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E se...

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Messaggio Da Different Staff Lun Mag 13, 2024 9:36 pm




Genesi 7
1 Il Signore disse a Noè: «Entra nell'arca tu con tutta la tua famiglia, perché ti ho visto giusto dinanzi a me in questa generazione. 2 D'ogni animale mondo prendine con te sette paia, il maschio e la sua femmina; degli animali che non sono mondi un paio, il maschio e la sua femmina. 3 Anche degli uccelli mondi del cielo, sette paia, maschio e femmina, per conservarne in vita la razza su tutta la terra. 4 Perché tra sette giorni farò piovere sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti; sterminerò dalla terra ogni essere che ho fatto». 5 Noè fece quanto il Signore gli aveva comandato.
6 Noè aveva seicento anni, quando venne il diluvio, cioè le acque sulla terra. 7 Noè entrò nell'arca e con lui i suoi figli, sua moglie e le mogli dei suoi figli, per sottrarsi alle acque del diluvio. 8 Degli animali mondi e di quelli immondi, degli uccelli e di tutti gli esseri che strisciano sul suolo 9 entrarono a due a due con Noè nell'arca, maschio e femmina, come Dio aveva comandato a Noè.


Diario di bordo


Giorno 1: Signore ha cominciato a piovere come Tu avevi predetto; ho paura, qui sull’arca siamo troppi e il pensiero di quaranta giorni a stretto contatto tra umani e animali mi spaventa.
Mi sono fidato e mi sono affidato a Te – avevo alternative? – ma cosa succederà quando l’acqua comincerà a salire sempre più e non sarà possibile scendere dall’arca nemmeno per cinque minuti?
Gli animali sono tranquilli e noi cerchiamo di sorridere e nascondere i nostri timori per tenerci alto il morale a vicenda.
Oggi ho pregato per quasi un’ora e sono certo che le mie richieste sono giunte alle Tue orecchie.

Giorno 2: Mio Signore, oggi la pioggia è aumentata di intensità e un paio di ruscelli hanno rotto gli argini cosicché l’acqua ha invaso i terreni circostanti.
Ho chiamato mia moglie e i miei figli facendo vedere loro lo spettacolo con il sorriso sulle labbra ma nel cuore avevo un peso enorme.
So che devo fidarmi di Te ma non riesco a non avere paura e spero che questo mio peccato sia da Te perdonato.
Oggi pomeriggio c’è stato un piccolo incidente quando l’ippopotamo ha involontariamente schiacciato la coda alla lince: quest’ultima si è girata e ha azzannato l’ippopotamo sulla zampa, sono intervenuto appena in tempo prima che la situazione si complicasse e ho spostato le linci al piano superiore portando di sotto i leopardi. E siamo solo al secondo giorno… Con la massima umiltà Ti chiedo: sono proprio necessari quaranta giorni di pioggia chiusi sull’arca?

Giorno 3: Signore, nell’angoscia lancio a Te il mio grido! Oggi l’acqua ha invaso tutto, sotto di noi non vedo più terra, solo acqua, dappertutto. Mia moglie ha pianto lunghe ore, non ho trovato le parole per consolarla, lei non ha la mia Fede in Te: l’ho capito, ormai.
Perché non mi parli, perché non riesco più a sentirTi?
Ti cerco di giorno, Ti supplico di notte ma non mi rispondi; dove sei?

Giorno 4: Signore oggi l’arca per la prima volta si è sollevata da terra, dal primo pomeriggio galleggiamo. Gli animali sono tranquilli per la maggior parte del tempo dormono.
Cam stasera mi ha sfidato: «E se Dio non esistesse?» mi ha detto con un mezzo sorriso sul volto. Ho avuto paura, mio Signore; non gli ho risposto, mi sono limitato a invitarlo a coricarsi e a pregare per non perdersi in questo momento difficile.
Signore, mio Dio, dove sei? Perché non Ti fai sentire? Ho paura…

Giorno 5: Stamattina abbiamo trovato il cavallo morto, sbranato dal leone; per fortuna la cavalla è risultata gravida, la specie per il momento è salva. L’abbiamo isolata dal resto degli animali per proteggerla.
Iafet era nero di rabbia, voleva uccidere il leone, l’ho convinto a fermarsi ma l’ho sentito gridare al cielo “Dio dove sei? Perché permetti tutto questo?”.
Stasera ho riunito tutta la famiglia e abbiamo pregato a lungo, apparentemente si sono coricati più tranquilli.
Mia moglie mi ha chiesto se sono sicuro che tutto questo finirà, ho tranquillizzato anche lei anche se ho tanti dubbi; ma so che quel cucciolo dentro la cavalla è un Tuo segnale: da qui prendo forza Signore.

Giorno 8: dopo due giorni tranquilli stamattina sono stato svegliato da un pianto gridato; mi sono alzato e sono accorso verso quel suono straziante e ho trovato Iafet inginocchiato a terra: in mano stringeva un grosso bastone di legno insanguinato.
Accanto a lui c’era la carcassa del leone, lo aveva ucciso a bastonate!
Mi sono inginocchiato accanto a lui e abbiamo pianto assieme.
Ti ho cercato, Signore, ma non ho trovato, per la prima volta, le parole per invocarTi.
La cattiveria è salita sull’arca insieme a noi, il male si sta diffondendo tra uomini e animali, come faremo a sopravvivere fino alla fine del diluvio?
Signore, dove sei? Metti fine a questo strazio, so che puoi farlo!

Giorno 10: Mio Signore la leonessa non è gravida, il primo fallimento ci ha travolti; Iafet non esce da due giorni dalla sua stanza, sua moglie Adataneses piange e si rifiuta di mangiare se io non lo perdono per quello che ha fatto.
Mio Signore tu solo puoi perdonare o condannare! Aiutami a fare la scelta giusta, Iafet ha contravvenuto alle regole dell’arca, ha ucciso senza motivo.
Che cosa devo fare?
Perché non mi rispondi? Dove sei?

Giorno 11: Signore, mio Dio, la pioggia è aumentata di intensità, non lo credevo possibile.
Sull’arca si respira tensione anche se ognuno cerca di stare per conto suo e di interagire il meno possibile con gli altri.
Ho parlato a lungo con mia moglie Emzara, mi dice che non riesce più a parlare con Te a sentirTi, la sua preghiera si è inaridita; allora abbiamo pregato assieme, alla fine mi è sembrata leggermente più serena ma io no.
I miei dubbi stanno aumentando, Ti cerco e non Ti trovo e spesso sto provando gli stessi sentimenti di Emzara.
Perché Dio hai creato il male? Perché hai fatto l’uomo così cattivo? Cerco il senso nel Tuo operato, cerco di comprendere come siamo arrivati qui oggi, il perché del diluvio e non lo trovo.
Troppo spesso mi sento abbandonato… da Te?

Giorno 13: Mio Dio che cosa hai fatto? Perché tutto questo?
Stamattina ho trovato Sem e Ne’elatama’uk, la moglie di Cam, che avevano giaciuto assieme.
Cam credo che non sappia nulla ma temo che presto lo verrà a scoprire e allora che cosa succederà?
Ho perso la ragione, ho gridato contro quei due e ho picchiato Sem come non avevo mai fatto.
Questa arca, questo diluvio sono stati un errore.
Signore perché questa prova? FatTi sentire, ho paura di crollare.

Giorno 14: Anche gli animali danno segnali di eccessiva irrequietezza.
Mentre stavo camminando sono stato travolto dal gatto che sfrecciava con il topo tra le fauci mentre il cane lo inseguiva; nuovamente ho perso la pazienza, li ho raggiunti e li ho picchiati.
Sto diventando cattivo come loro.
Sto perdendo, giorno dopo giorno, pezzi della mia umanità.
È questo che vuoi, mio Signore? Fino a che punto mi vuoi mettere alla prova? L’acqua ha coperto tutto!
Signore, se ci sei, se mi senti, metti fine a tutto questo.
Subito.

