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1Un giorno di ordinaria follia Empty Un giorno di ordinaria follia Ven Apr 29, 2022 2:43 pm

Different Staff

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Admin
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E-mail ricevuta alle 23:54 del 31 marzo 2022.
Caro Utente, il CdL non ha ritenuto ammissibile il tuo racconto per difetto di genere. Hai tempo fino alle 23:59 di domani per sistemarlo. In ogni caso, puoi sempre scegliere il fuori concorso. Il CdL rimane a tua completa disposizione per qualsiasi chiarimento o necessità.”
Vedi che succede a fare le cose all’ultimo momento?” si disse l’Utente appena ebbe finito di leggere la comunicazione ricevuta. Era inviperito.
Porca vacca, sono diventati inflessibili,” pensò, “nessun colpevole in libertà.” Prese il PC e si spostò nel corridoio di casa. “Andrà bene come anticamera?” si chiese. In fin dei conti il corridoio era l’anticamera dello studio dove stava fino a un minuto prima, ma anche l’anticamera della cucina, l’anticamera della camera da letto, l’anticamera del cesso. “Sì, e pure l’anticamera dell’anticamera!” sbuffò.
Era sul punto di gettare il PC fuori dalla finestra, peccato che l’anticamera corridoio non aveva finestre. Che cazzo di avventura poteva mai creare in quello spazio angusto pieno di porte? Guardò gli unici due quadri appesi alla parete. Stavano lì da anni. Solo in quel momento si accorse di quanto facessero cagare. L’indomani, giurò su se stesso, li avrebbe eliminati.
Iniziò a camminare avanti e indietro col PC in mano, aperto su una pagina word bianca come la neve. 1600. Milleseicento. Non Seicento, 1600. Rimuginando milleseicento pensieri posò il PC sul pavimento e si diresse in cucina, aprì il frigo e prese una lattina di birra. Bevve avidamente una generosa sorsata. Era amara come tutta quella situazione.
Aspetta,” si disse, “non fossilizzarti sull’avventura, c’è anche la biografia.” Per un lunghissimo istante gli balenò in testa l’idea di scrivere la sua biografia tratta dal sito del quale era affezionatissimo utente. In pratica una compilation di schiaffi in sequenza presi da tutti gli altri utenti disposti in cerchio attorno a lui. Accantonò immediatamente l’idea.
Prese ancora a camminare avanti e indietro per il corridoio. “Non è un corridoio, è un’anticamera per Giove!” esclamò. Giove, appunto.
Spero che Europa il satellite di Giove non sia come l’Europa della terra perché ci sarebbe da strapparsi i capelli!” disse ad alta voce. Fu in quel momento che vide la moglie che lo guardava stranita sulla soglia della camera da letto.
Ma sei scemo?” disse sottovoce.
Amore, sono in un cul de sac” le rispose sconsolato.
Ma sei scemo?” ripeté lei.
Non puoi capire, è una questione personale!” tagliò corto facendole segno con la mano di andarsene.
Si può sapere cosa stai facendo? Fai casino, io vorrei dormire!” insisté lei.
Amore, mi hanno bocciato il racconto, ti rendi conto?” disse lui sconsolato.
Di nuovo?” esclamò lei allargando le braccia. “Di nuovo!” ripeté lui.
Cosa avresti intenzione di fare adesso? Rompere i coglioni per tutta la notte?” si stizzì la moglie.
Lui si strinse nelle spalle: “E tutto il giorno, se necessario!”
Tu sei matto! Tu e tutti i tuoi amici del blog. Io vado a letto, vedi di non fare casino che ne hai già fatto abbastanza” disse lei scuotendo la testa.
Buonanotte amore mio, domani sarà tutto finito” sorrise lui.
Cercò di concentrarsi. Scrisse un paio di righe ma le cancellò subito. Si morse la lingua. Pensò ancora al 1600, al satellite di Giove, alla chiesa, agli utenti. Scrisse altre due righe. Un giorno di ordinaria follia. Un bel titolo, anche se non sapeva per quale racconto vista la moria di contenuti e idee.
Le ore passavano, la palpebra calava e la notte non era più giovane. Vinto dalla stanchezza, salvò il file sul desktop con quel folle titolo. Un file vuoto. Andò a letto sperando di sognare Europa. O che Giordano Bruno gli apparisse in sogno per dargli un’idea. La moglie russava come un trombone e infine si addormentò cullato da quella dolce musica notturna.
L’indomani mattina, per fortuna, non lavorava. Non aveva nemmeno sentito la moglie uscire di casa. Molto lentamente uscì dal torpore, aveva la bocca impastata e le ossa rotte. Nulla, il vuoto. Per un istante pensò che avesse sognato. Recuperò il telefono, fece il log in alla sua casella di posta e presto s’accorse che non aveva sognato, ma che quanto ricordava della sera prima era la realtà, dura e pura. Nessun colpevole in libertà.
Si alzò di scatto dal letto per andare in bagno. Passò dal corridoio e vide il PC abbandonato sul pavimento. Fu tentato di dargli un calcio e distruggerlo in mille pezzi, ma si trattenne. Mentre si lavava la moka gorgogliava e fischiava sul fornello spargendo caffè dappertutto. “Maledizione!” pensò.
