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In fuga dalla setta (con Stefy)

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ImaGiraffe
Achillu
mirella
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1In fuga dalla setta (con Stefy) Empty In fuga dalla setta (con Stefy) Dom Mar 28, 2021 10:40 am

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Spoiler:
Racconto scritto a quattro mani (Achillu + Stefy)
– Preghiamo.
Una testa che si china non fa rumore, ma la chiesa è attraversata da un fruscio quando tutti obbediamo prontamente all’ordine ricevuto. Anch’io abbasso la testa, ovviamente, perché so che mio padre solleverà lo sguardo per controllare che il suo gregge lo segua fedelmente.
La mia forma di ribellione sta nell’impiegare il tempo a osservare quelli seduti di fianco a me invece di pregare. Reina muove le labbra sussurrando parole inudibili, mentre Anton fissa corrucciato l’inginocchiatoio davanti a sé con la tensione che gli disegna sul viso una profonda ruga a lato della bocca; di certo non ha l’espressione serena di un fedele venuto ad ascoltare la parola di Dio. Chissà cosa gli passa per la testa.
La voce squillante di mio padre rimbomba nella chiesa e il fruscio riporta le teste in posizione verticale. Lo sento invocare divine maledizioni contro qualcuno, sotto lo sguardo attento dei fedeli che annuiscono convinti. Soffoco uno sbadiglio, mi si inumidiscono gli occhi per lo sforzo e quando li asciugo lo vedo osservarmi con un’ espressione compiaciuta convinto che il suo sermone mi abbia colpito.
Il resto della funzione passa con una lentezza estenuante, ma alla fine ci alziamo e usciamo in file ordinate. Mio padre, sul portone, ci aspetta per stringerci la mano, ma riesco a evitarlo passando dietro a Reina che lo impegna con domande sui passi della Bibbia che ha letto la sera precedente.
Mi dirigo verso casa con il suo sguardo fisso sulla mia nuca e un brivido lungo la schiena.
La tavola è già apparecchiata e il cibo è in caldo nella pentola; mi tolgo la cuffia da esterno e indosso la cuffietta bianca da casa, sistemo le ultime cose  e mi siedo ad aspettarlo sotto lo sguardo attento di un crocefisso e della foto giovanile del fondatore della setta e del suo pastore: mio padre.
Due cuori e un’anima. Nera.
La porta sbatte e lui entra con passo pesante, appende il soprabito e siede a tavola in attesa del cibo.
Lo servo velocemente, in silenzio e mi siedo di fronte a lui; a quel punto mi prende le mani attraverso il tavolo e, a testa china, recita la preghiera del ringraziamento; evidentemente non abbiamo pregato abbastanza, in chiesa. Le preghiere non sono mai troppe.
Mangiamo senza scambiare una parola, con il tintinnio delle posate come colonna sonora.
– Ho parlato con Eddy – dice pulendosi con il tovagliolo, a fine pasto – e abbiamo deciso che tu e Jack vi sposerete fra quattro mesi.
Lo guardo incredula: niente lasciava presagire uno sviluppo del genere.
–Mi sposerò con jack?
– Sarai la sua quarta moglie.– Risponde annuendo.
– Jack ha quarant’anni ed è mio cugino.
–Lontano cugino e comunque questo non è mai stato un problema per noi, lo sai benissimo. Dobbiamo tenere il sangue puro e non farci contaminare dal mondo esterno, preda del demonio. In questa comunità, grazie a me, siamo tutti destinati al paradiso. E’ un impegno duro ma sono lieto di offrire il mio sacrificio al Signore.
– Non voglio sposarmi – ancora non credo di aver pronunciato quelle parole. Lo guardo sperando che non abbia sentito, ma dalla sua espressione capisco che è una speranza vana.
La donna ascolti l'istruzione in silenzio, con piena sottomissione. Non permetto alla donna di insegnare né di dettar legge all'uomo, ma se ne stia in pace.  Chi l’ha detto? – mi domanda con gli occhi lampeggianti.
– Dalla Prima Lettera a Timoteo – rispondo meccanicamente abbassando lo sguardo mentre lui annuisce
– Come prosegue? –  insiste
Missione della donna è prima di tutto quella di comunicare la vita e allevare i bambini – rispondo in un sussurro. – Bene! Vedo che siamo d’accordo.
– Ho sedici anni e non voglio sposare Jack.
–  Non sei tu che decidi quale sia il bene della comunità, Anne. Sei solo una donna. Non farmi vergognare di te! Sei la figlia del pastore! Non è ammissibile che proprio tu ostacoli il volere di Dio.
– Non ostacolo il volere di Dio! Ostacolo il TUO! – Sbatto le mani sul tavolo e balzo in piedi.
“Sto Urlando In Faccia A Mio Padre”.
Non  riesco a capire chi dei due sia più sconvolto. Il cuore batte impazzito e sto ansimando.
Da una parte del tavolo lui: la pacatezza, la sensatezza, la forza morale di Dio; dall’altra parte del tavolo io:  l’insensatezza, la ribellione e l’isteria della creatura maledetta da Dio per aver corrotto Adamo nella notte dei tempi.
Lui si alza con calma, senza scomporsi e si sfila la cinghia. La piega a metà tenendone i capi in una mano e mi invita ad andare da lui per la giusta punizione. Io mi allontano e cominciamo a girare attorno al tavolo in senso inverso. Sta cominciando a innervosirsi adesso: non ho più dieci anni e non può più, semplicemente, ordinarmi di farmi punire. Scappo in direzione della porta tentando la fuga, ma mi  raggiunge sulla soglia, richiude la porta e mi spinge a terra. Mi sto rialzando quando la prima cinghiata mi arriva sulla schiena. Grido, di sorpresa e di dolore,  ma cerco comunque di allontanarmi, quando cala un altro colpo e la fibbia, questa volta, mi colpisce le costole. Provo a rotolare via e, prona,  vedo il suo volto trasfigurato: un’ira profonda ne distorce il lineamenti mentre alza ancora il braccio pronto a colpire.
Non risparmiare la correzione al bambino; se lo batti con la verga, non ne morrà; lo batterai con la verga, ma lo salverai dal soggiorno dei morti –  grida sferrando il colpo.
Alzo il braccio e afferro la cinghia; non riesco a strappargliela dalle mani ma, almeno, non può più colpirmi.
Mi rialzo in piedi e ci studiamo per un attimo, mentre strattona la cinghia per strapparmela di mano. Il fianco mi fa molto male: bene che vada mi ritroverò con un livido, male che vada mi ritroverò con una cicatrice in più.
– Signore, ti imploro, perdonala! Parla al suo cuore e falla ravvedere in modo che non si allontani dalla strada che TU hai tracciato per noi. –  prega a capo chino, imponendo la mano verso di me.
Lo osservo,preda del torpore mistico, estraniarsi dal mondo e blaterale parole senza senso. Questo è il momento giusto per andarmene: lo aggiro silenziosamente e raggiungo la porta.
Non fa in tempo a caricare il braccio che l’ho già richiusa alle mie spalle. Il rumore del metallo sul legno rimbomba per il corridoio; io penso solo a correre.
Confido che non si metterà a urlare. Non attirerà l’attenzione sulla propria figlia che fugge, per lui sarebbe una vergogna.
Tutta la comunità è intenta a mangiare, non c’è nessuno per la strada. In un momento di lucidità decido di attraversare i campi: è la strada più breve e le recinzioni alte mi proteggono dalla vista di pettegoli e spioni. Devo raggiungere la villa dei Quayle, so che danno protezione a chi scappa dalla setta. Non è facile correre con le pantofole e la gonna lunga sul terreno sassoso; il fianco pulsa e ora anche i piedi mi fanno male e chiedono vendetta.
Una nuvola di polvere mi viene incontro in lontananza: è il pickup di mio padre, che si è messo in mezzo tra me e i Quayle! Cambio direzione e mi dirigo verso il parco. Dall’altra parte del torrente ci sono i Conway, sono mesi che non li vedo più in chiesa. È una strada molto più lunga ma, almeno, mio padre non può inseguirmi in macchina tra la vegetazione.
Riesco a superare la recinzione prima che lui raggiunga la strada. Conosco ogni albero del parco fin da bambina. Giocavamo a nascondino, ai quattro cantoni, ad acchiapparella; poi lunghe corse spensierate fino al torrente, facendo a chi arrivava prima e “Chi arriva ultima è una pappamolla!” Io non arrivavo mai ultima perché non me ne fregava nulla di rovinare le scarpe o la gonna. Una volta tornai a casa con una sdrucitura brutta; mia madre non fece in tempo a nascondermi in camera e mio padre mi punì. Me lo ricordo bene perché mi colpì con la fibbia; giunse al punto di farmi sanguinare per la prima volta, proprio qui, vicino a dove mi ha colpita poco fa. No, non ha più senso una vita così.
Ho i polmoni che scoppiano ma non importa; mi fermo per riprendere fiato solo ora che ho attraversato il ponte. Guardo indietro: non vedo nessuno. Risalgo lentamente la strada, immersa nei miei ricordi. All’improvviso una sberla violenta mi raggiunge, proprio sulla sommità dell’argine, e mi fa cadere lungo la discesa.
