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E io lo sposo lo stesso

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1E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 Empty E io lo sposo lo stesso Mer Apr 07, 2021 9:09 pm

Different Staff

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Admin
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Promemoria primo messaggio :

Emanuela cara, sorella amata… cosa ti hanno fatto?
Questo grido echeggia nelle mie orecchie e nel mio cuore ininterrottamente dall’altra sera.
Ci sono momenti in cui mi prende lo sconforto - lo so non dovrei - ma è così.
Però sono proprio questi i momenti in cui ti sento più vicina che mai, presente con una forza vivida che mi fa male e mi fa bene allo stesso tempo.
Cosa ti hanno fatto? Cosa VI hanno fatto!
Cerco dentro di me il modo per trovare un senso a queste domande, per trovare un perché a un dolore che altrimenti rischia di annientarmi.
Quanto sarebbe bello potersi annientare per qualche ora, per qualche giorno, ma non posso! So che tu non lo vorresti, so che devo stare vicino a mamma e papà.
Ringrazio il Cardinale per le parole che ha avuto per te e per Carlo Alberto, parole in grado di infondere un po’ di serenità pur in un momento così drammatico.
Parole in grado di trasformare il dolore cieco, folle dell’altra sera, il dolore che mi ha congelato il cuore e fatto gridare per la prima volta contro quel Dio in cui ho sempre creduto! Quel Dio che ha mandato il suo Figlio a morire in croce per la nostra salvezza e che, sono certo, avrà già accolto tra le sue braccia voi due suoi figli che avete sacrificato la vostra vita nel tentativo di regalare a tutti noi un futuro migliore.
 
L’altra sera…
Lo squillo del telefono e dopo qualche minuto l’urlo disumano di mamma.
Io e papà siamo corsi entrando contemporaneamente nella loro camera, la mamma era seduta sul letto, la cornetta del telefono ancora stretta tra le mani, lo sguardo fisso, perso nel vuoto.
Ho capito immediatamente, non c’è stato bisogno di chiedere, il sangue mi si è gelato nelle vene e ho sentito le ginocchia che cedevano… ho fatto appena in tempo ad appoggiarmi al letto.
In queste ore rivivo in continuazione quel momento… e piango, piango tantissimo Emanuela cara, come l’altra sera non sono riuscito a fare.
Lo sai che né ieri né oggi ho trovato la forza di entrare nella camera da letto di mamma e papà?
Sì, proprio la camera che aveva sempre rappresentato per noi due un luogo sicuro, dove trovare rifugio dalle nostre paure, dalle nostre inadeguatezze.
Ricordi Emanuela quando facevamo un brutto sogno da bambini e correvamo a rifugiarci nel lettone con loro?
Ricordi quando, per seguire le orme di mamma, hai deciso di lasciare l’Università per prendere il diploma di infermiera volontaria della Croce Rossa?
Era una domenica mattina come tante altre, noi tutti insieme nella loro camera e tu, con voce rotta dall’emozione, ci hai comunicato quello che avevi già deciso: come mi sono sentito orgoglioso di te in quel momento!
E mamma e papà hanno capito.
Chissà quanta sofferenza stavi loro provocando con quelle parole, eppure non hanno detto nulla ma hanno accolto te e la tua decisione tra le loro braccia, sul loro lettone.
Sì, tesoro mio, quando penso alla camera da letto di mamma e papà, la penso come un luogo di pace e di amore, di accoglienza e di consolazione ma io in questo momento non riesco nemmeno a pensare di entrarci nuovamente.
 
Non ho la tua forza, Emanuela cara, la tua determinazione!
La determinazione con cui hai perseguito e raggiunto l’obiettivo di unire il tuo amore per i cavalli al lavoro di infermiera con i bambini disabili.
Il centro di ippoterapia che hai creato nella caserma a Milano e che mi piacerebbe tanto un giorno portasse il tuo nome; come è giusto che sia visto che proprio tu, lavorando con i bambini, hai capito prima di molti altri i benefici che i disabili e gli autistici avrebbero ricevuto da questi splendidi animali.
Ti ho seguita ammirato e, perché no, anche un po’ invidioso - oggi posso confessartelo - in questa tua battaglia vittoriosa; e sì, ho fatto il tifo per te! Perché anche se non capivo ancora bene tutti i benèfici effetti di questa pratica, mi è stato sufficiente vedere quanto tu ci hai creduto e quanto di te stessa ci hai investito per essere certo che non poteva essere solo un tuo capriccio.
 
