Different Tales
Vuoi reagire a questo messaggio? Crea un account in pochi click o accedi per continuare.

Il forum di scrittura creativa che cercavi

Ultimi argomenti attivi
» 7 in condotta
I commenti agli step. La scrittura.  EmptyIeri alle 5:12 pm Da Susanna

» L'ombra insensibile
I commenti agli step. La scrittura.  EmptyIeri alle 4:17 pm Da almarc

» Auguri Vivonic!
I commenti agli step. La scrittura.  EmptyIeri alle 3:34 pm Da Asbottino

» L'ultimo bagno
I commenti agli step. La scrittura.  EmptyDom Ago 14, 2022 9:27 pm Da Susanna

» Accadde un giorno a “La Pulce”
I commenti agli step. La scrittura.  EmptyDom Ago 14, 2022 3:06 pm Da Arunachala

» DR - 8 - Il Salotto - Vincitori e Classifiche
I commenti agli step. La scrittura.  EmptyDom Ago 14, 2022 12:30 pm Da Akimizu

» Ricordati di coprirti bene
I commenti agli step. La scrittura.  EmptyDom Ago 14, 2022 11:06 am Da almarc

» Anche gli angeli mangiano patatine fritte
I commenti agli step. La scrittura.  EmptySab Ago 13, 2022 6:59 pm Da paluca66

» Vento d'estate
I commenti agli step. La scrittura.  EmptySab Ago 13, 2022 3:44 pm Da caipiroska

EVENTI DT
DIFFERENT ROOMS 8 - IL SALOTTO!
Scopri i parametri e scrivi il racconto ambientato in salotto! La scadenza è il 30 giugno!

Non sei connesso Connettiti o registrati

I commenti agli step. La scrittura.

+2
tommybe
digitoergosum
6 partecipanti

Andare in basso  Messaggio [Pagina 1 di 1]

1I commenti agli step. La scrittura.  Empty I commenti agli step. La scrittura. Sab Lug 30, 2022 1:43 pm

digitoergosum

digitoergosum
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Leggo i commenti di molti recensori agli step. Sono spesso contrastanti. A prescindere da chi cura poco il testo dal punto di vista prettamente formale (per vari motivi, che spesso coincidono con l'urgenza di pubblicare in tempo), poi subentrano gusti personali e modi di interpretare la scrittura, e di conseguenza la lettura. Perché dire a qualcuno (a me spesso accade di subirlo) che l'autore non rispetta il lettore? Non ci si può limitare a dire "questo racconto, per me, fa ca...pitolizzare e mai lo leggerei"? Poi, ok, qualcuno scrive per "chiunque", e bisogna dargliene atto e premio. Scrive anche per me, che lo apprezzo. Ma denigrare chi prova strade alternative non è rispettoso. Ci sono prove che resteranno "medie", che vogliono restare medie. Ogni volta che scriverò, pur senza esserlo, leggerò che per qualcuno sono nazista, comunista, presuntuoso, insensibile, incomprensibile, e chissà ancora cos'altro. E leggerò che altrettanto giudizi su altre opere, che non condividerò o condividerò, andranno in contrasto con altri modi di leggere. Tale riflessione nasce (oltre dal dolore per alcuni appunti sui miei racconti scorsi) anche sulla diversa valutazione che è stata assegnata all'ultimo racconto che ho commentato nello step in corso e che non mi ha visto concorde con molte precedenti valutazioni. Ma veramente vogliamo tutti i racconti in "zona confort"?

tommybe

tommybe
Padawan
Padawan

Spesso intervengo con procedura istantanea per proteggere racconti maltrattati. Non so se questo sia giusto, ma l'istinto protettivo fa parte di me e agisce non solo in letteratura.
Accade pure che io mi innamori di quei racconti sbalestrati, stravaganti, sbagliati. È sempre stato così fin dall'inizio e sarà così fino alla fine di questa tenzone letteraria che, almeno per me, dura da dieci anni.
Digito, non ho ben capito la tua sofferenza, qui hanno sempre vinto i migliori e se si dà una mano a qualche sprovveduto è solo per pace e amore dell'arte di scrivere. Un abbraccio.

A digitoergosum garba questo messaggio

M. Mark o'Knee

M. Mark o'Knee
Padawan
Padawan

Ciao @digitoergosum
Parto dalla tua affermazione riguardo ai commenti: "sono spesso contrastanti". E non posso che essere d'accordo. In questo ottavo step, in particolar modo, mi è sembrato di riscontrare una difformità di giudizio fra i vari commenti che supera di gran lunga quella degli step precedenti. Ma mi è parso di vedere anche un notevole salto di qualità nei racconti (a parte poche eccezioni), una generale maggior padronanza e fluidità di scrittura che mi ha piacevolmente colpito. Poi, nei miei giudizi, posso concordare o meno con gli altri che accompagnano il testo: sono, appunto, i miei giudizi. Ognuno di noi ha il proprio modo di leggere e interpretare (frutto a sua volta di letture ed esperienze che immagino molto diverse fra loro), ma non cerco (né penso cerchino tanti altri "recensori") alcuna comfort zone. Ben venga chi riesce a spiazzarmi, purché lo faccia in modo coerente. Ti confesso che la mia sospensione dell'incredulità non ha limiti, ma se all'interno del testo non trovo la giusta coerenza, le giuste corrispondenze di causa-effetto, allora tutto cade, stile castello di carte.
Tanto per restare all'ultimo racconto che hai commentato, avrai notato che il mio giudizio è stato praticamente opposto rispetto al tuo, ma non certo perché era fuori dalla mia comfort zone. E nel commento mi sembra di aver spiegato le mie motivazioni e il mio punto di vista.
È un altro, secondo me, l'aspetto strano che ho trovato (e l'averlo scritto in calce a un racconto mi è anche costato un bel cartellino giallo, sotto forma di intervento di moderazione): cioè commentare il racconto in base al tema scelto e non su come è stato svolto. Troppi interventi (sempre secondo me) sono centrati sul tema trattato e troppe valutazioni sono basate sulla "simpatia" (passami il termine) o meno verso tale argomento piuttosto che sulla validità della trama o della scrittura.
Grazie
M.

A Arunachala, digitoergosum e tommybe garba questo messaggio

digitoergosum

digitoergosum
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Sul tuo intervento che ti è costato il richiamo, @M Mark o'Knee, ti confesso che la tentazione di rispondere a quel commento mi era venuto anche a me. Un commento politico, anti sistema, non terrapiattista come l'hai tu chiamato ma certamente inopportuno. Non l'ho capito, nel contesto letterario. Se non ho proseguito al tuo intervento è per correttezza nei confronti dello spazio dovuto all'autore. Ma questo disguido mi è accaduto in al no step, dove sono stato giudicato alla stregua di nazista (nel secondo step, e sono di centro sinistra), e spesso (sempre lo stesso commentatore) come chi non rispetta il lettore. A me questo fa male. Posso accettare che ho cannato il racconto, che debba provare a trovare una chiave di scrittura che trasmetta il mio messaggio senza stravolgere il mio stile (siamo nel confronto anche per questo, per migliorare e apprendere) ma quando viene attaccato l'autore, anxhe ai limiti del regolamento, anche se non sembra necessario l'intervento "censorio", questo mi ferisce. Sia che accada a questo che a altri. E non dico che anche io non possa sbagliare. Nel settimo step ho offeso (non volevo) uno di noi col mio commento. Dico semplicemente che dovremmo essere più attenti a leggere con attenzione i titoli e comunque a essere più moderati nei nostri giudizi. Tanto, alla fine giudicheremo i nostri racconti preferiti a prescindere dai nostri giudizi. Che non dovrebbero mai essere sulla persona (che non conosciamo) ma sul racconto.

A M. Mark o'Knee garba questo messaggio

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan

Commentare per me è sempre stato molto difficile: come trovare il giusto equilibrio tra la voglia di portare anche il più piccolo contributo, sottolineando quelli che a mio avviso sono sbagli, e la paura di offendere qualcuno? (non ho ancora capito perchè, ma c'è gente che si offende per alcuni commenti...).
Credo che i commenti contraddittori siano una grande ricchezza che solo commentatori onesti e sinceri possano dare (e qui ce ne sono tanti!), credo anche che questo concorso sia stato creato proprio sulla volontà di farci uscire dalle nostre confort zone, con risultati altalenanti, ma che ho molto apprezzato.
I commenti (fatti e ricevuti) sono la linfa vitale del contest: a me non è mai capitato di rimanere male per qualche osservazione piccante ai miei scritti (ma ciò significa che se amo ammazzare la gente non sono poi così disturbante... sigh!), ma devo comunque ringraziare tutti per gl'innumerevoli spunti di riflessione.