Con una goccia di caffè in corpo uscì di casa e scese le scale come un pazzo, rischiando almeno un paio di volte di capottarsi e fracassarsi il cranio. Varcò il portone e per un soffio non travolse la vecchia del terzo piano che lanciò un urlò ed esclamò: “Piano, giovanotto!”
Lui si girò accennando un inchino: “Buona giornata, signora!”
Corse fino all’agenzia di viaggi, a meno di un chilometro da casa sua. La serranda si stava alzando in quel momento. Impaziente, attese qualche minuto prima che l’impiegata girò la chiave della porta per aprirla e, con un sorrisone, gli diede il benvenuto.
La faccio accomodare un attimo nell’anticamera” disse con voce melliflua.
Mi piglia per il culo,” pensò. “La ringrazio molto” rispose ad alta voce.
Mi scusi per l’attesa,” disse l’impiegata facendo segno all’Utente di accomodarsi sulla sedia davanti la scrivania, “come posso esserle utile?”
Vede,” sussurrò lui, “non sono sicuro che mi possa aiutare.”
Mi dica,” sorrise, “sono certa che troveremo la soluzione più adatta alle sue esigenze” ribatté lei convinta.
Io vorrei andare su Europa” disse l’utente.
L’impiegata dell’agenzia scoppiò a ridere appoggiandosi allo schienale della sedia: “Ma certo che la posso aiutare. Abbiamo molte destinazioni in Europa, le capitali europee sono molto gettonate. Abbiamo Parigi, Londra, Amsterdam, Berlino. Ma posso tranquillamente consigliarle anche Praga, Sofia o, perché no, Istanbul.”
Non mi sono spiegato,” disse l’Utente piantandole gli occhi addosso, “io voglio andare su Europa!”
Europa?” esclamò lei sorpresa, “mi scusi ma non la seguo.”
Esatto. Europa. Il satellite di Giove.”
Ho capito,” disse lei con gli occhi spalancati, “penso di poterla aiutare. La farei attendere ancora qualche minuto nell’anticamera. La collega che sarà qui fra poco è specializzata per questo tipo di viaggi.”
L’impiegata s’allontanò nel retrobottega, prese il cellulare e compose il 113. “Pronto, polizia? Chiamo dall’agenzia di viaggi UltraSpazio in via Roma. C’è un matto che vuole andare su Giove. Secondo me è psicopatico. Fate presto!”
La volante della polizia arrivò davanti all’agenzia di viaggi dopo pochi minuti. L’Utente attendeva pensante su una delle poltroncine. Aveva il culo sudato. Quando vide i poliziotti scendere dall’auto capì che la collega dell’impiegata non sarebbe mai arrivata.
Con molta calma si alzò e si avviò verso l’uscita. I poliziotti lo videro uscire. Lui gli sorrise e con passo tranquillo s’allontanò dall’agenzia.
È lui, è lui!” gridò l’impiegata indicando ai poliziotti l’Utente che si stava allontanando. Lui, ormai scoperto, iniziò a correre infilandosi in una strada a senso unico rispetto al senso di marcia sul quale si trovava l’auto della polizia. I poliziotti furono presi alla sprovvista e titubarono un attimo prima di salire sulla volante e lanciarsi all’inseguimento dell’Utente a sirene spiegate. Questo consentì al fuggitivo di guadagnare un discreto vantaggio.
Braccato dalla polizia – nel frattempo le volanti erano diventate tre o quattro, allertate dai colleghi – l’Utente era comunque intenzionato a portare a termine ciò che aveva in testa. La chiesa di Maria Ausiliatrice distava soltanto qualche centinaio di metri.
Le sirene della polizia rimbombavano tra le pareti dei palazzi che facevano da cassa di risonanza. Un baccano infernale. Qualche passante, ignaro di quanto stava accadendo, vide sfrecciare l’Utente sul marciapiede inseguito dalla polizia. “Al ladro! Al ladro!” urlò qualcuno.
L’Utente s’infilò in chiesa. Si ricompose e cerco di soffocare il fiatone per non destare sospetti tra i pochi fedeli presenti tra i banchi. Udì, provenienti dall’esterno, le frenate delle volanti della polizia che si fermavano sul sagrato. L’Utente percorse la navata laterale e sgattaiolò in sacrestia.
Finalmente!” esclamò sbuffando.
Posso aiutarti, figliolo?” disse il prete con la stola in mano che si era visto l’Utente piombare in sacrestia.
Perdono, padre, perdono perché ho peccato!” esclamò l’uomo con voce greve e affannata.
Non è questo il luogo né il momento per assolverti. Sto per dire messa. Potrai tornare subito dopo per la confessione” disse il prete pacatamente.
Un nugolo di poliziotti irruppe disordinatamente gettandosi sull’Utente.
Per l’amor del cielo non spargete sangue nella casa del Signore!” urlò il sacerdote visibilmente spaventato.
Aiuto! Aiuto! Sono innocente!” urlava l’Utente mentre i poliziotti lo ammanettavano. “Il racconto! Era bellissimo! Mi sono impegnato tanto! Maledetti paletti! Sono innocente!” urlò ancora l’utente.
Cammina!” disse uno dei poliziotti che lo trascinava via.


L’Utente giaceva distrutto nell’anticamera di sicurezza del commissariato.
È quello lì?” chiese il commissario all’agente che piantonava la porta.
Sissignore” rispose prontamente l’uomo.
Portatelo nel mio ufficio!” esclamò il commissario.
Poco dopo. “Resistenza a pubblico ufficiale, resistenza all’arresto, violazione di proprietà privata, violazione di luogo sacro e se vogliamo possiamo aggiungere procurato allarme e disturbo dalla quiete pubblica” disse il commissario, “che dobbiamo fare?”
A me lo chiede?” ribatté l’Utente.
Non prendiamoci in giro! La sua posizione è tutt’altro che tranquilla. Non farei tanto il gradasso fossi in lei!” tuonò il dirigente.
Commissario! Sono andato in agenzia viaggi e ho chiesto di poter andare su Europa. Mi hanno preso per matto!” sbuffò l’Utente.
L’impiegata dell’agenzia dice che lei voleva andare su Giove!”
Esatto! Bastava dirmi che non avevano a disposizione certi tipi di viaggi.”
Ma si rende conto di quello che sta dicendo? E se anche fosse, cosa ci dovrebbe fare su Giove?” chiese il commissario.
Su Europa, satellite di Giove. Ambientare il racconto.”
Quale racconto?”
Quello di Different Rooms!”
Chi? Vabbè, lasci stare. E perché è entrato in chiesa e ha minacciato il prete?”
Non ho minacciato nessuno. Potevo stare su Giove o in chiesa. Nell’anticamera della chiesa.”
L’anticamera?”
In realtà ho fatto l’anticamera di casa, poi quella dell’agenzia, la sacrestia e l’anticamera di sicurezza, spero andrà bene.”
Bene per cosa, scusi.”
Per il racconto. Vede, a ogni step c’è una stanza differente, a ‘sto giro è l’anticamera.”
Senta se ne vada! Io non ne voglio più sapere, se la vedrà il magistrato. Se ne vada!” urlò il commissario.


Ma si può sapere dove cazzo sei stato? Ma che cazzo fai? Mi fai stare in pensiero. Non telefoni, non scrivi, non rispondi al telefono! Spero tu non abbia fatto cazzate perché ti faccio nero!” tuonò la moglie appena l’Utente rientrò a casa.
Amore, non ti arrabbiare, è stata una giornata difficile ma…”
Sentiamo, cos’hai da dire a tua discolpa!”
Ho il racconto!”
Sai una cosa? Ma vai a cagare, tu e loro!” sbottò lei prima di chiudersi in bagno sbattendo la porta.
L’Utente andò in corridoio per recuperare il PC che aveva abbandonato la sera prima. Entrò in studio e lo posò sulla scrivania prima di accenderlo. Aprì il file word che aveva salvato. Prima di iniziare a scrivere, l’istinto gli suggerì di guardare la posta:
E-mail ricevuta alle 22:25 del 01 aprile 2022.
Gentile Utente, il CdL ti augura buon pesce d’aprile. Ti aspettiamo su DifferenTales per l’inizio del settimo step!”