Figli, ubbidite nel Signore ai vostri genitori, perché ciò è giusto!
Si sfila di nuovo la cinghia e carica il braccio.
Onora tuo padre e tua madre, questo è il primo comandamento, affinché tu stia bene e abbia lunga vita sopra la terra.
Rotolo giù per la china giusto in tempo per vedere la fibbia schiantarsi al suolo. Mi rialzo e ricomincio a scappare. Sento alle mie spalle il rumore di scarpe che slittano e un corpo che cade. Mi fermo e mi giro. Mio padre sta scivolando per la scarpata; tenta di aggrapparsi con le dita ma la terra gli si sbriciola in mano.
– Aiutami, creatura del demonio!
Resto impietrita a guardare mentre vola giù verso il letto del torrente in secca, sbattendo violentemente la schiena.
Fa appena in tempo a urlarmi contro: – Hai visto cos’hai fatto? – Alcuni sassi gli franano addosso e gli fracassano il cranio. Lo stomaco mi si rivolta all’istante.
Nessuna mano dovrà toccare il colpevole: questo sarà lapidato; animale o uomo che sia, non dovrà vivere”. Non so se ridere o piangere di fronte a questo stupido pensiero.
Raggiungo a passo lento la casa dei Conway in preda all’agitazione e ai sensi di colpa. Busso alla porta sul retro e mi apre Mrs Rosie. Il suo sorriso è turbato, devo essere proprio ridotta male. Mi getto tra le sue braccia e parlo, butto fuori tutto, non so nemmeno io cosa dico, ho solo l’urgenza di liberarmi da un peso. Piango e non singhiozzo nemmeno; le lacrime scivolano sulle guance e cadono, una dopo l’altra, sul mio vestito.
Alla fine mi sento dire: – Aspettami qui. – Rosie mi affida a sua figlia Beth, che ha la mia età, e ci lascia in soggiorno insieme agli altri bambini. Finalmente asciugo gli occhi, metto a fuoco la stanza e mi rendo conto di aver fatto un errore.
Sono vestiti tutti uguali.
Le regole della setta: ‘chi non fa parte degli eletti non può frequentare la funzione, per non contaminare coloro che sono puri’. Ma restano comunque membri e sono affidati a uno dei guardiani. Eddy! La sua voce aspra sbuca alle mie spalle, sovrasta gli schiamazzi giocosi dei bambini fino a farli zittire di colpo: – Dove sei, lurida assassina? Pagherai miseramente la tua colpa ignobile!
Mi alzo di scatto ma Beth mi trattiene, povera mente plagiata. La trascino e la prima nerbata, destinata a me, la colpisce in pieno viso e molla la presa. Butto tutto ciò che posso tra me e quel pazzo furioso: sedie, tavoli, bambini. Ho la fortuna di trovare la chiave sulla toppa all’esterno della porta e lo chiudo dentro, guadagno un minimo di vantaggio obbligandolo a uscire da dietro. Imbocco il viale d’ingresso e corro, ancora una volta. In fondo alla strada c’è una casa abitata da ‘estranei’.
Eddy è un ossesso, urla e attira l’attenzione dei vicini: – Fermati, assassina.
Dio, tu, quello vero: fa’ che se ne restino solo lì a guardare; ti prego!
Sono tutti chiusi in casa, ma Eddy sa come farli uscire e metterli contro di me; ogni sua parola è un ordine perentorio per i membri della setta.
– Fermate quella peccatrice, in nome di Dio!
Raggiungo la veranda dei Taylor e batto i pugni più forte che posso sulla porta di casa, mentre un numero imprecisato di uomini sbraitanti varca l’ingresso del viale con l’intenzione di trascinarmi via.
Un colpo di fucile esplode vicino a me. Urlo. Mi accovaccio, terrorizzata. Mi fischiano le orecchie. Tutto mi giunge ovattato, non capisco se le grida sono terminate o se sono io a non sentirle più.
– Fuori dalla mia proprietà!
– Consegnaci la ragazza, Taylor; non t’immischiare. Ha appena assassinato suo padre!
– Ho detto: fuori dalla mia proprietà! Adesso chiamo lo sceriffo.
Se ne vanno, ma prima Eddy deve lanciare il suo anatema: – Chi protegge l’assassino e dice: ‘Non è peccato’, è compagno dell'assassino. Che tu sia maledetto: Temi il Signore, perché improvvisa sorgerà la sua vendetta!
Mrs Taylor esce in veranda e mi aiuta ad alzarmi. Mi accompagna dentro e mi guarda preoccupata: – Cosa ti hanno fatto, povera ragazza?
– Non l’ho ucciso, è stato un incidente! – Getto le braccia al collo della signora e piango; lei mi abbraccia, mi accarezza. In questo suo gesto assomiglia tanto a mia madre. Mi abbandono al suo amore e al mio ricordo. Finalmente riesco a singhiozzare.

