Different Tales
Benvenuto su Different Tales
Prima di interagire leggi qui https://www.differentales.org/t1-regolamento-del-forum
Se hai già letto e compreso il regolamento è fantastico, nondimeno questo avviso apparirà per il resto dei tuoi giorni, e se non accedi ti apparirà in sogno.
Poi non dire che non ti avevamo avvisato.

Unisciti al forum, è facile e veloce

Different Tales
Benvenuto su Different Tales
Prima di interagire leggi qui https://www.differentales.org/t1-regolamento-del-forum
Se hai già letto e compreso il regolamento è fantastico, nondimeno questo avviso apparirà per il resto dei tuoi giorni, e se non accedi ti apparirà in sogno.
Poi non dire che non ti avevamo avvisato.
Different Tales
Vuoi reagire a questo messaggio? Crea un account in pochi clic o accedi per continuare.

Il forum di scrittura creativa che cercavi


Non sei connesso Connettiti o registrati

Margherita

Andare in basso  Messaggio [Pagina 1 di 1]

1Margherita Empty Margherita Mar Gen 12, 2021 12:02 pm

tommybean

tommybean
Padawan
Padawan
Margherita.

Odore di brodo di dado e una porta che struscia, e resta aperta. Nella credenza sciangai di spaghetti spezzati circondati da polvere e muffe, e foto, tante foto, di gente che si sposa. Un bottiglione a metà di un liquore giallo e madonnine, tante madonnine di carta e bicchieri scompagnati. Un filone grande di pane fisso al centro del tavolo della cucina con accanto l’ammazzino di plastica per le mosche appoggiato con cura su un centrino. Un vaso enorme con le albicocche incartate da bollette della luce, e chiavi, tante chiavi, come se quella fosse la casa più grande del mondo.  Piove pioggia sottile sui tetti di Margherita e non fa rumore sulle pattumiere sgangherate.
Non c’entriamo nulla con questo posto, abbiamo sbagliato a nascere qui,  mi diceva.
Se ci siamo nati insieme va bene, rispondevo.  
Allora va bene anche per me, rispondeva.
Dopo la scuola vivevamo come giocattoli io e il mio compagno di banco ripetente, contenti della nostra libertà. Alle ragazze che spippettavano sulle macerie dei  monumenti  chiedevamo di passarci una sigaretta e loro ce la passavano. Tutto l’incanto e la luce della città trasformava, quelle per certi versi  penose azioni giovanili, in virtuoso teatro, facendo somigliare il passaggio dalla scuola al centro città a una spensierata vacanza. Scherzare con le ragazze aumentava il desiderio di toccarne una, o almeno di averne una più fissa nella testa. Per carità non simile alla  mamma, che faceva  sempre il bucato o il sugo, quando non aveva i cinque minuti e trasformava la casa in una specie di manicomio, e usciva solo per andare in chiesa o al cimitero o a quel puzzolente negozio di detersivi. Che se una va al cimitero dove non ha nemmeno un morto recente significa che le manca la gioia di vivere, e anche se non sono fatti miei, a lei mancava.  Mi sciroppavo tutte le mattine le compagne di classe, e con loro perdevo l’orientamento, erano accanite solo sul voto, e sui ricordi dei professori più fighi. L’unica sopportabile stava al primo banco, la vedevo bene quando ero interrogato e mi ero accorto di quanto fosse forte di seno per quei lunghi sospiri che faceva. Più volte avevo pensato di trasferirmi da quelle parti, frammenti di lei scheggiavano i miei pensieri. Ci si può innamorare dei frammenti a quella età e pure quando si è un po’ più vecchi, credo. Se non si è in grado di gestire una ragazza intera ci si fissa sui dettagli preferiti lasciando da parte, come riserva, il resto, nel senso che potevo apprezzare un giorno la sua bocca, un altro il seno, un altro il girovita sottile. E questo mi dava l’idea di avere  più materiale a disposizione. Qualcuno potrebbe leggerci qualcosa, ma la spudorata verità  è che non mi bastava più cerchiare i desideri, e mi sentivo sì romantico, ma pure voglioso. Quando i nostri sguardi si incrociavano inespressivi lei mi mandava un messaggio inequivocabile: un suo sorriso pieno di luce che condensava la mia gioia semplice dentro, senza farla scappare fuori.