2Un giorno di ordinaria follia Empty Re: Un giorno di ordinaria follia Ven Apr 29, 2022 11:38 pm

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan

Orbene racconto scritto abbastanza bene. Non ci sono errori eclatanti bensì qualcosa che si può sistemare:


"Molto lentamente uscì dal torpore,"


Avrei precisato "torpore del sonno"



"Con molta calma si alzò e si avviò verso l’uscita."


Questi due riflessivi ravvicinati li avrei elisi per dare più fluidità.




"Lui gli sorrise"


"Lui sorrise loro", i poliziotti.




"Per un lunghissimo istante gli balenò in testa l’idea di scrivere la sua biografia tratta dal sito del quale era affezionatissimo utente. In pratica una compilation di schiaffi in sequenza presi da tutti gli altri utenti disposti in cerchio attorno a lui. Accantonò immediatamente l’idea."


"Idea" secondo me è una ripetizione, sta male. Avrei detto, per diversificare: "Accantonò immediatamente la pensata", per esempio.





"“Cammina!” disse uno dei poliziotti che lo trascinava via."


"“Cammina!” disse uno dei poliziotti mentre lo trascinava via."





Ma veramente uno di noi sarebbe capace di fare un casino del genere pur di trovare un'idea per questo step? Ma veramente il CdL sarebbe così perfido da fare uno scherzo del genere a un utente come pesce d'aprile? Chi può dirlo, prima e dopo gli step, parafrasando l'Autore di questo testo, colpevoli in libertà ce ne sono parecchi.


Io credo che L'Autore abbia voluto tentare una strada diversa, una sorta d'avventura che percorre un sentiero che da una parte ha l'umorismo irriverente e dall'altra l'influenza estrema dei paletti sul concepimento di questo testo.


Titolo non molto originale.


______________________________________________________
Branzagot senz'onma.

Cit e Bastard Cool!

3Un giorno di ordinaria follia Empty Re: Un giorno di ordinaria follia Sab Apr 30, 2022 11:19 am

Byron.RN

Byron.RN
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Il racconto è un pò leggerino ma non mi è dispiaciuto.
Lo step non era semplice, poco adatto a creare qualcosa di "artistico" se mi passate la parola, più improntato verso una sorta di divertissement, caratterizzato da trovate e una spiccata immaginazione, con protagonisti gli utenti del gruppo.
Credo che tu abbia voluto esasperare queste difficoltà in cui ci siamo trovati, creando un pezzo abbastanza surreale, dove succede di tutto, il possibile e l'impossibile, dove l'anticamera è onnipresente, copre tutto l'arco della narrazione, per zittire sul nascere chi sarebbe stato pronto a commentare: ué, c'è poca anticamera.
Forse sarebbe stato bello trovarsi un utente specifico, non un utente anonimo che li racchiude tutti, per dare più umanità e colore al pezzo, più umanità nel senso di farci immedesimare di più con qualcuno che bene o male conosciamo.
Il titolo anche a me sembra un pò sprecato e mi ha rimandato subito al film con Michael Douglas, un bel film tra l'altro, ma che non ha nulla a che fare con questa storia dal taglio surreale.

4Un giorno di ordinaria follia Empty Re: Un giorno di ordinaria follia Sab Apr 30, 2022 4:50 pm

Arianna 2016

Arianna 2016
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Mi hai fatto ridere! Hai espresso perfettamente la disperazione che provo davanti ai paletti!
L’unica differenza, è che io lavoro su un pc fisso e su carta e non su un portatile.
Se poi sostituiamo la moglie con mio marito, siamo proprio nella stessa situazione.
Questi paletti hanno scatenato le idee in ogni direzione. Tu hai davvero tirato fuori il coniglio (anzi, tanti conigli) dal cappello.
Ben scritto, in modo corretto (ci sono solo un paio di imprecisioni verbali, forse mancano un paio di virgole), con brio e ritmo.
Hai scritto una metanarrazione avventurosa. Il racconto mi è piaciuto molto.
Sono contenta: sono al terzo racconto e mi sto divertendo. Spero non sia solo l’effetto delle dosi massicce di cortisone che ho in vena.



Ultima modifica di Arianna 2016 il Mar Mag 10, 2022 9:34 am - modificato 1 volta.

5Un giorno di ordinaria follia Empty Re: Un giorno di ordinaria follia Sab Apr 30, 2022 5:53 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan

Un paio di verbi che andrebbero meglio se fossero congiuntivi ma niente di che. Il racconto è divertente, ironico e mi ha divertito. Io non saprei che altro dire perchè mi basterebbe solo la parola "piaciuto" per definirlo ma il tuo personaggio principale "CdL" vuole molto di più. Ti segnalerei tutto quello che ti ha già segnalato Molli e sarebbe solo un copia incolla non gradito quindi: niente. Ah sì non mi è piaciuto perchè fuori luogo quel "Culo sudato". Non c'era alcun bisogno di essere volgare.

6Un giorno di ordinaria follia Empty Re: Un giorno di ordinaria follia Dom Mag 01, 2022 3:26 pm

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore

Altro racconto ironico e super divertente. Hai saputo creare una bella avventura in cui per noi differentaliani è facile immedesimarsi.
Mi è piaciuto che tu abbia lasciato generico il termine “utente”  facendone una storia “universale”.
I dialoghi sono naturali, parolacce comprese. 
La storia è l’ampia dimostrazione che un po’ di sana follia è indispensabile per non prendersi troppo sul serio e ottenere un risultato apprezzabile.
La lettura fila via veloce e frizzante. 
Uno step dove regna e, di sicuro, vince la leggerezza. 
Per il titolo potevi impegnarti di più.


______________________________________________________
C’è qualcosa di delizioso nello scrivere le prime parole di una storia. Non sai mai dove ti porteranno.
(Beatrix Potter)

7Un giorno di ordinaria follia Empty Re: Un giorno di ordinaria follia Mar Mag 03, 2022 9:26 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan

Un racconto che mi è piaciuto parecchio nella sua semplicità. In questo caso l'idea è cosi semplice da risultare geniale. Io non avevo minimamente pensato a questo tipo di utilizzo dei paletti, quindi complimenti. 
Inoltre l'idea funziona benissimo e quell'Utente così neutro permette a ognuno di noi di immedesimarsi nel protagonista. Immagino che sia così anche per una persona che si troverebbe a leggere il racconto senza conoscere nulla del forum. Vivrebbe un'avventura che lo avvicinerebbe a noi. 
Per quanto riguarda la trama però avrei aggiunto qualcosa di più rocambolesco. Sai tenere bene il lettore incollato al foglio quindi mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di maggiormente sviluppato. 
Però devo dire che è una minuzia perché per i miei gusti il racconto fila benissimo anche così.
Sul titolo sono d'accordo con gli altri non mi ha entusiasmato questo racconto meritava un titolo più eccentrico. 

P.S. Di a tua moglie che questo è un Forum non un Blog  Un giorno di ordinaria follia 1f602 . Lo faccio presente perché per molto tempo anche io l'ho chiamato blog finché qualcuno non me lo ha fatto notare.  Un giorno di ordinaria follia 1f601


______________________________________________________
Someone give that Wolf a Banana  Un giorno di ordinaria follia 1f34c 

8Un giorno di ordinaria follia Empty Re: Un giorno di ordinaria follia Mer Mag 04, 2022 1:47 pm

CharAznable

CharAznable
Padawan
Padawan

Altro giro, altro racconto divertente e surreale. Buona scrittura, si legge bene e velocemente. Idea originale che inserisce di tutto un po' senza alla fine sviluppare nulla completamente. Però non possiamo dire che i paletti non siano stati inseriti. Per certi versi sembra lo spin-off di un altro racconto di questo step.
Forse un inseguimento con quattro volanti per uno svitato che ha chiesto un viaggio spaziale mi sembra inverosimile (anche perchè l'agenzia si chiama UltraSpazio e se non fai viaggi spaziali cambia nome, no?) ma si amalgama alla perfezione con il surreale dell'insieme.
Pecca invece di originalità il titolo. E forse anche il nome Utente, ma questo può anche starci.
Nel complesso un buon lavoro, una lettura piacevole e scanzonata.
Complimenti
Grazie


______________________________________________________

I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

9Un giorno di ordinaria follia Empty Re: Un giorno di ordinaria follia Mer Mag 04, 2022 10:55 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan

Racconto ben congegnato con un’idea molto originale e divertente. L’ho apprezzato particolarmente perché gioca  sull’assurdo, sul surreale, sempre con grande ironia, uno stile insomma che mi attrae sempre. Buona anche l’idea di rendere protagonista un “utente” non ben identificato. Meglio così che, in mancanza di dati certi, inventarsi un personaggio nuovo attribuendogli semplicemente il nome di un utente DT.
Quanto ai vincoli dello step, mi pare che ci siano tutti: il genere avventura in qualche modo è rispettato. Il ritmo incalzante, le vicende rocambolesche del racconto lo certificano.
C’è anche il primo di aprile, come anche la chiesa, oltre a Europa, sebbene solo citata e non come luogo in cui si svolge l’azione o una parte di essa.
Anche l’anticamera è presente, quanto meno come pensiero assillante del povero utente. Soltanto “l’anticamera di sicurezza” appare troppo forzata.
Segnalo, se non fatto da altri: “
attese qualche minuto prima che l’impiegata girò la chiave della porta per aprirla e, con un sorrisone, gli diede il benvenuto.” *girò=girasse; gli diede=gli desse.
Sul titolo mi associo ai dubbi espressi da altri.
Comunque un ottimo lavoro.

10Un giorno di ordinaria follia Empty Re: Un giorno di ordinaria follia Ven Mag 06, 2022 10:28 pm

Susanna

Susanna
Maestro Jedi
Maestro Jedi

Il titolo, ai meno giovani, ricorderà senza dubbio il film con Michael Douglas del 1993 ed è quindi azzeccato per le peripezie del nostro utente tipo. Che poi poteva starci di tutto e di più.

Per Utente tipo intendo quello che, usciti i paletti, dopo aver pensato a cosa potessero aver mangiato gli admin la sera prima, invece del probabile menu sulla pagina bianca… niente, manco una virgola. Un cursore in crudele attesa.
Le mille storie avanzare dagli step precedenti, svanite.
Mi ci sono riconosciuta.
Racconto un po’ surreale - non è d’obbligo la veridicità assoluta, coi paletti di questa settima fatica poi - ma simpatico, con quell’anticamera, anzi la serie di anticamere, che finiscono per diventare un incubo perché racchiudono nel loro interno le frustrazioni di un lavoro rifiutato dopo ore passate a dipanare dialoghi, storie che devo avere un minimo di credibilità, abbinamenti assurdi… per di più una moglie che forse non ne può più di paletti e c.
Vediamo i paletti: anticamera c’è, il lasso temporale pure, la chiesa non poteva mancare. Un Utente generico che potrebbe avere il nome di quasi tutte le “cavie” dello step: o per un rifiuto, o per un’idea che non va oltre il titolo, o per una storia che non ha né capo né coda.
Completati.
La scrittura è buona, il ritmo tiene fino alla fine, i dialoghi sono un po’ forzati giusto per dare enfasi alla frustrazione, ma direi che lo sviluppo è proprio adatto a questo settimo step. Anche la lunghezza è giusta per la trama. Coi pesci d’aprile mettiamo su una pescheria, così agli admin un piattino di nasello in bianco, solo limone… fino al tredicesimo step non glielo toglie nessuno.
 
Non ho note particolari: faccio proprie quelle di @Molli per non ripetere.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

11Un giorno di ordinaria follia Empty Re: Un giorno di ordinaria follia Mar Mag 10, 2022 7:13 am

tommybe

tommybe
Padawan
Padawan

Bello, bello, bello e con una sua morale e con tutta l'angoscia che finalmente qualcuno ha il coraggio di sviscerare. Che poi si sa, noi siamo dei pazzi che una volta terminato di scrivere il racconto se ne potrebbero stare in santa pace per un bel po' e invece non vedono l'ora di ricominciare a scrivere e rientrare in manicomio. Non esiste maggiore sofferenza di non partecipare, di essere tagliati fuori. Diventa una sfida personale che nessuno capisce, moglie o marito che siano, anche super affiatati. Poi la storia passa in secondo piano e arriva la mano sulla spalla simil amichevole che in modo cordiale ti suggerisce che il fuori concorso è meglio di niente. Quella mano mente, il fuori concorso è niente e ti senti come uno che ha da poco passato un guaio.

12Un giorno di ordinaria follia Empty Re: Un giorno di ordinaria follia Mer Mag 11, 2022 4:59 pm

Arunachala

Arunachala
Admin
Admin

bene, allora vado controcorrente e dico che a me non è piaciuto molto.
certo è divertente, ai limiti del surreale e, tutto sommato, leggero e spensierato.
però alla fine non mi lascia praticamente nulla e resto deluso.
i dialoghi sono molto belli e naturali, per quelli devo farti i complimenti.
il personaggio è abbastanza ben caratterizzato, ma la figura che preferisco è quella della moglie Smile
insomma, un lavoro discreto che poteva essere molto meglio.
opinione personale, ovviamente


______________________________________________________
L'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

Un giorno di ordinaria follia Namaste

Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

Kahlil Gibran

13Un giorno di ordinaria follia Empty Re: Un giorno di ordinaria follia Mer Mag 11, 2022 9:24 pm

Resdei

Resdei
Padawan
Padawan

Ciao autor@
Questo racconto è uno spaccato di storia vissuta e chi può capirti meglio di me, utente!
…solo che il tuo è un pesce d’aprile.
L’espediente di scrivere un racconto in mancanza di idee e poi proprio grazie a questa mancanza viene fuori l’idea, a volte, mi irrita.
Nel tuo caso, invece, mi ha fatto sorridere e alla fine effettivamente ha dato i suoi frutti.
Perché una buona penna anche dal nulla tira fuori qualcosa.
Se poi non viene niente, pazienza.
E invece il tuo utente non si è arreso ed è stato premiato. Bravo!
Un plauso speciale alla povera donna che l’ha sposato e a sua volta viene inevitabilmente coinvolta nella follia creativa del marito. Brava!
Titolo di scarsa fantasia, le l’hanno già detto???
A rileggerci presto

14Un giorno di ordinaria follia Empty Re: Un giorno di ordinaria follia Mer Mag 11, 2022 11:52 pm

Mac

Mac
Padawan
Padawan

Divertente, frizzante, di legge volentieri. Non ha grandi aspirazioni, ma descrive benissimo uno stato confusionale in cui credo che molti di noi si riconoscano.
Un paio di tempi verbali errati ti sono stati già segnalati, per il resto nulla da dire. Anche io concordo sulla poca originalità del titolo, con il tuo brio potevi fare meglio.
Ribadisco che il racconto nel complesso mi è piaciuto molto.

15Un giorno di ordinaria follia Empty Re: Un giorno di ordinaria follia Gio Mag 12, 2022 11:53 pm

digitoergosum

digitoergosum
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Ciao Penna. Ho sorriso di gusto a leggerti. Trovo questo racconto "geniale". Hai esasperato un "sentimento", una frustrazione che, sinceramente, non sento in me così forte. Credo ai miei racconti, e se non venissero accettati dal famigerato consesso diabolico me ne farei una ragione e non un dramma. Ma è proprio quel succo surreale, con cui giochi, con cui esasperi, che spieghi un disturbo latente nel doversi / volersi attagliare ai paletti. È un "disturbo" creativo, che pare impossibile, e che poi trova una sua strada. Comincio ad avere già due o tre racconti "messi da parte" per una classifica. Il tuo sta lì in quella "pila", anche se preferisco argomenti più forti. Ma tant'è, questi erano i paletti, questi sono i racconti dello step. Grazie Penna. Vado a nanna divertito.

16Un giorno di ordinaria follia Empty Re: Un giorno di ordinaria follia Dom Mag 15, 2022 3:27 pm

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Padawan
Padawan

E' il secondo racconto che leggo che scrive dei paletti per inserire i paletti: vuole dire che la sfida questa volta era improbe.
L'altro è fuori concorso, per cui sicuramente sei riuscito meglio in questo difficile compito.
Semplice, scorrevole, lineare, forse un po' troppo.
L'ironia pervade tutto il racconto, d'altronde visto come hai deciso di affrontare il soggetto non c'era alternativa.
Qualche ingenuità "eccessiva" nella trama, e.g. l'Utente che va in agenzia a cercare una vacanza su Europa, ne ha minato la credibilità e la godibilità, comunque resta un lavoro molto divertente.

17Un giorno di ordinaria follia Empty Re: Un giorno di ordinaria follia Dom Mag 15, 2022 4:20 pm

paluca66

paluca66
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Perché quel titolo?
È la prima cosa che mi sono chiesto alla fine della lettura, il tuo racconto meritava ben altro!
Così come non meritava questa frase: Impaziente, attese qualche minuto prima che l’impiegata girò (girasse) la chiave della porta per aprirla e, con un sorrisone, gli diede (desse) il benvenuto; cerchiamo di non scordare mai che al di là dei paletti siamo pur sempre in un forum di scrittura!
Così come la punteggiatura ha la sua importanza (io lo so bene, le bacchettate che prendo dal primo giorno che sono atterrato in sps...), se scrivi Mentre si lavava la moka gorgogliava e fischiava sul fornello spargendo caffè dappertutto e non metti la virgola tra "lavava" e "la moka" alla prima lettura sembra che si stesse lavando la moka, per cui mi fermo e devo rileggere prima di capire l'equivoco.
Ora, finite le bacchettate, posso dirti che hai trovato un modo strepitoso di far entrare i paletti nel racconto, mi hai divertito anche se la parte dell'inseguimento e con il Commissario mi sono sembrate eccessive; ma, soprattutto, hai colto perfettamente quel momento in cui, usciti i paletti, mi trovo di fronte al portatile con la pagina bianca di word che mi guarda e la mente completamente vuota. Complimenti.

18Un giorno di ordinaria follia Empty Re: Un giorno di ordinaria follia Dom Mag 15, 2022 5:36 pm

M. Mark o'Knee

M. Mark o'Knee
Younglings
Younglings

Un altro pesce d'aprile sospeso fra avventura e surreale che denota buone doti di scrittura ma alla fine lascia poco dietro di sé.
In effetti, l'intero succedersi di eventi che coinvolgono il povero Utente sembrano, più che spunti per un racconto, deboli appigli per tentare di uscire dalle sabbie mobili della pagina bianca.
Anche l'idea di base mi sembra un po' esagerata: che il CdL di DT si diverta a giocare di questi tiri mancini già appare eccessivo, come minimo di cattivo gusto; che poi addirittura anticipi lo scherzo (anche se solo di pochi minuti, "23:54 del 31 marzo 2022") va pure oltre il surreale e sconfina nello scorretto.
Niente di particolare da segnalare per quanto riguarda eventuali errori o refusi, se non un paio di mancati congiuntivi che risultano ancora più vistosi nella generale correttezza del pezzo. E, fra le varie anticamere menzionate, vedo un po' come un intruso la "sacrestia" - meglio "sagrestia" - poiché in genere è il locale adibito a conservare gli arredi sacri e/o alla vestizione del sacerdote, non certo una stanza d'ingresso.
In definitiva, un lavoro divertente ma niente di più.
M.

19Un giorno di ordinaria follia Empty Re: Un giorno di ordinaria follia Gio Mag 19, 2022 10:56 am

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan

Racconto simpatico, che tuttavia si basa sulle già rilevate assurdità (o esasperazioni), dove il terrore di finire fuori concorso innesca una serie di peripezie rocambolesche, molto cartoon, che fanno sorridere ma poco lasciano in termini di soddisfazione a fine lettura.

Mi è piaciuta molto la scelta di lasciare l'utente generico, senza individuarlo in nessuno in particolare, però al tempo stesso mi ha un po' allontanato dall'immedesimazione.
Sarà che non vivo lo stress della ricerca dell'idea per i racconti in modo così marcato, al netto delle esagerazioni.

Lo stile di scrittura è buono, si fa leggere, è intonato al registro della narrazione e in generale al tipo di racconto.
Ci sono un paio di sviste clamorose, già citate da altri, per il resto nulla da segnalare.

Non riesco a immaginare un negozio dotato di anticamera, o perlomeno che sia chiamata così dalla negoziante stessa. Ci avrei visto meglio una sala d'attesa (che poi è un'anticamera a tutti gli effetti).
Ma anche invalidando quella particolare anticamera, ce ne sono altre citate, più o meno aderenti, per cui può andar bene.

Come altri scritti dello step, è un divertissement che funziona per il tempo di lettura, dopo tende a sbiadire.
Grazie comunque della lettura.

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