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1Nocturnalia Empty Nocturnalia Mar Lug 27, 2021 10:39 am

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Admin
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A volte i pochi umani che mi conoscono mi definiscono dandy. È una descrizione che mi racconta, che mi lusinga. La figura ottocentesca alla Wilde appartiene a chi ama cogliere la nota stonata nell’atteggiamento bohémien, nel polsino coi gemelli in oro sfalsati, nel bottone mancante alla camicia di raso o in una cultura e filosofia non sorretta dalla conoscenza. Ma quelle persone si spingerebbero oltre se mi vedessero nell’intimità della metamorfosi; la mia classe nei movimenti felpati li spaventerebbero, userebbero altri esempi per definirmi nel fuggire. È nella fase della trasformazione, quando ancora sono nelle sembianze antropiche e già si forma il lupo, che mi piaccio, che raggiungo la bellezza allo stato dell’arte. Come ora, nudo con un lungo foulard rosa che scende fino al pube e parzialmente copre la peluria folta che arriva fino all’ombelico e mi marchia come diverso e perfetto. Mi guardo allo specchio, poi chiudo gli occhi e mi tocco a darmi piacere fino a che sono in tempo, perché tra poco con le zampe sarà impossibile. Mi tocco e ti sogno, ti sogno e ti desidero, ti desidero e mi amo, mi amo e vengo mentre il capolavoro del mio corpo straordinario muta. Non sto prendendo il siero da due ore e già vedo accorciarsi la fronte e pronunciarsi a muso l’ossatura della mandibola e del naso. Sono bello, bellissimo, c’è luce e febbre nei miei occhi, il sangue e la luce sono accesi. Ho studiato a fondo le ossa oracolari che tramandiamo e custodiamo da 100.000 anni e nessuna vaticina una situazione come questa. Sto per affrontarti da pari, anzi da superiore, e se ti devo fronteggiare lo faccio con le mie regole. Certo, dovevamo essere facce da copertina, il nostro destino già scelto nell'educazione famigliare e nelle regole della comunità. E invece siamo speciali, tu per il sesso e io perché non posso morire. No, farò di testa mia. Le esche sono pronte, non sanno di esserlo e pensano di poterti sfidare.

Nelle lunghe ossa oracolari vi è trascritta la storia privata e sconosciuta dei licantropi. “Sarà fortunato il bambino-lupo che nascerà nel Nocturnalia?”, così è inciso nell’antica lingua sopra uno di questi ossi. Sì, proveniamo dalla Terra Antica, anche se in questo paradigma c’è il rischio di estinzione di una razza poco fertile e con nascite che inspiegabilmente osservano un rapporto di venti maschi e una femmina. Ci siamo evoluti, a Darwin sarebbe piaciuto poterci studiare. Abbiamo imparato a simulare la scimmia, a mimetizzarci per poterci avvicinare e sbranarla, e poi abbiamo perfezionato la tecnica biologica per poter stare lontano e non farci uccidere dalla stessa scimmia che diventava intelligente come noi. Ci siamo evoluti somigliandogli perché quella straordinaria arena in cui cacciavano consentiva al Sapiens una sorprendente varietà di mosse, altrimenti avrebbe fatto di noi ciò che ha fatto ai Neanderthal, ai Soloensis e ai Denisova. L’unica specie intelligente doveva essere la sua, e se ha annientato i suoi simili non avrebbe riservato una migliore sorte a noi lupi senzienti.

Quando nascemmo, quelli come noi erano già pochi, un migliaio in tutto il mondo, che ogni sette anni si riunivano sotto la rupe magiara per accogliere i nuovi membri della comunità. Noi, adorata sorella, promessa sposa e implacabile nemica, non fummo bambini-lupo fortunati, quel parto fu una sventura. La buona sorte ha scelto altri castelli, lontani dalla patria, dai nascosti e privati luoghi di caccia nella foresta di Nagykovacsi. Siamo venuti alla luce otto ore dopo, quando già albeggiava, quando la luna piena era un sbiadito ricordo. Un segno infausto. E siamo nati gemelli, che mai era accaduto prima. Ma poi cos’è la fortuna, se non un mito? Ciò che accadde è dovuto alla superstizione della linea di sangue, alla paura di morire nutrita da noi, dimenticando che al contrario dovremmo impaurire. Nostro padre decise che oltre che fratelli saremmo stati amanti, uniti nel sacro vincolo del matrimonio. Una cosa così meschinamente umana. Da subito ti diede l’odioso suffisso ungherese di appartenenza, quella costola fonetica scopiazzata dalla Genesi che sottomette la femmina. Io Kovacs Adam e tu Kovacs Adam-né Iva, la sposa di Adam, già dal nome soggiogata. Ma alla fine, crescendo e capendo, mi stava bene quello che era stato deciso, tu eri la più bella lupa mai vista prima dalla nostra specie.

E ora sono qui, nella Phillip Island, dall’altra parte del mondo. Sono l’unico abitante, la mia razza ha dato fondo a tutti i loro averi per farmi “sparire”, per proteggermi da te. Mi hanno confinato in questa splendida e enorme villa in stile Liberty costruita apposta per me. Una volta al mese da Norfolk arrivano per mare i viveri e ciò che mi occorre. A volte mi fanno avere anche l’inutile per farmi sopportare la dorata prigionia. Come la settimana scorsa, quando è sbarcata quell’auto meravigliosa, esempio di tecnologia italiana: la Lancia Lambda, la serie VIII appena costruita che si dice che con il nuovo motore raggiunga i 120 chilometri all’ora, velocità mai raggiunta fino a quest’anno. Hanno organizzato un viaggio per portarmela che sarà costato quanto la macchina. Ma che me ne faccio, in un’isola dove l’unico tratto percorribile su ruote misura 180 metri dal porticciolo all’ingresso della villa? E almeno si fossero ricordati di portarmi il carburante. Ma è bella e l’ho fatta mettere nel centro della sala da ballo, illuminata da candelabri che scendono dal soffitto. E poi ho tutto ciò che mi occorre. Tele e pennelli per dipingere, dischi e grammofono, le salsicce da annaffiare col Tokaji, abiti freschi di seta per affrontare il fastidioso caldo di queste latitudini straniere. E molto altro, tutto l’immaginabile, col patto di restare nascosto per il resto della mia vita. O quasi. Sei mesi prima del Nocturnalia, ogni sette anni, arrivava la delegazione a prendermi per portarmi da te, per concepire. Il viaggio in mare durava due mesi, e in quei momenti non pensavo ad altro che alle tue zampe nervose e scure, lucide come il tuo sesso che propagava feromoni che sapevano di bosco. E poi finalmente t’incontravo e già da lontano il tuo odore mi procurava la perdurante erezione. Ti possedevo, secondo le usanze della specie, secondo la mia natura e la mia idea fissa e assillante. Facevamo l’amore, o almeno io lo facevo. Ti tenevano il collare di ferro, le splendide zampe legate, il morso al muso e ti prendevo come volevo per tre giorni continui. E poi mi riportavano qui sull’isola, non avresti mai dovuto sapere dove era il mio rifugio, al riparo dalla tua vendetta.   

Quando fummo vicini ai sette anni, maturi per sposarci e procreare in tempo per il Nocturnalia, ci convocasti e ci dicesti che ti eri innamorata di Farkas, che non avresti accettato l’imposizione famigliare, che mi amavi come fratello ma non come sposo. Inammissibile! Nostro padre non voleva crederci. E io…? Non eravamo più bambini-lupo già da quattro anni, il mio membro fremeva e attendevo da troppo tempo di possederti. Ero ossessionato, eri mia per legge e volere famigliare. Nei giorni successivi Farkas sparì, dissero che si era trasferito in America. Era certo che si era trasferito, eravamo troppo pochi per permetterci di togliere la vita ai nostri simili. Tu provasti a fuggire per raggiungerlo. Ti catturarono, ti incatenarono agli unici fermi che esistevano nel castello, nello sgabuzzino, e al momento giusto, davanti a papà ti possedetti come mia proprietà. Poi ti liberarono.

Da quel giorno decidesti di non assumere più il siero, di restare per sempre lupa, e dell’uomo mantenesti solamente la parola. Sapevi che non avrei resistito altri sette anni per averti, eri soltanto mia e l’odore del tuo sesso rimescolava in continuo i miei sogni. Anch’io passavo più tempo di prima come lupo, e ti cercavo per nasconderci e fare l’amore, contro le regole, ma riuscivi a farmi desistere. Mi vedevi voglioso, tormentato, febbrile di passione, e con quella tua voce di cristallo e con lo sguardo inespressivo da animale, solo gli occhi scintillanti d’odio, mi ripetevi “Quando vuoi”. Sapevo che era un’infida minaccia. Eppure un giorno ti avvicinasti lupa in calore, mi mostrasti le modellate terga e sentii forte quell’odore irresistibile di funghi e foglie macere. Guardasti verso il ripostiglio, ammiccasti irresistibile e mi dicesti: «Quando vuoi». Mi occorrevano tre ore per trasformarmi lupo e attesi con la frenesia che non conoscevo ancora. Ma poi accadde, appena in tempo, che dentro quello sgabuzzino dove mi avevi invitato venne rinvenuto il corpo senza vita di nostro padre, azzannato a morte, e poi ancora dilaniato quando già era senza vita. La nostra gente non poteva accettare questo fatto. Non tanto per la morte in sé, per l’omicidio, quanto per il “lupicidio” in una comunità sull’orlo dell’estinzione. E inoltre, anche dal punto di vista religioso, non era possibile morire senza prima essere tornati lupi. E tu, nella tua macchinazione, nella tua assurda vendetta, l’avevi sbranato nella sua forma umana.

L’anno scorso mi è arrivata un dispaccio, come in guerra. Eri riuscita a fuggire. Mi ordinavano assoluta riservatezza, il minor contatto possibile con chiunque, mi ricordavano l’importanza della missione. Non doveva crepare nessuno della nostra specie. Mi dissero che al prossimo Nocturnalia non avrei partecipato, convinti che Iva avrebbe approfittato dell’evento per uccidermi. E invece sto partecipando, anche se non sotto la rupe magiara. Adam e Iva, stasera, così lontani dal luogo e dallo spirito della celebrazione.  

Guardo il foulard rosa a terra, ormai inutile, la trasformazione è completata. Sono pronto. Non so come hai fatto a evadere, come mi hai trovato. È colpa del progresso. Le informazioni ormai viaggiano su onde radio, su telegrafi, su telefoni. Si dice che quest’anno siano iniziate delle trasmissioni sperimentali per inviare da lontano immagini in movimento su dei tubi. O forse hai semplicemente annusato a fondo dall’altra parte del mondo per rintracciarmi. Quando tre giorni fa ho trovato Macchia sbranato e straziato ho subito riconosciuto l’impronta della tua dentatura. Quest’isola è piccola, ho provato a cacciarti, ho annusato, ma sei abile a nasconderti. E ho capito. Vuoi gustare a fondo la vendetta, stai aspettando il Nocturnalia, alla mezzanotte. Mancano cinque minuti e ho spalancato tutte le porte e le finestre, ho ridotto l’illuminazione a sparute candele e ho preso le sembianze di nascita. Non ti deluderò, ho organizzato un piccolo comitato di benvenuta. Ho assoldato da Norfolk dieci uomini, discendenti degli ammutinati del Bounty, che ti stanno aspettando armati fino ai denti. Li ucciderai tutti, non mi importa di loro. Li agguaterai e ti stancherai, e mi raggiungerai. Già sento gli spari e l’odore di cordite, le urla delle esche umane che inutilmente ti affrontano. Ti stai avvicinando, lo sento. Mi acquatto dietro la Lancia Lambda, piscio su una ruota perché voglio che senti forte il mio odore. Sono pronto a scattare veloce e micidiale. Spero di riuscire a ferirti e a catturarti per costringerti e finalmente possederti in ogni momento. Forse moriremo entrambi.

Ora c’è silenzio. Mi arriva l’odore di bosco prima della tua voce di cristallo. «Ciao Kovacs Iva-né Adam. Che ne dici di andare nello sgabuzzino assieme a me? Ho affinato dei giochetti che a me piaceranno molto». E prima di flettere i muscoli sento la mia voce rispondere «Quando vuoi».

2Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Mar Lug 27, 2021 12:42 pm

Arunachala

Arunachala
Admin
Admin
mah...
la Lancia Lambda serie 8 uscì nel 1928, quindi non è proprio definito l'anno in cui si svolge il racconto.
ci sono alcuni errori, anche se nulla di grave.
l'idea è molto bella e, tutto sommato, viene portata avanti discretamente, anche se non riesce a coinvolgermi del tutto.
lo sgabuzzino mi pare alquanto relativo, ma c'è.
il finale mi pare un attimo confuso. non capisco chi parla per primo, se è lui, il narrante, alla fine non può sentire la propria voce rispondere.
se è lei, la sorella, non può salutarlo chiamandolo Kovacs Iva-né Adam.
è un punto da chiarire


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L'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

Nocturnalia Namaste

Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

Kahlil Gibran

3Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Mar Lug 27, 2021 2:13 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
In questo step mi sono ripromesso di non dare troppo peso nei commenti al rispetto dei paletti (ne terrò conto nella valutazione finale) atteso che, come ampiamente spiegato più volte negli step precedenti e, soprattutto nel terzo, se i racconti sono in gara i paletti sono stati (più o meno) rispettati.
Questo racconto, che è il primo che leggo del quarto step, mi è molto piaciuto per l'originalità dell'idea (questo contest sta tirando fuori idee, davvero incredibili!) e questo sarà sicuramente un aspetto positivo di cui terrò conto nel mio giudizio finale. Di contro la lettura non è stata semplicissima, il testo ogni tanto si ingarbuglia e mi ha costretto a tornare indietro e rileggere e questo è un aspetto meno positivo: ogni tanto ho avuto l'impressione che l'idea, bella, fosse molto chiara nella mente dell'autore ma che nel metterla nero su bianco abbia incontrato difficoltà impreviste (potrebbero essere dovute ad un arrivo sul filo di lana nella scrittura della storia?).
In particolare io ho fatto fatica a capire quando parlava l'umano e quando il lupo, ma questo può essere un problema più mio che dello scritto.
Ci sono piccoli refusi che sembrano suffragare l'impressione che non ci sia stato molto tempo per l'ultima rilettura e revisione.
Mi è piaciuto moltissimo il ribaltamento dei ruoli del finale tra il maschio e la femmina.

4Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Mar Lug 27, 2021 5:46 pm

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
L'idea del racconto è davvero interessante, però devo dire anch'io che la lettura è stata un pò frenata e non totalmente coinvolgente. Forse la scelta del genere, una sorta di monologo/flusso di coscienza, non è stata la più azzeccata per catturare il lettore: in sostanza è tutto raccontato, con la quasi totale assenza di dialoghi fatta eccezione per le battute finali. La figura del licantropo a me intriga parecchio, mi affascina, qui però è stata sacrificata alquanto, non so, il tutto mi pare un pò troppo pensato e poco istintivo, nonostante il tema portante dell'accoppiamento e della riproduzione. 
Peccato, forse un'occasione sprecata.

5Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Mer Lug 28, 2021 10:41 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Questo è il primo racconto letto, quindi a step non ancora rodato. Possibile che ci ritorni.
I racconti horror, in particolare con licantropi e vampiri, non sono nelle mie corde, ma questo non ha inficiato la lettura del racconto.
Un amore malsano, nutrito da sentimenti ambigui, che si trasforma in odio; perversioni che minano la mente e portano alla pazzia, incontrollabile e contagiosa.
L’ho trovato nel suo insieme un buon racconto: la storia è eccentrica e ben scritta. Originale il raccontarsi del doppio protagonista: un ibrido tra racconto in prima persona, monologo e flusso di coscienza. Non so se sia voluto, ma ha funzionato.
Però mi sono mancati i dialoghi, che avrebbero dato un po’ più di respiro alla lettura, così come qualche a capo per dividere i lunghi periodi.
In un racconto così particolare, dove già nella prima parte hai creato aspettativa per qualcosa che succederà, il “blocco” in cui narri dell’evoluzione della loro specie, interrompe però bruscamente il ritmo. L’ho riletto senza questa parte e mi è piaciuto di più. Sei stato/a anche abile nel distribuire qua e là un po’ di erotismo, senza eccessi.
Quindi il mio giudizio è positivo nel suo insieme: se ci sono refusi, mi sono sfuggiti e la struttura lessicale è adatta al tipo di racconto.

Paletti: li metto per ultimi.
Tolto il personaggio scelto, che è il punto forte del racconto, molto ben delineato e descritto, i dettagli che portano all'epoca prescelta e alla villa sono debolucci: un’auto (prodotta dal 28 al 31), le prime trasmissioni radio, una semplice denominazione di stile per la villa...
Se tolti dal racconto, in una seconda versione dello stesso, l'alleggerimento gioverebbe alla tensione, che non si interromperebbe.
Lo sgabuzzino... un po’ forzato: nel contesto di una villa, avrei visto meglio una cantina.
Il verbo crepare mi ha disturbato: all’interno ad es. di un dialogo difficile, teso sarebbe stato perfetto: ma qui è una forzatura inutile.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

6Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Mer Lug 28, 2021 11:53 pm

Petunia

Petunia
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ciao autor@

Esco dalla lettura con una sensazione di stordimento. Un racconto verboso e barocco, una storia che si distingue per la scelta del genere. Ti confesso che ho faticato parecchio durante la lettura per seguire il tuo licantropo nelle sue vicende. Mi sono chiesta il perché e ho provato a rileggere più volte.
A prima vista non si notano, ma ci sono frasi, a mio avviso, che non girano bene.
Ti faccio un esempio: “ 
Sono l’unico abitante, la mia razza ha dato fondo a tutti i loro averi per farmi “sparire”, per proteggermi da te.

dovrebbe essere Sono l’unico abitante, la mia razza ha dato fondo a tutti i propri averi per farmi “sparire”, per proteggermi da te.
Ci sono altri punti, simili a questo anche se dispersi nel fiume di parole.
Per quanto riguarda i paletti, ho avuto la sensazione che il racconto sia stato riadattato alla bisogna e non risultano né funzionali alla storia, né ben integrati.
Vero è che questo genere letterario non mi ė molto familiare. Alla prossima.


______________________________________________________
Divido tutti i lettori in due classi; coloro che leggono per ricordare e coloro che leggono per dimenticare.
(William Lyon Phelps)

7Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Gio Lug 29, 2021 11:53 am

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Younglings
Younglings
Generi licantropi e vampiri sono piuttosto inflazionati e non li trovo molto interessanti, anche se qui c'è una bella dose di fantasia, forse troppo condita di aspetti morbosi.
La lettura non è facilissima, spesso ingarbugliata e sei costretto a spiegare di continuo situazioni e "riti" sconosciuti.
Mi spiace ma non mi ha entusiasmato.

8Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Gio Lug 29, 2021 5:32 pm

Asbottino

Asbottino
Padawan
Padawan
Racconto che mi mette in crisi, devo dirlo. Cerco sempre di interpretare quel che leggo nella doppia veste di lettore e scrittore, del lettore che non ha mai pensato di mettersi a scrivere  e dello scrittore che non deve mai dimenticare che c'è stato un tempo in cui non sapeva mettere una frase dietro l'altra. Quando dico che qui sono in crisi è perché i due giudizi sono diametralmente opposti e faccio fatica a trovare una linea comune.
Lo scrittore ti dice che il livello della scrittura è pazzescamente alto. Usi più parole tu in questo racconto di quante io ne abbiamo mai usate in tutti quelli che ho scritto da dieci anni a questa parte. Sembra una cosa stupida di dire, ma ti assicuro che non lo è, non per uno come me che di solito si rifugia nelle parole che conosce, quello in cui si sente sicuro, a suo agio. Ne ho addirittura un paio che uso sistematicamente in ogni racconto e tutte le volte che mi arrischio a usarne una nuova, ci penso su un milione di volte. Questo racconto è ricco, preziosamente ricco. Non pesante, o pedante, ma ricco. Parole, dunque, e poi ritmo. Anche il ritmo è perfetto. Parlo proprio della musicalità, del ritmo della voce. Non solo le parole, quindi, ma come hai scelto di comporle, come le disponi sulla partitura. Quando citi la rupe magiara, mi è venuta in mente una rapsodia ungherese. Quello che hai scritto ha la complessità di una composizione musicale.
Ora lascio parlare il lettore. Non dico che la qualità della scrittura non renda il racconto leggibile. Non è così. Non sempre le due cose sono conseguenza una della l'altra, ma di solito un racconto scritto bene, al di là di quello che racconta, dovrebbe essere per forza di cose leggibile. E lo è, te lo assicuro.
L'argomento in sé mi lascia un po' freddino, devo dire. C'è tanto desiderio, ma credo sia una delle cose più difficili da far passare quando scrivi (io non ci ho mai provato), quindi resta molto raccontato. Ma come lettore il difetto che percepisco è sempre quello. Mi è capitato di dirlo tante volte in passato. Mi sento superfluo, ecco. Il racconto non mi parla. E vado in crisi perché non capisco se non parla soltanto a me (e quindi il problema sono io) o se non è interessato a parlare, se non è quello il suo scopo. Ma non credo che dovrebbe averne altri, dopo tutto. Te lo dico in altro modo: non mi lascia spazio. Sì, perché una buona storia è come un affare a due, chi la racconta e chi l'ascolta. Qui fai tutto tu. Lo fai magnificamente, ma fai tutto tu.
Come avrai capito una linea comune non c'è.
Concludo dicendo che, parlando di paletti, isola, sgabuzzino e villa liberty sono appena accennati. Avrebbero meritato più spazio.

A vivonic e Petunia garba questo messaggio

9Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Ven Lug 30, 2021 9:23 am

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan
Ammiro chi riesce a scrivere racconti carichi di erotismo come il tuo. Sarà perché io non ne sono affatto capace e perché l'erotismo è una percezione così soggettiva che comporta sempre dei rischi, quindi ti faccio i complimenti perché da questo punto di vista il tuo racconto è molto ben riuscito, a mio parere. Anche qui c'è molto raccontato, non lasci molto spazio all'immaginazione del lettore però, per qualche ragione che ancora non mi è del tutto chiara, qui la cosa mi ha disturbato molto meno che negli altri racconti con questa caratteristica.
Molto bella e originale l'idea di base, però come già ti hanno fatto notare, i paletti non li trovo molto centrati. Non sono funzionali al racconto, la storia avrebbe potuto benissimo essere ambientata in un'altra epoca e in qualsiasi altra parte del mondo che sarebbe cambiato ben poco.
Ho molto apprezzato la chiusa finale, quando la lupa chiama il fratello Kovacs Iva-né Adam.
Con quel suffisso spostato (è lui che diventa "sposo di Iva", è lei che vuole sottomettere lui, non il contrario) hai racchiuso tutta la sfida e la voglia di vendetta di lei.
Ti segnalo giusto tre piccoli errori di concordanza: "la mia classe nei movimenti felpati li spaventerebbero "; "mi è arrivata un dispaccio" e "comitato di benvenuta."
Una lettura comunque piacevole.


______________________________________________________
"Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? 
Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto."

10Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Sab Lug 31, 2021 5:10 pm

Petunia

Petunia
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ciao autor@

secondo passaggio.
 Lettura dopo lettura sono riuscita a focalizzare meglio la storia. Il tuo scrivere è stra-ordinario nel senso che non è qualcosa di comune e pertanto, per quanto mi riguarda, non facile da seguire al primo impatto.
Ti confermo che il racconto, nel genere che hai scelto di rappresentare, è bello e la storia forte, perversa,  soffusa di un erotismo malato. In una parola: audace.
L’ho apprezzata di più rimuovendo mentalmente le parti che secondo me hai aggiunto/modificato per rientrare nei paletti dello step. Soprattuto il paragrafo che inizia da E ora sono qui, nella Phillip Island, etc… 
Il mancato complessivo gradimento è dovuto a questo. Alla sensazione che tu abbia rielaborato un racconto già scritto. Ed è un peccato perche questa storia, depurata dai paletti, ha un proprio indiscutibile fascino.


______________________________________________________
Divido tutti i lettori in due classi; coloro che leggono per ricordare e coloro che leggono per dimenticare.
(William Lyon Phelps)

11Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Sab Lug 31, 2021 6:02 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan
Mi piacciono i licantropi. Nel mio passato devo avere anche scritto un racconto intitolato "Il licantropo gay" che oggi sarebbe pure politically uncorrect e quindi non andate a cercarlo! Il biasimo sarà tutto per me. Il tuo è un racconto del genere e mi ha coinvolto questo desiderio terribile di accoppiarsi per riprodursi (ma la riproduzione non avviene!) di due gemelli, presumo normozigoti, tra i quali c'è un immenso odio e un immenso amore. Lei lo odia e lui la ama. Poi alla fine però non ho ben capito se anche lei finisce per amarlo. Pazienza rimanendo nel dubbio i Nocturnalia continueranno. Bene.

12Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Sab Lug 31, 2021 6:09 pm

Tommybe

Tommybe
Padawan
Padawan
Quando un racconto non piace molto, la prima cosa che viene da scrivere è: Non è il mio genere.
Questa volta non lo scrivo perché il racconto mi è piaciuto, e pure tanto.
Anche se davvero non è il mio genere.
Certamente l'hai adattato ai paletti, certamente l'avevi scritto prima.
Un acconto così originale, così potente, non sgorga dalla notte al giorno.
Ma è tuo, totalmente tuo.
Non proprio tutto, eh, una parte sta sul mio podio.



Ultima modifica di Tommybe il Ven Ago 06, 2021 7:54 pm - modificato 1 volta.

13Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Sab Lug 31, 2021 6:35 pm

gipoviani


Younglings
Younglings
Pro.
Un racconto carco di un intrigamnte sensualità, un erotismo animalesco (cosa sarebbe mai il sesso senza la componente animale?). Scrivere in sè, è fare l'amore col lettore.
Contro
La storia è troppo poco chiara e il senso di tutto mi sfugge. Magari è per colpa mia, ovviamente. Forse sei vittima (inconsapevole) di quella linea di pensiero, che non condivido del tutto, di non spiegare mai nulla al lettore. 
Quando poi non si riesce con il racconto a chiarire il contesto, tutto rimane a mezz'aria, indefinito. 
In questo caso o il racconto è comunque affascinante, tanto affascinante da non portarti a dire cosa significhi. Ma a gustarlo per quel che è e per le emozioni che suscita. Come un piatto buono di cui non ti interessano gli ingredienti.
O altrimenti il lettore rimane deluso e frustrato. 
Il finale poi sembra proprio tirato li, ancora più oscuro del resto.
Lavoraci un po' di più e spiega qualcosa al lettore, specie se è sempliciotto come me.

14Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Sab Lug 31, 2021 6:47 pm

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
Ma questo racconto è meraviglioso! Era da un po' che non leggevo una storia così conturbante e ruvida, corrosa da una sinistra poesia, febbricitante, carica di tensione, sia emotiva che erotica. L'unico passaggio che ho trovato un attimo forzato è stato quello dell'auto, un peccato veniale mi sono detto, forse è solo per il paletto, invece quando lui la parcheggia in salotto ho sogghignato e infine quando piscia la ruota sono andato in brodo di giuggiole.
Che dire, boh, sono talmente entusiasta che di solito farei qualche appunto sulla carenza di dialoghi o le lunghe parti raccontate, ma in questo caso non me la sento, perché il racconto è come se le richiedesse, se perdesse forza espressiva cambiando qualcosa.
Complimenti dunque, e a rileggerci!