commento:

2In fuga dalla setta (con Stefy) Empty Re: In fuga dalla setta (con Stefy) Dom Mar 28, 2021 4:16 pm

mirella


Padawan
Padawan
Lettura gradevole anche per il ritmo vivace, incalzante nella seconda parte. Ho trovato poco curata l'ambientazione spazio temporale; per esempio il vestito lungo della protagonista può far pensare all'ottocento, ma non è chiaro. Poi certo la fuga avviene nel bosco, ma dove si trova questo bosco? in America, in iInghilterra?
La parte, per me, più intrigante riguarda la setta; avrei voluto saperne di più.

3In fuga dalla setta (con Stefy) Empty Re: In fuga dalla setta (con Stefy) Dom Mar 28, 2021 5:48 pm

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Ciao è da questa mattina che penso al racconto. Mi è piaciuto leggerlo. Ma non so qual cosa non mi convinceva fino in fondo. 

Ora è arrivata l’illuminazione. Forse leggendo il commento di Mirella, non so. Comunque, voglio sapere di più su questa setta. Ecco quello che manca la setta è poco caratterizzata. Sembra una setta “qualunque”. Io penso che il bello delle sette siano le loro stranezze. 

In ogni caso sono contento per il finale. Leggo spesso sul blog racconto che finiscono male, ma male male. Sono per un volta piacevolmente colpito che la protagonista si sia salvata. Quantomeno dal pericolo imminente. 

Grazie per la lettura che mi ha fatto compagnia in questa giornata di isolamento   In fuga dalla setta (con Stefy) 1f60a

4In fuga dalla setta (con Stefy) Empty Re: In fuga dalla setta (con Stefy) Lun Mar 29, 2021 12:35 am

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Grazie Mirella e Giraffe per le letture.

Allora, il racconto è dell'ottobre 2017 e all'epoca c'era una serie di documentari tv che raccontavano le storie di questa setta: si tratta di ex mormoni fuoriusciti che hanno fondato alcune comunità in città sperdute dello Utah. La serie mi pare che si chiamasse proprio In fuga dalla setta o In fuga dal matrimonio.

Noi in particolare ci siamo ispirati alla comunità di Hildale, la cui caratteristica è proprio quella di combinare i matrimoni; tutti sono vestiti uguali e in particolare le ragazze hanno tutte abiti con gonne lunghe.

Abbiamo cercato di evitare lo spiegone, forse abbiamo esagerato.

5In fuga dalla setta (con Stefy) Empty Re: In fuga dalla setta (con Stefy) Lun Mar 29, 2021 10:05 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Chissà com'è ma che fossero nello Utah non mi stupisce per niente. c'era anche un programma qualche anno fa in cui c'era un tizio sposato con 4 mogli e se non sbaglio venivano da lì.

6In fuga dalla setta (con Stefy) Empty Re: In fuga dalla setta (con Stefy) Lun Mar 29, 2021 1:45 pm

Stefy

Stefy
Viandante
Viandante
Grazie per la lettura e i commenti.

E' una storia che potrebbe essere ambientata in qualunque area del mondo e in qualunque tempo (come visto, anche ai giorni nostri) e al di là del fatto che i commentatori siano incuriositi dalla setta in sè e volessero saperne di più, Mirella ha fatto notare che "non si conosce nè il luogo nè il periodo".

Domanda:
conoscere la collocazione geografico-temporale cambierebbe in qualche modo il racconto?

7In fuga dalla setta (con Stefy) Empty Re: In fuga dalla setta (con Stefy) Lun Mar 29, 2021 3:15 pm

gdiluna

gdiluna
Younglings
Younglings
Ho trovato il racconto coinvolgente per il suo ritmo. Molto descritto, poco "partecipante", con poco approfondimento dei perché. Posso accettare che non ci siano quelli del padre e dei fedeli -sono pronto ad accettare l'inspiegato dell'irrazionale- ma i perché di Anne? Che cosa la spinge alla ribellione? Quali valori o quali sofferenze sostengono le sue scelte? Faccio fatica a avere paura, speranza e gioia con lei se non ne conosco i perché.

https://parolemiti.net/

8In fuga dalla setta (con Stefy) Empty Re: In fuga dalla setta (con Stefy) Lun Mar 29, 2021 4:18 pm

mirella


Padawan
Padawan
@Stefy ha scritto:Grazie per la lettura e i commenti.

E' una storia che potrebbe essere ambientata in qualunque area del mondo e in qualunque tempo (come visto, anche ai giorni nostri) e al di là del fatto che i commentatori siano incuriositi dalla setta in sè e volessero saperne di più, Mirella ha fatto notare che "non si conosce nè il luogo nè il periodo".

Domanda:
conoscere la collocazione geografico-temporale cambierebbe in qualche modo il racconto?


Lo completerebbe e caratterizzerebbe.

9In fuga dalla setta (con Stefy) Empty Re: In fuga dalla setta (con Stefy) Lun Mar 29, 2021 8:36 pm

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan
A me questo racconto piace, e piace molto. Ci trovo valido ciò che altri vedono come problema. Quelle "mancanze" sono il miglior regalo da dare al lettore: quello di costruirsi una sua percezione e una sua storia, un suo ambiente, una caratterizzazione personale dei personaggi. Ciò che invece importa è il nerbo della storia, che si impernia su una giovane che non accetta le regole di una qualsiasi (qualsiasi) setta che obbliga soprattutto la donna a una vita di sottomissione vicina alla schiavitù. E soprattutto nel nome di un dio (o Dio). Bello! Con un ritmo incalzante, con citazioni efficacissime. Si, bello!

10In fuga dalla setta (con Stefy) Empty Re: In fuga dalla setta (con Stefy) Lun Mar 29, 2021 9:37 pm

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan
Ecco...forse, ma dico forse, il titolo avrebbe potuto essere un po' più studiato. Ma è un parere opinabile, ovviamente. 🤭

11In fuga dalla setta (con Stefy) Empty Re: In fuga dalla setta (con Stefy) Mar Mar 30, 2021 1:52 pm

Petunia

Petunia
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Bello bello questo racconto. C'è un bel ritmo e belle scene d'azione. 
Il contenuto è originale e, ovviamente, inquietante. 
Mi è piaciuta anche la progressione. L'apertura lenta e quasi ipnotica e poi l'aumento graduale fino all'evento culminante. Mi è piaciuto che non abbiate inserito alcuna morale: è il lettore che deve trarre le proprie conclusioni.  In ultima analisi trovo anche davvero ben amalgamato il tutto e non saprei proprio identificare chi di voi due abbia scritto cosa. Doppio applauso In fuga dalla setta (con Stefy) 1845807541In fuga dalla setta (con Stefy) 1845807541


Vi segnalo alcune cosette che mi sono saltate agli occhi.



 attraversata da un fruscio (meglio da un brusìo) anche perché qualche riga dopo utilizzi di nuovo la stessa parola  " chiesa e il fruscio riporta..."


 il suo sguardo fisso sulla mia nuca (alleggerirei i possessivi)



con jack? (jack maiuscolo)

Lo osservo,preda (manca lo spazio dopo la virgola)


______________________________________________________
Divido tutti i lettori in due classi; coloro che leggono per ricordare e coloro che leggono per dimenticare.
(William Lyon Phelps)

12In fuga dalla setta (con Stefy) Empty Re: In fuga dalla setta (con Stefy) Mar Mar 30, 2021 8:45 pm

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Grazie Gdiluna, Digito e Petunia.

Allora, il motivo di Anne: - Ho sedici anni e non voglio sposare Jack.

Insomma, ci è sembrata una motivazione sufficiente, ecco. Scusateci.

Quando ho letto la parte scritta da Stefy la mia testa ha fatto boom! bom L'unica cosa è che avevo scambiato i "mormoni fondamentalisti" con gli "amish", un po' per ignoranza e un po' perché alla prima lettura mi era sfuggito il particolare che Anne fosse promessa come quarta moglie. Con questo racconto abbiamo partecipato alle Olimpiadi Letterarie del 2017. In teoria non dovevamo nemmeno sapere chi fosse l'altro, però di fatto ci siamo sgamati subito. Questo ha sicuramente facilitato l'amalgama della nostra opera. Grazie per averlo notato.

Mi sono divertito anche a documentarmi sulla setta dei mormoni fondamentalisti, le loro abitudini, e ho fatto anche diversi giri con Google Street View per le strade di Hildale e ho sorvolato idealmente i campi e soprattutto il piccolo canyon che separa la periferia nord dal resto della cittadina.

13In fuga dalla setta (con Stefy) Empty Re: In fuga dalla setta (con Stefy) Mer Mar 31, 2021 8:50 am

Stefy

Stefy
Viandante
Viandante
@Petunia ha scritto:
 il suo sguardo fisso sulla mia nuca (alleggerirei i possessivi)

Ciao, Petunia

La prima parte è mia per cui ti rispondo:
i possessivi sono stati volutamente inseriti per rimarcare il peso di una presenza opprimente.
Forse non mi è riuscito come avrei voluto.. Wink Very Happy

Concordo con la ripetizione di "fruscio", che sta male, ma "brusio" sta per persone che parlano, no?
Ma in chiesa quando parla LUI non parla nessun altro. Intendevo proprio il fruscio degli abiti che seguono il movimento dei fedeli.

14In fuga dalla setta (con Stefy) Empty Re: In fuga dalla setta (con Stefy) Mer Mar 31, 2021 9:28 am

Petunia

Petunia
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ah... ora ho capito. Però se non me lo spiegavi non ci sarei arrivata. Forse è meglio accentare la parola 
“fruscìo”  o al limite specificare il “frusciare degli abiti” e poi successivamente utilizzare il sostantivo.
🌸


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Divido tutti i lettori in due classi; coloro che leggono per ricordare e coloro che leggono per dimenticare.
(William Lyon Phelps)

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