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1Una donna speciale Empty Una donna speciale Ven Feb 18, 2022 4:58 pm

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Admin
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Il messaggio autenticato, scritto nientemeno che dal compagno Stalin II, era quanto mai perentorio:
  • In arrivo compagna italiana presso vostra fattoria. Massima riservatezza. STOP

La massima riservatezza certo non mancava alla cascina di Vlad Ivanovic: il villaggio più vicino distava dodici chilometri di mulattiera. Da quando gli erano morti i genitori, i suoi contatti con l’esterno si limitavano al fattorino del drone che, in cambio del quantitativo annuo di milleseicento quintali di grano, novecento di mais e duemilacinquecento di patate, scaricava mensilmente viveri a sufficienza per lui e per la fedele Laika, in realtà un barboncino maschio ben più striminzito della storica cosmonauta.


Il lavoro assorbiva tutte le risorse del quarantenne georgiano, la cui alacrità e rusticità interpretavano in modo eccellente lo spirito produttivo della Restaurazione Sovietica, tanto eccellente da meritare la medaglia di Eroe del Lavoro e dell’Elettromeccanica. Quella medaglia non se la toglieva mai, nemmeno di notte, per timore che qualcuno potesse rubargliela; parimenti la sua produttività cresceva continuamente, per timore che il Neo-Soviet Centrale gli revocasse l’ambita onorificenza bollandolo come scansafatiche.


Fu così che due agenti del Comitato Centrale portarono Marianna sotto casa del contadino, a bordo di una Zigulì Elettrica nera. Vlad non vedeva una donna da almeno vent’anni, quantomeno mai così giovane, ma non aveva mai visto nemmeno una Zigulì, che gli destò decisamente più curiosità, chiedendosi come quel barcone cromato fosse riuscito a passare indenne la polverosa stradina di accesso, tanto malconcia da percorrerla a fatica pure con il suo trattore a bioetanolo. Ripartita la Zigulì, l’attenzione di Vlad dovette giocoforza concentrarsi sulla donna.


Un po’ per riservatezza, soprattutto per pudore, la fece accomodare nella stanzetta che dava direttamente sulla grande veranda, indipendente dalle altre stanze e dai magazzini. La cena, zuppa di patate e carne di maialino per l’occasione, fu servita alle 19 in punto. La compagna italiana, reduce di un approfondito audiocorso di russo, riuscì a farsi intendere sullo scopo della sua visita. Mostrò a Vlad un sacchettino contenente una polverina rossastra:
«Vedi, compagno Vlad, questa prodigiosa spezia si chiama zafferano. È il pistillo di un fiore preziosissimo: questo minuscolo sacchetto vale quanto cinque quintali di grano. Da noi, in Italia, si coltiva da generazioni. Il compagno Stalin II, dopo averlo assaggiato e appresone il valore, ha supplicato il vecchio compagno Vendola di inviare un esperto per estenderne la coltivazione qui in Georgia, dal clima aspro in inverno e mite in estate come fra i monti del mio Abruzzo. Fiaccheremo in questo modo l’economia dell’Iran, maggior produttore mondiale, consentendo così l’espansione dell’Eco-Unione Sovietica fin nelle terre di Persia: che la rivoluzione abbia inizio!»


Fu sufficiente un pizzico di quel purpureo elisir per dorare la minestra e ammansirne il sapore, trasformandola in una prelibatezza degna di un alto funzionario del Politburo. La stima verso Marianna crebbe a dismisura.


I due avevano abitudini assai differenti: Vlad era in piedi dalle prime luci dell’alba, guidava il trattore ininterrottamente, senza prendere nemmeno una pausa per sfamarsi. Marianna, al contrario, dormiva fino a tardi o giochicchiava con l’i-Phone XXXIV, preparava qualcosa da mangiare e poi, a pomeriggio inoltrato, iniziava a lavorare.


Vlad, per gentilezza, aveva riservato alla donna il campo prospicente l’ingresso, il più vicino e il meglio esposto, baciato dal sole fino alle sette passate, consentendole così di dilungarsi nella meticolosa cura del croco ben oltre il ritorno del padrone dai campi di mais. Qualche volta le mani callose di lui cercarono di aiutare gli affusolati palmi della straniera nella coltura dei germogli, ma furono gentilmente respinte, giudicate troppo rozze e grossolane per maneggiare pianticelle così tenere e preziose.


Vlad iniziò così a stare seduto a lungo in veranda, contemplando il lavoro di Marianna. Vi aveva messo anche la vecchia sedia a dondolo della mamma; si dondolava al ritmo delle gambe di lei, fremeva estasiato quanto la gonna della giovane sollevata dal vento. Fantasticava su cosa potesse esserci sotto quella giacchetta leggera, ormai estiva, che la donna sbottonava solo alla sera, prima di desinare con lui. Lei lo conturbava con piatti sempre nuovi; gradiva assai una pietanza chiamata pastasciutta vegana: Vlad godeva divertito nell’osservare la sua Marianna intingere il pane nella salsina di pomodoro rimasta sul fondo del piatto, sbrodolandosi puntualmente e passando così le sue lisce dita prima sulle guance, poi sulle labbra, infine sulla lingua, rossa di passione e lussuria quanto un San Marzano maturo.


Quando si accorse che ogni sera la compagna si levava polvere e fatica con una doccia bollente, Vlad iniziò a girare leggermente la vecchia sedia a dondolo non appena lei entrava in camera. Attraverso le pieghe delle spesse cortine, che lasciavano qualche angolo della finestra scoperto, apparivano davanti agli occhi sbarrati dell’uomo le spalle forti e robuste della giovane, natiche ben tornite, muscolose e cosce da poterci poggiare sopra un cavallo. Sarebbe stata instancabile nei campi, adatta ai compiti più gravosi quanto alle minuzie della sartoria di casa.


Lui sapeva che lei sapeva di essere spiata, pareva non voltarsi mai apposta, per assaporare l’intimo piacere di venire sorpresa nella sua nudità senza l’imbarazzo degli occhi che si incrociano. Aveva anche iniziato a muoversi sensualmente mentre si rivestiva, ancheggiando nel rimettersi la gonna e stiracchiando poi le calze con le mani, scusa estrema per chinarsi e mettere così in mostra la sinuosità dei glutei.


A metà del sensuale balletto, un sodo bozzo sulla patta ricordava quotidianamente a Vlad di non essere poi tanto vecchio, che il Partito gli aveva tolto qualcosa dalla vita, ma non era troppo tardi. Si immaginava già i figli che avrebbero potuto generare: quando sarebbero stati abbastanza grandi da guidare il trattore, le colture della fattoria si sarebbero espanse anche al di là del bosco, con incremento annuo della produttività di almeno cinquemila quintali di grano e tremila di mais. Chissà, anche la generosa prole si sarebbe meritata la prestigiosa onorificenza di Eroe del Lavoro e dell’Elettromeccanica, rendendoli così la prima famiglia a conseguire il titolo per due generazioni consecutive: ci sarebbe persino scappata una statuetta commemorativa a Mosca, accanto a quella di Stalin II.


Al pensiero della statua, Marianna usciva puntualmente dalla stanza, cullata dallo sguardo di Vlad fino in cucina, dalla quale cavava portentosi piatti, sempre più appetitosi, che i due ormai consumavano direttamente in veranda a contemplare il sole che si addormentava dietro le colline, il grano che di giorno in giorno imbiondiva e i bulbi di croco che, dischiudendosi, iniziavano a svelare il loro virgineo tono rosato.


In una seretta insolitamente calda di fine settembre, con i fiori ormai giunti a completa maturazione, Marianna emerse dal mare lilla Legnano in tutta la sua fierezza e femminilità. Aveva indosso soltanto una camicetta un po’ scollacciata, stretta sul petto, tanto stretta da lasciar intendere forme e dimensioni di seno e capezzoli. Con superbo movimento d’anca raccolse due pesanti scatoloni da terra e, manco pesassero meno di una piuma, se li posizionò bene in spalla: parevano scomparire a fianco degli aggraziati ma superbi bicipiti che li sorreggevano. Vlad osservava tutto dalla veranda, estasiato, perdendosi nello spacco della gonna che svelava un paio di gambe vellutate ad ogni aggraziato passo. Lei si accorgeva di tutto, sorrideva, fissava il padrone di casa negli occhi, in tono di sfida, forse persino lusingata della compiacenza dell’uomo.


Lo fissava così intensamente da non accorgersi di aver ormai raggiunto il primo gradino della veranda. Nell’inciampo capitombolò sulle scricchiolanti assicelle; il tonfo sorprese Vlad, incredulo che pure gli Eroi del Partito Restaurato potessero cadere. Accorse presto in suo aiuto, chinandosi ed avvicinandosi a lei quanto mai prima d’allora. Non si era fatta nulla, ma era la volta buona per agire:
«Grazie Vlad, sei sempre così gentile con me!»
Glielo sussurrò all’orecchio, solleticando le ispide basette dell’uomo con il suo fresco alito mentolato. La belva, incatenata da anni di romitaggio, spezzò i suoi vincoli ancestrali; l’istinto gli disse di ricambiare la moina poggiando le sue labbra su quelle della donna, che rispose alla provocazione con lingua e mordicchi vari. Vlad si fece più sotto, iniziò ad annusarle la pelle del collo, sfiorandola con il naso e facendola fremere ad ogni centimetro.


Strappò la camicetta sparacchiando i bottoncini in un raggio di dieci metri, scoprendo le candide mammelle, dalle forme perfette e puntute quanto una cassata siciliana. Marianna non aspettava altro, si sdraiò sul letto di petali lilla Legnano sparpagliati dagli scatoloni, voleva solo essere presa e ricambiare con la sua dolcezza il famelico appetito dall’uomo.


Passando quindi alle parti più interessanti, la donna si sfilò le fini mutandine ricamate di pizzo, vezzo non comune da quelle parti, e un immenso membro, turgido, vi emerse stagliandosi verso i monti, quasi volesse sovrastarli. Vlad lo fissò per un attimo. Si ricordò quando, in seconda elementare, ai tempi di Putin, passeggiava in paese davanti alla botteguccia di un pittore francese, con esposti osceni quadri di nudo; non gli pareva che le donne dipinte avessero protuberanza inguinali simili alla sua.


Non diede segni di incertezza, continuò ad accarezzare la sua Marianna, ormai con gli occhi chiusi e la bocca contorta nell’estasi. Ma quel particolare gli destava ancora qualche dubbio. Che stupido era stato, non poteva arrivarci prima? Sul messaggio autenticato c’era esplicitamente scritto “compagna”, non “compagno” e il Supremo Restauratore Stalin II di certo non poteva sbagliarsi: di donna doveva trattarsi, parola del Partito! “Fortuna che quel mediocre imbrattatele reazionario sia stato rispedito fra i mangiarane, altrimenti chissà che cultura degenere ne sarebbe uscita, a non saper dipingere nemmeno una donna!”


I due si contorsero accaldati per un’ora intera, amore coronato da un doppio spargimento di seme a fecondare la campagna e benedire così l’arrivo di nuove creature. Marianna infine lo ringraziò:
«Grazie Vlad, sono dovuta fuggire dall’Italia perché là non sono ancora pronti a donne un po’ speciali come me. Il vecchio e amorevole compagno Vendola si è esposto in prima persona per farmi approdare nell’ Eco-URSS: aveva ragione lui, qui il Partito ha fatto miracoli per TUTTE le donne!»
Speciale questa donna lo è veramente, in quella rara merce della specialità che è l’eccezionalità!”, pensò Vlad.


L’idillio durò ancora qualche settimana: Vlad e Marianna divennero inseparabili, amoreggiavano per ore sulla veranda. Con il calar del sole, che anticipava sempre più l’ora dei pasti, l’aria si faceva di giorno in giorno più fredda, costringendoli così a sopperire con il calore dei loro corpi all’incedere dell’inverno. Restavano abbracciati ad ammirare il quotidiano mistero del tiepido disco arancio che scompariva dietro la collina; la penombra che iniziava ad avvolgerli, sicura coperta sotto cui nascondere la loro intimità, li accompagnava in lascivi sguardi, carezze e inni alla fecondità della terra, prima del bollente bacio della buonanotte che li faceva sognare l’uno dell’altro.


La raccolta dello zafferano andò male, anzi malissimo, così due nuove Zigulì Elettriche si fermarono davanti alla veranda, prelevarono Marianna con sussiegoso rispetto e la condussero a sud, dove il clima più clemente lasciava ben sperare il Ministero della Bio-Agricoltura Eco-Sovietica. Questa volta l’uomo non restò ammaliato dalle tecnologiche auto del Partito, cercava solo di scorgere, fra le lacrime, un ultimo bagliore dei turchesi occhi di lei trapassare la prigione dei finestrini. Poi sparì per sempre, dietro una muraglia di granturco.


Per la prima volta Vlad protestò, eccome, mandando una mail certificata nientemeno che al Comitato Centrale per le Politiche Demografiche: gli avevano tolto una donna? Ebbene, dovevano dargliene un’altra, ne aveva tutto il diritto da Eroe del Lavoro e dell’Elettromeccanica!


Fu così che una Uaz a metano si appostò davanti al casolare e vi discese una riccia biondona sulla cinquantina abbondante, dalle forme vistose e truccata quanto una Lada da competizione. Non ci furono particolari convenevoli, la scaricarono e se ne andarono in fretta e furia, per non vederla mai più. Si dice che, in gioventù, fosse la favorita di Putin, l’aveva portata persino in Italia negli incontri col Presidente della Repubblica Berlusconi, per strappare qualche favoritismo nei concordati. Era poi passata di diritto all’harem di Stalin II, al pari dei principali funzionari di Stato, ma fra i due non ci fu mai grande intesa. Così, dopo incarichi minori con membri subordinati del Partito e qualche generale di brigata, la dama fu pensionata e spedita laddove i suoi segreti sarebbero morti con lei.


Appena vide Vlad, non bello ma quantomeno prestante, le ritornò di colpo la voglia di lavorare. Lo fissò negli occhi, che già bramavano di svestirla, per vedere di che pasta era fatto: nessuno dei due osava abbassare lo sguardo. La leonessa non si accorse così del primo scalino della veranda, che la fece capitombolare a terra. L’uomo lo prese come un segno del destino, la fece sdraiare ed iniziò ad impegnarla nell’antico travaglio prima ancora che fosse entrata in casa. Le fredde travi di legno, davanti ai fiori ormai passi e mosci di zafferano, funsero da primitivo talamo egregiamente.


Quando Vlad le sfilò l’ultimo baluardo verso la sua inflazionata intimità, vi trovò solo un’irsuta distesa brunastra, senza protuberanze. Osservandola nella sua incompleta nudità, esclamò fra sé:
Eh sì, le mancherà sempre qualcosa per essere una vera donna come Marianna!”

2Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Sab Feb 19, 2022 11:54 pm

Arianna 2016

Arianna 2016
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Grazie, autore, mi sono veramente divertita! Il linguaggio umoristico è congruente con il materiale narrativo. Tutto è sapientemente dosato.
Immagino che tu in modo voluto abbia suggerito al lettore, da un certo punto in poi, la natura di Marianna, soffermandoti sulla sua forza fisica, sulle spalle forti e robuste e via dicendo.
Vlad è un personaggio che mantiene perfettamente fino all’ultimo la sua coerenza e fede nel partito.
Anche la battuta finale è molto divertente.
Ottima la scrittura.
Davvero un bel lavoro, a cui per il momento metto un bel voto, anche se sono solo alla lettura del primo racconto in gara, per cui si vedrà alla fine.

3Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Dom Feb 20, 2022 9:36 am

tommybe

tommybe
Padawan
Padawan

Non lo vedo come un racconto comico, né come un laboratorio di risate, ma come la campionatura dei difetti della nostra società.
Laika, il barboncino maschio.
Marianna che fugge dall'Italia perché non la trova pronta
L'automobile Ziguli'.
Lo zafferano moscio e appassito.
La riccia e attempata biondina, favorita di Putin.
Sono personaggi giusti per sorridere, ma soprattutto per fare pensare.
Un abbraccione autore che ne hai per tutti.

4Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Dom Feb 20, 2022 7:12 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan

Fra tanto horror finalmente spunti tu. Chiudo la serata in bellezza. Mi son divertito un mondo e non ho trovato nemmeno un difetto. Non sono stato lì nemmeno a calcolare se l'età della biondona fosse compatibile con l'epoca del tuo racconto perchè non ho voluto cercare pulci che non ci sono. Insomma: sei proprio bravo. Da me un voto lo becchi. Sicuro.

5Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Dom Feb 20, 2022 9:41 pm

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Padawan
Padawan

Un racconto molto raccontato, il che non stona con il tono ironico che lo pervade dall’inizio alla fine.
Un racconto eronico, potremmo dire, sia nella trama in generale sia nelle descrizioni dei dettagli.
Vlad è caratterizzato con precisione, ingenuo ma integerrimo nelle sue convinzioni.
La scrittura è divertente e scorrevole.
Complimenti

6Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Lun Feb 21, 2022 6:12 am

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore

Ciao autor@ 
Un racconto che si legge in scioltezza grazie a una scrittura agile e ritmata. Non è un racconto comico ma di certo si spinge molto sulla ricerca della risata da parte del lettore. All’inizio hai lasciato qualche suggerimento affinché il lettore comprendesse quale fosse la natura speciale della donna (mi sono chiesta il perché tu avessi tirato in ballo Vendola) poi, ce lo racconti in modo caricaturale.
Ecco, devo dirti che il racconto pur essendo ben scritto e rispettando i paletti richiesti, non mi convince proprio per l’intonazione generale. L’eros, in alcuni momenti, cerca di fare capolino ma viene calpestato proprio come un piccolo fiore.
Ci trovo comunque anche un aspetto davvero horror: quello Stalin II mi ha dato un brivido.


______________________________________________________
C’è qualcosa di delizioso nello scrivere le prime parole di una storia. Non sai mai dove ti porteranno.
(Beatrix Potter)

7Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Lun Feb 21, 2022 10:37 pm

giuseppe.bignozzi

giuseppe.bignozzi
Younglings
Younglings

Simpatico, simpaticissimo. L’autore descrive, in punta di fioretto, le avventure erotiche di questo Eroe del Lavoro e dell’Elettromeccanica, che fa parte di un improbabile ma calzante futuro, prossimo venturo.
Un ottimo esempio di equilibrio fra comicità e ironia, che non decade mai nella risata grassa o nel sarcasmo.
Ogni parola, ogni riferimento è godibilissimo.
Grazie.

8Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Mer Feb 23, 2022 5:07 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan

Pur apprezzando la vena ironica che pervade lo scritto, le emozioni che mi ha suscitato sono (temo) esattamente l'opposto di quel che un racconto erotico avrebbe dovuto evocare. 
Forse allora è un horror? 
lol!

Scherzo.

La vena ironica che hai costruito è molto buona, ben calcolata, senza eccessi ma con una sufficiente dose di arguzia.
Senza di essa il racconto non regge, per cui possiamo dire che ne è il pilone portante.
Difficile giudicare la trama, dato che si appoggia su situazioni paradossali.

Parlando della vena erotica, che dire, ho sentito parecchio freddo nel leggere, quindi direi che il termometro è andato in negativo, ma allo stesso tempo penso che non avessi particolari intenzioni in questo senso.
Teniamo buona quantomeno la componente ironica.

Lo stile di scrittura, infine, è corretto e leggibile, scorre senza incepparsi. Non ho rilevato problemi.
Semmai è interamente sposato al contesto, quindi abbassa ulteriormente la temperatura, già piuttosto invernale, e a tratti sembra persino da "favola" nella sua giocosità.

In definitiva, come racconto ironico funziona pienamente, come erotico direi di no.

9Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Mer Feb 23, 2022 9:44 pm

Byron.RN

Byron.RN
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Devo dire che mi trovo d'accordo col giudizio di Fante.
L'autore denota grande intelligenza nell'aver scritto un pezzo satirico di questo genere, un racconto che si prende gioco un pò di tutti: personaggi, convenzioni sociali e organismi politici vari.
Ho letto il racconto molte volte e me lo sono gustato parecchio, però ogni volta il dubbio che avevo era lo stesso: può un racconto erotico divertire nel senso stretto della parola? Può Far sorridere? Può strappare gesti di approvazione per l'arguzia di certi passaggi?
Come ho detto per un altro racconto le contaminazioni di genere ci possono pure stare, ma l'erotico e l'horror sono due generi con delle intelaiature ben precise.
Così come un horror non può essere comico(e le volte in cui lo diviene in modo involontario non è una gran nota di merito per il regista/sceneggiatore) anche l'erotico non ha l'aspirazione di divertire, fare ridere o far pensare troppo. Deve sollecitare i sensi, risvegliare la passionalità, soffermarsi su aspetti morbosi, ma non credo debba indulgere in passaggi satirici di questo livello, seppur come ho detto intelligenti e arguti. 
Comunque in questo soviet revival avrei visto bene oltre al compagno Vendola anche un altro compagno: Achille Occhetto.

10Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Mer Feb 23, 2022 10:22 pm

Susanna

Susanna
Maestro Jedi
Maestro Jedi

Titolo: Ci poteva stare di tutto e di tutto c’è stato.
Paletti: Veranda (con trappola incorporata)/contadino/paesi dell’est/campo di zafferano/arco temporale: et voilà per servirvi;
I personaggi: Delineati son delineati molto bene, non c’è che dire.
La storia: un’esperta “membromunita” che dovrebbe lavorare per decretare la fine del monopolio iraniano per la fornitura di zafferano; un contadino che da solo produce, con un solo trattore, prodotti agricoli in quantità da paura.
Una missione miseramente fallita: di solito si dice – quando qualcosa non produce gli effetti desiderati -  che sarebbe bastato appena appena qualcosa in più: qui il qualcosa in più c’era e ha fatto danni.
Il genere: se lo leggiamo ha superato l’esame.
Scrittura: ti dico dopo.
Ti anticipo, cara Penna, che vado controcorrente rispetto a diversi commenti che mi precedono. Sorry.
Allora: quando ho iniziato a leggere, confesso che ero davvero perplessa: non riuscivo a collegare il tono sarcastico, ironico, lo stile, né all’erotico né all’horror. Altri hanno mescolato sesso e horror, due generi dalle caratteristiche decise, che non è detto non possano coesistere, anzi. Qui sesso e umorismo mi hanno fatto dire: Mah.
Capito l’antifona, ricomincio da capo, depennando dagli appunti le tante segnalazioni per frasette che, aspettandomi qualcosa di diverso, stonavano come un trombone in chiesa.
A torta finita, cara Penna, per questo step hai giocato molto d’azzardo, stante quello che ci si aspetta in generale da un racconto erotico: che dia sensazioni forti, che ecciti, che ci faccia lavorare di fantasia, che liberi anche le nostre di fantasie, che coinvolga. Può anche far riflettere sui tanti aspetti che la sessualità assume in una persona. Probabilmente è un mio limite, ma che un erotico mi possa far ridere, scusa, ma anche no. È come se durante la fase più “interessante” di un incontro amoroso a stadio avanzato, il partner ti dicesse: la sai quella del contadino che...?
Il racconto, seppur scritto molto bene per il taglio sarcastico/ironico -  nulla da eccepire - , senza sbavature e con tante trovate simpatiche, che ben si presterebbero per la sceneggiatura di un film un po’ demenziale ma divertente, unicamente ai fini di questo step non mi ha entusiasmato e, sinceramente, neanche divertito. Forse arriverà un intervento di moderazione, ma per me hai sprecato quello che, al di fuori dello step, considererei un buon racconto.
Bravo/a ma con le mie riserve.
 
Le mie note: ci sono frasi troppo lunghe, ad esempio nella parte iniziale quando descrivi l’arrivo della ragazza. Il periodo che inizia con “Fu così..” è troppo lungo, ci si perdono le immagini e se lo leggi a mezza voce, arrivi senza fiato
Anche la spiegazione del compito della ragazza è troppo lungo, inoltre hai inserito informazioni come stesse leggendo un libro scolastico


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

11Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Gio Feb 24, 2022 9:32 pm

Mac

Mac
Padawan
Padawan

Può un racconto erotico far ridere?
Secondo me no. Sorridere, forse, ridere no.
Detto questo il racconto è ben scritto, si legge con facilità e non ho trovato refusi o errori importanti, questo te lo concedo.
Ma i paletti erano chiari. E qui si chiede di valutare un racconto secondo criteri precisi, ai quali ci dobbiamo attendere.
Fosse stato un racconto a tema libero, forse avrei valutato il tuo lavoro diversamente.

12Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Sab Feb 26, 2022 8:41 pm

Arunachala

Arunachala
Admin
Admin

posso dire che non mi è piaciuto, vero?
perdonami autor@, ma proprio non sono riuscito ad apprezzare.
e questo per il fatto che doveva essere horror o erotico, mentre qui trovo solo ironia e sarcasmo.
che sono cose meravigliose, certo, ma con i paletti non c'entrano per niente.
a mio parere, ovviamente.
e visto che sei qui il mio parere diviene relativo assai.
per quanto possa esser scritto bene, alla fine non mi rimane niente se non qualche risata mentre lo leggevo.
il che, appunto, me lo fa uscire completamente dal giro.
mi spiace ma la vedo così, scusami


______________________________________________________
L'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

Una donna speciale Namaste

Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

Kahlil Gibran

13Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Dom Feb 27, 2022 7:05 pm

mirella


Padawan
Padawan

Mi spiace ripetere quello che hanno evidenziato in tanti, ma anch’io sono del parere che l’ilarità non si sposa bene col genere erotico. Con ciò non intendo dire che il racconto sia scritto male, tutt’altro.
Mi sono divertita tantissimo e la lettura è stata gradevole, le descrizioni mai becere e i personaggi caratterizzati, ma non vedo il racconto ben inserito in questo step.
Dalle storie, erotiche o horror che siano, ci si aspetta emozioni, non sorrisi e tento meno risate. Comunque, ho apprezzato lo stile e il garbo con cui viene trattato un tema difficile. Rispettate le linee guida del contest.

14Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Dom Feb 27, 2022 10:46 pm

M. Mark o'Knee

M. Mark o'Knee
Younglings
Younglings

Leggendo questo racconto devo dire che mi sono abbastanza divertito, più o meno come in quello degli agenti segreti in Sicilia. E, normalmente, riuscire a strappare sorrisi o addirittura risate dovrebbe dare ampie garanzie sulle capacità dell'autore. Ma di certo non quando si parla di generi come horror o erotico: ridere in questi casi mi sembra proprio l'esatto opposto delle sensazioni che chi scrive dovrebbe procurare al lettore.
Posso complimentarmi per questo testo di grande ironia e con una vis comica che non sbanda mai; posso anche convenire che è scritto bene, senza errori, e che si legge con soddisfazione dalla prima all'ultima riga.
Ma devo anche notare e far notare che il genere ironico/comico non mi sembra essere fra quelli richiesti dal contest.
Poi, ho ripensato a mente fredda alla situazione descritta e mi è venuto anche qualche brivido, associando parole come "Comitato Centrale" ed "espansione dell’Eco-Unione Sovietica" a ciò che sta accadendo in questi giorni. Nessuna colpa all'autore, ovvio, ché al momento di scrivere non poteva certo immaginare un'escalation del genere. Ma resta il fatto che il riso resta un po' strozzato in gola. Almeno, a me ha fatto questo effetto.
Un'ultima annotazione sulla frase che chiude il racconto, "Eh sì, le mancherà sempre qualcosa per essere una vera donna come Marianna!" che mi è sembrata l'esatta parafrasi di un'altra famosissima battuta finale: "Be', nessuno è perfetto!".

15Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Mar Mar 01, 2022 9:05 am

Nellone


Younglings
Younglings

Un racconto vagamente distopico su un futuro che non sembra andare molto diversamente. Le descrizioni di un amore adolescenziale, trasportato su un uomo di mezz’età, fanno sicuramente sorridere ma si percepisce il dramma di non aver mai conosciuto l’altro sesso e i dubbi di avvicinarsi di qualcosa di sconosciuto. Sembra di rivedere le tragicomiche avventure erotiche di Pierino, liceale a quarant’anni. Le scene più calde sono lievi, smorzate, intrise di un romanticismo che è più da ragazzino che da adulto. Racconto in sé originale, che rispetta i paletti in modo creativo senza che si notino particolari stonature nella conduzione del racconto.

16Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Mar Mar 01, 2022 10:29 pm

paluca66

paluca66
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Scritto molto bene da una penna che sa il fatto suo e anche parecchio.
Divertente, satirico, colpisce a man bassa a destra e a sinistra senza preoccuparsi delle conseguenze.
Non trovo refusi e la scrittura scorre conducendo il lettore proprio là dove lo hai instradato già dopo poche righe; perché, questa è la mia sensazione, non te ne frega niente dell'effetto sorpresa e, forse, in parte, nemmeno dei voti che prenderai.
Comunque lo si giri, questo non è un racconto erotico, ma se è in gara vuol dire che per gli amministratori c'erano sufficienti condizioni per ammetterlo e allora mi chiedo per quale motivo non dovrei dargli il mio voto; tanto più che mai come in questo step mi è parso di capire dalla presentazione dei racconti, la selezione è stata rigida.
Per cui, complimenti per come scrivi e per quello che ci hai raccontato.

17Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Gio Mar 03, 2022 7:30 am

SuperGric

SuperGric
Padawan
Padawan

Ma che bello questo racconto.
Fino alla comparsa del membro dalle mutandine di pizzo mi aveva lasciato un po’ perplesso. La satira sociale in genere non mi entusiasma, e questa mi era parsa anche un po’ banale. Poi invece la reale natura di Marianna mi ha sorpreso e da lì in poi il racconto è decollato.
Un inno alla diversità e all’amore.
Erotico-ironico-satirico. Perché no? 
E anche un po’ Solarpunk, che va tanto di moda.
Brav@!

18Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Ven Mar 04, 2022 11:02 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan

Visto che la lettura mi ha divertito e che apprezzo incondizionatamente l’ironia, mi sento di difenderti dalle accuse di aver mancato il genere perché erotismo e ironia sarebbero incompatibili, cosa che non mi trova d’accordo.
Forse avresti dovuto premere di più sulla parte erotica, senza comunque abbandonare il tuo stile ironico che sembra essere la caratteristica portante del tuo modo di scrivere.
Per me il genere c’è, come pure il contadino e il campo di zafferano; la veranda, così e così.
La scelta della parola (soprattutto degli aggettivi) è sempre molto attenta, accurata e raramente si potrebbero trovare sinonimi migliori. Ho gradito in particolare alcune frasi o espressioni come, ad esempio:
“… scoprendo le candide mammelle, dalle forme perfette e puntute quanto una cassata siciliana”.
“ di donna doveva trattarsi, parola del Partito!”
“Quando Vlad le sfilò l’ultimo baluardo verso la sua inflazionata intimità…” Quando uno tira fuori un’espressione come questa, vuol dire che ha “stoffa”.
Quindi… complimenti e aspetto con impazienza la prossima.

19Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Sab Mar 05, 2022 12:23 pm

Resdei

Resdei
Padawan
Padawan

ciao autor*
erotismo più immaginato che raccontato. mi sarei soffermata di più proprio sulla descrizione dei particolari, ma questo è il tuo racconto.
buono lo stile e i tempi di narrazione.
mi lascia, nonostante la battuta finale, una sensazione spiacevole, sebbene l'ironia sia abbastanza palese, un senso di angoscia o malessere.
ma forse questo non dipende dal tuo racconto, ma dalla situazione attuale...
buono l'uso che hai fatto della veranda.

20Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Gio Mar 10, 2022 9:38 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan

Un racconto che mi mette in gran difficoltà. Dopo averlo letto 4 volte non riesco ancora a farmi un idea. Una cosa è certa tutta questa ironia io non l’ho trovata. Leggo i commenti degli altri e cado ancor più in confusione.
Vorrei parlare con l’autore e farmi spiegare perché ha voltato raccontare questa storia.
Non ho capito l’intenzione di base.
Se l’intento è satirico allora non dovrebbe creare tutta questa ironia nella persone ma dovrebbe farle riflettere su una condizione esistente.
Verrò visto dai più come il solito rompi palle che non si vuole divertire, ma purtroppo quando si parla di minoranze si deve avere la giusta accortezza.
Per questo mi sento di sospendere il mio giudizio perché vorrei prima capire l’intenzione dell’autore.
Detto questo, a livello stilistico il testo scorre bene e la trama è interessante.
Il lato erotico viene sacrificato molto ma quando le scene sono erotiche mi hanno convinto.


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Someone give that Wolf a Banana  Una donna speciale 1f34c 

21Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Gio Mar 10, 2022 6:40 pm

Menico

Menico
Viandante
Viandante

Il racconto è  scritto  bene ed i personaggi sono ben delineati; apprezzabile se non fosse per le contaminazioni  dei richiami a personaggi politici  dei nostri  giorni ed agli spunti comici che lo rendono poco coinvolgente, peccato per una così bella  trama.
Comunque un episodio di sesso non fa diventare erotico un racconto.


______________________________________________________
Come l'acqua che scorre, sono un viandante in cerca del mare. Z. M.

22Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Ven Mar 11, 2022 10:52 pm

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan

Caro autore (non scrivo autrice perché non penso che tu sia una donna), certo che il tuo racconto è satirico, nei limiti del "polically Scorrect". Scherzi a parte io in genere adoro l'umorismo politicamente scorretto, ma in questo caso trovo che la sottile ironia che pervade il tuo testo abbia poco o nulla a che vedere con il genere erotico a cui il tuo racconto dovrebbe appartenere. Insomma, mi spiace ma dopo aver scoperto il dettaglio delle mutandine di pizzo tutta la tensione erotica è svanita, per me il racconto da lì in poi lo hai buttato un po' "in caciara". E senza erotismo, che racconto erotico è?
Però, il tuo racconto ha di buono che ci fa un po' riflettere sulla drammatica situazione politica di oggi e su quale futuro ci aspetta. Racconto quanto mai atruale, insomma, peccato per il fuori tema.


______________________________________________________
"Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? 
Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto."

23Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Lun Mar 14, 2022 1:43 pm

CharAznable

CharAznable
Padawan
Padawan

Caro Autore,

un racconto molto interessante, distoironicosatirico con sfumature grottesche e una scena di sesso degna delle più tradizionali commedie all'italiana. Personaggi ben delineati. Ambientazione in un futuro ironico ma non troppo. E finalmente qualcuno che affibia ai fiori dello zafferano il corretto colore. (non è violetto, è proprio quella punta di lilla di casa al Mari).
Quello che mi lascia perplesso è l'attinenza ai generi richiesti. Horror proprio no (anche se...), l'erotico è giusto spolverato, ma è più un erotismo da osteria che del vero eros di classe.
Ci penserò.
Nel frattempo ti faccio i complimenti per la semplicità di lettura e la simpatia del racconto.
Grazie.


______________________________________________________

I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

24Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Mer Mar 16, 2022 10:15 am

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan

Avevo iniziato a buttare giù delle considerazioni random nel foglietto che compilo mentre leggo, tipo che per essere un georgiano il buon Vlad ha in cognome che anche no, visto che solitamente, quasi sempre, finiscono in dze o shvili e cose così, poi mi sono accorto che si trattava solo ed esclusivamente di una parodia, anzi, di satira, politica e sociale, e allora ciccia, ho smesso. Che dire allora? Non ho capito la divisione in paragrafetti, sì, e le parti erotiche non erano certo erotiche, il che fa perdere sostanza al genere, più delle parti comiche, (perché erotismo e comicità legano eccome, chiedere ad Alvaro Vitali, Lino Banfi ed Edwige Fenech che ci hanno fatto i soldi negli anni settanta se si hanno dubbi). Insomma, tutto sono tranne che scene eccitanti, perché è pur vero che non basta un massacro per scrivere un horror ed è altrettanto vero che non basta una scena di sesso per scrivere un erotico. Me tant'è. C'è poi il non trascurabile elemento che mi vede in totale accordo con ImaGiraffe, perché è vero, la satira ha una funzione importante: far ridere e riflettere. E su cosa dovrei riflettere leggendo questo racconto? La stupidità e l'inutilità dell'indottrinamento? Ci sta. Una presunta deriva ultra ecologista? Un po' meno. La condizione e l'integrazione dei transessuali? Direi proprio di no.
A rileggerci!

25Una donna speciale Empty Re: Una donna speciale Mer Mar 16, 2022 1:28 pm

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan

Questo è il racconto del bunga bunga. E a pensarci bene è estremamente attuale. 

Ritengo che la scrittura sia buona anche se, come notato, il testo è quasi privo di dialoghi per cui il susseguirsi degli avvenimenti (nonostante la netta divisione dei paragrafi) risulta un po' piatto e il ritmo ne risente. Non basta la "simpatia" per distrarre un lettore. Almeno secondo me. 
Insisto: Vlad non parla mai, pensa soltanto. Sembra un suddito orgoglioso del regime, che fa senza pensare e senza fare domande. Non dargli "voce" non lo trovo coerente con il personaggio, ancorché gli si desse una voce di "propaganda". Spero di essermi spiegato.
La compagna Marianna invece è la padrona della casa. Anche lei parla poco, almeno con le parole. Con il corpo e le azioni fa discorsi da comizio, ai quali il buon Vlad assiste in veranda, pendente. Bella l'idea d'intendere Marianna sia come compagna di partito che compagna di vita. Questa cosa mi ha ricordato, non so perché, i film di Don Camillo.

Il finale mi ha fatto scassare: dunque chi è la biondona per Vlad? Non l'hai detto, ma s'è capito che c'è rimasto male. 
Orbene, chi è la bionda: un'invecchiata Nicole Minetti, una nipote di Mubarak o una testimone superstite del fu processo Ruby ter(sempre lei!). Il dubbio mi rimane. Nessun dubbio sull'amicizia di vecchia data tra Silvio e Vlad, ora Stalin II. Vlad. Sarà un caso?

Grazie, mi sono divertito.


______________________________________________________
Branzagot senz'onma.

Cit e Bastard Cool!

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