Guarda Emanuela quante persone sono venute oggi in questa splendida Basilica a rendervi onore e a sottolineare con affetto e commozione, faccio mie le parole appena pronunciate dal Cardinale, la forza ideale che vi ha portati ad esporvi ai pericoli, anche i più gravi, per essere fedeli alla missione che avete ricevuto.
Queste persone sono qui a gridare forte che quanto avete fatto non può essere cancellato e che la speranza deve tornare a fiorire nei nostri cuori.
Solo tu non tornerai, non puoi più tornare.
Tu che mi hai insegnato cosa significa amore, cosa vuol dire amare.
Amare qualcuno fino a donare sé stessi, fino al sacrificio supremo: l’amore per il tuo Carlo Alberto!
L’ho visto nascere, Emanuela, il vostro amore: ricordo esattamente la sera in cui lo hai invitato per la prima volta a casa nostra, era il compleanno di mamma.
Vi davate ancora del lei, eravate due sconosciuti che stavano imparando a conoscersi.
A un certo punto lui ha fatto un complimento a mamma e papà per lo splendido giardino della nostra casa in centro.
Il giardino, l’orgoglio di papà! Aveva voluto quella casa proprio per il suo immenso giardino in cui lui poteva dar libero sfogo alla sua passione per le piante tropicali.
Tu hai preso la palla al balzo proponendo di farglielo visitare con un entusiasmo che ci ha colti di sorpresa.
Ricordo che dopo un po’ sono venuto a cercarvi per fare il brindisi di auguri alla mamma e vi ho scorti dietro alle grandi foglie di un banano… vi ho osservati da lontano e ho intuito che tra voi stava nascendo qualcosa di importante nonostante la sua ritrosia di fresco vedovo e la tua timidezza di fronte a una personalità del suo calibro.
Galeotto fu il giardino! potrei dire parafrasando il Sommo Poeta…
È diventato il vostro rifugio segreto in cui coltivare con discrezione quel sentimento così bello, così vero che alla luce del sole avrebbe fatto parlare troppo, considerata la vostra differenza di età.
Anche mamma e papà non ne volevano sentire parlare e ricordo il fermo rifiuto di quella sera quando Carlo Alberto, senza più armi di difesa di fronte all’amore che avevi fatto crescere in lui, si è presentato, infine, in salotto a chiedere la tua mano: “e io lo sposo lo stesso” hai detto sedendoti sulle sue ginocchia e guardandoli fisso negli occhi.
Lo hai sposato in una piccola località del Trentino, lontano dal clamore e dalla folla mediatica che in quei giorni aveva occhi e cuore solo per Paolo Rossi e per i suoi gol e che chissà quanto avrebbe ricamato attorno alla storia della giovane infermiera che sposava il famoso e attempato Generale.
 
Perché il vostro era un amore vero, puro, profondo che rifuggiva dalla notorietà per rifugiarsi dentro i vostri cuori.
Perché nei vostri cuori c’era sovrabbondanza di tutto il bene che avevate da donare e avete donato fino all’ultimo respiro.
L’ultimo respiro che vi ha colti abbracciati in un’anonima via di Palermo, nello stretto abitacolo della tua auto crivellata dai colpi.
Un abbraccio, il più splendido gesto di amore, come ultimo tentativo di protezione dalla cattiveria di un piccolo e gretto mondo di uomini chiusi e malvagi.
Uomini che non hanno saputo trovare nei loro cuori nemmeno una minima parte di quell’amore così bello di cui tu Emanuela sei stata una delle massime espressioni umane sulla Terra.
 
Ed è proprio abbracciati che voglio immaginarvi ora, accarezzati dallo splendido sorriso di Dio; e io oggi, davanti a questa immensa folla riunita per darvi l’ultimo saluto, ti chiedo di guardarmi sempre da lassù e di darmi la capacità di essere, per quanto piccolo e indegno, un messaggero dell’amore vero quanto lo sei stata tu.


26E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 Empty Re: E io lo sposo lo stesso Dom Apr 25, 2021 12:14 pm

Hellionor

Hellionor
Admin
Admin
Storia forte, la Storia del nostro bel paese passa anche, purtroppo, da questi episodi devastanti.
Devastante è la parola chiave che collegherei alla storia che hai deciso di raccontarci, ma nel tuo testo il devasto interiore di chi è "rimasto" non si sente a sufficienza, e questo è il mio personalissimo parere.
Mi sarei aspettata più trasporto e anche qualche passaggio non perfettamente coerente, a rispecchiare un dolore fresco e lacerante. 
La storia che hai deciso di raccontarci e ricordarci ha già da sola una potenza emotiva notevole, e trovo che il tuo testo sia troppo "controllato" (soprattutto per il genere che hai dovuto applicargli da paletti) avrei lasciato più sciolte le briglie dell'emotività; ho letto dopo il tuo racconto la lettera che uno dei  fratelli di Emanuela  ha scritto alla sorella nel 2018, che ho trovato in rete, e ho riscontrato nel suo linguaggio questa pacatezza che tu ci hai riportato (ma la comprendo, dopo 36 anni).
Tu hai affrontato questo argomento con grande rispetto e per questo ti ammiro molto, ma questo rispetto ha creato un certo distacco che io sento, non posso farne a meno. Sciogli le briglie, solo un pochino. 
Ele

27E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 Empty Re: E io lo sposo lo stesso Dom Apr 25, 2021 1:30 pm

Midgardsormr

Midgardsormr
Younglings
Younglings
Avessi pensato a una lettera pure io...
Ben riuscito il tuo monologo, intenso ed emozionale. Scegliere di raccontare qualcosa di così distaccato da ciò che il 1982 ha regalato di bello, poteva essere azzardato e invece hai portato a casa un ottimo risultato.
Ottima tecnica e nessun particolare refuso da segnalarti, i paletti mi paiono rispettati o quantomeno li ritrovo in quelli che hai scelto.
Il fatto raccontato, la decisione sulla scrittura e la tecnica non mi hanno lasciato però soddisfatto appieno.

Tornerò a rileggerti prima di assegnare i punti, non si sa mai.

Complimenti e a rileggerti.


______________________________________________________
Valar Morghulis. Valar Dohaeris.

Tutti devono morire. Tutti devono servire.

28E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 Empty Re: E io lo sposo lo stesso Mer Apr 28, 2021 7:28 pm

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ciao Aut-

Mi sono inceppato leggendo "entrando contemporaneamente nella loro camera" perché non riuscivo a capire quel "loro" a chi si riferisse. Si poteva scrivere semplicemente "in camera" per evitare ambiguità. Per il resto non mi sono più inceppato. Però non sembra un monologo, anche perché si parla di Cardinale all'inizio e poi torna in una scena più avanti, come se il narratore fosse ancora lì. Ma tutto l'impianto è basato su un racconto più che su un monologo.

Mi è piaciuto che hai scelto un tema diverso rispetto a quello suggerito dai nostri tremendi admin. Ti ringrazio per aver tirato fuori questa pagina della nostra storia e secondo me è sufficientemente azzeccato il punto di vista del fratello; in particolare trovo indovinata la scelta delle scene rappresentate nel racconto che si riflette nell'ottima frase riportata poi nel titolo.

Mi resta il dubbio sul genere. Il giardino c'è; l'estate 1982 per un pelo; la camera da letto c'è e anche l'infermiera.

