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1Sul fondo Empty Sul fondo Lun Giu 07, 2021 12:38 pm

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Jake aveva male alla schiena.
Non solo in quel momento. Non solo perché dalla mattina alla sera riempiva, svuotava e puliva le tinozze del bagno pubblico di fianco al saloon.
Aveva male da un pezzo, da prima ancora di lasciare la sua vita precedente.
Era successo un po’ alla volta.
Le ginocchia scricchiolavano, ogni giorno un po’ di più.  La mattina la rigidità di movimenti lo faceva imprecare a lungo. Le giunture delle mani e dei polsi dolevano.
Un giorno si era reso conto che la pistola sembrava pesante, quando tendeva il braccio per prendere la mira.
Un guaio enorme, con il mestiere che faceva.
Era montata la paura e da quel momento le cose erano andate a rotoli.
A lavorare nel bagno pubblico Jake c’era arrivato per caso, più o meno.
Si era trascinato fino al paese a piedi, in mezzo alla polvere, per miglia. Sporco e puzzolente, non ne poteva più del suo stesso odore.
Vista l’insegna del bagno pubblico, era entrato senza nemmeno pensare.
All’ingresso si era spogliato in un attimo, in silenzio, lasciando cadere a terra abiti e stivali.
Il proprietario aveva provato a fermarlo per chiedergli il pagamento anticipato. Jake non l’aveva nemmeno guardato, come se non esistesse.
Si era buttato nella prima tinozza piena che gli era capitata a tiro. L’acqua era acqua usata, lasciata dal precedente cliente.
Non gli importava.
Solo dopo essere rimasto a mollo per un pezzo, aveva detto di non avere da pagare, per poi tacere di nuovo, ignorando le proteste del proprietario.
Non si sarebbe più mosso di un passo. Inchiodato da una stanchezza micidiale.
Non gli importava davvero più niente di cosa gli sarebbe successo.
Il proprietario aveva mandato a chiamare lo sceriffo che, entrato nella stanza da bagno, aveva fissato per un istante l’uomo nella tinozza. Poi, lo sceriffo McCarthy e Jake avevano entrambi sollevato le sopracciglia e si erano scrutati con una smorfia divertita.
‒ Non hai denaro?
‒ Nemmeno un centesimo. Non ho più la pistola e il cavallo è morto per strada.
‒ Pago io per lui ‒ aveva detto McCarthy al proprietario, accennando a Jake.
‒ Non voglio i tuoi soldi. Sbattimi pure dentro.
McCarthy aveva scosso la testa e si era grattato una tempia.
‒ Sei qui per combinare guai?
‒ Ti sembro in condizione di combinare guai?
Lo sceriffo, diventato serio, lo aveva fissato aggrottando le sopracciglia: ‒ No, in effetti no, è vero. Che ne dici di un lavoro? So che qui cercano un aiutante.
McCarthy aveva bloccato rapido le proteste del proprietario: ‒ Garantisco io per lui.
Jake aveva chiuso gli occhi, abbandonandosi nella tinozza, poi aveva annuito: ‒ Basta che mi lasci finire di lavarmi.
Da quel giorno, Jake si teneva il lavoro e i dolori.
Lo sceriffo passava una volta alla settimana a fare il bagno.
Chiacchieravano un po’ e, tra una parola e l’altra, erano saltati fuori i guai di Jake.
‒ Piantala, non sei poi così vecchio.
‒ Dannazione, McCarthy, ho più di cinquant’anni: con la vita che ho fatto, è strano che io sia vivo. Mi ricordo di te che eri un ragazzino alle prime armi quando io ero già sul mercato da un pezzo.
‒ E io ricordo che lo devo a te, se ho fatto in tempo a imparare qualcosa di utile prima di rimanerci secco.
Jake aveva fatto una smorfia che era un po’ un sorriso: ‒ Sono contento che tu abbia cambiato vita, prima di rimanerci secco. Qualche rischio ce l’hai anche qui, immagino, ma credo che tu te la cavi bene.
‒ Potrei avere bisogno anche io di un aiutante…
Jake si era incupito: ‒ Non ti sarei molto utile.
Aveva steso il braccio e la mano, scossa da un sottile tremito: ‒ Non sono stato ad aspettare che se ne accorgesse qualcuno.
La conversazione era finita lì. Jake non gli aveva raccontato della pistola che si era comprato e che ogni tanto contemplava. Una via d’uscita. Rapida, ma forse troppo facile. La teneva di riserva per quando avesse davvero toccato il fondo.
E forse il fondo lo stava toccando in quel momento.
Il cliente aveva chiesto una tinozza in una stanza riservata. A volte qualcuno lo faceva. Fermò Jake prima che uscisse, dopo avergli sistemato quello che serviva.
‒ Jake Leonard, vero?
Jake strizzò gli occhi. Non era stato a raccontare in giro chi fosse. ‒ Come l’ha saputo?
‒ Prima di arrivare qui ho vissuto in molti altri posti. La sua faccia l’avevo già vista.
Jake attese.
‒ Le piace questo lavoro?
L’offerta gli arrivò così.
Jake pensò che non era mai caduto tanto in basso. A questo si era ridotto, che un tizio qualunque poteva arrivare e chiedergli di rapire un bambino. Il figlio del direttore della banca, che avrebbe pagato qualunque cifra per il riscatto.
I soldi sarebbero stati molti. Certamente molti più di quelli che guadagnava nel bagno pubblico spaccandosi la schiena. L’occasione per andarsene e stare tranquillo da qualche altra parte per un pezzo.
Jake accettò il lavoro.
Aspettarono una buona occasione, un giorno in cui McCarthy se ne andò dicendo che sarebbe rimasto via fino a sera.
Jake arrivò alla scuola, un piccolo stabile alla periferia del paese. Si mise il cappuccio con i buchi per gli occhi, il naso e la bocca. Entrò silenzioso nello stanzone che faceva da aula, col sottofondo dei bisbigli dei bambini e della voce della maestra.
I bambini gli davano le spalle, non si accorsero subito di lui.
La maestra gli era di fronte. Sgranò gli occhi davanti alla pistola spianata. Non si mise a urlare. Brava ragazza, pensò Jake, mantieni la calma.
‒ Li faccia rimanere buoni e zitti. State tutti tranquilli e non vi succederà niente. Tu e tu ‒ disse Jake indicando la maestra e il figlio del banchiere ‒ imbavagliate e legate gli altri. In fretta.
Jake infine legò e imbavagliò anche la ragazza e il bambino, prima di portarli fuori.
Infine, lasciò ben visibile sulla cattedra la lettera con le istruzioni.
Il posto che aveva scelto era a qualche miglia dalla città, con la possibilità di restare riparati e una buona visuale su chi arrivava.
Ci vollero diverse ore prima che un cavaliere apparisse sulla strada.
‒ Fermo lì dove sei! ‒ gridò Jake senza esporsi.
L’uomo fece arrestare il cavallo e accennò alle borse che portava appese alla sella.
‒ Ho quello che ha chiesto.
‒ Tu chi sei?
‒ Lo sa, ha scritto il mio nome sulle istruzioni: mi chiamo Owen Grey. Sono un impiegato della banca. La mia fidanzata è lì con lei. Stanno bene, lei e il bambino?
‒ Stanno tutti benissimo. Ora lascia le borse a terra poi allontanati. Torna in paese. La tua ragazza e il bambino torneranno da soli, tra qualche ora.
Grey si irrigidì: ‒ No. Facciamo lo scambio ora, di persona.
Jake uscì con la pistola spianata e un sorriso ironico: ‒ Nessuno scambio. Tu lasci il denaro poi te ne vai. Altrimenti comincio a fare qualche buco alla tua ragazza. Non la uccido subito, così ti lascio il tempo per riflettere.
Grey sussultò. Rimase in silenzio. Infine mormorò: ‒ Va bene.
Riluttante, gettò le borse a terra, poi girò il cavallo e iniziò ad allontanarsi.
Jake aspettò un minuto prima di fare l’atto di andare a prendere il denaro.
Grey girò di colpo il cavallo e tornò indietro di corsa gridando: ‒ No, accidenti! No! Fermo! Non erano questi gli accordi!
Jake sparò un colpo che passò fischiando a un pelo dalla testa di Grey. L’uomo bloccò il cavallo a pochi passi da lui.
‒ Di quali accordi stai parlando? ‒ sogghignò Jake.
‒ Che ti prendevi la tua parte poi te ne andavi per la tua strada. Tu vuoi tenerti tutto.
‒ Credo di meritarmelo. Il rischio è il mio.
‒ Ma il piano è il mio! Perfino farti usare la mia fidanzata come pretesto per farmi venire a portare il denaro!
Jake rise piano: ‒ Stai parlando della signorina lì dietro, che sta ascoltando tutto?
Owen Grey divenne paonazzo: ‒ Accidenti a te! Ora non ci rimane altra scelta!
‒ Di che parli, Grey?
‒ Sanno chi siamo…
‒ Sanno chi sei tu, io non mi sono mai tolto il cappuccio, non mi hanno mai visto in faccia. Me ne posso andare via tranquillo.
‒ No, ascolta Leonard… ‒ Grey sudava freddo ‒ siamo sulla stessa barca: posso raccontare chi sei...
‒ Già, è vero. Cosa suggerisci?
‒ Non possiamo fare altro: spariamo alla ragazza e al bambino, poi fingiamo che li abbia uccisi tu. Hai detto bene: nessuno sa chi sei. Puoi anche ferirmi, per fingere una lotta. E io non dirò niente di quello che è successo. Nessuno saprà mai nulla, te lo prometto.
‒ Non fare promesse che non puoi mantenere.
Un sorriso si allargò sul viso di Jake che gridò: ‒ Sentito tutto?
‒ Forte e chiaro ‒ disse McCarthy, uscendo dal suo nascondiglio dietro le rocce col fucile spianato.
Grey sbiancò.
Lo sceriffo lo legò, mentre Jake andava a liberare i due prigionieri.
Si chinò e sciolse con delicatezza le corde della ragazza, che piangeva in silenzio: ‒ Mi dispiace per tutto quello che ha passato, ma le assicuro che è meglio così. Signorina, il suo fidanzato è davvero un gran bastardo. Meglio saperlo prima.
La maestra abbracciò il bambino, mentre Jake tornava verso McCarthy, che lo guardava con una smorfia ironica.
‒ Certo che hai rischiato. E se Grey non ci fosse caduto e non avesse parlato?
‒ Conosco gli uomini: lui è un bastardo vigliacco.
‒ Io avrei potuto non fare quello che mi chiedevi…
‒ Non sei stupido: sapevo che avresti fatto la cosa giusta.
Lo sceriffo rise. Poi: ‒ Perché non hai accettato la sua offerta?
Jake strinse gli occhi: ‒ Ne ho fatte tante di cose brutte, McCarthy, ma mai una carognata del genere. Non me la prendo con i bambini. E quando lui me l’ha chiesto, sicuro che per me non ci fosse problema a fare una cosa del genere… Forse io non sono un gran che, ma in quel momento ho capito di avere toccato il fondo, e di non volere scendere oltre.
‒ Che sia il momento di accettare un altro lavoro?
‒ McCarthy…
‒ Non sei poi così inutile, mi sembra.
Jake rimase a lungo in silenzio, poi annuì e fece un mezzo sorriso: ‒ Hai ragione, ci stavo proprio pensando anche io.

2Sul fondo Empty Re: Sul fondo Sab Giu 12, 2021 8:56 am

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Bella storia e bella scrittura. La parte meno convincente è stata quella del rapimento, ma poi con il ribaltone finale l’ho apprezzata di più.
Ti segnalo alcune cose.



I due bagni pubblici sono troppo ravvicinati. 

A lavorare nel bagno pubblico Jake c’era arrivato per caso, più o meno.
Si era trascinato fino al paese a piedi, in mezzo alla polvere, per miglia. Sporco e puzzolente, non ne poteva più del suo stesso odore.
Vista l’insegna del bagno pubblico, era entrato senza nemmeno pensare.



In questa frase metterei prima il nome dello sceriffo 
Il proprietario aveva mandato a chiamare lo sceriffo (McCarty) che, entrato nella stanza da bagno, aveva fissato per un istante l’uomo nella tinozza. Poi, lo sceriffo McCarthy e Jake avevano entrambi sollevato le sopracciglia e si erano scrutati con una smorfia divertita.





Da quel giorno, Jake si teneva il lavoro e i dolori. (Non mi suona bene l’imperfetto) meglio in passato remoto.

banca, che avrebbe etc 
Toglierei la virgola prima di che.

Paletti ottimamente inseriti. Complimenti.


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

3Sul fondo Empty Re: Sul fondo Dom Giu 13, 2021 12:49 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan
Un buon western, con colpo di scena finale che riabilita il protagonista.
Lo stile di scrittura è pulito, senza sussulti, forse gli manca qualche nota di tensione o di energia in qualche punto, ma complessivamente è buono.
Mi è piaciuto il modo in cui questo banchiere si improvvisa criminale, con un piano che in effetti aveva dei bei rischi (vatti a fidare degli ex fuorilegge!).
Anche la prima parte, prettamente descrittiva, è ben riuscita e introduce il personaggio di Jake in modo ben riuscito.
Sono solo all'inizio delle letture e non so quanti western ci saranno, ma per ora questo è azzeccato e di gradevole lettura.

4Sul fondo Empty Re: Sul fondo Dom Giu 13, 2021 1:38 pm

Ospite


Ospite
Jake che ruba il bagno nell'acqua sporca della tinozza è un inizio formidabile. Bellissima idea. Il resto della storia scorre bene, anche se non fa vibrare. Non ho nulla da segnalarti, mi avete fatto appassionare a un genere bello, duro, cinematografico.

5Sul fondo Empty Re: Sul fondo Dom Giu 13, 2021 1:43 pm

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
Un buon racconto, con una buona atmosfera.
La prima parte, quella con meno azione, stranamente mi è piaciuta di più.
Quel ritmo sonnolento, con Jake che arriva in città e si immerge sfinito nella tinozza l'ho molto gradito.
Anche la parte action non mi è dispiaciuta, scorre bene, c'è anche il colpo di scena finale, però mi manca quel guizzo particolare che conquista.

6Sul fondo Empty Re: Sul fondo Dom Giu 13, 2021 4:20 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
Scrittura e storia semplici e lineari come piacciono a me. Anche il lieto fine e gli eroi buoni non mi dispiacciono affatto.
Nell’ottica della prova, il genere c’è. C’è anche il bancario e il mercenario. La stanza da bagno anche, sebbene sia un po’ marginale nello sviluppo della storia.
Due sole annotazioni:
“‒ E io ricordo che lo devo a te, se ho fatto in tempo a imparare qualcosa di utile prima di rimanerci secco.” In questa forma può dar luogo a una interpretazione non corretta (o almeno, così è successo a me). Avevo inizialmente interpretato la frase nel senso che chi parlava fosse già passato a miglior vita.
“Il posto che aveva scelto era a qualche miglia”   Direi “a qualche miglio” Visto che il miglio fa plurale “le miglia”, aversti potuto dire semmai: "a poche miglia".
Un racconto gradevole. Grazie.

7Sul fondo Empty Re: Sul fondo Dom Giu 13, 2021 6:45 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan
Un bell'intreccio quasi da giallo western. Mi è piaciuto perchè è molto semplice, senza ghirigori che ne appesantiscono la scrittura. Tu sei uno scrittore americano: il loro buonismo e il lieto fine sono sempre nelle loro storie. Attenzione non è un'offesa. A me piacciono proprio per quello. Hai scritto nello stesso periodo "ci rimanesse secco" due volte.

