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1Un viaggio indimenticabile Empty Un viaggio indimenticabile Ven Apr 29, 2022 2:45 pm

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1° Aprile 2037
Sala di controllo “Anticamera”
ore 11.00 a.m.


-Siamo pronti?
-Prontissimi.
-Davvero siamo pronti, ragazzi? A me è arrivato il ciclo.
- Ma tu a 57 anni hai ancora il ciclo?
-Se vuoi ti faccio vedere l'assorbente, cretino. E comunque sì, ho ancora qualche ciclo, anche se sto entrando in menopausa, cafone.
- Che tempismo, Hell - la voce pacata di Vivonic interrompe il battibecco tra TheRaven e Hellionor.
- Hai ragione, tesoro, come sempre. Ma sono pronta, stai tranquillo. Mi fa solo innervosire questo inguaribile buzzurro, lo sai.
Vivonic le strizza un occhio.
- Lo so, eccome se lo so. Ma adesso passiamo oltre e ripetiamo tutta la procedura.
- Ma uffa,Viv, la sappiamo a memoria; la sa a memoria anche il buzzurro, pardon, The Raven. Non trovate invece un segno che facciamo proprio oggi questo viaggio? Nel quindicesimo anno della vostra illuminazione? Io lo trovo davvero pazzesco.
- Più del ciclo a 57 anni?
- Ripetiamo la procedura che è meglio, Viv.
Hellionor si accomoda a gambe incrociate sul pavimento.
TheRaven di fianco a lei.
Annuiscono all'unisono mentre Vivonic ripete la procedura.
- Io e TheRaven siamo in anticamera, a monitorare tutto il viaggio attraverso il pannello di controllo. La camera di transizione, oltre quella porta rossa, è in fase di decontaminazione e sarà pronta tra circa quaranta minuti. Ora proviamo le attrezzature. Quando siamo pronti, qui in Anticamera entrerà il Comitato di Controllo e Certificazione, in osservazione di questa “missione”. E si scende in campo: entri nella stanza di transizione, chiudiamo la porta. Alla chiusura della porta scatteranno il conto alla rovescia e il microchip di comunicazione. Tempo di viaggio previsto: 12 minuti. Durante il viaggio noi ti sentiremo per quasi tutto il tempo, tu no. Al tuo arrivo, apriamo le comunicazioni. Tempo di permanenza nella dimensione “1600 satellite Europa”: altrettanti 12 minuti, anche meno se non subentrano intoppi. Oltre quel tempo il rischio di entrare in conflitto con la realtà circostante aumenta in maniera esponenziale ogni secondo, e ci preoccupa relativamente visto che non ci saranno esseri umani con i quali interagire. Ma il pericolo di vita per te aumenterebbe alla stessa velocità. Devi restare immobile nel punto in cui arrivi, far partire il drone che effettuerà otto minuti di riprese, abbassarti a prelevare tutti i campioni possibili, comunicarci tutto quello che vedi, riprendere in drone, ripartire. Siamo intesi?
- Intesi, comandante.
- Questo è il tuo primo vero viaggio nel tempo. Hellionor, le simulazioni ti hanno preparata ma la realtà sarà diversa. Pensi di farcela? Se pensi di non farcela dobbiamo saperlo adesso.
- Viv, ma mi vuoi far venire ancora più ansia da prestazione? Sono qui, sono pronta per il viaggio, ho fatto testamento e sono passata a salutare i miei nipoti. È chiaro che sono preparata a tutto, non credi? Ma ti assicuro che queste tue raccomandazioni non aiutano. Mi stai facendo agitare, Cristo Santissimo.
Vivonic abbassa gli occhi, imbarazzato. Lo sa che Hellionor ha ragione, ma lui vuole che tutto sia perfetto, e non riesce a rilassarsi e sa benissimo che sta trasmettendo le sue ansie a tutti.
A tutti no, sorride fra se guardando con amore i capelli scompigliati di TheRaven, a questo manco un nubifragio su Marte lo scuoterebbe.
- Sei proprio ineffabile, Viv. -La voce di Hellionor è un trillo allegro e lei sta sorridendo, nonostante il colorito pallido - Lo so che sei agitato. Non lo siamo tutti? A parte TheRaven che non ha ancora capito che cazzo deve succedere. Voglio solo dirti che siamo tutti concentrati, io poi non sono stata così concentrata mai nella mia vita. Ho paura, ho una fottutissima paura, ma siamo in gioco, e ora si va fino alla fine. Anche se sorrido, non la sto prendendo come una passeggiata di salute.
- E ha anche il ciclo.
- Esatto, grazie della precisazione, fetoso.
- Si dice fetuso, ignorantella.
Vivonic sta già respirando meglio. La sua squadra scalcagnata ha la capacità di farlo rilassare. Sarà che sembrano due cazzoni fatti e finiti e poi sono i migliori elementi che potevano capitargli in questa avventura. Sarà che si vogliono talmente bene che gli basta guardarsi per capire la verità dietro alle spiritosaggini.
-Proviamo le attezzature. Inventario della valigia dei campioni. Dai dai dai, non battiamo la fiacca, quando Hellioor torna avrete tempo di prendervi per i fondelli a oltranza nei secoli nei secoli, io vi appoggerò, ma adesso: zitti e muti, testa bassa e lavorare. Ci siamo capiti, mi auguro.
Hellionor apre la valigetta dei campioni e comincia a depennare da una lista le cose che ci sono.
TheRaven si accosta al pannello di controllo e, tabelle alla mano, verifica valori e pressione della stanza di transizione.
Vivonic tira un sospiro di sollievo, ma solo dentro, senza farsi notare.
Sa bene che invece lui, alla sua squadra, non riesce a tramettere la stessa calma. Ma ci prova a modo suo sistemando le cose, con la concretezza che danno i controlli e le verifiche. Sa che Hellionor ha un terrore assoluto di questo viaggio, ma tra i (pochi) amici che si sono proposti volontari per la partenza, lei è l'unica che ha dimostrato il sufficiente sangue freddo e la sufficiente memoria per rivelarsi la candidata ideale. Nelle simulazioni ha riportato dettagli che a tutti gli altri sono sfuggiti, e non ha mai avuto perdite di memoria dovute al cambio di dimensione. Gli verrebbe quasi da dire che sembra nata per viaggiare nel tempo. Ma Vivonic cerca di non sbilanciarsi con affermazioni astratte. Non è nella sua natura.
La sua natura è quella che li ha portati fino a lì, in un' anticamera che è l'anticamera del futuro, del progresso vero. L'anticamera del premio Nobel. L'anticamera della gloria eterna.
Ma ora non può distrarsi con questi pensieri: è arrivato il momento di preparare Hellionor.
- Viaggiatrice, all'appello. Dobbiamo vestirci.
-Perchè dici dobbiamo se poi si veste solo lei?
- Si fa per dire, sciocchino. Dai, non mi indisporre Viv che poi mi veste male per dispetto. Ma mi trucchi anche?
-Cristo, quanto siete cretini. Vi adoro.
Il clima si alleggerisce un po' dopo le risate.
- Mi sento un po' come Samantha Cristoforetti nel 2022. Perchè nessuno mi chiede a chi lascio i miei figli?
- Perché non hai figli, forse?
- Potrebbe essere.
- Hell, quanto hai fumato prima di entrare in anticamera?
- Giusto una cannetta di erba. Ho chiesto al mio terapeuta spaziale, ha detto che era un'ottima soluzione per rilassarsi.
- E chi sarebbe il tuo terapeuta spaziale?
-TheRaven.
- Ah ecco. E come la mettiamo con la memoria?
Il sorriso di Hellionor illumina la stanza come un lampo.
-Non sono una dilettante, ciccio. Se vuoi mettermi alla prova, sono qui. La mia memoria è come racchiusa in una cintura di immunità al thc. Poi ne riparliamo quando torno, di questo argomento. Comunque, solo una cosa. Mi chiedevo: ma non è un paradosso che io sia una viaggiatrice nello spazio ma non davvero una viaggiarice nello spazio, perché vado nello spazio però nel passato e non con la mia vera essenza, insomma non come ci andò la Cristoforetti di cui sopra e quindi, mi chiedo: sono un'astronauta, anche?
- No, non sei un'astronauta, Hell. Stai per viaggiare indietro nel tempo, non pensare alla Cristoforetti. Tu sarai il primo essere vivente a compiere un'impresa del genere, ti rendi conto?
- Ecco che sale l'ansia. Grazie Viv. Grazie a tutti. Vestizione prego.
Tessuti naturali, non trattati chimicamente, pantaloni e casacca su modello degli indiani, maniche lunghe, colore neutro. Una cuffia di cotone stretta a cingere testa e capelli.
Pronta.
-Sembri una pilota degli anni 30.
- Grazie.
- Non è un complimento.
Risate.
Ma con quell'accenno di tensione che comincia a serpeggiare.
- Io sono pronta. Che dite, cominciamo?
- Ma prima – TheRaven alza un dito con aria saggia – abbraccio di gruppo.
Che aiuta a sciogliere la tensione, effettivamente.
Quando si separano hanno ripreso tutti un po' di colore.

