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Complicità

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1Complicità Empty Complicità Dom Mag 23, 2021 11:01 pm

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan
Uno dei tre racconti che trasloco da SPS. 

COMPLICITA'
di Marcello Rizza


 Coi muscoli in tensione, le gambette già forti per le tante fughe e leggermente divaricate e salde, con quella fatica che i bambini nemmeno se ne accorgono, Ionita sorreggeva l’acerba e agile Domnita che coi piedini scalzi e screpolati gli stava ritta sulle spalle. Era il crepuscolo nel vicolo maleodorante a lato dello sfavillante e patinato ingresso sulla Via Roma della sala da ballo il Coup de Fou. I due erano complici senza capirne il presupposto, legati dall’esperienza stradaiola di carne e sangue.


La bambina dal musetto sporco e occhi scintillanti, aggrappata alla grata della finestrella con vista sulla sala da ballo, parlava a ruota libera di ogni cosa che le venisse in mente; raccontava all’amichetto e collega quel che accadeva all’interno saltando di palo in frasca, esercitando quello strano modo di associare idee con cui le donne sono capaci di confondere i maschi. “Sei pesante Dom. Mi fanno male le spalle. Cosa stanno facendo? Sono già entrati nella sala?” A far la questua dal momento dell’apertura del club, tra moine e suppliche erano riusciti a raggranellare qualche soldo. Le persone entrate per ballare erano state memorizzate tutte.


“Stanno già saltellando quasi tutti, mancano ancora il ciccione e gambe secche. Ho fame Ionita”.
“Anch’io ho fame. Ci daranno da mangiare stasera, Dom?”
Quanto avevano ricavato dalla questua non sarebbe stato sufficiente, lo sapevano, non bastava per garantire loro la cena da parte della comunità accampata dall’altra parte del fiume. Forse sarebbero anche stati picchiati e fatti dormire all’aperto infradiciati d’acqua gelata. Domnita era assorta a guardare i ballerini, la musica giungeva a lei attutita.
“Guarda!” Ionita non poteva guardare dalla finestra, guardava quello che poteva da lì sotto: le mutandine di Domnita. Non sapeva esattamente perché gliele guardasse, perché gli piacesse, ma gli sembrava fosse suo dovere osservare le femmine e le loro nudità. Nessuno della sua famiglia o della carovana l’aveva mai castigato quando scoperto a spiare le donne più grandi di lui che si lavavano al fiume.
“Quel signore antipatico, quello che mi ha guardato come lo zio Andreu prima di darmi il soldo, sta ballando con quella con gli occhiali. Quant’è brutto quel signore, quella donna proprio non ci vede. Da grande ti sposerò Ionita, e poi picchierai lo zio Andreu”. Lo zio Andreu faceva paura a tutti e due.
“Si… ci sposeremo. Sono arrivati il ciccione e gambe secche? Mi stai facendo male coi piedi!”
“No, non ci sono ancora. Stanno ballando tutti, ma loro due non si vedono. Forse sposerò Manuelito, è più grande di te e tra un po’ potrà già picchiare zio Andreu”, Ionita divenne rosso in viso e non per la fatica.
“Manuelito l’ho preso a pugni e calci l’altra sera, mi aveva rubato le scarpe. L’ho buttato giù e gli ho pisciato addosso, tutti ridevano e gli hanno pisciato addosso anche loro. Lo picchierò io lo zio Andreu”.
“Ci saranno tante chitarre come al matrimonio del Re quando ci sposeremo. E anche le fisarmoniche. Solo tu potrai guardarmi come mi guarda quello schifoso dello zio Andreu. Ora smettila di guardarmi le mutandine! Sono arrivati ciccione e gambe secche! Andiamo!”
Domnita scese di corsa scivolando dalle spalle del piccolo complice, si appostò sulla strada, seduta all’ingresso delle scale della cantina che Ionita sapeva essere collegata allo spogliatoio della sala da ballo. Dom avrebbe fischiato due volte per avvisarlo che c’era gente che si avvicinava.


Ionita voleva bene a Domnita. Forse avrebbero mangiato quella sera.

2Complicità Empty Re: Complicità Lun Mag 24, 2021 8:10 am

Arunachala

Arunachala
Admin
piaciuto.
un punto di vista diverso dal solito, espresso dai diretti protagonisti.
zingarelli che anche qui conosciamo bene, capaci di intrufolarsi ovunque e portare via quanto possibile.
non mi stanno particolarmente simpatici, visto che ne sono stato vittima pure io, però li descrivi tanto bene e con dolcezza che quasi cambio parere


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L'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

Complicità Namaste

Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

Kahlil Gibran

3Complicità Empty Re: Complicità Lun Mag 24, 2021 8:38 am

Tommybe

Tommybe
Younglings
Younglings
Molto bello, tutto quello che avviene sulla strada mi ricorda Pasolini. A differenza di Fausto amo il mondo gitano. Per la crudeltà che esprime e un assurdo romanticismo sgangherato. Tutto molto sincero.

4Complicità Empty Re: Complicità Lun Mag 24, 2021 9:15 am

Petunia

Petunia
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ciao Marcello. Avevo già letto e apprezzato tanto questo tuo racconto quando lo avevi pubblicato in Sps.
E anche adesso, rileggendolo, mi ha regalato una bella emozione. Complicità 1845807541Complicità 1845807541Complicità 1845807541


______________________________________________________
Divido tutti i lettori in due classi; coloro che leggono per ricordare e coloro che leggono per dimenticare.
(William Lyon Phelps)

5Complicità Empty Re: Complicità Lun Mag 24, 2021 9:52 am

Tommybe

Tommybe
Younglings
Younglings
Io questa mattina ho litigato con mia moglie perchè non ricordavo il colore dello spazzolino. 'Tu non ricordi mai niente', mi ha detto. Ma ora che ci penso comincio a ricordarlo pure io, il tuo racconto, e il mio commento relativo.

6Complicità Empty Re: Complicità Lun Mag 24, 2021 10:34 am

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan
Grazie a tutti dei commenti. È un racconto che nasce anche da aspetti della mia vita professionale dove ho dovuto affrontare alcune realtà di infinita tristezza. I bambini sono bambini, né buoni né cattivi. Sarà la vita e l'ambiente (e infine una loro responsabilità) che decideranno il loro futuro.

7Complicità Empty Re: Complicità Lun Mag 24, 2021 12:50 pm

Arunachala

Arunachala
Admin
@digitoergosum ha scritto:Grazie a tutti dei commenti. È un racconto che nasce anche da aspetti della mia vita professionale dove ho dovuto affrontare alcune realtà di infinita tristezza. I bambini sono bambini, né buoni né cattivi. Sarà la vita e l'ambiente (e infine una loro responsabilità) che decideranno il loro futuro.
è vero, i bambini sono bambini, nè buoni nè cattivi.
però c'è chi li fa diventre, spesso, buoni cattivi.
te lo dico per esperienza personale che, francamente, vorrei non avere avuto.
vedere i bambini diventare cattivi è brutto, molto brutto.
ma accade


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8Complicità Empty Re: Complicità Mar Mag 25, 2021 11:45 am

Giancarlo Gravili

Giancarlo Gravili
Padawan
Padawan
Spesso vedo quei bambini sgattaiolare fuori dai camper e rovesciarsi nudi in questa nostra società, già adulti e avvezzi a non prendere nemmeno un raffreddore, temprati dall'esistenza, quella che noi spesso non viviamo e li rifuggiamo, quando s'avvicinano per sfilarti il portafoglio e li etichettiamo sporchi e pericolosi e poi li vediamo rubare alle bancarelle del mercato e pensiamo come mai nessuno faccia niente. Scivola così questo racconto nella nostra coscienza, scuotendola con immagini dolci nella loro tragica quotidianità e ripercorro così, tramite questa lettura, il senso dell'esistere e di quanto sia vero che "tutto dipende da come guardi il mondo".


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