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1Non sono una signora Empty Non sono una signora Mer Apr 07, 2021 9:22 pm

Different Staff

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Admin
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Non vediamo le cose come sono, le vediamo come siamo (Anaïs Nin)
 
Il rosso non va bene.
Non riesco a ottenere la giusta gradazione.
Il gatto non la smette di girarmi intorno alle gambe e di fare versi ai passerotti che zampettano indifferenti in giardino e io non riesco a concentrarmi, neanche un po’.
Non lo credevo possibile ma mi manca il silenzio del mio studio, qui ci sono troppe distrazioni e io mi faccio distrarre, ovviamente, maledetto cervello che ama vagare nei meandri della realtà che lo circonda, infilarsi negli anfratti e vedere come vanno le cose al di là di se stesso. Al di là di me stessa, anche, sempre.
E il rosso continua a non andare bene.
Lo provo di nuovo e ancora è troppo scuro, così scuro spegne ogni luce nella stanza, il copriletto diventa color merda, con questo rosso. E il copriletto non deve essere color merda, se avessi voluto un copriletto color merda in quella camera da letto probabilmente ci avrei cagato sopra, almeno ci sarebbero un senso e una realtà in quel colore.
No, non ci siamo proprio, la pazienza comincia a salutarmi con la mano; proviamo a diluirlo un po’, alleggeriamolo con una puntina ma ina di bianco, vediamo se riesco a ottenere la gradazione che mi piace, anzi non che mi piace, nulla mi piace di questo dipinto, nulla ma almeno devo metterci il colore giusto; mi serve per ricordare e non va bene se mi ricordo il colore sbagliato, che diavolo di ricordo sarebbe un ricordo a colori sbagliati?
Ci vuole la punta di rosso perfetto, come quel papavero che svolazza nell’aiuola laggiù. Quanto mi piacciono i papaveri.
Avrei dovuto dipingere solo papaveri nella mia vita, alti e belli con quella chioma così simile alla mia, ma i papaveri sono più ordinati. Anche se sono un po’ scomposti con quei petali sempre stropicciati la verità è che sono sempre più ordinati della mia testa.
Sulla mia testa ci esplodono mine e si costruiscono trincee.
Con i papaveri invece si ricoprono i terreni dopo le guerre.
Io sono la guerra e sulla mia tomba voglio solo papaveri rossi a svettare fieri urlando “finalmente l’abbiamo sconfitta, questa guerrigliera senza pennelli puliti, questa guerriera che gira il mondo con la sua tavolozza sporca.. È morta la guerra. Viva la guerra.”
Non penso comunque che i papaveri urlerebbero. Mi sanno di fiori discreti, loro. Di fiori che stanno defilati ai margini e che si fanno i cazzi loro senza disturbare nessuno. Non sono come me, proprio no. Per niente. Mi rivedo di più in quella canzone appena uscita, mi è quasi venuto il dubbio di averla scritta io ma a scrivere sono sempre stata negata.
Ma è un volo a planare, dentro il peggiore motel
I peggiori motel hanno caratterizzato la mia vita, e la mia arte. Che poi sono la stessa cosa, se non avessi la mia arte non sarei viva e se non fossi viva non potrei avere la mia arte.  “Il peggiore motel” il titolo di questa tela, l'ultima per la mia personale “Letti di passaggio”.  Normale che scatti un amore a primo orecchio con la canzone. Anche se non sono una foglia d'argento, resta certo il fatto che non sono una signora.
Chissà che ne penserebbe mamam di tutto questo. Per fortuna è morta prima di qualsiasi esposizione, e si è persa abbastanza della mia vita per non soffrire e non morire di crepacuore. Oh, se sapesse cosa ho progettato per i prossimi anni. Mi viene da ridere al solo pensiero dell'espressione delusa e offesa e bigotta che le passerebbe sul viso arcigno, però quelle che scivolano sui miei piedi sporchi di colore non sono risate, sono lacrime. Il mio cuore mi tradisce e mi supera, mi fa piangere a mia insaputa.
Maledetta me e le mie emozioni e maledetta tu, madre di niente, che non hai mai fatto una carezza a questa testa matta. Mai un sorriso su quelle labbra strette.
Il caldo comincia a pestare forte, il rosso continua a non andare bene e io ho sete e voglia di distruggere tutto, tela giardino gazebo gatto e cavalletto, e poi la casa un pezzetto per volta fino a rimanere sola al mondo. Brucerò il giardino con dentro i pennelli e tutte le mie tele, brucerò la mia arte e mi lascerò morire, così arriverò da madre per sputarle in faccia un grumo di rancore e trementina.
Respirare piano. Quello che avrei voluto da madre non lo avrò mai più.
Madre sta già bruciando all'inferno e io sono qui, sana e viva, non felice ma chi lo è? Dicono di esserlo in tanti ma mentono, io lo so. Mentono prima a loro stessi e poi agli altri. Io di non essere felice lo so, so anche che mi capitano dei momenti felici e me li godo.
Ma il rosso lo butto e ricomincio. Le cose rotte le aggiusta solo dio, e dio non esiste ma io esisto sì e quindi il rosso lo ricomincio e basta. Deve crescermi dentro, questo colore. Deve crescere intorno al ricordo di quella camera e deve raccontare di me, di com'ero, di me.
Io non continuerò su questa terra. Non continuerò come gli altri, non lascerò eredità genetiche che possano girare il mondo sulle loro gambe e ricordarsi di me. Non ne ho bisogno, forse ne avevo bisogno un tempo, ieri, quando pensavo di dover essere amata per poter essere felice. Poi sono stata amata e infelice, non amata e felice e una serie di combinazioni che mi hanno portata alla conclusione che tutto il mondo può essere mio se smetto di dargli retta, tutto il mondo è mio, tutto il mondo si ricorda di me e se non si ricorda di me oggi un giorno, non molto lontano, sentirà il mio nome e vedrà le mie opere e allora no, non mi scorderà quel pezzo di mondo.
Di sicuro non mi amerà abbastanza ma a chi importa? Non a me. Non mi serve l'amore per essere felice. Sarò sempre più avanti proprio perché non guardo dove vado. Mi basta avere ancora le emozioni. E anche se va di moda smettere di emozionarsi, non provare mai stupore, io resto fuori luogo e come Coda di lupo mi innamoro di tutto. Provo stupore per questo giardino e per i suoi fiori, i miei fiori, che ho piantato con queste mani, le stesse mani sporche di colore con le quali convivo da sempre e che ancora, ovunque, mi sanno stupire. Mi riempiono di meraviglia. Sono mie e insieme hanno una loro vita, mani di incanto e di creato, ecco la mia eredità genetica; non hanno gambe, no, ma queste mani mi riportano alla mia essenza. Queste mani mi rendono immortale.
Il rosso ora è perfetto, grazie a queste mani, benedette adesso e maledette mille volte.
Oggi è andata bene, mani care, finiamo presto e andiamo da Giovanni a guardare la finale dei mondiali. Tanto i nostri non vincono mai.

2Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Gio Apr 08, 2021 11:40 am

vivonic

vivonic
Admin
Admin
Se penso a un monologo, mi aspetto di leggere qualcosa che sia esattamente come questo racconto.
Il ritmo è la cosa più importante, secondo me. E questo racconto riesce perfettamente a rallentare e accelerare nei momenti più opportuni, riuscendo a catturare il lettore e fare della brevità il proprio punto di forza.
C'è poco da dire: riesce a tenere alto l'interesse e far sì che le emozioni della protagonista siano quelle del lettore, la scrittura è pulita e sicura, i paletti dello step sono tutti rispettati, il titolo è accattivante al punto giusto... E poi ci sono certe immagini che ti restano proprio impresse in mente a fine lettura.
Purtroppo (sai che perdita, dirai tu) non ho critiche utili da muoverti: secondo me il racconto è giusto così, quindi ti faccio i miei complimenti. La considero un'ottima prova.


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

3Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Gio Apr 08, 2021 12:34 pm

Ospite


Ospite
'Io sono qui, sana e viva.'

Ho avuto una reazione strana, mi sono commosso. 
E quando parole semplici colpiscono così forte il lettore, significa che chi le ha scritte è 'grande'.
Nemmeno l'esagerazione delle frasi finali attenua la mia emozione.
Voglio dire che parti bene, poi ti fai prendere un po' la mano, esagerando.

Non mi serve l'amore per essere felice.
Queste mani mi rendono immortale.

Frasi che non condivido, fossero pure scritte da una artista di fama mondiale.

Bellissima la chiusa. Quel Mondiale che non vinceremo mai.
L'abbiamo vinto.
Che dire, in virtù delle emozioni che mi hai dato, nel bene e nel male, ti tengo già nel mio pugno,
con la tua storia tra le dita. 
Come canta Grignani.

4Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Gio Apr 08, 2021 5:57 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan
Ansiosamente bello. Bello si capisce subito ma perchè ansiosamente? Perchè mi hai messo addosso un'ansia con quel rosso che non riusciva a raggiungere. Mi sembrava di entrare nella sua pazzia. Mi sembrava di essere nella testa di van Gogh ma poi me la cavavo con "non è possibile" lui amava i gialli. Ho continuato a leggerlo d'un fiato e son contento che abbia trovato il rosso. Poi mi dici come è andata a finire la partita. Stempero. Grazie. Bravissima.

5Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Gio Apr 08, 2021 6:58 pm

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
Questo è uno di quei racconti che hai bisogno di leggere più di una volta, per afferrarne i segreti, le cose cadute sotto i mobili, gli angoli. E questo è sia un pregio che un difetto, perché se è vero che ti invoglia a saperne di più è anche vero che manca dell'immediatezza, della chiarezza. È un monologo flusso di coscienza davvero affascinante, scritto con una proprietà di linguaggio e di stile matura, precisa nei cambi di ritmo e capace di calarti nella mente di chi parla. Nella mente, sì, perché è là che è realmente ambientato il racconto. Il giardino è solo una parola, non ci succede nulla, se non un'apparizione dalla finestra dove si intravedono i papaveri. Questo per quanto mi riguarda è uno dei punti deboli più evidenti. L'altro è, paradossalmente, la poca empatia che ho provato con la protagonista. Dico paradossalmente perché sembra assurdo che in un testo dove si riesce a spiegare così bene i percorsi mentali del personaggio al contempo si ha la sensazione di vederlo da lontano. Ho pensato che fosse perché in realtà non è contestualizzato quasi niente, tutto rimane sospeso, accennato, la madre, i motel, gli uomini, la pittura, il luogo dove si nonsvolge il monologo. Questa atmosfera, paradossalmente, è però anche la forza del racconto, che ti ammalia. Un racconto complesso che non lascia indifferenti, questo è certo. Ottima la grammatica, ci sarebbero degli appunti da fare sulla punteggiatura, ma non sono veri e propri errori, fanno parte di un percorso creativo dell'autore, quindi sorvolo. Davvero una bella prova, quindi su cui sicuramente tornerò per una lettura finale.

6Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Gio Apr 08, 2021 10:57 pm

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
Chiedo scusa e ritratto il commento di prima, ho riletto e mi era sfuggito che tutta l'azione, la pittura, si svolge in giardino, mi ero perso il gatto che inseguiva i passerotti. Chiedo scusa 🙏

7Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Ven Apr 09, 2021 12:25 am

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan
Mi è successa una cosa strana leggendo questo monologo: ho visto un quadro. L'ho immaginato nella mia testa, ma non è il quadro che sta dipingendo la protagonista. È un altro quadro, col rosso accesso dei papaveri in primo piano, il verde brillante dell'erba e il cielo azzurro.
Eppure nel tuo racconto non c'è scritto nulla di tutto ciò. Credo che quando un racconto dice di più di quello che vi è descritto, quando ci fa immaginare qualcosa che è tra le righe, beh allora vuol dire che l'autore è riuscito a stimolare così tanto il cervello di chi legge che non si può che fargli i complimenti.
Unico piccolo refuso che ti segnalo: Nel sesto paragrafo hai scritto mamam al posto di mamma.



Ultima modifica di SisypheMalheureux il Ven Apr 09, 2021 10:22 am - modificato 2 volte.

8Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Ven Apr 09, 2021 10:04 am

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Non vediamo le cose come sono, le vediamo come siamo.


Questa splendida frase si sposa alla perfezione con il contenuto e il messaggio di questo bellissimo monologo. 
Tu dici “ Provo stupore per questo giardino e per i suoi fiori, i miei fiori, che ho piantato con queste mani, le stesse mani sporche di colore con le quali convivo da sempre e che ancora, ovunque, mi sanno stupire.” 
Io dico “Provo stupore per questo pezzo così intenso”. 
Bravissim@ e complimenti. Leggere racconti di questo tipo, aiuta a crescere.
Quindi, oltre ai complimenti, ti ringrazio pure.


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

9Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Ven Apr 09, 2021 11:45 am

gdiluna

gdiluna
Younglings
Younglings
Sono rimasto affascinato e trascinato; anche se puntavo i piedi per rimanere nel ruolo di "critico", sono rimasto trascinato. Come si fa a mostrare così intimamente una mente d'artista egocentrica se non si è artisti egocentrici? Forse essendo artisti anche senza essere egocentrici. 
Mi fatto male quel "Madre" insistito senza possessivo, incombente e ostile. Molto bello.
Mi dispiace che dal punto di vista del concorso trovo il riferimento alla data un po' appiccicato, sarebbe stato perfetto!

https://parolemiti.net/

10Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Ven Apr 09, 2021 3:39 pm

The fallen

The fallen
Viandante
Viandante
Sulla mia testa ci esplodono mine e si costruiscono trincee.
Con i papaveri invece si ricoprono i terreni dopo le guerre.
Due frasi che stanno insieme come una coppia di vecchietti a spasso nel parco.
Se vogliamo parlare di monologhi mi viene da dire insegnaci, maestro.
Bello, bellissimo, dal primo rigo all'ultimo, un ragionamento contorto fatto di rimandi credibili, e immagini notevoli, tipo:
Le cose rotte le aggiusta solo dio, e dio non esiste ma io esisto sì e quindi il rosso lo ricomincio e basta.
Il tutto con le note di Loredana Bertè che ti accompagnano durante la lettura.
Chapeu.
Non sono una signora 1845807541

11Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Ven Apr 09, 2021 3:58 pm

gemma vitali

gemma vitali
Padawan
Padawan
Il rosso predomina in questo racconto. 
L'accenno alla guerra mi fa ricordare una canzone "La guerra di Piero" con quei papaveri rossi che la donna vuole disegnare. 
C'è anche la sua guerra personale in quel dipinto, quella con una madre senza una carezza (terribile...),quella di una felicità mai raggiunta edi un'ambizione che si fa strada in quel rosso che riuscirà a creare con le sue mani, dandole una goccia di eternità.
Racconto potente, bello, bello, bello.

12Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Sab Apr 10, 2021 9:36 am

mirella


Padawan
Padawan
È il primo monologo vero che leggo. La camera da letto c’è e anche i prati di papaveri; il riferimento temporale è invece abbastanza vago. Si allude a una partita di calcio senza nemmeno specificare quale. Ben reso il contorto raziocinare del pensiero. Nel complesso, una prova positiva.

13Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Sab Apr 10, 2021 4:43 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Uau è la prima cosa che mi è venuto da pensare quando sono arrivata alla fine. E ho dovuto andare di corsa perché… ho dovuto andare di corsa. La scrittura è scorrevole, piena, non ti lasci tregua: o stai qua o vattene.
Non mi ricordo quasi nulla di quanto ho letto, è  tutto dire. Solo un’immagine forte, un campo di papaveri e dei papaveri su una tomba.
Infatti lo rileggerò con molta calma, ma non perché non ci abbia capito niente, mi ci sia persa o perché non sia ben scritto: esattamente per il contrario.
Cara/caro hai messo tanto di quel materiale per riflettere, ragionare, pensare (parola grossa) che tutto dovrà sedimentare prima di essere assimilato. Un pezzetto alla volta.
I paletti, rispettati, erano lì, ben visibili e al contempo celati da un flusso di coscienza imponente.
Ho ancora molti racconti da leggere, ma questo lo ritendo un monologo decisamente riuscito.
Ti faccio i complimenti e magari, dopo un’altra lettura o due letture, commenterò ancora.
Tu non puoi saperlo - non ci conosciamo - e per pudore non te ne dirò le ragioni (il mio censore personale me lo vieta), ma il tuo racconto mi sarà di aiuto. Grazie


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

14Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Sab Apr 10, 2021 5:49 pm

Resdei

Resdei
Padawan
Padawan
ciao
Monologo dalle tinte forti, nonostante sia il rosso a prevalere.
Genere rispettato alla grande. Paletti un po' meno. Tranne la canzone che fa da sottofondo potrebbe essere scritto in qualsiasi momento storico. C’è poca ricerca, secondo me.
Più che un monologo, inoltre, mi sembra un flusso di coscienza, perché nell’esposizione segue una sua logica che non sempre viene condivisa con il lettore. Chi se ne frega, penserai.
Il racconto, scritto benissimo e con linguaggio appropriato, si legge d’un fiato. Sono stata in apnea, non capendo bene dove volesse andare a parare. E così è stato. Non ho capito. O meglio quella che mi è mancata, per tutta la lettura, è stata l’empatia con questo personaggio tormentato. Non sono riuscita a sentirla vicina. Pensavo che ce l’avesse anche con me che leggevo.
E questo mi ha disturbato. Non ho compreso la ragione di tanta rabbia, non la vedo, non me ne hai parlato. Sì, parli di una madre bigotta, assente, incapace di amare. Ma lei che fa?  
Non crede nella vita e pianta fiori e riesce ancora a emozionarsi e dipinge.
Sarà, sono un’ottimista inguaribile e i mondiali li abbiamo pure vinti…

15Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Dom Apr 11, 2021 2:48 pm

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
A metà delle mie letture il monologo più monologo che abbia letto.
Un fiume in piena, un flusso di pensieri così rapidi che ti prendono e non ti lasciano il tempo per annoiarti. Ci tengo a dire questo perché negli altri monologhi la noia mi ha fatto compagnia nella lettura.
Penso che tu sia stata anche più furba(o furbo? Credo furba) degli altri, hai capito il rischio a cui andavi incontro e non hai voluto strafare: se il tuo non è il brano più corto dello step poco ci manca.
Perché allungare inutilmente il brodo quando si può esprimere con forza un pensiero senza dilatarlo all'infinito? Sinceramente per questo aspetto che credo sia voluto e non casuale, nel mio cartellino di valutazione ti becchi un mezzo punto in più.
Io non continuerò su questa terra. Non continuerò come gli altri, non lascerò eredità genetiche che possano girare il mondo sulle loro gambe e ricordarsi di me.  
Sinceramente da questa parte in poi l'apprezzamento del testo è stato leggermente minore, ho subodorato il pericolo noia dietro l'angolo, però oramai eri arrivata alla fine ed è stato un rischio tutto sommato calcolato.
Anche il titolo mi è piaciuto molto e per Coda di lupo ti devo dare un altro mezzo punto in più. So io perché.
Ricapitolando un brano che ho apprezzato molto. 
Non so se riuscirò a metterti tra i cinque, probabilmente sì, però esterno con te un mio pensiero e cioè che finirò per premiare  principalmente il genere umoristico, in primo luogo perché lo apprezzo di più e poi perché in questo step credo che praticamente tutti i racconti siano stati oggetto di critiche un pò ingenerose.

16Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Lun Apr 12, 2021 3:41 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan
Vado un po' controcorrente, ma non sono riuscito a farmi entusiasmare o coinvolgere da uno scritto che, pure, è scritto molto bene, con grande padronanza di linguaggio e con uno stile fluido, scorrevole, di indubbia qualità.
Dunque cosa non ha funzionato?
Non te lo so dire con esattezza. Forse ho poca empatia coi temi toccati dal monologo, forse le parole della voce narrante sono suonate troppo lucide, troppo nette, precise, artistiche, non saprei. Non ho provato brividi nella disillusione e affermazione di sé di questo personaggio.
Anche le citazioni belliche, che pure amo, o quelle alla merda (che invece non amo Razz) sembrano fin eccessive nel contesto delicato, educato, di questo monologo.
Che tuttavia, senza dubbio, è il più monologo tra tutti quelli letti finora.

In definitiva, un lavoro di alta qualità cui manca qualcosa a livello di coinvolgimento, che è però la cosa più importante in questo tipo di scritto.

EDIT - non avevo affatto capito che fosse in giardino. Il gatto che fa i versi ai passerotti è stato fuorviante, pensavo li guardasse da dietro un vetro. Altrimenti gli sarebbe davvero corso dietro, immagino.

17Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Mar Apr 13, 2021 5:26 pm

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Ciao Autor@

Secondo passaggio.

Ti faccio una domanda ora, così mi risponderai a “giochi conclusi”
C’è un dettaglio nel tuo monologo che mi si è inchiodato in testa:

Chissà che ne penserebbe maman di tutto questo. Per fortuna è morta prima di qualsiasi esposizione, e si è persa abbastanza della mia vita per non soffrire e non morire di crepacuore. 


