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J.O. Stentone

3 partecipanti

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1J.O. Stentone Empty J.O. Stentone Gio Apr 29, 2021 1:32 pm

Giancarlo Gravili

Giancarlo Gravili
Padawan
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https:

 J. O. Stentone

J. O. Stentone nasce nei sobborghi di NewBorg nel 1945 in una bettola ricovero di piattole sfuggite agli insetticidi della vita moderna.
La madre attrice di film eroicamente erotici sin dal primo vagito comprende il suo talento.
Una modesta carriera e qualche comparsa in pellicole quali: “Ombre di tette rosse di John Phorc”, “Figa per la Libertà”, “Le compagne di Zorro”, “Il fallo delle vanità” e altri films di secondo ordine.
Si suicidò quando J.O. Aveva solo sette mesi.
Il padre, un padre protestante della chiesa protestata del Cambial.
Uomo avvezzo più allo svezzo di verginelle puritane che alle prediche puritane sulle verginelle non puritane che facevano finta d’essere pure.
Finì male morendo in un incidente stradale sotto un autoarticolato che trasportava sottaceti.
Il mezzo aveva perso una giuntura e si era disarticolato mentre il padre del padre J.O. era fermo a riparare una ruota della bicicletta, disarticolata dal mozzo.
Il mezzo, oltre a lui, uccise anche due mozzi d'una nave che batteva bandiera mozzata dal vento.
Le indagini della polizia stabilirono che il disastro era avvenuto per un mozzicone di sigaretta che era scivolato nell'abitacolo del autoarticolato, mentre l'autista guardava la strada col binocolo.
Il fatto non era sfuggito a un mezzo cieco monocolo che, con celerità, aveva avvisato celermente la celere.
J.O. all'epoca ha solo due anni e questa disgrazia lo segnerà molto negli anni a seguire.
Non poche le code, fatte agli sportelli, per sbrigare tutti gli incartamenti del caso.
Non è un caso che, proprio in questa occasione, viene fuori il suo spirito combattivo e critico nei confronti del sistema.
Molte le volte che egli sistema con un pugno, ben assestato, l'impiegato che non svolge in fretta quanto richiesto.
Frequenta sin dall'età di tre anni il convento delle suore oblate ma non congregate, della congrega delle “Donatrici Spontanee”.
Anche questa esperienza, in seno alle donatrici, lo forgia notevolmente nel carattere, come riportato dagli scritti della sua nutrice.
Un nutrita schiera di donne schierate, negli anni a venire, farà da contorno al suo secondo libro sulla valenza del contorno in un secondo.
La sua passione giovanile è la cucina e J.O. Stentone si forma assaggiando dovunque forme di formaggio nel mese di giugno.
Il suo terzo libro si chiamerà “La forma del formaggio”.
Un sunto filosofico sull'unto oleoso che implica in sé la scorza esterna dell'anima del contenuto,
suo spunto sono gli scritti di Cagliostro sull'uso del caglio nella preparazione.
Una tremenda gastrite, all'età di sette anni, lo costringerà poi a una lunga permanenza a letto.
Sarà occasione per scrivere il suo primo bestia seller “L'eletto a letto”, stampato in dieci milioni di copie e non letto da nessuno.
Passato il primo periodo di formazione, J.O. abbandona l'aspetto filo e so fico delle prime scritture e si lancia in uno stile rude, progressista antifemminista e che qualcuno t'assista se non viene a salvarti un tassista dall'assalto delle donne che, all'urlo “razzista, razzista”, lo inseguono con l'auto del figlio del tassista, piccolo noto teppista.
La pista dell'auto produzione dei testi, dopo divergenze con la casa editrice fondata dalla vecchia nutrice, è lo step successivo nella sua lunga carriera.
Primo libro con la sua etichetta libera è: “Un uomo libero di carriera in corriera”.
Osannato dalla critica, che lui stesso aveva criticato in passato, viene stroncato dalle recensioni sui maggiori network internazionali.
Questa battuta d'arresto lo costringerà, nel giro di pochi anni, a chiudere la sua casa editrice, con molta gioia della sua ex nutrice.
Ancora di salvezza è la partecipazione a un talk sciò condotto dal famoso anchorman Ted Ecapito.
La sua propensione all'estensione del linguaggio viene notata da molti in tutta la sua estensione e ciò provoca un'ovazione in molte donne che non avevano più ovulazione.
“Questa è in realtà una piattaforma di partenza” Come lui stesso disse partendo dalla stazione di NewBorg e incrociando lo sguardo con una ragazza dal seno piccolo e molto magra, in partenza con lo stesso treno.
Le apparizioni in tele si succedono una dietro l'altra e successivamente J.O. è costretto a declinare apparentemente tali apparizioni per non apparire in declino da sovraesposizione mediatica.
Una sua cara amica medium infatti gli confida il suo stato di preoccupazione interessata al suo stato.
La medium rimarrà poi in stato interessante dello stesso interessato che si dimostrerà alquanto interessato al suo stato di donna procace.
Per procacciarsi lavoro, onde mantenere il figlio nascituro, il mezzo catodico diviene la sua casa giornaliera.
Una giornalista, intervistandolo, si sentirà risponde: “Lo sai già, che te lo dico a fa”.
La medium, di nome e di fatto per via della taglia, essendosi ingrossata molto dopo il parto, lo costringerà a partire alla ricerca di abiti taglia xl.
J.O. abiterà poi in tutte le partecipazioni funerarie, pur d'essere pagato per criticare il funerale.
La rivista Time lo proclama “Man of the Year” per l'anno venturo prossimo.
“Trascorrerò un anno sabbiatico” Dichiarerà alla stampa in seguito.
Inseguito da un'enormità di papà a razzo, per via delle sue continue storie di lover, decide una volta per tutte di rifugiarsi nel suo ranch sulle colline di WopaWopa, tra le sabbie di spiagge incontaminate da contaminazioni editoriali.
Lì una serie di colli, spediti dalla sua nutrice, lo raggiungerà in seguito nella sua villa, costruita su un colle.
Il tracollo editoriale della sua amata e odiata nutrice, in seguito, lo colpirà non poco, facendolo cadere in uno stato ansioso e costringendolo a far uso di enormi quantità di ansiolitici che in breve tempo lo porteranno al suicidio per un attacco improvviso di ansia avendo, un giorno per caso, finito la scorta serale di ansiolitici.
Di lui ricordiamo ancora il saggio: “Come curarsi dall'ansia dell'ansia” edito con molta ansia sul suo risultato editoriale da un editore privo di ansie sull'ansia ma perseguitato dall'ansia del successo.
Altre pubblicazioni degne di nota sono due sillogi di pensiero: “La ragione per cui devo ragionare” e “Non ci sono motivi per ragionare”, uscite in pubblicazione post mortem.
Un grande critico suo amico dirà di lui.
“Se mai avessi saputo che quel cornuto si faceva mia moglie, gli avrei spaccato la faccia prima ancora di saperlo”
Le sue spoglie mortali riposano in pace nel cimitero di NewBorg, con santa pace di tutti quelli che non lasciò in pace.



Ultima modifica di Giancarlo Gravili il Gio Apr 29, 2021 2:58 pm - modificato 1 volta.


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Le domande non sono mai invadenti, a volte lo sono le risposte...

2J.O. Stentone Empty Re: J.O. Stentone Gio Apr 29, 2021 2:20 pm

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Ciao  @Giancarlo Gravili riesci sempre a coinvolgermi nei tuoi deliri... non si fa in tempo a ridere di una trovata che già c’è quella successiva e così penso che chi mi vedesse leggere un tuo testo avrebbe parole di commiserazione per me, pensando che abbia subìto qualche grave acciacco!
Ma quanto ti diverti (e ci diverti)!
Passato il primo periodo di formazione, J.O. abbandona l'aspetto filo e so fico delle prime scritture e si lancia in uno stile rude, progressista antifemminista e che qualcuno t'assista se non viene a salvarti un tassista dall'assalto delle donne che, all'urlo “razzista, razzista”, lo inseguono con l'auto del figlio del tassista, piccolo noto teppista.
Un mito. 😂😂😂


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Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

3J.O. Stentone Empty Re: J.O. Stentone Gio Apr 29, 2021 2:51 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Mi devo riprendere, datemi i sali (non da bagno che ho solo la doccia) e poi lo rileggo.
Sembrano le battute che venivano fuori in ufficio in certe gornate deliranti, quando vai a casa, suona il citofono e tu rispondi "Ufficio Organizzazione", mentre marito e figlia vanno in cucina a preparare cena: per non rischiare.
Uguale. Mi s che cercherò quelle battute e magari ti sfido. Ho detto magari.


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"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

4J.O. Stentone Empty Re: J.O. Stentone Gio Apr 29, 2021 4:56 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Una cosa mi ero scordata: questo racconto mi ricorda tantissimo lo stile di Andrea G. Pincketts, che con le parole, il loro contrario, il doppio senso carpiato... ti stendeva.  Letteralmente: ho letto "Il conto dell'ultima cena" mentre ero in clinica dopo un intervento. Nonostante il rischio "saltapunti" non ero riuscita a non finirlo. Te lo consiglio, come autore: magari lo hai già letto.


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"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

5J.O. Stentone Empty Re: J.O. Stentone Gio Apr 29, 2021 8:58 pm

Giancarlo Gravili

Giancarlo Gravili
Padawan
Padawan
Grazie Susanna, vado a vederlo.
Visto e ricordato era sempre in tv prima della morte. Troppo in gamba e morto troppo giovane.


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