Grazie e alla prossima.

https://linktr.ee/Achillu

29E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 Empty Re: E io lo sposo lo stesso Gio Apr 29, 2021 10:41 am

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
Ho letto con attenzione questo racconto e poi i commenti degli altri perché avevo paura di sentirmi solo, invece qualcuno che la pensa come me esiste e mi sento meno cattivo. Cattivo per modo di dire, perché alla fine il testo è ben scritto, degno di nota per l'argomento e tutto, ma proprio io in questo stile enfatico non mi ci ritrovo. Sembra studiato a tavolino per prenderti la testa e infilarla in un secchio pieno d'acqua, come se l'argomento in sé non bastasse a lasciarti senza fiato. Avrei voluto più naturalezza, avrei voluto sentire il bisogno semplice di un abbraccio muto, avrei voluto vedere una lacrima asciugata in fretta con il dorso della mano per non sfigurare davanti alle autorità, un sorriso accennato ai ricordi dolci e soprattutto un po' di sana e giustificata rabbia. Il tutto con un linguaggio semplice, da ragazzo, che non mi allontanasse, ma mi rendesse suo amico e complice in un momento così tragico. Perché è vero che si tratta di un lutto collettivo, ma in questo caso, in questa lettera, è il lutto intimo e privato che avrebbe dovuto risaltare.
Per il resto poco da dire, il testo è pulito e scorrevole, ben scritto, e devo dire, a parte la camera da letto forse un po' troppo marginale, anche i paletti e il genere ci sono tutti e meglio che in altri testi.

30E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 Empty Re: E io lo sposo lo stesso Dom Mag 02, 2021 4:31 pm

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Younglings
Younglings
Scritto bene, non c'è dubbio. Lo spunto è molto interessante e ha fatto ricordare un periodo che ha toccato nel profondo molti di noi, ma lo trovo troppo formale in certi punti, come "Ringrazio il Cardinale per le parole che ha avuto per te e per Carlo Alberto, ...".
Mi sembra manchi il coinvolgimento; non si intravede quella complicità tra fratelli che va al di là della stima e dell'orgoglio.

31E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 Empty Re: E io lo sposo lo stesso Lun Mag 03, 2021 11:34 pm

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan
Trovo che l'idea di questo racconto sia davvero ottima e d'impatto.
Molto meno però la realizzazione...
La scrittura è buona, ma l'ho trovata troppo abbottonata, poco interiore e forse troppo didascalica.
Appena vengono riconosciuti i protagonisti al lettore si strizza il cuore e già questo bastava a dare pathos alla storia, ma nel testo questo effetto viene smorzato dal tono del fratello: senza rabbia, distante, più concentrato a raccontare i momenti che le emozioni che rimangono quando non c'è più niente.
Ecco, mi aspettavo un tono un pò più intimo e riflessivo, qualcosa di segreto da fratello a sorella, una lettera carica di delicatezza e profumata di rammarico, oppure traboccante di rabbia e disperazione, invece ho percepito il testo e le descrizioni come distanti e poco partecipate, molto funzionali a spiegare cosa è accaduto a favore di chi non lo sa.
Ma questo è distante dal tono che avrebbe dovuto avere una lettera del genere.

32E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 Empty Re: E io lo sposo lo stesso Mer Mag 05, 2021 11:06 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
Eccomi qui a cospargermi il capo di cenere per aver sbagliato ancora una volta l'ambientazione temporale del mio racconto; sono qui per imparare, innanzitutto e un po' alla volta ci riuscirò.
Prima di addentrarmi nelle spiegazioni ringrazio davvero lo staff per avermi dato la possibilità di rimediare al volo e permettermi, così, di partecipare a questo step in concorso e non nuovamente "fuori concorso" come nel primo step.
Molti di voi hanno sottolineato come il racconto fosse un po' freddo, distaccato, soprattutto mancante di rabbia... Ebbene, avete colto nel segno, [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] più di tutti, in quanto questo racconto l'ho scritto immaginandolo come una lettera scritta dal fratello Paolo quando, costretto in quarantena dall'Ebola, si è trovato solo per quattordici giorni a Mariano Comense nel 2014.
In 24 ore sono dovuto intervenire a cambiare l'ambientazione spostandola il giorno del funerale tenutosi due giorni dopo l'attentato e immaginandola come una lunga preghiera dal pulpito dopo l'omelia del cardinale Martini; ma i sentimenti di chi scrive a 30 anni di distanza dall'attentato non potevano essere gli stessi di chi parla a braccio davanti a una folla a soli due giorni dalla tragedia.
la notte dopo aver inviato il racconto ho proprio pensato che mancava il sentimento più importante: la rabbia! ma ormai era tardi...
Più di uno mi ha fatto notare che il monologo sembra appartenere più a una sorella che a un fratello ma qui non sono d'accordissimo in quanto penso che alcuni sentimenti siano universali e possano appartenere a ciascuno dei due sessi indifferentemente: un uomo può avere dolci sentimenti d'amore verso la sorella così come una donna provare una rabbia furiosa nei confronti degli assassini.
Nello specifico:
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] perché hai pensato (o ti ho fatto pensare) a un fratellino piccolo, il fratello di Emanuela Setti Carraro, nel 1982 aveva 34 anni.
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] grazie per il bel commento
@gemma vitali grazie per il bel commento, non sei la prima ad attribuirmi una "mano femminile"
@The fallen, grazie anche a te per il bel commento
@Antonio Borghesi anche tu come [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] hai pensato a un fratellino piccolo... come mai?
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] anche tu fai riferimento all'età del fratellino; sapevo che la scelta di personaggi famosi era rischiosa, ho rischiato!
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] il paletto richiedeva l'estate del 1982 e non i Mondiali di calcio; anch'io sono partito subito pensando ai Mondiali di calcio ma poi ho dato un'occhiata agli avvenimenti di quell'anno e mi sono balzati agli occhi l'assassinio di dalla Chiesa e la tragica morte di Grace Kelly: scoprire che la giovane moglie del generale era un'infermiera è stato decisivo.
@Danilo Nucci anche tu hai pensato a una "mano femminile"...
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] so che la scelta di due persone reali comporta seri rischi: mi sono documentato a fondo, ho letto lettere e articoli, mi sono documentato allungo sulla figura del fratello Paolo e mi sono visto la fiction di canale 5 con Giancarlo Giannini...
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] hai scritto di un'"offesa personale"... non era mia intenzione naturalmente e se così è stato me ne scuso davvero
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] grazie, sei stato fin troppo buono
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ti ringrazio per i preziosi consigli che mi hai dato, ne faccio tesoro (spero di leggere presto un tuo racconto nei prossimi step)
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] vale lo stesso discorso fatto prima sapevo di correre un rischio ma come avrei potuto scrivere lo stesso racconto senza il riferimento a persone reali?
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ti ringrazio di cuore il tuo è uno di quei commenti che mi aiutano e mi incoraggiano a proseguire sulla strada della scrittura. resto in attesa di sapere cosa hai da dirmi...
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] nel documentarmi ho avuto modo di sapere che la famiglia Setti Carraro era profondamente religiosa e praticante, di qui un ceto riferirsi a Dio con determinate invocazioni.
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ilo tuo è stato il primo commento che ha centrato il problema principale quell'assenza di rabbia che stona decisamente a soli due giorni dall'attentato
@Byron.RN anche tu come digito hai centrato il problema della rabbia; fatico dipiù a capire perché la confessione appaia più di una sorella che di un fratello.
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] anche tu centri il problema della mancanza di rabbia e del resoconto cronachistico
@Fante Scelto come sopra mi rimproveri, giustamente, un tono troppo distaccato a due giorni dall'attentato e anche tu torni sulla voce narrante femminile.
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] grazie anche a te per i complimenti che servono tanto; i fatti che ho riportato sono quasi tutti documentati, per il giardino mi sono affidato alla fiction con Giannini
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] grazie per il tuo commento così dolce e delicato
@Molli Redigano ti ringrazio per il bel commento e rispetto il tuo "sentire" senza chiederti altro
@Arianna 2016 ti ringrazio molto per ilo tuo bel commento, il racconto è nato come una lettera scritta a distanza di 30 anni dall'attentato e si è dovuto trasformare in un monologo "parlato" a 2 giorni dalla tragedia
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] hai centrato in pieno il problema del mio racconto. era stato immaginato come se chi lo scrivesse lo facesse a più di 30 anni dall'attentato!
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] grazie per aver pensato di potermi dare un punticino, tutto fa morale
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ti faccio una confessione: mia moglie mi aveva detto di togliere il riferimento al cardinale e io, naturalmente, l'ho lasciato...
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] come molti altri mi hai fatto giustamente notare che manca la rabbia in questo monologo.
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] anche tu come altri ha centrato il problema principale del mio monologo
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link], giunta sul filo di lana, hai ribadito una volta di più dove ho mancato in questo racconto.
Ringrazio tutti per i commenti, i consigli e le critiche, li leggo e rileggo con l'intento di fare sempre meglio: la cosa più bella di DT è che mi diverto tantissimo a scrivere e a leggervi.

