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Casellante ma ne passan molti...

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Messaggio Da Giancarlo Gravili Dom Giu 27, 2021 7:29 pm

https:


Casellante ma ne passan molti di treni ancora?


«E il gruppo di paesani, sedie alla mano, guardava tutti i giorni alle 12 il regionale, le case erano sparse e nei campi lo stallatico sapeva di vino novello. Sta il contadin sull’uscio a fare il gomitolo della lana perché il cotone è artificiale e le fibre sintetiche sono talmente striminzite che non ne vogliono sapere di allungarsi. Gira un ceppo e poi ne girano due e poi ne girano tre e le comari dormono sul comò come le civette dormono a casa dalla zia che ha il riscaldamento autonomo»


Un uomo col carretto gridava: “Gelati”. Nessuno aveva i congelatori in casa e i ghiaccioli al bitorzolo di mela erano finiti, un tale che si chiamava un tale pesava un quintale e faceva una rima niente male cercando di scrivere rime niente male che puntualmente gli venivano male.
Braccio di finferlo consumava funghi pioppini e rosicava caramelle al ginger Rogers e fuori pioveva e tutti ballavano danzando nella black rain che scendeva inesorabile come un dolore alla bile.
Le azioni delle grandi società petrolifere erano state regalate alla fiera dell’est dove mio papà per una cambiale protestata aveva comprato una pernice bianca inzaccherata di petrolio profumato.
“Vola paloma blanca” cantava un tizio di nome Tazio e per questo non gli avevano fatto pagare dazio.
Dazio Nuvolari aveva vinto il campionato mondiale di bustarelle finte e il governatorato del Buri Buri gli aveva concesso la medaglia d’onore alla faccia del bronzo.
Nelle calabrie italiche i bronzi di Riace s’erano stufati di tutti quelli che gli facevano il solletico ai coglioni e avevano chiesto ai sindacati un paio di boxer per proteggersi dai gulposi visitatori che anelavano alle parti intime che a dire il falso erano proprio abrase e luccicanti.
Un interrogatorio parlamentare conviviale aveva fatto trapelare alcune gravi responsabilità del magistrato alle acque che con delibera autonoma s’era pappato il 100% delle mazzette dell’acqua minerale gassata con le bollicine emesse da alcuni operai che avevano mangiato troppo e che non parevano conformi agli standard europei del rutto.
Un temporale estivo aveva spazzato via i canali termali e alcuni omi cidi e omi cidiati inconsapevoli giacevano entrambi mori e bondi sui greti dei fiumi senza che nessuno si degnasse di dare loro degna sepoltura.
L’unica fu una bambina di Greta che con garbo andò a rompere le palle a tutti pur di risolvere quella questione scabrosa che richiamava solo corvi e corvacci.
I corvi però approfittarono della situazione e si sbafarono quelle carogne fresche con in aggiunta un rinfresco a base di sprizt e patatine offerto dal supremo ordine mondiale delle carogne imputridite non cremate.
La pace mondiale era minacciata da alcuni paesi ponzi e pilati che, essendosene lavate le mani, continuavano a produrre bomboloni atomici a crema calda che una volta innescati avrebbero potuto spazzare via qualsiasi forma pasticcera esposta sui banconi.
La situazione generale degenerava…
Allora Dio urlò: “Che pasticcio!”.
Il gran consiglio degli uomini pii, per ottenere il perdono, piarono qualsiasi cosa che poteva essere piata e s’arricchirono talmente tanto da costruirsi astronavi intergalattiche in grado di superare la velocità della luce e procedere alla famosa velocità warp scoperta da uno scrittore di storie di fantascienza per bambini adulti.
Si fece a ressa per fare la ressa per salire a bordo di queste astronavi e scappare nel cosmo lontano dalla terra e giù via a botte di bustarelle per un misero posto spaziale.
Quando fu il tempo del tempo Dio, oramai stufo, combinò la sua sentenza e cominciò a distruggere il mondo, ma…
«Ma dove cappero sono andati a finire gli uomini? se la sono svignata di gran carriera quei disonesti e io ora chi punisco? Va beh vado a rompere le palle agli uccelli, ai gamberi e ai molluschi»
Intanto nelle lande spaziali Bande di pirati spaziali, e come altro potremmo chiamarli?, si contendevano i pochi pianeti rimasti inabitati e guerre a suon di raggi laser e fotoni si scatenarono nell’intera galassia delle galassie e la pace andò a farsi friggere in un furgone del fritto dove si vendevano hot dog e patatine all’angolo della via lattea.
Dio stanco e desolato decise di comprare un bungalow sull’isola di Pasqua per godersi un periodo di meritato riposo specie con l’appropinquarsi della Santa Pasqua.
Il capo dei moai, indispettito dalla presenza, non accettò l’idea che ci fossero due creatori di statue e scatenò una guerra furibonda contro Dio non sapendo con chi s’era messo a combattere.
E Dio che in fondo era un dio buono per evitare di incazzarsi e fare male piò la sdraio e l’ombrellone e se ne ritornò a casetta sua e quando bussò alla porta la moglie Dia lo rimproverò parecchio che quando uno esce per comprasi le sigarette è bene avvisare sempre che si potrebbe sennò pensare a un tradimento.
E ogni cosa tornò al suo posto: il mondo continuò a vivere e molti che erano scappati tornarono sulla terra che l’universo era diventato un troiaio e Dio s’accontentò delle frittate alla zucchina che gli cucinava moglietta Dia e tutte le creature vennero a galla per vedere i titoli di coda del film chiamato vita.
The End.

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Messaggio Da Susanna Dom Giu 27, 2021 10:01 pm

Che dirti, caro Gian: alla rosticceria all'angolo ti hanno rifilato un sacco di roba  fresca un mese fa fritta nell'olio da motore rigenerato.
Ti sei abbuffato e poi messo alla tastiera, che immagino coi tasti scivolosi come anguille.
Penso che neanche un tir di digestivo Antonetto potrebbe aiutarti, però ci fai divertire un sacco.
Come sempre, me lo sono immaginato letto da Bergonzoni e il tutto si legge d'un fiato.

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Messaggio Da SisypheMalheureux Dom Giu 27, 2021 10:40 pm

"Mister Tamburino non ho voglia di scherzare, mettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare..."
Hai presente "Bandiera bianca" quella canzone di Battiato piena zeppa di citazioni più o meno colte e riferimenti pop, tanto che puoi ascoltarla all'infinito e leggerti il testo mille volte ma te ne sfuggerà sempre qualcuna?
Ecco, il tuo racconto è un po' così.
Credo che tu ti sia divertito parecchio a scriverlo, però a me leggere questo tipo di scritti mette una certa "ansia da prestazione". Nel senso che alla fine della lettura mi chiedo: "Ma avrò capito tutto, avrò colto tutti i rimandi o me ne è sfuggito qualcuno? Quindi faccio una seconda lettura ed ecco lì, una citazione che prima non avevo notato. Poi una seconda. Allora passo a una terza lettura, sempre con l'ansia di non riuscire a capire tutto il sottotesto. Insomma spesso finisce che, purtroppo, non riesco a godermi appieno la lettura. Ma mi sa che il problema sono io, che ho bisogno di uno bravo. Per il resto, ho trovato qualche virgola mancante qui e là ma piccole cose. Scritto bene, complimenti.
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Messaggio Da Giancarlo Gravili Lun Giu 28, 2021 4:13 pm

Grazie per la lettura!

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