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La missione di Black

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1La missione di Black Empty La missione di Black Mar Lug 27, 2021 10:25 am

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Daniele mi trovò nei pressi di un fossato.  Ero piccolo, nero e avevo le sembianze di un Border Collie col pelo lungo. Attratto dai miei guaiti, il ragazzino mi tirò fuori dal fango e mi condusse con sé verso la sua abitazione.
Mi trovai davanti una villa che conservava lo stile con cui era stata costruita parecchi anni prima. Le facciate erano abbellite con stucchi, come pure le finestre e il portone d’ingresso. Il tempo pareva essersi fermato, quello che stupiva di più erano le decorazioni che manifestavano una ricchezza che si mostrava in tutto il suo splendore.
Mi portò in braccio per una imponente scalinata e con l’aiuto di uno dei domestici mi lavò e mi disinfettò i graffi sulla zampa. Tolto il fango che mi ricopriva, il mio pelo rivelò il colore bianco e lucido che si alternava con quello nero. Daniele soddisfatto del mio aspetto mi portò a conoscere sua madre.
  «Non vorrai tenere quel piccolo sgorbio cencioso!» lo apostrofò la donna. Avrei voluto rispondere per le rime, ma sapevo che nel loro mondo i cani non parlavano.
«Mamma ti prego. È piccolo! Lo terrò nello sgabuzzino in fondo al corridoio, nel piano della servitù. Fuori c’è una bufera, e quasi certamente fra poco nevicherà.»
«Già, ma gli animali non sentono mica il freddo come noi.»
Dopo numerose insistenze, Daniele ottenne dai suoi il permesso di tenermi con sé. Lo sgabuzzino, stretto e poco arioso, sarebbe diventata la mia casa, ma per me andava bene. Dopo un poco, il ragazzino mi portò una pallina per giocare e le crocchette per pranzo.
A malincuore annusai il cibo, ma quando lo assaggiai lo trovai squisito.
Intorno a me era pieno di cianfrusaglie e di scatoloni colmi di oggetti inusati. Quando rimasi da solo rovistai dappertutto. C’erano scope, strofinacci, giocattoli vecchi, ma non trovai niente che potesse essermi utile.
Avevo per letto uno scatolo vuoto rivestito con una vecchia coperta. Mi rifugiai là dentro, chiedendomi in che modo avrei dovuto compiere la mia missione.
Quando il giorno dopo Daniele aprì la porta, ero già sveglio. Lo vidi accostarsi a me e mettermi un collare. Cominciai a guaire per mostrare il mio disappunto, non mi piaceva per niente essere un giocattolo da manovrare.
«Blach, non aver paura! Voglio solo portarti con me sul prato sotto casa.»
Che dolce mi aveva dato persino un nome…
Capii che Daniele si sentiva molto solo. Lo seguii nel giardino, abbellito da aiuole di bergenie e ortensie. Si divertì un mondo con me, mi lanciava gli oggetti e io glieli riportavo. Poi iniziò a correre con la bici e mi incitò a raggiungerlo.
«Forza Black, dobbiamo raggiungere il traguardo, accanto a cancello d’entrata, in cinque minuti.»
 Io abbaiai in segno d’intesa. Avevo trovato un amico.
Lo sgabuzzino in cui mi avevano relegato aveva una porta che rimaneva chiusa, però senza chiave. Mettendo in opera le mie capacità riuscii ad aprirla e a gironzolare nella villa.  Era davvero maestosa, le finestre accoglievano la luce solare e le stanze rifinite con affreschi ricche di colori tenui con rappresentazioni che ricordavano la delicatezza della natura.
La madre di Daniele trovandomi a curiosare per le stanze lanciò un urlo.
Una domestica accorse per vedere cosa fosse successo.
«Il cane… il cane è uscito dallo sgabuzzino. Riportalo subito là dentro!»
La donna mi raccolse con grazia e allungò persino una carezza sulla mia testa mentre mi riportava nella mia casa - prigione. Era bello sentirsi coccolati.
Il giorno dopo Daniele tornò con lo stesso collare del giorno prima.
«Allora, sei pronto per scendere a giocare con me?» disse con la voce stridula, che non riusciva a contenere il suo entusiasmo. 
Io mi ero acquattato a terra e non volevo smuovermi, nonostante lui insistesse tirandomi per il collare.
«Ti prego!» disse alla fine, non sapendo più che fare.
«Va bene, vengo! Però toglimi questo affare dal collo. Non lo sopporto!» esclamai.
Spalancò gli occhi.
«Cosa? non è possibile! Tu, parli.»
«Voglio dirti la verità, Daniele. Io non sono un terrestre e nemmeno un simpatico cagnolino. Questo è solo il mio aspetto per poter stare qui senza spaventarti. Vengo da Argos, un pianeta molto lontano da qui.  
Daniele si stropicciò gli occhi credendo di sognare.
«È straordinario, nessuno mi crederà…» disse strabiliato.
«Non devi pensare neanche lontanamente a rivelarlo a qualcuno. Sarà il segreto che sancirà la nostra amicizia. È importante che noi due possiamo comunicare per il periodo che resterò su questo pianeta.»
Daniele promise di rimanere zitto, ma si vedeva che era confuso. Come tutti i bambini subiva il fascino del mistero e avere come amico un cane parlante che diceva di provenire da un altro pianeta, per lui era una gran cosa. Era orgoglioso di quel segreto che avrebbe spifferato volentieri, ma per indole era fedele alle promesse. Di certo non avrebbe rivelato la mia identità.
Ora che avevo una casa e la fiducia delle persone che ci vivevano, dovevo creare una piccola base per poter comunicare con i miei superiori. Non avendo a disposizione gli strumenti che usavamo su Argos, avevo bisogno di alcuni oggetti che comunque mi avrebbero permesso di stabilire un contatto.
Quando Daniele venne a prendermi per portarmi con sé, per il solito appuntamento al giardino, gli dissi che mi occorreva uno specchio, un pennarello e una torcia. Mi guardò meravigliato, poi sorrise e mi disse che mi avrebbe accontentato, ma prima ci aspettavano le nostre scorribande sul prato.
Dopo aver corso a lungo Daniele mi venne vicino e mi accarezzò.
«Bravo Black! Ora ti procuro quello che mi hai chiesto. Adesso torniamo dentro e tu mi aspetti nello sgabuzzino.»
Tornai nel mio rifugio. Daniele accostò la porta senza chiuderla. Quando tornò mi preparai per stabilire il collegamento. Daniele volle essere presente. Per lui era una cosa talmente affascinante che non riuscii a mandarlo via. Non avevo troppo tempo a disposizione, dovevo conoscere il motivo per cui ero stato mandato su questo pianeta.
Accesi la torcia dirigendo un fascio di luce sullo specchio, col pennarello scrissi una frase dopo l’altra nella mia lingua madre.
Daniel affascinato vide le parole scritte scomparire e al loro posto venire sostituite da altre di un colore diverso, ma tutte indecifrabili, perché formate da quelli che ai suoi occhi sembravano strani segni.
Dopo che ebbi scambiato alcune istruzioni con i comandanti della mia stazione spaziale, Daniele mi chiese cosa mi era stato ordinato di fare.
«Non posso rivelarti nulla! Però mi hanno detto che posso restare con te ancora per un poco.»
«Ma come? Ti metti in contatto con esseri di un altro pianeta e non vuoi dirmi niente, sto morendo dalla curiosità.»
«Loro mi hanno rivelato quello che è il mio compito. Posso solo dirti che ti proteggerò.»
«Accadrà qualcosa di brutto?»
A quel punto mi cucii la bocca e cominciai a guaire e a ululare come l’animale di cui avevo preso le sembianze.
«Ho capito, amico mio. Quando avrai voglia di parlare me lo dirai» disse il ragazzo andando via.
“Chissà quanti sogni misteriosi, avrebbe fatto quella sera” pensai, mentre riaccendevo la torcia, collegandomi con la sede del terzo dipartimento, BZ234, di cui facevo parte.
Particella 34 la tua missione si avvicina.
Presto troverai la capsula perduta cento anni or sono durante una missione del comandante Kover. Lì sono conservate le preziose scoperte sull’accelerazione delle particelle elettromagnetiche che aveva fatto e che non sono riuscite ad arrivare fino a noi.
Il giorno 23 novembre 1980 l’umano Daniele si recerà sul posto portandoti con sé. Dovrai aspettare solo l’evolvere degli eventi. Comandante Alden.
Risposi immediatamente:
Ricevuto Particella 34, nome umano Black.
Ecco mi diceva quando, ma non mi diceva come. Si avvicinava il giorno fatidico. Daniele aveva ricevuto l’invito a passare la domenica con i nonni, naturalmente sarebbe andata tutta la famiglia.
Nonostante le insistenze del bambino, i genitori non vollero che andassi con loro. Avevo promesso a Daniele di stargli accanto e anche la mia missione prevedeva che io fossi con lui. Prima che andasse via gli andai incontro scodinzolando e mi feci rivelare il nome del posto dove sarebbe andato. Era un paese che si chiamava Lioni e con l’auto ci voleva circa un’ora dalla villa. I nonni abitavano nella piazza principale, accanto al palazzo del comune.
Non gli dissi che sarei andato anch’io. Mi sarei smaterializzato e in attimo avrei raggiunto il posto.
Rimasto da solo andai nello sgabuzzino e mi collegai col comandante Alden, chiedendogli tutti i dati possibili sulla posizione della capsula perduta che dovevo ritrovare.
All’ora stabilita raggiunsi Daniele e la sua famiglia. Abbaiai sotto la finestra, con la speranza di farli affacciare.
Nonostante la finestra chiusa, Daniele mi sentì e corse giù per le scale.
«Black sei arrivato!» esclamò, abbracciandomi.
«Presto! Devi attirare i tuoi in strada, non posso dirti perché. Grida, dici che ti sei fatto male, ma falli scendere!»
Il ragazzo che si fidava di me citofonò ai suoi e gridando disse di essere caduto e che gli faceva male un piede.
«Aiuto! Venite tutti giù. Non riesco a muovermi!» ripeteva agitato.
I genitori e la nonna scesero di corsa, il nonno che era più anziano e poco agile, rimase sulla sua poltrona.
Improvvisamente le mura cominciarono a oscillare, le serrande dei negozi chiusi a sbattere furiosamente. Tutto durò pochi minuti. Le mura crollavano, le persone scappavano, restando al centro strada per paura dei calcinacci. Daniele, i genitori e la nonna trovarono riparo in un campo vicino, dove avevano parcheggiato la loro auto. Il nonno rimase sotto le macerie delle casa crollata.
Volevo cercarlo, ma dovevo portare a termine la mia missione. Accanto a quello che era stato il palazzo comunale, tra cumuli di calcinacci e i detriti, intravidi una specie di galleria. La imboccai. Grazie alle mie dimensioni modeste riuscii a percorrerla, fino a che un cumulo di pietre sbarrò il mio cammino. Con le zampe cominciai a scavare, la polvere riempiva tutto intorno sollevandosi, rendendo difficile ogni azione, ma a un tratto urtai qualcosa di metallico. Avevo trovato la capsula. Cominciai a scavare con maggior foga, fino a che non riuscii a trovare lo sportello d’entrata che si apriva con un codice che avevo memorizzato. Fu allora che sentii lì vicino un lamento.
Qualcuno era sepolto sotto le macerie. Determinata la direzione dalla quale provenivano accorsi immediatamente. Afferrai la mano di una persona e scavando con le zampe riuscii a fare in modo che uscisse dal cumulo sotto il quale era stata sepolta.
I volontari giunti per i soccorsi erano appena arrivati.
«Bravo, cane!» disse qualcuno e mi sorrise con gli occhi lucidi.
Avrei voluto salvare tutte le persone rimaste sotto i detriti, ma non potevo, dovevo compiere la mia missione.
Ritornai alla capsula e digitai il codice per poter entrare.  Lo sportello si aprì e saltai dentro la capsula.
 In pochi istanti la navicella mi portò nello spazio. Accesi la radio e contattai il mio comandante.
Particella 34 a rapporto. Missione compiuta.
Arrivato alla base ritornai nel mio aspetto di sempre.  Mi portarono nel laboratorio del nostro dipartimento dove un dottore mi avrebbe sottoposto a un trattamento particolare per la perdita della memoria.
«I terrestri sono molto emotivi e potrebbero averti contaminato» aveva detto il comandante Alden.
Pensai a quante carezze e sorrisi avevo ricevuto, agli abbracci di Daniele. Da quel momento non avrei potuto ricordare più nulla di quanto avvenuto durante il mio viaggio sulla Terra.

2La missione di Black Empty Re: La missione di Black Mar Lug 27, 2021 4:29 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
Confesso che all’inizio il racconto mi era parso piuttosto ingenuo. L’umanizzazione di un animale comporta certamente dei trabocchetti e dei rischi e pensavo che l’autore ci fosse cascato pienamente. Mi riferisco in modo particolare alla descrizione di se stesso nel paragone al border collie (che preferirei minuscolo), all’apprezzamento della villa e del suo stile, gli stucchi e successivamente, gli affreschi, per poi arrivare alle citazioni botaniche con le bergenie e le ortensie. La svolta “spaziale” rende invece tutto più credibile e, nella rilettura, gradevole.
Non ho capito se la persona che Black ritrova sotto le macerie sia il nonno di Daniele o no.
Segnalo qualche piccolo refuso o termini che mi sono parsi inappropriati. Fanne l’uso che credi:

“Non vorrai tenere quel piccolo sgorbio cencioso” Non userei l’aggettivo cencioso per un cane male in arnese.
“Uno scatolo vuoto”. Personalmente preferisco “una scatola vuota”. Scatolo credo che sia un termine dialettale.
«Blach, non aver paura!... anziché Black.
Daniele si recerà… azichè si recherà
Mi sarei smaterializzato e in attimo... Doveva essere: “in un attimo”
le macerie delle casa crollata, anziché “della” casa crollata.
Probabilmente sono dovuti a un invio frettoloso dell’ultim’ora.

3La missione di Black Empty Re: La missione di Black Gio Lug 29, 2021 1:58 pm

Petunia

Petunia
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ciao autor@ 

Prima di tutto complimenti per la fantasia e l’impegno. Hai fatto un buon lavoro per edificare una storia che aderisse ai paletti e hai scelto un genere tra fanta-fantasy.
Dal punto di vista della struttura della storia c’è qualcosa che, a mio parere, vale la pena di riconsiderare. Attendi forse un po’ troppo a svelare la vera identità dell’animale e questo penalizza la lettura e fa sentire il lettore un po’ spaesato.
Ho dovuto rileggere per gustare appieno il racconto dopo aver acquisito le informazioni che tu concedi ben oltre la metà del testo.
Penso che sarebbe funzionale far capire prima alcun aspetti. 
La storia è piacevole e tutto, alla fine, ha un proprio posto. I paletti sono ben evidenziati.
Ci sono un po’ di refusi dovuti probabilmente a una rilettura affrettata.
Hai costruito un bel personaggio e una buona storia. Brav@


______________________________________________________
Divido tutti i lettori in due classi; coloro che leggono per ricordare e coloro che leggono per dimenticare.
(William Lyon Phelps)

4La missione di Black Empty Re: La missione di Black Ven Lug 30, 2021 3:25 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan
Un altro racconto bizzarro (ma con gli animali parlanti tra i paletti dovevo aspettarmelo).
Che dire. C'è sicuramente dietro una buona prova di fantasia, ma anche diversi punti che non mi hanno convinto.
Tutto sembra un po' troppo costruito, come se la storia non avesse un reale scopo o una sua direzione. Si intuisce che Black sia in qualche modo combattuto tra l'affetto che gli viene mostrato e la dedizione alla sua missione (gli alieni non sono granché emotivi se non hanno remore a generare un mini terremoto per arrivare alla loro capsula smarrita).
Tutto però rimane un po' fine a se stesso, come fosse il freddo resoconto della missione di Black ai suoi superiori. Okay, abbiamo detto che questi alieni non sono granché emotivi, epperò al lettore piace anche un poco più di coinvolgimento.

Stilisticamente, invece, ravviso i principali punti deboli del lavoro. Lo stile che hai scelto è molto telegrafico, fatto di sequenze ed eventi che si susseguono, in qualche punto anche senza elementi di stacco, tanto che si salta da un momento all'altro con effetto straniante.
Più in generale, lo stile di scrittura mi è parso un po' acerbo, oppure frettoloso, non so decidere.

Insomma, idea buona, realizzazione non così buona, chiaramente per i miei gusti.

EDIT - sto ancora cercando di immaginare Black in forma canina che scrive con un pennarello. Razz

5La missione di Black Empty Re: La missione di Black Ven Lug 30, 2021 4:50 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
In questo step non mancano le favole, o il fantasy, qui anche un briciolo di fantascienza, ma se ci sono animali parlanti...
Una bella commistione per un racconto in cui, in prima battuta, c’è la bella amicizia tra un bambino e un cane trovatello, ovviamente non ben visto in famiglia. Un classico, come è un classico che il bambino accetti con tranquillità che il cane parli con lui: che poi sia un alieno... I bambini sanno “credere”: oggi sono molto smaliziati (ad ogni salto generazionale si affinano), ma una storia costruita bene ancora li affascina.
Il cane racconta molto del suo arrivo e dei suoi primi giorni sulla terra, salvo poi passare troppo frettolosamente a palesarsi, senza un minimo di preparazione, e poi alla sua missione, al rischio che possa fallire, al terremoto, con una bella azione da buon samaritano alla fine.
Una storia adatta ai bambini, se si tolgono i riferimenti all’architettura liberty, un po’ tirata dentro a forza (che giardino enorme se ci vogliono cinque minuti di corsa per raggiungere il cancello... un parco!)
Non ti segnalo gli stessi refusi già annotati. Di mio aggiungo che i messaggi che il cane riceve dal comandante li avrei messi in corsivo, per evidenziare che non sono pensieri di Black.
Quindi, un discreto racconto, forse un po’ troppo infantile, che merita una rivisitazione per sistemare qualche punto debole e decidere se farne eventualmente una bella favola per bambini.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

6La missione di Black Empty Re: La missione di Black Ven Lug 30, 2021 5:01 pm

Arunachala

Arunachala
Admin
Admin
una favoletta she porta alla memoria la storia di ET.
buona l'idea, anche se non originalissima, meno lo sviluppo e la stesura.
a tratti pare un racconto per bambini, o perlomeno è la sensazione che provo io.
ci sono anche parecchi refusi, quasi tutti errori di distrazione o battitura.
avrei messo tra virgolette o in corsivo alcune parti, per far capire che si staccano dal resto della storia.
tutto sommato un lavoro positivo.


______________________________________________________
L'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

La missione di Black Namaste

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7La missione di Black Empty Re: La missione di Black Ven Lug 30, 2021 10:25 pm

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
La figura del cane parlante qui ha una sua credibilità, vista la virata fantascientifica che prende a un certo punto la storia. Una storia semplice, non molto originale, magari anche un pò ingenua perché è vero che da la sensazione di essere un racconto per bambini.
Qua e là ho trovato qualche errore di battitura, niente di grave, solo sviste.
Poi ho trovato la prosa abbastanza scarna, lineare, forse troppo. Molti vedono in questa cosa un elemento a favore, a me piace qualche orpello in più, non dico una prosa troppo pomposa, ma qualche frase a effetto non mi sarebbe dispiaciuta.

8La missione di Black Empty Re: La missione di Black Sab Lug 31, 2021 7:04 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan
Un fantascienza senza grinze (a parte qualche refuso che però non fa testo) allo stile di E.T. Mi sarebbe piaciuto sapere di più di quell'acceleratore di particelle ma pazienza. Il tuo cane alieno è credibile così come il ragazzo che lo trova salvandolo. La madre cattiva è un po' uno stereotipo e il salvataggio della signora sotto le macerie una giuntina che non serve molto. Nel complesso buono.

9La missione di Black Empty Re: La missione di Black Dom Ago 01, 2021 11:25 am

Tommybe

Tommybe
Padawan
Padawan
La storia nasce con il cane abbandonato, e io che ne ho cresciuti almeno tre di trovatelli, ho pensato subito di aver trovato qualcuno che la pensava come me e che in qualche modo avesse vissuto davvero quella storia.
Poi il racconto svela la vera identità del border e un po' resto deluso. Ma non è colpa tua, autore, è colpa mia che ancora penso a quei cagnolini e alla mia Gina, vissuta diciassette anni vicino a me.

10La missione di Black Empty Re: La missione di Black Mer Ago 04, 2021 3:30 pm

Asbottino

Asbottino
Padawan
Padawan
Parto dalla fine. "Da quel momento non avrei potuto ricordare più nulla di quanto avvenuto durante il mio viaggio sulla Terra". Ma se viene sottoposto al trattamento per la perdita della memoria come fa a ricordare tutta la storia e raccontarla?
Al di là di questa incongruenza finale il racconto non è male. Qualcuno nei commenti ha citato E.T., forse per via dell'amicizia bambino-alieno e per il fatto dello sgabuzzino (famosa la scena dove l'alieno si nasconde nello sgabuzzino confondendosi con i giocattoli), ma io non ho sentito particolari agganci a quel film. Attinge a varia fantascienza, questo sì. Per esempio Man in Black (che il nome dato all'alieno sia una specie di citazione?) dove in effetti c'è il personaggio dell'agente F., alieno con le sembianze di un carlino, e dove sicuramente c'è il dispositivo per cancellare la memoria. Il metodo per comunicare con la stazione spaziale mi ha ricordato la macchina da scrivere usata in Fringe per comunicare tra i due universi paralleli. E via dicendo. Questo non vuol dire che il racconto non abbia una sua identità, una sua originalità, ma scrivendo di fantascienza è sempre difficile essere "nuovi". Il tono ingenuo potrebbe essere sia sintomo di sicurezza non ancora raggiunta nello scrivere o anche una scelta, un modo per sottolineare in qualche modo lo stupore del protagonista verso certe reazioni umane. Originale sicuramente l'uso del paletto Anni 80 con l'ambientazione della scena finale durante il terremoto dell'Irpinia.
Nel complesso non è male, ma lavorerei in particolare sul rapporto tra bambino e alieno. In effetti E.T. è un buon riferimento per capire come far lavorare due solitudini insieme e su come legare due personaggi così diversi. Questo renderebbe la perdita della memoria più toccante per il lettore. Ma a quel punto, se vuoi mantenere lo stesso finale, conviene usare una terza persona. Io non userei la scusa della contaminazione da emozioni, o magari sì, ma metterei le cose in chiaro fin dal principio. La cancellazione dei ricordi potrebbe essere uno standard per gli alieni mandati in missione.
Comunque la fantascienza mi coinvolge e la leggo sempre volentieri, grazie.

11La missione di Black Empty Re: La missione di Black Mer Ago 04, 2021 5:31 pm

gipoviani


Younglings
Younglings
Il racconto si riscatta un po' nel finale. L'inizio è drammaticamente naive e inverosimile. 
Un bambino dall'età imprecisata, si trova fra le mani un cane parlante proveniente da un altro pianeta e ci gioca come con un cane "normale"?
Forse non ho capito bene la missione del nostro cane, ma mi chiedo che bisogno avesse del bambino? Sapeva de terremoto, sapeva che avrebbe fatto emergere la capsula, a che gli serviva il bambino? 
Il finale tuttavia non è in grado di riscattare del tutto un senso di favoletta per bambini che ho avuto fin dall'inizio.
Mi dispiace perchè la tua scrittura, al netto di qualche refuso che ti è stato già segnalato, mi piace. Chiara, asciutta ma allo stesso modo coinvolgente.

12La missione di Black Empty Re: La missione di Black Mer Ago 04, 2021 5:35 pm

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan
Devo dire che all'inizio questo racconto non mi aveva entusiasmato, anche perché il fantasy non è affatto il mio genere. Ma ho apprezzato molto la chiusa, più ancorata alla realtà con il tragico terremoto dell'Irpinia.
Qualche refuso c'è e te lo hanno fatto notare. Io ti dico, invece, che in alcune parti risulta tutto un po' troppo raccontato. Soprattutto quando spieghi al lettore che la famiglia di Daniele sarebbe partita per Lioni. Lì c'è molto infodump, a mio parere. È un po' come se skippassi la storia mandando tutto il racconto "avanti veloce", come fosse un nastro. L'impressione che ho avuto è stata un po' quella. Per il resto però noto buone capacità di scrittura e dei paletti molto ben centrati. Specialmente quello dello sgabuzzino. Ti segnalo solo una frase un po' ridondante: "tutte indecifrabili, perché formate da quelli che ai suoi occhi sembravano strani segni." Beh si sta parlando di una lingua aliena, il lettore lo capisce già da sé che per Daniele è incomprensibile. Avresti potuto benissimo omettere la parte dopo "tutte indecifrabili" che il lettore avrebbe intuito lo stesso il motivo dell'indecifrabilità.


______________________________________________________
"Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? 
Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto."

13La missione di Black Empty Re: La missione di Black Gio Ago 05, 2021 5:14 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
Ultimo racconto letto in questo step e purtroppo devo dire che la storia non ha lasciato un segno forte dentro di me, soprattutto se paragonata ad altri scritti.
Senza dubbio il racconto scivola via rapidamente ed è di facile lettura e questo, per me è sempre un pregio, però la sensazione che mi ha lasciato alla fine è che non succeda nulla di particolare e che gli spunti, buoni, che hai disseminato poi non sei riuscit@ a svilupparli adeguatamente. 
Mi dirai a step concluso se ho sbagliato, ma, anche tenendo conto del tipo di refusi presenti nel racconto, la mia impressione è che tu sia arrivat@ all'ultimo a scrivere e inviare.

14La missione di Black Empty Re: La missione di Black Dom Ago 08, 2021 2:07 am

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan
Ciao Autrice / Autore.

Già dopo poche righe del tuo racconto ho cominciato a sorridere e questo mi ha predisposto alla serena lettura. In effetti mi è occorsa come esercizio defatigante. È un complimento che ti sto facendo. L'ho preso come una favola per bambini, solo così può funzionare. Non è certamente fantascienza classica. Eppure, ho la sensazione che tu sia partit@ con l'intenzione di cominciare a mettere i paletti e che messi quelli una storia sarebbe apparsa per incanto. E infatti è apparsa. Grazie per avermi fatto sorridere. A rileggerti.

15La missione di Black Empty Re: La missione di Black Dom Ago 08, 2021 8:22 am

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Younglings
Younglings
L'idea non era male ma ritengo avrebbe potuto essere sviluppata in maniera più completa e, in certi momenti, credibile. Il virare da favola a fantascienza mi ha piacevolmente sorpreso. 
Lo stile è però molto asciutto, descrittivo e fatica a coinvolgere il lettore con la storia, rendendo tiepido anche il rapporto tra Black e Daniele.
I paletti ci sono, dall'inizio, quasi forzati per essere sicuro di non perderli.

16La missione di Black Empty Re: La missione di Black Lun Ago 09, 2021 9:49 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Ciao Aut*

un racconto che mi è piaciuto ma che non ha brillato quello che è maggiormente mancato sono i sentimenti. Quelle carezze di cui parli alla fine io non le ho percepite. sembra che sia una bozza di un'opera che deve ancora essere scritta. 
Sia chiaro l'idea è molto bella mi è piaciuta molto ma sembra ridotta all'ossa e questo è un vero peccato. Spero che tu abbia voglia di rimetterci mano e scrivere una versione più ampia e più emozionate. 
ti ringrazio e ti faccio i complimenti.

17La missione di Black Empty Re: La missione di Black Mar Ago 10, 2021 10:43 am

Hellionor

Hellionor
Admin
Admin
Una favola contemporanea che, a mio avviso, avrebbe bisogno di essere ancora perfezionata sotto qualche aspetto.
Risistemerei la punteggiatura con una bella revisione, farei risaltare meglio il rapporto tra cane alieno e bambino, migliorerei a livello grafico per facilitarne la lettura le comunicazioni tra cane alieno e casa base e cercherei di far comprendere meglio se l'incontro tra cane e bambino è fortuito ( quindi il bambino salva il cane alieno che senza di lui non potrebbe ricongiungersi al suo pianeta, tipo ET) o se ha proprio bisogno del bambino (e in questo caso me lo devi dire, il perché).
Il registro narrativo è piacevole e regge bene.
Da ampliare, ma una buona prova.
Ele

18La missione di Black Empty Re: La missione di Black Mar Ago 10, 2021 1:39 pm

vivonic

vivonic
Admin
Admin
Con questo bel racconto concludo i miei commenti per questo quarto step, che finora rimane il mio preferito.
Quando è uscito il paletto 1980 mi aspettavo qualche racconto sul terremoto dell’Irpinia, e invece ho trovato solo questo. Grazie, quindi, per aver ridato voce a un dramma che non dobbiamo per nessun motivo dimenticare!
È vero che l’animale parlante non è un vero animale, e di questa cosa un po’ abbiamo discusso come CdL; alla fine ha prevalso il buon senso: quello che parla è un cane, poi non importa che nella realtà sia un alieno.
Mi sono affezionato molto a Daniele e al suo cane. All’inizio, nell’incipit, mi sono proprio chiesto che razza di formulazione fosse mai “avevo le sembianze di un Border Collie col pelo lungo”, ma poi tutto è risultato essere chiaro.
A me questo racconto è piaciuto davvero tanto, sia per come hai trattato il paletto della data sia per l’equilibrio e la coerenza della trama.
L’unico consiglio è una rilettura prima dell’invio, in modo da eliminare refusi fastidiosi e, soprattutto, diversi errori di punteggiatura che troppo spesso inceppano la lettura. Poi c’è un finale un po’ incongruente, perché non mi spieghi quando il narratore ha ricordato tutto quello che ci sta raccontando. Questa è una cosa da risolvere, se mai ne farai un’altra stesura.
Per il resto, davvero, tantissimi complimenti, e grazie di questo racconto!


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Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

19La missione di Black Empty Re: La missione di Black Mar Ago 10, 2021 4:00 pm

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
Ti hanno già fatto notare l'incongruenza nel finale, non sono solito ripetere ciò che altri hanno già evidenziato, ma in questo caso faccio un'eccezione, perché lo reputo un errore non trascurabile. Per il resto che dire, durante la lettura ho avuto delle sensazioni piacevoli, ma alla fine non ho trovato nulla che mi facesse davvero gridare di gioia. Quindi il racconto rimane buono, ma non fa quel salto di qualità che mi sarei aspettato. Chissà, forse è una sensazione dovuta anche al registro usato, che non sempre mi ha convinto, o a come delle volte vengono esposti in maniera un po' distante i fatti, insomma, considerando che si tratta di una narrazione in prima si fatica un poco a entrare a contatto con le emozioni di Black e la cosa si nota.
Ripeto, rimane comunque una piacevole lettura, complimenti e a rileggerci!

20La missione di Black Empty Re: La missione di Black Mar Ago 10, 2021 11:16 pm

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan
"Daniele soddisfatto del mio aspetto mi portò a conoscere sua madre."


"Daniele, soddisfatto del mio aspetto, mi portò a conoscere sua madre."





"Avevo per letto uno scatolo vuoto"



"Avevo per letto uno scatolo vuoto"



Confermo, "scatolo" è una forma dialettale. Per esempio, nel Salento, paese d'origine di mia moglie, dicono proprio scatolo. E dicono anche vado "alla comune" anziché vado "al comune", inteso come palazzo comunale.




"accanto a cancello d’entrata"


"accanto al cancello d’entrata"





"La madre di Daniele trovandomi a curiosare per le stanze lanciò un urlo."


"La madre di Daniele, trovandomi a curiosare per le stanze, lanciò un urlo."





"Non avevo troppo tempo a disposizione, dovevo conoscere il motivo per cui ero stato mandato su questo pianeta."



Qui sicuramente ho un problema io. Non capisco se Black vorrebbe conoscere il motivo per cui è stato mandato sulla terra o se vuole che anche Daniele ne venga a conoscenza.




"Daniel affascinato"


"Daniele affascinato"





"Mi sarei smaterializzato e in attimo avrei raggiunto il posto."



"Mi sarei smaterializzato e in un attimo avrei raggiunto il posto."





"«Presto! Devi attirare i tuoi in strada, non posso dirti perché. Grida, dici che ti sei fatto male, ma falli scendere!»"


"dici che ti sei fatto male", proprio no. Eppure anche a me capita spesso ma nella lingua parlata. "Molli?"
"Dici" anziché "Dimmi"
Mi scuso se ho fatto delle ripetizioni.
Ci si è proprio sbizzarriti con i generi. Come tutti sapete, non vado matto per questi tipi di racconti, ma devo dire che ho letto questa avventura di Black & Daniele con molto piacere. Anche a me a ricordato ET e anche un po' Men in black, per le sembianze di cane che l'alieno ha preso sulla terra. E' un racconto semplice, che rispetta i temi proposti dal contest, tuttavia devo dire onestamente che non brilla per originalità, poiché non accade nulla di veramente eclatante.
Ciò su cui avrei puntato, per farli uscire di più da una sorta di anonimato dove sembrano essere caduti, sono proprio i personaggi: per Daniele, ad esempio, far conoscere qualche tratto in più del suo carattere o descrivere meglio il suo stupore dopo che Black si rivela per quello che è realmente. Per Black invece, fornire qualche particolare in più sulla sua natura di alieno. Un consiglio, il mio, da lasciar cadere nel vuoto se si ritenesse inutile. Lo dico sempre: all'Autor non si comanda.


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Branzagot senz'onma.

Gaute da suta Cool!

La missione di Black Senza_12

21La missione di Black Empty Re: La missione di Black Mer Ago 11, 2021 1:26 am

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan
Un bel racconto, scritto in maniera scorrevole e lineare dove i paletti imposti s'incastrano alla perfezione e non si sentono forzature o incongruenze. Inaspettato e apprezzatissimo l'inserimento del 1980 che arriva all'improvviso e lascia un sapore amaro dietro di sè.
La storia è in definitiva una successione di fatti dove il lettore si sente spettatore: non c'è mai l'opportunità di entrare dentro i personaggi, di percepirne i sentimenti e l'evoluzione. Cosa rappresenta Black per Daniele? Quale cambiamento porta nella vita del bambino? A parte salvarlo dal crollo della casa, non c'è un vero e proprio scambio profondo tra i due (anzi, Black si dimenticherà di tutto ciò che è avvenuto...). E Daniele? Cosa rimane al bambino della strepitosa avventura che ha vissuto accanto a quel cagnetto?
Ecco, forse l'appunto che posso fare al racconto è che l'ho percepito un pò tiepido: mi sono mancate le emozioni, come la sorpresa della scoperta e lo straziante addio.
Questa decisione di rimanere sempre in superficie e di non addentrarsi mai nella sfera intima delle emozioni non mi ha permesso di provare tutta la meraviglia che un incontro del genere doveva produrre.

22La missione di Black Empty Re: La missione di Black Mer Ago 11, 2021 10:16 am

gemma vitali

gemma vitali
Padawan
Padawan
Un po' favola, un po' fantascienza.
Leggendo si ha l'impressione che chi ha scritto questo racconto si sia concentrato più a inserire paletti che ha costruire una trama ben definita.
 I punti deboli ti sono stati fatti notare. All'inizio manca la motivazione per cui il cane alieno compare proprio a Daniele, c'è stata qualche anomalia nel viaggio di Black sulla terra? 
Il finale  potrebbe essere che l'alieno ricordi il suo viaggio prima di sottoporsi alla cancellazione della memoria, prassi in uso nel suo pianeta. Potresti lavorarci e certamente il tuo lavoro migliorebbe. 
Alla prossima.

23La missione di Black Empty Re: La missione di Black Mer Ago 11, 2021 11:34 pm

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ciao Aut-

Personaggi: un animale parlante
Luogo: una villa in stile liberty
Tempo: 1980
Sgabuzzino: presente

Quindi, se Particella 34 è stato sottoposto a un trattamento per la perdita della memoria, come fa a ricordare ancora tutto al passato remoto? Sarebbe forse più adatta una narrazione al presente? Non lo so. E fossi stato in Black, non mi sarei fidato del bambino, vuoi mettere la figata di avere un cane che parla? Per un bambino solo, così lo descrivi, può essere la possibilità di una riscossa e diventare popolare. Invece Daniele si comporta come lo stereotipo. A Black lasci un minimo di libertà, non è sempre nello stereotipo, però è molto focalizzato e torna subito nella sua parte di alieno stereotipato appena si rende conto di esserne uscito. Anche la scena in cui salva Daniele dal terremoto è impostata più come l'esecuzione di un ordine piuttosto che un atto libero dell'alieno.
La trama mi è piaciuta, perfino l'evento che hai scelto per il 1980 ha un suo senso nell'intreccio. I continui detti-non detti che servono al mistero sono poco preparati, però ti confesso che non avrei idea di come prepararli meglio, inserendoli in modo più armonico nella narrazione.

Grazie e alla prossima.

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