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1Cicciobello Empty Cicciobello Mar Lug 27, 2021 10:14 am

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Admin
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Entro nel quartiere passando sotto un arco gigante da cui scende un magnifico lampadario in ferro battuto. I due edifici iniziali uno a destra e uno a sinistra sembrano le spalle sciolte di un campione di nuoto.
Io vivo in uno dei diciassette villini presenti creati dall’eclettico architetto Coppedè, nei primi del novecento. I villini sono i più belli e bizzarri di Roma, un miscuglio di arte sfarzosa e un po’ fittizia Liberty e Decò.
I Beatles, qualche anno fa, dopo un loro concerto nel vicino Piper si tuffarono meravigliati da tanta originalità nella centrale ‘ Fontana delle Rane.’
Prima del crepuscolo il villino  assume la stessa totale asimmetria e lo  stesso colore  rosato degli edifici accanto, e questo è un po’ bello e un po’ triste. Siamo nel 1980 e Dario Argento ha girato proprio qui il suo film ‘Inferno’ ispirato da questi colori e dalla musica ossessiva di Keith Emerson.
Un quartiere così influenza molto la mia vita, la supera, la soverchia e forse l’abbatte.
Ho ancora la borsetta a tracolla quando apro le finestre e faccio entrare l’odore delle magnolie, dei tigli in fiore, e della noia estiva. Le estati da queste parti ti ammazzano.
 Ora che ci penso,  è la riscossa delle ombre rimanenti  del piccolo giardino che mi infastidisce, non la temperatura, sono troppo vaghe, non restituiscono immagini chiare, non tengono compagnia. A quest’ora le ombre sono rimasugli scadenti, poco decifrabili, criptici, paurosi.
Mi accontento  di mangiare un panino ben imbottito, sul davanzale di marmo. Da bambina mi era proibito farlo, e ora che non ho più nessuno che mi comanda, mi sfogo. Il marmo inciso di putti e facce sconosciute  mi dà l’impressione di stare in una trattoria del centro, con gente vicino, senza il fastidio delle loro voci.  
L’ indulgenza che ho verso gli animali è diventata il mio ossigeno. I merli che saltano goffi sul salice piangente in vorticosi corteggiamenti non mi danno alcun fastidio, mi ricordano il mio passato di flessuosa ballerina, ma ormai è preistoria e se lo dico è perché non ho un cane a cui raccontarlo.
Anzi un cane ce l’ho, e adesso se ne sta, scomodamente sdraiato e obeso in una stanza adibita a  sgabuzzino, a torcere il collo a un pollo finto, di plastica cinese.
Ricalcolando le sue entrate energetiche, la sua floridezza  potrebbe essere frutto delle visite mattutine al bar pasticceria di via Regina Margherita, dove profuma tutto di ciambella. D’altra parte essere grassi di colazioni tutt’e due è la nostra principale, sconsiderata, forma di fratellanza.
 
- Dopo tutto quello che ho visto che non avevo mai visto, alla soglia dei due anni, ho quasi dimenticato la tristezza di quando stavo al canile, in uno spazio più  grande, con tanti disgraziati come me, di tutte le età.   - Dove a noi cuccioli davano latte scaduto e vaccini scaduti, donati da gente generosa e criminale. - Dice.
‘Dice’ perché il mio cagnetto ha il dono della parola. Un dono un po’ scomodo per me.
- Come puoi sapere che il latte e i vaccini fossero scaduti?
- Lo ripeteva la ragazza sempre arrabbiata che con il tubo faceva scorrere l’acqua sui nostri miserabili escrementi . - E io avevo il corpo mezzo tumefatto per tutti quei spostamenti improvvisi, sono piccolo e mi scivolava sempre qualche corpo addosso. - Senza cattiveria, però . - Lì ci volevamo tutti bene.
 - Quando stai male, per sopravvivere devi volerti e volere bene. - Solo lei, con il pantalone palazzo e il tubo dell’acqua sembrava una indemoniata, e la chiamavano ‘volontaria’.  
- Quando sei arrivata tu, eri diversa, sembravi una madonnina, tanto eri bella e rassicurante.
- Si sono azzittiti tutti, e hanno smesso pure di mangiare per farsi osservare meglio, per osservarti meglio. - Hai puntato l’indice verso di me, e hai detto voglio quello con la stella in fronte.  - Se è in cielo, ti ha ringraziato di sicuro, la mia mamma.
- E poi mi hai portato qui e per non farmi sporcare, che mi scappava spesso la pipì come a tutti i cuccioli, mi hai messo nello sgabuzzino con la porta aperta per controllarmi, dietro una staccionata fatta di libri, tanto non sapevo ancora saltare. - Per rimpolpare la mia simpatia m ihai presentato pure ai vicini : Lui è Cicciobello, il mio bambolotto.- E a me quel nome è piaciuto subito.
- Sono contenta che il nome ti sia piaciuto, quando mi hai visto per la seconda volta, la prima al canile, dopo la noia di un lungo tragitto stavi tra le mie braccia, ti eri appena svegliato, e ho assunto velocemente, proprio per rassicurarti, un’espressione dolce e felice, anche se non sono dolce e felice, almeno in questo momento. - Poi mi sono seduta sul divano enorme e mi sono addormentata, vicino a te. - Al mio risveglio avevi distrutto le gambe di tutte le sedie e il pavimento bianco era diventato scuro con la tua cacca sparsa dappertutto. - Un cucciolo non poteva aver defecato in quella quantità, senza  neppure aver mangiato. - L’unico posto che poteva custodire la tua frenesia  intestinale era lo sgabuzzino, e lì ti ho messo, proprio sotto la mia macchina da scrivere, sotto la pila dei  miei articoli e delle mie sigarette.
- Sei una scrittrice?
- Diciamo che mi diletto, in questo quartiere siamo tutti un po’ artisti, ma non è il mio lavoro principale, ho sempre insegnato danza.
 - Lo sgabuzzino è stato pure il mio posto dell’infanzia, se osservi bene il muro ci sono ancora i miei graffiti a matita e pennarello. - E in bellavista le mie collezioni di lattine di gassosa e Barbie.-  Lo sgabuzzino era il mio ufficetto.
- Sarà, ma qui dentro sembro un recluso, potrò avere una vita migliore, lunga e sana,  se mi lascerai correre in libertà e saltare sul gigantesco divano bianco. - Qui è tutto bianco.
- Quando sarai più disciplinato, ti lascerò campo libero, potrai correre veloce come Mennea, il nostro campione che ha appena vinto un oro olimpico a Mosca.
- Fino a adesso ho vissuto in un gregge non potrò imitarlo. - Posso solo farmi le labbra arancioni masticando il rossetto che dimentichi dappertutto.
 E pensare che volevo fare un’opera buona per ringraziare della  guarigione.
- Che guarigione?
- Ho lottato con  una brutta malattia, una pessima malattia che non ha saputo fare il suo dovere,  non è riuscita a uccidermi. - Tu sei stato il primo regalo che mi sono fatta, il più bello.
- E non aggiungo altro, non voglio impietosire nessuno.
- E non puoi tenermi più accanto a te? Ti aiuterei.
‘ No, non è possibile.’ Lo dico imitando la lettura di una cartella clinica.
- Lo faccio per il tuo bene. - E poi starti troppo dietro mi porterebbe via una quantità di tempo incredibile e non me lo posso permettere.
- Dammi la possibilità di capirlo da solo quello che è il mio bene. - Si nasce sempre dopo le disgrazie, pure io
sono nato dopo la morte della mia mamma.
- Ma cosa dici, la tua mamma ti avrà pure allattato, mica si nasce da una morta.
- Io non me lo ricordo.
- Be’, comunque quando sei nato era viva, e pure parecchio per metterti in salvo. - Così mi hanno raccontato quelli del canile. 
- Sono un cane, anche se parlo non posso sapere tutto.
- Non devi sapere tutto. - Io ho i miei  problemi, ti ho adottato proprio per vincerli, quei problemi.
- E per chiedermi dove ho nascosto il telecomando di gomma.
- Cane senza razza, piantala di lamentarti!
- Sei tu che hai creato atmosfera di frontiera, manca solo il filo spinato che mi penetri nella carne, mentre dalle giunture della porta dello sgabuzzino entra l’odore acre delle tue sigarette. - Sento i sussurri e le  grida di tante donne e rudimentali, banali, conversazioni,  e quel Sylvester che canta sempre la stessa canzone,  e voi che accennate  sempre le stesse mosse di ballo.
 - Ma che è muto questo cane, mi sento dire spesso con disprezzo, solo perché non abbaio per timidezza.
- Perché non me le hai comunicate prima queste incredibili sofferenze psicologiche?
- Prima non parlavo, ho imparato a farlo quando proprio non ne potevo più, non sono mai stato un cane triste, ci tengo a precisarlo, avevo solo bisogno di acqua, poco cibo e fare pipì, e tu ogni tanto dimenticavi qualcosa.
- Mi fai sentire una donna orribile.
- Hai presente le cicale che cantano tutto il giorno e poi quando muoiono lasciano la loro corazza vuota e trasparente attaccata all’albero che le ha sopportate?
- Sì
- Bene, tu la sera  lasciavi la tua corazza vuota e trasparente su quel maledetto divano, e ti addormentavi senza preoccuparti della mia alimentazione.
- Non esagerare,  sei obeso, i cani dovrebbero mangiare solo una volta al giorno per stare in salute.
- Non esagero, al primo dente hai buttato via i miei bisogni, pur’io ho una vita emotiva che tu hai evitato.
- Ma quante te ne escono da quella bocca?- Quante? - Tu sei depresso, - ho adottato un cane depresso.
- Magari uno di questi giorni mi farai l’onore di leggermi uno di quei libri della staccionata, di farli diventare picconi che sfondano il muro e trasformano il mio isolamento in gita all’aperto specialmente quando la mia autostima di cane adolescente sfiora quella di un girino. - E di comprarmi una ciotola seria e pesante, che non si sposti come quei ridicoli piatti di plastica che inseguo tutto il giorno.  - Ora chiama la tata, quella che ha le borse azzurrine sotto gli occhi azzurrini, e dille che se non mi porta a spasso nella foresta poco pluviale del quartiere, me la faccio sotto.
- Esci fuori da questo maledetto sgabuzzino, mangia molto, dormi molto, e passa molto tempo sdraiato sul divano, e fai la pipì dove ti pare, non voglio averti sulla coscienza.
- E ascolta Sylvester, non lo dici?
Rido. Ma la mia risata è sconnessa e isterica, non so come la prenderà.
Cicciobello scuote la testa.
-  Che c’è?
- Sto pensando ai miei amici rimasti in quel tugurio mentre noi litighiamo per delle frivolezze.
- Domani li andiamo a prendere.
-Tutti?
- Bè, tutti no, un paio di quelli più malconci. - Non ho mai fatto del bene, è giunta l’ora che io cominci a  farlo.
- Mia sorella è malconcia.
- Hai una sorella nel canile?
-Sì.
- Sei meraviglioso e terribile, non ci credo che tua sorella sia malconcia, ma l’adotterò.
Il giorno dopo il primo a entrare in giardino è un cane da caccia, sbanda e si capovolge trascinando nel suo entusiasmo  la velocità degli altri due.
Il mio primo pensiero è che non mi sarei spostata da dietro la vetrata del villino,  anzi che sarei salita al primo piano,  per studiare meglio il loro comportamento.
Il ragazzo di colore che li ha portati in auto ottiene la promessa di un lavoro, quattro cani da gestire sono tanti e lui, almeno in parte, mi aiuterà.
La cura migliore per me è l’abbandono delle regole. Tutti quegli eroici guerrieri sparsi nel mio giardino a mordicchiarsi, a scavare buche, trincee verso un mondo che non li voleva, sono la mia medicina .
Cicciobello, per certi versi, è un gran dottore.
Ruzzoloni e capitomboli si placano. Le ciotole di acqua si svuotano.
Il giardinetto rettangolare, cresciuto per miracolo, si schianta sotto sedici zampette.
Sono troppo esausta e attonita per potermi commuovere, ma lo faccio comunque.
Esco all’aperto, una lingua mi si ficca tra le dita, un’altra ancora, un’altra,  e un’altra, e diventano quattro. Pure Cicciobello si infila nella mischia dell’affetto, prima non l’aveva mai fatto.
Sono baci, sono il boato della loro felicità. Una ricompensa straordinaria per me.
Il ragazzo di colore che ha  seguito la truppa di cani, con addosso un grembiule impeccabile, sorseggia aranciata e gin, non ha nessuna  fretta di tornarsene a casa.
 Dopo aver raccolto cacche con pezzi di carta, pure i suoi occhi  brillano di riconoscenza.
A tarda sera di un estivo millenovecentottanta ho sui piedi il muso di quattro cani che sonnecchiano.
 Si sposta il peso di quello meno leggero,  Cicciobello.
Lo riconosco.

2Cicciobello Empty Re: Cicciobello Mar Lug 27, 2021 3:04 pm

Petunia

Petunia
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
I due edifici iniziali uno a destra te uno a sinistra sembrano le spalle sciolte di un campione di nuoto.  
Bella similitudine! Complimenti 
Ho ancora la borsetta a tracolla quando apro le finestre e faccio entrare l’odore delle magnolie, dei tigli in fiore, e della noia estiva. Le estati da queste parti ti ammazzano. 

Altra immagine riuscitissima. Mi è sembrato di sentirlo l’odore della noia…

A quest’ora le ombre sono rimasugli scadenti, poco decifrabili, criptici, paurosi.
Altra frase che ti invidio. Bravissim@

La cura migliore per me è l’abbandono delle regole. 

Caro autor@ il tuo è un racconto commovente. Sai toccare come nessun altro le corde del cuore e il tuo sgabuzzino pieno di scarabocchi e Barbie è meraviglioso.
Tira fuori la macchina da scrivere, che’ lo sgabuzzino non le si addice.

Dal punto di vista della formattazione puoi fare meglio. Il testo necessita di una revisione formale soprattutto nei dialoghi, ma il racconto è splendido.


______________________________________________________
Divido tutti i lettori in due classi; coloro che leggono per ricordare e coloro che leggono per dimenticare.
(William Lyon Phelps)

3Cicciobello Empty Re: Cicciobello Mer Lug 28, 2021 1:28 am

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan
Questo step si sta connotando per un livello di scrittura molto alto ma un livello di cripticità altrettanto alto.
Il racconto parte benissimo: similitudini potenti, efficaci, finestra temporale descritta alla perfezione, situazione iniziale pure.
Poi inizia... un dialogo che dura fino alla fine.
Un dialogo nel quale cane e padrona ripercorrono le fasi dell'adozione e della convivenza.
Il punto d'arrivo di questa serie di botta e risposta è la discesa della protagonista nel mondo delle gattare (non credo esistano le cagnare, o meglio, quelle le fanno i cani del mio vicinato: qui sono belli agguerriti).

In tutto questo io mi trovo senza una storia, o meglio, senza una storia con un inizio e una fine.
C'è un excursus molto introspettivo e anche un po' allucinato su questo vuoto e caos personali che, un cane prima e molti cani poi, colmano.
Interessante, ma non molto coinvolgente, almeno per il mio gusto.
Mi manca qualcosa di più solido con cui nutrire la mia immaginazione: che è obesa quanto Cicciobello e come tale ha fame.

A livello di stile nulla da dirti. La scrittura è di alto livello, a parte qualche refuso, e anche le scelte lessicali si vede, si sente, che sono ragionate, efficaci, non certo di penna inesperta.
Il lavoro è qualitativamente ottimo.
Ti bacchetto solo su una cosa per me grave (vabbé, oddio, grave per modo di dire): nel dialogo metti in sequenza battute della stessa voce come se fossero di voci diverse.
Se è sempre la protagonista o il cane che parla, non dovresti andare a capo col trattino: crea una confusione incredibile in certi passaggi.

Spoiler di vita vissuta:
Spoiler:
Oh, tra l'altro sto per partire per il mare, e lì dove vado tutti gli anni c'è seriamente una gattara, intendo una vera, esattamente come immaginereste una gattara.
Sembra uscita da un film, abbigliamento incluso.
Tutte le sere si siede vicino a un cantiere abbandonato pieno di gatti e sta lì. Non fa niente, non parla, non chiede neanche l'elemosina. Sta lì.
A volte passa qualche ragazzino in scooter e le urla "Ciao gattara!"
Un giorno se ne avrò il coraggio le chiederò chi è e perché sta lì.
Ma ti dico la verità, ho paura della risposta.

4Cicciobello Empty Re: Cicciobello Mer Lug 28, 2021 12:00 pm

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
Da rileggere. Me lo appunto, devo rileggerlo. Perché nonostante sia zeppo di emozioni che ti arrivano addosso immediate, alla prima lettura, c'è di sicuro anche altro, nascosto tra le parole, nei gesti, nella vita di questa donna sola, che si salva da una tremenda malattia, di sui per pudore non ci parla, e che si salva per la seconda volta dalla solitudine adottando quattro cani.
Bellissimo il quartiere Coppedè. Avevo letto un libro, di cui mi sfugge autore e titolo, in cui veniva commesso un atroce delitto in uno dei palazzi, un delitto che qualcuno aveva visto dall'appartamento dirimpetto, e mi aveva talmente impressionato (non il delitto, ma la descrizione del quartiere) che non ho potuto fare a meno di andarlo a vedere e be', ne è valsa la pena. Anche in questo racconto ho ritrovato le stesse atmosfere, oniriche ma al contempo vive, e di questo, caro autore, ti ringrazio.
Complimenti!

5Cicciobello Empty Re: Cicciobello Mer Lug 28, 2021 6:06 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan
Siccome i paletti li hai messi tutti e anche alla perfezione, veniamo al racconto. Mi hanno un po' spiazzato i dialoghi tra cane e padrona, non per il loro contenuto che è pertinente ma per l'andare a capo con una lineetta quando è sempre lo stesso personaggio che parla. Di solito questo sistema si usa nelle alternanze e qui invece mi confondi e poi mi perdo e ne perde anche il tuo bel racconto. Danzatrice cicciona e cane ciccione mi son piaciuti. Brav@

6Cicciobello Empty Re: Cicciobello Mer Lug 28, 2021 10:32 pm

Tommybe

Tommybe
Padawan
Padawan
A vent'anni mi piaceva una ragazza solo perché aveva il nasino sempre rosso di raffreddore.
Perché ti racconto questo?
Perché mi sono sempre piaciuti i dettagli della gente e delle cose. E forse tu la pensi come me.
Quando divento troppo sincero affiorano ridondanze: Sempre-Sempre.

7Cicciobello Empty Re: Cicciobello Ven Lug 30, 2021 4:05 pm

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
Sarò sincero, il racconto non mi ha entusiasmato
Ci sono delle belle immagini, alcune metafore riuscite, ma la storia non è riuscita a emozionarmi. La cosa è stranissima, perché adoro i cani e solitamente se si mette un cane in una storia, racconto o film che sia, io perdo ogni razionalità e spirito critico, perché con me il cane vince facile.
Non so, forse è il taglio realistico del racconto che mi fa dubitare, il cane è troppo umanizzato, se fosse stato un racconto fantastico, una fiaba, probabilmente la mia sensazione sarebbe stata diversa. E infatti mentre scrivo questo mi viene in mente Gaetano, il cane di Pozzetto nella Casa stregata, che dice che i cani non parlano(passami la pessima battuta, ma mi è venuto in mente davvero quel pezzo).
Mi scuserai, ma in questo step ho notato che nei commenti a quasi tutti i racconti si è sviluppata la caccia al "paletto troppo paletto" e quando ho letto questa tua frase: Quando sarai più disciplinato, ti lascerò campo libero, potrai correre veloce come Mennea, il nostro campione che ha appena vinto un oro olimpico a Mosca, si sono accese le luci di segnalazione, ma è probabile che sia io a essere troppo fiscale.
In sostanza un racconto dal buon potenziale, con belle immagini, ma che non riesce a farmi arrivare il carico di emozioni che vuole indubbiamente trasmettere. 

A Arunachala garba questo messaggio

8Cicciobello Empty Re: Cicciobello Ven Lug 30, 2021 4:55 pm

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Younglings
Younglings
Ho sbagliato a leggere gli altri commenti prima del mio... ma non prima di avere letto il racconto.
Mi stavo ripromettendo di rileggerlo, perchè, dai primi, mi sembrava di non avere capito bene il messaggio. Alla fine mi trovo a concordare con Byron.
Racconto, dialogo, racconto: ma sono separati, non raccordati.
Mi lascia poco, scusami.

9Cicciobello Empty Re: Cicciobello Ven Lug 30, 2021 6:34 pm

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan
Ciao autore / autrice.

Le pulci:

Qui da te farò una considerazione complessiva. Ho trovato alcuni refusi ma li imputo alla necessità di presentare in tempo il racconto, segnalarli sarebbe un poco svilente. La punteggiatura mi ha lasciato veramente perplesso. Non sono propenso a parlarne, ognuno la usa con uno scopo preciso, criticarla senza provarci a entrarci dentro con l'autore serve a poco, soprattutto dopo aver letto autori come Saramago che sconvolgono ogni regola nel senso. E ho provato, credimi, a capire perché hai spezzato così tanto i dialoghi. Al termine dello step sarò veramente curioso di capirne il motivo, mi piace imparare qualcosa di nuovo. Il tuo racconto è infarcito di frasi a effetto, che ricercano una estetica originale e poetica. Ti riesce abbastanza bene, alcune frasi sarebbero da incorniciare. Trovo forzati i richiami al periodo storico. Poi, però...

Piacere nella lettura...

Ecco, poi però il tuo racconto mi è piaciuto molto. Ci sono diversi contenuti importanti, che attengono alla filosofia, alla società, ai sentimenti. In realtà non è propriamente una storia, piuttosto uno zibaldone di concetti solo apparentemente lievi, quasi uno sfogo sulla vita, sulle difficoltà umane e umanizzate, e se lo vivo così non posso che dirti che in me hai trovato un lettore attento e affezionato. Grazie.

10Cicciobello Empty Re: Cicciobello Sab Lug 31, 2021 3:02 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
Uno dei miei primi metri di giudizio su una nuova conoscenza, ancor prima che diventi amicizia, è una valutazione del rapporto con gli animali. Non voglio dire che debba essere per forza amore, ma profondo rispetto, sì. Se non c’è almeno quello è difficile che possa legare con me. In questo racconto trapela assai più del semplice rispetto e quindi non potevo che apprezzare. Peccato quel confinamento forzato nello sgabuzzino che mi spiego solo con le esigenze e i vincoli della prova. L’ho trovato in netto contrasto con lo spirito molto animalista della vicenda. Buono il rispetto degli altri paletti. La ballerina non era indispensabile.
La cosa essenziale è invece lo stile di scrittura, che considero da scrittore di razza, uno stile che riuscirebbe a catturarmi anche se fosse utilizzato nella redazione di una lista della lavandaia. Ma forse mi sto ripetendo…   

A Tommybe garba questo messaggio

11Cicciobello Empty Re: Cicciobello Sab Lug 31, 2021 4:39 pm

Petunia

Petunia
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Voglio scialare. Visto che sono in ferie mi permetto un secondo giro di commenti. 
Comincio da te aut@ perché dopo aver letto, e riletto, tutte le opere pubblicate, mi sono detta: ma possibile che un talento cristallino come il tuo si metta nelle condizioni di non trarre il massimo dai propri scritti? 
In questo step ci sono opere che meritano di stare nei banconi (neppure negli scaffali) delle librerie e il tuo lavoro non è da meno. Solo che ė come se tu non credessi nelle tue capacità. Sei una Miss che va in ciabatte e T-shirt (niente di male, per carità) ma potresti permetterti un abito da sera da sogno.
Se tu credessi di più nelle tue doti, cureresti anche la forma, la punteggiatura, i refusi. Insomma quelle apparenti minuzie ti fregano e questo mi fa inca…re.
Non sei uno scrittore amatoriali, sei qualcosa di più. Ma se sei I primo a non credere in te stesso, come possono farlo gli altri?


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Divido tutti i lettori in due classi; coloro che leggono per ricordare e coloro che leggono per dimenticare.
(William Lyon Phelps)

12Cicciobello Empty Re: Cicciobello Sab Lug 31, 2021 7:24 pm

Arunachala

Arunachala
Admin
Admin
beh, la storia è gradevole e carica di emozione, nonostante il cane sia un po' troppo umano.
però la stesura è pessima...
la formattazione è completamente da rivedere e anche la punteggiatura non è perfetta.
ho trovato una certa difficoltà a leggerlo soprattutto per via dei dialoghi.
bisogna rileggere per capire chi parla.
e trovo strano, e secondo me sbagliato, far parlare più volte lo stesso personaggio inserendo di continuo il trattino.
insomma, diciamo che se fosse stato curato meglio sarebbe risultato più piacevole.
per me, naturalmente


______________________________________________________
L'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

Cicciobello Namaste

Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

Kahlil Gibran

13Cicciobello Empty Re: Cicciobello Sab Lug 31, 2021 8:13 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
Entro nel quartiere passando sotto un arco gigante da cui scende un magnifico lampadario in ferro battuto. I due edifici iniziali uno a destra e uno a sinistra sembrano le spalle sciolte di un campione di nuoto.
Magnifica!
apro le finestre e faccio entrare l’odore delle magnolie, dei tigli in fiore, e della noia estiva.
Magnifica!
Siamo nel 1980 e Dario Argento ha girato proprio qui il suo film ‘Inferno’ ispirato da questi colori e dalla musica ossessiva di Keith Emerson.
"Siamo nel 1980": questo inizio di frase non era proprio necessario.

Quando stai male, per sopravvivere devi volerti e volere bene.
Forse un po' scontata ma terribilmente vera (e, spero, non vissuta dall'aut@)
Mi fermo qui anche e potrei andare avanti ancora a lungo.
Hai delle immagini, una capacità di portare sulla carta un certo tipo di sensazioni, emozioni, sentimenti, da ver@ scritt@ e per questo motivo non abbandonare la scrittura e non abbandonarci anche se riceverai qualche critica.
Te lo dico perché secondo me da questa storia potevi trarre qualcosa di molto più bello e riuscito e invece hai finito con il perderti in un dialogo essere umano/animale che a me ha finito un po' per stancare oltre al fatto che un uso particolare dei trattini di inizio dialogo mi ha creato non poca confusione.
Ci sono tanti refusi, soprattutto a livello di formattazione, che mi fanno pensare tu sia arrivat@ con il fiato corto sulla scadenza senza nemmeno avere il tempo di una rilettura.
Il finale da "il giorno dopo il primo a entrare" alla fine è bellissimo, ma proprio "bellissimo", la parte più riuscita del racconto, ennesimo segno che sai scrivere davvero bene: insisti e regalaci tante altre belle storie.

14Cicciobello Empty Re: Cicciobello Dom Ago 01, 2021 11:42 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Caro aut* mi spiace ma mi trovo a dover andare un po’ controcorrente, per un difetto strutturale del racconto che mi ha impedito di gustarlo come meriterebbe.


Inizio il racconto e lo trovo piacevole: belle frasi, eleganti e ricercate che rendono l’idea del luogo e dell’atmosfera in cui ci vuoi portare. Alcune sono un po’ arzigogolate, necessitano di un ulteriore passaggio per scorrere al meglio, ma lo stile è questo e mi piace, è sicuro e determinato.


Poi arrivano i dialoghi (detto per inciso, adoro i dialoghi) e iniziano i problemi: il trattino dovrebbe significare “cambio di personaggio” e mi aspetterei anche un “a capo” e qui mi perdo, perché spesso a parlare è invece lo stesso personaggio. Dover leggere e rileggere per immaginare il cambio di parlante mi fa perdere il ritmo, e purtroppo perdo anche il piacere di vedere la storia che mi vuoi raccontare. La perdo per strada.


Hai utilizzato un lessico molto ricco e a tratti ricercato, interessante ma, a mio parere, non adatto alla storia che vede come protagonista un animale, sia pure parlante e molto umanizzato. Ma anche da animale, è comunque un cucciolo, frasi semplici avrebbero reso meglio.


Alla fine di tratta di descrivere un inizio di convivenza in cui la protagonista è alle prese con le inevitabili disavventure di un cucciolo, un trovatello non ancora iniziato alle regole e alla disciplina e che per contro racconta la sua versione dei fatti.


Arrivo all’ultimo “blocco” e mi riconcilio col racconto: maggior semplicità lessicale, più vera e adatta alla vicenda che hai raccontato. Se anche il blocco dei dialoghi fosse stato declinato con lo stesso stile, più curato nella formattazione, l’avrei gustato davvero.


Non posso non farti i complementi per la ricercatezza di alcuni passaggi, ma in un racconto così breve ce ne sono troppi, appesantiscono una trama che, con maggior semplicità, mi avrebbe regalato quelle emozioni che invece sono rimaste nascoste.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

15Cicciobello Empty Re: Cicciobello Lun Ago 02, 2021 9:32 pm

Asbottino

Asbottino
Padawan
Padawan
Credo di aver avvertito come gli altri una flessione nella parte centrale, come se il racconto girasse un po' a vuoto, si perdesse in uno scambio di battute in cui di tanto in tanto non è chiaro quale messaggio tu voglia passare. Inizio e fine sono invece estremamente buoni, misurati, delicati, pieni di malinconia, di descrizioni dettagliate e allo stesso tempo inusuali, segno che sai osservare il mondo in un modo tutto tuo e allo stesso tempo sai come condividere questa visione con il lettore. La tua è una scrittura che parla sempre, nonostante alle volte gli spazi tra le parole siano più ampi del dovuto e uno rischi un po' di cascarci dentro a quei vuoti improvvisi. Anche il ritmo è molto personale, un'andatura lenta, inesorabile. Sembra di leggere la coda nostalgica di una storia già avvenuta, dove tutto ciò che era importante è già passato e si vive di ricordi, di quel che resta di emozioni molto forti e spesso le decisioni che vengono prese non sono che piccoli cambiamenti. Ti resta addosso, questo è innegabile, un piccolo magone che ci vuole un po' perché vada via.



Ultima modifica di Asbottino il Mar Ago 03, 2021 11:29 am - modificato 1 volta.

16Cicciobello Empty Re: Cicciobello Mar Ago 03, 2021 10:00 am

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan
Diciamo che, probabilmente per il fatto che ho cani da quasi 20 anni e tutt'ora ne ho uno, ci sono alcune cose che non mi convincono del tutto.
1- Cicciobello sporca in casa. E la protagonista che fa? Lo mette nello sgabuzzino. Certo, ottima idea come no. Un cucciolo che deve imparare a fare i bisogni fuori va fatto uscire spessissimo, anche ogni due ore, e va premiato quando sporca fuori, solo così capisce. Se lo si lascia nello sgabuzzino che cosa impara? Nulla. Al massimo imparerà che è consentito farla nel ripostiglio, il che è esattamente quello che non dovrebbe fare.
2- Della protagonista sappiamo pochissimo. Sappiamo che è guarita da una bruttissima malattia, sembra che viva sola, e per riprendersi anche psicologicamente ha deciso di adottare Cicciobello. Però non lo porta mai fuori in pratica (e per forza che è grasso, mi viene da dire). Ha una "tata" che lo porta a passeggio ogni tanto.Ma se la protagosnista vive sola, mi chiedo, che bisogno ha di una "tata"? è adulta no? 
3- La protagonista decide di adottare altri 3 cani. E anche qui dei suoi ormai 4 animali domestici non se ne occupa, a quanto sembra. Assume uno dei volontari del canile perché li badi lui. Boh... Alla fine del racconto mi chiedo quanto possa guadagnare questa donna per permettersi una tata e un dog-sitter a tempo pieno. Si guadagna così tanto insegnando danza e dilettandosi a scrivere? 

Insomma tutte queste incongruenze mi hanno fatto pensare, forse per vizio mentale, che la protagonista non sia affatto una buona padrona. E che abbia adottato i 4 cani, magari con le migliori intenzioni, ma per una volontà un po' egoistica di risolvere i propri problemi psicologici e dare un senso alla sua vita dopo la malattia. Insomma, mi spiace ma la lettura mi ha lasciato un grande senso di antipatia per questa donna. La parte che ho sentito più vera e che ho apprezzato di più è stata forse la descrizione della volontaria invasata e "sadica" che innaffiava i cani con la gomma dell'acqua. Quella l'ho apprezzata molto, il resto meno.


______________________________________________________
"Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? 
Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto."

17Cicciobello Empty Re: Cicciobello Mar Ago 03, 2021 10:45 am

Hellionor

Hellionor
Admin
Admin
Ci tornerò, leggere il tuo racconto è un lavoro a tempo pieno.
Devo farti presente, autor, che trovo questo modo sciatto di presentare il testo davvero poco rispettoso nei confronti del tuo racconto. Stai facendo un torto al tuo scritto, mettendolo in un angolo e coprendolo con una brutta pianta finta per non farlo vedere bene, così se non piace non è colpa del racconto ma colpa della formattazione folle.
Perdo i messaggi importanti che mi vuoi trasmettere, perdo il soggetto che sta parlando nel racconto. Perdo l'orientamento e brancolo nella tua storia senza comprendere.
Sai cosa farò? copierò questo testo e lo riformatterò come penso che sia corretto, e lo rileggerò. Ma solo questa volta. Ci vuole rispetto per il proprio lavoro, e anche per i lettori. 
Grazie.
Ele

18Cicciobello Empty Re: Cicciobello Gio Ago 05, 2021 11:51 am

gipoviani


Younglings
Younglings
Se ho capito, il tuo vorrebbe essere una sorta di racconto di formazione. Grazie al primo cane, che putacaso parla, la protagonista ha una crescita interiore che la porta a diventare empatica e a considerare l'amore, in tutte le sue forme, come una strada, seppur difficile, per la felicità.
Il tuo racconto è pieno di frasi immaginifiche, alcune alche troppo. Ma anche di refusi e con un uso della punteggiatura un po' personale.
Ma il limite principale del tuo racconto è che la "conversione" della protagonista non è spiegata.
Come non è spiegato come mai una persona del genere prenda un cane dal canile.
Potevi forse creare un altro e più causale tipo di incontro.
Mi spiace non mi ha entusiasmato

19Cicciobello Empty Re: Cicciobello Gio Ago 05, 2021 3:34 pm

Tommybe

Tommybe
Padawan
Padawan
Sento che l'autrice propone una situazione vissuta, non pensa a dare messaggi, e se uno esiste è l'amore per i cani.
Nulla di originale per una scrittrice che non vuole essere originale e sogna di non essere fraintesa.

20Cicciobello Empty Re: Cicciobello Dom Ago 08, 2021 10:41 am

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ciao Aut-

Personaggi: un animale parlante
Spazio: una villa in stile liberty
Tempo: 1980
Sgabuzzino: presente

In realtà l'animale non parla davvero, mi sembra abbastanza evidente (ma può essere la mia interpretazione) che la narratrice protagonista abbia dei problemi mentali. I problemi mi sembrano evidenti dal fatto che la protagonista non riesca a comprendere e soddisfare i bisogni di Cicciobello.
Una cosa (un dettaglio) che mi è sembrato poco chiaro sono "le visite mattutine al bar pasticceria" come se il cane fosse libero di girare liberamente, quando invece è costretto a restare nello sgabuzzino. La cosa non mi si chiarisce neanche inquadrandola nel disordine mentale della narratrice.
Il ragazzo di colore nel 1980 mi sembra un anacronismo, per lo meno nel modo in cui viene descritto; all'epoca i neri in Italia erano quasi tutti cittadini italiani o soldati americani ed erano chiamati "neri".
Nel complesso mi è piaciuto navigare nel disagio della narratrice, mi è persino dispiaciuto vivere il distacco tra la sua pazzia e l'incapacità di prendersi cura anche dei nuovi cani.

Grazie e alla prossima.

21Cicciobello Empty Re: Cicciobello Lun Ago 09, 2021 11:09 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Ciao Aut*

Un racconto che dovrebbe far centro emozionando ma purtroppo ci riesce solo in parte. Alcune delle immagine che sei riuscit* a creare sono veramente potenti e piene di fantasia. Come altri hanno già fatto notare credo che dietro al testo ci sia molto di più, tanto di più e mi dispiace immensamente non cogliere tutte le sfumature. 
Dovresti riprendere in mano il testo e revisionarlo per renderlo più brillante, in ogni caso grazie e complimenti.

22Cicciobello Empty Re: Cicciobello Mar Ago 10, 2021 8:57 am

vivonic

vivonic
Admin
Admin
C’è sicuramente bisogno di un piccolo editing che sistemi formattazione e refusi, soprattutto per ciò che concerne la punteggiatura, ma poi per il resto il racconto è più che valido.
È un racconto che, se riletto più volte, acquista notevolmente, perché le emozioni che arrivano sono sempre un po’ diverse, nuove, vere. Non necessariamente bisogna che i protagonisti di un testo siano positivi per suscitare emozioni, e in questo caso per esempio questo riesce molto bene.
Resta il fatto che la lettura di un racconto presentato così risulti davvero ostica, e poi inevitabilmente non si rende giustizia al lavoro che hai svolto…


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

23Cicciobello Empty Re: Cicciobello Mar Ago 10, 2021 11:10 am

Hellionor

Hellionor
Admin
Admin
Un racconto che alla fine è un lungo dialogo interiore.
La protagonista ha un certo fascino ma resta sempre ai margini, non riesco mai a comprendere le sue motivazioni.
Quando leggo un racconto, una storia, sono pronta a credere a qualsiasi cosa, qualsiasi, ma l'impianto deve funzionare in maniera perfetta. Trovo che un dialogo che ripercorra la loro vita insieme, cane padrona, ricalcando pedestremente i giorni trascorsi, mi toglie credibilità. Gestirei diversamente il dialogo, magari invece di far dire al cane certe cose, l metterei in bocca alla padrona per farmi comprendere meglio il suo cambio di passo. Anche conoscere la sua malattia mi aiuterebbe a comprenderla meglio.
Mi serve una chiave per entrare in questo mondo, e se non hai la chiave allora lascia uno spiraglio aperto della porta così riesco a intrufolarmi e comprendere meglio.
A rileggerti
Ele

24Cicciobello Empty Re: Cicciobello Mar Ago 10, 2021 12:03 pm

gemma vitali

gemma vitali
Padawan
Padawan
Un racconto commovente che riesce a rendere il lettore partecipe della storia. Alcune descrizioni molto accurate, mi ha colpito quella dei putti , presenze silenziose.  Lo sgaguzzino che era il regno della donna da bambina diventa magicamente la stanza di un cane parlante: Cicciobello. S'ingrassa ed è coccolato e dice cose strepitose ad es: 

- Hai presente le cicale che cantano tutto il giorno e poi quando muoiono lasciano la loro corazza vuota e trasparente attaccata all’albero che le ha sopportate?


E così l'esistenza vuota della donna il dolore che ha dovuto affrontare per la malattia trova un dono bellissimo in quell'animale che paqre saperne più di lei perchè è guidato da un'istinto che intinge nel bene. e così i cani diventano quattro e anche l'affetto si quadruplica.
Bello il tuo racconto. Tranne alcune piccole imprecisioni nella forma è perfetto.

A Asbottino garba questo messaggio

25Cicciobello Empty Re: Cicciobello Mar Ago 10, 2021 11:44 pm

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan
Racconto firmato per me. Ma, è d'uopo dirlo, potrei sbagliarmi clamorosamente.



"per tutti quei spostamenti improvvisi,"



"per tutti quegli spostamenti improvvisi,





"il tubo dell’acqua sembrava una indemoniata,"



"il tubo dell’acqua sembrava un'indemoniata,"


Sono malato d'elisione.




"Per rimpolpare la mia simpatia m ihai presentato pure ai vicini : Lui è Cicciobello, il mio bambolotto."


"mi hai", t'è partito uno spazio troppo presto. "lui" senza maiuscola.


Circa la formattazione ti hanno già detto e non mi dilungo oltre.


Una protagonista che dopo una grave malattia cerca di tornare alla vita non soltanto attraverso ciò che già faceva, ovvero la scrittrice, ma anche attraverso qualcosa di nuovo, come adottare Cicciobello, il primo regalo che s'è fatta. Cicciobello è un cane particolare, con il dono della parola. Ecco dunque che non ci si limita soltanto alle leccate, alle coccole, a riempire le ciotole e a raccogliere la cacca. C'è un vero e proprio dialogo tra i protagonisti, come se il cane diventasse umano. O l'umano cane, dipende da quale lato, o altezza, si vuole guardare questa bella storia.


______________________________________________________
Branzagot senz'onma.

Gaute da suta Cool!

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