A Tommybe non piace questo messaggio.

15Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Mer Ago 04, 2021 12:50 am

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan
Questa roba è fuori di testa [cit.] ma mi piace.
C'è qualcosa di oscuramente coinvolgente in questo racconto con note fantasy, horror e dark-erotiche tutte mischiate assieme. E penso quelle dark-erotiche siano dominanti.
Sì perché sei riuscito a rendere intrigante l'accoppiamento bondage / stupro tra due mannari in forma di lupo: voglio dire, mica robe da poco.
Tra odori muschiati, pelame e guaiti mi sono trovato ad avere la stessa faccia di chi si è messo una fetta di limone in bocca (io odio il limone) epperò al tempo stesso volevo vedere sempre di più e capire dove stessimo andando a parare.

Dove siamo andati a parare non lo so, nel senso che il finale è criptico.
Però la cavalcata morbosa che a quel punto ha portato è ampiamente valsa la pena.
Davvero, dimmi come t'è venuta questa ispirazione che ci faccio un giro anch'io.

Lo stile che hai scelto è barocco ma nel modo giusto. E' feroce, è intenso, è morboso ma nel modo corretto, cioè quello genuino, non quello forzato di chi indulge nelle robe peccaminose per darsi un tono.
Pollice su, a parte qualche frase troppo arzigogolata.

Le uniche note negative che mi sento di fare sono quelle che ti hanno già fatto altri: refusi (tanti), paletti vaghi, un finale che lascia un po' così.
Per il resto, vado a dormire con immagini turpi di lupi bondage in mente, ma non è colpa tua.
Cioè, sì, è colpa tua ma non farci caso.

Ottimo lavoro.

EDIT - dimenticavo. Il titolo è spettacolare, te lo potrei trafugare: se non ti dispiace, chiaro.

16Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Mer Ago 04, 2021 1:39 am

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan
Che bel racconto potente!
Ci sono davvero molte cose che mi piacciono in questo racconto: in primis il tu che, come il voi, mi piace moltissimo leggere perchè lo trovo difficilissimo da scrivere, e poi il ritmo travolgente, la storia intrigante, le atmosfere oscure e il finale aperto.
Tutto davvero molto interessante.
Però c'è una cosa che non mi torna ed è proprio il tu che ho appena lodato: mi spiego meglio.
Il tu rivolto al lettore è ottimo, rivolto a un altro personaggio pure, a parte che non accada ciò che invece accade in questo testo: Adam si rivolge in un lungo monologo alla sorella e... le spiega cose che lei di sicuro sa già! (l'origine della loro specie, l'origine dei loro nomi, la decisione che i due diventino amanti ecc...). Ecco, questo mi ha fatto un pò storcere il naso, cioè ho trovato tutta la struttura del testo molto forzata, un rimembrare il passato rivolgendosi a lei che sembra un lunghissimo infodump.
Ecco, questo ha fatto traballare un pò la sospensione dalla realtà intrinseca al racconto (lui dice a lei cose che lei sa già...), avrei preferito che ai fatti ci fossero riferimenti meno diretti, che tutto venisse menzionato con la vacuità dei ricordi, con accenni meno dettagliati, mostrando l'attrazione/rabbia reciproca attraverso i fatti narrati.
Veramente elegante la chiusa senza spoiler con il feroce duello finale dall'esito incerto che si profila all'orizzonte.

17Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Mer Ago 04, 2021 12:03 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
C’era un personaggio comico televisivo che si chiamava Medioman e io mi sono sentito un po’ lui nel leggere questo racconto. Sì, perché io sono un lettore medio, con cultura media, amante delle storie semplici, forse perché sono semplice anch’io. Nei miei scritti cerco di rispettare quei pochi che mi leggono senza cercare inutili esibizionismi che per me creano barriere anziché favorire la sintonia fra lettore e scrittore. Scusa l’autodefinizione che non è un’autocelebrazione. Vorrei solo giustificare il mio giudizio “mediamente” non positivo sul brano che ho letto.
Sempre dal mio punto di vista, considero un vero peccato che uno/una che scrive così bene e che potrebbe fare del suo stile di scrittura, dell’uso sapiente della parola, delle capacità descrittive da 10 e lode, le sue armi vincenti, poi riesca a inquinare il tutto con citazioni e espressioni che mettono solo confusione e distraggono dalla lettura:      

Il titolo: non esiste un equivalente in lingua nostrana?
le ossa oracolari
… ai Neanderthal, ai Soloensis e ai Denisova
la rupe magiara
Nagykovacsi
i dettagli sulla Lancia Lambda
gli ammutinati del Bounty
Kovacs Adam e tu Kovacs Adam-né Iva

Tutto veramente troppo… per me.

A Tommybe garba questo messaggio

A vivonic non piace questo messaggio.

18Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Ven Ago 06, 2021 3:09 pm

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan
Per completezza del commento, segnalo di seguito qualche refuso riscontrato e modestamente suggerisco qualche aggiustamento migliorativo:


"Nelle lunghe ossa oracolari vi è trascritta la storia privata e sconosciuta dei licantropi."


"Nelle lunghe ossa oracolari vi è trascritta la storia privata e sconosciuta dei licantropi."






"così è inciso nell’antica lingua sopra uno di questi ossi."


"così è inciso nell’antica lingua sopra una di queste ossa."







"E siamo nati gemelli, che mai era accaduto prima."



