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Compleanno con il morto

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1Compleanno con il morto Empty Compleanno con il morto Mar Lug 27, 2021 10:15 am

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Nella penombra di uno stanzino ingombro di prodotti detergenti, scope e spazzoloni una giovane ballerina e un cameriere si scambiano dolci effusioni: qualche bacetto, un paio di carezze, nulla più.
Si guardano con quegli occhi speciali che solo due giovani innamorati riescono ad avere.
Improvvisamente la luce invade lo spazio, sulla porta la figura di Charles, l’addetto alle pulizie: li osserva inorridito.
La ragazza lo fissa con gli occhi spalancati e riesce a sussurrare soltanto “ti prego, Charles, non dirlo al capo…”.
 
*  *  *  *  *
 
Il nuovo anno era cominciato da poco più di sette ore quando un urlo improvviso fece sobbalzare, sulle rispettive sedie, gli unici due ospiti nella sala colazioni del lussuoso hotel affacciato sull’oceano.
I due anziani si alzarono simultaneamente e, nonostante l’età avanzata, con inaspettata agilità si precipitarono verso quel grido.
La fonte da cui proveniva era una giovane addetta alle pulizie che, immobile davanti alla porta spalancata della piccola dispensa, continuava ad emettere quel suono fastidioso a metà tra il verso di una cornacchia e la sirena di un’ambulanza.
Accanto a lei, sul suo trespolo, un grosso pappagallo verde le facevo eco ripetendo lo stesso suono in maniera perfetta.
I due ospiti quasi si scontrarono giungendo presso l’agitata signorina chiaramente in preda a una crisi isterica.
Si guardarono per un istante con malcelata sorpresa e poi, all’unisono, “ma lei è…?” esclamarono.
“Il famoso detective Ercole Perotti!” concluse la piccola signora dai capelli bianchi.
“La famosa scrittrice Agata Cristoforetti!” terminò l’uomo dalla corporatura robusta che poi, prendendo la ragazza per il polso con voce ferma e decisa, le intimò di smetterla immediatamente “altrimenti sarò costretto a schiaffeggiarla” concluse.
Trattenendo a stento le lacrime e incapace di dominare l’agitazione, la giovane allungò l’altro braccio ad indicare qualcosa all’interno dello stanzino.
A terra c’era il corpo senza vita dell’anziano maître dell’albergo con un grosso coltello da cucina conficcato in gola.
I due anziani, gettato uno sguardo e intuito il pericolo che stavano correndo, con estrema calma ordinarono alla ragazza di chiamare immediatamente la polizia e, dopo un rapido cenno d’intesa, con altrettanta calma si allontanarono.
 
Venti minuti dopo Agata ed Ercole erano seduti uno di fronte all’altro a un tavolo apparecchiato con un’abbondante colazione; il bar che li ospitava era fuori mano su una delle spiagge meno frequentate di Papeete.
“È incredibile! So praticamente tutto di lei ma non avrei mai immaginato che fosse nato il primo giorno del nuovo secolo come me” stava dicendo Agata.
“Per l’esattezza il secolo era cominciato da nove ore e dodici minuti, quando ho emesso il mio primo vagito” puntualizzò Ercole.
“Meno di un’ora prima di me” disse quasi tra sé la scrittrice per poi proseguire “e cosa la porta in questo angolo sperduto del mondo? Qualche nuova indagine?”
“Oh no, ho appeso la lente al chiodo ormai” ribatté il detective lasciandosi andare a una grossa risata.
“E allora?”
“Diciamo che ho portato la mia solitudine lontano dal mondo per festeggiare assieme ad essa i miei ottant’anni”
“Ma non mi dica! È esattamente lo stesso motivo per cui io sono qui oggi”
“Una scrittrice famosa come lei? Solitudine?
“Avevo ventinove anni quando ho concluso il mio primo romanzo e da allora è come se mi fossi sposata con la scrittura”
“Sposata?”
“Sa, la scrittura è molto gelosa, richiede tempo, attenzione, silenzio… tutte cose che ti portano ad isolarti dal resto del mondo”
“Ho sempre creduto che per scrivere fosse necessario conoscere il mondo”
“Certo, osservarlo, studiarlo, mi verrebbe quasi da dire viverlo; ad esempio, anche se io e lei ci vediamo per la prima volta, è come se la conoscessi da sempre”
“In che senso?”
“Ho studiato talmente a fondo i suoi casi e come li risolve, al fine di prendere spunto per i miei gialli, che per me lei non ha quasi segreti”
“Mmmhh, sicura? Sarò felice di invitarla a cena stasera per farle conoscere i miei lati più nascosti” fece il detective con una punta di malizia nella voce “d’altra parte abbiamo un paio di compleanni da festeggiare” concluse facendole l’occhiolino.
“Perché no?” e un ampio sorriso le illuminò il viso.
“Così potrebbe parlarmi del suo prossimo romanzo”.
“Ah no, anch’io ormai ho appeso la penna al chiodo” ribatté Agata e stavolta fu lei a fare l’occhiolino.
“Niente più indagini, allora?”
“Esatto! Niente più indagini! Proprio come lei…”
“A proposito, chissà com’è la situazione in albergo. Forse siamo stati un po’ egoisti ad allontanarci così”
“Crede ci sia bisogno di lei?”
“Di noi, vorrà dire! Anche se pensionati, credo che insieme potremmo dare una mano alle indagini”.
“Allora andiamo! Il dovere ci chiama anche oggi”.
Appena giunti in albergo si resero, però, conto che con ogni probabilità le indagini si stavano svolgendo da un’altra parte o, comunque, con la massima discrezione.
Gli ospiti sembravano all’oscuro di tutto e una persona che fosse appena giunta dall’aeroporto non avrebbe mai potuto immaginare che, nemmeno due ore prima, un cadavere si trovava a terra nella dispensa tra conserve e farine.
Constatato che, almeno per il momento, non c’era bisogno di loro si salutarono dandosi appuntamento a quella sera per la loro cena di compleanno.
 
Ercole stava sognando di baciare una donna della quale non riusciva a riconoscere il volto quando un forte bussare lo svegliò bruscamente.
“Un attimo” disse all’indirizzo della porta gettando un rapido sguardo alla sveglia sul comodino: le quattro del pomeriggio.
Alla porta c’era un ragazzo con la divisa dell’albergo che, alquanto imbarazzato, gli disse che la Signora Cristoforetti lo aspettava urgentemente al piano terra.
“Mi metto qualcosa di presentabile e la raggiungo subito” rispose al ragazzo congedandolo con una lauta mancia.
Agata lo aspettava ancora davanti alla dispensa della mattina, a terra una massa informe verde.
“Ho fatto più in fretta possibile” le disse Perotti salutandola.
“Scusi se ho disturbato il suo riposo ma volevo che vedesse questo” e intanto indicava la massa informe che ora, vista da vicino, altri non era che il grosso pappagallo verde privo di vita.
“E con questo fanno due” disse Ercole quasi tra sé chinandosi a esaminare i resti dell’animale; poi con un rapido gesto si mise qualcosa in tasca e si rialzò sospirando “credo proprio che sia arrivato il momento di fare due chiacchiere con la signorina di stamattina”.
“Crede che sappia qualcosa?”
“Purtroppo credo che sappia molte cose…”
 
Dieci minuti dopo si trovavano nella piccola stanza della signorina Catherine Pascal.
“Non capisco il motivo di questa visita”
“Signorina Pascal, noi pensiamo che lei sappia cosa possa essere accaduto al pappagallo dell’albergo.
“Cocorito? Perché, cosa gli è successo?”
“Andiamo signorina, non mi sembra proprio che stiamo partendo con il piede giusto”
“Veramente continuo a non capire cosa stia dicendo”
A quel punto Agata decise che era arrivato il momento di intervenire.
“Ma che bel braccialetto, cara! Devi assolutamente dirmi dove lo hai comprato, ne voglio uno identico.”
Catherine imbarazzata e lusingata allo stesso tempo, allungò il braccio per mostrare alla donna il braccialetto e in un lampo se lo trovò immobilizzato dalla forte mano di Perotti.
“Signorina, credo che queste due perline appartengano al suo braccialetto” disse mostrando nell’altra mano due palline colorate identiche a quelle del monile della ragazza.
“Ohh non mi ero accorta di averle perse, non so come ringraziarla” affermò addolcendo il tono della voce.
“Aspetti a ringraziarmi! Sa dove ho trovato una di queste perline?”
“Beh no, come potrei saperlo”
“Catherine, era accanto al pappagallo morto… Adesso, una buona volta, vuole dirci cosa è successo?”
“Non ce ne è bisogno, vi racconterò tutto io”.
A parlare, nel momento esatto in cui la giovane scoppiava in un pianto incontrollato, era stata una signora anziana apparsa improvvisamente dal balconcino della stanza.
Alta e slanciata sembrava molto più giovane dei suoi settantun anni; ma ciò che colpiva al primo sguardo erano soprattutto i lunghi capelli bianchi che scendevano ben oltre le scapole.
“E lei chi sarebbe?” domandò Agata appena ripresasi dalla sorpresa.
“Mi chiamo Pauline Deschamps e sono la nonna di Catherine”
“Si accomodi Madame Pauline e provi a spiegarci quanto è successo” le disse Ercole con un tono molto più dolce di quello abituale, indicando la poltroncina di vimini di fronte a lui.
“La ringrazio” sospirò Pauline come se improvvisamente si sentisse molto stanca.
“Sono stata io a uccidere Charles, il maître, questa mattina prima dell’alba”
Cercando di nascondere lo stupore Perotti affermò cautamente: “Madame, la sua è una affermazione molto grave. Spero si renda conto di quello che sta dicendo”
“Sono perfettamente consapevole delle conseguenze del mio gesto ma ormai non ha più molta importanza”.
Agata provò a intervenire: “Pauline se sta cercando di proteggere sua nipote, lo capisco, ma non è giusto”.
“Oh no, non avete proprio capito… è lei che ha cercato di proteggermi eliminando quello stupido pappagallo”.
“Il pappagallo?” chiese Ercole con rinnovato stupore
“Esattamente. Quella bestia continuava a ripetere il mio nome dopo averlo sentito pronunciare da Charles nel momento in cui mi ha riconosciuta”.
“Continuo a non capire” ribadì Perotti rassegnato.
“Forse Madame Deschamps dovrebbe raccontarci tutto dall’inizio” provò a suggerire Agata.
“Tutto ebbe inizio poco più di cinquant’anni fa in uno stanzino nel retro del Moulin Rouge” cominciò Pauline.
“Era la sera più importante della mia carriera, avrei ballato con la famosissima Mistinguett che si sarebbe esibita per l’ultima volta al Moulin Rouge”.
Pauline chiese alla nipote un bicchiere d’acqua e proseguì.
“C’era una regola importante per noi ballerine, non potevamo avere fidanzati o amanti, soprattutto tra i clienti e il personale del teatro, per evitare di essere scambiate per delle poco di buono”.
Un sospiro e poi “eppure io mi innamorai perdutamente di un cameriere del teatro… e quella sera per la prima volta lui venne nel mio camerino con uno splendido mazzo di rose rosse e io cedetti alla tentazione di un fugace bacio nello stanzino delle scope. Ma il destino non andrebbe mai sfidato! Charles entrò proprio in quel momento e, nonostante lo implorassi di non dire nulla, andò immediatamente dal boss a raccontare tutto”.
Pauline tacque, quasi a rivivere quei momenti, poi, incoraggiata da Agata proseguì.
“Al termine dello spettacolo nonostante il successo strepitoso il capo mi convocò nel suo studio e senza troppi giri di parole mi diede il benservito”.
“Ma perché uccidere Charles dopo tanto tempo?” chiese Perotti.
“Charles mi ha rovinato la vita! Senza un lavoro, alla vigilia dello scoppio della crisi economica mondiale, mi sono ritrovata a fare la fame; la voce si sparse in fretta e nessuno mi voleva come ballerina e io altro non sapevo fare. Mi ridussi perfino ad elemosinare in una Francia che correva senza rendersene conto verso la Guerra Mondiale”.
“Non ha più parlato con Charles di quanto successo?” domandò ancora Ercole.
“Lo persi di vista subito, il capo licenziò anche lui, non amava gli spioni… Lasciò Parigi e raggiunse un fratello a Rouen e io non ne seppi più nulla. Ma dentro di me covavo rabbia e voglia di vendetta”.
“E come lo ha ritrovato qui, dopo tanti anni?
“È stato un caso, un colpo di fortuna mi verrebbe da dire, se non fosse tristemente macabro. Mia nipote Catherine, grazie a un amico che le ha trovato un posto di lavoro in questo albergo, ha avuto la possibilità di venire in vacanza a Tahiti, un suo grande sogno; un paio di giorni dopo essere arrivata mi ha telefonato per raccontarmi tutta entusiasta del suo arrivo e della sua sistemazione lamentandosi solo del pessimo carattere del maître, un vecchiaccio di nome Charles Degas che loro ragazze avevano soprannominato Carlo Martello per come le trattava male”.
“Le è bastato sentire quel nome per tornare indietro nel tempo?” le chiese Agata stupita.
“Esattamente! È stato un lampo, in un attimo ho rivisto il suo ghigno mentre se ne andava sordo alle mie preghiere e ho deciso che dovevo partire, venire a Tahiti, parlargli”.
“Aveva già deciso di ucciderlo, vero?” obiettò Ercole
“No, glielo assicuro! Non so nemmeno io esattamente cosa volessi da lui, forse solo avere una parola che desse senso a tutto quello che ho vissuto.
Così stamattina all’alba, certa che nessuno ci avrebbe visti, considerato che molti si erano appena coricati dopo le feste di ieri notte, l’ho aspettato davanti alla dispensa e quando è arrivato e mi ha chiesto se avessi bisogno di qualcosa…”
 
“Non mi riconosci Charles?”
“Dovrei? Non mi sembra che ci conosciamo signora”
“Non ricordi proprio Charles? Il Moulin Rouge, lo stanzino delle scope…”
“Pauline? Sei proprio tu?”
“Sì, hai indovinato, sono proprio io!”
“Ma che sorpresa! Sono senza parole… Cosa ci fai qui?”
“Dovevo parlarti, Charles. Dopo tanti anni ho bisogno di capire perché lo hai fatto”.
“Pauline, stai scherzando… saranno passati più di quarant’anni almeno”.
“Cinquanta anni, sette mesi e dodici giorni per l’esattezza”.
“Pauline credo che tu abbia bevuto, forse dovresti andare a coricarti, è tardi”.
“No Charles, sono lucidissima, non ho bevuto, non avevo nulla da festeggiare; voglio solo che tu mi dica perché lo hai fatto, mi hai rovinato la vita”.
“Pauline non esagerare, la vita addirittura!”
“Charles, dimmi perché e ti lascerò in pace”.
“Perché ero innamorato di te, Pauline! Ma tu non mi guardavi, non mi consideravi… Eri solo una stupida puttanella!”
 
“È stato un attimo, non ci ho più visto, ho preso il coltello che era appoggiato sulla mensola e gliel’ho conficcato in gola; non se ne è nemmeno reso conto, è crollato a terra senza emettere alcun suono”.
“Madame Deschamps, purtroppo devo consegnarla alla gendarmerie, lo capisce vero?”
“Lo so, almeno questa lunga storia avrà fine, una buona volta; vi chiedo solo di tenere Catherine fuori da tutto questo, dirò che sono stata io a eliminare anche il pappagallo, non merita di passare quello che ho passato io per una colpa che non ha”.
Così dicendo si alzò e preso sotto braccio Perotti, quasi le forze non la reggessero più, si avviò incontro al suo destino.
 
Poche ore dopo, Agata ed Ercole stavano cenando allo stesso tavolo elegantemente apparecchiato per festeggiare i due compleanni.
“Ancora deve spiegarmi perché mi ha detto di chiedere a Catherine del suo braccialetto se ce ne fosse stato bisogno; e come ha fatto a capire che era stata la ragazza a uccidere il volatile” stava chiedendo Agata.
“Oh quello! Un vero colpo di fortuna mia cara. Stamattina quando ho preso per il polso la ragazza per farla smettere di urlare mi è rimasta in mano una perlina del suo braccialetto e me la sono messa in tasca ripromettendomi di restituirgliela alla prima occasione; ma poi me ne sono dimenticato”.
Agata lo stava guardando con aria interrogativa invitandolo a proseguire.
“Quando oggi pomeriggio mi ha chiamato e mi sono chinato a esaminare l’animale senza vita, ho notato accanto al corpo una perlina identica a quella che avevo in tasca e a quel punto mi sono ricordato e mi è nato il sospetto”
“Il sesto senso dell’investigatore” replicò Agata sorridendo mentre Ercole non poteva fare a meno di notare quanto fosse bella.
I suoi pensieri furono interrotti da due camerieri che arrivarono al tavolo con una grande torta in cima alle quali campeggiavano due candele a forma di otto e di zero a formare il numero ottanta.
I due anziani si guardarono imbarazzati poi accennando un timido sorriso lui le disse “forse dovremmo soffiare assieme Agata, non crede?”
“Credo che forse potremmo anche darci del tu, Ercole”.
“Sì lo credo anch’io” concluse Ercole mentre timidamente le prendeva una mano nella sua.
Di fronte a una torta di compleanno due anziane solitudini stavano facendo le prime prove per trasformarsi in qualcosa di diverso.

2Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Mar Lug 27, 2021 7:11 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan
Racconto carino.
Il giallo mi ha riportato per direttissima al primo step, del quale ritrovo anche le stesse problematiche, ovvero poco spazio per sviluppare la trama in modo adeguato, colpevole che giustamente non può essere troppo lontano dal piccolo quadro disegnato, un taglio della narrazione molto classico, quasi vecchio stile.

La trama in sé non è malaccio, ci sono la (ex) ballerina del Moulin Rouge e pure una comparsata dell'animale parlante, che nella storia però non parla. Cioè sì, parla, ma noi non ne siamo testimoni.
Meglio, secondo me.
Le figure dei due anziani sono simpatiche, fanno tenerezza, mi piace qualcuno dei loro scambi di battute.
Non quello all'inizio, quando si fiondano sulla scena del delitto: lì ho dovuto leggere 5-6 volte perché continuavo a non capire chi dicesse cosa e si riferisse a chi. Era come se lui avesse identificato Agata nella cameriera e lei Ercole sempre nella cameriera, il che mi ha dato l'idea di una situazione delirante o quantomeno tra ubriachi.
Alla ennesima rilettura ho capito, finalmente.
Sorry.
Gradito anche l'uso che hai fatto della ballerina: credibile e coerente con la storia.

Quel che non mi è piaciuto molto è un po' lo stile, molto semplice, quasi pacioso, che non si adatta bene al giallo e all'omicidio, secondo me. E' come se facessero la versione a cartoni de La Signora in Giallo (che peraltro adoravo).
Non sarebbe la stessa cosa che il telefilm.

Un buon lavoro che, forse, non spicca.

3Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Gio Lug 29, 2021 3:41 pm

Tommybe

Tommybe
Padawan
Padawan
Potrei mettere in busta chiusa il nome dell'autore di questo bel racconto e vincere il 'totoautore'.
Ma non lo farò, per non andare contro le regole.
Ci tenevo solo a dire che l'affetto che ci lega da anni è spietato, ci fa riconoscere, e quello che domina nella vita di ogni giorno:' l'indifferenza', qui dentro non esiste, ed è una nota di grande merito per gli organizzatori.
L'imbarazzo dei due anziani nel finale, è commovente.
Chissà se c'è qualcosa di autobiografico.
Ma non importa.
Quando in gioventù facevo la comparsa nei film, la prima cosa che diceva l'aiuto regista era:
'Non guardate in macchina.'
Farò lo stesso con te, autore, non guarderò in macchina.
Sarà tutto più semplice.
Più naturale.

4Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Gio Lug 29, 2021 11:26 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
“Sa, la scrittura è molto gelosa, richiede tempo, attenzione, silenzio… tutte cose che ti portano ad isolarti dal resto del mondo”
Comincio da qui. Dovendo fare una classifica, questa è la frase che metterei al primo posto.
Complimenti per la fantasia che hai dimostrato nella costruzione della storia in cui hai cercato di rispettare i vincoli della prova. Non tutti sono entrati di slancio, alcuni un po’ faticosamente, come il pappagallo, buon’anima.
Ho apprezzato anche l’idea di questo incontro di personaggi che nei nomi ricordano Poirot e la sua creatrice. Su questo punto devo dire che non condivido la scelta di attribuire questi nomi taroccati che fanno perdere un po’ di credibilità alla storia. Potevi essere fare una scelta più coraggiosa, visto che nel periodo (1929) ci stavi comunque alla grande. Avresti potuto immaginare una situazione surreale in cui Agatha Christie e Poirot si in contravano effettivamente e magari si innamoravano. Poteva essere una situazione intrigante.
Qualche frase mi è parsa un po’ da rivedere. Faccio qualche esempio:
“… fece sobbalzare, sulle rispettive sedie, gli unici due ospiti nella sala colazioni del lussuoso hotel affacciato sull’oceano”. Farei capire meglio che i due ospiti non erano insieme, ma in tavoli separati, cosa che si capisce solo successivamente, o almeno così è accaduto a me.
“La famosa scrittrice Agata Cristoforetti!” terminò l’uomo dalla corporatura robusta che poi, prendendo la ragazza per il polso con voce ferma e decisa, le intimò di smetterla immediatamente “altrimenti sarò costretto a schiaffeggiarla” concluse.” Questa frase mi è parsa piuttosto sofferta. Cercherei di semplificarla.
“per me lei non ha quasi segreti”. Quel “quasi” lo trovo un po’ fuori posto. Un suggerimento: “Potrei quasi dire che per me lei non ha segreti”.

5Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Ven Lug 30, 2021 7:36 am

Petunia

Petunia
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ciao autor@

Chiudo in leggerezza i commenti ai racconti di questo bellissimo step dello sgabuzzino.
Un giallo venato di comicità che mi ha fatto sorridere più di una volta, ma anche provare un sentimento di tenerezza infinita.
Agata ed Ercole che, in prima battuta, si dileguano di fronte alla scoperta di un omicidio per non restarne coinvolti è stato un colpo di teatro inatteso. Del resto si chiamano Perotti e Cristoforetti, mica Poirot e Christie.
Ma la loro natura li porterà comunque a indagare e scovare il colpevole e chissà anche l’amore in questa deliziosa parodia. 
I paletti ci sono tutti animale parlante compreso e che pagherà a caro prezzo la propria virtù.
La scrittura è semplice, diretta e scorrevole. Racconto che va giù come un fresco e frizzante vinello rosato. Brav@


______________________________________________________
Divido tutti i lettori in due classi; coloro che leggono per ricordare e coloro che leggono per dimenticare.
(William Lyon Phelps)

6Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Ven Lug 30, 2021 6:43 pm

Arunachala

Arunachala
Admin
Admin
mica male, mica male.
certo, si poteva essere più decisi in alcune scelte, ma davvero non è male.
la storia scorre abbastanza liscia fino in fondo, pertanto è ben esposta.
le descrizioni sono buone, le caratterizzazioni dei personaggi un po' meno, ma ci sono.
certo, il fatto che due esperti rifuggano l'omicidio e la ricerca dell'assassino è anomalo.
e infatti non riescono a farne a meno e si riscattano completamente.
pare in tutto e per tutto un racconto tipico dell'Agatha, scritto allo stesso modo e con i medesimi toni.
discreto


______________________________________________________
L'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

Compleanno con il morto Namaste

Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

Kahlil Gibran

7Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Sab Lug 31, 2021 5:33 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan
Non c'è alcun dubbio. Un ottimo racconto giallo con abbastanza ironia da farlo salire nei miei punteggi. Certo il pappagallo non parla molto e per quel solo nome che dice viene ucciso. Povera bestia. Ma anche povera bestia Charles che, per aver licenziato qualche decennio prima la ballerina del Moulin Rouge solo perchè lui ne era innamorato e lei pomiciava nello sgabuzzino e dopo gli porta un broncio così grande da ucciderlo. E' da compatire. Bel finale da tramonto sul Pacifico col grande sole rosso che si tuffa nelle fresche acque oceaniche. Beh questo l'ho aggiunto io. Tu però ci hai messo il mano nella mano di due ottantenni!

8Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Dom Ago 01, 2021 2:20 am

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan
Ciao autrice / autore.

Le pulci:

1. La caratterizzazione dei personaggi, soprattutto di Poirot (Perotti), non corrisponde ai personaggi di fantasia di Agatha Christie. Non è obbligatorio, ma qualche vezzo o idiosincrasia tipica del famoso investigatore avrebbe forse fatto prendere il volo a questo bel racconto.

2. La trama è di una semplicità imbarazzante per essere un giallo. Proprio perché non è complicata, i requisiti del giallo potevano essere rispettati. Difatti, il giallo si caratterizza per fornire, abilmente nascosti, tutti gli elementi necessari a far scoprire al lettore l'assassino. Soprattutto quelli della Christie. Quando Poirot entra in possesso della prima perla non può essere che questo indizio venga "assolto" semplicemente con "...prendendo la ragazza per il polso...", perché al lettore non viene data alcuna possibilità di scoprire da sé l'assassino. Così come non ci sono indizi a disposizione del lettore perché possa giungere al colpevole, infatti ciò accade con una velocissima e improbabile confessione.

3. La totale assenza della Polizia (e dei riti che accompagnano la Polizia nei gialli) è poco credibile, a mio parere. 

Gradimento generale della lettura:

molto buona, racconto divertente e con alcune citazioni anche "fuori tema", ma gustose. Alcune frasi, già da altri recensori segnalate, sono veramente da scrittrice / scrittore che sa usare la penna. Mi è piaciuta particolarmente la terza parte, quella "rosa". Grazie per averci fatto abilmente sorridere.

9Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Dom Ago 01, 2021 6:58 am

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan
Caro autore (o autrice),
I due anziani protagonisti sono davvero adorabili. Sembra quasi di stare lì, seduti con loro a prendere un tè in tutta tranquillità.
Detto ciò, la trama procede in modo forse troppo lineare, senza sussulti, senza deviazioni né colpi di scena. Capisco che il limite delle 18mila battute pesa, però in un giallo non si può svelare l'assassino così, subito al primo colpo.
Ne viene fuori un'indagine che indagine non è.
Per il resto trovo tutti i paletti ben amalgamati all'interno del racconto. La ballerina, l'animale parlante, il 1980...hai inserito tutto in modo molto funzionale alla storia, non forzato.
Ti segnalo due sviste: "un grosso pappagallo verde le facevo eco..." e "che loro ragazze avevano soprannominato...".
Per il resto la scrittura è gradevole, si vede che l'autore/autrice ha uno stile già maturobe ben delineato. Peccato che il racconto, proprio per la trama, non spicchi sugli altri.

10Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Dom Ago 01, 2021 5:33 pm

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan
Un racconto ben scritto e molto gustoso, che a mio avviso rimane però un pò in bilico.
Sembra quasi che ci sia un qualche tipo d'indecisione sulla giusta connotazione a dare al testo: è un giallo, con una spruzzatina di rosa, e con una velata vena d'ironia.
Quando ho letto i nomi che hai dato ai personaggi (compresi i pittori citati) ho pensato a una specie di parodia, a qualcosa di comunque surreale. Invece si procede con un "normale" omicidio e i suoi perchè si svelano in maniera semplice e frettolosa: per questo mi aspettavo qualcosa di più vicino all'ironia perchè in questa maniera nel testo alcune situazioni diventano comunque poco credibili.
Lo schema ricalca in maniera molto fedele i gialli della Christie, con confessione fiume e spiegazione finale dell'accaduto e (come in tutti i suoi libri) zero dispiacere per la vittima: ho molto apprezzato questo omaggio strutturale ai libri della famosa scrittrice, anche se avrei puntato qualcosa di più sulle intuizioni davvero originali del testo e cioè i nomi dei personaggi e l'amore tra i due ottantenni.

A Akimizu garba questo messaggio

11Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Dom Ago 01, 2021 5:59 pm

gipoviani


Younglings
Younglings
Devo dirti, mia autrice/mio autore, che sono abbastanza imbarazzato nello scrivere un comento. 
Il tuo racconto è pieno di pecche.
a) la trama - l'ho notato anche in un altro caso, nel quale veniva sempre  impiegato un pappagallo [ma cosa avete contro questi animali?] - è piuttosto semplice. per rimanere a Mondadori più da Topolino che da gialli [quelli della mia generazione si ricorderanno che Topolino era edito una volta da Mondadori];
b) uno stile anche questo semplice, troppo forse.
c) personaggi a cominciare dai protagonisti che sono più caricature che personaggi.
Detto questo, donde viene l'imbarazzo?
Il racconto tutto sommato mi è piaciuto, scende giù bene come un rosato fresco in una serata estiva.
Bravo/a

12Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Mar Ago 03, 2021 1:14 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Vado un po’ controcorrente, perché i gialli mi piacciono molto e se capitano li leggo con molte aspettative. Mi aspetto, di solito, una trama ricca di colpi di scena, indizi disseminati qua e là quasi con noncuranza, depistaggi, sorprese, e se c’è dell’ironia e un po’ di umorismo, bene vengano.
Quando ho visto i nomi dei personaggi mi sono detta “No! Dai, una parodia di due miti!” Hai usato poi l’escamotage della loro data di nascita per dirci che siamo nel 1980 (anagramma tra l’altro della data di nascita della Christie).
La scrittura è semplice, a parte gli inciampi che ti dirò più avanti, è anche scorrevole, ma la trama è deboluccia, nel senso che hai occupato molto (troppo) spazio nella parte iniziale per presentarci i personaggi, e troppo poco per strutturare una trama più complicata e avvincente. I personaggi con poche frasi e un minimo di dialogo e c’erano già (i nomi no, però eh) poi perline, pappagallo, ballerina... una informazione qua e là, più dosate, quasi centellinate come capitassero per caso e il giallo è servito. Qui non c’è suspense, tutto arriva in un unico blocco di spiegazioni. Avessi centellinato gli indizi, ci stava il comporre il mosaico in un bel finale tipico dei racconti con Poirot
Lo so, spiace veder sminuita la fatica di aver studiato, costruito una trama, ma come nello spirito di DT, un racconto ha sempre un’altra faccia da far vedere. Non so se avrai voglia e tempo di tornare a lavorarci, ma il racconto lo merita senz’altro.
 
Ti faccio qualche pulce, ma sono cose che derivano da miei personali “inciampi” nella lettura
Sulle rispettive sedie – non serve, era già sufficiente il resto della frase
La fonte da cui... un po’ così,  “a gridare era stata una...” e la frase gira meglio
fece il detective – disse il
mi metto qualcosa di presentabile  ecc. – mi sembra una frase inutile: lui si veste e scende; non capisco poi la lauta mancia per un semplice messaggio.
andò dal boss – mi sembra più una frase da ambientazione americana
una Francia che correva – Mi ridussi persino a elemosinare avrebbe retto di più. Il resto della frase solo per inquadrare ulteriormente il periodo, già delineato prima.
trovato un posto di lavoro... possibilità di venire in vacanza: è una contraddizione, d’accordo che lavorare in un bel posto può essere piacevole, ma sempre lavoro è, con poche ore libere probabilmente.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

13Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Ven Ago 06, 2021 9:27 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Ciao Aut*

Un racconto carino piacevole da gustare sotto l'ombrellone (come ho fatto io che la prima volta che l'ho letto ero al mare).
Il giallo tutto sommato c'è ed è scritto bene, quella vena ironica è gradevole e tutto trova il suo spazio.
arrivano ora le note dolenti. perché chiamare i protagonisti così? Doveva essere una trovata simpatico ma nel mio caso ha fatto l'effetto contrario. Mi ha fatto storcere il naso cambiando di fatto l'impressione che mi ha fatto la storia. Io credo che se volevi fare un omaggio o una citazione ad Agatha Christie e il suo Hercule Poirot bastava descriverli senza storpiare i loro nomi. L'effetto sarebbe stato di certo più gradevole. 
Detto questo il racconto rimane piacevole e quindi ti ringrazio e ti faccio i complimenti.

14Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Ven Ago 06, 2021 11:13 am

Asbottino

Asbottino
Padawan
Padawan
Non sono un esperto di gialli, ma la sensazione che ho avuto è che il passaggio che va dai due cadaveri alla lunga scena della spiegazione sia un po' troppo repentino. Abbiamo due morti e subito dopo abbiamo colpevole e movente. Forse si poteva tirare un po' più per le lunghe, depistare un po' il lettore. Non so, chi si intende di gialli sicuramente potrebbe pensare a un modo diverso di organizzare la trama e darti validi suggerimenti. Non sono in grado di farlo, quindi passo a dirti quello che mi preme di più. Mi sembra che quello che guida davvero il racconto sia il desiderio di mettere insieme i due personaggi, far interagire scrittrice e investigatore, e che il caso sia infondo soltanto una scusa per farli conoscere e forse farli innamorare alla fine delle loro rispettive carriere e probabilmente alla fine delle loro vite. Quell'appendere al chiodo la lente e la penna l'ho letto come la fine di una lunga ricerca della verità e che sia un percorso fatto scrivendo una storia o risolvendo un mistero alla fine non è poi così diverso. Leggendolo così, il racconto mi è piaciuto. Traspare un grande entusiasmo, un amore per la scrittura e per le possibilità che da rielaborare storia già lette, personaggi reali e fittizi, trovando combinazioni che, pur sfruttando elementi giù usati, risultano alla fine in qualche modo nuove. Scrittura semplice, ma non priva di una certa finezza. Paletti tutti presenti e funzionali all'intreccio. Brav

15Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Sab Ago 07, 2021 5:29 pm

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Younglings
Younglings
Carino... ma niente di più, a mio parere.
Ironico in certi punti, ma l'ironia di Poirot era supponente, antipatica. 
La trama semplice, come mai Agata avrebbe fatto, anche se ovviamente il rispetto delle battute non poteva portare a sviluppi intricati o a colpi di scena.
Poi, anche questo giallo, chiuso con una confessione.
Ne ho trovati altri più credibili.

16Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Lun Ago 09, 2021 1:58 pm

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
Non so, questo racconto mi lascia parecchi dubbi.
È un mix di giallo, rosa e parodia, con l'aspetto investigativo che comunque primeggia sugli altri.
Proprio per questo fatto il dubbio più grosso è che tutto sia troppo semplice. Anche l'incontro tra Pauline e Charles per stessa ammissione della donna è dovuto al caso, a un colpo di fortuna. I colpi di fortuna esistono, non dico di no, ma che i due si incontrino dopo cinquant'anni per una coincidenza(che la nipote lavori nello stesso hotel di Charles è una coincidenza che ti risolve subito il problema più grande di farli incontrare di nuovo) fa drizzare subito le antenne del lettore che accetta ma non capisce. Anche la confessione di Pauline è fredda, la sua reazione asettica, come se non le importassero le conseguenze dell'omicidio. Ok, si accusa per difendere la nipote, ma la cosa pare non scuoterla minimamente, è come se si sentisse in pace per aver chiuso col passato, anche se questo vorrà dire finire il resto dei propri giorni in una cella, e a settant'anni non mi pare una prospettiva da accettare senza battere ciglio.
Il racconto è discreto, piacevole in molte sue parti, ma quest'aurea di "tutto semplice, tutto facile" non si addice al genere che hai scelto.

17Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Mar Ago 10, 2021 11:56 am

vivonic

vivonic
Admin
Admin
Questo racconto non mi ha convinto in pieno. Quando si cerca di mettere tutti – o quasi – i paletti, di solito la scelta non paga… Qui, per esempio, secondo me c’è un pappagallo poco funzionale in tutto il racconto, che poteva benissimo essere omesso con tutta la sua parte di racconto… In realtà, poi, nessuno lo sente nemmeno parlare il pappagallo, quindi mi chiedo – e ti chiedo: perché? Magari se non fosse stato il paletto dello step non ti sarebbe neanche passato per la mente di inserirlo…
Bella invece la scelta del paletto temporale che, seppur non immediata, si comprende bene nel finale.
Il problema principale, però, è che il racconto sembra annaspare tra un giallo e un rosa, finendo per non essere né l’uno né l’altro, e questa cosa non mi lascia pienamente soddisfatto. Forse avresti dovuto calcare di più la mano sull’una o l’altra scelta.
Mi dispiace molto, ma tutto sommato non credo di poter fare un commento positivo a questo racconto. Mi lascia troppo un senso di insoddisfazione, principalmente proprio perché alla fine non so se ho letto un giallo o un rosa, e non mi rimane che una vaga sensazione di incompletezza.
Alla prossima.


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

18Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Mer Ago 11, 2021 12:01 am

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ciao Aut-

Personaggi: un animale parlante e una ballerina del Moulin Rouge
Luogo: un'isola del Pacifico
Tempo: 1929 e 1980
Sgabuzzino: presente

Manca solo la villa in stile liberty. Mi verrebbe da dire che l'animale parlante è quasi irrilevante, ma in realtà lo salvo e lo conteggio lo stesso. Diciamo che la giovane Catherine ha compiuto più di una ingenuità, oltre a perdere una perlina del braccialetto ha lasciato pure il cadavere del pappagallo in bella vista anziché nasconderlo. Mi sbilancio pure col genere, o meglio con il non genere, in quanto non ritengo questo un racconto giallo perché non c'è di fatto investigazione. Poco male, perché tanto ognuno poteva scegliere il genere preferito. Però la costruzione ricorda tantissimo i romanzi di Agatha Christie, con il primo capitolo che non c'entra nulla con il secondo salvo poi scoprire che il fatto era il più delle volte una vendetta per ciò che veniva raccontato nel primo capitolo.
Il racconto vive più di ricordi raccontati che di altro. Quelli di Perotti, quelli di Cristoforetti e infine quelli di Deschamps. I ricordi vengono esposti con distacco da tutti e tre i narratori, l'unica a lasciarsi travolgere dalle emozioni è Catherine che però non parla quasi.

Grazie e alla prossima.

19Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Mer Ago 11, 2021 12:10 am

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan
"un grosso pappagallo verde le facevo eco"



"un grosso pappagallo verde le faceva eco"





“Sa, la scrittura è molto gelosa, richiede tempo, attenzione, silenzio… tutte cose che ti portano ad isolarti dal resto del mondo”



Alla fine di questo discorso diretto manca il punto. Capita spesso nel racconto. Ma non era ciò che volevo realmente far notare: queste sopra sono parole sante.




"Appena giunti in albergo si resero, però, conto"


"Appena giunti in albergo si resero conto, però"



Un giallo senza particolari picchi, un classico che si fa leggere con piacere poiché ha tutti gli elementi che lo contraddistinguono: morto ammazzato, investigatore, testimoni, assassino. E in più ha anche la scrittrice che impreziosisce il tutto. Un lavoro onesto sotto tutti i punti di vista, migliorabile nella forma sicuramente, ma che fa la sua porca figura, almeno per me.




"“Mi metto qualcosa di presentabile e la raggiungo subito” rispose al ragazzo congedandolo con una lauta mancia."


Dov'è questo hotel? Ci vado di corsa (anzi a nuoto)!




"soprannominato Carlo Martello per come le trattava male”."


Ma "il martello" è colui che ci prova, che fa il farfallone. Quello che ti tratta male è un...


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Branzagot senz'onma.

Gaute da suta Cool!

Compleanno con il morto Senza_12

20Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Mer Ago 11, 2021 11:46 am

gemma vitali

gemma vitali
Padawan
Padawan
Due investigatori per un omicidio. Mi è piaciuto come hai ricordato i famosi Agata ed Ercole, ormai anziani ma capaci di portare a termine la loro indagine. In effetti quello che scoprono è l'autore dell'eliminazione del pappagallo mentre l'autore del delitto confessa e questo toglie un po' di mordente allav lettura del giallo che finisce per emozionare poco. Il coltello inzialmente dici che il cadavere lo aveva nella schiena, poi invece la donna confessa di averlo colpito alla gola.
Sono sicura che lavorandondoci sopra verrà fuori un bel giallo.
alla prossima.

21Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Gio Ago 12, 2021 12:22 am

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
Sì, decisamente sono in piena sintonia con il commento di Caipi. Il tutto si svolge come nei più classici dei classici gialli della Christie, con la confessione finale e tutto, compresa l'empatia pari allo zero per la vittima, che è un oggetto di scena e nulla più. La differenza sta però nella scoperta dell'assassino, che qui cade un po' dal però, senza una reale indagine, visto che il collegamento dato dalle perline è praticamente casuale. Del giallo quindi rimane poco, visto che il gioco sta tutto nell'ingannare il lettore o nel coinvolgerlo nell'indagine, e rimane tutto il resto, una piacevole lettura con due teneri vecchietti che forse hanno trovato l'amore, messi finalmente da parte gli impegni lavorativi. Il racconto quindi, almeno per me, è riuscito per metà. A rileggerci!

22Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Gio Ago 12, 2021 3:11 pm

Hellionor

Hellionor
Admin
Admin
Allora, a me la presenza del pappagallo non ha disturbato e mi spiego: non lo sentiamo parlare, ma Catherine lo considera una minaccia visto che ripete di continuo il nome di Pauline, quindi lo fa fuori. 
Un modo di usare l'animale parlante che ho trovato in linea con l'impronta che volevi dare al tuo racconto, un giallo che non diventa giallo perché si smonta prima, proprio a causa del pappagallo morto. 
Non mi è dispiaciuto, ho trovato ben condotti i personaggi all'interno della storia.
Potrei consigliarti di sbilanciarti di più, con i personaggi. Lasciarli un po' a razzolare da soli all'interno della tua storia. Fanno cose spettacolari, questi bricconcelli, se gli lasci campo libero.
Una piacevole lettura, brav.
Ele

23Compleanno con il morto Empty Re: Compleanno con il morto Dom Ago 15, 2021 10:22 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
Finalmente i primi punticini presi (grazie di cuore ancora a Gipo ed Ele) in questo contest con il racconto che forse tra quelli scritti finora per DTRooms è quello che mi è piaciuto di più scrivere e rileggere alla fine e, allo stesso tempo, quello che ha ricevuto più critiche.
Critiche peraltro quanto mai corrette e meritate, onestamente! Faccio riferimento in particolare ai commenti di @vivonic e proprio @Hellionor perché sono quelli che hanno colto nel segno: l'idea di partenza era stata proprio quella di scrivere una sorta di parodia (avevo pensato anche che Agata Cristoforetti fosse la nonna dell'astronauta italiana) ma purtroppo il progetto è naufragato per mancanza di tempo (giugno e luglio per un commercialista sono mesi "proibiti") e alla fine è venuto fuori questo racconto che non è né un giallo "classico" né un racconto comico/ironico (purtroppo).
In effetti volevo che al centro del racconto ci fossero i due pensionati e il finale lo avevo pensato proprio come l'ho scritto.
Così come la frase
“Sa, la scrittura è molto gelosa, richiede tempo, attenzione, silenzio… tutte cose che ti portano ad isolarti dal resto del mondo”
mi è uscita dalla tastiera proprio una sera in cui la stanchezza della giornata di lavoro mi impediva di concentrarmi e scrivere due righe sensate.
Grazie a tutti voi che avete avuto la pazienza di leggere e commentare e, come sempre, per tutte le critiche costruttive che mi avete lasciato.
Infine ringrazio @digito e @Sisyphe per queste due frasi:
Alcune frasi, già da altri recensori segnalate, sono veramente da scrittrice / scrittore che sa usare la penna.
Per il resto la scrittura è gradevole, si vede che l'autore/autrice ha uno stile già maturo e ben delineato.
non è ancora così, in realtà, ma leggerlo mi ha fatto proprio bene.

A Hellionor, vivonic, Petunia, Achillu, Akimizu, Susanna, digitoergosum e ad altri garba questo messaggio

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