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Come acqua che scorre

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1Come acqua che scorre Empty Come acqua che scorre Mer Feb 10, 2021 10:39 am

Arianna 2016

Arianna 2016
Padawan
Padawan
Spoiler:
Come nome comanda (differentales.org)


Come acqua che scorre
 
 
Le mani indurite alzano e abbassano la zappa con colpi pesanti. Le zolle aride si spaccano a fatica.
L’uomo si ferma solo quando i due gli sono di fronte. Li ha visti arrivare da lontano, scendere dalle colline brulle. Ha visto anche il bambino con loro, una corda al collo e le mani legate.
Hanno parole brusche, non chiedono per favore. Ce l’ha, l’uomo, un posto dove rinchiudere il bambino?
Gli basta un’occhiata. Questi sono predatori. L’uomo china la testa. Sì, ha un posto che si chiude con il chiavistello. Ci teneva gli animali, ma ora di animali non ne ha più, da un mucchio di tempo.
– Tienilo sotto chiave fino al nostro ritorno. Se scappa, ci rimetti la vita.
– Dovrà mangiare, – si azzarda l’uomo – il mangiare costa.
– Poco. Basta che rimanga vivo. Ma avrai una moneta.
Strattonano il bambino che, al momento di essere rinchiuso nello stalletto buio, tenta di divincolarsi. Urla qualcosa in una lingua straniera, mentre il chiavistello viene serrato, poi tace.
Quando i due si allontanano, l’uomo riprende il lavoro. Alza e cala la zappa con gesti automatici, così la mente è libera di vagare seguendo nuovi pensieri.
Il bambino ha la pelle di un colore diverso, è brutto e puzza. Figlio di gente straniera e nemica. Ogni tanto se ne prende qualcuno, qui, non troppo lontano dal confine. Anche adesso sono andati a cercarne qualcun altro.
Lo venderanno, lo fanno sempre.
Potrebbe venderlo lui. Guadagnerebbe molto più di una moneta. Potrebbe inventare una storia. Che qualcuno se l’è preso, che è fuggito.
No, non gli crederebbero. Troppi rischi. Una moneta è sicura, meglio accontentarsi.
Al calare del buio, un canto si alza dallo stalletto. L’uomo sferra un calcio alla porta. La voce tace. Nel silenzio l’uomo mangia, nel silenzio va a dormire.
Si sveglia d’improvviso. Il bambino canta nella notte. Un canto strano, parole in una lingua incomprensibile, ma la melodia fluisce fino a lui. Le note scivolano nel buio, quasi acqua che scorre. La voce modella lo spazio, modella il silenzio, muove il cuore.
Anche suo figlio sapeva farlo. L’uomo no, non ne era mai stato capace, ma ammutoliva stupito nell’ascoltare suo figlio, come facevano gli altri sulle piazze, nelle vie, e a volte non si capacitava di come da quella terra dura, da quelle mani pesanti, avessero potuto scaturire quel sorriso e quella voce.
Era un cantastorie. Non doveva andare in guerra, non era il suo mestiere, ma un giorno glielo avevano portato via, e non era più tornato.
Avevano raccontato, a lui e a sua moglie, come era successo. Sua moglie era morta pochi mesi dopo. Per non morire anche lui, aveva dimenticato.
Non è morto. Si alza, lavora, mangia, dorme. Così ogni giorno. Senza pensare, senza ieri. Senza domani.
L’uomo rimane a letto, non va a colpire la porta dello stalletto.
Anche il giorno dopo, mentre lavora, a tratti sente il bambino cantare. Potrei comprarlo io, si sorprende a pensare, ma sa di non avere abbastanza.
Qualcosa lo ferma all’improvviso. Lascia la zappa, si china sul secchio e raccoglie l’acqua con le mani. Chiude gli occhi e si sciacqua la faccia. Forse ricorda male. Le parole sono diverse, in quella lingua che non conosce. Forse se lo immagina soltanto, che la melodia sia la stessa.
Le domande sono talmente tante da non riuscire nemmeno a distinguerle. Poi, d’un tratto, non hanno più importanza. L’uomo entra in casa, prepara un fagotto di cibo, disserra il catenaccio dello stalletto.
Non è facile, non si capiscono. Deve convincerlo a non scappare subito. Deve obbligarlo a guardare la mappa che disegna nella polvere, ma infine il bambino comprende. Lo contempla stupito per un istante, poi annuisce. Prende il fagotto che l’uomo gli porge e scompare veloce.
Ogni ora che passa è un’ora guadagnata. Per fortuna, solo dopo un altro giorno l’uomo vede i due tornare. Calpestano il terreno con passi stanchi e frustrati. Non portano nessuno con loro.
Non lo guardano nemmeno in faccia, quando gli passano davanti. Calciano il chiavistello e sbattono la porta, per aprirla. Urlano un ordine, ma nessuno esce. Urlano di nuovo, entrano.
L’uomo continua a zappare. Ignora il trambusto, i passi che gli si avvicinano pesanti alle spalle. Sente lo schianto in testa, e crolla sulle ginocchia. Gocce calde bagnano la pelle screpolata delle mani. 
Un nuovo colpo, e l’uomo finisce a terra. Un fiume di sangue gli passa davanti agli occhi.
Ma no, pensa prima del buio, non è più sangue. È acqua. È solo acqua che bagna la terra.

A Resdei e Martin Della Cappa garba questo messaggio

2Come acqua che scorre Empty Re: Come acqua che scorre Mer Feb 10, 2021 10:47 am

Martin Della Cappa

Martin Della Cappa
Padawan
Padawan
Mi piace. In poche righe se riuscita a tratteggiare una storia tragica e profonda che colpisce il lettore, specialmente perché estremamente realistica. Non servono nomi, solo archetipi, per rappresentare i drammi della guerra che colpiscono in equal modo il povero contadino e il bambino prigioniero. Certo, è una storia triste, ma è la tristezza che piace a me: non fine a se stessa, ma usata per costruire un racconto ben pensato e meglio eseguito. 

A Arianna 2016 garba questo messaggio

3Come acqua che scorre Empty Re: Come acqua che scorre Mer Feb 10, 2021 2:37 pm

Resdei

Resdei
Younglings
Younglings
Piaciuto tantissimo, Arianna
Complimenti

A Arianna 2016 garba questo messaggio

4Come acqua che scorre Empty Re: Come acqua che scorre Mer Feb 10, 2021 4:01 pm

Petunia

Petunia
Padawan
Padawan
leggendo mi è entrato in testa il rumore di quella zappa...
Molto delicata l'immagine dell'uomo che cerca di spiegare al ragazzo come scappare. Un finale a due gusti il dolce per lo scampato pericolo del ragazzo e l'amaro per quella vita spezzata. 
Ottima storia.


______________________________________________________
Fra poco dovrebbe levarsi la luna. Farà in tempo, Drogo, a vederla o dovrà andarsene prima? La porta della camera palpita con uno scricchiolio leggero. Forse è un soffio di vento, un semplice risucchio d'aria di queste inquiete notti di primavera. Forse è invece lei che è entrata, con passo silenzioso, e adesso sta avvicinandosi alla poltrona di Drogo. Facendosi forza, Giovanni raddrizza un po' il busto, si assesta con una mano il colletto dell'uniforme, dà ancora uno sguardo fuori della finestra, una brevissima occhiata, per l'ultima sua porzione di stelle. Poi nel buio, benché nessuno lo veda, sorride.
D.Buzzati 

A Arianna 2016 garba questo messaggio

5Come acqua che scorre Empty Re: Come acqua che scorre Mer Feb 10, 2021 6:33 pm

Arianna 2016

Arianna 2016
Padawan
Padawan
@Martin Della Cappa ha scritto:
Mi piace. In poche righe se riuscita a tratteggiare una storia tragica e profonda che colpisce il lettore, specialmente perché estremamente realistica. Non servono nomi, solo archetipi, per rappresentare i drammi della guerra che colpiscono in equal modo il povero contadino e il bambino prigioniero. Certo, è una storia triste, ma è la tristezza che piace a me: non fine a se stessa, ma usata per costruire un racconto ben pensato e meglio eseguito. 

Grazie mille, Martin!
Quando posso, io non uso mai nomi. Mi sono accorta che è diventata quasi una mia cifra stilistica. Non l'ho fatto apposta: semplicemente, mi viene così. La determinazione dei nomi in qualche modo sento che mi infastidisce.
Non mi dà assolutamente fastidio quando leggo scritti di altri, anzi. Invece fatico a trovarli e a usarli io. Nei racconti, lo faccio proprio solo quando non posso farne a meno, per qualche motivo.

A Martin Della Cappa garba questo messaggio

6Come acqua che scorre Empty Re: Come acqua che scorre Mer Feb 10, 2021 6:34 pm

Arianna 2016

Arianna 2016
Padawan
Padawan
@Resdei ha scritto:Piaciuto tantissimo, Arianna
Complimenti

Grazie mille, resdei!  flower

7Come acqua che scorre Empty Re: Come acqua che scorre Mer Feb 10, 2021 6:36 pm

Arianna 2016

Arianna 2016
Padawan
Padawan
@Petunia ha scritto:leggendo mi è entrato in testa il rumore di quella zappa...
Molto delicata l'immagine dell'uomo che cerca di spiegare al ragazzo come scappare. Un finale a due gusti il dolce per lo scampato pericolo del ragazzo e l'amaro per quella vita spezzata. 
Ottima storia.

Grazie, Petunia.
Sono contenta che il rumore sia passato dalla mia testa all'esterno, raggiungendo il lettore.
Questo è uno dei racconti che amo di più.

8Come acqua che scorre Empty Re: Come acqua che scorre Ven Feb 12, 2021 8:02 pm

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
È un racconto duro, a tinte fosche, che fin dall'inizio ti da la sensazione che le cose prenderanno una brutta piega. Il bambino per fortuna si salva, ,ma il vecchio deve pagare il suo prezzo.
Un prezzo forse neppure troppo salato per lui, che a ben vedere aveva smesso di vivere già da molti anni. 
Brava Arianna.

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9Come acqua che scorre Empty Re: Come acqua che scorre Sab Feb 13, 2021 12:35 am

Arianna 2016

Arianna 2016
Padawan
Padawan
@Byron.RN ha scritto:È un racconto duro, a tinte fosche, che fin dall'inizio ti da la sensazione che le cose prenderanno una brutta piega. Il bambino per fortuna si salva, ,ma il vecchio deve pagare il suo prezzo.
Un prezzo forse neppure troppo salato per lui, che a ben vedere aveva smesso di vivere già da molti anni. 
Brava Arianna.
Grazie, Byron.
Non è nemmeno un prezzo, per il vecchio, anzi: finalmente l'acqua bagna di nuovo la sua terra.

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