Giorno 16: Cam ha ucciso Sem!
Signore sto crollando, lo sento.
Quanto ancora dovrò invocarTi prima che Tu mi risponda?
Distruggerò questa arca prima che finisca il diluvio, tutto questo non ha senso.
Signore mi sento tradito.

Giorno 18: Mia moglie Emzara e Sedeqetelebab, la moglie di Sem, si sono gettate dall’arca e sono scomparse nei flutti.
Signore perché hai permesso tutto questo?
Non riesco più a crederTi, non ho più fiducia in Te, nell’uomo; c’è solo cattiveria, male, ingiustizia e tutto questo non puoi averlo creato Te.
Sto scendendo sotto, in mano un’ascia: distruggerò l’arca e sarà la fine di tutto.
Signore credo che Tu non esista.
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Messaggio Da Arunachala Mer Mag 15, 2024 10:23 am

devo dire dire che l'inizio mi aveva un po' stufato, sinceramente, ma l'evoluzione finale la trovo splendida.
bella revisione di una storia che tutti conoscono avendola letta o sentita, ma che pochi riescono a leggere tra le righe.
ottima caratterizzazione di Noè, che rivela tutto il proprio lato umano e alla fine cede.
bel lavoro.

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Messaggio Da Giammy Gio Mag 16, 2024 2:54 pm

Nel secondo step sto trovando diverse affinità fra i racconti da me letti, parlo de "Il Bunker", ma non solo...
La storia è semplice, la scrittura è fluida, l'idea è buona
Però non mi convince, non scende in profondità, Noè pare un giornalista intento a tenere un diario di bordo. L'involuzione della fede di Noè è poco credibile. Non bastano poche frasi per giustificare un simile colpo di scena. Nel senso, un uomo in base alla Bibbia esegue alla lettera tutto quello che c'è scritto e vede che si compie quanto profetizzato, cioè il diluvio che spazza via tutto. Perfetto. Poi, solo perché gli animali si danno la caccia (come succede sempre in natura), gli uomini e le donne si accoppiano stimolati dalla obbligatoria promiscuità e nasce il desiderio di vendetta tipico degli esseri umani, allora Dio non esiste? A mio modesto parere non regge, o meglio, regge solo a una lettura superficiale. 
Comunque grazie, nonostante le mie perplessità è ugualmente un buon lavoro.
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Messaggio Da Albemasia Gio Mag 16, 2024 4:51 pm

L'idea mi è piaciuta, l'ho trovata decisamente originale e perfettamente in linea con il tema del contest e con i paletti proposti.
Il testo ben formattato e formalmente corretto e lo stile fluido consentono una lettura agevole.
Forse, se devo muovere una critica, il cambiamento che si genera all'interno del personaggio di Noè è un po' troppo repentino, visto che in 18 giorni decide di farla finita..., anche se in effetti il germe del dubbio compare fin dal primo giorno, quando esprime paura e perplessità circa l'esito dell'impresa.
Nel complesso un buon lavoro e originale.
Bravo/a.
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Messaggio Da Petunia Ven Mag 17, 2024 6:57 am

Una ucronia distopica sull’episodio biblico dell’arca me l’aspettavo ed eccola qua. Dio sordo alle preghiere (forse Dio non esiste?) Noè un uomo dubbioso e in preda alla paura (forse pazzo?) gli animali (compresi gli uomini) che si sbranano tra loro… e alla fine la FINE, con distruzione dell’arca e di qualsiasi speranza.
Il testo è corretto, la citazione biblica è funzionale. 
Penso che in fase di una futura rielaborazione potrebbe essere meglio dosata la “sorpresa” perché a partire dal titolo si capisce subito dove si andrà a parare. Noè fin dalle prime battute si mostra come un uomo fragile e dubbioso e questo imbecca già il lettore sul prosieguo del viaggio di salvezza. Alcuni passaggi successivi sono formalmente corretti ma senza quel “nerbo” che mantenga alta la tensione narrativa. Appare tutto un po’ telefonato, questo intendo.
Bene la parte conclusiva che, nonostante fosse la conclusione attesa, la trovo meglio gestita e più sferzante.
Resta una lettura piacevole che scorre sui binario senza scosse. 
Comunque bene.
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Messaggio Da Achillu Sab Mag 18, 2024 3:40 pm

Ciao, Penna.

Non ricordo di aver trovato problemi formali o refusi. La lettura è filata liscia come l'olio.
Di negativo ho notato solo una cosa: secondo la mitologia giudaico-cristiana, tutti gli animali erano vegetariani prima del diluvio, e anche agli esseri umani era concesso di mangiare solamente dei frutti della terra. La nota stonata mi è venuta fuori leggendo dell'attacco del leone; trattandosi però della riscrittura di un mito, alla fine ho sorvolato sulla questione.
Devo riconoscere che creare una ucronia su un fatto conosciutissimo, almeno per la nostra cultura, mi ha tenuto sulle spine oltre quello che mi potessi aspettare. Anche se non so se si possa trattare di ucronia, dato che si parla di un fatto leggendario/mitologico.
L'obiettivo del racconto è quello di raccontare il risvolto psicologico dei personaggi, che non vengono introdotti dato che ti appoggi al mito. E secondo me l'obiettivo è riuscito, soprattutto per i personaggi raccontati dal narratore Noè. Non ho avuto modo di dubitare della verosimiglianza di quanto viene raccontato. Anche la perdita di fede di Noè la ritengo verosimile. Il risultato è un mito alternativo, che può rappresentare una delle tante estinzioni di massa avvenute durante la vita della Terra.

Grazie e alla prossima.

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Messaggio Da mirella Ieri alle 8:06 am

In genere l’ucronia si riferisce ai fatti storici, ma penso che il racconto si possa considerare ucronico  in quanto lo svolgimento si discosta dal fatto biblico.
Disgustato da quanto accade all’interno dell’arca, Noé perde la fiducia in Dio. Si dispera, prega, e alla fine “ getta la spugna”.
Solo diciotto giorni  bastano a  trasformare la fede in ribellione. Noé distrugge l’arca che da strumento di salvezza, contravvenendo al volere divino, diviene  mezzo di distruzione.

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Messaggio Da AurelianoLaLeggera Ieri alle 9:46 am

Questo è il secondo racconto, tra quelli che ho letto finora, che si rivolge a Dio come lettore. Una interpretazione del "paletto" che non mi convince, se non altro perché il lettore sembra del tutto assente, anzi, considerando la conclusione, non esiste proprio. 
Comunque era solo per dire che questo paletto, che mi sembrava tanto innocuo, si è rivelato infido.

Nel merito della scrittura ho pochissimo da dire, l'idea non è male, anche se trovo lo sviluppo poco credibile. 
Non sono un esperto ma Dio ha parlato a Noè, il dubbio non dovrebbe riguardare la sua esistenza, semmai il fatto che le cose sull'Arca non siano andate come previsto.
Ad ogni modo lo ritengo un buon lavoro.

Grazie

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Messaggio Da ImaGiraffe Oggi alle 10:14 am

L'unico grande difetto che ho riscontrato nel testo è la scarsa presenza di tensione. Il diario era la forma adatta per lasciarsi andare a sfoghi ben più emotivi. Invece, Noè sembra solo descrivere i fatti come se non ci credesse neanche lui.
Il racconto però rimane piacevole, anche se il titolo è uno spoiler non da poco. 

P.S. Il titolo è una citazione a 'What If...?' della Marvel? Perché io il racconto me lo sono immaginato come una serie animata Smile
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