Different Tales
Benvenuto su Different Tales
Prima di interagire leggi qui https://www.differentales.org/t1-regolamento-del-forum
Se hai già letto e compreso il regolamento è fantastico, nondimeno questo avviso apparirà per il resto dei tuoi giorni, e se non accedi ti apparirà in sogno.
Poi non dire che non ti avevamo avvisato.

Unisciti al forum, è facile e veloce

Different Tales
Benvenuto su Different Tales
Prima di interagire leggi qui https://www.differentales.org/t1-regolamento-del-forum
Se hai già letto e compreso il regolamento è fantastico, nondimeno questo avviso apparirà per il resto dei tuoi giorni, e se non accedi ti apparirà in sogno.
Poi non dire che non ti avevamo avvisato.
Different Tales
Vuoi reagire a questo messaggio? Crea un account in pochi click o accedi per continuare.

Il forum di scrittura creativa che cercavi


Non sei connesso Connettiti o registrati

C.S.A.

+13
CharAznable
Danilo Nucci
Achillu
paluca66
vivonic
The Raven
Resdei
Giancarlo Gravili
SisypheMalheureux
Molli Redigano
Petunia
Susanna
Different Staff
17 partecipanti

Andare in basso  Messaggio [Pagina 1 di 1]

1C.S.A. Empty C.S.A. Lun Giu 07, 2021 8:48 pm

Different Staff

Different Staff
Admin
Admin
Quando quella donna si presentò al C.S.A., Jacopo avvertì una strana vibrazione percuotergli l’anima. Era dannatamente bella, ma la sua avvenenza non bastava a giustificare quel turbamento. Nel tempo ne aveva incontrate di donne affascinanti, persino di più belle, eppure lei era diversa. Forse era quell’espressione da cucciolo sperduto a renderla così interessante e irresistibile.
«Biglietto» disse Jacopo, osservandola trafficare con la borsa. Le mani della donna si muovevano nervose, quasi a scatti.
«Elena P 8752147965ZZZF» bisbigliò Jacopo consultando il biglietto e cercando poi la destinazione sul suo elenco. Il luogo che lesse non lo sorprese minimamente, ma non riuscì a evitare una fitta di delusione.
«Lascia perdere» lo ammonì il collega allo sportello di fianco, avvertendo la sua esitazione.
«Scusami un attimo, Davide» rispose Jacopo, abbandonando la sua postazione e prendendo Elena per mano.
L’accompagnò a una panchina lì vicino e la fece sedere. Dietro e davanti a loro la funivia viaggiava a ritmo continuo, silenziosa come l’eternità, con le cabine bianche e quelle rosse che salivano e scendevano senza sosta, stipate all’inverosimile. Elena si guardò attorno preoccupata, angelica in tutta la sua vulnerabilità, con la strana sensazione che un pericolo imminente fosse lì in agguato, pronto a colpirla.
«Sto aspettando i miei figli» disse nervosamente la donna, «li ha visti per caso?»
«Non lo so, signora, me li descriva. Ne passano parecchi da queste parti.»
«Ha ragione, mi scusi. Sono un maschietto di sei anni e una femminuccia di tre. Il maschio indossa una maglietta di Spongebob, mentre Erika ha un completino verde. Adora il verde, quella scimmietta. Hanno tutti e due i capelli nerissimi. Dovrebbero essere assieme al loro papà…» Mentre parlava, Elena si muoveva sulla panchina in continuazione.
Sì, Jacopo aveva visto i bambini e il loro padre, ma non disse nulla.
«Ma sono sicuri quegli affari?» continuò Elena, indicando le cabine della funivia.
«Certo, signora. Sono sicurissimi.»
«E se invece si dovessero rompere?»
«Non si possono rompere. Non è mai successo.»
«Eppure ho sentito un sacco di brutte storie in proposito. Basta una fune che si spezza e…»
«Volevo dire che qui da noi non si è mai verificato alcun incidente. Stia tranquilla.»
Elena cominciò a tamburellare con le dite sul legno della panchina. Il contatto con quella superfice non le regalò nessuna sensazione.
«Sino a che altezza possono arrivare?» riprese Elena. Più parlava e più sembrava riannodare i fili di qualcosa che le sfuggiva.
«Le cabine? Oh, non c’è un limite. Quelle bianche salgono sino al Pan di Zucchero, poi si fermano per permettere la contemplazione della Baia di Guanabara. È una vista davvero mozzafiato. Poi salgono ancora. Di molto.»
«E quelle rosse?»
«Elena, le rosse possono solo scendere.»
«Ma che posto è questo? Dove mi trovo?» domandò la donna in preda allo sconforto. Il ricordo di ciò che aveva fatto stava finalmente riaffiorando in tutta la sua drammaticità.
«Questo è il C.S.A., Centro Smistamento Anime» rispose Jacopo, sedendosi accanto a lei. «Non si preoccupi per i suoi figli e suo marito, sono già passati di qui. Ora stanno in alto, nessun male può più sfiorarli.»
Elena scivolò a terra e si portò le mani ai capelli. «Ma che ho fatto? Che diavolo ho combinato? I miei bambini…Mio marito…»
Jacopo s’inginocchiò e aiutò Elena ad alzarsi. «Venga, signora, non c’è più tempo. Dobbiamo andare.» Cercò di trovare anche le parole giuste per consolarla un po’, ma non ci riuscì. Dubitava che potessero esistere.
La prese sottobraccio e l’accompagnò alla cabina rossa. Quando le porte si chiusero, i suoi occhi incontrarono un’ultima volta quelli spauriti di lei e non poté fare a meno di provare una pena infinita per quell’anima straziata.

2C.S.A. Empty Re: C.S.A. Mar Giu 08, 2021 9:41 am

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Silenziosa come l'eternità: una breve frase che mi ha molto colpita.
A metà circa del racconto si comprende il significato delle cabine che salgono stipate e quelle rosse che scendono, forse non c'era modo di non farlo capire, ma non per questo interrompe la bella lettura.
Anche il finale è scontato, forse ci si aspettava qualcosa di diverso, di rassicurante: ma dolori così grandi, improvvisi e devastanti non sempre possono essere arginati. Il pensiero di riunirsi per quell'ultima volta che sarà per sempre, un attimo di speranza per un abbraccio, un bacio, è tutto quello che rimane.
La scrittura è sicura, il tema molto delicato forse con un poco di tempo in più e anche di spazio in più la figura dell'uomo poteva essere maggiormente sviluppata, perchè è una figura forte e importante.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

3C.S.A. Empty Re: C.S.A. Mar Giu 08, 2021 9:41 am

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Ciao  [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]. Un bel lampo l’idea del Centro Smistamento Anime. Ci fai entrare gradualmente nella storia e scoprire man mano una realtà atroce. Alla fine mi è rimasto solo un dubbio. La donna ha massacrato la famiglia? Oppure è la sola a essersi salvata da un incidente?
Questa ė la frase “chiave” domandò la donna in preda allo sconforto. Il ricordo di ciò che aveva fatto stava finalmente riaffiorando in tutta la sua drammaticità.
Una folgore paranormale ⚡⚡⚡


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

4C.S.A. Empty Re: C.S.A. Mar Giu 08, 2021 9:49 am

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan
Orbene, caro  [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link], intanto il tuo testo è ben scritto, è semplice e favorisce lo scorrere della lettura, ancorché è breve.

Sono sorpreso positivamente poiché più o meno abbiamo avuto la stessa idea, lo vedrai quando leggerai il mio raccontino. Mi fa piacere perché vuol dire che non è così strampalata la nostra pensata, ovvero quella di una funivia, un mezzo di trasporto moderno, che si presta perfettamente in una situazione di sali o scendi, in questo caso riguardante le anime. 

E qui vorrei entrare più profondamente nel racconto, cercando di spiegarti ciò che mi ha "deluso". Non è una delusione propriamente detta, ma perché Elena va giù e i suoi figli e il marito vanno su? La prima domanda, banale, che mi viene è: li ha uccisi lei? Oppure lei è stata, in vita, una gran birichina, pur avendo amato figli e marito? E potrei fare mille altre ipotesi.

Aggiungo inoltre, anche se non so se definirlo fisiologico viste le ultime tragiche cronache della funivia Stresa - Mottarone, che il riferimento alla sicurezza dell'impianto (quando Elena chiede a Jacopo "Ma sono sicuri quegli affari?") è forse superfluo perché appunto la tua è una funivia particolare.

Ho cominciato da te. Vediamo gli altri. Grazie.


______________________________________________________
Branzagot senz'onma.

Gaute da suta [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]!

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

5C.S.A. Empty Re: C.S.A. Mar Giu 08, 2021 10:14 am

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan
Ciao Byron.
Il tuo racconto mi è piaciuto molto sai perché? Intanto è molto curato, non ho trovato un refuso, il che non era facile visto il poco tempo a disposizione. 
Ma quello che più ho apprezzato è stato il colpo di scena, verso il finale. Anche se avevo capito che le cabine bianche portavano in Paradiso e le rosse all'inferno, avevi descritto Elena come una persona talmente angelica che, per più di metà del racconto, ho avuto la convinzione che lei e la sua famiglia fossero rimaste vittime di un incidente su una funivia e che pertanto salissero tutti in cielo. Invece poi ho capito. A mio parere la frase "Ma che ho fatto? Che diavolo ho combinato?" non lascia spazio a molte interpretazioni, se non a quella tragica della madre omicida. Ti faccio i complimenti perché hai costruito bene il racconto, in modo da creare un bell'effetto sorpresa.
Unica perplessità: se siamo in una sorta di "anticamera di smistamento" delle anime, come mai il riferimento al Brasile?


______________________________________________________
"Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? 
Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto."

6C.S.A. Empty Re: C.S.A. Mar Giu 08, 2021 11:01 am

Giancarlo Gravili

Giancarlo Gravili
Padawan
Padawan
C'è maestria nella scrittura e lo si comprende leggendo la semplice complessità tra lo scorrere delle parole e il loro senso recondito sotteso.
Stimola molto l'immaginario l'idea del salire e dello scendere come se tutta la vita fosse intrappolata in una funivia o in delle scale mobili e forse è così. 
Entrando in questa analisi poi compaiono i protagonisti che vengono caratterizzati con sapienza e in realtà l'unica figura che rimane come sospesa in un limbo è quella femminile.
Questo racconto necessita di larga mente per essere sviscerato nell'idea forgiante, quella che ha catturato l'autore e che lo ha spinto verso la trama. Omicidio? Fato, crede che nell'economia del messaggio non importi. La vita contiene salite e discese e morte o vita solcano e percorrono spesso vie che portano a mete opposte e a volte anche la follia può salire e scendere nell'animo umano.
Ottimo lavoro!


______________________________________________________
Le domande non sono mai invadenti, a volte lo sono le risposte...

7C.S.A. Empty Re: C.S.A. Mar Giu 08, 2021 11:10 am

Ospite


Ospite
La vita è fatta a scale, c'è chi scende e c'è chi sale.
Questa filastrocca sembra fatta apposta per il tuo bel racconto.
Inutile cercare altro, cercare troppo, il racconto nella tua mente è apparso così,
e così lo dobbiamo accettare, senza farci coinvolgere da riferimenti geografici che sono solo orpelli.
Inutile allungare la mente e le mani tra quella massa di gente.
Pardon, di anime.
Molto bravo autore.

8C.S.A. Empty Re: C.S.A. Mar Giu 08, 2021 11:30 am

Resdei

Resdei
Padawan
Padawan
Ciao Byron
Se leggi un racconto così breve e un brivido ti sale lungo la schiena, il bersaglio è stato centrato.
 
Anche in questo racconto mi viene in mente Dante, l’episodio di Paolo e Francesca, in cui chi legge non può che provare empatia e pietas per l’anima dannata.
 
È proprio questo quello che tu hai reso alla perfezione, ciò che forse sarà l’inferno, l’ammissione della propria colpa a cui non vi è più rimedio.
 
Bravissimo! complimenti  C.S.A. 1845807541 C.S.A. 1845807541 C.S.A. 1845807541

9C.S.A. Empty Re: C.S.A. Mar Giu 08, 2021 5:13 pm

The Raven

The Raven
Admin
Admin
Ciao Demis, il tuo racconto è davvero interessante. Fino a metà lettura mi chiedevo dove volessi andare a parare, poichè non me lo aspettavo proprio il lieto fine. E infatti non c'è; c'è invece, forse, un senso di giustizia che si compie. La donna ha sterminato la famiglia, spera di rivederli un po', si chiede se stiano bene lì dove stanno e poi l'epifania: quello che ha fatto condizionerà le sorti della sua anima. Mi piacerebbe anche sapere come sia morta lei. Mi piace pensare a un suicidio dopo gli omicidi. 
Il tratto della tua scrittura è sicuro, ti è sfuggito un "dite" ma sono pinzillacchere.
L'utilizzo della funivia come mezzo per ascendere al cielo o scendere agli inferi è forse non originalissimo ma sicuramente funzionale nell'economia del racconto!
Ti faccio i miei complimenti!


______________________________________________________
IN GRAN SILENZIO OGNI PARTIGIANO GUARDAVA QUEL BASTONE SU IN COLLINA.


REACH OUT AND TOUCH FAITH!                                                                                               Sembrano di sognante demoni gli occhi, e i rai
                                                                                         del lume ognor disegnano l’ombra sul pavimento,
né l’alma da quell’ombra lunga sul pavimento
sarà libera mai!
Quel vizio che ti ucciderà
non sarà fumare o bere,
ma è qualcosa che ti porti dentro,
cioè vivere.

10C.S.A. Empty Re: C.S.A. Mar Giu 08, 2021 5:14 pm

vivonic

vivonic
Admin
Admin
Non ho capito se è un riferimento preciso a un tema di attualità, ma in fin dei conti potrebbe esserlo benissimo Sad
Il racconto è scritto in maniera impeccabile, ma forse è troppo veloce per riuscire a concludere con un colpo di scena. Come già detto da altri, però, il fatto che si capisca dove vai a parare nulla toglie alla piacevolezza (insomma, è terribile questo racconto) della lettura.
Mi hai catturato, mi è piaciuto molto. Sai anche cosa? Il finale così, aperto, che può sottintendere diversi motivi e non mi importa di sapere qual è quello per cui il CSA ha destinato la tua protagonista al vagone rosso. Nulla toglie alle emozioni che riesci a trasmettere.
Bravo, Byron. Gran bella prova!
Complimenti!


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

11C.S.A. Empty Re: C.S.A. Mar Giu 08, 2021 7:10 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
Bella e dannata, verrebbe da dire.
Anche tu dissemini il tuo racconto di indizi che portano alla logica conclusione finale e, considerato il poco spazio a disposizione, direi che questo è un gran pregio del tuo racconto.
Resta secondaria la figura di Jacopo, che prova sentimenti molto umani nei confronti di questa splendida figura che ha davanti ma che dobbiamo presumere essere un angelo addetto appunto allo smistamento delle anime: è, comunque, una figura affascinante che, chissà, in un prossimo racconto potrebbe ricoprire un ruolo più articolato.
Bel racconto, complimenti.

12C.S.A. Empty Re: C.S.A. Mer Giu 09, 2021 5:28 am

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ciao Byron.

Una mano birichina ha sostituito un nome maschile con quello di Elena? Perché (non so in Brasile, ma in Italia) le tragedie familiari sono causate nella maggioranza dei casi da uomini. Non vedo la necessità di focalizzare il racconto sull'eccezione dato che non porta valore aggiunto, se non forse la speranza che un lettore possa provare più facilmente pietà per Elena che per Paride. Ti segnalo che hai dato un nome a Erika ma non al figlio maschio e per me la frase stona.

L'idea in sé è simpatica. Il CSA a Rio e le funivie. I controllori (o forse si dice conduttori?) che empatizzano con le anime, non importa dove siano dirette. Mi chiedo quanti siano questi addetti, visto che si parla di cabine strapiene eppure Jacopo si può permettere di empatizzare con l'assassina. E che memoria formidabile deve avere, se in mezzo alle cabine strapiene si ricorda di tre anime in particolare. Come vedi, mi mancano un po' di agganci che mi sarebbe piaciuto leggere per godermi appieno il CSA. A gusto mio, si intende.

Grazie e alla prossima.


______________________________________________________
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
https://linktr.ee/Achillu

13C.S.A. Empty Re: C.S.A. Mer Giu 09, 2021 8:09 am

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
Il racconto è molto ben scritto, Byron e l'idea della funivia abbinata al C.S.A. è veramente originale. Quel C.S.A. citato all'inizio mi ha costretto a rileggere il tutto dopo averne scoperto il significato. Del resto capisco che non avresti potuto decodificarlo prima senza svelare in anticipo il tutto. 
Anch.io sono un po' rimasto un po' deluso dalla mancanza di spiegazioni su quelle destinazioni diverse, ma il racconto è veramente bello.

14C.S.A. Empty Re: C.S.A. Mer Giu 09, 2021 8:45 am

CharAznable

CharAznable
Padawan
Padawan
Racconto molto interessante. Forse non originalissimo ma che funziona. Decisamente.
E anche se a metà della lettura capisci il meccanismo rimangono molti aspetti interessanti che ti accompagnano fino al termi della lettura con curiosità e bramosia di conoscere il tutto.
Curiosità che rimane anche dopo il finale. Cos'è successo veramente? Si intuisce ma sarà veramente così?
Un buon lavoro.
Complimenti.
Grazie.


______________________________________________________

I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

15C.S.A. Empty Re: C.S.A. Mer Giu 09, 2021 9:18 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Ciao Byron mi dispiace ma il tuo racconto mi ha lasciato tiepido. Per la tematica scelta dovrebbe lasciarmi bollente ma alla fine non è così. Sei molto bravo e scrivi bene ma questa volta ho come l’impressione che il limite delle 4000 battute ti abbia limitato. Il racconto necessitava di maggior approfondimento. In ogni caso il livello è comunque alto altissimo.
Mi permetto di fare una considerazione sul finale. Forse poteva finire in modo diverso con lei che rimane nel C.S.A per sempre con la consapevolezza della sua colpa. Però se tu l’hai voluta mandare “all’inferno” avrai sicuramente avuto le tue ragioni, perciò... bene così.
Bravo e grazie.

16C.S.A. Empty Re: C.S.A. Mer Giu 09, 2021 10:06 am

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
Il ricordo di ciò che aveva fatto stava riaffiorando... Ecco, direi che con questa frase si fuga ogni dubbio sul perché lei andrà in basso. Sorprende allora la grande "umanità" di Jacopo, che nonostante sappia cosa sia successo è così empatico. Il racconto fila via molto bene, da questo punto di vista niente da dire, anzi. Faccio mia di striscio però la considerazione di Achi, integrandola, sulla scelta di una Elena invece di un Paride. Serve a impietosire Jacopo, a rendere più digeribile la sua empatia, e addolcisce anche il lettore, ma serve anche a portarlo fuori strada per buona parte del racconto, a rendere più efficace il "colpo di scena", proprio perché raramente le donne commettono atti di questo tipo. È una scelta puramente utilitaristica insomma, funzionale alla trama.

17C.S.A. Empty Re: C.S.A. Mer Giu 09, 2021 10:54 am

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
Nel tempo ne aveva incontrate di donne affascinanti, persino di più belle, eppure lei era diversa. Forse era quell’espressione da cucciolo sperduto a renderla così interessante e irresistibile.
È vero che il più delle volte sono gli uomini a sterminare le famiglie, ma capita anche il contrario e non vedo perché non parlarne. Al C.S.A.(chissà se esiste) la maggioranza delle anime arrivano già con la coscienza di ciò che hanno fatto o subito. Elena non ha programmato la strage(come fanno gli uomini?) ha agito in pochi minuti in preda a un raptus violento che neppure ricorda.
Se analizziamo qualsiasi opera troveremo in qualunque punto qualcosa di utilitaristico da parte dell'autore, messo deliberatamente oppure solo in modo istintivo, nessun'opera è totalmente libera, vergine e immacolata [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]   
Detto questo rispetto qualsiasi punto di vista, sia chiaro, ma rimango con la mia convinzione. [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine] 

18C.S.A. Empty Re: C.S.A. Mer Giu 09, 2021 11:18 pm

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan
Un luogo inaspettato dove transitano e si smistano le anime (spero esista davvero perchè sarà la mia unica occasione per vedere il Pan di Zucchero!).
A me è rimasta impressa la figura di Jacopo con la sua calma e la sua gentilezza.
Non so, ma m'immagino il CSA come un luogo caotico, gente che va, gente che viene, chi si perde, chi si divide ecc... eppure lui riesce a trovare un minuto per accogliere lo spaesamento di questa donna, confortarla e aiutarla a capire. Mannaggia a questi 4000 caratteri! Mi piacerebbe conoscere il perchè di questo atteggiamento singolare (lo dedica solo a lei...), cosa li lega: l'immagine di lei che sparisce in quella cabina evoca tanta solitudine e tristezza, quasi fosse un'assaggio della desolazione e aridità di sentimenti che troverà all'arrivo e rincuora il fatto che ci sia stato uno Jacopo a prendersi cura di lei.
Paradossalmente si prova più pietà per lei che per la famiglia sterminata...

Un fulmine che squarcia Guanabara per finire all'inferno!

Contenuto sponsorizzato


Torna in alto  Messaggio [Pagina 1 di 1]

Permessi in questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum.