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E la Ford Fiesta?

3 partecipanti

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1E la Ford Fiesta? Empty E la Ford Fiesta? Mar Nov 23, 2021 2:02 pm

Giancarlo Gravili

Giancarlo Gravili
Padawan
Padawan

https://www.differentales.org/t805-e-mazapegul#13786:

 E la ford Fiesta?

Amavo il mondo delle auto e sin da quando ero un pupo in arrivo avevo compreso tutto sul funzionamento di quelle meravigliose cose con quattro ruote e un coso che muove cosi che se non metti una cosa che puzza in un coso grande non ti cammina nulla e poi sentivo in pancia materna i telegiornali che parlavano di austerità e di giornate in bici.
«Ora mamma preme quell’asta, gira quella cosetta che luccica in quel buco poi muove quell’altra asta con il papocchio sopra, alza una cosa storta che fa tic tic tic, butta gli occhi a quell’altra cosa che sembra che ci ho due mamme e… ci muoviamo, eccome se ci muoviamo. Piano cavolo, fermate tutto, ho il vomito, mi giraaaaa tuttoooooooooo»
Imparai così una bignamata di nozioni in erba prima di vedere la luce del tunnel e così mio papi disse a mamma che il futuro bebè in arrivo sarebbe stato un campione di formula uno.
Beh le aspirazioni c’erano tutte e infatti nacqui nell’epoca dei motori aspirati a carburatore miscelato a quella sostanza che respiriamo per vivere che non so come si chiami.
Non importa il termine, anzi conta l’esperienza e la bravura e in questo eccellevo come nessuno o meglio facevo del mio meglio per farmi notare.
A cinque anni già facevo lo stunt man lanciandomi fuori dal sedile dell’auto tanto che, onde evitare scritture in qualche film di James Bond, il papi si accattò una fiat 131 due porte bianca.
Mi rintanarono nei sedili posteriori e li vissi i primi momenti di clausura ma non furono certo quelli a indirizzarmi verso mete auliche e ascetiche.
Il tempo passava e dalle voglie lanciatorie volanti passai al periodo di noia nera nel quale componevo morsicate alle stoffe dell’auto con rosicchiamenti vari della tappezzeria che costrinsero il papi a comprare fodere per auto alla pelle di muflone castrato indurita al vento siberiano.
I dentini caddero e mi ritrovai novello guidatore di un Piaggio Boxer che mi calzava a pennello e in quel tempo mi sfogai lanciandomi dal ciclomotore lanciato verso alberi e sottoboschi ben muschiati.
Il desiderio di stunt man era recondito e indelebile, salvo diverse cazzeggiate per panta aloni vari sparsi dappertutto e macchie di sanguinolente sbucciature on the road.
Eppure ero un boy nato per l’auto e non per quell’insignificante motor bike che a pensarci in salita te toccava pure da pedalare e se annavi in due era mejo che te votavi ar dio degli spintoni… Nonostante marmitta truccata e assenza di documentazione varia che permetteva alle multe di annarsela a pijandercul.
Venne il tempo della ruggine e la povera Fiat 131 esalò l’ultimo rosso ossido di fiato e defunse con la primavera di botticella, nel vero senso che caricando una botticella de vino se sfragnò tutto er bagagliaio.
Acquistammo dopo singola decisione del papi una lancia Beta 1600 color marrone indigestione che a vederla faceva schifo ma vaglielo a dire al papi che fa cagare.
Dentro comunque era una goduria con i suoi sedili gialli velluto alcantara e gli interni arancio marcio e quelle lucette verdi sotto l’autoradio marca Voxon che non prendeva nemmeno Radiocapodistrice.
E qua venne il bello nel vero patentato della situazione che me la presi senza nemmeno frequentare l’autoscuola che ce lo dissi al titolare che avevo studiato in pancia, cioè che ci sapevo tutto da quando che giravo dentro mamma.
Ci prendemmo un caffè al bar e mi prenotò per la prova su strada onde essere giudicato da un certo giudicante chiamato ingegnere che poi mi avrebbe siglato un foglio che il Prefetto onorevole m’avrebbe mandato un permisse de conduire che nun se capisce che lingua fusse e insomma arrivò il giorno e per sbaglio non gli si va a rompere il Golf turbodiesel del popolo che ci devo andare a fare l’esame con una A112 Abarth con il sedile incollato a due tavole che non frena nemmanco che ci metti gli airbags da tornado.
Ma io sapevo e superai l’esame brillantemente nonostante il severissimo impiegato spacciantesi per ingegnere capo che voleva mettermelo in quel posto ma cascò male e…
E non ti vanno a perdere la mia patente in prefettura, che ci aspetto due anni due per riceverla e intanto cammino con il foglio rosa in tasca e poi vada come vada.
Furono anni di sgasate a manetta e al papi costarono due gomme posteriori a posteriori ogni quattro mesi che le lisciavo come la cavezza di Jul Brennero che era un collega del papi che stava in montagna e che non ci aveva nemmeno un pelo in testa.
Quante avventure con quella lancia fino al giorno in cui una notte buia a un incrocio di via delle zoccole il papi, reduce da un incontro amoroso, fece uno scontro con un furgone porta patate che veniva dal senso opposto e nonostante conoscesse il posto tutto avvenne che un fiore sull’auto fu deposto e l’indomani, dopo interrogatorio di terzo fanale di mamma a papi il relitto fumante dell’autovettura fu consegnato allo sfasciacarrozze dopo breve cerimonia funebre e commiato lacrimogeno con leccature e arrampicature inenarrabili del papi per tamponare l’emorragia di scapazzoni di mamma.
E così mi ritrovai senza auto e senza motorino che il papi per andare al lavoro e far vedere d’essere redento si recava in ufficio col mezzo che poi defunse pure lui perché non tollerava più la benza agricola e gli venne un’ulcera al carburatore e alla candela o pippetta che dir si voglia.
Il papi non demordette e tirò fuori una graziella fiammante anni settanta con la quale traghettava al lavoro e magari la usava per posizionarla da qualche parte nel bosco per eventuali e probabili fughe romantiche con passeggiatrici abituali di quei luoghi viridi e rupestri dove la natura sollazza l’animo e le tope s’aggirano di notte.
Che tempi per uno come me che non arrendendosi ai fatti, vista la fuga per la mignott… pardon per la vittoria del papi, decise di firmare in tenera età una ciotta de cambiali per acquistare una flammea e ganzissima Opel Rekord 2.3 diesel senza turbo di color aragosta con sedili in vinile beige e volante a pizza margherita.
E devo pure aggiungere che essa in discesa e con adeguato campo stradale superava i 120 km orari e consentiva talvolta di eseguire un sorpasso qualora il sorpassato guidasse una veloce fiat 126 bis se no erano ungry birds e potevi pure metterti l’anima in pace.
E la mia vera vita iniziò a bordo di quel mezzo mangia olio motore simile a un panzer della seconda guerra mondiale.
E furono orgie tennistiche, borsoni e monsoni ma questa è un’altra storia.
(Ma e la Ford Fiesta? C’entra… c’entra magari nel bagagliaio della Opel)


______________________________________________________
Le domande non sono mai invadenti, a volte lo sono le risposte...

2E la Ford Fiesta? Empty Re: E la Ford Fiesta? Mar Nov 23, 2021 3:39 pm

Daniloraineri


Younglings
Younglings

Interessante . Mi piace . Allora ci do dentro pure io . Parto io . Con discussione mia . Ne ho di cose da raccontare . Grazie

3E la Ford Fiesta? Empty Re: E la Ford Fiesta? Mar Nov 23, 2021 4:47 pm

tommybe

tommybe
Viandante
Viandante

Bravo Danilo, racconta la tua passione per le automobili

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