- TheRaven, subito al pannello di controllo. Faccio entrare il Comitato di Controllo e Certificazione.
Le porte si aprono e in Anticamera accedono i cinque esperti mondiali che faranno da notai al viaggio. Il portavoce del comitato, il fisico Fabio Costa, li saluta con un cenno, nello sguaurdo misto di orgoglio e affetto, come fossero figli prediletti. Se tutti loro sono lì, oggi, lo devono in grande parte proprio a Fabio.
I membri del comitato si accomodano sulle sedie davanti al monitor di trasmissione.
Vivonic si assicura che siano sistemati, poi finalmente parla.
- Hellionor. Entra nella stanza di transizione. Ci vediamo tra quaranta minuti al massimo.
La porta si chiude.
TheRaven e Vivonic si guardano negli occhi per qualche secondo.
Poi annuiscono.
- Ce la farà. Dicono, insieme.
Accendono le telecamere nella sala di transizione. Helionor è seduta sulla sedia, in attesa. Non le trema la gamba. Non si mangia il pollice. La valigetta dei campioni a tracolla, le spalle rilassate.
- Pronti- la voce di TheRaven arriva forte e chiara. Lei stringe gli occhi. - Meno cinque, quattro, tre, due, uno… go!

Vivonic e TheRaven cominciano a muovere freneticamente le mani sul pannello di controllo, con movimenti precisi, le mani a danzare sulle leve, a pigiare i bottoni, a regolare temperature, velocità, energia.
Il video riprende Hellionor seduta sulla sedia, vibrante come un giunco al vento. Vibrante, ancora ancora. Poi nulla. La sedia vuota. La stanza immobile. Hellionor che si disfa nel tempo mentre la sua voce inonda l'anticamera.
- Oh miseriaccia nera. Ma siete impazziti? Ma questa è una cosa pazzesca, voi non potete capire, va tutto a una velocità atomica, alberi, pietre montagne, credo siano montagne, saranno montagne, ma ora è mare, tutto mare, è tutto troppo assurdo. No scusate devo capire un attimo ma quello cos'è? Sembrano delle balene. Che meraviglia. Ma come sono vicine loro, sembra quasi di attraversarle, ecco. Sto attraversando tutte queste immagini ed è una sensazione inspiegabile. Sono loro che mi attraversano o sono io che attraverso loro? -
La counicazione si interrompe.
- La velocità del passaggio temporale. Mormora Vivonic. - Lo sapevamo che poteva succedere. Ed è successo.
- Stai tranquillo.
- Sono tranquillo. No, non sono tranquillo. Ma hai ragione. Sto tranquillo.
Si concede di tornare con la mente a quindici anni prima, un primo aprile come tanti, con una pandemia ancora in corso e una guerra assurda, che era finita qualche mese dopo lasciand l'Europa in ginocchio. Ma quello allora non lo potevano sapere.
Ma quel giorno, seduti davanti alla televisione a guardare telegiornali e approfondimenti vari, all'improvviso si era alzato stizzito dal divano urlando: -Ma perché dobbiamo fidarci di quello che ci dicono?
TheRaven lo aveva guardato come si guardano i terrapiattisti.
- Ma sei impazzito? Gli aveva chiesto senza mezzi termini.
- No, ascoltami, ascoltami bene. Non si tratta di questa guerra, non si tratta di questo presente, si tratta della storia. La storia che ci hanno raccontato sempre i vincitori. La storia che ci hanno raccontato e basta. Tu l'hai vista, questa storia? Io no, non ne so niente.
- E quindi? Dove vuoi arrivare con questo?
- E se ci andassimo? Se attraverso lo spazio dimensionale noi potessimo vedere quello che è stato, e come è stato? Non credi che le nuove generazioni capirebbero molto di più se li potessero vedere con i loro occhi, gli orrori della storia? Se ci fossero calati dentro. Sono certo che pochi minuti basterebbero. Pochi minuti e la storia tornerebbe ad essere memoria che guida. Solo pochi minuti.
- E come viaggiamo nel tempo, dimmi un po'?
- Non si tratta del come. Si tratta del perché. E il nostro perché è una motivazione che può superare qualsiasi ostacolo.

Ed effettivamente era andata così. Il loro perché aveva superato qualsiasi ostacolo.

-… diverso. Eppure anche così uguale. -La voce di Hellionor. Eccola. - Le cose hanno un'aria più genuina, e poi c'è così tanto verde. Il passato è verde, ragazzi, ed è meraviglioso. Io non lo so se mi sentite e quanto avete sentito, ma vorrei solo dire, non so se l'ho già detto- la sentono ridere. - è tutto pazzesco. Vorrei fare figli solo per poter raccontare loro tutto questo. Anzi per farglielo vivere. Per fargli vedere quanto può essere verde la terra.