Stai parlando di una pittrice “reale” ? Perché questo fatto della mamma francese non mi fa dormire...


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

18Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Mer Apr 14, 2021 11:45 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Ciao Aut*

Non so bene come esprimere il mio stato. Ho amato tutto di questo monologo. Io la pittrice la vedo, gli attribuisco un volto, i colore dei capelli, come tiene in pennello. Sei riuscit* a descrivere alla perfezione  situazioni ed emozioni. 
"letti di passaggio" mi ha mandato nell'iperspazio. 
Spero di non essere stato troppo sintetico ma è veramente un monologo a cui non cambierei una virgola, è arrivato dritto all'anima.
Complimenti.

19Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Mer Apr 14, 2021 5:06 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
Faccio fatica a fare un commento articolato. Potrei limitarmi a un aggettivo superlativo, ma ci provo.
Il brano potrebbe essere proposto in un corso di scrittura come esempio di monologo, o di flusso di coscienza. Sei riuscit* brillantemente a superare quello che ritengo lo scoglio più duro in questi generi: quello di riuscire a far capire al lettore, attraverso continui brevi segnali, riflessioni profonde, pennellate (tanto per stare in tema), senza dare l’impressione di voler raccontare. Tutto questo alimenta in chi legge l’immaginazione e la fantasia ed è sempre una bella cosa. Del resto è questo che fa la nostra mente. Non ci racconta cose che già sappiamo, ma sintetizza, raccoglie segnali o memorie.
E’ il secondo racconto, fra quelli che ho letto, in cui la pittura è così ben integrata nella narrazione e rappresenta il giusto tramite per la comprensione del personaggio.  
Credevo di avere già le idee abbastanza chiare sulla classifica, ma ci dovrò rimettere le mani. La citazione di De André poi, la considero quasi un tentativo di corruzione!  

20Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Gio Apr 15, 2021 12:19 am

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan
Ciao Aut@. Ecco un altro racconto che mi mette in difficoltà nella valutazione finale, quella che assegna una classifica. Ora ti racconto qualcosa che attiene alla mia valutazione del testo, per il mio background. A teatro ho recitato un copione azzardatissimo eppure coerente dove le vite di Frida Kahlo e Michel Petrucciani si incontrano nel destino. Ho dovuto studiare, per immedesimarmi, le due vite, l'ho fatto volentieri. In questo tuo delirio non ci trovo la vita di Frida Kahlo ma il suo spirito si. Te ne sei fregata/o dei paletti, forse pagherai per questo, ma hai "dipinto" un quadro immediato e da studiare attentamente. Con uno degli ideatori della gara, privatamente, ho manifestato il mio imbarazzo a confrontarmi con così bei testi. Non aggiungo altro. No, aspetta. Aggiungo "bravo / a".

21Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Sab Apr 17, 2021 12:38 am

Arianna 2016

Arianna 2016
Padawan
Padawan
Inizio da quello che mi ha creato difficoltà, così poi lo posso mettere da parte e finire con i complimenti.
Di solito o non leggo i commenti degli altri oppure li sorvolo veloce a volo d’uccello. Questa volta, invece, sono proprio andata a leggerli in cerca di delucidazioni.
Ecco, avevo l’impressione che stessi parlando di un personaggio storicamente esistito, ma non capivo di chi. Certo, il monologo regge benissimo anche senza saperlo, ma questa discrepanza, tra il percepire e il non sapere, mi ha generato un senso di insoddisfazione che mi sono tirata dietro fino alla fine della lettura.
Un conto sarebbe se si parlasse di un personaggio del tutto inventato: non capire tutto di qualcuno, in una finzione narrativa, non mi disturba.
Ammetto che l’abbinamento pittrice/rosso mi ha fatto venire in mente subito Frida Kahlo, per quanto io non sappia nulla di lei, in realtà, però poi ho visto che è morta nel 1954, quindi non è lei.
Ho cercato il titolo del quadro, della mostra: non ho trovato niente. Quindi, confesso che non ho capito chi sia questa pittrice.
Stesso discorso anche con la canzone. Io sono ignorante come una capra, in fatto di musica, sono dovuta andare a cercare su internet la canzone citata nel racconto (certo, il titolo avrebbe dovuto suggerirmi qualcosa) e guardare in che data è uscita, in modo da essere certa della collocazione temporale.
Ecco, tutto questo cercare indizi credo abbia attivato eccessivamente la mia parte razionale e bloccato l’immersione nel racconto.
Paletti: ci sono pittrice ed estate 1982 (mettendo insieme canzone e mondiali); il riferimento al copriletto, al rosso che spegne ogni colore nella stanza, mi avevano fatto credere che tutto avvenisse nella camera da letto e che il giardino fosse solo accennato, sono dovuta arrivare a metà per capire che invece era l’inverso, che tutto avviene nel giardino è che è la camera da letto ad essere solo nominata.
Arrivo ai complimenti. Questo è un vero e ottimo monologo, scritto davvero molto bene.
Tutta l’indeterminatezza e la non comprensione in cui lascia il lettore è legata proprio al fatto che, presentandoci i pensieri del personaggio, non dà spiegazioni, perché una persona non ha bisogno di darne a se stessa.
Forse non è il tipo di lettura che mi appassioni, ma non posso non riconoscerne la qualità.

22Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Sab Apr 17, 2021 7:02 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
Ecco un altro "vero" monologo!
Questa è la prima considerazione importante che mi sento di afre assieme a un ottimo utilizzo della sintassi e della grammatica italiana.
Benissimo anche i paletti ben inseriti e non forzati, anche l'ultima frase con il riferimento ai mondiali (peraltro superflua visto che già avevi chiaramente inquadrato l'anno con la canzone della Bertè) ci sta benissimo grazie a quel "Tanto i nostri non vincono mai".
Paradossalmente quello che meno mi ha entusiasmato è il racconto vero e proprio, ho fatto fatica a seguire il filo dei pensieri della protagonista e a capire dove volesse andare a parare ma questo credo sia soprattutto un problema mio e non è giusto penalizzare il tuo ottimo lavoro.
Dove proprio non ci siamo è sul titolo, il tuo lavoro meritava forse uno sforzo di fantasia in più.

23Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Dom Apr 18, 2021 3:00 pm

Yoghi69


Viandante
Viandante
Monologo veramente ottimo e scritto molto molto bene con uno stile bello e di grande qualità. Visto che è anche l'ultimo racconto che mi mancava posso anche dire che è il più monologo di tutti
Paletti tutti rispettati. Come un paio di altri commenti che ho letto, però, non sono riuscito a empatizzare completamente con la protagonista e la sua rabbia. In ogni caso è sicuramente uno dei racconti che rileggerò se non altro per imparare qualcosa. Perchè, voglio ribadirlo, scrivi proprio bene! 

24Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Mer Apr 21, 2021 10:08 am

miichiiiiiiiiiii

miichiiiiiiiiiii
Younglings
Younglings
Buongiorno, ti faccio i complimenti, è bellissimo, ma ho alcune pecche, per esempio quando lo leggo scivola perfettamente ma si interrompe quasi disturbandomi (sarà un mio punto di vista) quando utilizzi termini meno appropriati.
Ho notato anche delle sviste riguandanti la punteggiatura, esempio: caratterizzato la mia vita, e la mia arte. (Credo che la virgola qui non ci vada).

Nonostante ciò complimenti davvero, il personaggio c'è anche se trovo gli altri paletti minimalizzati...

P.s. il rosso è il mio colore preferito!

25Non sono una signora Empty Re: Non sono una signora Mar Apr 27, 2021 11:45 am

Midgardsormr

Midgardsormr
Younglings
Younglings
Ciao autor* 

Un gran bel pezzo questo, credo tra i migliori letti fin'ora. Quando ho letto il titolo, mi immaginavo qualcosa inerente alla cantante, così è stato.
Non ho trovato "notti magiche" ancora, ma in ogni caso quello che hai scritto riesce a legarsi bene al testo.
Scorre piacevolmente, non ho trovato refusi da segnalarti.
I paletti mi sembrano rispettati, almeno quelli che hai scelto. Non ho nessuna critica da muoverti, anche perché il mio pensiero personale è che ognuno di noi, quando scrive, lo fa per piacere personale.
Poco conta se il titolo non piace, le virgole sono sbagliate o hai saltato un punto.
Ma è un concorso, quindi non voglio sminuire gli appunti dei nostri colleghi.
Segnateli, falli tuoi e migliorerai.

A me, hanno fatto comodo.

Un gran bel lavoro, complimenti.


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Valar Morghulis. Valar Dohaeris.

Tutti devono morire. Tutti devono servire.

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