33E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 Empty Re: E io lo sposo lo stesso Mer Mag 05, 2021 11:11 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan
E' poca cosa, ma te la sei giocata fino all'ultimo per il 5° posto nella mia classifica.
Mi piacevano entrambi allo stesso modo, ho optato per l'infermiera monouso perché non avevo votato altri umoristici e quello era il migliore della categoria, per me almeno.

34E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 Empty Re: E io lo sposo lo stesso Mer Mag 05, 2021 11:41 pm

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Ciao  [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] È interessante questo abbaglio del fratellino... Dopo la tua spiegazione ho riletto e in effetti il fratello non appare così piccolo. 
Penso che ciò che mi ha fuorviata sia l’uso frequente di “mamma e papà”, ma in realtà non c’è nulla di sbagliato.
Comunque hai scelto un argomento “tosto” e lo hai trattato con grande rispetto. Tu dici che manca la rabbia, ma una persona di fede, forse non avrebbe scritto una lettera alla sorella morta tirando fuori un sentimento di questo tipo. Quindi non lo trovo un errore (mia opinione). 
Forse ci sono troppe descrizioni anche del dolore. Non è per nulla facile immedesimarsi in una situazione di questo tipo. Quoto quello che ti ha detto Aki “ Avrei voluto più naturalezza, avrei voluto sentire il bisogno semplice di un abbraccio muto, avrei voluto vedere una lacrima asciugata in fretta con il dorso della mano per non sfigurare davanti alle autorità, un sorriso accennato ai ricordi dolci“.
🌼


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

35E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 Empty Re: E io lo sposo lo stesso Gio Mag 06, 2021 8:05 am

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:E' poca cosa, ma te la sei giocata fino all'ultimo per il 5° posto nella mia classifica.
Mi piacevano entrambi allo stesso modo, ho optato per l'infermiera monouso perché non avevo votato altri umoristici e quello era il migliore della categoria, per me almeno.
@FanteScelto ti ringrazio, non è poca cosa. Concordo con te in merito al racconto di [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] anche per me il migliore tra gli umoristici tanto da meritare l'inclusione nella mia cinquina.

36E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 Empty Re: E io lo sposo lo stesso Gio Mag 06, 2021 8:17 am

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
 Tu dici che manca la rabbia, ma una persona di fede, forse non avrebbe scritto una lettera alla sorella morta tirando fuori un sentimento di questo tipo.
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] sicuramente scrivendole una lettera dopo più di 30 anni la rabbia noin avrebbe trovato spazio ma avendo dovuto trasferire lo scritto due giorni dopo l'attentato, parlando al funerale della sorella credo che anche la persona di profonda fede non avrebbe potuto nascondere totalmente un sentimento forte nei confronti degli assassini.
Grazie ancora per il tuo passaggio.

37E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 Empty Re: E io lo sposo lo stesso Gio Mag 06, 2021 11:51 am

vivonic

vivonic
Admin
Admin
Allora, è la prima volta che mi capita di dover dire una cosa del genere, ma devo proprio farlo: la prima versione era molto migliore della seconda. Ma molto, proprio.
Solo che la prima non era ammissibile, e questa sì.
Ora ti chiedo una cosa: puoi mandare al diavolo i paletti di questo step, che certo servono a superarsi con sfide sempre nuove e a crescere, ma che poi si possono meramente utilizzare come spunti, e postare la prima versione?
Con quel racconto, col cavolo che avresti chiuso a 0 punti.
Ok, il CdL non ti ha dimenticato, e il tuo punto in classifica generale lo hai preso lo stesso. 
Però davvero, questa è la versione che ti è servita per partecipare, ma quel racconto era tutta un'altra emozione, tutto un altro climax, tutta un'altra storia...
Merita di essere letto, credimi.


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

38E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 Empty Re: E io lo sposo lo stesso Gio Mag 06, 2021 12:02 pm

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Sì, Pal. Leggerei molto volentieri la prima versione Like a Star @ heaven


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

39E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 Empty Re: E io lo sposo lo stesso Gio Mag 06, 2021 10:03 pm

paluca66

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Padawan
Padawan
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Allora, è la prima volta che mi capita di dover dire una cosa del genere, ma devo proprio farlo: la prima versione era molto migliore della seconda. Ma molto, proprio.
Solo che la prima non era ammissibile, e questa sì.
Ora ti chiedo una cosa: puoi mandare al diavolo i paletti di questo step, che certo servono a superarsi con sfide sempre nuove e a crescere, ma che poi si possono meramente utilizzare come spunti, e postare la prima versione?
Con quel racconto, col cavolo che avresti chiuso a 0 punti.
Ok, il CdL non ti ha dimenticato, e il tuo punto in classifica generale lo hai preso lo stesso. 
Però davvero, questa è la versione che ti è servita per partecipare, ma quel racconto era tutta un'altra emozione, tutto un altro climax, tutta un'altra storia...
Merita di essere letto, credimi.
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ti ringrazio ancora una volta, non hai smesso mai di incoraggiarmi. Sono stato convinto anch'io fin dal primo momento che intervenendo sul racconto per farlo rientrare nei paletti dello step lo ho peggiorato. 
Però è vero che scrivere racconti in questo concorso aiuta a crescere e a misurarci con le nostre capacità ed è giusto imparare a stare dentro i paletti che ci vengono proposti: nel primo step ero lontanissimo, in questo mi sono avvicinato, nel prossimo spero proprio di centrarlo al primo colpo!
Ora vado a pubblicare la prima versione nella sezione racconti  E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 1824946657

40E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 Empty Re: E io lo sposo lo stesso Gio Mag 06, 2021 10:10 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Sì, Pal. Leggerei molto volentieri la prima versione Like a Star @ heaven
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link], appena capisco come si fa lo pubblico nella sezione racconti  E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 636947383

41E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 Empty Re: E io lo sposo lo stesso Gio Mag 06, 2021 10:22 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
Effettivamente avevo pensato a una mano femminile, ma la cosa non mi meraviglia: non azzecco mai un autore! Comunque, sì, facci leggere anche la prima versione.

42E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 Empty Re: E io lo sposo lo stesso Gio Mag 06, 2021 10:26 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Effettivamente avevo pensato a una mano femminile, ma la cosa non mi meraviglia: non azzecco mai un autore! Comunque, sì, facci leggere anche la prima versione.
Comunque non sei il primo che mi dice questa cosa, può darsi che nello scrivere prevalga la mia parte femminile.

43E io lo sposo lo stesso - Pagina 2 Empty Re: E io lo sposo lo stesso Gio Mag 06, 2021 10:30 pm

paluca66

paluca66
Padawan
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Nella sezione racconti ho pubblicato il racconto come lo avevo scritto in origine, mancando il rispetto del paletto più importante, quello dell'azione che si svolge nell'estate del 1982.

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