"E siamo nati gemelli, come mai era accaduto prima."





"Come la settimana scorsa, quando è sbarcata quell’auto meravigliosa, esempio di tecnologia italiana: la Lancia Lambda, la serie VIII appena costruita che si dice che con il nuovo motore raggiunga i 120 chilometri all’ora, velocità mai raggiunta fino a quest’anno."



"Come la settimana scorsa, quando è sbarcata un'auto meravigliosa, esempio di tecnologia italiana: la Lancia Lambda, la serie VIII. appena costruita che Si dice che con il suo nuovo motore raggiunga i 120 chilometri all’ora, velocità mai raggiunta finora a quest’anno."





"Ma è bella e l’ho fatta mettere nel centro della sala da ballo, illuminata da candelabri che scendono dal soffitto."



"Ma è bella e l’ho fatta mettere al centro della sala da ballo, illuminata dai candelabri che scendono dal soffitto."



Prima hai scritto "quell'auto meravigliosa", come se chi parla la stesse indicando. L'ho corretto poiché se ci dici dopo dov'è "al centro della sala da ballo" rischi di fuorviare il lettore che inconsciamente la "cerca".




"E poi finalmente t’incontravo e già da lontano il tuo odore mi procurava la perdurante erezione."



"E poi finalmente t’incontravo e già da lontano il tuo odore mi procurava una perdurante erezione."



Userei un indeterminativo per sottolineare che ogni volta che il protagonista incontrava la sorella sposa, l'incontro gli procurava un'erezione perdurante.




"E poi mi riportavano qui sull’isola, non avresti mai dovuto sapere dove era il mio rifugio, al riparo dalla tua vendetta."



"E poi mi riportavano qui sull’isola, perché non avresti mai dovuto sapere dove era il mio rifugio e io potessi rimanere al riparo dalla tua vendetta."





"davanti a papà ti possedetti come mia proprietà."



"davanti a papà ti possedetti in quanto mia proprietà."



Visto il già consumato incesto, ci sarebbe stato bene un threesome.  Nocturnalia 636947383






"Mi vedevi voglioso, tormentato, febbrile di passione, e con quella tua voce di cristallo e con lo sguardo inespressivo da animale, solo gli occhi scintillanti d’odio, mi ripetevi “Quando vuoi”."


"Mi vedevi voglioso, tormentato, febbrile di passione; e con quella tua voce di cristallo, e con quello sguardo inespressivo da animale, e solo gli occhi scintillanti d’odio, mi ripetevi: “Quando vuoi”."





"Mi occorrevano tre ore per trasformarmi lupo e attesi con la frenesia che non conoscevo ancora."



"Mi occorrevano tre ore per trasformarmi lupo e attesi con una frenesia che non conoscevo ancora."



Indeterminativo, la frenesia non era conosciuta (ancora).




"L’anno scorso mi è arrivata un dispaccio, come in guerra."



"L’anno scorso mi è arrivato un dispaccio, come in guerra."





"e ho preso le sembianze di nascita."



"e ho (ri)preso le sembianze della nascita."





"Non ti deluderò, ho organizzato un piccolo comitato di benvenuta."



"Non ti deluderò, ho organizzato un piccolo comitato di benvenuto."




"Li agguaterai e ti stancherai, e mi raggiungerai."



"Li agguaterai, ti stancherai, ma comunque mi raggiungerai."





"piscio su una ruota perché voglio che senti forte il mio odore."


"piscio su una ruota perché voglio che tu senta forte il mio odore."





"Spero di riuscire a ferirti e a catturarti per costringerti e finalmente possederti in ogni momento."



"Spero di riuscire a ferirti, per catturarti e costringerti a me. E finalmente possederti in ogni momento."




"E prima di flettere i muscoli sento la mia voce rispondere «Quando vuoi»."

Concordo con chi mi ha preceduto: strano sentire il parlante dire che "si sente parlare", scusa il gioco di parole. Provo a darti il mio suggerimento così:

"E prima di flettere i muscoli, con voce decisa ti rispondo: «Quando vuoi»."


Sebbene l'argomento di fondo non mi attiri, devo dire di aver letto con piacere questo testo. Credo sia stato ben costruito come monologo / flusso di coscienza, tanto che la mancanza quasi totale di dialoghi non si fa per nulla sentire. L'effetto muro di parole è scongiurato dal "verso diretto" di questa conversazione: Adam parla alla sorella sposa utilizzando il tu. Come notato, è difficile mantenere una coerenza narrativa con questo pronome, ma credo che l'Autore l'abbia fatto egregiamente. 

Vado controcorrente (anche se potrei sbagliarmi) rispetto ai commenti precedenti: non credo che questo testo sia riadattato. Credo piuttosto che i paletti siano rimasti ai margini poiché l'autore si sia fatto prendere dal flusso, ponendo l'accento più sui personaggi anziché sullo sgabuzzino, sul luogo e sulla collocazione temporale.

Un ultima cosa, che francamente non ho capito: ma quale è la "missione" di questi licantropi? Lo status quo o la riproduzione? O entrambi? No perché Iva non mi sembra sulla stessa lunghezza d'onda.


______________________________________________________
Branzagot senz'onma.

Gaute da suta Cool!

Nocturnalia Senza_12

19Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Ven Ago 06, 2021 8:00 pm

Tommybe

Tommybe
Padawan
Padawan
Nel commento precedente avevo scritto 'un' accompagnato da un baffetto che sembrava un apostrofo.
Ho corretto e riletto il racconto.
Potrei cambiare idea su tutto.

20Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Dom Ago 08, 2021 6:39 pm

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ciao Aut-

L'inizio mi aveva intrigato, soprattutto il momento in cui Adam critica il nome imposto alla gemella. Poi però il racconto prende una piega diversa, in cui invece Adam accetta l'imposizione e ne diviene pure un fidato esecutore. È qui che mi sono perso, proiettato in un mondo diverso da quello che era stato preannunciato. Il racconto è quasi un monologo interiore in cui Adam enuncia i propri ricordi come se li raccontasse a Iva. Molte cose però andrebbero tagliate, servono più al lettore per comprendere il mondo fantastico in cui si trovano Adam e Iva che al monologo in sé.
Il racconto si riprende nel finale, quando Adam viene chiamato Iva-né, il punto in cui più di ogni altro sento il collegamento con l'inizio.

Grazie e alla prossima.

21Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Mar Ago 10, 2021 9:24 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Ciao Aut*

il tuo racconto ha qualcosa di magnetico e viscerale, la parete animale del protagonista arriva benissimo e affascina. Tutto quello che inserisci infittisce la trama rendendola oscura. 
Però tutto questo è stato fatto a discapito della trama vera e propria. le immagini sono vivide ma messe insieme si fa fatica a seguire la storia. Ho come l'impressione tu abbia scritto il racconto in una sorta di trance così di getto. 
ti ringrazio e ti faccio i complimenti.

22Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Mar Ago 10, 2021 12:36 pm

Hellionor

Hellionor
Admin
Admin
Un racconto potente, spinto e audace. La storia che ci racconti è intrigante e coerente con il registro narrativo che hai scelto.
Ci sono davvero tante informazioni, toglierei qualcosa o aggiungerei dei dialoghi che rendano lo spiegone un po' meno spiegone. Ti consiglierei anche una bella revisione su refusi vari che sporcano il testo.
Trovo che questo stile sia assolutamente centrato con il tipo di storia che ci stai raccontando. 
Mi piace anche il fatto che la voce narrante ci racconta la sua parte di storia ma la protagonista resta sempre Iva, la licantropa rivoluzionaria che non vuole piegarsi. Hai creato una figura femminile memorabile.
A rileggerti
Ele

23Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Mar Ago 10, 2021 1:30 pm

vivonic

vivonic
Admin
Admin
Devo essere sincero: non è stata una lettura facile, un po’ per il muro di parole insormontabile che ci si trova davanti, un po’ perché manca un climax ascens capace di coinvolgere il lettore. In fase di ammissione, per esempio, l’ho dovuto rileggere tre volte per cercare il paletto temporale, che ero sicuro ci fosse ma non capivo dove, e in più il racconto non mi suggeriva nessuna delle due ambientazioni. Poi ok, c’è la televisione, c’è l’ottava serie della Lancia Lambda appena uscita, uno ci arriva… Anche se l’anno di uscita, dice l’internet, non è corretto, ora che fa il giro del mondo si fa il 1929 come niente.
C’è anche da dire, per correttezza e onestà intellettuale, che non è che il genere sia proprio nelle mie corde: quindi anche questo influenza inevitabilmente il mio gradimento di lettura.
Mi è piaciuto molto il commento di @Asbottino, perché in pratica mi ha spiegato una cosa che non avevo capito da solo e che, purtroppo, mi sento di condividere in pieno, sia nella parte positiva dello scrittore sia, però, in quella negativa concernente il lettore.
In conclusione, pur riconoscendo un alto valore letterario a quello che hai scritto, non riesco ad apprezzarlo nel complesso.


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

A Asbottino garba questo messaggio

24Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Mer Ago 11, 2021 5:25 pm

gemma vitali

gemma vitali
Padawan
Padawan
Racconto affascinante che riesce a trasportare il lettore in un turbinio di sensazioni forti.
La componente animale, l'istinto è predominante nel tresto dall'inizio alla fine. 
La Eva lupo ha un carattere forte e riesce a vendicarsi e a prevalere sul masxchio con le sue caratteristiche di femmina.
lettura gradevole piccole imprecisioni che già ti hanno fatto notare .
paletti rispettati. Ottimo risultato.
Alla prossima.

25Nocturnalia Empty Re: Nocturnalia Sab Ago 14, 2021 2:12 pm

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan
Sono conscio di non saper scrivere (proprio non mi riesce, se non con mesi di cesello e di downground) racconti che possano raggiungere i più. Sto qui non per vincere ma per confrontarmi con persone competenti e più abili di me. Ho riscritto il racconto, sulla scorta dei tanti utili commenti che qui mi sono giunti. Nella nuova versione, spero migliorata, ho mandato a...ramengo il maledetto sgabuzzino mentre ho mantenuto, con un diverso artificio, il '29". Scrivere in venti giorni un racconto coi paletti non mi è facile. Deve prima germinare l' idea, deve superare l'insicurezza del "ma tanto non può funzionare, che lo scrivi a fare". Poi iniziare a scriverlo, abbandonarlo perché "non riuscirò mai a terminarlo per tempo". Poi sentirti sciocco gli ultimi due giorni, e allora a correre per terminarlo e spedirlo così come l'hai buttato giù sul filo di lana, pieno di refusi. Il mio premio non è di arrivare nella cinquina, ma è di raccogliere commenti utili a riscrivere il racconto. Quindi grazie a tutti e vi invito a scoprire quale è stato il vostro personale contribuito nel riscrivere Nocturnalia. A breve lo ripubblicherò come "Nocturnalia (Revisited)" . Alla prossima.

A Hellionor, vivonic, Asbottino, Achillu, caipiroska, Akimizu, Susanna e ad altri garba questo messaggio

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