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Per Luisa

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1Per Luisa - Pagina 2 Empty Per Luisa Lun Giu 07, 2021 12:36 pm

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Promemoria primo messaggio :

Gibellina, 20 maggio 1968
Cara Luisa,
spero di non deluderti, sto cercando di migliorare il mio modo di scrivere, mi dispiace se ultimamente ti lamenti che non so scrivere le lettere.
Io ti voglio tanto bene e mi manchi tanto; sai, dopo il terremoto, ci fanno studiare in delle baracche, o come si dice, e non ho potuto scriverti.
Beh, c'è da dire che sei sempre perfetta tu!
Luisa, sto tanto male, tu come te la passi lì?
Lontana dalla Sicilia intendo, perché io senza te sto impazzendo, eri tu la mia isola, il mio mare preferito.
Penserai che qui a Gibellina non c'è il mare, ma quant'era bello andarci insieme con la mia vespa rossa, la ricordi?
Verrei pure lì da te con la mia vespa per rubarti un bacio, ma dopo tutto quello che è successo, mia Luisa, mia madre non vuole che mi allontano.
Oh Luisa, devo lavorare tutti i pomeriggi, subito dopo scuola, fino a tarda sera, devo aiutare tutti i grandi a risistemare il paese e pare che il tempo non passa più, rimasti fermi a quell'indimenticabile inverno.
Non puoi nemmeno immaginarti da dove ti scrivo, nella stanza, che sembra più una cabina, utilizzata per il bagno.
La scuola non puoi immaginarti com'è cambiata, è stato difficile all'inizio quando faceva ancora freddo e pioveva, dopo il terremoto infatti non abbiamo studiato per un bel po'.
Avevamo così paura, i nostri insegnanti non erano più gli stessi per esempio.
In queste occasioni è difficile essere adulti, devi dire sempre le cose giuste, non devi farti vedere triste ed è assolutamente vietato mostrare le proprie fragilità, ma noi ragazzi queste cose le capiamo lo stesso.
Da quando te ne sei andata dalla nostra isola, io non mi sento più come prima, scusa se ti ho scritto un po' tardi dall'ultima lettera, ma davvero non trovo il tempo, ma soprattutto lo spazio, noi abbiamo un sacco di lavori qui in casa, il terremoto ha distrutto quasi tutto.
Perciò l'unico posto è il bagno, dove posso finalmente trovare degli attimi di intimità ed essere libero di parlarti, come i vecchi tempi...
Ti ricordi quando come i pazzi ci incontravamo nel bagno degli insegnanti e tu mi raccontavi tutto quello che ti era successo fino a quel momento, ma quanto parlavi?
Come avresti sopportato tutto questo, tutti questi cambiamenti?
Ma te l'ho già detto, a volte penso davvero che è una fortuna che non ci sei, hai sofferto sicuramente, ma credo che c'è peggio della morte, per esempio sopportare la tua assenza.
Tuo padre ogni tanto lo vedo, lo incontro che beve, vino penso, ma non ti preoccupare, lui rimarrà ugualmente il banchiere del paese.
Per me che sono cresciuto senza padre, lui è stato un punto di riferimento, ti ricordi quando ti ho raccontato del mio?
Il mio non è mai stato come il tuo, era un mafioso, mi vergogno e ho avuto paura, paura di perderti, ma io non ho mai avuto colpe, né io né mio fratello Giuseppe.
Per fortuna che l'hai capito, Luisa mia, conoscerti è stato il regalo, ma che dico regalo, è stato un miracolo.
Sei stata la parte più pulita e pura in tutta la mia vita e ringrazio a Dio per tutto ciò.
Ti ricordi la prima volta che ci siamo conosciuti?
Tuo padre aveva ottenuto la sede qui a Gibellina, quando vi siete trasferiti vicino la mia umile casa eravamo così piccoli, facevo la terza elementare e tuo padre non voleva farti avvicinare.
Si, lo capisco, quando l'avete saputo sarà stato brutto per te accettarmi però adesso tuo padre mi vuole bene, per fortuna mi sono rimasti loro, mi ricordano te.
Tuo padre mi ricorda i tuoi lineamenti, il tuo colore dei capelli, i tuoi occhi, tua madre mi ricorda il tuo carattere.
A volte, quando posso, passo da casa tua e li saluto e tuo padre sai cosa mi dice?
Mi vorrebbe aiutare, vorrebbe farmi fare il suo lavoro, ma tu mi ci vedi banchiere?
Dovrei studiare tanto.
E io non ci sto più con la testa, non ci sta più nemmeno il mio cuore, te lo sei portata troppo in su.
Devo tanto a tuo padre, non mi fa mancare mai nulla, ogni tanto ci invita a cena, la vostra casa è una delle poche che è rimasta intatta, la mia era invece un po' vecchiotta e si è rotta tutta la cucina e per ora non possiamo ricomprarla.
Devo tanto a lui perché mi ha promesso che farà di tutto per aiutarmi con gli studi e con la mia famiglia, io spero di non deluderlo e riuscire a diventare come lui, un eroe.
Forse è cambiato, un po' come me, lo sai che eri la nostra donna?
Per la tua età eri abbastanza donna e mi dispiace che per un mese non hai potuto festeggiare i tuoi tanto attesi sedici anni.
Ti ricordi cosa avresti voluto fare?
Volevi andare al mare, il 13 febbraio, come una pazza e io ero pazzo di te.
Io sono pazzo di te, della persona che sei sempre stata, come posso dimenticarti?
Mi avevi detto che per il tuo compleanno volevi ballare tutta la notte, ti avrei accontentata, ti avrei portata al mare il 13 febbraio con la mia vespa rossa e avremmo ballato, poi sicuramente avrei baciato le tue carnose labbra.
Ti ricordi il nostro primo bacio?
Scusa, l'avevo scritto nella scorsa lettera, mi dispiace.
Ti ricordi quella sera?
Forse te l'ho scritto pure, ma non riesco a perdonarmi, è tutta colpa mia.
Ti ricordi che sei andata da Anna e mi hai detto che dopo cena dovevo passare a prenderti e riportarti a casa che i tuoi genitori non potevano, te lo ricordi?
Io come uno scemo ti ho detto che avevo la partita di calcetto e finivo tardi, così sei rimasta a dormire lì, poi ti ritrovammo in mezzo alle macerie.
Sai che giorno è oggi?
Certo che lo sai, oggi è il nostro anniversario, ti ricordi lo scorso 20 maggio?
Il nostro quartiere era pieno di rose, stavamo ritornando da scuola insieme, eri bellissima e ti ho detto che maggio era il tuo mese, perché sbocciavi come un fiore.
Ti ho guardata e ti ho detto che ti amavo e tu mi hai lasciato senza parole, perché mi hai rimproverato.
Hai detto che eravamo troppo piccoli per amarci e dovevamo solo volerci bene, ma mi hai rassicurato che eri innamorata di me e che ci saremmo sposati e avremmo avuto due bambini, sicuramente un maschietto e una femminuccia, così presi il tuo volto dolcissimo tra le mani e ti ho detto che ti volevo un sacco di bene.
Ti ricordi che hai fatto?
Ti sei sollevata e mi hai baciato, ma scusa te l'avevo scritto nella scorsa lettera.
Però mi sono sentito mancare il pavimento sotto i piedi e mamma mia non puoi capire cos'ho provato dentro.
Ora ti devo salutare perché qui bussano.
Questo 1968 mi ha portato via tutto, ma maggio sarà sempre il nostro mese, tu che sbocci e io che vivo ricordando il tuo profumo.
Hai lasciato l'isola troppo in fretta e questa senza di te è vuota, un mare senza pesci.
Eri perfetta per questa terra, la tua pelle olivastra, il tuo accento siciliano delicato, strano ma dolce, raffinato e i tuoi occhi azzurri come il Mediterraneo.
Mi manchi, come faccio a continuare così?
Luisa non posso chiederti di tornare, posso solo raggiungerti.
Sai perché non sono ancora passato lì con te?
Lo faccio per Giuseppe e per mia madre, per non essere egoista, non mi uccido anche per non deludere la tua famiglia, non sono nessuno io per spezzare una vita, tanto meno la mia.
Penso che l'amore ti porti un po' a essere egoista, ma io devo essere più forte e anche se passerò tutta la vita a scriverti devo vivere.
Luisa ti voglio bene e se ti capita scrivimi.
Adesso vado, devo andare a lavorare.
Ci sentiamo mia piccola grande donna.
 
Il tuo Giovanni
 
Gibellina, 20 maggio 1982
Cara Luisa,
sono passati diversi anni dall'ultima, forse una decina.
Dopo che finalmente sono riuscito a laurearmi, come ti ho già detto tempo fa, posso dire che somiglio tanto a tuo padre e questa cosa mi fa sentire davvero fiero.
Lavoro in banca, guadagno bene e finalmente ho una casa tutta mia, ma non ho perso il vizio di scriverti dal bagno.
Pare brutto a dirlo, ma penso che sia una delle stanze che ci ha legato di più e mi manca.
Mi manca quando ti guardavi allo specchio e facevi le facce buffe e io così ti abbracciavo da dietro, proprio come piaceva a te.
Mi manca quando ti pettinavo i capelli e quando volevi farmi la barbetta, ma avevo soltanto qualche pelo sparso qua e là, e finiva che ti mettevi il broncio.
Il bagno, ma tu ci pensi?
Quanto eri sognatrice, quando ci nascondevamo per parlare nel bagno dei professori a scuola, mi dicevi come avresti voluto che fosse quello tuo, perché quella stanza non doveva essere la parte più puzzolente della nostra casa, ma quella più intima e piena di tranquillità.
Lo volevi azzurro, le pareti tutte color pastello, perché non ti piacevano proprio i colori scuri o sgargianti.
E io appena ho comprato casa, ho pensato immediatamente a trasformare il bagno nel colore del cielo, così quando ho bisogno di stare con te vengo qui e ti scrivo.
Sono un banchiere adesso e non so proprio come ringraziare tuo padre, che è come se fosse diventato il mio, loro non ti hanno mai scordata, così come me, anche se mi sono allontanato e non ti ho scritta più.
Ho provato a conoscere gente nuova, magari anche una ragazza, ma nessuna è come te, sarà che l'amore mi ha colpito davvero forte.
 
Oh Luisa, quando ho finito la scuola è cambiato tutto, sono cambiate le responsabilità, mi è mancato il respiro, lì impari cose che nella vita reale sono solo come degli antipasti, poi quando arriva la portata principale non sai da dove iniziare.
Lo sai, anche se per poco, come funziona la scuola, a vent'anni iniziando l'Università ho colto tante cose dalla vita e ringrazio sempre tuo padre per avermi potuto far provare tutto ciò.
Adesso grazie al lavoro che faccio, credo di poter fare la differenza nel mondo, una piccola parte in un'immensità infinita, con il mio guadagno per esempio ho adottato un bambino a distanza, ci provo a essere come te, buono d'animo.
Poi vorrei dirti ancora una cosa, se potessi tornare indietro nel tempo, vorrei sempre incontrarti, da quel momento io ho capito cosa significasse vivere e altro non potrei fare che amarti, amarti in eterno.
Adesso vado a lavoro, inizio tutte le mattine verso le nove e finisco alle tre del pomeriggio, spero tu sia fiera di me.
Ci sentiamo presto!
 
Il tuo Giovanni
 
P.S. Luisa ti amo! ***


26Per Luisa - Pagina 2 Empty Re: Per Luisa Dom Lug 04, 2021 4:19 pm

miichiiiiiiiiiii

miichiiiiiiiiiii
Younglings
Younglings
Tommybe ha scritto:Non solo per assonanza lo dico, con il titolo 'Per Elisa' ci avrebbe guadagnato parecchio il tuo racconto,
e il nostro caro Franco Battiato ti avrebbe applaudito dal cielo.
Giovane autore, hai una scrittura sincera e tu stesso sei sincero, credo che l'adozione a distanza sia vera. Che motivo avresti di mentire? Certo non c'è bisogno di possedere una banca per mollare qualche lira a un moccioso dall'altra parte del mondo, ma se tu l'hai fatto sei un grande.
Una piccola cosa, cerca di essere fiero se somigli a tuo padre, non a quello della tua povera, amata Luisa.
Anche se il tuo fosse un ergastolano.
Ti abbraccio.

Perdonami, tu inventi una storia e io penso che quella sia la tua storia.
Non un'invenzione.
A volte si, ma la maggior parte delle volte è difficile parlare di sé, a me piace immedesimarmi in situazione estranee al mio vissuto o al mio vivere, è come un gioco!
Grazie comunque! Smile

27Per Luisa - Pagina 2 Empty Re: Per Luisa Dom Lug 04, 2021 4:23 pm

miichiiiiiiiiiii

miichiiiiiiiiiii
Younglings
Younglings
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Ciao 


Lettura piacevole, ma che mi ha lasciato diversi interrogativi e questo è buono, credo.
 
Non volermene, ma perché Luisa è andata lontana? E dove?
Luisa, sto tanto male, tu come te la passi lì?
 
Ho pensato che fosse morta a causa del terremoto, dopo che si erano giurati amore eterno
ma mi hai rassicurato che eri innamorata di me e che ci saremmo sposati e avremmo avuto due bambini
 
 
poi che fosse diventata suora
ho adottato un bambino a distanza, ci provo a essere come te, buono d'animo


Luisa non posso chiederti di tornare, posso solo raggiungerti.
Perché non dici dove?
 
 l’eccessiva gratitudine per il padre di Luisa mi sembra esagerata, 
ho capito che è riconoscente, gli ha permesso di studiare, ma perché ripeterlo così tante volte?
Forse perché il padre di Giovanni era un mafioso e lui se ne vergogna?
 
I tre asterischi sopra ti amo, hanno un valore?
Rimane, però, una storia delicata e forse qualche parola in più avrebbe chiarito ogni dubbio.
I tre asterischi sarebbero i baci.

28Per Luisa - Pagina 2 Empty Re: Per Luisa Dom Lug 04, 2021 4:26 pm

miichiiiiiiiiiii

miichiiiiiiiiiii
Younglings
Younglings
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Ti chiedo scusissima, autor-, ma non avevo capito, senza leggere i commenti altrui, che Luisa fosse morta. Sì, c'è il passaggio in cui la trovano nelle macerie, ma devo aver recepito che fosse ancora viva, va a sapere perché. No, non sono uno sdolcinato, giuro.

Quando ho letto questa cosa e collegato alle macerie, m'è venuto un groppo.
Per cui possiamo dire che l'effetto sorpresa è venuto bene, perlomeno grazie agli altri commenti, ehm.
A parte questo, sono combattuto nel mio giudizio. Sia perché alla fine la storia che ci racconti è delicata, bella, profonda anche, pur se coperta da una patina di adolescenza che rende tutto più mieloso e infantile.
Il che non è sbagliato, sia chiaro.
Anche lo stile che hai scelto di usare è praticamente perfetto per rappresentare il Giovanni giovane (meno per quello adulto). I tanti errorini di scrittura immagino siano voluti.
Non so come hai fatto, ma in diversi passaggi si percepisce addirittura l'accento siciliano di chi scrive.
Uao.

Il tono di Giovanni adolescente è tanto sdolcinato, con tutte quelle ripetizioni e quelle insistenze, ma proprio per questo secondo me è dannatamente realistico.

Per cui, da parte mia, complimenti per un lavoro che, nella sua semplicità, ha toccato le corde giuste.
Grazie mille per il voto! Smile

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