The Raven e Vivonic ascoltano rapiti la voce che racconta di colline, di quel corpo a spasso nel tempo che attraversa le epoche e accoglie ogni fotogramma come un miracolo.
- Io penso che dio, che comunque non esiste, se esistesse vorrebbe questo. Vorrebbe che vedessimo. E poi sto attraversando una luce davvero forte, devo chiudere gli occhi.
La voce vibra.

Nell'Anticamera Vivonic e The Raven si guardano e il primo annuncia a voce alta:
- È arrivata.
- Accidenti che strana luce che c'è qui. È tutto ancora più strano, e vi assicuro che la mia asticella di cose strane si è alzata di parecchio negli ultimi minuti. Ma sono ferma. Non mi sto muovendo. Sono arrivata?
- Ci senti, Hellionor? Sei arrivata.
Sentire la voce di Viv risuonarle in testa le provoca un brivido di sollievo.
- Vi sento forte e chiaro. Io sono qui, credo. Sono immobile. Sto liberando il drone.
- Ottimo. Come ti senti? Tutto a posto?
- Mi sento bene, le gambe un po' intorpidite e un leggero mal di testa, ma nulla di preoccupante. Qui sembra di essere in una salina, ecco. Ecco cos'è questa strana luce. Mi sto abbassando per i campioni. Tasto il terreno. È duro, dovrò grattarlo per prendere i campioni. Ma io ho la mia trivellina da spazio e procedo. Basta un giro piccolo, smuovo il minimo indispensabile.

Mentre Hellionor racconta passo passo la raccolta dei campioni, TheRaven segue le immagini trasmesse dal drone, che sono suppergiù le medesime di quelle del tempo attuale. Ovviamente gli esperti sapranno vedere le differenze, ma un guizzo sul monitor lo fa scattare sulla sedia.
- Viv, c'è qualcosa.
- Eh?
Dal Comitato di Controllo si alza Fabio Costa che dice con voce alterata: - Ragazzi, ho visto un movimento.
Tra gi altri membri del gruppo si scatena il panico.
Un movimento. Un movimento sul Satellite Europa nel 1600.
Qualcosa che si muove.
TheRaven e Vivonic sono paralizzati dal panico, mentre nell'anticamera la voce di Hellionr continua a descrivere gli atti che sta compiendo, come una cantilena dolce .
- Dovete far rientrare immediamente la viaggiatrice. Fatele richiamare il drone e ditele che è ora di rientrare. Subito.- La voce di Fabio Costa è più calma, ma il tono risoluto sprona Vivonic.
- Hell, devi richiamare il drone immediatamente
Si stupisce del tono fermo e tranquillo che gli esce dalla gola.
- Fatto. Devo raccogliere altri campioni?
- No, siamo a posto. Devi chiudere la valigetta, e appena arriva il drone ti prepari per il ritorno. Siamo d'accordo.
- Va bene. Ritiro tutto, ecco qui, questo qui, questo lo sistemo qui. Chiudo. Mi sto rialzando. Mi gira un po' la testa, ecco, uno due e tre, ci sono. Che cosa sta succedendo? Posso saperlo?
- Lo saprai quando torni. Ora saperlo non ti serve a niente. Ti sconcentra. Il drone è arrivato?
- Arrivato. Lo aggancio.
- Bene. Sei pronta per la ripartenza?
- Pronta.
In anticamera tutti tirano un sospiro di sollievo.
- Che strano - la voce già vibrante a indicare che il ritorno è cominciato di Hellionor sembra stupita - mi è sembrato di vedere un movimento, laggiù, ma starò già viaggiando. Stranissimo davvero. Ecco la luce, la sto attraversando di nuovo.
Nell'anticamera finalmente tutti si rilassano.
Hellionor è partita, del resto ci si occuperà dopo.
Fabio Costa, ancora in piedi a poca distanza da loro, fa un gran sorriso.
- Ce l'avete fatta, è fantastico. E quel movimento… una cosa epocale davvero, ma ci sarà tempo di pensarci. Ma Vivonic, TheRaven: voi avete raggiunto l'obiettvo, e otterrete il finanziamento per il vostro progetto educativo “Vedere la storia”, è stupefacente. State cambiando il mondo, e sono davvero fiero di voi.
I due ragazzi esplodono in un boato di gioia al quale partecipano anche Fabio e gli altri membri del Comitato, sembrano tutti su di giri.
Quando la porta della sala di transizione si riapre, qualche minuto dopo, e Hellionor ne esce sorridente e con gli occhi che brillano, la accolgono con un lungo applauso e grida di giubilo, e braccia che la stringono.
Lei abbraccia tutti a lungo, poi la sua voce si alza sul brusio, ristabilendo le priorità:
- Ehi, ma dov'è lo champagne?

2Un viaggio indimenticabile Empty Re: Un viaggio indimenticabile Sab Apr 30, 2022 3:25 pm

Byron.RN

Byron.RN
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Faccio fatica a giudicare questo racconto in modo omogeneo, nel senso che troverò difficoltà ad arrivare a una sintesi di giudizio.
Dico questo perché è impossibile non provare affetto e simpatia per i protagonisti, persone che in questi anni abbiamo imparato a conoscere e apprezzare.
L'autore li ha descritti con tale naturalezza e leggerezza che è istintivo presupporre una vicinanza, una sua frequentazione con Hellionor, Vivonic e The raven.
La rappresentazione dei tre protagonisti è efficace, volutamente amplificata ma di base corrispondente a un'idea che mi ero fatto. 
Anche il sotto testo, che non è poi neanche così sottinteso, mi è piaciuto, la necessità di poter analizzare la storia con i propri occhi, con la propria sensibilità, senza farsi guidare dalla propaganda e dagli interessi di parte. Purtroppo stiamo vedendo che negli ultimi tempi il dibattito su ogni questione non è sereno, il tutto si risolve a una mera questione di tifo calcistico, cosa che non permette di vedere le sfumature e analizzare le questioni col maggior distacco possibile.
Fin qui tutto bene, senonché la trama mi ha preso poco. Si tratta di una trama avventurosa che sconfina nella fantascienza, genere che tranne rari casi fa fatica a coinvolgermi.
Credo che dovrò rileggere questo pezzo varie volte per giungere a una sintesi soddisfacente.

3Un viaggio indimenticabile Empty Re: Un viaggio indimenticabile Sab Apr 30, 2022 6:33 pm

paluca66

paluca66
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Voto altissimo per la rappresentazione e la caratterizzazione dei personaggi, voto alto per il messaggio di fondo che hai voluto trasmettere con questo racconto, quanto mai attuale in tempi di pandemia  e post pandemia e di guerra, voto più basso per quanto riguarda la trama in sé e lo sviluppo del racconto che stenta un po' a decollare e in qualche punto appare anche difficile da seguire (al di là del fatto che certi racconti che virano un po' sulla fantascienza non toccano con facilità le mie corde).
Paletti centrati e, oserei dire, così ben "dentro" la storia da farsi quasi dimenticare.
Qualche refuso sparso qua e là, nulla di importante ma forse è mancato il tempo dell'ultima rilettura (un'Anticamera con la maiuscola, qualche spazio mancante dopo il trattino all'inizio di un dialogo, IN drone al posto di IL drone, lasciand senza la "O" finale).
Per concludere torno ai personaggi, il vero valore aggiunto di questo racconto: non so se chi ha scritto ha un tale rapporto di vicinanza da conoscerli a fondo o semplicemente ha inventato tutto sulla base di quello che sappiamo da DT e, forse, FB, ma so che pur accentuando alcune caratteristiche, li ha "creati" proprio come io, che non li conosco affatto, me li immagino da quando frequento sps prima e DT poi: e questo vale da solo la lettura di questo racconto.

4Un viaggio indimenticabile Empty Re: Un viaggio indimenticabile Dom Mag 01, 2022 7:23 am

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore

Ciao autor@

questo step mi sta regalando un sacco di risate. Adorabile racconto anche questo.
Il vero punto di forza è la caratterizzazione dei personaggi (così mi fate morire!) 
La costruzione della storia futuribile e ai limiti dell’assurdo è un ottimo escamotage per rispettare i paletti. 
Divertenti e surreali i dialoghi. Talmente ben costruiti che c’è poco da dire… se non bravissimo.
In pratica una storia vera e propria non c’è. La lunga preparazione al viaggio che dura un battito di ciglia ha il sapore di una sit-com americana. Mi pare di sentire le risate di sottofondo…
C’è poco da commentare se non farti i complimenti autor.
Un racconto di questo tipo, fuori dal mondo del forum, penso possa ugualmente riscuotere consensi anche se, non c’è dubbio, che l’aspetto caricaturale dei protagonisti lo si apprezza appieno vivendo DT.
Mi è piaciuto e mi sono divertita a leggere. Grazie!


______________________________________________________
C’è qualcosa di delizioso nello scrivere le prime parole di una storia. Non sai mai dove ti porteranno.
(Beatrix Potter)

5Un viaggio indimenticabile Empty Re: Un viaggio indimenticabile Dom Mag 01, 2022 6:40 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan

riprendere in drone,/riprendere il drone - non sono stata così concentrata mai nella mia vita/non sono stata mai così concentrata nella mia vita. Messe a posto queste due cosine tutto scorre benissimo compresi i dialoghi tra i protagonisti e perfino quello spazio vuoto necessario per non svelare come si effettueranno i viaggi temporali. Mi sono abbastanza divertito a leggerti e magari se c'è spazio ti piazzo nella mia cinquina. Brav@

6Un viaggio indimenticabile Empty Re: Un viaggio indimenticabile Mer Mag 04, 2022 9:44 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan

Un racconto che mi lascia con l'amaro in bocca. Come chi mi ha preceduto non posso che farti i complimenti per la caratterizzazione dei personaggi. Sono pazzeschi e mi sono piaciuti moltissimo. I dialoghi sono altrettanto belli ed efficaci. Da quel punto di vista il voto è 10 e non sto scherzando. Si percepisce la sintonia tra di loro e l'hai saputa trasmettere anche a noi lettori. 
Buono l'uso dei paletti. Sono tutti amalgamati bene.
Ora però le dolenti note. Non c'è trama. Succede poco o nulla. Quel poco che succede è anche interessante ma ti sei perso in inutili spiegazioni e digressioni che hanno appesantito il testo. 
Alla fine io non ho capito moltissime cose mentre di altre so anche troppo. 
La prima parte tolti gli scambi di battute (che sono bellissimi) è pesantissima c'è un mega spiegone della missione che per me è superfluo.
Mi é già capitato in un altro racconto che il momento più avventuroso venga sacrificato per concentrarsi in altre cose non così fondamentali. 
Cioè una preparazione così elaborata e ricca di tensione poneva le basi per una missione che avrebbe dovuto culminare al suo massimo. Invece tutto si riduce a poche righe. 
Mi spiace tantissimo fare questo commento perché il racconto poteva essere veramente fantastico invece così è fantastico solo in parte.


______________________________________________________
Someone give that Wolf a Banana  Un viaggio indimenticabile 1f34c 

7Un viaggio indimenticabile Empty Re: Un viaggio indimenticabile Mer Mag 04, 2022 10:00 am

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan

Il punto di forza di questo racconto è certamente la caratterizzazione dei personaggi, la cui personalità di fatto assorbe tutta la narrazione.
Il racconto sono loro.
Il viaggio è un contorno, un di più, un qualcosa che fa solo da cornice.

Parlando dei personaggi, non li conosco di persona e quindi non posso giudicare l'attinenza alla realtà, però guardando il tutto da un punto esterno, puramente narrativo, ho trovato un po' forzato l'umorismo e le manifestazioni d'affetto, poco naturali, come se si volesse enfatizzare questi tratti caratteriali.
Poi magari dal vero sono proprio così, non ne ho idea. 
lol!

La trama, invece, l'ho trovata troppo esile.
E in un genere in cui peripezie e avventure dovrebbero essere il cuore della vicenda, non è un dettaglio poco influente per la valutazione.
Tutta la prima parte della preparazione al viaggio occupa da sola metà del racconto: ne intuisco la funzione di "presentazione" dei personaggi, ma se gli scambi umoristici e la personalità degli stessi fosse emersa durante l'avventura, dandole molto più respiro e valore, il risultato poteva essere migliore.
Anche il finale, affrettato, non lascia grande soddisfazione. C'è un movimento che si intuisce appartenere a qualcosa di pericoloso, e che innesca una frettolosa ritirata, ma nulla di più ne sappiamo.
Nessun colpo di scena, manca qualcosa che faccia meravigliare e stupire (oppure mandi tutto in vacca sul filone della comicità, volendo era una strada perseguibile).

Il personaggio di Fabio Costa non l'ho compreso: forse è il vero nome dell'autore che si è ritagliato un posto nella narrazione? Oppure è un personaggio reale?
Non è importante, solo mera curiosità.

Infine c'è qualcosa che non mi torna a livello di logica della trama, per quanto stavolta abbia meno rilevanza vista l'astrusità dei paletti.
In particolare non mi torna perché andare su Europa perdipiù nel 1600.
Se puoi andare indietro nel 1600 ci sono millemila posti più interessanti che carotare su Europa, peraltro senza una ragione apparente. Anzi, il discorso (molto interessante e geniale, volendo) di Viv sul guardare gli orrori della storia per educare i giovani oggi, di fatto non trova alcun nesso, almeno per me, nella scelta di andare su Europa nel 1600 piuttosto che, boh, a Sekigahara?
Lì se le sono date di santa ragione, quell'anno, c'era materiale da vendere.

Questo è un po' il limite logico dell'uso dei paletti. Ma tant'è.

Non mi torna molto la collocazione temporale, cioè dell'anno 1600 su Europa c'è giusto una veloce incursione, né l'anticamera che qui è usata come nome di una stanza. Mmmh.

Parlando dello stile, infine, la scrittura è buona e si lascia leggere volentieri.
Il difetto che ci trovo è che è tanto raccontata. Le emozioni e i rapporti tra i protagonisti non traspaiono dalle loro azioni e sensazioni, ma quasi del tutto dalle parole del narratore, un po' soffocante in certi passaggi.
Impressione mia.

Racconto discreto, in definitiva, che però non lascia un segno indelebile.

8Un viaggio indimenticabile Empty Re: Un viaggio indimenticabile Ven Mag 06, 2022 12:27 am

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Padawan
Padawan

I personaggi sono resi bene, penso anche al di là  del fatto che siano utenti di DT.
I dialoghi credibili e a tratti esileranti.
Per il resto l'ho trovato piuttosto noioso, con tutta la descrizione della procedura e di cosa fare nella missione che non danno valore aggiunto ad una trama deboluccia.
L'anticamera è una sala di controllo a tutti gli effetti, che mi fa sorgere ulteriori dubbi.
Scusa, non mi ha convinto molto.

