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1PaperWest Empty PaperWest Lun Giu 07, 2021 12:32 pm

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Non potrei girare le riprese in un dannato luogo e in un periodo migliore di dove sono nata già incazzata, poi scazzata e artista. È un mezzogiorno di fuoco e fa caldo, si sta in balia di quel silenzioso e spietato solleone da frontiera, nel sonnolento west, e tutto pare lento e nascosto. I serpenti a sonagli smuovono pigri la sabbia, più vicini alle oche di quanto loro stesse credano. Dalle pietre aride che sudano polvere si levano banchi di aria tremolante, mentre la residua umidità si raccoglie nei cactus spinosi, sotto il pelo lucido dei cavalli che trasudano all’ombra delle stalle chiuse, sui rigidi vestitini della domenica di paperini accaldati. Evanescenti sentori, quelli dell’alcool mattutino che i mandriani hanno già consumato nel saloon del vicino paese, impreziosiscono l’atmosfera. Io sto nel cesso della scuola, sempre che si possa chiamare scuola questa catapecchia, e non potrei stare in nessun altro luogo.
 
Tutto suda e si impregna di quella polvere che a me comunque non infastidisce. Dalla finestra rotta riprendo il panorama, sempre uguale, da alcuni giorni disabitato. Ormai sono quindici mezzogiorni che vivo qui. Me ne andrei, che so, in un bagno di qualche bordello se non fosse che sono nata con un’ala più piccola e volare mi è faticoso. D’altronde non mi occorre muovermi più di tanto, non posso certo sognare di viaggiare, dal mio handicap è conseguito l’habitat. I piccoli, prima della sospensione estiva, hanno evacuato tanta colazione qui, nella fogna a cielo aperto. Una cacca che profuma di fermenti lattici e la maestrina Clarabella, come tutte le mucche, nel defecare non ha rivali.  
 
Già immagino qualche ignorante che mi dice “Beata te che sai volare!”. Ma che ne sanno loro? Volare è quello che fanno le farfalle, col librare elegante, con la colorata livrea in bella mostra, posate su fiori variopinti, inebriandosi del prezioso polline. Roba da Amelie e annessi nani da giardino che viaggiano e spediscono cartoline. Non so volare così e non sono una regista romantica.  Quand’anche non avessi l’handicap, il mio sarebbe un correre e precipitare nervoso, uno sguazzare su acqua calda e melmosa che mi tocca per natura, roba da Spaghetti western, neorealismo e cinema fetish assieme. E poi sono proprio brutta.
 
– Vorrei essere una mosca per ascoltare quelli lì - diceva una paperina alla compagna parlando di due studenti che tra loro provavano una simpatia sospetta. Non tengono conto che a me non frega una mazza di ciò che oche e anatre si starnazzano tra loro, dei loro innamoramenti. Diciamocelo, avrei ben altro a cui pensare. Ma ho firmato un contratto con la Disney e devo onorarlo. Come faccio la mosca io non ci riesce nessun’altra.
 
-          Signora…ehm…! Non c’è un altro posto dove discutere dei termini? –
 
No. Non c’è. Sono la migliore nel campo e se mi vogliono scritturare stanno qui, nel gabinetto.
 
-          Vogliamo un format nuovo, qualcosa di diverso da X Paper, un nuovo reality con riprese crude, speciali e che spacchi. Vogliamo riprese “volanti” tipo Candid Camera. I protagonisti non dovranno accorgersi di essere filmati. Dobbiamo tenere incollati gli spettatori davanti al teleschermo. Ci attendiamo scene di vita vera. –
 
Quello che non hanno considerato nell’ingaggiarmi è che sono una regista ispirata al neorealismo. E quale ambiente potrebbe eccellere se non quello dove sono nata? Si, certo, dal mondo fantasioso dei paperi si aspettano che mischi epici scontri tra oche stupide e oche più stupide, non vogliono “veramente” un nuovo format. Ma io sono l’artista del trash, mi hanno dato mano libera e so dove pescare il sordido. Il copione sarà basato su fatti reali a cui ho assistito due giorni fa. Le riprese rasentano l’incredibile. Nonostante il mio handicap sono riuscita a piazzarmi indisturbata in ogni dove, filmando tutti i particolari. Diventerà un successone.
 
Sarò la prima ad aver diretto le riprese e solo dopo sceneggiato lo storyboard, innovativa come sempre. Con la troupe mi sono portata nell’aula dove abbiamo girato le sequenze, io seduta sulla sedia da regista, lo Steadycam Quentin Calabro per le riprese più ardite e ravvicinate, e Zanza Fassbinder, operatore di macchina.
 
Protagonisti inconsapevoli erano un banchiere e un meticcio mascherato.  Il primo era un papero che profumava di vecchiume all’acqua di colonia, con le basette folte e sudate, occhiali misteriosamente non appannati dal calore che saliva dalle piume. Nascondeva bene, sotto la finanziera rossa e blu, una moneta a cui era particolarmente affezionato, la “Numero Uno”, e una Henry Deringer, piccola pistola da donna a colpo singolo. Esibiva una cultura formale, quasi giuridica, un linguaggio forbito formatosi su strade equivoche. L’altro era un mezzo indiano, fuggito dal mondo degli umani perché, si dice, Maga Magò si era invaghita di lui. Poco credibile. Altre voci, più probabili, raccontano che sia scappato dai cacciatori di taglie. Lo inseguivano per essere stato il capo della banda di cowboys razziatori, quelli della sparatoria dell’Ok Corral dove morirono agenti federali. Sfuggente, magro e scattante, portava come sempre, sopra il vestito scuro, una maschera nera che nascondeva il volto sfigurato dal vaiolo, nemico sconfitto le cui ferite restano in eterno. Ricattando un senatore di PaperWhashington è riuscito a farsi nominare agente indiano presso la riserva degli Ocawa. 
 
-   Perché siamo qui, in questa scuola chiusa?  – chiese il meticcio, annoiato.
 
Il papero studiava quella figura seduta con le gambe stese e la sedia che faceva dondolare senza cadere, con in mano una bottiglia di tequila che aveva rubato nel saloon del paese vicino o dalla scorta che sarebbe toccata agli indiani paperi. Ne ammirava la perfida calma, il suo umano e stravaccato agire diretto, era l’uomo giusto che gli avrebbe fatto guadagnare una montagna di soldi.
 
-          Signor Macchianera, prima che inizi questa mia proposta di lavoro deve firmare questo documento che l’impegna al rigoroso riserbo su quanto andrò a… -
 
Macchianera prese il foglio, nemmeno lo lesse e lo strappò platealmente, si calò il cappello a larghe falde a coprirsi meglio l’unica parte visibile del volto, i suoi occhi di ghiaccio. Allungò ancora di più le gambe snelle in direzione della botte dietro alla quale sedeva composto il banchiere, le incrociò facendo tintinnare gli speroni a rotella degli stivali e sbadigliò fingendo di schiacciare un pisolino. Paperon de Paperoni era preparato, non si diventa ricchissimi senza valutare in anticipo ogni variabile di una contrattazione. Pensò che la scelta della scuola chiusa per quell’incontro riservato, e di domenica, si era rivelata astuta: nessuno l’aveva visto arrivare sul luogo. Non gli era sufficiente. Dalla finanziera trasse la pistola, la mise in vista e pronta, e da una borsa di cuoio, che sudava anche quella, cavò un’altra copia della dichiarazione di riservatezza con una mazzetta di banconote, una bella mazzetta. Macchianera si ricompose, prese quel foglio, lo lesse, pesò con lo sguardo i bigliettoni, tese la mano e aspettò. Paperon de Paperoni si strappò una piuma dal sedere, la intinse in un calamaio e la porse all’interlocutore che firmò.
 
-          Bene, Sig. Macchianera. Ora mi ascolti bene… -
 
Si distrasse, gli sembrò di aver sentito un frullo d’ali di uccello. Poteva essere, quella scuola aveva fessure tra le travi da cui avrebbero potuto entrare anche i cani randagi. Proseguì.
 
-          La mia banca, di cui sono presidente e unico azionista, ha deciso di fare una donazione alla scuola. Sostituiremo questa botte con un tavolo più utile alla maestra Clarabella e regaleremo a tutti i paperini indiani e ai bianchi che non possono permetterselo il testo sacro dei paperi dove potranno imparare a leggere e apprendere i sani valori della nostra fede. Gli daremo anche penne e inchiostro per scrivere. –
 
-          Perché questo dovrebbe interessarmi, papero? Giungi al dunque –
 
Paperone si infastidì.
 
 
-          Intanto mi dia del “lei” e mi chiami “Dottore”. Ecco…vorrei che della distribuzione se ne occupasse lei. La comunità indiana non si fida di me, ho provato a convincerla a traslocare la tribù a dieci chilometri più a sud, dove c’è pascolo e terra fertile, ma il loro stregone Paperoga ha detto al suo popolo che la riserva non deve spostarsi perché il Grande Manitoca gli è comparso in sogno, e ciance varie. –
 
Macchianera era pensoso, qualcosa gli suonava strano.
 
-          Tu sei famoso per la taccagneria, non faresti mai una donazione se non pensassi di ottenere qualcosa in cambio. Cosa mi nascondi? –
 
Il vecchio papero aveva fatto sondare di nascosto quel terreno, dopo che era emersa una pozza scura e maleodorante che gli indigeni usavano come combustibile lento, e già fantasticava su trivelle e barili colmi di oro nero. Purtroppo per lui, anche il banchiere rivale, Cuordipietra Famedoro, aveva puntato gli occhi su quell’affare e doveva anticiparlo. Rovistò ancora nella borsa e ne estrasse una seconda mazzetta di banconote.
 
-          Mi dà del “lei” o devo prendere i soldi e andarmene?
 
-          Vada avanti Dott. De Paperoni, i suoi argomenti per ora sono convincenti.  –
 
-          Bene. Vedo che c’intendiamo. –
 
 
Ancora un battito di ali risuonò da qualche parte in quello spazio chiuso e quasi vuoto.
 
-           E ora, veniamo alla parte tecnica. La fornitura del materiale sarà compito mio, dovrà procurare ai paperini esclusivamente le penne e le boccette d’inchiostro che le perverranno presto. Saranno calamai come questo. –
 
Mise sulla botte la boccetta nera, senza etichetta. Macchianera si sporse per prenderla e Paperon de Paperoni, spaventatissimo, urlò.
 
-          Non si azzardi ad aprirla davanti a me! –
 
L’Agente indiano immediatamente capì.
 
-          Ascolti, Dott. De Paperoni. L’idea di scatenare una pandemia di vaiolo nella comunità indiana è già stata usata dalla Bonelli Editore con Tex Willer. Lì hanno usato coperte contaminate, ma la tecnica è quella. Avrà problemi legali con la Bonelli, l’accuseranno di plagio.
 
-          Cosa ne vuol capire lei di problemi legali? Questi sono affari miei, non faccia mai, mai speculazioni su come risolvo le mie faccende. Non la pago per pensare, lei deve agire.
 
-          No, guarda…guardi, un ultimo pensiero voglio farlo. Insieme ai paperini indiani si ammaleranno e moriranno anche i paperini bianchi e mi risulta che questa scuola sia frequentata dai suoi nipoti Qui, Quo e Qua. –
 
-          Si, lo so. Sono danni collaterali. Le ripeto, non sono affari suoi! –
 
 
Macchianera si alzò, si guardò intorno, sorrise perfido e…
 
-          Partner, vieni fuori. –
 
Il frullo d’ali stavolta si avvertì forte e nitido. Iago Pappagallo, dal volto sfregiato, sbucò dal nascondiglio coi suoi occhi acuminati e il becco storto.
 
-          Hai sentito tutto? –
 
-          Si, capo. Se vuoi ripeto ogni parola, per filo e per segno. –
 
 
L’umano sorrise e si rivolse al banchiere.
 
-          Bene, papero. Ho firmato il documento di riservatezza. Ma Iago non l’ha firmato. Mi sa che queste banconote sono troppo poche. Lo sai, vero?
 
-          Non si azzardi mai più a chiamarmi “papero”! Le ho detto che mi deve chiamare “Dottore”!
Prese la pistola e sparò a Iago. Il pappagallo cadde a terra ferito, annaspando nel suo stesso sangue. Paperone cavò dalla borsa altre due mazzette di banconote, e così erano quattro sopra la botte.
 
-          Sono centomila paperdollari. Altri centomila li riceverà al termine del lavoro. –
 
Poi guardò Iago ferito, con cure appropriate non avrebbe più volato ma sarebbe sopravvissuto.
 
-          Solo che ora, Sig. Macchianera, abbiamo un problema e a me non piacciono i problemi. –
 
-          Nessun problema, Sig. Dott. De Paperoni. –
 
 
Prese un coltello nascosto nello stivale e si avvicinò a Iago…
 
-          Niente di personale, partner. Sono affari. –
 
E dopo avergli tagliato il collo si rivolse ancora a Paperone.
 
-          Non che poi m’importi tanto, a me basta che mi paghi bene e la chiamo “Dottore”, ma come può essere così cinico, Sig. Dott. De Paperoni? –
 
Il vecchio papero tirò fuori dal panciotto la “numero uno”, la sua prima moneta ottenuta con l’oro fuso che aveva scavato nelle miniere. La guardò. Pensò a come l’aveva guadagnata. Ricordò gli anni trascorsi tra gli uomini, quando poverissimo inseguiva il sogno nella corsa all’oro e rovinava le zampe picconando le cave, quando setacciava dall’alba al tramonto le sabbie del fiume che scorreva lungo il Klondike. Rammentò come vennero trattati gli emigranti come lui: “Papero, sbrigati, cantaci il ballo del qua qua” e gli sparavano vicino ai piedi per farlo saltare. “Negro, è vero che almeno il buco del culo lo avete bianco?” e lo spogliavano nudo, lo legavano a un albero e “controllavano” a modo loro. Così venivano trattati dai bianchi umani. Aveva imparato a essere cinico dai civili cercatori d’oro, da gente non dissimile da Macchianera. Ma ora era ricco, ora erano loro disposti a saltare per lui. Ripose via la “numero uno”. Lo guardò schifato e decise di non rispondere alla sua domanda, ma proseguì:
 
-          Quando arriverà la merce da consegnare la contatterò. E…ancora una cosa. –
Prese dalla borsa un altro foglio e lo porse al bandito. Prese in mano le quattro mazzette, gliele avvicinò di più.
 
-          Dovrà imparare a memoria queste parole. –
 
Macchianera lesse il foglio, era il testo de “Il ballo del qua qua”.
 
-          Una canzone? E per quale motivo? –
 
-          Dovrà cantarla ai paperini mentre gli consegnerà il materiale scolastico. –
 
 
-          Non ci penso nemmeno, vecchio papero. –
 
Paperone prese una mazzetta, ne trasse una banconota, gli diede fuoco e con quella si accese un sigaro.
 
-          Ma certamente, Dott. Sig. De Paperoni. La imparerò a memoria. - Prese il foglio, le mazzette, mise tutto in tasca e se ne andò.
 
Paperone finì il sigaro, sembrava non pensare a niente. Poi si alzò e andò in gabinetto, nel mio regno. Fece quello che fanno tutti al cesso, ne fece proprio tanta. Pensai di tuffarmici a capofitto ma poi realizzai che sono una artista con un che di neorealista. Mi posai sulle sue penne calde e sudate per le ultime riprese cinematografiche.  

2PaperWest Empty Re: PaperWest Sab Giu 12, 2021 9:49 am

vivonic

vivonic
Admin
Admin
Questo è il racconto più estremo di questo step, che ovviamente ho apprezzato moltissimo.
Mi è piaciuto tutto di questo racconto: la genialità con la quale hai affrontato il western, per esempio. Ma anche l'idea dei tuoi personaggi, completamente rielaborati da quelli presenti nell'immaginario collettivo.
Con la presenza della scuola, i paletti dello step sono tutti ottimamente rispettati.
Fuori dal contest, poi, il tuo racconto è talmente originale che mi sembra proprio impossibile non apprezzarlo. Scritto bene, non vedo che cos'altro io possa fare oltre a rivolgerti i miei più sentiti complimenti!
C'è proprio da divertirsi, in questo step Very Happy


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

3PaperWest Empty Re: PaperWest Dom Giu 13, 2021 12:17 pm

Arunachala

Arunachala
Admin
Admin
allora, comincio dal basso, ossia da cosa non va.
la formattazione è, a tratti, da rivedere. ci sono spazi diversi per identiche situazioni, nei dialoghi.
sempre nei dialoghi, il trattino finale è inutile.
non ho altro da aggiungere e passo sulla sponda opposta.
ti faccio tant complimenti per la fantasia, per il lessico e per la stesura del testo.
è scritto benissimo, coinvolgente nella sua particolarità, scivola dall'inizio alla fine in maniera splendida.
però c'è un però.
pur essndo scritto meravigliosamente, non mi piace.
lo vedo come una satira, un racconto comico ironico mascherato da western.
sono combattuto sul voto, per ora.
devo scegliere qualle sponda premiare


______________________________________________________
L'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

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Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

Kahlil Gibran

4PaperWest Empty Re: PaperWest Lun Giu 14, 2021 11:46 am

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Ciao Autor@ 

certo che non mi sarei mai aspettata di leggere un racconto simile e una interpretazione così originale della traccia. Penso che molti amanti dei fumetti trarranno il massimo godimento da una lettura di questo tipo. Io sono dell’epoca di Topolino e Macchianera e ho potuto apprezzare buona parte della storia. 
La scrittura è scorrevole e la lettura ė piacevole. Alla fine si resta col sorriso, un po’ di malinconia perché ci si rende conto di quanto tempo sia passato dalla lettura di quei fumetti (per quanto mi riguarda ovviamente).
Il titolo è semplicemente stupendo.
Anche questa volta sarà davvero duro fare una scelta tra i vari racconti. Lo è sempre ma non mi sarei mai aspettata una tale varietà di interpretazioni. 
Complimenti per questo piccolo gioiello.


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

5PaperWest Empty Re: PaperWest Lun Giu 14, 2021 10:09 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
Obiettivamente devo farti i complimenti per la straordinaria fantasia che hai messo in questo racconto, per il titolo strepitoso che hai trovato, per come hai inserito i paletti tutti ben centrati, per la correttezza della grammatica e della sintassi (a voler essere pignoli non ho capito perché utilizzi i trattini anche alla fine dei dialoghi oltre che in apertura) e per come il racconto scivola via rapido e gradevole.
Soggettivamente, purtroppo, devo dirti che non mi è piaciuto.
E' un problema mio, non lo metto in dubbio, ma questi sono gli eroi della mia infanzia (e anche qualcosa oltre) e ad esempio uno Zio Paperone che mette a repentaglio la vita di Qui, Quo e Qua non riesco a comprenderlo: scusami, come ti ho scritto poco sopra è un problema mio ma non posso farci nulla.

6PaperWest Empty Re: PaperWest Lun Giu 14, 2021 10:54 pm

Ospite


Ospite
Mi ero quasi rassegnato, il genere per quanta buona volontà ci mettessero tutti, non decollava.
Tu gli stai insegnando a volare, e lo dico al presente perchè la tua opera non finisce qui.
Non ti azzardare a prendere il volo.
Dopo averci conquistati.



Ultima modifica di Tommybe il Lun Giu 14, 2021 11:19 pm - modificato 1 volta.

7PaperWest Empty Re: PaperWest Lun Giu 14, 2021 11:01 pm

Ospite


Ospite
Con te è come avere una macchina della polizia alle spalle, senti le sgommate, senti la sirena, rallenti e lei ti passa. Non era lì per te. Acceleri, la insegui, poi ti rendi conto che non ce la fai a starle dietro.
Dai un colpo sul volante. E dici.
Maledizione.

8PaperWest Empty Re: PaperWest Mar Giu 15, 2021 2:55 pm

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
Non so, la lettura di questo racconto mi ha lasciato alquanto tiepido.
Sono cresciuto coi personaggi di Paperopoli e Topolinia, passavo le ore a leggere quei fumetti, e probabilmente non ho ritrovato quasi nulla di quei personaggi.
Forse c'è troppo cinismo nei protagonisti della tua versione, ma sin dalle prime battute non sono riuscito a entrare gradevolmente nell'atmosfera che hai creato.
Di certo bisogna evidenziare la tua originalità, la tua rivisitazione particolare del genere western, ma c'è qualcosa che mi respinge. Scusami, ma questo pezzo non rientra nel novero dei miei preferiti.

9PaperWest Empty Re: PaperWest Mar Giu 15, 2021 5:51 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan

Quando si pensa al di fuori degli schemi nasce Paperwest e per me è stato bellissimo leggerlo. Penso anche di conoscerti ma ovviamente potrei prendere un abbaglio. Ho gradito tutto quello che ho letto e l'ho trovato scritte senza nemmeno un piccolo refuso quasi fino alla fine quando ti sei lasciato scappare: ripose via (ripose)e ti ci metto pure quest'altro: ne trasse una banconota, gli diede fuoco. (le diede). Ottimo lavoro.

10PaperWest Empty Re: PaperWest Gio Giu 17, 2021 6:44 pm

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan
Ciao e grazie per aver scritto per noi.

Le pulci (poche e poco importanti):

1.       “Ho provato a convincerla a traslocare la tribù a dieci chilometri…” Non è sbagliato, di per se, ma parlando di West sarebbe stato opportuno utilizzare il miglio anziché il chilometro.

2.       “…e gli sparavano vicino ai piedi.” Trattandosi di un papero, ancorché umanizzato, sarebbe stato più opportuno “vicino alle zampe palmate.

3.       Citi tre volte la “Numero Uno”. Solamente la prima volta lo scrivi con le maiuscole.

Gradevolezza di lettura.

Penso che tu appartenga alla mia generazione, e per questo colgo appieno questo racconto. Lo leggo come una dichiarazione di amore per quel fumetto alternativo dei ’70, le splendide collane di Pilot, Metal Hurlant, l'eternauta con le loro serie a fumetti che rifiutavano la zona comfort offerta dai vari Topolino, Tex Willer, Capitan Miki, il Grande Blek. I fumetti di grandissimi artisti internazionali come Bilal, Jodorowski, Caza, Manara. Erano lavori scomodi che parlavano di problemi sociali, di turbe psichiche dovute ai cambiamenti del ’68, dell’emancipazione delle donne, di razzismo. Peraltro il tuo scritto mi riporta a un classico del fumetto di quel periodo, un capolavoro di Andrea Pazienza che s’intitola “Perché Pippo sembra uno sballato”, dove protagonisti sono un Topolino cinico, con la barba incolta, e un Pippo figlio dei fiori, che vorrebbe ritirarsi in una comune hippy, costretto a recitare da Topolino per motivi di business e che per sopportare il “ricatto”, prima di recitare si sballa con le canne. Un fumetto di una cattiveria e genialità incredibile, tanto che a distanza di una quarantina (e qualcosa) d’anni me lo ricordo ancora vividamente. E poi l‘elemento cinema, probabilmente per richiamare un altro capolavoro come “Chi ha incastrato Roger Rabbit”, nato prima come fumetto e poi trasposto in pellicola, dove il mondo degli umani e dei fumetti si mescola raccontando un giallo divertente e tutto sommato dissacrante anche quello. Oltre a queste citazioni che mi piace pensare tu abbia voluto inserire, c’è il cameo “tuo”, la morale, quando ci spieghi come il razzismo porti al conflitto, all’odio, a replicare in peggio il dolore subito, e lo fai mostrandoci un Paperon de Paperoni umanizzato al peggio, che ha perso la magia del mondo fantastico in cui vive proprio per il contatto, e la colpa, con l’uomo.
Complimenti!

11PaperWest Empty Re: PaperWest Ven Giu 18, 2021 9:49 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Ciao Aut*

Sento la necessità di chiederti scusa in partenza ma io questo racconto non l'ho gradito ne tantomeno capito. Ho fatto una fatica bestiale a seguire la trama, durante la prima lettura mi sono distratto troppe volte e ho lasciato perdere. la seconda è andata meglio ma veramente non capivo dove volevi andare a parare. 
Poi ho letto i primi commenti e mi son dato una spiegazione. Io non conosco quei personaggi e quel mondo così bene, ma credo che essendo fumetti rendano meglio perché ci sono le immagini ha colmare i vuoti. 
Alla luce di queste nuove considerazioni ho riletto il testo immaginandolo come un fumetto ma ho fatto fatica lo stesso. 
Sei indubbiamente originale e fantasios* ma ritengo che a volte questa fantasia vada canalizzata in qualcosa che possa arrivare a tutti. 
Mi dispiace scrivere questo commento, lo sto scrivendo di getto proprio perché poi ho paura di non riuscire più a dire certe cose. 
Nella speranza di riuscire in futuro a capire meglio il tuo mondo originale ti saluto e in ogni caso i complimenti sono doversi visto lo step così difficoltoso.

12PaperWest Empty Re: PaperWest Ven Giu 18, 2021 3:05 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
Non è il tipo di lettura che prediligo e ho il limite di non avere individuato esattamente tutte le citazioni fumettistiche che risalgono per me un po’ indietro nel tempo. La ricerca dell’aggancio ai personaggi del fumetto, insieme agli ulteriori vincoli imposti dalla prova ha reso il racconto un po’ frammentato e per me un po’ faticoso nella lettura. Ma nonostante questo, come si fa a non apprezzare la scrittura impeccabile, l’idea generale, la fantasia dimostrata dall’autore in questa storia? Per tutto ciò non posso che farti i complimenti.

13PaperWest Empty Re: PaperWest Ven Giu 18, 2021 3:30 pm

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
Sono combattutissimo. Mi è piaciuto tutto di questo racconto, la struttura, le intenzioni, il suo essere dissacrante, cattivo, arguto. Ho amato da matti la distorsione con cui hai dipinto dei personaggi statici e immutabili, direi sacri, come quelli Disney. Mi è piaciuto soprattutto il passaggio che segna Paperone e il parallelo con una persona di colore. Al contempo ho gli occhi rossi per alcuni errori formali che se evitati avrebbero reso questo racconto un vero gioiello (non che non lo sia già, ma lo avrebbero lucidato, ecco). Il primo è un errore di tempi. Io inizio a leggere e non so chi sta parlando. Ha le ali e va be', e poi? Ho pensato fosse una papera anche lei, dopotutto hanno le ali. Invece si scopre, dopo tre, dico tre, paragrafi che si tratta di una mosca. Chi parla è una mosca. Capirai bene che partire con un senso di confusione non aiuta a entrare nel racconto. Altro errore, qui più tecnico e non giudicabile come tale se l'autore pensa che sia appropriato farlo, ma per me lo è. La narrazione è in prima persona. La mosca ci racconta del reality che sta girando, ci illustra la scena con Paperone Macchianera e facendola entra nei pensieri dei due e si tramuta in un narratore onnisciente a tutto tondo. Capirai che anche questo destabilizza. Avresti dovuto gestire meglio questo passaggio. Non ultimo un occhio alla formattazione non avrebbe guastato. Ti segnalo, lo hanno già fatto ma lo ribadisco, che le lineette a fine dialogo sono proprio un errore. Se vuoi chiudere o dialoghi tra segni grafici usa i caporali o le virgolette.
Comunque è stata una bellissima lettura e di sicuro finirai tra i miei favoriti.

14PaperWest Empty Re: PaperWest Ven Giu 18, 2021 5:26 pm

Asbottino

Asbottino
Padawan
Padawan
Originale è originale. Forse troppo. Troppo carico, troppo citazionista (persino Amelie e i nani da giardino che spediscono le cartoline se riuscito a infilarci dentro). La scrittura è pazzesca, fa un salto mortale dopo l'altro e dopo un po' ti fa girare la testa. Sembra quasi li cerchi di proposito, quei salti. Prima ancora di raccontare una storia, vuole assolutamente stupirti nel raccontarla. E ci riesce, per carità. Perché negarlo? Prese da sole certe soluzioni sono davvero interessanti, altre addirittura da applausi. Ogni tanto sembra di leggere Mark Lyner. Ed è un complimento, lo giuro. Però, però, però. Leggo che non sono l'unico che arriva al fondo con un però. Penso sempre che un racconto dovrebbe riempire un vuoto nel lettore. Alle volte uno nemmeno sa di averlo quel vuoto, prima di iniziare a leggere. Certi racconti lo creano persino e poi lo richiudono. Alle volte quel vuoto può anche essere le necessità di una risata, o il bisogno di stupirsi, o di stordirsi. Se questi erano i tuoi intenti, allora hai fatto la cosa giusta. Però leggendo ogni tanto ho avuto la sensazione di essere un po' superfluo, che non stessi parlando con me. Ecco forse è questo il mio "però".

15PaperWest Empty Re: PaperWest Ven Giu 18, 2021 5:48 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ragazzi che racconto! Fose perchè l'ho letto dopo alcuni testi più impegnati e anche - passatemi il termine - tristi, l'ho goduto, magari solo per il tono leggero che si era contrapposto a un certo magone.
Le prime righe mi avevano lasciata decisamente perplessa, con queste descrizioni strane, con frasi nonsense o plurisense che mi stoppavano, poi è partito un totoautore molto personale e allora la lettura è andata in discesa.
E' stata doverosa una seconda rilettura, per via di una formattazione che non agevola, e qualche difetto l'ho trovato, assieme a qualche riflessione sul cinismo distribuito a piene mani.
Fosse stato il primo racconto letto, forse avrei storto il naso, ma non posso mentire: mi sono divertita.
Tutti quei personaggi dei fumetti che mi piacevano tanto, Amelie - uno dei miei film preferiti - e tantissimi altri richiami che car* aut* hai infilato nel racconto, ed è tanta roba su cui far mente locale, non mi hanno rallentato nella lettua più di tanto, anche se, ripeto, di cinismo ne hai distribuito a volontà.
Concordo con chi ti ha "accusato" di aver distrutto dei miti della nostra infanzia o adolescenza di altri tempi, ma è un racconto di fantasia e per una volta tanto lasciamoci andare!
Anche a vedere un Paperon de' Paperoni che usa una banconota per accendere un sigaro.

I paletti mi paiono azzeccati, non al 100%, perchè rimangono un po' superficiali in alcuni tratti, inseriti in un testo molto fuori dagli schemi, ma qui ogni autore ha cercato di dare il meglio del proprio stile.

Nel complesso quindi un racconto buono, l’essere fuori dagli schemi forse lo penalizza, ma non ci sono problemi con grammatica e verbi, il testo anche se molto ricco scorre. Certo non basta una sola lettura per valutarlo e per apprezzarne l’originalità.



Ultima modifica di Susanna il Dom Giu 20, 2021 9:01 am - modificato 1 volta.


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"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

16PaperWest Empty Re: PaperWest Sab Giu 19, 2021 4:02 pm

gdiluna

gdiluna
Younglings
Younglings
Ho fatto fatica a leggere il testo, anche la rilettura non mi ha aiutato: continuavo a domandarmi che cosa centrasse la mosca regista con il resto, se non per giustificare il cesso. Comunque l'ho trovato "disordinato" non so spiegarmi meglio, come un pensiero inseguito mentre si svolge e che scappa di qua e di là senza un obiettivo. Forse nel cercare di seguire il filo mi sono perso troppi passaggi e citazioni. Peccato perché è certamente molto originale.

https://parolemiti.net/

17PaperWest Empty Re: PaperWest Dom Giu 20, 2021 12:17 am

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Younglings
Younglings
Caro Autore,
penso di far parte del gruppo di oche stupide: non l'ho capito.
Ho letto prima i commenti dal racconto; forse è stato un errore perché mi aspettavo qualcosa di diverso.
Ho faticato a seguirlo.
Mi sono piaciuto altri racconti surreali e 'fuori di testa' di questo step, ma questo è oltre, almeno per me... che sono un po' sempliciotto.
Magari ci riproverò!

18PaperWest Empty Re: PaperWest Dom Giu 20, 2021 9:16 am

Ospite


Ospite
Facciamo parte di questo mondo, con tutti i ricordi, con tutti i tormenti che bene o male siamo riusciti a infilare nei nostri racconti. Perchè per noi raccontare è un bisogno primario, come mangiare, bere. E tu Paperwest cosa c'entri? Cosa sei? Chi sei? Chi ti ha scritto? Guardo una a una le facce dei miei amici, quelli più eclettici, quelli più geniali, quelli più birbanti, come direbbe una mia amica. E non ti trovo, ma come oserebbe una vecchia canzone, più vedo te, più ascolto te e più ti amo.

19PaperWest Empty Re: PaperWest Dom Giu 20, 2021 10:39 am

Hellionor

Hellionor
Admin
Admin
Racconto davvero particolare, le dinamiche fumettistiche serpeggiano in tutto il testo, la storia è scorrevole e anche condita di ironia, i personaggi ricalcano le loro versioni originarie e originali della Disney, Paperone che vuole qualcosa e che fa di tutto per ottenerla.
Ho sempre amato i personaggi di Paperopoli, molto più di Topolino il saccente. 
Paperone è sempre stato l'emblema dell'avaro che però ha un cuore morbido che tira fuori al bisogno. 
Qui cuori teneri non ce ne sono, non ci salviamo, qui i personaggi sono umani e quindi assolutamente cinici fino alla fine.
Quindi, ricapitolando, una lettura piacevole e personaggi ben caratterizzati, scrittura ottima e tutto ben congegnato e ben condotto. Peccato la carenza di dettagli nella parte iniziale (ci metto davvero un attimo a calarmi nella storia, non capire chi sia la voce narrante dalla prima riga è destabilizzante). 
Per quanto resti un ottimo lavoro, non ne sono entusiasta, riconosco tutti gli aspetti altamente positivi ma a fine lettura mi resta poco su cui riflettere. 
Resta un'ottima prova, complimenti.
Ele

20PaperWest Empty Re: PaperWest Dom Giu 20, 2021 4:49 pm

Arianna 2016

Arianna 2016
Padawan
Padawan
Secondo me in questo racconto ci sono delle trovate geniali: il punto di vista della mosca e soprattutto la mosca ingaggiata come regista di un reality; la rilettura dei personaggi della Disney in chiave “cattiva”.
Il problema è che hai voluto mettere troppa roba, tutto e tutto insieme. Forse ti erano venute in mente le due idee e hai pensato di unirle, ma la fusione, mi sembra, non ti è venuta omogenea. Da qui, forse, una certa sensazione di confusione e spaesamento che rimane al lettore.
Sono due mondi che si sono accostati ma non fusi.
Io proverei a separarli di nuovo, in due racconti distinti.
Non aiuta la lettura la formattazione imprecisa, con gli spazi irregolari tra le righe.
Anche a te, come ad altri in questo step, faccio i complimenti per la fantasia.

21PaperWest Empty Re: PaperWest Lun Giu 21, 2021 8:36 am

gipoviani


Younglings
Younglings
Per la prima volta sono in difficoltà nel commento. In realtà sono in difficoltà nel giudizio. Per certi versi il racconto mi piace; sono stato un amante di Topolino (il mio personaggio preferito era comunque paperino, un vero rivoluzionario) da bambino e l'ho ripreso con gioia quando bambine erano le mie figlie. 
E per me Tex è un mito. Confesso che ancora sessantenne mi leggo i numeri speciali.
Eppure c'è qualcosa di incompiuto nel racconto che non me lo fa apprezzare appieno. Non so dirti bene cosa. 
Comunque emergi dalla massa.
Spero di rileggerti presto

22PaperWest Empty Re: PaperWest Lun Giu 21, 2021 11:14 am

CharAznable

CharAznable
Padawan
Padawan
No so. E' un lavoro estremo. Forse eccessivamente estremo.
C'è molta carne al fuoco. Un film verità girato da una mosca che presenta i nostri amati eroi dell'infanzia sotto una luce fredda, cinica. Un universo parallelo rispetto alla Paperopoli che abbiamo conosciuto nei fumetti. Non so. Scusa, ma non mi convince del tutto. Alla fine i personaggi del tuo racconto portano solo i nomi (e poco più) delle loro controparti Disney. Come se recitassero la parte nei fumetti e poi, a "telecamere" spente mostrassero il loro volto reale. Anche se Paperone non avrebbe mai osato bruciare una banconota, per alcun motivo.
La fantasia non ti manca di certo. E il racconto ne è pieno. E' surreale. E' cinico. Ma c'è qualcosa che non va.
Non so...
Complimenti.
Grazie.


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I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

23PaperWest Empty Re: PaperWest Mer Giu 23, 2021 3:39 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan
Ah.
Eh.
Sarò sincero sincero sincero.
Senza il commento esplicativo di Aki non avrei assolutamente capito nulla.
A fine lettura avevo interpretato che tutti questi personaggi fossero il reality, ovvero gente travestita da personaggi Disney per raccontare una storia disneyana in chiave cruda, moderna, non so come dire.
Che la voce narrante fosse una mosca assolutamente non l'avevo capito (per me era Clarabella che parlava, ma tant'è).

Insomma, ti giuro che i punti interrogativi erano talmente grandi e ingombranti che stavo per aprire la finestra.
Persino il titolo, che pure diventa lapalissiano a fine lettura, continuavo a non capire cosa c'entrasse (per me era PeiperWest, cioè carta in inglese. Sorry, sono molto anglofolo, anglofono, anglofilo, quella roba lì).

Che poi, va detto, conosco bene i personaggi Disney e Tex perché ci sono cresciuto leggendoli, però non mi ha disturbato questa rivisitazione crudo-realistica, anzi. Io adoro queste cose, nel senso, prendere una roba tipo un cartone animato e reinterpretarlo in chiave realistica-dark.
Mi piace proprio.
Epperò qui non mi sento del tutto soddisfatto, perché la faccenda della mosca regista svia, distrae, confonde, insomma mette una storia nella storia che nulla sembra aggiungere al succo o all'idea geniale che hai avuto.
Almeno, per quel che ne ho capito io.

Se la storia fosse stata né più né meno un PaperWest realistico coi personaggi in questione, mi avresti probabilmente conquistato.
Qui invece mi sento confuso, sviato e sbalordito, troppe cose assieme.

Stilisticamente nulla da dire, è scritto molto bene e con buona potenza espressiva. 
Forse pure troppo, tipo che tutti sti escrementi un po' rivoltano, eh.  Very Happy
C'è qualche difetto formale ma nulla di troppo grave.
In conclusione, un'idea strepitosa realizzata però in un modo che mi lascia insoddisfatto, purtroppo.

PS - io avrei usato Gambadilegno al posto di Macchianera. Era più western come personaggio.
E Iago non è proprio proprio un personaggio Paperopoli/Topolinia, forse ce n'erano di più azzeccati!

24PaperWest Empty Re: PaperWest Mer Giu 23, 2021 10:49 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Per scrivere queste poche righe, mi sono dovuta riprendere dalle risate. Mi era sfuggito la piccola nota di [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]  - Chi parla è una mosca. - e dopo averne letto il richiamo nel post di [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] mi è partita una risata che avrebbe potuto concludersi in bagno: io l'avevo scambiata per un'oca, presa dal racconto proprio...Come faccio la mosca io non ci riesce nessun’altra. Letto ma mal interpretato.
Grande aut*, pure i trabocchetti.
Spiegare al coniuge le ragioni delle risate reiteratesi durante la cena ... ci è voluto un po'.


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"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

25PaperWest Empty Re: PaperWest Gio Giu 24, 2021 7:19 pm

Resdei

Resdei
Padawan
Padawan
ciao
ho trovato che l’incipit sia stupendo.
Peccato che il resto si perda e che, forse, per rispettare i paletti tu abbia dovuto fare diversi voli pindarici.
Mi hai ricordato i discorsi che da piccola facevamo io e mio fratello, giocando ai cowboy e agli indiani.
Sconclusionati e senza senso ma per noi avevano logica da vendere.  
il titolo è perfetto, ci mancherebbe.
Nel mondo di Paperone, Paperino e soci ci sono nata e cresciuta, come tutti del resto, per cui mi chiedo come ti sia venuta in mente una cosa del genere...
ammiro la tua originalità, ma purtroppo del racconto mi rimane poco se non una gran confusione. 
questo leggendo, magari vedere animata la tua storia avrebbe sicuramente facilitato la comprensione .
Posso, comunque, farti solo tanti complimenti per codesta fantasia!

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