mi sono messa a ridere, scusa Penna, a pensare a “un consenso”, quasi un “a domanda risponde


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

20Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Dom Lug 24, 2022 4:10 pm

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Padawan
Padawan

Un racconto un po' telefonato, dove si capisce troppo già all'inizio, infarcito di situazioni e particolari spesso non funzionali alla storia nè ai personaggi.
Ho trovato lo stile ed anche i dialoghi piuttosto ingessati, a cominciare dal ritorno del cognato dopo quattro anni, in principio piuttosto freddino.
Poi, capisco non volere apparire un avvoltoio, ma perché lasciare passare quattro anni senza dare un sostegno alla cognata e al nipote? Non si riesce a capire che grado di confidenza ci fosse in famiglia, prima della morte del marito.
Si percepisce la situazione, dove si voglia arrivare, ma manca la parte sentimentale, la "lotta" interiore dei due personaggi, prima di concedersi il bacio liberatorio.

21Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Mer Lug 27, 2022 10:22 pm

paluca66

paluca66
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Errori/refusi: praticamente inesistenti, ti segnalo solo:
così capirete il motivo per cui i bambini devono attendere fuori.
Paletti:
La stanza: il salotto c'è come introduzione ma non è molto centrale nell'economia del racconto
Personaggio: anche l'arbitro c'è, ma se avesse fatto, che ne so, l'avvocato o il pasticcere npon sarebbe cambiato nulla
Luogo: è il paletto preponderante, il vero protagonista della storia con tutte le leggende che gli girano attorno.
Perché sì: perché è scritto molto bene, con cura pur nella sua semplicità; è molto scorrevole e, nonostante la sua lunghezza, si legge senza noia ne inciampi di sorta; perché è una bella storia d'amore, fresca e leggera, in questo senso quasi un "unicum" all'interno di questo step.
Perché no: perché non ha guizzi, perché è troppo prevedibile, fin dall'inizio si capisce come andrà a finire e così è. È scritto senza quel "sentimento" che avrebbe aiutato il lettore ad emozionarsi e a prendere parte alla storia invece che osservarla esternamente.
Leggendo questo racconto ho pensato che sarebbe stato un racconto che avrei potuto scrivere io e ho capito cosa mi manca per crescere ancora e innalzarmi al livello dei migliori.
Non te la prendere aut*, a me la tua storia è piaciuta ma purtroppo non è sufficiente per entrare in lizza per la mia cinquina.

22Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Mar Ago 02, 2022 11:10 pm

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Ciao Aut-

Un dodicenne non è un bambino, potrebbe essere casomai un ragazzo ma il termine che preferisco è ragazzino.
La formattazione iniziale è corretta ma non me ne accorgo alla prima lettura e il corsivo che segue il corsivo lo percepisco come un errore e mi confonde. La frase introduttiva potrebbe probabilmente essere tolta ed evitare l'effetto.
I dialoghi della prima parte, quando arriva Mason, sono poco naturali. Mi riferisco in particolare a "l'improvvisa morte di Nathan" ma anche a "Dormirai nella camera di Kyle, lui verrà con me."

Con il procedere del racconto sia il narratore che i dialoghi diventano più scorrevoli. La trama è lineare e la narrazione è un po' prevedibile ma comunque gradevole. Il racconto è molto lungo e dettagliato, penso che un lavoro di taglio mirato potrebbe migliorare la qualità.
I paletti ci sono tutti, mi piace molto tutto ciò che hai costruito intorno a Uluru, in particolare le leggende.

Grazie e alla prossima.


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23Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Mer Ago 03, 2022 9:29 am

CharAznable

CharAznable
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Un buon racconto che avrebbe potuto essere decisamente migliore con un po' di lavoro di ricamo. Perché la storia c'è. Sì, forse un po' lineare e semplice (ma chi sono io per dire questo?) ma scorrevole. Si legge con piacere. Mancano le emozioni, quelle vere. Eppure il testo ne è ricco, solo che non giungono al lettore. Sembra che tutto accade perché... deve accadere. Lavorando su questo e con qualche piccola deviazione dalla linearità potrebbe essere un ottimo lavoro.
Paletti ok. Lettura piacevole.
Complimenti.
Grazie.


______________________________________________________

I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

24Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Gio Ago 04, 2022 8:58 am

digitoergosum

digitoergosum
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Ciao Penna. Sorridiamo assieme, ti va? Chi sei, un mio emulatore? Leggo l'introduzione e mi ricorda molto il mio racconto "Gens". Poi leggo Mason Wood e penso subito a Perry Mason e a Artchie Goodwin, che qualche step fa ho usato per un racconto "Salsicce Mezzanotte". No, tranquilla Penna, come ho anticipato è per sorridere assieme, non penso proprio di meritare emulatori o estimatori. Il racconto mi è piaciuto e anche molto. L'ho trovato forse prevedibile, ma non mi ha per nulla infastidito. Ricco d'informazioni, carico di spiritualità etnica, anche di un pizzico di magia che forse attiene veramente ai luoghi. Vai nella pila (il tuo è il nono, sarà difficile e triste per me scegliere) dei papabili. Grazie di avercelo proposto, Penna.

25Tjukurrpa, il tempo del sogno Empty Re: Tjukurrpa, il tempo del sogno Gio Ago 04, 2022 12:46 pm

digitoergosum

digitoergosum
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Ops! Ho fatto confusione tra Perry Mason e Nero Wolfe. Peste mi colga. 🤕

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