8Sul fondo Empty Re: Sul fondo Dom Giu 13, 2021 7:20 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
Un giallo western il tuo racconto car* aut*, decisamente ben riuscito e, soprattutto, il primo tra quelli che ho letto finora in cui i paletti ci sono tutti e, direi, sufficientemente importanti (mi ripeto, ma più di così secondo me era difficile fare da questo punto di vista).
Molto buona anche la scrittura, semplice forse, ma scorrevole, senza errori evidenti (ti segnalo solo questo): 
E io ricordo che lo devo a te, se ho fatto in tempo a imparare qualcosa di utile prima di rimanerci secco.
Jake aveva fatto una smorfia che era un po’ un sorriso: ‒ Sono contento che tu abbia cambiato vita, prima di rimanerci secco. Qualche rischio ce l’hai anche qui, immagino, ma credo che tu te la cavi bene.

L'intreccio che porta alla risoluzione finale poteva essere complicato da "spiegare" al lettore in quanto c'è un doppio "doppio gioco" (scusa il gioco di parole) ma tu ci sei riuscit* benissimo e la dinamica risulta chiara fin dalla prima lettura.
Mi mancano ancora molti racconti da leggere ma direi che ti candidi molto seriamente a entrare nella mia cinquina.

9Sul fondo Empty Re: Sul fondo Mar Giu 15, 2021 5:46 am

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan
Grazie per aver scritto questo bel racconto. Esco per una volta, per la prima volta, dal mio standard di commento perché di pulci ne ho trovate veramente poche e assolutamente non incisive. Il racconto mi è piaciuto a tutto tondo. Non mi ha sorpreso, ho capito subito che c'era un doppio gioco, ma la sorpresa è stata non tanto sul doppio gioco quanto sul personaggio commissionante il rapimento. La scrittura è semplice e efficace, il personaggio principale è tratteggiato benissimo. Non so ancora, ho letto pochi racconti, che posto dare al tuo scritto ma entra già, il tuo, nei racconti che alla fine leggerò ancora per decidere la classifica.

10Sul fondo Empty Re: Sul fondo Mar Giu 15, 2021 12:43 pm

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Younglings
Younglings
Caro Autore,
un bel western, risvegliato dal colpo di scena finale.
Qualche volta i buoni vincono; non sempre è un male.
I personaggi sono ben caratterizzati.
Complimenti

11Sul fondo Empty Re: Sul fondo Mer Giu 16, 2021 10:47 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Ciao Aut*

Un buon racconto con un buon ritmo. scritto bene ma senza picchi. 
L'inizio è veramente accattivante ma poi con l'andare avanti della lettura si stabilizza rimanendo piatto.
Se poi devo dire la mia, il finale poteva essere gestito meglio. Va bene che il bene vinca ecc ecc ma poteva essere reso meglio in uno stile più western. 
In ogni caso ti faccio i complimenti perché è stata una piacevole lettura. 
Grazie.

12Sul fondo Empty Re: Sul fondo Mer Giu 16, 2021 11:31 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Il titolo incuriosisce e non se ne trova un significativo richiamo se non piuttosto avanti nel racconto, quindi per me è positivo.
I paletti:
il bagno/la scuola sono presenti e ben delineati, funzionali alla trama.
Il bancario: c’è, non forse nel suo ruolo istituzionale, ma comunque importante e compatibile per la storia.
Se si vuole considerare Jake un mercenario, un po’ esula dal ruolo che per definizione si ha del mercenario: o perlomeno possiamo considerarlo un mercenario a fine carriera, che vive il suo momento di redenzione, cercando di mettere a posto le cose dopo una vita spesa probabilmente a fare anche del male.
Il genere western: questo è il primo racconto “western” che ho letto e al momento lo considero centrato, se non altro per la storia raccontata e per l’ambiente proposto.
Nel complesso lo considero un racconto più che discreto: lo stile è curato, i dialoghi sono adatti allo sviluppo della trama, il ritmo porta con sè una buona tensione, che per la storia rappresentata è oserei dire indispensabile. La lettura scorre piacevolmente anche grazie all’assenza di refusi o inciampi di punteggiatura. Quindi complimenti all’aut*.
A fine lettura mi sono detta che forse il finale è quasi troppo scontato: il “cattivo” che alla fine si redime è un classico, ma non mi ha disturbato più di tanto proprio perché è una racconto ben scritto, senza forzature e lasciando al lettore di portare nel racconto stesso la propria visione dell’ambientazione western


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

13Sul fondo Empty Re: Sul fondo Dom Giu 20, 2021 10:56 am

Hellionor

Hellionor
Admin
Admin
La storia scorre bene, ben strutturata, semplice ma accattivante.
 I personaggi sono caratterizzati a meraviglia, a partire dalle descrizioni iniziali fino ai dialoghi ( a parte qualche piccolo inciampo che crea una leggera confusione ma risolvibile in un attimo - tipo: E io ricordo che lo devo a te, se ho fatto in tempo a imparare qualcosa di utile prima di rimanerci secco.)
Il genere, centrato, si respira nelle descrizioni, nel registro narrativo e anche nella dinamica semplice della storia. Ex mercenario ma con un cuore di burro, vecchia conoscenza dello sceriffo (che era un mercenario o simili anche lui, un tempo), che si fermerà a lavorare lì. Ci vedo un seguito in questa dinamica, ci vedo altre storie e sono certa che le hai viste anche tu.

Un western ben condotto, con quella sottile ironia che mi appassiona sempre. 
Ottima prova, brav.
Ele

14Sul fondo Empty Re: Sul fondo Dom Giu 20, 2021 11:34 am

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
Un racconto canonico. Mi piace definirlo così. È un racconto che non si prende rischi, tutto scorre in binari prestabiliti, anche il colpo di scena è classico. Questo è sia un pregio che un difetto, li saprà e li avrà messo in conto anche l'autore, quindi non mi soffermo oltre. Mi piacerebbe invece dare la mia impressione sulla struttura del racconto, che mi ha convinto poco. Si parte con cappello introduttivo che subito si interrompe per aprire una parentesi, da parte del narratore onnisciente (una cosa che ho trovato molto di frequente in questo step, come se fosse un canone del genere avere un narratore invadente) che ci racconta come Jake è arrivato a lavorare nel bagno. E vabbè, a me non piace ma ci può stare, è un modo veloce per introdurre il personaggio e il suo rapporto con lo sceriffo. Più avanti però la storia si ripete. Siamo nel pieno di un dialogo e improvvisamente si interrompe tutto per far parlare l'onnisciente. Qua:
‒ Le piace questo lavoro?
L’offerta gli arrivò così.
Jake pensò che non era mai caduto tanto in basso. A questo si era ridotto, che un tizio qualunque poteva arrivare e chiedergli di rapire un bambino. Il figlio del direttore della banca, che avrebbe pagato qualunque cifra per il riscatto.
Perché? Ci ho pensato ma non ne ho capito il motivo. Si poteva finire il dialogo tranquillamente. Non ci sarebbero stati intoppi fino al finale, dove la scena "d'azione" è ben condotta.

15Sul fondo Empty Re: Sul fondo Lun Giu 21, 2021 3:42 pm

gipoviani


Younglings
Younglings
In molti western ci sono due personaggi che militano fra i buoni. Il buono senza macchia e senza paura e quello che, generalmente ubriacone o solo pavido, buono lo diventa per strada. 
Hai seguito questo schema con la piacevole aggiunta di focalizzarti sul secondo più che sul primo.
Western classico, quindi e di genere nel miglior senso della parola.
Hai scritto quindi un bello e scorrevole racconto di genere.
L'essere di genere, troppo di genere senza grandi innovazioni, può essere una buona strategia per prendere la sufficienza, ma non ti permette tuttavia di avere un voto eccellente, almeno a mio avviso.
Avrei voluto un guizzo, una trasgressione narrativa e stilistica. 
Qualcosa che ti facesse riconoscere dagli altri
Mi dispiace autore/autrice, mi scuso con te ma questo elemento non l'ho trovato.



Ultima modifica di gipoviani il Ven Giu 25, 2021 12:00 pm - modificato 1 volta.

16Sul fondo Empty Re: Sul fondo Mar Giu 22, 2021 12:13 pm

Arunachala

Arunachala
Admin
Admin
la prima parte è la migliore, pur non essendo vivace o carica d'azione.
poi il racconto prende una piega strana e diviene piatto, nonostante vari colpi di scena.
colpi di scena che non riescono a lasciare il segno, proprio per il fatto che la storia scorre liscia, troppo liscia.
buone le descrizione e la caratterizzazione dei personaggi.
discreto lavoro, migliorabile parecchio.


______________________________________________________
L'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

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Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

Kahlil Gibran

17Sul fondo Empty Re: Sul fondo Mar Giu 22, 2021 6:15 pm

vivonic

vivonic
Admin
Admin
Io sono d'accordo con Aki quando esprime che il racconto non si assume rischi, ma se li assume di conseguenza l'Autore.
Sicuramente è molto canonico, ma proprio questa è la sua forza. Il ritmo è a dir poco perfetto, la scrittura non la commento neanche (però l'osservazione di Aki la condivido nuovamente), la trama si segue che è un piacere. Si giunge alla fine della lettura soddisfatti, e secondo me questo è un gran bel pregio.
Io mi sono anche affezionato al tuo protagonista, anzi, ai tuoi protagonisti. E ci tengo a dirti che sono tra i personaggi che ricordo meglio tra tutti i racconti di questo step. Smile
Per me questa non è una buona prova: è una prova eccellente, e non mi resta che farti i miei complimenti!


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

18Sul fondo Empty Re: Sul fondo Gio Giu 24, 2021 7:02 pm

Resdei

Resdei
Padawan
Padawan
ciao
Bello!
Mi state facendo appassionare al genere, pensa tu!
Lettura piacevolissima, l'ambientazione come anche la trama sono ben architettate, 
il finale a sorpresa lascia piacevolmente stupiti. 
Originale l’inserimento della vasca e l’uso che ne fai fare, se proprio sul fondo si trova il coraggio per cambiare la propria esistenza.
Unica appunto: hai speso poche parole sulla vita precedente di Jake.
La malattia lo aveva costretto a cambiare vita: Aveva male da un pezzo, da prima ancora di lasciare la sua vita precedente. avrei gradito conoscere di più...

Rimane comunque e pertanto un ottimo lavoro.
complimenti davvero

19Sul fondo Empty Re: Sul fondo Dom Giu 27, 2021 9:40 am

Arianna 2016

Arianna 2016
Padawan
Padawan
Un racconto malinconico, sulla stanchezza del vivere, con un soffio di speranza a chiuderlo: a volte toccare il fondo restituisce a se stessi.
I paletti ci sono, la forma è corretta.
Un racconto che non mi dispiace.

20Sul fondo Empty Re: Sul fondo Dom Giu 27, 2021 10:06 am

Ospite


Ospite
Molto bello l'inizio e quella decadenza fisica di Jake che lo fa somigliare a molti di noi.
Quando guardavo i film di Sergio Leone restavo affascinato dalle figure potenti e quasi immortali di Lee Von Clef o Clint Eastwood. Il tuo pistolero è tutto diverso,. ma coinvolgente più di loro. Ha una marcia in più : è meravigliosamente umano.
Bravissima/o.

21Sul fondo Empty Re: Sul fondo Dom Giu 27, 2021 11:24 pm

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan
"La mattina, la rigidità di movimenti lo faceva imprecare a lungo."



virgola dopo mattina.



"A lavorare nel bagno pubblico Jake c’era arrivato per caso, più o meno."



"A lavorare nel bagno pubblico Jake c’era arrivato più o meno per caso."



Più diretto sul concetto, secondo me.




"A questo si era ridotto, che un tizio qualunque poteva arrivare e chiedergli di rapire un bambino."



"A questo si era ridotto: che un tizio qualunque poteva arrivare e chiedergli di rapire un bambino."



oppure


Jake pensò che non era mai caduto tanto in basso. Un tizio qualunque gli aveva chiesto di rapire un bambino. A questo si era ridotto."





"Jake aspettò un minuto prima di fare l’atto di andare a prendere il denaro."


Mica stai dal notaio.

"Jake aspettò un minuto prima di andare a prendere il denaro."





Anche questo i sembra un western più che onesto, scritto bene, seppur senza particolari sussulti. In verità, il vero sussulto, non troppo sussultato, è proprio la riabilitazione del personaggio nel finale. E' come se Jake si pentisse non soltanto del rapimento, ma di tutta la sua intera condotta di vita. Tanto da passare da cattivo a buono, accettando di lavorare per lo sceriffo McCarthy. 


In questo racconto il bagno è visto come vera "stanza da bagno" dedicata esclusivamente alla pulizia personale e non all'espletamento delle esigenze fisiologiche. A noi, che facciamo la doccia tutti i giorni, sembra una banalità, ma forse nella sudicia polvere del west farsi un bagno era un privilegio.


______________________________________________________
Branzagot senz'onma.

Gaute da suta [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]!

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22Sul fondo Empty Re: Sul fondo Lun Giu 28, 2021 9:31 am

gdiluna

gdiluna
Younglings
Younglings
Bello, scritto molto bene, scorrevole, triste, soprattutto nella prima parte, la migliore. Quando ti accorgi di invecchiare perché il corpo non risponde più alle tue aspettative è davvero facile che lo spirito tenda ad adeguarsi; te lo dico per esperienza. Tu lo rappresenti in maniera davvero delicata e coinvolgente come in quadro impressionista. Il resto del racconto, pur scritto davvero bene, è meno coinvolgente, forse la scrittura non ha seguito il ritmo della narrazione. L’unica cosa che davvero non ho gradito è il tuo cattivo: è un bastardo vigliacco, come dice Jake, talmente stupido e fragile che alla fine ti fa quasi pena. Ma come fa uno così a immaginare un piano così?

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23Sul fondo Empty Re: Sul fondo Lun Giu 28, 2021 1:28 pm

CharAznable

CharAznable
Padawan
Padawan
Bello. La lettura è veramente piacevole. I personaggi sono ben delinati e caratterizzati. E forti.
La trama interessante. Se proprio devo trovare una pecca direi che il finale difetta un po' di tensione. E' una scena ben costruita ma che si scioglie un po' troppo velocemente.
Resta comunque un ottimo lavoro.
Complimenti.
Grazie


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I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

24Sul fondo Empty Re: Sul fondo Mar Giu 29, 2021 12:59 pm

miichiiiiiiiiiii

miichiiiiiiiiiii
Younglings
Younglings
Ciao, complimenti per la scrittura, hai scritto in maniera molto scorrevole e coinvolgente.
Hai rispettato i paletti richiesti, anche se non mi piace più di tanto il ruolo che dai al bagno, ma i personaggi e la trama sono inseriti davvero bene.
Il titolo comunque è tanto coerente col testo!
Un buon lavoro!

25Sul fondo Empty Re: Sul fondo Gio Lug 01, 2021 2:23 pm

Asbottino

Asbottino
Padawan
Padawan
Ero sicuro di averlo commentato, ma, ricontrollando tutti i racconti, il commento non lo trovo più. Mi sarò immaginato di scriverlo... Così ne ho approfittato per rileggerlo ancora. Fino al punto in cui dici che forse il fondo lo stava toccando adesso, lo trovo perfetto. Essenziale, pulito, una voce interessante e non invadente. Forse avrei approfondito con qualche battuta di dialogo in più il passato comune tra Jake e McCarthy, ma funziona bene anche così.
Poi però sulla proposta di rapimento ci passi sopra troppo rapidamente. Non c'è una vera e propria interazione e lo spazio dedicato è minimo e invece dovrebbe essere il cuore di tutto, secondo me. Il lettore dovrebbe considerarlo davvero il momento in cui Jake tocca il fondo, così da riabilitarlo nel finale. Ma passa un po' inosservata, per poi cedere il passo alla scena finale, tutta azione e dialoghi ben gestiti, di nuovo di buon livello.
Insomma racconto ottimo per due terzi. Metterei a punto il terzo mancante e diventerebbe una bomba.

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