Com’era complicato far capire a mio padre che la sua Opel  Kadett verde mi faceva schifo, e che da quando mi ci vedevano ficcato le mie compagne di classe mi chiamavano:  ’ piselli findus’, e che preferivo fare l’autostop sotto il sole cocente per non avere rogne o prendere l’autobus dove potevo incontrare la ragazza del primo banco, anche se lei stava sempre seduta e  guardava  fuori dal finestrino perché soffriva il mal d’auto, e se si fissava su di me poteva pure vomitare. Per sicurezza, quando trovavo posto accanto a lei, tenevo i libri sullo stomaco, come uno scudo. E lei quando gli passava la nausea mi toccava, mi toglieva qualche capello sul maglione e faceva la batteria sulla mia spalla mentre canticchiava le canzoni di Ivan Graziani. Aveva un golfino rosa e mi sembrava di non averla mai vista con qualcosa di diverso. Viveva in una famiglia modesta, e questo mi dispiaceva un sacco, e se ci penso ancora adesso ci sto male. Io le offrivo il pandispagna della colazione e lei lo accettava senza imbarazzo, sapeva che ero un ragazzo alla mano, e le piaceva il mio modo di ascoltarla senza intervenire mai. Ogni volta mia madre mi domandava se avevo mangiato il pandispagna, lo chiedeva perché ero magro come un chiodo e io che nemmeno l’avevo assaggiato diventando rosso dicevo:  Un po’ secco. E lei diceva: Ma se ci ho messo dentro  dieci uova.
A Margherita avrei potuto raccontare che anche mio nonno aveva una povertà contadina e dormiva su un materasso imbottito con le foglie del granturco trebbiato. E che pure io ci avevo dormito, felice di farlo, e nemmeno i mille violini dei grilli erano riusciti a superare il rumore delle mie giravolte. Forse questo  l’avrebbe fatta più contenta. Non la vedevo mai contenta. Pure quando prendeva bei voti non era contenta. Si illuminava solo quando raccontava che di sera  provava di nascosto le camicie della madre lasciandole sbottonate davanti, e le stavano molto bene al seno. Forse me lo diceva per farmi capire che era bella sviluppata. Non credo  per umiliarmi, anche se i miei compagni avevano il viso come il culo di una formica, nero di barba e io nemmeno un pelo, liscio. ‘Ma se mi parte la testa la ingravido’, pensavo. Che cosa brutta mi era venuta in mente. Mi vergognavo di averla sostenuta, che a conoscere quei pensieri  Margherita si sarebbe ammalata di dolore.
A Margherita piacevano le cose serie, mica le cavolate da disperati che facevamo io e il mio amico. Mi portava in tanti posti mai frequentati prima: caffè letterari, biblioteche sperimentali, centri di ascolto, centri sociali dove facevano buona musica e costava tutto la metà. Lei aveva i miei stessi anni, sedici, ma era come se avesse vissuto una vita in più della mia. La sua modernità stava in tutta quella miscela di attenzioni, curiosità. Accanto a lei mi sentivo al sicuro, e avevo  completamente abbandonato il mio amico, e lui ci era rimasto male. Un giorno in ascensore il mio amico mi aveva detto: Quando vi innamorate diventate tutti pagliacci. E io non avevo risposto,  non mi sentivo un pagliaccio, tutt’altro, avevo scoperto che la vita era piena di cose interessanti, non difficili da raggiungere per chi le cerca.
Un giorno che sull’autobus ero quasi da solo con Margherita mi prese il ‘matto’ e attaccato al suo orecchio le sussurrai che volevo  fare l’amore con lei e che non l’avevo fatto mai prima. Per nulla sorpresa rispose:
- Con me? Ma sei fuori di testa, ciccio mio.
E  cominciò a piangere, prima piano, poi singhiozzando, facendomi quasi paura. Dopo essersi calmata e senza guardarmi negli occhi disse:
- Va bene, possiamo fare pure l’amore, ma  tu fai sparire quella camicia a quadri da cacciatore.
-  La farò sparire, - risposi.
- Tu farai sparirei quel golfino rosa.
-  Lo farò sparire, - rispose.
Non eravamo stati molto originali nelle nostre risposte e guardandoci negli occhi ci prese a ridere. Margherita, somigliava davvero a quel fiore. Aveva il naso sottile,  le narici come due buchi di spillo e gli occhi senza trucco, ogni tanto spalancava la bocca per prendere più aria e di quel respiro profondo sentivo di potermi fidare. A ripensarci il giorno della prima uscita insieme mi aveva detto quasi furibonda: Io non posso pagarti! Facendomi sentire per un momento uno che viene da qualsiasi posto. E quando commosso l’abbracciai con gli occhi uguali ai suoi sentii il suo batticuore. E lei fuggì facendo girare veloci le ruote della sua sedia a rotelle, spingendole con accanimento, lasciandomi dietro. Quando  si accorse della distanza, si fermò, e mi mandò  un bacio con la mano.  Per qualcosa come cinque minuti restai a guardarla, con l’incapacità di fare altro. 
L’amavo, e quello era l’unico modo per spiegarlo.

A Achillu e Akimizu garba questo messaggio

2Margherita Empty Re: Margherita Mar Gen 12, 2021 12:36 pm

Akimizu

Akimizu
Younglings
Younglings
Che meraviglia. Speravo con tutto il cuore che insieme a te avrebbe traslocato anche Margherita.
Boh, non so cos'altro aggiungere. Ecco, spero lo leggano in molti che non avuto la fortuna di farlo in precedenza e capiscano cosa vuol dire riuscire a rendere visibile in un racconto la propria anima leggera.

3Margherita Empty Re: Margherita Mar Gen 12, 2021 12:50 pm

tommybean

tommybean
Padawan
Padawan
@Akimizu ha scritto:Che meraviglia. Speravo con tutto il cuore che insieme a te avrebbe traslocato anche Margherita.
Boh, non so cos'altro aggiungere. Ecco, spero lo leggano in molti che non avuto la fortuna di farlo in precedenza e capiscano cosa vuol dire riuscire a rendere visibile in un racconto la propria anima leggera.

Grazie Aki, dette da te queste parole valgono il doppio. Sai bene quanto ti stimo.
Un abbraccione.

4Margherita Empty Re: Margherita Mar Gen 12, 2021 1:03 pm

Petunia

Petunia
Padawan
Padawan
È inutile. Ho letto più volte questo racconto e ogni volta riesce a emozionarmi. Tom, Tommy, Tommaso... ti prego pubblica  una raccolta dei tuoi racconti.
Le raccolte di racconti non vanno di moda? Penso che molti si ricrederanno.
Le storie, quelle vere, come le racconti tu diventano viaggi interiori. Ognuno si può riconoscere in qualche particolare, perché siamo esseri umani e tu hai il dono di esaltare anche i difetti, e anche le brutture della vita diventano poesia.


______________________________________________________
Fra poco dovrebbe levarsi la luna. Farà in tempo, Drogo, a vederla o dovrà andarsene prima? La porta della camera palpita con uno scricchiolio leggero. Forse è un soffio di vento, un semplice risucchio d'aria di queste inquiete notti di primavera. Forse è invece lei che è entrata, con passo silenzioso, e adesso sta avvicinandosi alla poltrona di Drogo. Facendosi forza, Giovanni raddrizza un po' il busto, si assesta con una mano il colletto dell'uniforme, dà ancora uno sguardo fuori della finestra, una brevissima occhiata, per l'ultima sua porzione di stelle. Poi nel buio, benché nessuno lo veda, sorride.
D.Buzzati 

A tommybean garba questo messaggio

5Margherita Empty Re: Margherita Mar Gen 12, 2021 1:19 pm

Hellionor

Hellionor
Admin
Grazie per aver portato con te Margherita, Tom.
Fa bene al cuore.

A tommybean garba questo messaggio

6Margherita Empty Re: Margherita Mar Gen 12, 2021 1:27 pm

tommybean

tommybean
Padawan
Padawan
@Hellionor ha scritto:Grazie per aver portato con te Margherita, Tom.
Fa bene al cuore.
Ele, fuori dalla mischia dei concorsi, i racconti guadagnano una nuova identità e sono più apprezzati. 
Grazie mille, pure il tuo giudizio fa bene.

A Hellionor e Akimizu garba questo messaggio

7Margherita Empty Re: Margherita Mar Gen 12, 2021 6:08 pm

Asbottino

Asbottino
Younglings
Younglings
Ancora più bello di quanto lo ricordassi. Forse uno dei tuoi racconti migliori, se non il migliore. Mi piace da morire quella cosa che fai all'inizio: foto, tante foto; madonnine, tante madonnine; chiavi, tante chiavi. Da un ritmo pazzesco all'attacco. Quattro righe e hai già steso il lettore.

A Hellionor, Achillu e tommybean garba questo messaggio

8Margherita Empty Re: Margherita Mar Gen 12, 2021 6:14 pm

tommybean

tommybean
Padawan
Padawan
Grazie, grazie, grazie. 😊

9Margherita Empty Re: Margherita Gio Gen 28, 2021 11:16 am

Achillu

Achillu
Padawan
Padawan
Io ho scoperto questo cortometraggio, non so se l'hai mai visto:


E poi ogni volta che leggo questo mi commuovo:
@tommybean ha scritto:frammenti di lei scheggiavano i miei pensieri. Ci si può innamorare dei frammenti a quella età e pure quando si è un po’ più vecchi, credo. Se non si è in grado di gestire una ragazza intera ci si fissa sui dettagli preferiti lasciando da parte, come riserva, il resto, nel senso che potevo apprezzare un giorno la sua bocca, un altro il seno, un altro il girovita sottile. E questo mi dava l’idea di avere  più materiale a disposizione.

10Margherita Empty Re: Margherita Gio Gen 28, 2021 12:03 pm

tommybean

tommybean
Padawan
Padawan
Grazie, Achi. Un abbraccio, e ancora complimenti per il tuo rientro, alla grande.

A Achillu garba questo messaggio

Contenuto sponsorizzato


Torna in alto  Messaggio [Pagina 1 di 1]

Permessi in questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum.