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A un passo dall'abisso

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1A un passo dall'abisso Empty A un passo dall'abisso Lun Giu 07, 2021 8:44 pm

Different Staff

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Admin
Admin
Hai aspettato per quasi un’ora il tuo amico Gabriele, quello inaffidabile, l’eterno indeciso, che a domanda non risponde mai “sì” o “no” ma sempre “forse”; Gabriele, sempre in ritardo.
Hai sciato tutta la mattina con Massimo, poi vi siete salutati; ti sei seduto al tavolo del rifugio e hai pranzato con calma, mancava un’ora e mezza abbondante all’appuntamento con Gabriele con il quale avresti fatto ancora tre o quattro discese nel pomeriggio.
Sono arrivate le tre e Gabriele non si è visto, sono passate le tre e mezza e di Gabriele nemmeno l’ombra, alle quattro, con la rabbia ormai a livelli di guardia, hai deciso di prendere la funivia che faceva l’ultima corsa e scendere almeno una volta nel pomeriggio.
Mentre salivi rimuginavi sull’ennesima delusione da parte di Gabriele, l’ennesimo “pacco” da parte sua, e subito non ti sei accorto che il tempo fuori era cambiato, lo splendido cielo terso del mattino aveva lasciato posto a nuvole sempre più basse.
Oltre a te, sulla funivia, un gruppo di cinque ragazzi che rideva e scherzava.
Appena sceso dalla funivia ti sei reso conto di trovarti nel bel mezzo delle nuvole, una nebbia quasi milanese.
Per sicurezza hai deciso di seguire il gruppetto dei ragazzi almeno fino a quando non fossi sbucato dalla coltre di nubi; ma hai capito immediatamente che erano troppo esperti, nel giro di pochi secondi sono scomparsi dalla tua vista.
Hai proseguito da solo, una leggera ansia come unica compagna in un silenzio quasi assoluto; hai creduto di seguire la strada giusta, hai proseguito ancora un po’, finché…
Finché sotto di te si è materializzato un dirupo!
Hai capito in un istante che da quella parte non potevi proseguire ma quando ti sei voltato indietro e hai provato a muovere qualche passo per risalire, hai cominciato rapidamente a scivolare verso il basso.
Hai cercato di mantenere la calma, hai sfilato gli sci e hai riprovato a salire ma non c’è stato niente da fare: allora hai capito che eri bloccato.
 
Cazzo, cazzo, cazzo… e adesso cosa faccio?
Calma Giovanni, calma.
Respira e pensa, respira e pensa.
Era l’ultima funivia quella che abbiamo preso, quindi tra poco gli impianti chiudono.
Oddio, non mi troveranno mai.
Cazzo Gabriele, cazzo!
Se ne esco vivo stavolta non te la perdono, con me hai chiuso.
“AIUTOOO”
E chi cazzo mi sente quassù.
Mamma mia che freddo, mi si stanno ghiacciando le mani e già non sento più i piedi negli scarponi.
Tieni duro Giovanni, tieni duro; vedrai che tra poco arrivano i soccorsi, quando Carlo e Roberto non mi vedranno arrivare a casa chiameranno per chiedere aiuto.
Sarà questione di due, forse tre ore al massimo.
Tieni duro Giovanni, forza!
Dio che freddo, non sento più la punta delle dita, come faccio a resistere.
“AIUTOOO”
Forse dovrei risparmiare le forze, dove ho letto che l’importante è rimanere svegli?
Freddo, freddo, freddo, non ce la faccio a resistere, mamma che freddo!
Perché proprio a me, perché?
Ti prego Signore, ti prego, manda qualcuno a salvarmi, ti prego… Non voglio morire!
Ma… ma quella… no, non è possibile…  quella è la funivia? Sta risalendo? Possibile? Sta risalendo, sì, sta risalendo!
“AIUTOOO, sono qui, mi vedete? Aiuto, c’è qualcuno, venite a salvarmi, AIUTOOO”
Non mi hanno visto, non mi hanno visto, cazzo, non mi hanno visto…
Non dormire Giovanni, non dormire!
 
