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1As time goes by Empty As time goes by Dom Ott 03, 2021 3:33 pm

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La neve scendeva copiosa per le vie di New York. Mancavano pochi minuti alla mezzanotte e, lungo le strade scivolose della Grande Mela, tutti si muovevano per raggiungere Times Square e festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Dall’Hotel Regimental, sulla Quarta Strada, risuonavano le prime note di un orecchiabile motivetto.
 
“Ancora quella dannata canzone?”
 
Era già la quinta o forse la sesta volta quella sera che l’orchestra eseguiva As time goes by e lo chef Modlier non la sopportava più. Uscì dalla cucina in preda all’ira e piombò nella sala da ballo dalle pareti color ambra dove gli invitati si erano radunati a cena conclusa. Joytas, il suo sous chef, lo seguì nel tentativo di calmarlo. Quando Modlier perdeva la pazienza in quel modo la sua aura nera si estendeva all’inverosimile e, grazie ai suoi poteri elfici, avrebbe potuto tranquillamente incenerire tutti i presenti con un piccolo movimento della mano.
 
“Sono nani. Lo sai che hanno un repertorio limitato.”
 
Modlier si voltò verso il suo aiutante con uno sguardo poco convinto. Sembrò calmarsi, anche se la vena polemica non era completamente svanita.
 
“Un hotel elfico non può permettersi di risparmiare in questo modo. Non puoi affidare a un’orchestra di nani il veglione di fine anno. Non è professionale! Non è concepibile! Fino a qualche anno fa questo era il veglione più esclusivo di tutta Manhattan!”
“Colpa della crisi mio caro. Dopo la guerra del 1995 il turismo a New York non si è più ripreso. Hai visto gli ospiti di questa sera? Troll, Orchi, Goblin, una coppia di elfi delle Montagne Rocciose. Esseri che si accontentano di tutto. Per loro un’orchestra di nani è già fin troppo raffinata.”
“New York è una città elfica. Troll e Goblin dovrebbero andare in vacanza in Florida. O al massimo a Las Vegas a farsi spennare da quelle dannate macchinette magiche. New York è una città elegante. Non rozza e ignorante.”
“Hanno vinto la guerra.”
“Non è un buon motivo per… Eccola! Ancora? Ancora quella canzone?!?”
 
L’orchestra aveva appena intonato le prime note di As time goes by quando un giovane Goblin si avvicinò allo chef con aria sprezzante.
 
“Siamo stufi di bere questa robaccia che ci servite.”
 
L’elfo osservò l’ospite di fronte a lui chiedendosi se il muco che gli penzolava dal naso sarebbe prima o poi caduto sulla camicia che un tempo avrebbe dovuto essere bianca.
 
“Signore, questa robaccia, come la chiama lei, è champagne francese. Forse non una delle marche migliori ma comunque un prodotto di ottima qualità.”
 
Il Goblin guardò il bicchiere perplesso, tirò su con il naso e poi chiese nuovamente.
 
“Non possiamo avere della birra di mele?”
 
Modlier cercò di sprigionare tutta la forza possibile per provare a rimanere calmo di fronte a un affronto del genere, fissò il Goblin negli occhi e rispose nella maniera più naturale e impassibile che il suo vecchio aiutante avesse mai visto.
 
“No, signore. Mi spiace. Non è possibile avere della birra di mele.”
“E della birra di cavolo nero?”
“Neppure. Mi scusi… signore… ma non abbiamo birra di cavolo nero.”
“Allora della birra di rapa del Kentucky.”
“No.”
“Della birra di sesamo aspero?”
“No!”
“Birra di muschio del Parant?”
“No!”
“Birra di bava di Beholder?”
 
Lo chef stava nuovamente portando la sua aura nera al limite sostenibile quando intervenne il suo aiutante a calmare gli animi.
 
“No! Mi spiace ma non serviamo birra. E ora torni pure a ballare con gli altri invitati. Tra poco sarete avvisati per il brindisi di mezzanotte. Grazie”
 
Il Goblin se ne andò con una faccia tutt'altro che soddisfatta.
 
“Questi vogliono brindare con la birra? Ti rendi conto? Vorrebbero salutare l’arrivo del 2000 con uno squallido boccale di birra da due soldi. Ma nemmeno nelle taverne più luride di New Orleans.”
 
Gli ospiti erano intenti a danzare sulle note dell’ennesima esecuzione di As time goes by quando l’ombra di un grosso troll oscurò le vetrate della cucina. Un aiutante, un giovane elfo impaurito dall’energumeno verde, entrò di corsa nel locale.
 
“Chef, chef. Un cliente insoddisfatto chiede di lei. È urgente”.
“Io non ne posso più di questi. Non ne posso davvero più”.
 
Modlier uscì dalle porte a vetri della cucina, asciugandosi le mani in un canovaccio pulito.
 
“Sei te che comandi qui?”.
“Sì, sono lo chef. Modlier D’Antervil. Di razza elfica, come d’altronde tutto il mio staff.”
“Il mio amico qui mi ha detto che non ci volete dare della birra di mele”.
“Il suo amico “lì” le ha riferito alla perfezione il mio intento. Non vi serviremo birra di mele né alcun altro tipo di birra esistente. Lei è ospite di un veglione di Capodanno e, come tutti gli altri ospiti, brinderà con dello Champagne francese. Che le piaccia o meno, le cose andranno così. E ora mi scusi perché manca poco alla mezzanotte e stiamo finendo di preparare il tutto.”
“Te non ti devi permettere di rispondermi così altrimenti io…”
 
Non sapremo mai cosa altrimenti avrebbe fatto il grosso troll in quanto la sua testa esplose in mille pezzi prima che potesse finire la minaccia. La nera aura dello chef aveva raggiunto livelli non più controllabili. Unì le mani e un’enorme palla di fuoco si materializzò di fronte a lui.
 
“Tutti a terra! Presto!” urlò Joytas ai giovani elfi dello staff.
 
Le coppie, intente nelle danze, si voltarono verso l’origine di quel forte calore che stava ormai diventando insopportabile. Videro quella sfera infuocata ingrandirsi sempre più. Ormai grande. Troppo grande. Troppo tardi.
Le fiamme avvolsero la sala intrappolando i presenti che in pochi istanti si trovarono inceneriti ancora intenti nelle figure disegnate sulle note eseguite dall’orchestra, che continuò a suonare imperterrita finchè anche l’ultimo ottone non si fuse con i resti carbonizzati del suo proprietario. Si salvò solo il pianoforte, riparato da una nicchia nel muro, e la coppia di elfi delle Montagne Rocciose, immuni alla magia elfica, che continuarono a danzare appassionatamente su una musica ormai immaginaria.
 
Lo chef rimase qualche istante a osservare la stanza color dell’ambra, ormai divenuta nera per le fiamme che aveva sprigionato. Un bel casino, pensò. Forse dovrei tornare a frequentare quel corso sulla gestione dell’ira.
 
Joytas uscì dalla cucina assieme ad alcuni dei ragazzi armati di scope. “Dobbiamo iniziare a darci da fare. C’è parecchia cenere da ripulire”.
“Io l’avevo detto. Troll e Goblin non dovrebbero venire a festeggiare Capodanno a New York”.
“Già. Peccato per tutto quello champagne sprecato”.
“Se n’è salvato qualche bicchiere?”
“Certo. Quando ho visto che non riuscivi più a controllare la tua aura ho fatto portare un paio di bottiglie in cucina”.
“Bene. È quasi mezzanotte. Potremmo brindare ugualmente, noi.”
 
Modlier si avvicinò a Samluriak, il vecchio pianista cieco che, accortosi di essere rimasto il solo a seguire la melodia, aveva smesso di suonare cercando di comprendere cosa fosse accaduto. Lo chef gli mise una mano sulla spalla e, contemplando nuovamente quello che aveva “combinato” nella stanza, pensò che alla fine non era poi male quel pezzo. “Suonala ancora Sam. Suona As time goes by”.

2As time goes by Empty Re: As time goes by Mer Ott 06, 2021 1:54 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan
Carino.
Un fantasy cartoonesco senza pretese di spiegare questa realtà alternativa, solo di reinterpretarla in chiave immaginaria e sottilmente umoristica.
Forse anche parodistica, visti i poteri magici distruttivi e la situazione non così distante da certe realtà nell'ambito della ristorazione (hai avuto esperienze in merito? Io no, ma ho un amico che me ne racconta di ogni).

Non ho ravvisato errori di forma o distrazione e lo stile di scrittura è valido.
Forse la storia in sé non lascia molto, ma su questo pesa il mio gusto per il genere, che predilige atmosfere più cupe.

3As time goes by Empty Re: As time goes by Mer Ott 06, 2021 6:16 pm

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
Mi ha divertito leggere questo racconto.
La trama è piuttosto semplice e lineare, però il racconto è stato gestito bene.
Non amo particolarmente il fantasy classico, però i tuoi elfi, troll e goblin sono riusciti  creare una storia simpatica e divertente.
Secondo me sei riuscito anche a connotare il tuo protagonista piuttosto bene, a caratterizzarlo con i suoi accessi d'ira dirompenti.
E poi mi è piaciuto anche il riferimento a Casablanca, anche se in un fantasy fa strano.
Non mi sono strappato i capelli, anche perché ne ho pochi, però ho apprezzato decisamente.

4As time goes by Empty Re: As time goes by Gio Ott 07, 2021 9:54 am

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Un racconto leggero che riesce a strappare qualche risata.
La lettura scivola via in un soffio. L’ho letto ascoltando Times goes by e l’effetto non è male ti assicuro.
Ti lascio qualche osservazione. La storia è abbastanza statica non c’è un intreccio, non si parte e non si arriva, non so se mi sono spiegata. 
I due personaggi principali, cuoco e aiutante sono ben caratterizzati anche un po’ troppo raccontati. Lo dici tu che sono Elfi ma non c’è una descrizione che me li faccia vedere in tal modo. Che so, potresti fargli grattare la punta delle orecchie… senza dirmi che ė un elfo.
Ci sono altre piccole sbavature. All’inizio parli della crisi dovuta alla guerra del 1995. Mi sono detta, forse il racconto si svolge nel tempo futuro. La guerra di Bosnia forse può aver arricchito gli americani, ma può essere che io sbagli e non abbia capito a quale guerra tu ti riferisca. L’impalcatura cade quando mi parli del 2000. È per questo che mi sono fatta la domanda sul 1995.
La punteggiatura non è sempre accurata. A volte manca, a volte non è efficace.
Esempio:
per il brindisi di mezzanotte. Grazie” manca il punto finale

Chef, chef. Un cliente insoddisfatto chiede di lei. È urgente”.  Qui avrei messo un punto esclamativo dopo chef. 

Una piccola incongruenza sul finale 
Modlier si avvicinò a Samluriak, il vecchio pianista cieco che, accortosi di essere rimasto il solo a seguire la melodia, aveva smesso di suonare cercando di comprendere cosa fosse accaduto.
Ma non era un’orchestra di nani? Che fa brinda col nano?

Una buona prova nel complesso, ma da affinare ancora.


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

5As time goes by Empty Re: As time goes by Gio Ott 07, 2021 10:52 am

Ospite


Ospite
Vero, I nani nel finale si trasformano in un pianista solitario. Questa cosa è da rivedere, ma il resto non si tocca, gradevole e leggero si legge con piacere.
Questa mattina ho tutto il tempo per leggere i racconti, c'è molta pace qui, nessuno mi assilla. E mamma non scappa. Perdona la divagazione, autore, voglio solo passarti qualcosa di mio. Lo scambio tra lettore e scrittore è la cosa più bella di Different.
Un abbraccio.

6As time goes by Empty Re: As time goes by Gio Ott 07, 2021 3:42 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan
Hai centrato tutti gli obiettivi più uno che a me piace sempre: l'ironia. La tua scrittura è semplice e molto facile da leggere. Non ci sono complicazioni come nomi incomprensibili degli elfi del tipo: Galdriel, Bronweg o Fingolfin. La canzone poi ripetuta all'infinito avrebbe fatto perdere la pazienza anche a un cuoco umano figuriamoci a un elfo! Buon lavoro. Non è un augurio ma il mio pensiero per il tuo racconto.

7As time goes by Empty Re: As time goes by Gio Ott 07, 2021 11:19 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
Il tuo elegante richiamo a Casablanca è stato per me la chiave d’accesso al racconto che altrimenti non avrei apprezzato come merita. Sarei stato bloccato dal genere che non mi è molto congeniale e dal mondo di elfi e creature varie con cui ho scarsa familiarità (mai visto un film che si occupava di loro). La storia è semplice ma è ben raccontata, con dialoghi molto vivaci e naturali, nonostante le situazioni fantasiose del racconto. In certi passaggi mi è parso quasi di leggere un abbozzo di sceneggiatura per uno di quei film che non ho mai visto.
Un’osservazione sulla collocazione temporale: avrei visto meglio l’azione nel secolo XXII anziché alle soglie del 2000. Ma è solo un’idea…  

8As time goes by Empty Re: As time goes by Sab Ott 09, 2021 12:54 pm

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
Qua siamo in universo parallelo, di cui intuiamo solo degli aspetti, come la guerra che vide gli elfi perdenti. Il racconto è buffo e io, essendo uno chef, anche se umano, ho capito perfettamente lo stato d'animo del povero Modlier, anche se poi alla fine il cliente ha sempre ragione e la birra l'avrei fatta servire. Di sicuro non ci sono da fare considerazioni filosofiche sul testo, visto che si tratta di una simpatica parodia. Per il resto la lettura è stata piacevole, con una scrittura agile e funzionale. A rileggerci!

9As time goes by Empty Re: As time goes by Lun Ott 11, 2021 11:53 pm

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Younglings
Younglings
Semplice è semplice. Ma è un difetto?
Dopo racconti in cui sei costretto a ripartire da capo due o tre volte per fare combaciare tutti i pezzi e, quando non ci riesci, ti senti anche inadeguato, questo racconto, leggero e pulito, riconcilia con una lettura di puro svago.
Il periodo non ce lo trovo molto, gli altri paletti ovviamente si.
Promosso.

10As time goes by Empty Re: As time goes by Mar Ott 12, 2021 1:02 am

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan
Un buon racconto, scorrevole, frizzante e ben scritto.
La leggerezza del testo è un punto a favore dato che non ci sono difficoltà a capire e seguire la trama.
Forse manca qualcosa a livello d'intreccio narrativo: non c'è una vera e propria storia, viene descritta l'esplosione di rabbia di uno chef magico, che in un attimo si sbarazza di una massa di clienti insopportabili (tra l'altro un gesto molto avventato perchè si sbarazza dei vincitori di una guerra, gesto che paradossalmente potrebbe scatenarne un'altra...)
Ecco, forse la mancanza maggiore che ho avvertito durante la lettura è quella di un emozione o qualcosa su cui riflettere: non dico che bisogna scervellarsi su ogni testo, ma una storia così fatica a rimanermi impressa proprio per la sua natura. L'autore racconta un gustoso episodio, ben colorito e pieno d'azione, ma su un altro livello tutto rimane statico e poco coinvolgente.
Non credo di essermi spiegata bene e infatti è difficile motivare il perchè di un racconto che, seppur ben scritto, non riesce a far breccia nel mio cuore.
Il finale l'ho trovato un pò estraniante, anche se sottolinea il carattere volubile dell'iracondo Modlier.

11As time goes by Empty Re: As time goes by Mar Ott 12, 2021 8:34 am

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
Condivido l'impressione di un racconto semplice e proprio per questo, a mio parere, molto apprezzabile.
Come scrive FedericoChiesa, questo racconto riconcilia con la lettura di puro svago e questo è un pregio più che un difetto.
E come fantasy lo preferisco a quelli che hanno un'impronta più horror fantascientifica.
I personaggi sono simpatici e ben tratteggiati e benché ci si trovi dentro a un fantasy, sono anche molto realistici (chi di noi non ha mai provato la rabbia di Modlier nei confronti di clienti noiosi e insistenti, qualunque si ail lavoro che si svolge!).
Se posso farti un appunto è sulle spaziature che, tra l'altro, vanno e vengono senza un senso apparente (almeno, io non l'ho trovato) e che mi hanno abbastanza infastidito durante la lettura.
Ma detto questo, ribadisco l'apprezzamento per il tuo lavoro e non escludo affatto che tu possa finire dentro al mia cinquina.

12As time goes by Empty Re: As time goes by Mer Ott 13, 2021 3:25 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Il titolo: Prima di leggere il racconto, ricerca su Internet: un titolo così mi aveva fatto pensare al refrain di una canzone o al titolo di una canzone. Azzeccato, Sam! Casablanca
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] per chi volesse...

 
Primo racconto no pamphlet che leggo. Grande Penna, mi hai regalato un bel momento di leggerezza e divertimento. Scritto bene, senza eccessi, insomma una lettura davvero piacevole.
Mentre leggevo mi immaginavo il montare dell’ira del cuoco, col sottofondo sempre della stessa musica, in una sorta di loop: e come capita in qualche film, dove sempre le stesse note fanno da sfondo all’evoluzione di un’azione (magari da thriller) tu aspetti, aspetti il botto!
Nulla da eccepire su stile, grammatica e lessico. Ti rinnovo i complimenti. Unica nota le spaziature che non trovano ragione di essere.

Quando saprò chi sei... spero in un’ulteriore bella sopresa.
Paletti: ci sono, non enfatizzati per farli notare, ma giusti per l’economia di questo racconto.

Mi è piaciuto immaginare la scena
Un bel casino, pensò. Forse dovrei tornare a frequentare quel corso sulla gestione dell’ira
con un cuoco flemmatico e dall’espressione un po’ dubbiosa. Tranquillo.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

13As time goes by Empty Re: As time goes by Ven Ott 15, 2021 10:20 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Un racconto leggero, ironico, frizzante e piacevole. Però non basta inserire personaggi fantasy per rendere il racconto un fantasy. 
Visto che i personaggi ci sono e il super cattivo è sotto gli occhi di tutti, ti sarebbe bastato uno sforzo in più per renderlo un fantasy a tutti gli effetti. Quello che manca del tutto è la Quest, cardine di ogni buona storia di questo genere. 
Quello che mi è piaciuto è proprio il personaggio di Modlier. Un cattivo che fa simpatia ma con un rivolto oscuro. Bastava, secondo me, contrapporgli un eroe, magari un troll, con un caratteraccio ma con la missione di recuperare della birra in cucina. Quest'idea mi è venuta al momento. 
Se così fosse stato il racconto sarebbe stato un fantasy ironico, come dice Fante, Cartoonesco. 
Purtroppo per come mi viene presentato non rispetta il genere ma rimane ugualmente piacevole. 
Complimenti e grazie.

P.S. La canzone io non la conoscevo e sono dovuto andare a cercarla, nella mia testa risuonava Hung Up di Madonna. "Time goes by so slowly" ma quello è un problema mio.

14As time goes by Empty Re: As time goes by Mar Ott 19, 2021 6:55 pm

Asbottino

Asbottino
Padawan
Padawan
New York è una città elegante. Una città elfica. Sembra una cosa da poco, ma da un tono diverso al racconto. Per un volta vedo New York. Sotto una luce fantasy, ma la vedo. Troll e Goblin dovrebbero andare in vacanza in Florida. Anche questo è vero. Me li immagino, in costume da bagno, mentre prendono il sole su qualche spiaggia. I newyorkesi ricchi vanno in vacanza negli Hamptons. La Florida è per gente un po' volgare e arricchita. Hai beccato l'America. Ottimo paletto.
Anche gli altri mi sembrano davvero ben gestiti
La sala da ballo è centrale. Ha la sua orchestra, il suo pianista cieco, la sua musica sempre uguale (Casablanca, se è questo racconto è un cartoon allora è un cartoon in bianco e nero).
L'ultimo dell'anno, il cuoco e la gestione della rabbia. Con tutti quei morti carbonizzati avresti potuto metterci un impresario di pompe funebri sul finale.
La scrittura è semplice, agile, funzionale. Non spreca tempo in chiacchiere e si preoccupa di portare avanti la storia.
Chiaro: non è un racconto che fa riflettere o che commuove. Ma sono scelte. Non è nemmeno un racconto che prova a farlo e non ci riesce. La differenza è sottile, ma gli intenti sono evidenti.
Secondo me è un buon lavoro e tra i racconti che ho letto finora è uno di quelli che riesce meglio ad amalgamare i paletti in modo coerente, senza trascurarne nessuno ma senza che sembrino delle forzature, distribuendoli all'interno di una storia che forse non rispetterà in tutto e per tutto le regole del fantasy ma che non assegnerei comunque a nessun altro genere.
Brav!

15As time goes by Empty Re: As time goes by Mer Ott 20, 2021 9:22 am

Hellionor

Hellionor
Admin
Admin
Questo racconto mi è piaciuto.
Vero, come ti hanno già fatto ampiamente notare che manca una storia vera e propria un intreccio più intrigante, ma non importa. Mi è piaciuto e ho apprezzato il riuscire a calarmi facilmente in questo universo parallelo e stravagante.
Lo vedrei bene come un episodio di una storia più grande, con personaggi assurdi e stravaganti (stravaganti anche per un fantasy) , e credo ne verrebbe fuori una storia più corposa alla Terry Pratchett, ironica e che affonda nella realtà per creare mondi fantastici.
Non so se mi sono spiegata ma mi hai convinta con questo pezzo (che può davvero diventare parte di qualcosa di più grande, grandissimo).
Ele

16As time goes by Empty Re: As time goes by Mer Ott 20, 2021 10:43 am

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan
Un altro racconto veramente ben scritto. Le cazzate te le ha già segnalate  [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] per cui non mi ripeto.

La semplicità che paga, questo testo ne è la prova provata. L'ho apprezzato moltissimo, ci sono personaggi fantasy in un ambiente non fantasy. Credo che questo binomio sia vincente nei confronti di un lettore non appassionato del genere.

Io non lavoro in cucina, ma la figura dello chef fa comunque parte del mio mondo. Ecco, non me ne voglia l'amico  [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link], e spero che possa concordare con ciò che dico, ma la maggior parte degli chef che ho conosciuto, non sono persone in linea. Bravissimi nel loro lavoro, ma attenzione a non farli incazzare. Esattamente come chef Modlier, nel quale ho rivisto uno chef che conobbi tempo fa: dalla mia postazione di lavoro sentivo le sue urla. E la cucina si trovava due piani sotto di me.


______________________________________________________
Branzagot senz'onma.

Gaute da suta [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]!

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

17As time goes by Empty Re: As time goes by Gio Ott 21, 2021 6:12 pm

vivonic

vivonic
Admin
Admin
Suonala ancora, Sam  As time goes by 1845807541 As time goes by 1845807541 As time goes by 1845807541
Credo che la cosa che mi è piaciuta di più, di questo racconto, sia stata l'ambientazione nel 1999 a New York. Mi pare una cosa talmente assurda e surreale che non può non piacermi.
Certo non mi aspetto questo da un fantasy, ma almeno è stata una lettura piacevolissima e senza intoppi che mi ha anche fatto partecipe delle emozioni del protagonista. Quando si lavora a contatto con le persone, bisogna frequentare sempre vari corsi sulla gestione della rabbia, per evitare simili epiloghi Very Happy
Io ce lo vedrei bene questo racconto in antologia Wink


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

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