9Un viaggio indimenticabile Empty Re: Un viaggio indimenticabile Ven Mag 06, 2022 11:17 am

Arianna 2016

Arianna 2016
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

In questo step gli utenti DT e in particolare dello staff hanno sbancato! Ognuno di questi racconti, quindi, deve vedersela con tanti altri agguerriti concorrenti, che hanno proposto formule sì differenti, ma anche, alla fine, molto simili.
Quello che farà la differenza, in fase di voto, per quanto mi riguarda, sarà quindi proprio l’amalgama, lo stile, il ritmo, l’equilibrio del pezzo, le emozioni.
In questo racconto trovo cose che mi piacciono e altre meno.
L’incipit ha ritmo, vivacità, ma viene subito rallentato dalla lunga spiegazione sulle modalità della missione.
Mi rendo conto che è sentita come necessaria per rendere chiaro quello che succederà in seguito, ma ai fini narrativi è un forte calo.
Poi il ritmo riprende, ma sempre in un alternanza con parti più rallentate. L’impressione è un po’ quella di un prendere la rincorsa per partire poi rimandare la partenza, più e più volte.
La decisione di viaggiare nel tempo ha una buona motivazione. Perché allora la destinazione deve essere il suolo (ghiacciato) del satellite Europa nel 1600? Forse l’autore aveva messo come elemento temporale il primo aprile 2022 (data dell’illuminazione di Vivonic) ma considerandolo troppo esile ha voluto aggiungere il 1600? Rimane però il dubbio su Europa: la destinazione non risulta congruente con la motivazione. Certo, la motivazione può essere anche solo quella di dimostrare che il viaggio è possibile, in modo da far finanziare il progetto, ma rimane il dubbio su un viaggio che sembra più nello spazio che nel tempo.
Lo so che questo è un racconto avventuroso-fantascientifico, ma questa io la percepisco comunque come un’incongruenza narrativa interna.
Ho trovato su internet il fisico Fabio Costa e mi riprometto di andarmi a leggere le sue teorie sul viaggio nel tempo (argomento sempre molto affascinante).
Nel complesso, quindi, diverse buone idee, bene i personaggi, ma il racconto nel complesso stenta a decollare e suona disomogeneo.

10Un viaggio indimenticabile Empty Re: Un viaggio indimenticabile Ven Mag 06, 2022 5:53 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan

Supero la diffidenza per i viaggi nel tempo e nello spazio e anche un po’ di stanchezza per i troppi utenti DT che ho trovato nei racconti letti fino a questo momento. Nonostante questo, leggo tutto d’un fiato il racconto e mi è anche piaciuto.
La scrittura è ottima, salvo qualche refuso che non sto nemmeno a citare perché l’aut* li vedrà da sé con una lettura più attenta.
Quanto ai paletti, ho trovato pienamente rispettati i personaggi, l’ambientazione temporale e anche il genere “avventura” che mi è sembrato ben definito, grazie anche all’efficacia dei dialoghi che mantengono alto il ritmo dell’azione. Il satellite Europa è un po’marginale e soprattutto l’anticamera; viene citata molte volte, anche troppo,  senza che questa assuma mai un ruolo veramente determinante nella storia.
Il mio giudizio è comunque molto positivo.   

11Un viaggio indimenticabile Empty Re: Un viaggio indimenticabile Ven Mag 06, 2022 6:09 pm

Susanna

Susanna
Maestro Jedi
Maestro Jedi

Il titolo - sempre importante in un racconto o in un romanzo - ancorché azzeccato, anticipa troppo, cara Penna: avevi materiale a iosa su cui ragionare.
Diversi utenti DT coinvolti, ben delineati, il che porta a pensare ad una tua conoscenza di loro più profonda che non il semplice interagire di tanti di noi o a quello che il pettegolo del secolo (FB) ti elargisce a piene mani. Anche se in un racconto che vira sul fantascientifico è stato coinvolto Viv, che in un commento a un mio racconto, in tal proposito dichiarò che (la fantascienza)“con me ci azzecca davvero poco, come molti sanno”. Anche se in questo caso la fantascienza viene supportata da tesi effettivamente oggetto di studio.
Il genere è centrato ma parzialmente, per me e di dico poi perché; l’anticamera è presente ma non mi convince che una sala di controllo possa essere definita tale; molto meno incisiva, seppure presente, l’ambientazione temporale (ricondotta a delle semplici date) e il Satellite.
 
Il racconto parte bene, un classico con due personaggi che battibeccano di continuo per una solo apparente mal sopportazione reciproca (Dirk Pitt e c.) e il terzo che, sornione e chioccia, si gode la bella amicizia, le battute solo in apparenza sarcastiche o provocatorie e dal tutto si sente “protetto” e al sicuro. Tant’è che teme molto possa accadere qualcosa ai suoi amici. Fabio Costa: da approfondire. Come sempre, ad ogni step occasioni per uscire dall’ignoranza.
Interessante l’idea di costruire un racconto attorno alla necessità, semplificando, di imparare dalla Storia (magari) non solo come studio di eventi, date ecc. ma proprio come esperienze vissute. Sarebbe fantastico: provare per credere – seriamente – per far tacere in modo definitivo che mette in dubbio per es. l’Olocausto e a seguire… i secoli di storia. Un passaggio questo che interrompe per il tempo della lettura la leggerezza della fantasia, ma non guasta, anzi.
Ma torniamo ad un’atmosfera meno cupa.
Il racconto nel suo complesso mi è solo piacicchiato: come impalcatura è buona, l’idea di un viaggio nel tempo è sempre coinvolgente ma…ti sottopongo i miei ma, partendo dalle note che di solito metto in fondo al commento.
Un utente, in altro step, scrisse che quando un racconto è bello si dovrebbe soprassedere ai refusi o agli errori: io la penso diversamente in merito all’aver cura dei propri scritti, che hanno bisogno di essere curati in ogni aspetto per essere apprezzati come meritano, semplici o complessi che siano. Qui ci sono troppi refusi, segnalati dal correttore di word, che fanno pensare alla mancanza di un’ultima rilettura a caccia (avventura) di questi inciampi (attezzature/ viaggiarice/sguaurdo/ counicazione/ lasciand/ gi altri/obbietvo/in drone/ in un' anticamera/ immediamente). Un paio di punti con punteggiatura mancante; - Ce la farà. Dicono, insieme.---  manca la fine del virgolettato, e altre piccole imprecisioni che, mi spiace Penna, ma non passano inosservate, non su DT.
Forse la classica mancanza di tempo per un’ultima rilettura, ma word segnala subito.
 
L’altra nota riguarda lo squilibrio tra le parti.
All’inizio hai dedicato molto spazio ai battibecchi tra i protagonisti ed è stato un bel modo per presentarli, probabilmente avevi parecchie battute da spendere, poi passi alla check-list  della preparazione al viaggio, davvero troppo lunga e dettagliata: si può sintetizzare e parecchio (anche con un solo “Rividero gli step di preparazione alla partenza”), ottenendo lo stesso risultato e acquistando spazio per l’esperienza del viaggio e permanenza su Europa vera e propria. Qui davvero ci stava di tutto, invece a quello che poteva essere un momento drammatico e pericoloso, che mettesse tensione e attesa per il finale, quale che fosse, hai dedicato lo spazio di “un movimento sul satellite Europa nel 1600”. Servito il luogo e la data. Troppo poco racconti del viaggio rispetto al momento della preparazione, per poi passare ai complimenti per la riuscita dell’impresa.
Mi si è fissata l’impressione di qualcosa ancora un po’ abbozzato, un semilavorato o un promemoria avanzato per non scordare nulla di quanto volevi inserire, che andava in parte asciugato anche per recuperare spazio e in parte sviluppato, ma non c’è stato il tempo necessario.
La scrittura è buona, i dialoghi sono ben impostati e sono sempre importanti, ma la trama finisce per risultare troppo debole, quasi statica, perché non succede niente di particolarmente avventuroso, né hai creato aspettative. Cavolo, stai parlando di un esperimento scientifico altro che premio Nobel!


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"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

12Un viaggio indimenticabile Empty Re: Un viaggio indimenticabile Ven Mag 06, 2022 10:14 pm

Resdei

Resdei
Padawan
Padawan

Ciao autor@ 
Certo, lo staff è stato massacrato in questo step!
Vado un po' controcorrente, scusami, ma il tuo racconto non mi ha preso.
Riconosco la tua grande capacità di caratterizzare i personaggi, però la storia non mi ha coinvolto, forse per la debolezza della trama e per l’eccessiva lunghezza.
Lo diciamo spesso, questi sono gusti personali e vanno presi per quello che sono, gusti.
A rileggerci presto

13Un viaggio indimenticabile Empty Re: Un viaggio indimenticabile Ven Mag 06, 2022 11:45 pm

M. Mark o'Knee

M. Mark o'Knee
Younglings
Younglings

Leggendo questo testo mi sono imbattuto in una discreta quantità di errori (refusi, spazi mancanti o inseriti male, accenti errati o mancanti, eufoniche sbagliate) che certo non giovano a un racconto già piuttosto povero nella trama.
L'idea di base era buona: poter verificare di persona, grazie a un viaggio nel tempo, eventi controversi o manipolati ("che ci hanno raccontato sempre i vincitori") in modo che la storia possa essere davvero "memoria che guida". E quindi, mi chiedo, che senso ha spedire la povera Hell su Europa nel 1600? Quali fatti meritevoli di verifica possono essere accaduti su quel satellite in quel preciso anno? Anno nel quale, fra l'altro, Europa non sapevamo nemmeno esistesse.
Se tale scelta è stata dettata da mere esigenze di paletti, potrei semplicemente suggerire una data: 5 ottobre 1600, che è il giorno in cui Enrico IV sposa Maria de' Medici nella Cattedrale di Firenze. Due paletti in un colpo solo (1600 e chiesa). Un evento al quale penso Hellionor sarebbe stata ben felice di dare un'occhiata da vicino. Senza contare gli intrighi e i festeggiamenti che ne hanno fatto da sfondo e dai quali si sarebbe potuto attingere parecchio.
Poco felici anche le scelte stilistiche, che segnano un forte squilibrio fra la parte iniziale, ironica, ricca di dialoghi e botta e risposta molto ben gestiti, e lo svolgimento della missione, dove ci si perde in descrizioni e dettagli spesso aridi e non sempre necessari.
Sinceramente, per essere un'avventura - "un viaggio indimenticabile" - non mi ha proprio entusiasmato. Tutt'altro.
M.

14Un viaggio indimenticabile Empty Re: Un viaggio indimenticabile Mer Mag 11, 2022 1:03 pm

tommybe

tommybe
Padawan
Padawan

Vedere, superare la storia per evitare certi errori, per aggiustare pandemia e guerra. Magari fosse possibile, l'idea è comunque buona. Il racconto pure è un buon racconto anche se manca di originalità nei protagonisti come se ci fosse un certo timore riverenziale e allora tanto vale nominare sempre gli stessi.

15Un viaggio indimenticabile Empty Re: Un viaggio indimenticabile Mer Mag 11, 2022 4:42 pm

Arunachala

Arunachala
Admin
Admin

come prima cosa rivedrei la formattazione, poi ci sono molti refusi.
spesso mancano gli spazi nei dialoghi, altre volte sono doppi.
la storia è deboluccia, mentre l'idea era ottima. in pratica non la vedo ben sviluppata, manca di mordente e lascia in sospeso parecchie cose.
i personaggi sono la parte migliore. caratterizzati in maniera ottimale, i loro dialoghi sono stupendi e rialzano un poco la media del racconto.
chiudendo, poteva risultare molto più efficace tutto quanto.
peccato


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L'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

Un viaggio indimenticabile Namaste

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16Un viaggio indimenticabile Empty Re: Un viaggio indimenticabile Gio Mag 12, 2022 9:32 am

digitoergosum

digitoergosum
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Ciao Penna. Simpatico questo tuo racconto che, richiamando il tuo accenno alla nota sostanza psicotropa, sembra scritto in mancanza di "immunità al THC".  
lol!


Noblesse oblige.

1. L'anticamera è una sala di controllo denominata "Anticamera". Non entro nel merito del paletto vero e proprio, piuttosto sul fatto che a volte scrivi della camera in maiuscolo (giusto) e a volte in minuscolo.

2. Non mi convince la forma di molte frasi all'interno del tuo lavoro. "Non trovate invece un segno che facciamo proprio oggi questo viaggio?" "Quando siamo pronti, qui in Anticamera entrerà il Comitato (...), in osservazione di questa "missione". "Io poi non sono stata così concentrata mai nella mia vita." 


3. Veramente un po' troppi refusi in questo racconto, che non riporto perché altri li hanno già sottolineati.

4. "...avrete tempo di prendervi per i fondelli a oltranza nei secoli nei secoli..." Non penso sia una ripetizione, ma una svista nel scrivere "nei...nei" anziché "nei...dei".


5. "Nelle simulazioni (...) non ha mai avuto perdite di memoria dovute al cambio di dimensione". Come fa la simpatica Hell a cambiare "dimensione" nelle simulazioni, quindi ad accertare che nel frangente non ha perdite di memoria?

6. "Ma non è un paradosso (...) spazio (...) spazio (...) spazio (...)" Troppe ripetizioni, facilmente aggirabili.

7. "Devi restare immobile (...) far partire (...) abbassarti a prelevare (...) riprendere il drone (...)" Insomma...tutto tranne che restare immobile. 

Ci sarebbero altri appunti, ma questi sono già troppi e non vorrei diventarti antipatico, cara Penna. E passiamo alla rubrica successiva...

Amarcord.

2001 Odissea nello Spazio - Stanley Kubrick. La descrizione del viaggio di Hell mi ha ricordato molto il finale del bellissimo film.

Considerazioni conclusive.

Non molte. Mi pongo due domande. La prima: funziona questo racconto? Pur in un contesto surreale, troppe sono le incongruenze. Splendida l'idea di "osservare" i fatti invece che leggerne i resoconti dei vincitori o degli interessati. Pertanto, ai fini del presupposto, cosa c'entra il viaggio nel tempo e nello spazio in un satellite nel 1600? Ma nello spazio si può andare con una cuffietta e pantaloni alla zuava? E' molto simpatico, ma se si lanciano droni, si raccolgono campioni, non è semplicemente un viaggio metafisico nel tempo, è anche un viaggio in un luogo fisico senza atmosfera e che richiede appena qualche modifica al vestiario, ma proprio poche modifiche.  lol!

L'altra domanda è: mi è piaciuto? Si. Mi ha divertito molto. I dialoghi, pur troppo affettati e ruffiani, sono esilaranti, e fanno venire voglia di incontrarLi / incontrarVi tutti. Cosa che mi sembra sia in previsione. Grazie Penna, ci hai regalato i sorrisi nel leggere il tuo lavoro, e se sai farci sorridere già hai raggiunto il bello di chi scrive perché giunga qualcosa.

17Un viaggio indimenticabile Empty Re: Un viaggio indimenticabile Mar Mag 17, 2022 2:31 pm

CharAznable

CharAznable
Padawan
Padawan

"TheRaven lo aveva guardato come si guardano i terrapiattisti." e già solo per una frase del genere meriterebbe una posizione nella cinquina :-)

Scherzi a parte è un racconto che si prepara bene ma che poi non mantiene del tutto le aspettative. Mi ricorda un altro racconto dello step nel quale alla preparazione all'avventura era dedicato più spazio che all'avventura stessa. Forse il tutto risulta limitato dal numero di caratteri.
L'idea è interessante e sviluppata abbastanza bene, i personaggi sono il punto forte di tutta la struttura. Ben caratterizzati, buoni i dialoghi.

Rivedibile il titolo, un po' troppo banale.

Un buon lavoro che con un maggior sviluppo della fase avventurosa sarebbe stato davvero ottimo.
Complimenti.
Grazie.


______________________________________________________

I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

18Un viaggio indimenticabile Empty Re: Un viaggio indimenticabile Sab Mag 21, 2022 7:55 am

SuperGric

SuperGric
Padawan
Padawan

I dialoghi spumeggianti e incalzanti sono splendidi. Davvero. Tracciano bene i personaggi, sono naturali e divertenti.
Poi invece il racconto, devo essere sincero, non l’ho molto capito. Perché vanno su Europa nel 1600? Cosa c’entra un satellite di Giove nel 1600 con la spiegazione sul vedere la storia con i propri occhi? Chi è sto Fabio Costa? Cos’è il comitato di controllo? E nessuna spiegazione sull’inquietante movimento che ha mandato tutti nel panico. Troppe domande per un racconto così breve.
Ma complimenti per i personaggi e per le battute!

19Un viaggio indimenticabile Empty Re: Un viaggio indimenticabile Ieri alle 10:15 am

Mac

Mac
Padawan
Padawan

Inizio con il tirarti le orecchie per i diversi, piccoli refusi che ho incontrato, spesso errori di battitura che potevi evitare con una rilettura attenta.
Mi sono piaciuti i dialoghi iniziali, spiritosi e "naturali", anche se non ho capito il ciclo a 57 anni a cosa ti serviva, ma questa é solo una stupida curiosità mia personale.
Bellissima l'idea di voler vedere la storia e non accontentarsi di farsela raccontare, belle le caratterizzazione dei personaggi (che io non conosco, ma poco importa). Per il resto la trama è debole e sbilanciata. Troppo spazio per l'inizio a discapito dell'avventura.
Un buon lavoro, ma gli manca quel qualcosa in più.

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