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TU SEI NIENTE

5 partecipanti

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1TU SEI NIENTE Empty TU SEI NIENTE Mar Nov 16, 2021 1:12 pm

Mac


Viandante
Viandante

TU SEI NIENTE
Era in piedi, gli occhi chiusi, nuda davanti allo specchio. 
Non sapeva da quanto tempo si trovasse lì: uno, dieci, forse trenta minuti.
Le mancava il coraggio di guardarsi, aveva paura di non riconoscersi più.
 
***
 
“Ma come ti sei vestita? Sembri un salame, se respiri un po’ di più ti saltano i bottoni, sai che figura farai?” Era stato il primo commento sprezzante di suo marito ad averla fatta piangere.
“Sei diventata una grassona” le ripeteva “Come posso farmi vedere in giro con te conciata così?” 
Lei all’inizio non si sentiva grassa, dopo la nascita di Lucia si era ammorbidita è vero, ma contava di tornare magra come prima, le serviva solo un po’ di tempo.
Ma Marco il tempo non glielo aveva mai concesso, continuando a rimproverarla tutti i giorni con durezza, senza risparmiarle nulla. 
 
***
 
Giulia aprì la porta di casa. Ad accoglierla il solito buio, in sottofondo la telecronaca di una partita. Suo marito era sdraiato sul divano lo sguardo fisso sull'enorme televisore che si era comprato da poco. 
"Ciao, tutto bene oggi? " 
"Nulla di nuovo." 
"Lucia è già a letto?" 
"Non lo so, vai a controllare." 
Si tolse le scarpe e sospirò per il sollievo, era stata una lunga giornata al lavoro. 
"Mi faccio una camomilla ne vuoi un po'?" 
Silenzio. 
"Vuoi un po' di camomilla?" ripeté "Limone e poco zucchero come piace a te?" 
"Si, si fammela." 
Lo guardò ripensando a quando era lui la sera a prepararle il bagno e la sua tisana preferita alla rosa canina e zenzero. 
"Tieni, fai attenzione che è ancora calda." 
Lui allungò la mano distratto e lei gli posò sopra la tazza, con cautela, attenta che non la rovesciasse. 
"Oggi al lavoro è stato un delirio, le casse si sono bloccate per dieci minuti. I clienti sembravano impazziti”
"Certo, certo… dai passa quella palla, a destra, passala a destra." si era seduto con il busto proteso verso lo schermo, per non perdersi nemmeno un’azione in campo.
"Senti, ti va se domenica andiamo a trovare Luca e Giovanna al lago, le previsioni dicono che farà bello ed è un sacco di tempo che non facciamo nulla insieme." 
"Dobbiamo decidere proprio ora, sto guardando la partita, sai che non voglio essere…  Cazzo no, ma no dai, guarda sti coglioni, si sono fatti fare gol come dei principianti. Braccia rubate all'agricoltura!" 
"D'accordo, magari ne parliamo più tardi." 
Si sedette vicino a lui guardando ventidue uomini correre disperati su un prato verde. 
"È una bella partita?" 
"Prima che arrivassi tu sì. " 
"Va bene, ho capito. Sono stanca vado a letto, vieni presto?" 
"Si, si, intanto vai."
In camera si spogliò e si mise la camicia da notte nuova, era di seta e le scivolava addosso piacevolmente. Sperava sempre che lui la raggiungesse presto.
 "Ehi che ore sono?" 
"Sono le due. Dormi." 
"E' tardi, ti sei addormentato di nuovo sul divano?" 
"Sì, adesso dormi, sono stanco." 
"Allora, per domenica, che dici? Possiamo andare?" 
"Ancora con questa storia. E poi lo sai che la domenica pomeriggio ci sono le partite." 
"Per una volta, potresti accontentarmi." 
"Non so se te ne sei accorta, ma sono le due e qualcuno qui vorrebbe dormire." 
"Va bene, va bene, domani chiamo Giovanna e le dico che abbiamo già un impegno." 
"Ecco, brava." così dicendo si infilò a letto e le girò le spalle. 
Lei gli si avvicinò piano e si rannicchiò dietro di lui, le piaceva farsi avvolgere dal calore emanato dal corpo del marito. Poi gli posò una mano sul fianco in un timido abbraccio. 
"Ma allora lo fai apposta. Come faccio a dormire con il tuo peso addosso? Torno sul divano. Buonanotte." 
"Buonanotte" sussurrò lei "ti amo." aggiunse, ma lui non la senti.
 
