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1Lefty Empty Lefty Lun Giu 07, 2021 12:27 pm

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Ben nascosto nella stanza da bagno della scuola cittadina aveva tutto il tempo di riflettere sugli ultimi giorni.
Certo! L’avevano pagato e anche profumatamente.
Un profumo però irreale che non avrebbe potuto contrastare il puzzo di quel luogo infetto.
Quel paffuto banchiere, John Praygod, gli aveva messo di fronte ben cinquemila dollari in banconote da uno. Li aveva guardati bene. Non aveva mai visto prima quei pezzi di carta col ritratto di Marta Washington, che in quell’anno di Dio 1896, erano dei Certificati del valore di mercato di un’oncia d’argento ciascuno. Gli avrebbero permesso d’acquistare quel bellissimo appezzamento di cento acri sulle colline del Wyoming, attraversato da un piccolo fiume, forse un affluente del grande Wind River, sul quale avrebbe costruito la sua farm per la gestione di una mandria di un centinaio di vacche. Tanto per cominciare. Poi si sarebbe sposato e andato a vivere lì con la sua bellissima Rossella.
L’appezzamento al catasto era identificato sotto il nome di Petty’nen’go, forse di provenienza Arapaho o forse una contrazione dall’americano “Meschino Viandante”, ma a lui questo non interessava. Sul fondo c’erano ancora i resti di una grande capanna che si raccontava fosse un posto di ristoro per uomini e cavalli, gestito da un gentiluomo dai modi gentili, un’ottima cucina ma dal grilletto facile.
Lui comunque voleva solo concludere, da vivo, quella orribile storia e perciò si era deciso a raccontare tutti i fatti nella epistola spedita, il pomeriggio dopo l’incontro con Praygod, alla sua fidanzata Rossella che ogni giorno lo attendeva nella speranza di un diverso domani.
Anche lui l’avrebbe voluto ed era perciò che aveva staccato dal chiodo, ove pensava d’averlo riposto per sempre, per rimetterselo nuovamente attorno alla vita, quel cinturone con il suo fedele revolver a sei colpi Long Colt.
Gli era andato stretto e aveva avuto bisogno di spostare la fibbia di un paio di buchi. La vita sedentaria del giocatore di poker l’aveva certamente appesantito ma nulla aveva tolto alla sua abilità con il potente revolver.
Non aveva mai sparato più di un colpo per uccidere il suo avversario.
Estrarre allineando e fuoco.
Un gesto fluido, quasi spontaneo, del suo braccio sinistro.
Il suo soprannome, quando era ancora nel giro dei famosi pistoleros del West, era proprio Lefty.
Lui, per gigioneggiare, aveva allora chiamato ogni suo cavallo Righty e ogni revolver Justly.
La mania dei nomignoli non era mai stata ben accettata da Rossella. La prima volta che l’aveva chiamata Rossy, lei s’era arrabbiata e non gli aveva più parlato per una settimana intera. Era vero che lei non aveva mai fatto alcuna allusione al suo cognome Butler. Ce ne sarebbero stati di giochini, anche pesanti, su quel “maggiordomo” ma mai nulla. In effetti non aveva nemmeno mai storpiato il suo nome, Rhett. Gentile come ragazza anche se un po’ scontrosa. Era certo che lo sarebbe stata di meno quando le avrebbe proposto di sposarsi, andare a vivere insieme a Petty’nen’go e diventare dei Gentlefarmers.
Prima però doveva portare a termine quest’ultimo contratto.
Lui sparava solo per soldi.
Non gli piaceva però che qualcuno lo chiamasse assassino. Preferiva l’altro termine, quello di mercenario. Anch’esso abbastanza brutto ma non così come quello di assassino che proiettava alla mente l’odiosa figura di qualcuno che uccide una persona indifesa.
Lui questo non lo faceva mai!
Dava sempre l’occasione di difendersi in un duello. Lui e l’altro, soli, ciascuno freddamente pronto a uccidere.
Ogni volta che gli era successo, e Dio solo sapeva quante, visto che lui aveva tendenza a dimenticarle, al suo avversario aveva spiegato le ragioni del perché l’avrebbe ucciso. Gli aveva dato però la possibilità, anche qui solo Dio sapeva quanto esigua fosse, di vincere quel duello che offriva una parvenza di giustizia alle sue uccisioni.
Al banchiere, il Preside della scuola, Pinkcheeks, aveva stuprato la figlia di dieci anni!
E non era la prima volta che succedeva.
Altre povere bambine avevano subito quel terribile abuso ma nessuna ne aveva mai accennato ai propri genitori. Sia per vergogna che per paura d’essere state loro nel torto verso quell’uomo così gentile e sempre pronto ad aiutarle.
Pinkcheeks era un uomo ricco e potente nella piccola contea. Oltre che Preside della scuola era anche il Giudice del tribunale cittadino.
Praygod era quasi sicuro che una denuncia allo Sceriffo, oltretutto cognato di Pinkcheeks, non sarebbe servita a nulla. Si era allora rivolto a lui per ottenere giustizia.
Il fatto però non avrebbe potuto svolgersi alla luce del sole, come per un duello e quindi aveva pensato di chiudersi in quel bagno della scuola per cogliere di sorpresa il criminale e, sfidandolo proprio lì sul posto, a fargli pagare, una volta per tutte, le sue odiose malefatte.
Tutta la storia era contenuta nella lettera che aveva spedito a Rossella.
Non gli sarebbe piaciuto per nulla al mondo che dopo la propria morte, ipotesi comunque veramente impossibile che si realizzasse, qualcuno lo trattasse da semplice assassino.
A Rossella aveva scritto anche del terreno e nella busta aveva messo l’atto di proprietà di Petty’nen’go a lei intestato. Sarebbe toccata a lei la costruzione della farm e la creazione dell’allevamento. Lui più di quello non avrebbe potuto fare. Forse per lei, che aveva attraversato una guerra, la perdita di due mariti ma ancor più terribile quella di una figlia e che ora doveva sopportare un’esistenza priva di quegli sfarzi a cui era stata abituata, quel lascito avrebbe veramente dato un significato al suo domani.
Era entrato in quel bagno all’ora di chiusura delle classi ed era passata oltre mezz’ora, in cui i suoi pensieri avevano vagato sulla sua storia e su quella per cui si era rinserrato lì dentro. Non sentiva nemmeno più la puzza che risaliva dal buco nell’impiantito e dalle pareti, impregnate da quelle esalazioni dei molti che l’avevano usato anche impropriamente. Per la pulizia c’era solo un grosso secchio pieno d’acqua ma sembrava ancor più puzzolente di tutto il resto della stanza.
Lui sapeva che nel giro di un’ora dalla chiusura, Pinkcheeks avrebbe compiuto un’attenta visita di tutti locali, poi avrebbe chiuso la scuola e si sarebbe trasferito nel suo ufficio di Giudice o nel Saloon per una partitina a poker o addirittura a casa dalla sua signora.
L’uomo non aveva figli e forse era stato un bene per loro non essere mai nati.
Gli istinti brutali di quel bastardo non si sarebbero certo fermati per un grado di parentela!
Era venuto il momento di smettere di pensare!
C’erano dei passi pesanti che si avvicinavano e gli pareva pure di udire dei sordi lamenti.
Che stava succedendo?
Sbirciando dalla porta lo vide in corridoio che avanzava con un bambino, ben stretto sotto il braccio destro e che con la sua grossa mano gli tappava la bocca.
Quel criminale non faceva distinzione fra maschietti e femminucce!
Era venuto il momento di fargliela pagare!
Uscì dal bagno e vide l’altro che per la sorpresa aveva lasciato cadere il bambino che appena toccato il suolo era rimbalzato come una palla di gomma ed era scappato via urlando come un indemoniato.
Pinkcheeks aveva a quel punto slanciato in avanti il braccio destro e nella mano era apparsa una piccola pistola.
«Credete forse di uccidermi con quella?» chiese soavemente Butler che se l’aspettava avendolo spesso incontrato al tavolo del poker e avendo notato il piccolo rigonfio della manica.
L’altro non rispose.
Un foro gli si era aperto giusto nella parte del cuore.
Un colpo solo. Come sempre.
L’avversario era già morto.

2Lefty Empty Re: Lefty Ven Giu 11, 2021 6:54 pm

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Caro Autore col tuo “Meschino Viandante” mi hai conquistata subito.
Un racconto bellissimo, ironico, fluido nella scrittura, originale nella trama.
Rossella e Butler “top”. 
Quanto mi sono divertita leggendoti e ti posso assicurare che non è affatto facile strapparmi una risata. Sembra che tu abbia scritto di getto, tutto scorre e travolge. Ci sono dettagli fighissimi (il buco alla cintura perché appesantito a forza di stare seduto a giocare) ma c’è anche la giusta incazzatura che fa parteggiare il lettore a favore dell’assassino.
Lo avrei voluto uccidere anch’io anche non per soldi. Ma senza il mercenario non avresti avuto il paletto... Quindi va bene pagare una persona così pur rimuovere certa gente dalla faccia del pianeta.
Se non lo hai capito, mi è piaciuto da matti. Super complimenti. Bravissimo.
Non ho suggerimenti da darti se non per il titolo. Trovo che non renda assolutamente giustizia a questo lavoro eccellente.

Ps. Aggiungo che i paletti calzano a pennello. Motivo per dirti ancora bravo.


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

3Lefty Empty Re: Lefty Sab Giu 12, 2021 8:54 am

vivonic

vivonic
Admin
Admin
Questo racconto è stato folgorante, per restare in tema DT.
Ti confesso che, quando ho letto come avevi inserito Pettinengo, sono scoppiato a ridere di gusto. Ovviamente Pettinengo non è uno dei paletti che hai utilizzato, dato che sono presenti i due personaggi, e quindi va benissimo così; ma questo non vuol dire che il tuo racconto non possa comunque fare piacere al Comune quando leggerà i vostri fantastici racconti e deciderà di darci il suo patrocinio per i prossimi step del concorso Very Happy 
A me di questo racconto è piaciuto tutto. Si vede che sai scrivere e sai arrivare dove vuoi, conducendo il lettore con te.
In fase di ammissione ci siamo chiesti se il ruolo del banchiere fosse importante nell'economia del racconto. Il banchiere,infatti, potrebbe sembrare buttato lì a caso e sostituibile con un qualsiasi altro personaggio, ma credo non sia così: solo un banchiere può possedere quella somma in piccoli tagli, in quel periodo storico. 
A conti fatti, dunque, il tuo racconto mi convince in pieno e a me non resta che rivolgerti tantissimi complimenti!


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

4Lefty Empty Re: Lefty Dom Giu 13, 2021 9:12 am

Asbottino

Asbottino
Padawan
Padawan
"Era venuto il momento di smettere di pensare".
Quando ho letto questa frase, a quindici righe dalla fine, mi sono detto sì, in effetti sì. Forse il difetto di questo racconto è che è troppo pensato per essere un western. L'azione si riduce a quelle quindici righe e in fondo anche lì non succede poi molto. Nessun colpo di scena per giunta. Solo quello che era previsto fin dal principio. Però poi non sono nemmeno sicuro che sia realmente un difetto. Forse a guardarlo bene è il suo punto di forza. Un mercenario racconta di sé mentre chiuso dentro un cesso maleodorante attende di sorprendere la sua ultima vittima. Se la storia è tutta lì allora la voce di quell'uomo ci deve dare un motivo per restare chiusi con lui dentro a quel cesso. E lo fa. Lo fa piuttosto bene. Hai creato una voce interessante e nonostante nella tua stanza da bagno si sia stretti, vale la pena di restarci fino alla fine. Concludendo, il racconto mi è piaciuto. Un western inusuale, che racconta il western più che mostrarlo, ma che, fatta questa scelta, porta a termine il compito nel migliore dei modi. "Un colpo solo. Come sempre".
Mi resta solo una domanda. Perché hai scelto i nomi dei protagonisti di Via con Vento? E perché Rossella e non Scarlet?

5Lefty Empty Re: Lefty Dom Giu 13, 2021 9:41 pm

Arunachala

Arunachala
Admin
Admin
sì, forse è veramente molto pensato, come dice asbo.
comunque è una piacevole lettura, leggera e scorrevole.
ci sono alcuni refusi di punteggiatura, ma nulla di eclatante.
la scrittura è buona, le descrizioni anche, ma non sei riuscito a catturarmi e me ne dispiaccio.
non è male per nulla, ma non mi trascina.


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6Lefty Empty Re: Lefty Dom Giu 13, 2021 11:20 pm

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
Mi accodo a quanto detto da Asbo e Arunachala, il racconto è leggero, divertente anche, ma non cattura pienamente, forse perché è troppo pensato.
Forse più che troppo pensato è troppo raccontato, il lettore non riesce a immaginare da sé quasi nulla, perché ogni cosa, ogni pensiero, viene riportato. Questo effetto è acuito dalla pressoché totale assenza dei dialoghi, cosa che impedisce di scorgere quelle piccole sfumature, quei dettagli caratteriali dei personaggi, che consentirebbero alla mente di chi legge di ricostruire la propria personale "recita".

7Lefty Empty Re: Lefty Mar Giu 15, 2021 10:01 pm

Ospite


Ospite
Quando ci sono bambini nella storia, mi defilo.
Perdonatemi, è più forte di me. Darò il mio giudizio più in là.

8Lefty Empty Re: Lefty Mer Giu 16, 2021 2:10 pm

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Ciao Aut*

Hai scritto un racconto onesto e senza sbavature ma senza particolari guizzi. Dal Western mi aspetto qualcosa di più sporco, di più polveroso e crudo. Mi è mancato il colpo allo stomaco ma tutto sommato non è stato difficile leggerti. 
Però ti devo ammettere che ha "Petty’nen’go" ho sputato un polmone e forse quello mi aspettavo di essere sorpreso maggiormente. 
Grazie e complimenti.

9Lefty Empty Re: Lefty Mer Giu 16, 2021 2:58 pm

Ospite


Ospite
Riletto e piaciuto. Rossella pur essendo un personaggio marginale, è simpaticissima quando si incavola perché il suo uomo la chiama Rossy. Questa curva umoristica fa svaporare la tensione della lettura. Io, mia moglie non l'ho mai chiamata con il suo nome, anche se non sono un pistolero. È una nota d'affetto che spesso le donne non capiscono, purtroppo. Io pure sul cell ho scritto 'Bomba', giuro.
Sto usando un tono più che confidenziale per farmi perdonare il primo commento, oltre che dire che il tuo è proprio un bel racconto, scorrevole e per certi versi delicato. Sì hai sentito bene, 'delicato'.
Ti abbraccio e ti porto nella mia cinquina.

10Lefty Empty Re: Lefty Gio Giu 17, 2021 12:06 am

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
"Le sue odiose malefatte".
Questa frase è un po' la chiave con cui leggere il racconto. È un racconto buono, nonostante il tema trattato. Un racconto edulcorato. Odiose malefatte? Abusi su bambini?
Tutto il testo scorre su questo binario, cioè raccontare una cosa terribile in maniera che non sia troppo impattante. Lo testimonia l'ironia nel gioco di parole con Pettinengo, la scelta dei nomi dei protagonisti e la bonarietà con cui si introducono certe scene che altrimenti sarebbero raccapriccianti: "Non faceva distinzione tra maschietti e femminucce!" Dai...
Anche la scelta della forma racconto mi ha convinto poco, ovvero affidare tutta la storia al narratore onnisciente che si intrufola dentro al bagno con Rhett. Non amo in linea di principio l'invadenza del narratore, per me i personaggi devono vivere, li devo vedere mentre compiono azioni, parlano, riflettono, non mi piace che qualcuno mi racconti di loro.
Quindi, nonostante il racconto sia scritto bene, non è riuscito a catturarmi del tutto, mi spiace.

11Lefty Empty Re: Lefty Sab Giu 19, 2021 12:30 am

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Younglings
Younglings
Petty’nen’go: questo vale il racconto.
Sei bravo a trovare i nomi:  Lefty, Righty e ogni revolver Justly.
Trovo però la trama piuttosto forzata e alla fine "il bambino che appena toccato il suolo era rimbalzato come una palla di gomma" proprio non ci sta.
Alla prossima

12Lefty Empty Re: Lefty Sab Giu 19, 2021 4:46 am

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan
È un racconto scritto bene ma che racconta poco. Avrei trovato anche due o tre refusi di poco conto ma, segnalati, andrebbero ancor più a mortificare un lavoro che, certamente per la mancanza di tempo per poterlo sviluppare, questa volta non ti è riuscito. A rileggerti e grazie per aver scritto per noi.

13Lefty Empty Re: Lefty Sab Giu 19, 2021 3:14 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
Lettura gradevole che però mi ha lasciato continuamente in una zona di incertezza fra il serio e l’umoristico e questa continua oscillazione nei toni e nei contenuti mi ha un po’ sbalestrato. Ad esempio: la scelta dei nomi, indubbiamente divertente e azzeccata si contrappone alla figura del bancario-pedofilo su cui è molto difficile scherzare. Mutuare i nomi da Via col vento, non ti ha avvantaggiato, sia perché ritengo che sia del tutto inutile e non funzionale alla storia, sia perché ti ha fatto scegliere il nome Rossella che indubbiamente ci poteva stare, ma ti sei complicato la vita con il nomignolo che nessun traduttore dell’originale Scarlett avrebbe mai utilizzato.
Infine noto qualcosa da aggiustare nel duello finale. All’estrazione di una pistola, la risposta che ci si aspetta è l’estrazione di un’altra pistola e lo sparo. Soltanto dopo si può dire qualcosa. La frase successiva, a cose fatte, avrebbe potuto essere: “Credevi forse di uccidermi con quella?”
  

14Lefty Empty Re: Lefty Sab Giu 19, 2021 10:20 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Un racconto forte, soprattutto da “Al banchiere, il Preside della scuola...”
Da questo punto in poi il racconto è duro, anche difficile continuarne la lettura perché troppe di queste nefandezze riempiono i giornali e chissà quante restano celate, seppellite dal dolore di chi non ha risorse per denunciare e chiedere quel qualcosa che si vuol chiamare giustizia. Quando poi sono coinvolti bambini, mi blocco.
Ok, “questo” è solo un racconto, vai avanti.
Mercenario o non mercenario? La voglia di giustizia (qualcuno la chiama vendetta) talvolta può rinunciare a processi o sentenze, non cancella il male fatto, di sicuro ci fa tornare barbari per un po’, è solo una consolazione momentanea. Ma è talmente umana! Purchè a fare il lavoro sporco sia qualcun altro. Chiuso.
Invece vi dico che leggendo la prima parte e incappando in lefty, Righty, Justly,  pettin ecc, Via col vento, gigioneggiare e altro mi sono detta: Non ce la puoi fare, molla lì. Dopo Macchianera anche la cucina dal grilletto facile!
Non esiste, doversi poi barcamenare in un commento alla va là che tu vai bene non mi sarebbe piaciuto.
Intanto mi ero fatta un mio totoautore personale per cui... un goccetto (analcolico) e ricominciamo, per vedere dove l’aut* voleva andare a parare.
Ho fatto bene. I paletti centrati, il ritmo giusto per questa storia, piccole note sulla forma le ho messe da parte e devo fare i complimenti a chi ha saputo stravolgere con una semplice frase quello che sembrava un racconto divertente.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

15Lefty Empty Re: Lefty Dom Giu 20, 2021 11:32 pm

gipoviani


Younglings
Younglings
Scritto bene e con grande capacità immaginifica. Divertente da leggere.
L’ho riletto più volte pensando che un senso ci fosse e fossi io a non vederlo.
Leggero come un rosato freddo, che sarà pure piacevole da bere l’estate, ma non è vino.
Almeno per me.

16Lefty Empty Re: Lefty Lun Giu 21, 2021 10:09 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
Car* autor* mi verrebbe quasi da dire che hai mescolato il sacro e profano.
parti in maniera allegra e spumeggiante con una sottile ironia tutta basata sull'uso di nomi e nomignoli che non possono non divertire il lettore.
Poi inserisci il dramma e, secondo me, finisci un po' con il perderti perché cerchi di mantenere in qualche modo il tono un po' scanzonato ma sei tu per prim* a non crederci fino in fondo, quasi a sapere che su certi argomenti scherzare è davvero difficile.
Il racconto è attualissimo pur essendo ambientato bene nel vecchio west, con tutti i paletti perfettamente al loro posto.
Anche la scrittura che all'inizio scorre via senza nessun intoppo, veramente molto gradevole, nella seconda parte tende ad appesantirsi, quasi ad attorcigliarsi come se volesse adattarsi alla bruttura del preside.
Ti segnalo due passaggi che non mi hanno convinto molto:
Il fatto però non avrebbe potuto svolgersi alla luce del sole, come per un duello e quindi aveva pensato di chiudersi in quel bagno della scuola per cogliere di sorpresa il criminale e, sfidandolo proprio lì sul posto, a fargli pagare, una volta per tutte, le sue odiose malefatte
Questo frase è troppo lunga e quella "a" non mi convince per niente
Poco dopo
Forse per lei, che aveva attraversato una guerra, la perdita di due mariti ma ancor più terribile quella di una figlia e che ora doveva sopportare un’esistenza priva di quegli sfarzi a cui era stata abituata, quel lascito avrebbe veramente dato un significato al suo domani.
Anche questa frase è molto lunga e in più la principale ha qualcosa che non va, credo sia quel "per" all'inizio.

17Lefty Empty Re: Lefty Mer Giu 23, 2021 10:10 pm

Arianna 2016

Arianna 2016
Padawan
Padawan
Anche in questo racconto, come in altri, ci sono luci e ombre. Mi piace l’idea di fondo: un pistolero assoldato per uccidere qualcuno che la legge non avrebbe potuto toccare, un pistolero che ha in mente una fattoria con la sua donna.
A questo punto, però, il confezionamento finale non mi convince.
Hai messo un mucchio di carne al fuoco, troppa, oscillando tra un eccesso di dettagli dispersivi e sintesi frettolose di interi capitoli di vita (per esempio, la vita di Rossella), tra uno stile parodico/ironico che trova la sua forza nei giochi di parole e una tematica di una serietà assoluta.
Come se questo racconto fosse indeciso su cosa essere, che direzione prendere, e anche io, lettrice, mi sento un po’ sballottata tra una direzione e l’altra quasi a ogni frase.
La punteggiatura va rimessa a posto in alcuni punti, a tratti la sintassi risulta faticosa.
Nel finale, improvvisamente il passato remoto diventa trapassato prossimo.

18Lefty Empty Re: Lefty Gio Giu 24, 2021 6:54 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan
Un western con spunti ironici che tratta un enorme problema delle società di tutti i tempi. Forse hai voluto calcare un po' troppo sull'ironia proprio per attenuare l'argomento che hai trattato. Leggibile e abbastanza scorrevole anche se c'è da rivedere qualche passaggio ma te l'hanno già segnalato altri quindi non mi dilungo.

19Lefty Empty Re: Lefty Gio Giu 24, 2021 8:05 pm

Resdei

Resdei
Padawan
Padawan
ciao.
Dava sempre l’occasione di difendersi in un duello. Lui e l’altro, soli, ciascuno freddamente pronto a uccidere.
Ecco il racconto western che aspettavo, con il classico duello, dove il cattivo non viene risparmiato e, al di sopra e nonostante tutto, viene fatta giustizia.
Dovrei cantare vittoria, ma purtroppo non è così.
La lettura è stata piacevole anche se piena di tante informazioni che mi hanno deconcentrata e che non mi pare abbiano aggiunto molto alla storia.
La scrittura è sicuramente buona, eppure non posso dire che mi abbia coinvolto più di tanto.
forse alleggerire l'argomento "pesante" con battute ironiche, non sempre ottiene l'effetto desiderato. 
Resta comunque un buon lavoro, letto piacevolmente.

20Lefty Empty Re: Lefty Ven Giu 25, 2021 8:23 am

CharAznable

CharAznable
Padawan
Padawan
Un racconto che ha troppi motivi di distrazione. Il narratore ti porta in giro tra i ricordi, un giro lungo che quasi ti dimentichi di essere dentro qual bagno per un duello. Alla fine la vicenda vera e propria si consuma in poche righe prima del finale. Un po' troppo veloce, un po' troppo sacrificata. Un po' troppa carne al fuoco.
La scrittura non si discute. Pulita e corretta, ma la lettura non risulta semplicissima a causa di mille vicende intrecciate. "Quando si spara, si spara. Non si parla".
Complimenti.
Grazie


______________________________________________________

I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

21Lefty Empty Re: Lefty Ven Giu 25, 2021 5:01 pm

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan
"Lui comunque voleva solo concludere, da vivo, quella orribile storia e perciò si era deciso a raccontare tutti i fatti nella epistola spedita,"


Vero, non è obbligatoria, ma secondo me "quell'orribile storia" e "nell'epistola spedita", con l'elisione sta meglio.






"Anche lui l’avrebbe voluto ed era perciò che aveva staccato dal chiodo, ove pensava d’averlo riposto per sempre, per rimetterselo nuovamente attorno alla vita, quel cinturone con il suo fedele revolver a sei colpi Long Colt."



Mi sembra un po' contorta. Io te la suggerisco così:


"Anche lui l'avrebbe voluto (un diverso domani), ed era per questo che aveva staccato dal chiodo il cinturone con il suo fedele revolver a sei colpi Long Colt per rimetterselo attorno alla vita, nonostante avesse pensato d'averlo riposto per sempre."




"l’aveva certamente appesantito ma nulla aveva tolto alla sua abilità con il potente revolver."



"l’aveva certamente appesantito, ma nulla aveva tolto alla sua abilità con il potente revolver."





"La prima volta che l’aveva chiamata Rossy,"


Roxy Cool




Un western onesto nella sua brevità. A parte ciò che ho segnalato, la scrittura è buona, a tratti troppo elaborata forse, aspetto che comunque non inficia la già citata onestà del racconto. Devo essere sincero, però questo racconto non spicca. Ciò che ho apprezzato di più tuttavia, è il titolo, perfettamente integrato al protagonista, molto originale. 


Anche "Petty’nen’go" d'etimologia "Meschino Viandante" è una trovata originale e divertente.


Una cosa non ho capito, ma probabilmente mi è sfuggito qualcosa: perché sulle banconote da 1 dollaro c'è Marta Washington? Chi era costei?


______________________________________________________
Branzagot senz'onma.

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22Lefty Empty Re: Lefty Ven Giu 25, 2021 6:36 pm

gdiluna

gdiluna
Younglings
Younglings
Il racconto scorre via liscio sul filo leggero dell'ironia e della prospettiva serena di una vita agreste. Poi con l'introduzione delle ragioni del contratto tutto cambia: il tono non regge più la brutalità della situazione, il preside che trascina il bambino meriterebbe un'atmosfera diversa da "era rimbalzato come una palla di gomma". Scritto bene, pieno di invenzioni originali, a partire dal "Meschino Viandante", ma squilibrato tra forma e sostanza. Peccato

https://parolemiti.net/

23Lefty Empty Re: Lefty Dom Giu 27, 2021 2:04 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan
La dualità ironica e tragica di questo racconto, secondo me, non paga.
Avrei preferito leggere dell'una o l'altra senza commistione di toni.
Mi spiego.
Se avessi scelto di raccontarci la storia cupa, opprimente e introspettiva di un killer chiuso in bagno che attende di uccidere un uomo colpevole di gravi abusi, poteva essere una cosa. Magari non molto originale, ma avrebbe avuto una certa potenza emotiva.
Se la stessa storia tu l'avessi interamente raccontata in un contesto surreale, ironico, anche parodistico, perché no, sarebbe stata tutt'altra cosa.
Sicuramente originale, magari divertente (si intuisce che sai gestire uno scritto ironico), e a me personalmente non avrebbe disturbato il trattare un tema così serioso in chiave ironica. Anzi, sarebbe stato coraggioso.

Epperò non hai fatto nè l'una e nè l'altra, rimanendo barcamenato tra i due filoni con il risultato di aver reso semi-parodia una storia semi-seria.
Insomma, non ha funzionato, per me almeno.

Per il resto la lettura è stata agevole, scorrevole, quindi il tuo stile non è male, a parte un paio di punti nei quali hai usato frasi troppo arzigogolate che appesantiscono il tutto.
Idea mia: non ci sarebbe stato un bel colpo di scena se il duello finale Butler l'avesse perso? Cioè, l'unica volta che la sua missione era (quasi) di natura etica finisce male.
Nella vita spesso funziona così.
E io un po' me l'aspettavo, ti dirò.

24Lefty Empty Re: Lefty Mar Giu 29, 2021 1:19 pm

miichiiiiiiiiiii

miichiiiiiiiiiii
Younglings
Younglings
Beh, che dire? La trama è fortissima.
Penso che nei generi western si uccida davvero solo per soldi, ma tu che hai inserito questo movente rendi il tutto molto più avvincente.
Il titolo non colpisce nemmeno me, così come gli altri soprannomi, ma comunque i paletti sotto rispettati e scrivi molto bene.
Complimenti!

25Lefty Empty Re: Lefty Gio Lug 01, 2021 1:40 pm

Hellionor

Hellionor
Admin
Admin
Racconto che non mi ha convinta, purtroppo.
Resti sempre in bilico tra ironia e tragedia, l'incarico di Lefty è una cosa davvero seria ma edulcori tutto, con un po' di ironia, con termini delicati per argomenti duri, e questo registro narrativo mi convince davvero poco.
Basterebbe poco per dare al tuo racconto un taglio univoco, eliminerei i termini ammorbiditi e definirei i personaggi con termini molto più forti.
Questo registro rende la storia un po' macchietta, che per me fa a pugni con il crimine che il personaggio sta per punire. E questa incongruenza mi infastidisce. Vorrei termini più netti e crudi affibbiati al preside, per dare il peso esatto dell disgusto che prova il protagonista nei suoi confronti.
A rileggerti
Ele

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