Cos’è successo? Mi sono appisolato, cazzo! Che freddo, che freddo!
Cos’è questo rumore che sento? Sembraaa… noo non può essere… eppure… eh sì, sembra proprio un elicottero!
“Ehiii… sono qui, ehiii, AIUTOOO, sono quiii
 
 
Il tecnico Alfredo, ogni giorno rimane incantato dal panorama delle montagne innevate; ama particolarmente l’ultima salita da solo in funivia, a fine giornata, per controllare che tutto sia a posto prima di chiudere gli impianti. Lui solo e le montagne, un silenzio quasi sacro.
L’occhio allenato, il bianco accecante, il silenzio, il cuore che sale verso l’infinito e… che cos’è quella macchia blu? C’è qualcosa che non va, i sensi subito all’erta, forse si sbaglia, eppure…
Alza il citofono in collegamento con la stazione a valle e chiede soccorso, ancora non se ne rende conto, non può saperlo, ma sta salvando una vita.
 
(Vent’anni dopo quello stesso tecnico invece di guardare il panorama, con ogni probabilità avrebbe letto i messaggi su wa o consultato la pagina della Gazzetta dello Sport su internet e non avrebbe visto quella macchia blu nel bianco immacolato.
Giovanni, forse, non si sarebbe salvato…)

2A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Mar Giu 08, 2021 8:01 am

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Ciao Paluca!

Un racconto pieno di tensione. Trovarsi a camminare o sciare nella nebbia in montagna può essere una esperienza terribile. Hai descritto bene il panico del protagonista.
Mi è piaciuta da morire questa parte che vale, da sola, il prezzo del biglietto
Il tecnico Alfredo, ogni giorno rimane incantato dal panorama delle montagne innevate; ama particolarmente l’ultima salita da solo in funivia, a fine giornata, per controllare che tutto sia a posto prima di chiudere gli impianti. Lui solo e le montagne, un silenzio quasi sacro.
La chiusa finale con la frase un po’ moralistica lo avrei evitato.
Comunque una bella prova. Complimenti 


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

3A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Mar Giu 08, 2021 9:23 am

Giancarlo Gravili

Giancarlo Gravili
Padawan
Padawan
Un racconto intenso che scindo in tre parti distinte e importanti nell'economia della trama che scivola via proprio come il protagonista con leggera drammaticità nello svolgersi degli eventi. Si sale su verso il cielo e l'anima appare proiettata verso consuete abitudini d'amicizia e di vita, poi l'imprevisto e tutto il pathos che ne scaturisce e il pensiero del protagonista che quasi descrive il suo agonizzante finire...
Ecco allora che appare forse il vero protagonista del racconto, quell'Alfredo che fa il proprio lavoro con coscienza e abnegazione e che proprio in queste sue note caratteriali dà il meglio, ma...
Il senso finale tende a cercare motivi e risposte a vere tragedie attuali che inquadrano nella società, nella consuetudine trascorsa che annebbia il cuore e la vista di chi ha sempre vissuto nella consapevolezza del proprio lavoro e nel giusto modo di farlo. Una piccola mano tesa all'anima di chi forse, inconsapevole e istituzionalizzato, ha perso il nocciolo vitale di ciò che sempre aveva fatto. Una bella analisi dal punto di vista umano.


______________________________________________________
Le domande non sono mai invadenti, a volte lo sono le risposte...

4A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Mar Giu 08, 2021 9:53 am

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
E' un bel racconto, un monologo narrato da uno spettatore, che quasi "ripassa" la parte assieme al protagonista. Mi piace questa scelta. Narrare e far percepire il terrore di certe situazioni non è facile, forse se le hai vissute, ma le parole non sempre trasmettono le sensazioni esatte.
In questo racconto il protagonista silente, per me ovviamente, è il destino, quello spesso crudele, altre volte generoso e magnanimo. Quel giorno chissà, una mano invisibile ghi ha fatto girare la testa verso il basso, un altro giorno gli avrebbe inchiodato gli occhi allo schermo di un dannato cellulare.
Buona prova.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

5A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Mar Giu 08, 2021 12:21 pm

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan
Ciao Pal. Un buon racconto, ben scritto e scorrevole. Il punto di vista del narratore esterno ultimamente viene, forse un po' ingiustamente, lasciato da parte ma tu hai saputo valorizzarlo bene. Il messaggio che vuoi inviare è chiaro: la scrupolosità e la passione per il proprio lavoro in certi casi può fare la differenza tra la vita e la morte. Ti faccio solo una piccola critica: trovo la parte finale, quell'inciso tra parentesi, superflua. A mio parere lo scritto ne avrebbe guadagnato senza. Purtroppo le persone che hanno su di loro la responsabilità di vite umane ma svolgono il loro lavoro distrattamente, o che scelgono di non ottomperare perfettamente alle norme di sicurezza in nome di un maggior profitto, sono sempre esistite. Anche 20 anni fa. Anche 100, o 200. il tuo messaggio, a mio parere, arrivava già limpido e chiaro anche senza la rifessione un po' moralistica sulla tecnologia del giorno d'oggi.


______________________________________________________
"Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? 
Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto."

6A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Mar Giu 08, 2021 1:03 pm

Ospite


Ospite
Capita spesso in montagna che ci sia scarsa visibilità.
Il tuo racconto è molto realistico. Potrebbe essere benissimo qualcosa che ti è accaduto
e che hai voluto condividere in questa occasione. 
Perché no? Il tempo per scrivere era poco e invece di inventare ci si affida ai ricordi.
Senza bisogno di prendere appunti, tu hai descritto magnificamente l'accaduto.
Bravissimo.

7A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Mar Giu 08, 2021 1:57 pm

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
Sei riuscito a rendere bene lo sgomento e lo smarrimento del tuo protagonista, in una situazione così drammatica e destabilizzante.
Ciò che non mi convince è la scelta che hai fatto nella costruzione del pezzo: inizi con una seconda persona, poi passi al flusso di pensieri del protagonista e infine chiudi con la terza persona. Non mi pare ben amalgamato il discorso, o almeno ho questa impressione.
Condivido appieno la chiosa: non sarà per tutti così ma la tecnologia a mio avviso porta a un inaridimento dei rapporti umani, a un isolamento che può produrre effetti assai negativi.

8A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Mar Giu 08, 2021 7:34 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
La scrittura scorre benissimo e non trovo difetti di forma o di punteggiatura. É la prova che qualche osservazione fatta in questa sede o nella precedente è stata ben recepita, un po’ come abbiamo fatto tutti. La storia è semplice ma prende il lettore grazie al ritmo che riesce a trasmettere la paura del protagonista di non essere salvato. Ho apprezzato tantissimo la riflessione finale, fra parentesi, per niente scontata. Mi ha fatto pensare a tutte le vittime innocenti cadute per la distrazione “informatica” di potenziali salvatori.

9A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Mer Giu 09, 2021 5:47 am

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ciao Paluca.

Che confusione? In 4000 caratteri troviamo un pezzo in seconda persona presente, un flusso di coscienza, un pezzo in terza focalizzata su un personaggio diverso e il finale che sembra un intervento dell'autore nella narrazione. A mio gusto personale potevi fermarti ai primi due pezzi, che per lo meno hanno il pregio di essere focalizzati sullo stesso personaggio.

Le ripetizioni in seconda persona presente, all'inizio quel "Gabriele", mi hanno infastidito. Poi quando ho scoperto il flusso di coscienza le ho pure trovate fuori luogo, infatti le ripetizioni sono più adatte al flusso che alla seconda persona presente.

L'idea mi è piaciuta e pure la prima metà dello svolgimento; il flusso di coscienza a mio gusto è venuto fuori davvero bene. Mi è anche piaciuto il pezzo in seconda persona presente, una tecnica narrativa poco frequentata ma che trovo affascinante.

Grazie e alla prossima.


______________________________________________________
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10A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Mer Giu 09, 2021 10:43 am

CharAznable

CharAznable
Padawan
Padawan
Un continuo cambio di inquadrature in un racconto così breve potrebbe dar fastidio ma a me non dispiace affatto. Anzi, mi sembra funzionare bene. Quella che proprio non mi piace è la chiusa, gratuita e superflua.
Per il resto un bel racconto.
Complimenti
Grazie


______________________________________________________

I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

11A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Mer Giu 09, 2021 11:49 am

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
In effetti di solito questo cambio continuo di prospettiva e pdv un po' mi disturba, soprattutto in un lavoro breve, ma devo dire che in questo pezzo l'ho trovata persino funzionale. Perché ti senti smarrito, come Giovanni, perché fai su e giù, come in funivia, perché comunque non perdi mai il filo del racconto. Insomma, a parer mio è una gran trovata. Mi accodo però a chi ti consiglia di cancellare l'appendice morale.

12A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Mer Giu 09, 2021 12:05 pm

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan
Credo che il triplo cambio di prospettiva sia voluto. Questo non ha aiutato la mia lettura ma a conti fatti credo che ci stia bene per la storia che hai voluto raccontare. Una storia reale da cui partono tutte le emozioni che si vogliono trasmettere. Se dovessi parlare di intensità delle emozioni, la parte centrale è certamente quella più significativa.

Se non ricordo male, qualche giorno fa in tag, hai paventato l'idea di essere finito fuori tema. Non penso sia così, la funivia c'è e non è né superflua né ai margini. Se non ci fosse stato Alfredo sulla funivia...

Superflua invece, a mio parere ovviamente, la chiusa. Tra l'altro tra parentesi sta proprio male.

Buona la scrittura.


______________________________________________________
Branzagot senz'onma.

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13A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Mer Giu 09, 2021 12:51 pm

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Come molti hanno già fatto notare i cambi di prospettiva disorientano ma alla fine è quello il suo bello. Perché mette un angoscia veramente tangibile. Giuro non volevo che lui morisse. E meno male si è salvato. 
Devo dire, che io avrei evitato il pezzo tra parentesi, mi sembra forzato e artificiale.
Grazie anche a te. Sto giro il livello è altissimo. 
Bravo bravo bravo.

14A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Mer Giu 09, 2021 6:22 pm

Resdei

Resdei
Padawan
Padawan
Ciao Paluca


Il tuo racconto mi è piaciuto.
Migliorabile, come hanno detto anche nei commenti precedenti.
Nella sua semplicità, (credo che molti in montagna si siano trovati in una situazione simile, io sì!) hai descritto molto bene lo stato di crescente angoscia, di smarrimento totale.
La considerazione finale ci sta, non è moralismo, per me.
È solo l’amara considerazione che una leggerezza o distrazione umana possono costare la vita ad altre persone.
Togliere le parentesi.

15A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Mer Giu 09, 2021 6:37 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan
Mi è piaciuto moltissimo. E' vero che si parla con se stessi nel momento del pericolo più subdolo.  Mi è capitato di farlo in immersioni profonde e quindi niente a che fare con la neve. Ottima scrittura ma questo mi sembra inutile dirlo.

16A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Mer Giu 09, 2021 7:40 pm

vivonic

vivonic
Admin
Admin
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Ciao Paluca.

Che confusione? In 4000 caratteri troviamo un pezzo in seconda persona presente, un flusso di coscienza, un pezzo in terza focalizzata su un personaggio diverso e il finale che sembra un intervento dell'autore nella narrazione. A mio gusto personale potevi fermarti ai primi due pezzi, che per lo meno hanno il pregio di essere focalizzati sullo stesso personaggio.

Le ripetizioni in seconda persona presente, all'inizio quel "Gabriele", mi hanno infastidito. Poi quando ho scoperto il flusso di coscienza le ho pure trovate fuori luogo, infatti le ripetizioni sono più adatte al flusso che alla seconda persona presente.

L'idea mi è piaciuta e pure la prima metà dello svolgimento; il flusso di coscienza a mio gusto è venuto fuori davvero bene. Mi è anche piaciuto il pezzo in seconda persona presente, una tecnica narrativa poco frequentata ma che trovo affascinante.

Grazie e alla prossima.
Praticamente dovrei riscrivere questo commento pari pari. Strano che io condivida parola per parola un commento di Achi, non succede mai...
Da un lato mi dispiace, dall'altro sono molto contento di aver potuto leggere questo racconto, anche con i suoi limiti. Credo sia una bella storia e penso andasse raccontata.
Mi è venuto questo flash: chissà cosa leggerebbe, o cosa penserebbe, mia nonna, grande lettrice di racconti, a leggere "wa"? Lo so che è una considerazione del cazzo, ma ti assicuro che mi è rimasta questa domanda nella mente.
Io credo che il tuo racconto vada rivisto. Il tempo non ha sicuramente giocato a tuo favore ed è uscito così ma, se vuoi provare a mettere in atto i suggerimenti che hai ricevuto, per me potrebbe uscire un signor racconto.
Così com'è, purtroppo, non mi convince appieno. Ma lo capisco che è un pezzo che può spaccare.


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

17A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Mer Giu 09, 2021 10:14 pm

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan
Che situazione angosciante!
Il brano è molto dinamico e pieno d'azione con una struttura quasi cinematografica per i repentini e netti cambi di scena. Mi piace l'inserimento del frenetico flusso di coscienza: la paura sale, diventa quasi palpabile e a ogni riga cresce d'intensità e sgomento: sembra quasi di essere lì e assistere impotenti al dramma dello sciatore.
Terribile (nel senso buono) il finale dove il protagonista verrà salvato solo perchè una persona fa bene il suo lavoro... 
Un'inizio descrittivo e pieno d'azione, un intermezzo carico di disperazione e un finale più pacato che vuol essere un pò moraleggiante: ecco, forse tutto questo è tanta roba da raccontare in poche battute e l'impressione finale è che tutto stia insieme un pò a forza... 

Un fulmine fortunato!

18A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Ven Giu 11, 2021 8:14 am

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
Due righe di spiegazione di questo racconto e qualche risposta ai vostri sempre preziosi e importanti commenti.
La vicenda è vera e autobiografica anche se, per fortuna, non capitata direttamente ame: io ero uno dei due (Carlo e Roberto del racconto) che aspettavano a casa.
Il racconto mi è venuto in mente già così suddiviso nelle sue tre parti e così l'ho scritto di getto.
Il racconto superava abbondantemente le 5.000 battute e l'ho dovuto tagliare e anche questo si è rivelato un ottimo esercizio.
La parte finale è stata candidata al taglio, naturalmente, ma l'ho voluta lasciare come provocazione e forse come monito (e ho visto che ha diviso i commenti tra i proprio sì e i proprio no): con ogni probabilità oggi il Giovanni del racconto avrebbe avuto con sé il proprio cellulare e avrebbe potuto chiamare subito aiuto senza dipendere dall'Alfredo di turno.

19A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Ven Giu 11, 2021 9:02 am

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ti ho già ringraziata per il voto, ti ringrazio ancora anche per il commento; la frase che segnali è frutto di revisione post taglio, segno che rileggere e correggere è fondamentale
@Giancarlo ti ringrazio per l'analisi che fai del mio racconto, segno che ho trasmesso ciò che mi ripromettevo con questo scritto
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] anch'io che l'ho vissuta quasi in prima persona questa vicenda vedo una grande mano del "destino" ancora oggi, a distanza di più di 30 anni, ogni volta che ci ripenso.
@Sisyphe come ho scritto nel commento precedente la parte finale è stata oggetto di lunga riflessione se tagliarla o meno, se alla fine ho deciso di lasciarla è perché la sentivo molto mia, anche se la tua osservazione è più che vera; proverò., magari, a riscrivere il pezzo omettendo quel finale.
@Tommy, troppo buono; tendenzialmente, almeno per ora che sono ancora un apprendista, nello scrivere mi affido a qualcosa che sia vicino al mio vissuto, per semplicità credo; spero che arriverà anche il momento in cui darò libero sfogo a fantasia e creatività.
@Byron, tu sei tra quelli che hanno apprezzato il finale; sulla costruzione del pezzo, l'ho pensato da subito così, diviso in tre parti, se proverò a riscriverlo cercherò di creare l'amalgama che mi proponi
@Danilo grazie davvero per le tue belle parole, se sto crescendo è solo grazie alla possibilità di confrontarmi continuamente con prove complesse e con i vostri commenti, soprattutto quello più critici
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] i tuoi commenti sono sempre preziosi per la crescita di cui ho scritto rispondendo a @Danilo; senza la terza parte, però, il mio racconto avrebbe perso tutto il suo senso almeno per come l'ho pensato: proverò a riscriverlo tenendo presente le tue osservazioni e cercando di integrare meglio il tutto.

20A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Ven Giu 11, 2021 10:18 am

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
@Char grazie per il bel commento, sulla chiusa ho già scritto sopra.
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] i tuoi complimenti mi hanno fatto molto piacere, sulla chiusa non mi dilungo oltre.
@Molli, leggendo i primi racconti ho creduto che il racconto dovesse necessariamente fare riferimento alla recente tragedia, per quello ho scritto il mio dubbio in tag. Ti confermo che i tre cambi sono voluti, è nato così nella mia testa questo racconto.
@Ima grazie, grazie, grazie... Sì, il mio amico si è salvato, per fortuna, ormai ci conosciamo da più di 40 anni (compagni di liceo)
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] grazie anche a te, sono contento che a molti sia piaciuta la parte centrale anche perché è stata la più difficile da scrivere, il timore era che non rendesse a sufficienza il senso di angoscia .
@Antonio, tu mi fai un complimento gigantesco, forse senza nemmeno rendertene conto: non è affatto inutile quell'"ottima scrittura", non è scontato per uno che sta imparando, ma fa tanto tanto bene. Grazie
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] capisco quello che vuoi dirmi, probabilmente tre cambi di registro in un racconto così breve sono troppi: ne tengo conto e ti ringrazio.

21A un passo dall'abisso Empty Re: A un passo dall'abisso Ven Giu 11, 2021 10:23 am

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Ciao Paluca.

Che confusione? In 4000 caratteri troviamo un pezzo in seconda persona presente, un flusso di coscienza, un pezzo in terza focalizzata su un personaggio diverso e il finale che sembra un intervento dell'autore nella narrazione. A mio gusto personale potevi fermarti ai primi due pezzi, che per lo meno hanno il pregio di essere focalizzati sullo stesso personaggio.

Le ripetizioni in seconda persona presente, all'inizio quel "Gabriele", mi hanno infastidito. Poi quando ho scoperto il flusso di coscienza le ho pure trovate fuori luogo, infatti le ripetizioni sono più adatte al flusso che alla seconda persona presente.

L'idea mi è piaciuta e pure la prima metà dello svolgimento; il flusso di coscienza a mio gusto è venuto fuori davvero bene. Mi è anche piaciuto il pezzo in seconda persona presente, una tecnica narrativa poco frequentata ma che trovo affascinante.

Grazie e alla prossima.
Praticamente dovrei riscrivere questo commento pari pari. Strano che io condivida parola per parola un commento di Achi, non succede mai...
Da un lato mi dispiace, dall'altro sono molto contento di aver potuto leggere questo racconto, anche con i suoi limiti. Credo sia una bella storia e penso andasse raccontata.
Mi è venuto questo flash: chissà cosa leggerebbe, o cosa penserebbe, mia nonna, grande lettrice di racconti, a leggere "wa"? Lo so che è una considerazione del cazzo, ma ti assicuro che mi è rimasta questa domanda nella mente.
Io credo che il tuo racconto vada rivisto. Il tempo non ha sicuramente giocato a tuo favore ed è uscito così ma, se vuoi provare a mettere in atto i suggerimenti che hai ricevuto, per me potrebbe uscire un signor racconto.
Così com'è, purtroppo, non mi convince appieno. Ma lo capisco che è un pezzo che può spaccare.
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] il tuo commento è quello che aspetto sempre con maggior curiosità e interesse, non so dire perché ma è così (forse per l'aiuto e gli ottimi suggerimenti che mi hai dato nello step 2 di DTRooms?); in questo caso è un commento abbastanza negativo ed è molto importante anche perché visti i tanti suggerimenti, la voglia di riprenderlo per migliorarlo è tanta. 
Mi sembra di capire che il punto anche per te siano i troppi cambi di registro anche se te e [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] mettete l'accento sulla terza parte mentre a me quella meno riuscita sembra la prima parte, quella in seconda persona che racconta una sorta di preambolo.
In ogni caso a te, come a tutti coloro che mi hanno commentato, va un grazie di cuore per lo stimolo continuo a riguardare, ritornare sugli scritti e a migliorarsi.
In questo momento con un racconto per lo Step 3 scritto in maniera troppo veloce e che non mi ha soddisfatto quasi per nulla, questo breve e entusiasmante contest mi ci voleva proprio!

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