***
 
“No, no Giulia non la porto alla cena aziendale, ma ti pare? Se la vedono i grandi capi la promozione me la scordo. L’ho sposata per la sua bellezza, ti ricordi com’era? Adesso la sera aspetto che si addormenti per andare a letto, il solo pensiero di toccarla mi fa senso. No, guarda io passo proprio.” E rise, rise di lei sguaiatamente, incurante del fatto che avrebbe potuto sentirlo. Poi l’aveva vista nascosta dietro la porta, aveva scosso la testa disgustato ed era uscito senza nessuna parola di scusa.
Quando era rimasta incinta frequentava il terzo anno di Architettura, si era ripromessa di riprendere gli studi, ma i soldi erano poch,i così aveva lasciato la precedenza a Marco. Alla fine lei era rimasta intrappolata nella sua quotidianità, mentre lui spiccava il volo. Non aveva avuto la forza di aggrapparsi al suo sogno, aveva ragione lui quando le ripeteva in un loop senza fine “Tu sei niente.”
Quel giorno Giulia, dopo aver consumato tutte le sue lacrime, aveva preso una decisione: non l’avrebbe più deluso.
Iniziò a mangiare meno e ad andare in palestra. Contava le calorie, contava i passi, contava gli squat, continuava a contare, ma non bastava mai.
Marco trovava sempre qualcosa che non andava.
Le braccia troppo flaccide, le gambe troppo grosse, il seno cadente. 
E allora lei tornava a contare, sempre più minuti in palestra e sempre meno calorie.
Voleva riconquistarlo, aveva bisogno di lui, dei suoi sguardi ammirati, delle sue briciole d’amore. 
 
***
 
Era ancora lì, ferma, nuda davanti allo specchio senza il coraggio di guardarsi.
Una volta le piaceva, passava le ore a rimirarsi, prima di fianco con la gamba leggermente piegata e la testa vezzosamente rivolta verso lo specchio, poi di fronte provando vari sorrisi e scattando foto da postare su Instagram, cercando abiti dai colori brillanti che meglio esaltavano il suo incarnato.
Ora invece il suo guardaroba era tutto nero. I vestiti le cadevano addosso come se fossero ancora sulla gruccia, senza forma, senza vita.
Glielo aveva ripetuto anche Giovanna: “Devi guardarti, stai scomparendo.” le aveva detto con gli occhi colmi di lacrime. Lei invece di lacrime non ne aveva più. Le aveva consumate tutte di nascosto quando Marco non la vedeva. 
 
***
 
Alzò la testa, gli occhi ancora chiusi. Un passo alla volta si disse.
Poi li aprì.
Lo specchio rifletteva il fantasma di una donna, la pelle opaca, le guance scarne, gli occhi spenti. Spostò lo sguardo più in basso e vide il seno vuoto, le ossa delle anche così sporgenti da sembrare innaturali.
Si avvicinò per vedere meglio accarezzandosi la pelle floscia. Faticava a riconoscersi
I capelli scendevano sul collo, pochi fili sottili senza anima. Non poteva essere lei, i suoi capelli erano sempre stati morbidi e vaporosi. Marco adorava passarvi le dita, se chiudeva gli occhi lo sentiva ancora scivolare dalla nuca giù per tutta la lunghezza, fino a chiuderli nel pugno arrotolandoli intorno al polso, tirandole indietro il capo, con forza, annusandoli soddisfatto.
Chiuse d'istinto gli occhi. Di nuovo.
Quella donna riflessa nello specchio non poteva essere lei.
Cominciò a contare: “Al cinque riapro gli occhi.” si diceva, poi al dieci e così via finché non prese di nuovo coraggio e lo fece.
In quel momento le parole di sua madre le risuonarono nella mente “Ricordati tesoro che per vivere un buon matrimonio ci vuole spirito di adattamento.”
Lei ci aveva provato, si era adattata, umiliata, ma non era stato abbastanza, perché Marco alla fine se ne era andato. 
L’aveva osservato in silenzio fare la valigia, non le aveva nemmeno rivolto la parola, non era più alla sua altezza, non valeva nulla, non meritava il suo tempo. Prima di uscire le aveva detto senza guardarla negli occhi: “Domani pomeriggio torno a prendere il resto. Ho le chiavi non occorre tu rimanga a controllarmi” e aveva chiuso la porta. Aveva ascoltato il rumore dei passi giù per le scale svanire piano piano. Era corsa alla finestra e lo aveva visto aprire la macchina, dentro una giovane ragazza lo aspettava raggiante.
Li guardò andarsene, un sorriso sghembo sul volto. Sembrava la classica scena da film strappalacrime che le piacevano tanto, invece stavolta era la sua vita.
 
***
 
Era ancora in piedi nuda davanti lo specchio.
Guardava la busta avorio sul comodino. L’aveva appoggiata lì, in vista, prima di spogliarsi, voleva essere certa che Marco la leggesse. L’aveva scritta e riscritta un milione di volte, aveva scelto ogni parola con cura maniacale. Sentiva la necessità di esternare tutto quello che le si era aggrovigliato nello stomaco: l’amore, l’odio, la paura, il suo sentirsi niente.
Prese in mano la foto della piccola Lucia, aveva gli stessi suoi lineamenti, ma il carattere disinvolto del padre. Sarebbe cresciuta bene, sicuramente più forte della madre o almeno lei lo sperava. Mandò un bacio a quel viso sorridente e si diresse verso il bagno. 
La vasca era colma, nell'aria il profumo di vaniglia, il suo preferito. Entrò tranquilla assaporando il tenero abbraccio dell'acqua calda. Nessun ripensamento.
Prese la boccetta di Xanax e senza esitazione la bevve tutta. Avvertì il retrogusto amarognolo che le pungeva la lingua, i muscoli che si rilassavano. Era pronta, sicura come non lo era mai stata.
Poi per l’ultima volta iniziò a contare "Uno, due, tre …".



https://www.differentales.org/t728-sangue-droga-e-musica-trance#13466

2TU SEI NIENTE Empty Re: TU SEI NIENTE Mar Nov 16, 2021 2:36 pm

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore

Ciao  @Mac
Che botta questo racconto dal finale che non vorresti mai leggere. 
Pur in una narrazione tanto breve, la suddivisione in vari “frame”  risulta efficace e alimenta la tensione.
Ho sperato fino alla fine che la donna recuperasse la propria lucidità, che mandasse all’aria l’amore malato. E invece mi hai fatto assistere impotente a una spirale di negatività.
Ne esce una protagonista fragile, debole, distopica, malata. Non si tratta di amore. 
C’è da dire che un racconto di questo tipo non lascia indifferenti e per me questo è un valore.


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

A Mac garba questo messaggio

3TU SEI NIENTE Empty Re: TU SEI NIENTE Mar Nov 16, 2021 2:52 pm

Mac


Viandante
Viandante

grazie di cuore @Petunia 
concordo con te che questo non è amore, è una dipendenza malata.

4TU SEI NIENTE Empty Re: TU SEI NIENTE Mar Nov 16, 2021 5:33 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Caro Mac, come esordio mi hai stesa. Ho letto il racconto aspettandomi un finale simile, ma al contempo mi dicevo: "No, vedrai, tutto si sistemerà", consapevole però di un copione scritto e riscritto troppe volte.
Hai ragione, non è amore, è dipendenza. Tutti dipendiamo da qualcuno, inutile dire il contrario, anche poco poco, a volte da un "noi stessi" che nel tempo è cambiato. Come  Giulia, perchè sembrava giusto, per lei, rinunciare a qualcosa per l'amore che provava per lui, rimanere nell'ombra perchè anche nell'ombra si è utili... perchè poi tutto si sistema, perchè c'è ancora tempo...milioni di ragioni cui imputare il non essersi amata abbastanza da dire forte: "Ehi, bello, ci sarei anch'io! Guardati un po' anche tu allo specchio!"
Molto bravo.
p.s. ci sarebbero un paio di cosucce che ti vorrei segnalare, ma non oggi.
Devo decantare il tuo racconto, così forte che pare scritto dalla tua protagonista, poi declinato alla terza persona perchè aveva paura di essersi raccontata troppo.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

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5TU SEI NIENTE Empty Re: TU SEI NIENTE Mar Nov 16, 2021 5:56 pm

Mac


Viandante
Viandante

Grazie Susanna.
Non è stato facile, per fortuna la protagonista non sono io, ma conosci situazioni simili, ovviamente io le ho portate all’eccesso, ma quante volte per amore, o presunto tale, le persone accettano di alienarsi?
Grazie ancora per la tua recensione, aspetto le critiche sono qui per imparare

6TU SEI NIENTE Empty Re: TU SEI NIENTE Mer Nov 17, 2021 9:38 am

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

@Mac ha scritto:Grazie ancora per la tua recensione, aspetto le critiche sono qui per imparare
Spero di leggere altri tuoi racconti. Questo è tosto, l'argomento complesso e, per quanto si possa esagerare, la realtà sorprende sempre di più, purtroppo.
Per le critiche... per il momento no, un esordio è sempre un passo importante, a volte dei propri racconti si è un po' gelosi, quindi, più avanti.
Mi auguro tu possa ritagliarti un po' di tempo anche per leggere i nostri racconti, così magari ci prendi la mano nel commentare. Non aver timore di esprimerti apertamente, qui tutto è porto e accettato con buona grazia.
Prost


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

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7TU SEI NIENTE Empty Re: TU SEI NIENTE Gio Nov 18, 2021 10:12 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan

Carissima Mac,
come racconto per farti conoscere qua dentro non si può dire che ci sei andata leggera.
Ti dico subito che il racconto, pur nella sua drammaticità, mi è piaciuto molto, perché è scritto molto bene e conduce per mano il lettore verso la sua fine inevitabile.
Ti dico la verità, avevo letto il racconto un paio di giorni fa e alla fine mi era rimasto un po' l'amaro in bocca in quanto non mi era piaciuto il finale: questo non perché mi aspettassi qualcosa di diverso, ma perché mi sembrava che la scrittura non fosse all'altezza di tutto ciò che lo aveva preceduto.
Stasera l'ho riletto e quella sensazione è scomparsa, mi sembra che fili tutto liscio e il finale è perfettamente coerente anche a livello di scrittura con il resto.
Mi piacerebbe definire questo racconto un "fantasy" ma purtroppo, invece, è molto più reale e realistico di quanto si possa pensare; e "pensarlo" è molto doloroso.
Dal punto di vista della scrittura, ti segnalo qualcosa da sistemare a livello di punteggiatura, soprattutto ho avuto la sensazione che manchi qualche virgola qua e là. 
Più nello specifico, invece ti segnalo:
Cazzo no, ma no dai, guarda sti coglioni, si sono fatti fare gol come dei principianti. Braccia rubate all'agricoltura!" 
Da tifoso di calcio ti assicuro che questa frase è irreale, nessuno la pronuncerebbe mai così.
ma i soldi erano poch,i
Qui ti è scappato un refuso
"Buonanotte" sussurrò lei "ti amo." aggiunse, ma lui non la senti.
Questa frase è bellissima, in una riga hai riassunto tutta la storia.


rrr

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8TU SEI NIENTE Empty Re: TU SEI NIENTE Gio Nov 18, 2021 10:27 pm

tommybe

tommybe
Viandante
Viandante

Mac, tu conosci bene la vita. Quello che racconti fa perdere le forze. Tanto è vero.

9TU SEI NIENTE Empty Re: TU SEI NIENTE Gio Nov 18, 2021 10:42 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan

@tommybe ha scritto:Mac, tu conosci bene la vita. Quello che racconti fa perdere le forze. Tanto è vero.
Mac, grazie di cuore, hai fatto il miracolo di far tornare Tommy e io per questo sono felicissimo.

A Susanna, Mac e tommybe garba questo messaggio

10TU SEI NIENTE Empty Re: TU SEI NIENTE Gio Nov 18, 2021 11:08 pm

Mac


Viandante
Viandante

Grazie per la tua lettura.
Ho scritto questo racconto per un concorso sulla violenza sulle donne e , credimi, mi è costato molto fatica immedesimarmi nella storia. Non è stato selezionato perché per i promotori il tema non era ben centrato. Per me la violenza verbale è spesso più drammatica di quella fisica. Ma sono punti di vista.
Ti ringrazio moltissimo per le tue note e ne terrò conto nella revisione.
La punteggiatura è un mio grande limite so che ci devo lavorare.
Per quanto riguarda la parte sportiva: Mio marito è un grandissimo tifoso dell’Hellas, se scrivevo i suoi commenti durante una partita temo mi avrebbero bannata subito. Cercherò di mediare e rendere più realistiche le imprecazioni.
Spero avremo modo di confrontarci ancora, sto lèggendo piano piano i racconti di tutti, un modo per conoscervi meglio.
Buona serata

A paluca66 garba questo messaggio

11TU SEI NIENTE Empty Re: TU SEI NIENTE Ven Nov 19, 2021 12:16 pm

tommybe

tommybe
Viandante
Viandante

La follia della verità appare sempre più evidente nelle notizie di amareggianti e scandalosi accadimenti che alimentano la cronaca.
Vivere o non vivere, in alcune relazioni malate, diventa la stessa cosa.
E questo vale per uomini e donne incapaci di sottrarsi a vicende, almeno in apparenza, terribili.
Basterebbe un passo indietro, un passo che che farebbe somigliare la rinuncia e l'abbandono, a un cambiamento.
Nelle mie stravaganze giovanili quando non mi piaceva la compagnia, o almeno la situazione, uscivo fuori a fumarmi una sigaretta, mi bastava un cortile, un balcone, una finestra, per farlo.
Al ritorno trovavo sempre un cambiamento, almeno in me stesso, e tutto si aggiustava.

12TU SEI NIENTE Empty Re: TU SEI NIENTE Ven Nov 19, 2021 1:31 pm

Mac


Viandante
Viandante

@tommybe ha scritto:La follia della verità appare sempre più evidente nelle notizie di amareggianti e scandalosi accadimenti che alimentano la cronaca.
Vivere o non vivere, in alcune relazioni malate, diventa la stessa cosa.
E questo vale per uomini e donne incapaci di sottrarsi a vicende, almeno in apparenza, terribili.
Basterebbe un passo indietro, un passo che che farebbe somigliare la rinuncia e l'abbandono, a un cambiamento.
Nelle mie stravaganze giovanili quando non mi piaceva la compagnia, o almeno la situazione, uscivo fuori a fumarmi una sigaretta, mi bastava un cortile, un balcone, una finestra, per farlo.
Al ritorno trovavo sempre un cambiamento, almeno in me stesso, e tutto si aggiustava.
Ci sono due fattori importanti che ci permettono di fare un passo indietro: 
una grande forza interiore
qualcuno che ci guidi 
Purtroppo viviamo in un periodo dove l'isolamento pesa moltissimo sui rapporti interpersonali e le persone più deboli si trovano ad affrontare da sole disagi per loro insormontabili.
Credo che ognuno di noi dovrebbe fare un passo avanti per permettere ai più fragili di farne uno indietro.
Grazie delle tue parole

A tommybe garba questo messaggio

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