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26Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mar Ago 10, 2021 9:40 pm

Ospite


Ospite

Bravo Ima, la nostra è, e deve restare, musica leggerissima.
Un abbraccio.

27Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mar Ago 10, 2021 9:56 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan

Mi trovo d'accordo con l'intervento di Ima anche se devo dire che per quanto mi riguarda, i commenti critici magari anche un po' pesantemente mi servono moltissimo.  Poi ogni tanto mi fa piacere leggere tra i commenti ai miei racconti, qualcuno che loda il mio modo di scrivere, mi serve per andare avanti. Non lo dico per falsa modestia, sarei sciocco, ma so di non essere all'altezza della maggior parte di chi scrive qui dentro, eppure mi fa piacere scrivere, leggere e commentare e finché mi sopporterete continuerò a farlo con voi, sperando un po' alla volta di migliorarmi. Ecco perchè anche i commenti più duri, anche se possono dispiacermi, li capisco e li faccio miei affinché mi facciano crescere. Un grazie di cuore allo staff in primis e a tutti voi, perchè DT è un posto bellissimo.



Ultima modifica di paluca66 il Mar Ago 10, 2021 10:37 pm - modificato 1 volta.

28Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mar Ago 10, 2021 10:23 pm

Ospite


Ospite

Sei una bella persona, Pal.

29Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mar Ago 10, 2021 10:40 pm

Susanna

Susanna
Maestro Jedi
Maestro Jedi

Cara Giraffa, concordo con te sul tenore di alcuni commenti: anch’io, rileggendone alcuni miei, mi ritrovo in questa “tiratina” d’orecchi... anche se, o ma... però... Mi spiego.
 
Scriviamo: riuscire a non lasciare una pagina bianca quando hai milioni di cose che vorresti far uscire è fantastico, in certi frangenti liberatorio, sicuramente ci mettiamo tanta fatica. Cancellare costa fatica, abbandonare un racconto lascia sempre un senso di incompiutezza. Vedere un proprio racconto sminuito, inutile negarlo, è sconfortante perché tu ci credevi fino all’ultima virgola.
Ma una pagina scritta con fatica a volte ha dei difetti e tu, che ami quella pagina e ne sei anche geloso, mai li vorresti vedere anche se, alla luce delle opinioni altrui, la puoi ripulire e valorizzare. E la amerai ancora di più. Oppure trovi il coraggio di dire “ok, sei proprio penoso”.
Personalmente, quando leggo un racconto, lo leggo per quello che è: una trama, uno stile, una fatica, uno sforzo per provare a lasciare un segno, grande o piccolo che sia, per provare ad entrare in sintonia con gli altri. Per portare gli altri accanto a te, mentre lotti con frasi che non girano, con un sinonimo mai giusto.
Oltretutto i racconti degli step sono scritti in tempi tanto compressi che mi chiedo sempre come facciamo, ma siamo davvero bravi... Sì, siamo bravi, perché penso capiti a tutti di aver appena inviato il racconto e di idee ne arrivano altre, e altre ancora, quindi qualcosa di buono da spendere lo abbiamo.
Poi, paletti a parte, nel pieno rispetto dell'autore, mi chiedo se il racconto mi è piaciuto o no, se posso aver capito cosa mi si voleva trasmettere, se c’era veramente qualcosa in più rispetto a quello che ho letto o magari è solo una mia interpretazione che mi piace condividere.
Perché mi è piaciuto? Beh, magari mi sarebbe piaciuto saperlo scrivere un pezzo così, o anche lo stile mi colpisce, un personaggio mi entra in testa appena appare e poi se ne sta lì, sulla mia spalla: “visto? Lui o Lei ce l’ha fatta a farlo uscire? Grande vero?” Poi ci sono i dialoghi e poi questo e quest’altro.
 
Perché non mi è piaciuto? Cosa non mi ha permesso di apprezzare un lavoro? Ovviamente qui entrano in gioco i gusti personali, ma se mi piacerebbe un finale diverso per apprezzarne di più una trama originale? Se – banalmente – con degli a capo in più mi ritrovassi in un vortice di immagini che wow, tu li hai scritti e mannaggia io sto lì dentro. Se mi perdo in dialoghi non riesco ad ascoltare?
Ma anche in un racconto che “non mi è piaciuto” mi piace trovare una ragionevole motivazione per dargli un’opportunità. Così in un racconto che “mi è piaciuto” per la trama ecc. ecc. non mi piace (scusate il bisticcio) passare sopra a piccole carenze che lo penalizzano un pochino.
 
A torta finita, grazie Ima, per questo tuo messaggio: in DT ci si sta benissimo anche per questi confronti.
Per altre cose, ci vediamo post cinquina.
Ora non è tempo.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

30Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mar Ago 10, 2021 11:58 pm

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan

Quello che dice Ima è molto interessante.
Da quando sono qui, più di una volta mi sono ritrovato a pensare con divertimento ad alcuni giudizi, non giudizi cattivi, ma bizzarri. Questo è un bellissimo posto, che permette di sviluppare la fantasia di ognuno di noi, ma spesso ci si dimentica che siamo degli scrittori dilettanti, persone che scrivono per diletto. Nonostante questo alcuni scritti davvero pregevoli nel corso degli anni hanno subito critiche che mi hanno stupito. Critiche anche a racconti praticamente perfetti di Asbottino e Akimizu(a mio giudizio gli autori più completi qua dentro e per questo li cito), pezzi a mio parere inattaccabili, che mi hanno fatto simpaticamente pensare che anche gente come Hemingway o Borges sarebbe oggetto di critica qua dentro.   
Io probabilmente nei miei giudizi sono stato quasi sempre soft, ho cercato di mettere in evidenza sempre gli aspetti positivi perché se c'è una cosa che detesto è ferire le persone. Certo, individuare le lacune, ma battere su ciò che di positivo c'è. Creare una storia dal nulla è qualcosa di miracoloso nel suo piccolo, indipendentemente da quanto un pezzo possa sembrare di poco valore.
Valutare è difficile, io cerco di farlo sempre con grande attenzione, valutando al di là del mio gusto personale l'idea che c'è dietro, l'originalità, l'esposizione, la costruzione e l'organicità della storia.
Approfitto dello spunto di Ima per confessare che forse in me qualcosa è cambiato dopo il terzo step, non so se qualcuno lo ha notato.
Sarà che Kimama mi è rimasta dentro e in un certo senso mi ha sconvolto, ma ancora l'amarezza non mi è passata. Per la prima volta in cinque anni non ho condiviso il giudizio finale, pur nelle sue imperfezioni sono sicuro che il racconto meritasse di più e allora nei miei giudizi sono diventato meno soft, perché anche io a questo punto pretendo di leggere qua dentro Hemingway e Borges.
Lo ripeto, questo è un gran bel posto, tant'è che mi ero ripromesso di fermarmi per un pò, poi però non ce l'ho fatta a stare lontano.
Ciò che mi sento di dire alla fine di questo pippone è che magari servirebbe nel giudizio più oggettività e meno soggettività, anche se so che è difficilissimo perché non siamo dei critici. Però al fine di continuare a migliorarsi sarebbe importante, perché è difficile poi capire come un difetto in un racconto venga considerato con più indulgenza in un altro o alle volte neppure notato.
Almeno sui fattori tecnici, chiamiamoli così, servirebbe più uniformità.

31Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mer Ago 11, 2021 12:51 am

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan

Provo a rispondere a ImaGiraffe, per quel che posso, e per quel che vale il mio parere personale.
È vero, siamo dilettanti. Però, parlo per me, io ho deciso di iscrivermi a questo forum principalmente per imparare. Le amicizie e i rapporti interpersonali se nascono ben venga, ma per quel che mi rigarda sono secondari. E anzi, ti dirò di più: qualora con il passare del tempo dovessero instaurarsi rapporti di reciproca stima o amicizia così forti da fare sì che qualche utente di questo forum, sapendo che il racconto è mio,
non riuscisse più a giudicarlo in modo obiettivo, molto probabilmente migrerei verso altri lidi (ok adesso lo staff mi picchia Very Happy).
Perché non è mai una buona idea fare leggeri i propri scritti ad amici e parenti? Perché ci giudicherebbero con "gli occhi del cuore" (a parte mia madre, ma mia madre è un caso patologico Very Happy ). Comunque, il punto è che a me non servono i complimenti e le pacche sulla spalla, non mi fanno migliorare né crescere. Sarà perché da molti anni ho fatto mia la filosofia di un mio vecchio professore dell'Università, talmente spietato nel correggere le nostre traduzioni che a ogni lezione faceva vergognare più di un malcapitato studente davanti ai compagni di corso, sottolineando a gran voce le sue lacune o mancanze. Lui sosteneva che fare i complimenti agli studenti non servisse a nulla, e in questo era molto democratico: la "gogna pubblica" toccava a tutti, prima o poi.
Però le sue erano sempre critiche costruttive che, se da una parte ti buttavano giù, dall'altra ti mostravano anche quale fosse la strada per migliorare. E secondo te da chi ho imparato di più, da lui o da altri insegnanti meno esigenti e più incoraggianti?
Ora, mi dirai "sì, ma qua scriviamo per diletto". E infatti non dobbiamo metterci in competizione tra noi, non avrebbe senso.
Ma quello che vorrei e ripeto, parlo per me, è ricevere sempre tante critiche feroci, spietate e puntigliose come quelle che sto leggendo nei commenti al mio racconto di questo step. Negli altri due step a cui avevo partecipato, devo dire, non ne avevo ricevute così tante. E sono strafelice che stavolta sia andata diversamente. Certo, i complimenti fanno piacere a tutti, però poi c'è anche quella parte di me che mi dice: "sì, però io voglio sapere che cosa non va, dove devo migliorare. I complimenti a che mi servono?".
E, se nel commentare i racconti degli altri a volte sono intransigente, è proprio perché io la penso come sopra.
E scommetto che troverò, in questo forum, persone abbastanza intelligenti da capire che una critica ben fatta vale oro.

32Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mer Ago 11, 2021 8:11 am

vivonic

vivonic
Admin
Admin

Certo che faccio troppa fatica a non rispondere, tanto che scrivo dal cellulare ma una cosa la devo dire perché ho le viscere in subbuglio.
Quanto scrivi,  @SisypheMalheureux, è esattamente tutto ciò che qualche decennio di pedagogia sta provando a sradicare. Un collega così è Satana, è il mio combattere quotidiano, è l'incompetenza fatta docente, è tutto ciò che allontana i ragazzi dal diletto dello studio e che mina l'autostima, è il collega al quale farei rapporto al Rettore e che inviterei i ragazzi a distruggere nelle valutazioni, in modo che possa fare le sue coglionate davanti allo specchio alla mattina e liberare il mondo dalla sua stupidità e dalla sua completa incapacità di insegnare. Gli renderei la vita un inferno fino a che il suo metodo di "insegnamento" sparisca insieme a lui nelle viscere della terra.
Per fortuna sono in viaggio e devo fermarmi qui.


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

33Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mer Ago 11, 2021 9:08 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan

Buongiorno a tutti

Allora forse mi sono spiegato male. I commenti negativi giustificati, ponderati anche spietati ma rivolti al testo ci stanno. Posso far storcere il naso ma sono necessari. 
Il problema che riscontro è che troppo spesso i commenti non si riferiscono al testo in concorso ma bensì  all'autore. Ripeto non sono mai troppo feroci ma sono arroganti, supponenti e sottili. 
Quello che volevo evidenziare è che qui non ci sono insegnanti e alunni. qui il rapporto è paritario e nessuno dovrebbe permettersi di ergersi a critico letterario e dare giudizi del genere. 

Visto che non sono nuovo a esternazioni personali vorrei dire una cosa a @SisypheMalheureux 
se io mi sento un fallito e un insicuro lo devo proprio a quel genere di insegnanti. Non parlo di insegnanti severi quelli mi sono sempre piaciuti. Parlo di quelli che ti dicevano "non andarai da nessuna parte perché non si fa così, così, così" 
E ti prego ora non dirmi che io sono sensibile perché non è quello il punto. 
Il punto è che io fino ai 30 non ho messo mano alla pena perché risuonavano in me le parole dette da quegli insegnanti. Poi un giorno ho iniziato a scrivere una storia che potete leggere tutti è "Delfina e Licino" lì qualcosa si è sbloccato e adesso quella proto favola è diventata un libro. 
Merito di questo sviluppo è anche di quelle persone che dicevano " beh cavolo interessante" 
È quello che succede qui. In questo luogo ho riscoperto il bello dei mei scritti quando nei commenti esce un elogio in cui qualcuno ha inteso il mio messaggio io sono felice. Anche quando mi dicono dove sbaglio (sono meno felice ma poi mi passa).

Voglio ringraziare  @vivonic per le sue parole. Io ogni volta che intorno un insegnante racconto della mia situazione e invito loro a essere dei buoni insegnanti. che guidino, incoraggino e striglino i loro alunni ma sempre rispettandoli. Noto con piacere che le nuove generazioni sono così e la cosa mi rasserena per tutte le "imagiraffe" la fuori. 

"Finisce qui il mio parlare e inizia il mio zittire" (Cit.)

34Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mer Ago 11, 2021 10:18 am

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan

@ImaGiraffe ha scritto:

Voglio ringraziare  @vivonic per le sue parole. Io ogni volta che intorno un insegnante racconto della mia situazione e invito loro a essere dei buoni insegnanti. che guidino, incoraggino e striglino i loro alunni ma sempre rispettandoli. Noto con piacere che le nuove generazioni sono così e la cosa mi rasserena per tutte le "imagiraffe" la fuori. 

"Finisce qui il mio parlare e inizia il mio zittire" (Cit.)

E su questo mi trovi d'accordo. Però vorrei farti riflettere su una cosa: se ho poca stima di me (e fidati che mi rivedo molto nelle tue parole) non è a causa di insegnanti come quello che ho descritto prima, ma per altri che ho incontrato in precedenza. Quelli che dividono le classi in "bravi" e "somari", che coccolano i primi elogiandoli e mortificano i secondi trattandoli come "casi persi". E quando dico "trattarli come casi persi" intendo ignorarli durante le lezioni "tanto quello/quella lì non capisce nulla"; non fare niente per aiutarli e farli migliorare. Salvo, poi, ovviamente bocciarli agli esami o nelle verifiche. Sono questi qui gli insegnanti che hanno minato la mia autostima, non quelli che mi hanno mosso critiche aspre, con la precisa volontà di farmi vedere le mie lacune e correggerle. Quello che fa male allo studente, a parer mio, non è la critica in sé, per quanto aspra, ma l'essere paragonato ad altri per farlo sentire inferiore. Io la penso così, poi siamo qui per confrontarci e guai se tutti la pensassimo uguale.



Ultima modifica di SisypheMalheureux il Mer Ago 11, 2021 11:19 am - modificato 1 volta.


______________________________________________________
"Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? 
Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto."

35Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mer Ago 11, 2021 11:05 am

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan

Visto che ne stiamo parlando vi racconto la mia esperienza. Ero in quarta ginnasio, un periodo atroce della mia vita di cui ho rimosso praticamente tutto, compresi nomi e visi, alla fine sono stato costretto anche a cambiare scuola. Ricordo solo un'insegnante tra tutti quelli che ho avuto, si chiamava Raggi. Giuro, l'unica. E la ricordo perché è stata lei che mi ha fatto iniziare a scrivere. Ci aveva dato da scrivere un racconto come compito in classe, il tema era: un episodio della storia romana. Io scelsi la terza guerra punica, da un doppio punto di vista, di un legionario e di una madre cartaginese. Ho perso il racconto purtroppo, ma lo potrei riscrivere a memoria. La professoressa, senza dirmi nulla prima, il giorno della consegna dei compiti, prese dal mazzo un foglio e iniziò a leggere ad alta voce. Era il mio racconto. Lo lesse tutto, compresa la parte in cui il legionario metteva fuoco a una casa con dentro una famiglia che si rifiutava di arrendersi e bruciava vivi gli occupanti. Roba che insomma, a scriverla a quattordici anni in un compito in classe si capiva cosa avrei scritto da adulto ecco. Io comunque non sapevo in che buco mettermi, ero uno abituato a essere preso di mira, mi era capitato di essere preso per il culo anche dal preside alle medie davanti a tutti, ma non si è mai preparati abbastanza. Invece lei finì la lettura e invitò tutti gli altri, altri di cui non ricordo nessuno, a farmi un applauso. Be', per farla breve, dal giorno ho iniziato a scrivere praticamente tutti i giorni, una cosa che mi ha aiutato tanto in molti aspetti della vita, perché la scrittura è prima di tutto dialogo con se stessi.
Morale della favola... in realtà non lo so, perché ognuno è diverso, ma ogni tanto ripenso a quel giorno, ecco, e mi sento bene.

P.S: e comunque il voto fu sei e mezzo, perché ne avevo di cose da migliorare, e aveva ragione.

36Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mer Ago 11, 2021 11:17 am

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan

@vivonic ha scritto:
Quanto scrivi,  @SisypheMalheureux, è esattamente tutto ciò che qualche decennio di pedagogia sta provando a sradicare. Un collega così è Satana, è il mio combattere quotidiano, è l'incompetenza fatta docente, è tutto ciò che allontana i ragazzi dal diletto dello studio e che mina l'autostima, è il collega al quale farei rapporto al Rettore e che inviterei i ragazzi a distruggere nelle valutazioni, in modo che possa fare le sue coglionate davanti allo specchio alla mattina e liberare il mondo dalla sua stupidità e dalla sua completa incapacità di insegnare. Gli renderei la vita un inferno fino a che il suo metodo di "insegnamento" sparisca insieme a lui nelle viscere della terra.

Permettimi ma non condivido il tuo pensiero, almeno non in toto. Innanzitutto chiariamo una cosa: certi metodi si usano con gli adulti, quali sono gli studenti universitari, in grado di comprendere che si sta giudicando una loro prova (nel mio caso si parlava di traduzioni, ma vale per ogni campo dell'insegnamento, credo) e non la persona. Chiaramente non si usano critiche così aspre con bambini o adolescenti, questo lo voglio specificare da subito.
Seconda cosa: per quanto fosse molto stressante un metodo del genere, non era mai svilente o scoraggiante. O almeno io, che sono tutt'altro che un leone, non l'ho mai percepito così. E nemmeno gli altri compagni di corso, mi sento di dire. Perché sapevamo benissimo che se c'erano delle lacune grosse prima dell'esame potevamo andare da quell'insegnante e cercare di risolverle e recuperarle. Anzi, era lui il primo a dirti "vieni al prossimo ricevimento" quando vedeva che una prova di traduzione fatta durante il corso ti era andata proprio male. E sai bene che i professori universitari così non sono molti.
Ricordo ancora un suo ricevimento post-esame, in cui i promossi verbalizzavano, i bocciati invece erano lì perché, se non andavi al ricevimento a capire il perché della tua bocciatura, non potevi riprovare l'esame all'appello successivo. L'esame l'avevamo fatto in tipo 12 o 13 e ne aveva bocciati 7 o 8. Sapevamo che ci avrebbe ricevuto tutti quanti insieme per cui prima di entrare una ragazza disse "Ragazzi, facciamo che ce lo diciamo adesso chi ha bocciato e chi no? Tanto quando entriamo ci smerda subito. Io sono stata bocciata, chi altro?" E così facemmo, alzammo la mano. 
Come previsto il prof ci fece entrare tutti insieme. I promossi verbalizzarono subito l'esame e furono congedati subito, noi bocciati restammo. Sentimmo quali erano stati i nostri errori e quali quelli degli altri. Sì, non fu un momento simpatico ma uscii con un bel sorriso stampato in faccia. perché avevo capito cosa non andava, cosa dovevo riprendere a studiare, e avevo la quasi certezza che all'appello successivo l'esame l'avrei passato.
Detto ciò, concludo dicendoti che poco dopo la laurea mi capitò di ottenere un posto per un progetto di stage di sei mesi all'estero che non sapevo se accettare o meno. Ora non sto a dilungarmi, ma diciamo che non c'erano le condizioni di partenza per svolgere la mansione nel migliore dei modi. Non se si è appena usciti dall'università e si ha zero esperienza. Quello era un lavoro da affidare a gente con anni e anni di esperienza, e che avrebbe dovuto essere pagata anche parecchio ma, come spesso succede, per risparmiare lo si affida a stagisti che non costano nulla, con tutte le conseguenze del caso. 
Io questo lo avevo capito subito e avevo intuito che mi stavo infilando in un progetto che forse non avrei avuto le capacità e le competenze per svolgere al meglio. E secondo te chi ho cercato, a poche settimane dalla laurea, a chi ho chiesto se avesse 10 minuti per esporgli tutti i miei dubbi? A quella persona che tu pensi non sia un bravo insegnante. E l'ho fatto perché sapevo che se avesse ritenuto che non ero in grado, a livello di competenze, di affrontare quell'esperienza; lui me lo avrebbe detto senza giri di parole. Di fatto ha confermato i miei dubbi ma mi ha anche fatto capire che il problema non era il mio, e che avrei dovuto parlare con la referente dell'azienda affinché mi affiancasse un supervisore madrelingua con un certo bagaglio di conoscenze e in grado di revisionare le mie traduzioni. Infatti è stato quello che ho richiesto e alla fine l'ho fatto lo stage. Faticoso, con un sacco di problemi, ma con molta più consapevolezza che se avessi parlato con qualcuno che mi avesse detto solo: "ma sì vai, che sei bravissima e capace di tutto."
E niente, concludo chiedendomi perché siamo andati così fuori dal seminato.  Question  Cos'è che volevo dire con tutto sto pippone infinito? Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 636947383 Ah sì, che penso che le critiche, anche feroci; se si limitano a criticare il "prodotto" e non la persona siano preziosissime. Il problema è che spesso chi scrive fa fatica a distinguere se stesso dal proprio scritto, proprio perché ci mette dentro tanto di sé. Ultimamente sto seguendo uno scrittore che sostiene che ogni critica negativa sia un doblone, e sono d'accordo con lui. Tranne nei casi-limite in cui la critica si limita a cose del tipo: "non mi è piaciuto perché secondo me ci sono troppe parolacce e io le parolacce non le voglio leggere". Ecco, quelli non vanno neanche presi in considerazione.


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"Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? 
Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto."

37Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mer Ago 11, 2021 2:31 pm

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan

Da quando partecipo agli step ho letto alcuni, pochi commenti (o pollicioni versi) che non possono che appartenere a filosofi dell'invidia o della concorrenza. Si riconoscono facilmente. Stroncano l'autore, più che il racconto, ma non l'aiutano. E poi c'è il mistero gaudioso. Bocciano col pollicione verso i commenti positivi di altri racconti, umiliando anche il recensore, e pollicionano a favore i commenti negativi allo stesso racconto. Io qui mi diverto, e sinceramente non mi curo di questi filosofi rosiconi quando fanno così con me. Ci resto male quando vedo le stesse dinamiche con gli altri racconti. Si, alcuni commenti giudicano gli autori, anche in maniera fintamente garbata. Ma non entro in polemica, ora mi faccio un pisolo.

38Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mer Ago 11, 2021 5:33 pm

vivonic

vivonic
Admin
Admin

@SisypheMalheureux non posso davvero risponderti come vorrei perché sono fuori e ho solo il cel. È chiaro che siamo lontani anni luce sulla figura del docente, e ci mancherebbe altro che parlassimo di bambini o ragazzini. Ho subito avuto chiaro che si parlasse di università, come puoi evincere dal mio commento. Ed è chiaro che io non solo consideri costui un pessimo insegnante, ma auspico pure che gente con queste caratteristiche non solo non insegni più, ma resti isolato nell'oblio in modo che il suo metodo di insegnamento resti solo uno sgradito e spiacevole ricordo. 
Il fatto che per te sia un buon docente è emblematico dei danni che può causare la violenza, fisica o psicologica che sia. Chissà quanti degli studenti che sono passati da lui hanno questa idea. È un po' come il genitore che picchia i figli per educarli, che ogni tanto fa bene e cazzate immondi simili. Dai, va là.


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

39Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mer Ago 11, 2021 6:29 pm

Susanna

Susanna
Maestro Jedi
Maestro Jedi

@SisypheMalheureux @vivonic  e c.

Le vostre condivisioni sul tema “scuola/insegnanti” sono davvero interessanti, avete un percorso di studi alle spalle che vi consente discussioni dal contenuto importante. Se avete pazienza condivido qualcosa di mio, di un’altra età e di altro (minimo) spessore.

Io mi sono diplomata nel ’76, Istituto tecnico commerciale di Pavia. I primi due anni nell’ultima sezione (la H): 30 ragazze, la “favola” dell’istituto, probabilmente il resto dopo aver diviso numero di iscritti/ classi previste. Pareva inoltre ci avessero assegnato tutti i supplenti disponibili sul mercato (compreso un insegnate di matematica che probabilmente temeva la nostra classe come il diavolo teme l’acqua santa). Un disastro, didatticamente parlando: per alcune materie importanti, due anni persi. Insegnanti che vedi due settimane, poi ricominci con altri e così via.
In terza ci suddividero in altre classi “vip”: insegnanti fissi, anche molto severi: le leggende. Alcuni bravi, anzi bravissimi.
Un paio di altri avrebbero fatto meglio a curare solo i loro studi di commercialisti, ma ormai eravamo rodati.
Ricordo con piacere tre di quelli bravi.
Il mitico Eugenio Astolfi (penso sia ancora vivo), sui cui libri studiavamo tecnica commerciale, mercantile e bancaria e di cui dovevamo memorizzare anche le noticine a piè delle esercitazioni. Ricordo un'interrogazione di tecnica mercantile: l'incubo di duecento pagine di un argomento interessante ma che avevamo sottovalutato. Si studiò anche in bagno, sull'autobus. Severissimo.Non lasciava indietro nessuno: potevi passare dal 10 al 2 in un niente. Imparato. Non si vive di rendita o di buone impressioni.
Il professore di ragioneria: uno zitellone oltre i sessanta che se diceva “domani interrogo tutti”, domani interrogava tutti, (compresa la sottoscritta che per non mancare all’appuntamento col sindaco per sposarsi, prima ha dovuto passare in classe, offrirsi volontaria per aprire le danze e poi andare a caccia del preside per il permesso di lasciare l’istituto). E niente giustificazioni; voi siete qui per imparare una professione per il vostro futuro, io per insegnarvi quello che vi è necessario.
Ad ognuno il suo ruolo, ma seriamente.
 “Io non torno indietro neanche un’ora se non finiamo il programma” ci disse in vista del periodo che allora intercorreva tra la fine della scuola e l’inizio della maturità. Panico: era uscita ragionerai scritta. I primi dieci giorni: 5 ore di ragioneria al dì. All’esame uscì proprio uno degli argomenti trattari. Una delle poche classi che poté consegnare un elaborato degno della maturità.
Un professor di italiano: i miei temi li leggeva per ultimi, gli ci voleva troppo tempo. Andavano bene, ma spesso fuori tema, troppo lunghi, voti buoni/discreti (mai sull'ottimo) ma consigli per non perdermi tra le parole in contropartita. Mi aveva consigliato di fare giornalismo, di provare a scrivere ma, da neosposa, altre sono state le priorità (tipo bollette, affitto ecc.).
Non mi sono mai pentita di aver fatto la bancaria, nella vita a volte bisogna fare di necessità virtù e a questi insegnanti posso dire grazie.
I due e i tre promessi arrivavano, chi se ne faceva quasi un vanto, manco fosse una sfida tra lui/lei e il prof, spesso di rimaneva male quando – inaspettatamente – veniva loro offerta la possibilità di un recupero.
Su altri stenderei una colata di cemento: troppo presi dal salire in cattedra, dispensare nozioni senza farti entusiasmare, valutare solo lo studiato per avere la sufficienza, non darti mai lo spunto per superare l’ostacolo che ti rendeva ostica una materia.
Non erano anni facili, nè per gli studenti nè per gli insegnanti datati, che si dovevano confrontare con nuove classi di insegnanti: rampanti, tante belle idee per una scuola nuova (?!) ma senza esperienza da spendere.
Per fortuna qualche fortuna in quegli anni c'è stata.

Grazie per la pazienza di aver letto.


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"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

40Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mer Ago 11, 2021 6:50 pm

Arunachala

Arunachala
Admin
Admin

non c'entra una mazza con l'argomento iniziale, ma visto che si parla di prof ne voglio sputtanare pure io alcuni. una, per la verità.
da ragazzo soffri di epilessia, piccolo male, e i prof erano tutti al corrente.
le mie crisi consistevano in assenze che duravano qualche minuto, al termine delle quali non ricordavo assolutamente nulla (se ero assente...).
in seconda media la prof di scienze, una delle poche di cui ricordo il nome, mi interrogò e, casualmente, ebbi una crisi mentre ero davanti a tutti.
mi dissero che presi un gessetto della lavagna e lo misi in bocca, masticandolo.
sta di fatto che mi ripresi e mi ritrovai fuori dalla classe in lacrime e con la guancia che mi dolorava.
poco dopo venni richiamato in classe, la prof mi chiese il diario e mise una nota negativa.
mi venne poi raccontato che mi aveva tirato un ceffone e buttato malamente fuori classe.
mio padre, leggendo la nota, avrebbe voluto andare a picchiarla a sua volta, ma si trattenne, per fortuna, e chiese un colloquio che andò male: era tutta colpa mia, mi ero fatto venire la crisi di proposito per nnon essere interrogato.
e, ovviamente, venni rimandato a settembre.
ecco, questo episodio mi si è attaccato addosso e ha camminato con me per tanti anni, e ogni tanto si rifà vivo.
crescendo, l'epilessia se n'è andata, per fortuna, ma l'accaduto non si dimentica.
cosa dici a una prof così?
io la radierei, ma sono coinvolto personalmente.


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L'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Namaste

Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

Kahlil Gibran

41Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mer Ago 11, 2021 7:28 pm

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan

@Arunachala ha scritto:
ecco, questo episodio mi si è attaccato addosso e ha camminato con me per tanti anni, e ogni tanto si rifà vivo.
crescendo, l'epilessia se n'è andata, per fortuna, ma l'accaduto non si dimentica.
cosa dici a una prof così?
io la radierei, ma sono coinvolto personalmente.

Beh, questi Aruachala, sono insegnanti che davvero non meritano di essere definiti tali, su questo penso.che siamo tutti d:accordo.Il discorso che faccio io è diverso e spero che si sia capito. Un po' ti comprendo, nel senso.che anche a me sono capitati insegnanti (per fortuna pochi) che, pur essendo perfettamente al corrente dei miei problemi di udito li utilizzavano come pretesto per deridermi e mettermi in imbarazzo di fronte alla classe. Quella sì la ritengo vera violenza, poi ognuno può pensarla come vuole.

42Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mer Ago 11, 2021 7:32 pm

Arunachala

Arunachala
Admin
Admin

@SisypheMalheureux ha scritto:
@Arunachala ha scritto:
ecco, questo episodio mi si è attaccato addosso e ha camminato con me per tanti anni, e ogni tanto si rifà vivo.
crescendo, l'epilessia se n'è andata, per fortuna, ma l'accaduto non si dimentica.
cosa dici a una prof così?
io la radierei, ma sono coinvolto personalmente.

Beh, questi Aruachala, sono insegnanti che davvero non meritano di essere definiti tali, su questo penso.che siamo tutti d:accordo.Il discorso che faccio io è diverso e spero che si sia capito. Un po' ti comprendo, nel senso.che anche a me sono capitati insegnanti (per fortuna pochi) che, pur essendo perfettamente al corrente dei miei problemi di udito li utilizzavano come pretesto per deridermi e mettermi in imbarazzo di fronte alla classe. Quella sì la ritengo vera violenza, poi ognuno può pensarla come vuole.
francamente questa è stata l'unica insegnante che mi ha, per così dire, bullizzato, gli altri sono stati molto più coscienziosi e consapevoli del problema


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43Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mer Ago 11, 2021 7:36 pm

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan

Oddio, adesso mi preoccupo davvero...
Io questi attacchi feroci non li ho percepiti, ma ho visto molte critiche costruttive (anzi, molte sono anche troppo soft...).
Forse è proprio nel nostro passato che ha radici questa percezione: a me il prof. li strappava davanti a tutti i disegni. All'inizio ci rimanevo male, poi ho capito che era il suo modo maldestro per spingermi a fare meglio.
Io vorrei davvero ricevere critiche feroci ai miei scritti, li vorrei dilaniati, fatti a fettine e rivoltati come calzini... Vorrei capire da occhi attenti e neutri deve scrivo cavolate e dove sono più convincente.
Ma spesso ricevo commenti abbottonati e mi chiedo: a cosa mi serve questo?

E poi rimango basita da un'altra cosa: davvero in un contest anonimo i commenti vengono percepiti come critiche all'autore?
Mi sento fuori da questo modo d'interpretare le cose. A questo punto se ho offeso qualcuno nei commenti, mi scuso.
Anzi, a giochi fatti sarebbe carino anche una micro lezione su come si commenta.
Tipo: il commento che ha fatto Caipiroska a Tal Racconto è da rogo, quello che ha fatto X a Quest'altro Racconto è perfetto.

44Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mer Ago 11, 2021 7:48 pm

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore

Quoto interamente Caipi. In franchezza non ho percepito commenti così “rosicanti” ho trovato che ognuno a seconda della
propria competenza e sensibilità abbia svolto il proprio “lavoro” cercando di fare del proprio meglio. Anche io mi scuso se posso essere risultata ruvida in alcuni i casi.


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Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

45Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mer Ago 11, 2021 9:13 pm

Ospite


Ospite

Idem

46Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mer Ago 11, 2021 9:32 pm

vivonic

vivonic
Admin
Admin

Io credo che il discorso di Paolo fosse comunque molto diverso. Abbiamo svisato e ci sta, ma il discorso originale era ben altro e, in tutta onestà, io lo capisco cosa vuole dire. E credo che si possa anche condividere abbastanza, se non si pensa nello specifico ma più in generale.


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Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

47Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mer Ago 11, 2021 9:38 pm

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan

@vivonic ha scritto:Io credo che il discorso di Paolo fosse comunque molto diverso. Abbiamo svisato e ci sta, ma il discorso originale era ben altro e, in tutta onestà, io lo capisco cosa vuole dire. E credo che si possa anche condividere abbastanza, se non si pensa nello specifico ma più in generale.

Vero, io in primis ho divagato troppo perdendo di vista il discorso iniziale. Scusatemi.

48Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mer Ago 11, 2021 10:44 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan

Dico la mia sulla questione, in breve.

1) Il discorso un po' mi basisce perché davvero sarà capitato 2-3 volte in tutti gli step di tutti i tempi di leggere qualche commento che sembrava un po' saccente, ma nulla che mi avesse scandalizzato.

2) Il commento sull'autore invece che sul racconto pure. Nonostante io sia l'inventore nominale del toto-autore, non becco quasi mai nessuno (a parte quei 2-3 quasi inconfondibili) e quindi anche volendo non riuscirei a fare un commento mirato all'autore e non al suo pezzo.
Se altri ci riescono, tanto di cappello per le doti investigative.

3) Servirebbe davvero qualche esempio di commento che suscita questa impressione, magari in forma anonima, per capire cosa viene percepito, a titolo d'esempio, come attacco all'autore.

Di mio, so di essere un commentatore esigente.
So di non essere sempre incoraggiante e potrebbe sfuggirmi un po' di saccenza ogni tanto, non lo nego.
Il motivo, mio personale, è che io tendenzialmente non mi impressiono di nulla. E' difficile che qualcosa proprio mi colpisca e mi faccia dire maronna che racconto incredibile. Quando capita, peraltro, lo dico.
Se leggo un racconto e non mi è piaciuto, non è sempre facile capire perché non ti è piaciuto. E ancor più spiegarlo. Da qui possono nascere quelle critiche a super-racconti che possono apparire stucchevoli.
Se una cosa non ti è piaciuta, non sempre sai dire perché e, allo stesso tempo, devi inventarti qualcosa da dire che almeno ci si avvicini.
Il racconto perfetto, io credo, non esiste.

E' un discorso simile a quello che feci sulla musica, sul vecchio SPS.
A me non piace Freddy Mercury. Non piace Bob Dylan. Non piace Vasco Rossi. E una miriade di altri artisti monumentali.
Se sento una loro canzone per radio, facilmente cambio stazione.
Eppure loro sono icone della musica, come si fa a criticarli?
Se una roba non mi piace, non mi piace. Magari non ti so dire perché, ma non mi piace.
E la scrittura non è diversa. E' sempre una creazione, come una canzone.
Ci sono parametri tecnici incontrovertibili, ma ce ne sono anche di "emotivi" che spesso non sappiamo neppure identificare con precisione.

Non entro nella diatriba dei commenti che fanno crescere o che stroncano perché non mi ci sento parte. Io accetto tutto e metto in archivio, può servire in futuro o al massimo finisce al macero.
Di conseguenza, quando il commento lo devo fare, applico lo stesso metodo.

Avevo detto "breve" ma non lo sono stato. Sorry.
Cheers!

49Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Mer Ago 11, 2021 11:54 pm

Susanna

Susanna
Maestro Jedi
Maestro Jedi

Chissà se Imagiraffe si aspettava questo tourbillon di commenti?
Penso di sì: sopra il lungo collo ci vedo una gran bella testa pensante, ma soprattutto una persona schietta e diretta.
Leggendo quanto avete espresso sui commenti, ad un certo punto mi sono persa, ma più che altro pensavo di non aver saputo interpretare i commenti in cui le critiche sarebbero state rivolte all'autore.
Spero di non aver mai urtato la sensibilità di nessuno, in tal caso me ne scuso, perchè non era intenzionale, ma anche a me piacerebbe leggere uno dei commenti "incriminati".
 
Sarà un limite mio, idealista e sempre disposta a giustificare gli altri, ma anche nei commenti più critici ci ho sempre voluto vedere l'espressione di un parere verso il racconto e non sull’autore.
Quando leggo un racconto (o ascolto musica, o mi vedo un film), come capita a @Fante Scelto, mi dico che mi piace o non mi piace, a volte so perché, a volte no, questione di pelle.
Però, nel caso di un racconto, metto sempre sul piatto l'impegno di chi l'ha scritto e se devo esprimere un "non mi piace", cerco di farlo in modo che non sia per lui/lei un momento di "demolizione" ma una dissertazione (passatemi il termine) sui difetti o le pecche che io ci ho trovato, ma sono comunque riferiti al lavoro, non certamente alla persona. Molti di voi si conoscono di persona, elemento non da poco, per altri siamo un nick, un avatar, una persona che ci prova. A parte qualcosa che capita si racconti di noi stessi, ed è un'occasione importante, non sappiamo cosa davvero ognuno porta dentro, la sua storia personale, e di questo quanto sia disposto a mostrare o nascondere in bella vista tra le righe. Giudicare "l'autore" in base a quello che scrive mi pare azzardato.  Esagerando, se scrivo (scrivessi, non ci ho mai provato, ma non è per via dell’età) solo roba erotica, cosa sarei, una pervertita? Scrivo favole, sono infantile? ecc. ecc.  E' stato comunque importante il messaggio di Imagiraffe: DT è un piccolo mondo, un villaggio con le sue dinamiche e perchè le cose funzionino è utile che vengano esposti anche i punti che vediamo critici. Meglio togliersi un dubbio e proseguire in serenità.
 
Mi piace comunque sempre l’idea di fondo che confrontarsi aiuta: magari il mio stile rimarrà quello, ma quando rileggo quello che scrivo in vista di una stesura più o meno definitiva, ultimamente mi tendo un appunto mentale: ma @Petunia che direbbe qui? E se lo leggesse @vivonic? E così via... mi scusino gli altri non menzionati che mi hanno porto bei suggerimenti.
E pensare che ero già andata a dormire, ma questa discussione mi aveva colpito così tanto che non sono riuscita ad aspettare domani per il proseguo. Bah, se ci rimanevo era meglio!


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"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

50Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino - Pagina 2 Empty Re: Apertura Quarto Step - Lo Sgabuzzino Gio Ago 12, 2021 1:00 am

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan

Sarò breve, davvero. Tre punti:

1- Grazie a tutti gli Autori per i bellissimi racconti che ho letto tra gli spazi più o meno stretti dei vostri sgabuzzini. Spero di essere stato utile con i miei commenti, se non è così mi scuso sin d'ora. Voi, tutti, siete stati e sarete utili per me. Grazie.

2- Come può giudicare i suoi insegnanti uno a cui non è mai fottuto un cazzo di niente di ciò che faceva a scuola (liceo) e all'università? Sì, sì, c'ha il diploma e la laurea, ma può usarla come carta igienica. E lo dice perché a 38 anni suonati s'é detto: "Ma che piciu di uno! Ecco il perché della tua rovina." Meglio rendersene conto tardi che mai, o no? E infatti, oltre al vizio della famiglia c'è la scrittura, la lettura, il vino e il cibo. E l'università, ma soltanto per diletto che maschera una sorta d'espiazione.

3- Io, sinceramente, non ho ravvisato attacchi diretti né indiretti agli autori mettendo da parte l'oggetto del giudizio, ovvero i racconti. Certo, ognuno cerca di dare il suo contributo come può, per come si sente. Personalmente cerco di dare il mio contributo senza sconfinare, ovvero dicendo qualcosa di cui sono sicuro, tanto per non fare figure di merda. E se adesso i miei commenti / suggerimenti sono quello che sono, lo devo, guarda un po', a tutti gli amici di DT ora, prima di SPS.
Insomma, mi criticano aspramente il mio racconto?

"Sì, vabbé!"

"Ma vaffanculo!"

"E allora la prossima volta scrivilo te!"

"Oh, 'sto DT m'ha proprio rotto i coglioni!"

Dopo 10 minuti...

"Effettivamente..."

"Però così è meglio..."

"C'avevo pensato porca Eva!"

"Papàaaa!"

"Aspetta, aspetta che c'è un nuovo commento al mio racconto su DT!"


Scusate per la brevità.


______________________________________________________
Branzagot senz'onma.

Gaute mach da suta Cool!

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