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1Gigio Empty Gigio Mar Lug 27, 2021 10:16 am

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“Figuriamoci se quel maledetto non mi rinchiudeva come sempre in uno sgabuzzino, adesso che, con tutte quelle stanze della sua villa, ne avrebbe potuta dedicare una a me solo.” pensava Gigio che però oramai si era quasi abituato a quel trattamento crudele.
Lui e Mr. Topnotch (Nome d’arte. Il vero, che non rivelava a nessuno, era un banalissimo Giuseppe Rossi) erano una coppia legatissima sin dalla gioventù.
C’era però odio e amore tra di loro.
Forse come in tutte le coppie dall’unione prolungata negli anni.
Giuseppe (lui però lo chiamava Beppe), per una malformazione sin dalla nascita, delle ossa della mandibola inferiore, stentava a tenere la bocca chiusa e, per non avere quell’espressione sorpresa che, una bocca semiaperta, fa sembrare da idiota, aveva imparato, già da piccolo, cercando così di evitare i lazzi e le battutacce dei suoi coetanei, a tenerla chiusa rinforzando i muscoli orbicolari.
Questo gli aveva insegnato a parlare a labbra serrate e, invece di una carriera da banchiere che la sua ricca famiglia gli offriva praticamente su di un piatto d’argento, si era visto spalancare le porte dello spettacolo, nel quale era entrato come ventriloquo, con quel nome altisonante e con lui, Gigio: il simpaticissimo animale di peluche che parlava, cantava e dialogava con lui e il pubblico.
“Beh certo lui ci mette la voce ma la simpatia della gente è tutta per me” rimuginava Gigio guardandosi intorno in quello sgabuzzino che per una volta non era come quello dei camerini dei teatri di tutto il mondo: minuscolo e occupato da cosmetici e asciugamani che sì, anche loro, avevano delle storie da raccontare ma quasi sempre di sesso sfrenato altrimenti insipide e quindi poco interessanti.
Non come lui che oltre alle luci della ribalta aveva sfruttato anche quelle riflesse di Beppe.
Uno dei suoi ricordi più belli era quel lungo periodo d’esibizione al Moulin Rouge di Parigi.
Era l’anno 1980 e il cartellone prevedeva tutto il mese d’ottobre, con loro come parte centrale dello spettacolo. Tutto esaurito, come spesso accadeva quando c’erano loro.
Anche questa volta i nomi sulle affiches erano “Mr. Topnotch e Gigio”, mentre avrebbe dovuto essere, come la pensava lui, l’esatto contrario. Magari “Gigio and Beppe” che suonava addirittura meglio, tranne che negli Stati Uniti dove l’avrebbero storpiato in “Ghighio and Bipi” ma pazienza: gli americani li adoravano.
Lo sapeva, di essere lui quello che attirava il pubblico e quindi il più importante dei due.
Erano sue le riproduzione in vendita col suo nome nei negozi di giocattoli e non quelle del Mr. dei miei stivali! Non ci guadagnava però nemmeno il becco di un quattrino! Tutto nelle tasche del Topnotch!
Un cambio di livrea ogni decina d’anni era quello che gli aveva fatto avere il taccagno!
Stavolta era stato in coincidenza col Moulin Rouge e lui si sentiva in forma smagliante.
Saran stati i suoi grandi occhi azzurri, le sue mobili sopracciglia sinuose e la sua bocca un po’ sguaiata che avevano fatto innamorare di lui, Martine, una ballerina di fila, dalle lunghissime gambe affusolate, il visetto malizioso col classico nasino all’insù e il bel colorito creolo delle sue origini caraibiche. Da quando si erano visti per la prima volta, l’incanto dell’amore era sbocciato tra i due e per tutto quel mese non era mai cessato.
“È quell’egoista di Beppe che però approfitta di quest’amore” il pensiero attanagliava la mente di Gigio.
Era Beppe a stringerla tra le braccia e a baciarla con passione.
Lui, Gigio, a volte riceveva da lei solo una gentile carezza, quasi una grattatina, che gli arruffava tutto il pelo sulla testa e anche qualche bacetto distratto quando Beppe la intratteneva facendola conversare con lui. Era allora che dava il meglio di sé. La sua voce si arrochiva ancor più e i suoi occhi trasformavano in lampi d’amore quei riflessi delle luci delle camere e camerini dove i due s’incontravano spesso.
Quando poi il desiderio li travolgeva, Beppe, crudele e insensibile alle sue proteste, lo rinchiudeva nello sgabuzzino (ce n’era sempre uno maledizione!) e lui non poteva far altro che ascoltare quei gemiti e gridolini che non sarebbe mai riuscito a creare da solo.
Era geloso di Beppe e della sua vita fastosa.
La fama di grande ventriloquo l’aveva portato a girare il mondo e gli emolumenti erano aumentati spettacolo dopo spettacolo.
Non avrebbe avuto bisogno del contributo della ricca famiglia per vivere ma il destino, quello crudele, aveva fatto in modo che il ventisette di giugno, proprio di quell’anno in cui si sarebbe esibito al Moulin Rouge, i suoi genitori fossero su quell’aereo maledetto che, per ragioni sconosciute, forse una bomba terrorista posta all’interno o un missile sparato da una forza aerea amica per abbattere un caccia libico, fu colpito sopra Ustica mentre, proveniente da Bologna, si dirigeva all’aeroporto di Palermo, da dove i suoi si sarebbero spostati per una spensierata vacanza a Taormina.
Figlio unico, aveva ereditato il grande patrimonio e la vasta villa liberty di Bologna, residenza dei genitori.
Forse avrebbe smesso di fare il ventriloquo ma cos’altro avrebbe potuto fare?
Quando il suo agente gli aveva proposto il contratto col Moulin Rouge Beppe, malgrado il dolore per la perdita dei genitori non si fosse ancora attenuato, aveva accettato subito. Parigi era una delle città più attraenti e vivaci che avesse mai visitato e l’avrebbe senz’altro aiutato a passare quel triste momento.
Gigio che praticamente non li aveva mai conosciuti, esternava la sua felicità. Lui adorava la Ville Lumière.
Eran quasi due mesi che si ritrovava in quello sgabuzzino e ne aveva fin sopra i peli della testa delle storie che si raccontavano tra di loro le scope e pure quell’antiquato spazzolone che aveva solo l’aneddoto del papà di Beppe che un giorno l’aveva scambiato per un tosaerba e se l’era portato in giardino per dare una regolatina al prato. Per lui, lo spazzolone, era stato un momento esilarante, forse l’unico della sua lunga vita, ma per gli altri, una palla da sentire ogni volta che un nuovo elemento entrava a far parte dello sgabuzzino. Lo spazzolone era massiccio e lo usavano spesso per tirare la cera ma anche per pulire i tappeti. Le scope, quelle ormai inutili di saggina, non ci sarebbero mai arrivate a quello che riusciva a fare quello lì con i suo bei muscoli in ghisa. Oramai però anche lui si sentiva dimenticato. Apparecchi modernissimi affollavano quel posto e non avevano mai nulla da raccontare salvo pavoneggiarsi delle loro alte specializzazioni.
Meno male che era arrivato quel Gigio, con tutte le sue storie, a ravvivare l’ambiente.
Sembrava però che anche lui, come tanti fra di loro, fosse destinato a non muoversi più da lì.
La sua storia d’amore con la bella Martine era finita lasciando Parigi e, all’apparenza, Mr. Topnotch non aveva più voglia di girare per il mondo.
Nella vita di Giuseppe era entrata a far parte Maria, figlia di una coppia di benestanti proprietari di una grande casa farmaceutica e importanti lavori eran previsti nella villa in vista del fastoso matrimonio fra i due.
Tutti gli interni sarebbero stati rimodernati e lo sgabuzzino abbattuto.
“Che catastrofe!” fu il pensiero di Gigio, preoccupatissimo di essere destinato alla raccolta indifferenziata, come aveva sentito dire da quella senz’anima futura signora Rossi.
Giuseppe però aveva insistito per farlo mettere in bella vista nel proprio studio.
Gigio era sicuro che ogni tanto si sarebbero parlati di nuovo e questo gli era sufficiente.
Nessuno mai sarebbe riuscito a separarli.
Lui gli voleva bene come a un papà.

2Gigio Empty Re: Gigio Mar Lug 27, 2021 5:01 pm

Arunachala

Arunachala
Admin
Admin
in alcuni punti mi pare manchino delle virgole, revisionerei.
c'è qualche altro refuso. per esempio, se metti un punto a chiusura del dialogo o del pensiero, devi poi ripartire con la maiuscola.
qui lo sgabuzzino è centrale, visto che vi si svolge quasi tutto il racconto, e mi fa piacere.
però trovo il personaggio protagonista piuttosto debole, poco efficace.
tutto il resto è puro contorno alla sua narrazione, con pochi scatti in grado di afferrare il lettore.
a parte proprio il finale, gradito.
ovviamente è un parere del tutto personale.


______________________________________________________
L'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

Gigio Namaste

Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

Kahlil Gibran

3Gigio Empty Re: Gigio Mar Lug 27, 2021 8:53 pm

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
La storia mi pare un pò esile, succede abbastanza poco, ma il problema più grosso, come ho ravvisato anche in un altro racconto, è che è tutto raccontato. Non ci sono dialoghi, solo pensieri, il lettore non riesce a entrare dentro la storia, è come se la vedesse da fuori, non da dentro.
Un'altra cosa che ho notato, soprattutto all'inizio, è un uso massiccio delle virgole, anche quando non sarebbe necessario. Prova magari a fare periodi più corti, meno descrittivi, vai subito al punto e dicci quello che ci vuoi far sapere senza troppi ricami.
Devo dire che alla fine a Gigio un pò mi sono affezionato, la storia però mi pare un pò debole.

A Arunachala garba questo messaggio

4Gigio Empty Re: Gigio Mar Lug 27, 2021 11:00 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
È chiaro che ti sei divertito/a a scriverlo e altrettanto io a leggerlo. Ironia e assurdo sono ben miscelati e a me piace molto questo genere di scrittura. Sono appena agli inizi nelle letture ma credo che riserverò al tuo racconto un buon piazzamento. Una rilettura più attenta ti avrebbe consentito di evitare qualche frase troppo complicata e qualche refuso. Un esempio:
“Giuseppe (lui però lo chiamava Beppe), per una malformazione sin dalla nascita, delle ossa della mandibola inferiore, stentava a tenere la bocca chiusa e, per non avere quell’espressione sorpresa che, una bocca semiaperta, fa sembrare da idiota, aveva imparato, già da piccolo, cercando così di evitare i lazzi e le battutacce dei suoi coetanei, a tenerla chiusa rinforzando i muscoli orbicolari.”
Qui la spiegazione “scientifica” di come Beppe abbia abbracciato la professione del ventriloquo, l’ho trovata geniale e sicuramente la migliore del pezzo. Peccato poi che ti sia imprigionato in una costruzione complicatissima del periodo che fa in parte perdere di vista al lettore l’originalità dell’idea.
Un altro passaggio notevole è, a mio modo di vedere, la descrizione dello sgabuzzino in cui Gigio si viene a trovare insieme a scope, spazzolone e apparecchi moderni. Qui ho trovato veramente centrale nel racconto lo sgabuzzino che diventa un piccolo universo che replica fedelmente le dinamiche del mondo esterno.
Complimenti!

5Gigio Empty Re: Gigio Gio Lug 29, 2021 2:26 pm

Petunia

Petunia
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ma che tenera questa storia! Autore ma Gigio che animale è? Non ci dai molti indizi…
Lui, Gigio, a volte riceveva da lei solo una gentile carezza, quasi una grattatina, che gli arruffava tutto il pelo sulla testa.
Dunque ha il pelo sulla testa e gli occhi azzurri… mumble mumble. Cos’ė, un husky?
Il racconto si legge con piacere. Non ci sono dialoghi ma non se ne sente molto la mancanza considerato lo stile brioso e il ritmo che sei riuscito a imprimere.
I paletti ci sono tutti, lo sgabuzzino ha un ruolo centrale nella storia come richiesto. Hai perfino trovato il modo di inserire Ustica. (Non Bologna, però). 
Scavando sotto la tinta leggera che riveste la narrazione, intravedo temi più profondi. La solitudine e l’abbandono sono trattati con levità, ma arrivano a toccare il cuore. Ti confesso che quando ho letto le ultime righe mi sono anche un po’ commossa.
Schietto, ironico, frizzante. Brav@


______________________________________________________
Divido tutti i lettori in due classi; coloro che leggono per ricordare e coloro che leggono per dimenticare.
(William Lyon Phelps)

6Gigio Empty Re: Gigio Gio Lug 29, 2021 2:56 pm

Tommybe

Tommybe
Padawan
Padawan
Beppe, che stenta a tenere la bocca chiusa per una malformazione, mi ha ricordato la madre di Wallace citata in 'Oblio', un esempio di donna vanitosa, amara e timida. Grazie al pasticcio di un chirurgo plastico la muscolatura del suo viso aveva assunto un' espressione che la faceva sembrare sempre spaventata. L'intervento di un secondo chirurgo aveva peggiorato la situazione e l'espressione era diventata di terrore, folle terrore. Almeno così dice il buon Davie.
Perché ti racconto questo?
Perché non mi va di ripetere quello che tu hai scritto molto bene, e ho solo voluto aggiungere una novità. Commentare un racconto raccontandone un altro non è mica facile, eh.
Gigio e Beppe mi perdoneranno.

7Gigio Empty Re: Gigio Ven Lug 30, 2021 9:13 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan
Che racconto bello.
Mi ha toccato, per il modo genuino con cui è scritto, per le tematiche che propone, soprattutto perché le propone in maniera lieve, leggera, con una patina di delicatezza non comune.
Non c'è una storia vera e propria, c'è più un insieme di situazioni e un resoconto della vita di Beppe (o di Gigio?), ma per me la cosa funziona lo stesso.
Il mio pezzo preferito è quello con Martine: Gigio pensa giustamente che lei si sia innamorata di lui ma Beppe se ne approfitti alle sue spalle.
Sai che c'è un doppiosenso mica da poco?
Quante volte una donna si innamora di noi ma forse in realtà lo fa di qualcosa che abbiamo, di un dettaglio? Micro, macro?
Non so sviscerare, è una suggestione en passant.

Stilisticamente la storia è ben scritta, anche se, soprattutto all'inizio, ti sei incartato più volte tra virgole a raffica e qualche costruzione troppo laboriosa.
Poi da metà in poi tutto s'aggiusta e fila via che è un piacere.

Hai usato l'animale parlante in maniera molto originale e in un contesto assolutamente azzeccato, sgabuzzino incluso. Unica pecca? Secondo me dovevi dare un'identità precisa a Gigio.
Così rimane solo un pupazzo: se fosse stato un pupazzo gatto, o topo, o che so io, sarebbe stato perfettamente a tema col paletto.

Posso farti i complimenti? Per me te li meriti.

8Gigio Empty Re: Gigio Sab Lug 31, 2021 3:42 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan
Te l'hanno già fatto come commento ma siccome ha colpito anche me te lo ripeto: quella frase su come Beppe diventa ventriloquo per la malformazione della bocca è veramente troppo lunga e contorta. Per il resto il racconto è leggibile e quel Gigio che s'immedesima nell'ammore per Martine mi ha fatto quasi soffrire per lui. Interessante l'animaletto (ma che sarà?) in peluche che parla attraverso il suo padrone.

9Gigio Empty Re: Gigio Dom Ago 01, 2021 2:12 pm

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan
Molto tenero questo pupazzo triste, che vorrebbe per lui la fama, la ricchezza e anche l'amore della bella Martine.
Certo, mette un po' di tristezza pensare a Giuseppe che smette definitivamente di essere "Mr Topnotch", che lascia il suo amore parigino e la meravigliosa vita che ha avuto per un matrimonio ordinario. Ma il finale ci lascia un po' di speranza, che Giuseppe non accantoni del tutto il pupazzo e che ogni tanto, grazie a lui, possa ritrovare un po' la creatività della sua carriera di ventriloquo.
Mi è piaciuto il siparietto con lo spazzolone, meno il riferimento alla strage di Ustica. Non so, lo trovo un po' forzato, poco naturale.
Però hai saputo scrivere un racconto gradevole, bravo/a.

10Gigio Empty Re: Gigio Dom Ago 01, 2021 5:35 pm

gipoviani


Younglings
Younglings
Mai calcato le scene, ma non penso che un'artista di successo abbandoni le scene solo perchè diventato ricco. Molti di quelli che vediamo ogni giorno lo sono già, almeno secondo gli standard di noi persone comuni e pure continuano a farlo. Perchè gli applausi del pubblico non possono essere sostituiti da un conto in banca e da una una villa liberty.
Ti dico questo perchè penso che questo sia il limite principale del tuto racconto. Manca di profondità psicologica. Giuseppe Rossi è nomen omen, nel senso di banale e poco originale come il nome che porta.
Ad un certo punto pensavo che l'unico elemento di freschezza, la gelosia per la donna amata da entrambi, aprisse la strada a qualche colpo di scena. Magari ad un evento drammatico. Nulla di ciò.
Insomma una favola dalla morale incerta, come un ballerina del Moulin Rouge

11Gigio Empty Re: Gigio Dom Ago 01, 2021 10:51 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
Il racconto è molto carino ed è bello che ci sia narrato dal punto di vista di Gigio. La prima impressione, arrivato in fondo è che manca qualche dialogo a dare un po' di vivacità al tutto ma poi, riflettendoci meglio mi son detto che Beppe è Gigio, fuori dalle scene non possono dialogare, essendo la "stessa voce".
Se il racconto, tutto sommato,  è abbastanza semplice e credibile, spesso la sua costruzione mi è apparsa complicata.
Ti faccio due esempi: 
Giuseppe (lui però lo chiamava Beppe), per una malformazione sin dalla nascita, delle ossa della mandibola inferiore, stentava a tenere la bocca chiusa e, per non avere quell’espressione sorpresa che, una bocca semiaperta, fa sembrare da idiota, aveva imparato, già da piccolo, cercando così di evitare i lazzi e le battutacce dei suoi coetanei, a tenerla chiusa rinforzando i muscoli orbicolari.

Questo gli aveva insegnato a parlare a labbra serrate e, invece di una carriera da banchiere che la sua ricca famiglia gli offriva praticamente su di un piatto d’argento, si era visto spalancare le porte dello spettacolo, nel quale era entrato come ventriloquo, con quel nome altisonante e con lui, Gigio:
Entrambi questi periodi sono troppo lunghi, troppo pieni di Incisi che complicano la lettura facendo fare una gran fatica al lettore.
Anche questa volta i nomi sulle affiches erano “Mr. Topnotch e Gigio”, mentre avrebbe dovuto essere, come la pensava lui, l’esatto contrario.
Anche qui avresti, a mio parere, risolvere meglio la frase magari in questo modo: 
Anche questa volta i nomi sulle affiches erano “Mr. Topnotch e Gigio”, mentre avrebbe dovuto essere l’esatto contrario: almeno, così la pensava lui.

12Gigio Empty Re: Gigio Dom Ago 01, 2021 11:26 pm

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan
Ciao autrice / autore. Salto le pulci perché quelle che ho individuato ti sono state già esposte. Il racconto mi è piaciuto, un lavoro "coccoloso" un po' triste, che sa di abbandono. Ecco, questa è veramente una fiaba e così va accolta. Tranne in qualche caso non amo il narratore onnisciente schierato, ma qui ci sta bene. Sembra simile a un transfert tra il narratore e Gigio. Ho anche pensato a un ribaltamento dei ruoli: Gigio che fa il ventriloquo col narratore. Bello il finale. Grazie.

13Gigio Empty Re: Gigio Mar Ago 03, 2021 12:08 am

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Caro aut*, tralascio le note su frasi troppo lunghe e punteggiatura da rivedere, magari eri in ritardo e non c’è stato tempo per una rilettura di fino.
Il tuo è un bel raccontino, ma ha una trama debole, o almeno nessun personaggio emerge emozionalmente, pur avendone le potenzialità, dando particolare rilievo alla parte della storia che lo riguarda. Insomma di ognuno di loro ci dici tante cose, ma alla fine cosa ci volevi davvero raccontare?  O quale messaggio intendevi far veicolare ai personaggi?

È quasi come se le loro vicende fossero raccontate da un estraneo, cui non importa dare un po’ di colore, di pathos o enfatizzarne le caratteristiche. Personalmente l’ho trovato piatto e anche scontato.
Un pupazzo abbandonato potrebbe rappresentare un’amicizia che amicizia vera non è, che quando intervengono altri fattori che portano maggiori soddisfazioni, viene abbandonato? Un uomo che a causa o per la "fortuna" della malformazione, prende una strada diversa da quella prospettatagli? Beh, avresti potuto lavorare su anni di gavetta, di fatiche e di delusioni che lo mettono alla prova, anziché un successo immediato.
Le storie delle scope e degli spazzoloni sono un siparietto simpatico ma finiscono per prevalere sul dispiacere di Gigio per l’essere stato rinchiuso nello sgabuzzino: a questo punto avresti potuto evitare la chiusura buonista e lasciar passare il concetto delle cose che si abbandonano perché obsolete o ritenute inutili, scordandoci di quanto siano state preziose in passato. Succede per gli oggetti e per le persone.

 
Questo racconto potrebbe anche sembrare un lungo incipit per un qualcosa che accadrà successivamente, ma poi non succede nulla.
Non so se avrai voglia e tempo di riprenderlo, ma è un lavoro che meriterebbe una seconda opportunità.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

14Gigio Empty Re: Gigio Mar Ago 03, 2021 7:20 am

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Younglings
Younglings
Il racconto è piacevole e scorrevole. 
In rapporto di amore, invidia e gelosia è ben studiato. 
Però la trama è un po' troppo leggera.
Qualche dialogo tra i due avrebbe dato più verve al racconto.
Comunque un buon racconto.

15Gigio Empty Re: Gigio Gio Ago 05, 2021 5:06 pm

Tommybe

Tommybe
Padawan
Padawan
Non ho riletto il racconto, tanto lo conosco a memoria, ho riletto i commenti, tutti onestissimi e flebili.
Per simpatia e per il titolo, arriva il mio pronto soccorso. Devo solo decidere cosa fare: un commentone deciso e esaltante?
Non ne sono capace.
Ti piazzo sul podio, e chi si è visto si è visto.
Abbracci.

16Gigio Empty Re: Gigio Dom Ago 08, 2021 5:22 pm

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ciao Aut-

Personaggi: un animale parlante e una ballerina del Moulin Rouge
Spazio: una villa un stile liberty
Tempo: 1980

Nel 1980 e per diverso tempo a seguire non si poteva nemmeno ipotizzare che ci fosse stata una battaglia aerea nei cieli di Ustica, per questo motivo il riferimento mi stona. La vita di Mr. Topnotch raccontata da uno sgabuzzino ha il pregio di essere originale e il difetto di essere confusionaria. Si aprono finestre sulla sua vita delle quali si fa fatica ad annodare i fili. Dato che il racconto è (o dovrebbe essere) una terza persona focalizzata sul pupazzo, un'altra cosa che mi stona è la conoscenza troppo precisa della vita di Giuseppe prima che nascesse il personaggio di Gigio.
Mi è piaciuta molto la tua abilità nel riuscire a far emergere il carattere di Mr Topnotch dai brevi flash concessi al povero Gigio. Il personaggio si evolve, anche se il modo in cui diventa un famoso ventriloquo non è molto chiaro, ma poi quello che succede nei flash che si susseguono ci mostrano un personaggio molto complesso.

Grazie e alla prossima.

17Gigio Empty Re: Gigio Dom Ago 08, 2021 6:01 pm

Asbottino

Asbottino
Padawan
Padawan
Questo è un altro racconto che ha delle potenzialità enormi.
La malformazione congenita che trasforma Giuseppe Rossi in Mr. Topnotch, il pupazzo Gigio che parla attraverso la voce del suo padrone, che non ha una voce tutta sua ma sicuramente hai dei pensieri e delle emozioni tutte sue, il loro sodalizio che li porta a girare il mondo, la conquiste sentimentali di Giuseppe e l'invidia di Gigio, il pupazzo chiuso in vari sgabuzzini e poi forse dimenticato e infine il grande finale: Giuseppe abbandona il mondo dello spettacolo ma trova un posto per Gigio in una vita lontana da luci della ribalta.
Insomma, come vedi gli elementi ci sono tutti. E sono tuoi, mica me li sono inventati io.
Ma il risultato è che resta tutto un po' nella mente di chi legge e la storia si intuisce più che leggerla nero su bianco.
Però come spunto è forse uno dei più interessanti di questo step e quindi ci rimetterei sicuramente mano, se fossi in te.

A vivonic, Petunia, Akimizu e Tommybe garba questo messaggio

18Gigio Empty Re: Gigio Lun Ago 09, 2021 7:20 pm

vivonic

vivonic
Admin
Admin
Questo racconto ci ha fatto discutere parecchio praticamente per tutti i paletti… Ma l’animale parla o non parla, visto che parla con la voce di un altro soggetto? La villa e lo sgabuzzino quanto c’entrano con il resto della storia? La data è stata inserita solo per rispettare il paletto ma manca l’ambientazione temporale?
Insomma, in questo racconto credo ci siano i paletti più deboli dello step, e questo secondo me è un po’ il grosso peccato: perché ci sono tutti, sì, ma potrebbe anche non essercene nessuno e il racconto non cambierebbe.
Poi ci sono anche dei refusi e degli errorini che intralciano la lettura. Forse avrebbe avuto bisogno di macerare un po’ di più dopo essere stato scritto, di essere lasciato lì qualche giorno e poi ripreso in mano per vedere come filava il tutto.
Chissà chi è Gigio, vero. Io ho posto questa obiezione al CdL ed ero orientato per chiedere lumi all’Autore, quando sono stato apostrofato: “Ma che animale vuoi che sia, Gigio? Quanti animali conosci con questo nome?”. In effetti, è il topo per antonomasia, quindi Gigio è per forza Gigio, dai 😊
Resta una narrazione non ottimale che non permette al racconto di spiccare il volo come potrebbe. Ti faccio i complimenti per il tentativo, ma a mio avviso è un racconto da sistemare.


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

19Gigio Empty Re: Gigio Mar Ago 10, 2021 10:00 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Ciao Aut*

Questo Gigio meritava molto di più. Mi dispiace dirlo perché alla fine quello che volevi narrare era interessante. Gigio racconta e basta. Tutto questo raccontare mi allontana dal testo invece di avvicinarmi. Poi ho avuto l'impressione di essere sempre sull'orlo di un cambiamento ma che non arriva mai perché si passa subito a un altro evento. 
È un vero peccato, credo che se tu rimettessi mano al testo potresti sicuramente rendere giustizia al tuo personaggio. 
Grazie e complimenti.

20Gigio Empty Re: Gigio Mar Ago 10, 2021 10:12 am

Hellionor

Hellionor
Admin
Admin
Idea ottima, davvero interessante e con un sacco di ipotetici spunti che avrebbero potuto portare la tua storia ovunque.
Ma la storia non decolla. Considerando che hai usato poco meno di ottomila battute, ti dico che avresti dovuto osare di più. Magari ci stai pensando anche tu ma ti è mancato il tempo materiale per rimetterci mano. Come ti ha scritto @asbottino ci sono un sacco di potenzialità, la quantità di elementi ipoteticamente validi che hai inserito è alta. Ti consiglio a di lavorarci un po' per rendere la storia più profonda. Penso che ne valga davvero la pena.
Ele

21Gigio Empty Re: Gigio Mar Ago 10, 2021 11:09 am

gemma vitali

gemma vitali
Padawan
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Molto originale l'idea del ventriloquo come perasonaggio chiave del racconto. mi è subito balzato in mente il famoso Topo Gigio, pupazzo parlante che zampettava in televisione tanti anni fa, ed era dotato di un'autonomia di idee e sensazioni.
Un po' scarne le notizie che ci dai su Beppe, a parte la sua malformazione e il suo lavoro. I paletti ci sono anche se fanno da sfondo alla storia. Potresti ampliare di più la parte dello sbaguzzino e in quella sede far raccontare a Gigio la storia del Moulin Rouge e tutte la avventure che ha vissuto.
Triste il finale, per fortuna Beppe lo ha tenuto con sè. 
Ho trovato questo racconto adorabile. Gigio 509334221

22Gigio Empty Re: Gigio Mer Ago 11, 2021 7:18 pm

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
A me questo bel racconto ha messo addosso una tristezza immane. Non so se fosse questo l'intento dell'autore, ma non posso farci nulla. Il personaggio più triste di tutti è di sicuro il vecchio spazzolone, poveraccio. Ho immaginato tutto il racconto con il sottofondo di un carillon a molla, chissà perché. Il finale spazza via un po' di malinconia e rende molto tenero il tutto. Insomma, mi è piaciuto parecchio. Meno il modo in cui si è scelto di presentarlo, con un raccontato ogni tanto pesante, ma te lo hanno già detto e non ripeto. Ripeto invece ciò che dice Asbo, il racconto ha un potenziale enorme, davvero, rimettici mano. Complimenti e a rileggerci!

23Gigio Empty Re: Gigio Mer Ago 11, 2021 11:16 pm

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan
La scrittura l'ho trovata pressoché corretta. Lo dico sul filo di lana con i commenti, ma credo piuttosto di aver tralasciato qualche errore poiché questa storia ti  prende davvero, ti si attacca alla gola. 

Ho pensato tutto il tempo a Gigio Donnarumma. Ma che cazzo c'entra? Niente, se non che anche lui è finito a Parigi. Ancora non mi spiego questa strana connessione, e non è la Barbera perché la prima volta che l'ho letto era mattina e ho pensato a stessa cosa. E' pur vero che la sera prima avevo bevuto, ma era Nebbiolo. Chissà.

Il povero Gigio m'ha appioppato una tristezza che pesa come un macigno. Il successo è sempre stato suo, il protagonista era sempre lui. Luci, microfoni e flash tutti per lui, ma alla fine niente. Il Rossi lo sbatteva in uno sgabuzzino e arrivederci. Proprio lui, la cui voce arriva da una cantina, si permetteva di trattarlo a quella maniera. Un po' di riconoscenza!

A parte le considerazioni di cui sopra, anch'io ti suggerisco di rimettere mano a questa bella storia: amplia, crea, ricrea. Rendi più giustizia a Gigio. Dopotutto, Parigi val bene una messa!

Forse il più breve racconto del contest ma quanto a coinvolgimento emotivo credo non abbia eguali.


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Branzagot senz'onma.

Gaute da suta Cool!

Gigio Senza_12

24Gigio Empty Re: Gigio Gio Ago 12, 2021 2:33 am

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan
Questo sgabuzzino racchiude un mondo, forse il più fantasioso del contest.
La narrazione sembra viaggiare a diverse velocità e non sempre si sofferma dove sarebbe opportuno (manca un pò la parte emotiva...)
Mi è molto piaciuta l'idea di descrivere lo sgabuzzino per quello che è, relegando al suo interno tanti personaggi che danno colore alla storia.
Il rapporto tra Gigio e Beppe è qualcosa di molto intenso che, forse, non viene particolarmente sottolineato nel testo: peccato, perchè l'idea di farli innamorare della stessa donna è davvero pazzesca e intrigante.
Rivedrei un pò le scene dove si usa un linguaggio più tecnico ( descrizione della malattia, Ustica ...) perchè stridono un pò con il timbro usato fino a quel momento (a proposito: Ustica inserita così non mi piace tanto, mi sembra inserita in maniera un pò freddina e sbrigativa).
Il finale non me lo aspettavo così e mi ha piacevolmente colpita.

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