A Arunachala, Resdei, Danilo Nucci, digitoergosum e tommybe garba questo messaggio

The Raven

The Raven
Admin
Admin

digitoergosum ha scritto:. Ma denigrare chi prova strade alternative non è rispettoso. 
ALT ALT ALT
Non a questo giro, perché sono in gara e non faccio parte dello staff, ma ti posso assicurare che lo staff è sempre all’erta, ci passa le ore a verificare che ogni commento rispetti le regole generali del forum.
Ogni commento è riferito solo ed esclusivamente ai racconti, mai all’autore. E se dovesse succedere che qualche commento risulti denigratorio per l’autore posso assicurarti che chi lo ha scritto sarebbe subito ripreso.


______________________________________________________
IN GRAN SILENZIO OGNI PARTIGIANO GUARDAVA QUEL BASTONE SU IN COLLINA.


REACH OUT AND TOUCH FAITH!                                                                                               Sembrano di sognante demoni gli occhi, e i rai
                                                                                         del lume ognor disegnano l’ombra sul pavimento,
né l’alma da quell’ombra lunga sul pavimento
sarà libera mai!
Quel vizio che ti ucciderà
non sarà fumare o bere,
ma è qualcosa che ti porti dentro,
cioè vivere.

A Hellionor, Petunia e digitoergosum garba questo messaggio

7I commenti agli step. La scrittura.  Empty Re: I commenti agli step. La scrittura. Dom Lug 31, 2022 11:39 pm

digitoergosum

digitoergosum
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Si, Pier. Lo so. Ero partito con un altro scopo ma poi ho inserito quello che da mesi mi ha ferito e che torna a galla. È un mio limite caratteriale. Quando mi sono visto commentato alla stregua di scrittori nazisti ci ho sofferto troppo. La discussione verteva sulla impossibilità, da parte mia, di piacere a chiunque. Non mi divertirei a scrivere. Ma poi, quando leggo recensioni che giudicano che non ho rispetto per il lettore, lì ne soffro altrettanto che se mi sia stato dato del nazista. Non sta accadendo nell'ottavo step. So quanto siete attenti. Non era una critica allo staff, piuttosto un invito a non giudicare la persona che "osa" nello scrivere. Si giudichi il racconto, mai la persona. Questo era lo spirito del mio intervento.

A caipiroska e Susanna garba questo messaggio

8I commenti agli step. La scrittura.  Empty Re: I commenti agli step. La scrittura. Dom Ago 07, 2022 11:23 pm

Susanna

Susanna
Maestro Jedi
Maestro Jedi

La prendo un po’ alla lontana, poi come sempre potete leggere i miei lunghi post o abbandonare.
Questa è una gran bella discussione e, pur se qualcosa emerge all’interno dei commenti, anche l’occasione per raccontarci come viviamo l’esperienza del commentare e dell’essere commentati.
Nel bene e nel male.
Spero rimanga una discussione da area relax: tranquilla e utile (non ho usato costruttiva perché è una parola abusata).
 
Tra di noi c’è chi con i commenti è alle prime armi, chi si sta facendo le ossa e chi invece, con anni di esperienza sulla tastiera, può dirsi veterano.
 
Differentales - Nel nome del forum c’è una parola che la dice tutta: different.
Ogni testa è un piccolo mondo che su entrami i fronti (lettore/commentatore) porta con sé gusti, esperienze, bagagli culturali differenti; un proprio stile che è sicuramente costato fatica coltivare. Sono convinta che, al pari della passione per lo scrivere, ciò rappresenti una vera ricchezza, che abbiamo la fortuna di poter condividere e portare avanti pur tra i tanti impegni del quotidiano.
Tutti più o meno abbiamo sperimentato quanto le “differenze” contino: un racconto che tu pensavi buono, costato tanta fatica, porta a casa qualche primo commento positivo e dici “Daiii che ci siamo!”, poi… stroncato alla grande. E va bene, non è morto nessuno, magari solo l’ego ne esce un po’ ammaccato! Si va avanti, non tutto è assolutamente negativo – anche se qualcuno purtroppo abbandona - così come le lodi vanno gestite: non adagiarsi sugli allori, pensando di essere già arrivato. Penso che non ci si debba mai fermare, ma continuare anche a sperimentare e a rispondere alle sfide.
E il contest di Rooms sta dimostrando quanto sia stimolante tutto ciò, con paletti che a volte hanno messo l’asticella molto in alto.
 
Scrittura - Se tutti scrivessimo allo stesso modo o come piace agli altri per avere solo risultati positivi, sarebbe un po’ come seguire pedissequamente la moda. Tutti vestiti più o meno uguali quasi in divisa. Scrivere così alla fine è stancante, snaturante e anche un po’ svilente; perderemmo il nostro stile e  non penso che saremmo soddisfatti, a torta finita. Ci si perderebbe per strada. Ma chi si fa notare? Chi veste diversamente, magari controcorrente, ma col suo stile, anche a costo di qualche incidente di percorso.
E @digitoergosum ne sa qualcosa. Io spero che lui davvero non solo non si demoralizzi, ma mantenga il suo modo di rapportarsi con la scrittura, se in primis lui ne esce soddisfatto. Anche le “critiche” possono contenere positività.
 
C'è un commento ad un racconto dello step in corso in cui @Asbottino ha meglio di me esposto quest'ultimo concetto. Magari possiamo riprenderlo a step concluso.

Commentare - Allo stesso modo, lo scopo del forum sarebbe fallito miseramente se anche le valutazioni dei racconti risentissero di uniformità, ergo senza differenze di veduta. Non penso che leggere solo bei commenti aiuterebbe, sia chi con la scrittura se la cava già alla grande, che chi – come me – ha trovato una palestra molto valida per affrontare le pecche, crescere, imparare e curare il proprio stile, ma senza snaturarlo per ottenere lodi, voti e consensi.
Un’uniformità non sarebbe crescita né come lettori né come scrittori (posso fregiarmi di questo titolo?) né come lettori/commentatori.
Una cosa che faccio è di non “giudicare” mai l’autore, ma “valutare” – passatemi il termine – il suo lavoro. In primis anche per come viene rispettata la nostra bellissima lingua, così musicale e ricca di vocaboli con cui ci si può giostrare.
Refusi e piccoli errori ci stanno, vedo che tutti facciamo il possibile per evitarli, ma umani siamo!
Frasi rielaborate: mi capita sovente di segnalare a una Penna – nel pieno rispetto del lavoro fatto - una frase che scriverei diversamente. Ovvio che è una mia interpretazione, ma a volte rivisitarla fa scorrere meglio il testo, togliendo una punta di “scontento”.
 
I racconti degli step sono anonimi: i più attenti, o quelli che si conoscono da più tempo, possono riconoscersi e mi sono chiesta – badate è solo un pensiero volante, non abbiatevene -  se questo non influisca un pochino i giudizi. Personalmente cerco, come ho detto più volte, di leggere i racconti come unici e irripetibili. Se (forse) riconosco l’autore, metto il suo lavoro davanti a tutto.
Purtroppo mi è capitato di dare un giudizio poco buono a racconti scritti da autori che stimo molto, magari solo quel racconto non è uscito bene, e mi è spiaciuto per l'autore. I paletti tosti mettono a dura prova l’inventiva e la fantasia, ed è questo che valuto: la storia, i personaggi e la loro profondità, la fantasia. Non l’autore che prima di tutto non conosco personalmente e che molto sovente ha affrontato i paletti da un punto di vista tanto personale che ha fatto venire la pelle d’oca (e sempre  @digitoergosum lo ha provato più volte), volendo scuotere i lettori, andare davvero controcorrente, ma senza essere come il personaggio che ha creato.
Commenti discordanti: è qui che il gioco si fa interessante, che si aprono scenari di lettura inaspettati, proprio perché risentono come ha detto giustamente @M. Mark o'Knee , dal nostro specifico bagaglio culturale.
 
I vostri commenti: potrà sembrare una cosa strana, ma leggo i vostri commenti come fossero altri racconti. È bellissimo vedere come certi commenti “moltiplichino” il racconto. Forse è per questo che i miei sono sempre lunghi: mi piace colloquiare con l’autore, dicendogli quello che ho trovato tra le righe. Magari contribuisco a un po' di buon umore!
Mi rifaccio ad una frase appuntata parecchio tempo fa in una sorta di “frasi celebri” che ho da qualche parte: la magia dei libri (o dei racconti) è trovare sé stessi nelle parole di qualcun altro che non ci conosce.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

A Hellionor, caipiroska, digitoergosum e tommybe garba questo messaggio

Contenuto sponsorizzato



Torna in alto  Messaggio [Pagina 1 di 1]

Permessi in questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum.