Different Tales
Benvenuto su Different Tales
Prima di interagire leggi qui https://www.differentales.org/t1-regolamento-del-forum
Se hai già letto e compreso il regolamento è fantastico, nondimeno questo avviso apparirà per il resto dei tuoi giorni, e se non accedi ti apparirà in sogno.
Poi non dire che non ti avevamo avvisato.

Unisciti al forum, è facile e veloce

Different Tales
Benvenuto su Different Tales
Prima di interagire leggi qui https://www.differentales.org/t1-regolamento-del-forum
Se hai già letto e compreso il regolamento è fantastico, nondimeno questo avviso apparirà per il resto dei tuoi giorni, e se non accedi ti apparirà in sogno.
Poi non dire che non ti avevamo avvisato.
Different Tales
Vuoi reagire a questo messaggio? Crea un account in pochi click o accedi per continuare.

Il forum di scrittura creativa che cercavi

Ultimi argomenti attivi
» Superauguri a Supergric!
Segni (di Spagna) - Pagina 2 EmptyOggi alle 1:13 am Da Molli Redigano

» Restaurazione
Segni (di Spagna) - Pagina 2 EmptyOggi alle 12:58 am Da Molli Redigano

» Animals
Segni (di Spagna) - Pagina 2 EmptyOggi alle 12:31 am Da Molli Redigano

» I figli della pioggia
Segni (di Spagna) - Pagina 2 EmptyIeri alle 7:31 pm Da digitoergosum

» Nivaltur e il dolce del millennio
Segni (di Spagna) - Pagina 2 EmptyIeri alle 7:01 pm Da Hellionor

» Concorso a tema "Liberi di Scrivere"
Segni (di Spagna) - Pagina 2 EmptyIeri alle 6:36 pm Da SuperGric

» Posizione privilegiata
Segni (di Spagna) - Pagina 2 EmptyIeri alle 6:32 pm Da FraFree

» Salsicce Mezzanotte
Segni (di Spagna) - Pagina 2 EmptyIeri alle 6:30 pm Da SuperGric

» Dolce veleno
Segni (di Spagna) - Pagina 2 EmptyIeri alle 6:25 pm Da FraFree


Non sei connesso Connettiti o registrati

Segni (di Spagna)

+28
vivonic
gemma vitali
miichiiiiiiiiiii
Achillu
Resdei
Midgardsormr
gdiluna
paluca66
Byron.RN
Arunachala
Caterpillar
Yoghi69
digitoergosum
ImaGiraffe
Fante Scelto
Arianna 2016
CharAznable
Akimizu
Susanna
Danilo Nucci
mirella
Hellionor
Petunia
caipiroska
Antonio Borghesi
SisypheMalheureux
Molli Redigano
Different Staff
32 partecipanti

Vai alla pagina : Precedente  1, 2

Andare in basso  Messaggio [Pagina 2 di 2]

1Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Segni (di Spagna) Mer Apr 07, 2021 9:27 pm

Different Staff

Different Staff
Admin
Admin
Promemoria primo messaggio :

Quando sono nato doveva esserci una strana congiunzione astrale.
Qualcuno deve essersi divertito a mescolare le carte, scombinare il mazzo. Capovolgere il cielo e scambiarlo con la terra.
Altrimenti non potrei spiegarmi come mai certe volte mi sento colore, altre pennello, altre ancora una tela bianca. Un bambino curioso che gioca a catturare le stelle, un ciottolo in balìa della risacca davanti a un mare sconfinato di possibilità.
Vorrei proprio incontrarlo quel genio del male. Dovrebbe spiegarmi come mai proprio oggi, tutto sembri esattamente come dovrebbe essere. Nell’ordine stabilito delle cose.
Assolutamente normale. Come se fossi stato vittima di un incantesimo e mi fossi svegliato all’improvviso.
Il bambino ha lasciato il posto al vecchio e la malinconia si è infiltrata a tradimento nei pensieri e non vuole abbandonarmi. I sogni? Svaniti.
Dovrei rifugiarmi nel giardino, sdraiarmi per terra, prendere in mano il pennello, intriderlo di colore e chiudermi nel mio mondo. Forse così riuscirei a mettere a posto le cose.
E invece non posso farlo.
Se solo non avessi accettato questo maledetto appuntamento. Mi hanno detto che è per un motivo molto importante, una questione di interesse nazionale. Niente meno. E io non ho saputo dire di no. Mi sono troppo ammorbidito.
Dovrei disdire, comunicare che non mi sento bene, trovare una scusa qualsiasi per rimandare.
Si vede che sono proprio diventato vecchio. Del resto, ho quasi novanta anni suonati, inutile negarlo.
Quando ero giovane nessuno si sarebbe mai sognato di venirmi a cercare. Anzi, ero considerato un soggetto da evitare.
Miró il contestatore, il nemico del regime, il surrealista, il visionario. Un imbrattatele allucinato convinto di essere un pittore.
Eh… ma le cose cambiano.
Adesso che il regime è caduto e il mostro non fa più paura, si può anche fare una dichiarazione d’amore a Miró e andarlo a cercare con tante riverenze.
Intellettuali del cazzo, gente marcia.
Quando ho risposto di sì, avevo già in mente di fare in modo che la visita fosse breve.
Avere la fama di essere misantropo deve pur servire a qualcosa.
Quel manichino in doppio petto è puntuale.
Mi chiama Maestro e fa tutta una sequela interminabile di cerimonie per dirmi quanto la mia arte sia apprezzata in tutto il mondo e quanto la Spagna sia orgogliosa di me.
Quel coglione pensa di lisciarmi le piume, non sa quanto certi stupidi convenevoli mi facciano irritare.
Gli dico di fare in fretta, andare subito al punto e spiegarmi il motivo dell’incontro.
E qual è la questione di Stato? Chiedermi di disegnare la locandina ufficiale dei mondiali di calcio… e mi offre anche un sacco di soldi per farlo...
Per tutta la vita, cazzo per tutta la vita, dico io, ho combattuto contro chi considera l’arte solo un mezzo per fare denaro e questo bellimbusto mi offre dei quattrini per “dare al mondo una nuova immagine della Spagna”. Roba da provocarmi un travaso di bile.
Non so come possa resistere alla tentazione di rispondergli per le rime.
Se c’è una cosa che non sopporto sono le costrizioni. Non potrei mai creare a comando e per soldi, poi.
E come mi fissa le mani…Sarà perché ho i polpastrelli sempre neri.
D’altra parte mi piace troppo spremere il tubo e sentire la consistenza cremosa del colore, e poi dipingere con le dita. Non esiste un solvente che possa smacchiarle a dovere.
Sono proprio diventato un vecchio rimbambito.
Mi riesce perfino di abbozzare un sorriso mentre gli indico la strada per uscire.
Gli farò sapere.
Certo, se avessi immaginato quello che aveva da dirmi, l’avrei lasciato fuori dalla porta.
Adesso devo andare in camera, sedermi sulla vecchia sedia a dondolo. Mi serve per guardare le cose da un’altra prospettiva.
La cantilena del giunco è simile al cullare materno. Una nenia che mi rassicura e infonde la calma necessaria.
Non sono mai stato un tipo impulsivo, ho sempre ponderato le scelte e, soprattutto, rifiutato qualsiasi imposizione.
Pilar è rimasta ad attendere in giardino.
Mi piace osservarla dalla finestra. Vestita di bianco, sotto le palme da dattero, sembra una piccola stella che riluce.
I passi lenti, la testa china sul libro di poesie. Se non accettassi questo lavoro, sono certo che lei capirebbe. Ha sempre rispettato le mie idee e fatto il possibile per lasciarmi lavorare tranquillo; non credo che avrei mai potuto desiderare una compagna migliore.
Sono un vecchio maledettamente fortunato.
Una volta, la portai con me da Picasso, ma lei preferì non accompagnarmi fino allo studio.
Con quella discrezione che adoro, mi disse che avrei potuto raggiungerla per la cena.
Non sapendo in che stato d’animo avrei trovato il mio amico, non mi dispiacque affatto l’idea di poterlo incontrare da solo.
Quando dissi a Pablo che non mi sarei potuto trattenere a lungo perché Pilar mi stava aspettando, lui non perse l’occasione di prendermi in giro. Non riusciva a capire come potessi stare ancora insieme alla stessa donna dopo tanti anni.
Pilar deve essersi accorta che la sto guardando e mi fa cenno cenno di raggiungerla.
È più forte di me. Quando cammino nel giardino non posso evitare di soffermarmi.
C’è sempre qualcosa che attira la mia attenzione. Può essere una foglia, un tronco d’albero, un fiore, un insetto. I giochi di luce che filtrano dai rami.
Un raggio che rimbalza sullo specchio d’acqua mi sembra una linea dritta che attraversa la tela verde e illumina di rosa acceso un grappolo di bouganville.
Questo giardino è una parte fondamentale della casa. Non potrei mai mettermi a lavorare in un luogo qualsiasi. Intorno a me devo avere degli oggetti che facciano scoccare la scintilla.
Le cose che ho raccolto in giro, il muro di cinta con le sue pietre tozze e irregolari: tutto mi suggerisce idee, mi dà la carica.
Adagiata alla palizzata c’è una ruota di legno che apparteneva a un mulino per l’olio.
Quando chiesi al vecchio Arnau se fosse disposto a vendermela, mi guardò straniato. Non capiva cosa avrei potuto farmene di quel pezzo di legno fradicio.
Non poteva immaginare quanto mi affascinassero le sue cavità e tutte quelle linee che sembravano tagliare il cerchio in tante figure geometriche diverse. Quanto fossero preziosi per me quei piccoli chiodi, le imperfezioni, la ruvidità del legno marcito.
Come il vecchio aratro che ho scovato nella cascina di Bartolomeu. Trovo che abbia una forma sensuale, mi ricorda le fattezze di una donna.
Quando glielo dissi, vidi traballare l’unico dente che gli era rimasto in bocca, non aveva mai riso così tanto.
Mi diede una pacca sulla spalla e mi offrì un bicchiere di rosso per sigillare l’accordo. Dopo aver bevuto, aveva gli occhi lucidi e brillanti.
Due mezze lune che, di tanto in tanto, riaffiorano nei miei dipinti.
La vera fortuna è che in questa isola tutti hanno dei tesori da offrire: oggetti di arte popolare pura e commovente. Senza inganno né trucco.
Questo è ciò che cerco: piccole meraviglie in grado di sorprendermi ogni volta.
Jordi, nella vecchia baracca vicino al mare, aveva una giara in terracotta usata dai pescatori secoli fa. Un oggetto incredibilmente moderno.
Da una parte piatta e dell’altra panciuta; ai lati dei bellissimi manici simili a braccia appoggiate con grazia sui fianchi di una donna. Ora anche quella fa parte del giardino.
Ogni volta che la sfioro, posso sentire le tracce lasciate dalla punta dello strumento con cui l’artigiano ha eseguito le incisioni. L’argilla non doveva essere ancora completamente asciutta, proprio la stessa tecnica che uso ancora oggi.
Quei piccoli segni assomigliano ai solchi sui campi appena lavorati. Il motivo ricorda una capigliatura, un’immagine che mi ossessiona sempre nelle mie tele.
Il vento di mare agita le piante di salvia e rosmarino. Mi piace respirare quegli aromi.
Che calma... Barcellona è diventata troppo caotica; non riuscirei più a neppure a pensare in tutto quel frastuono.
Godo di questa quiete carica di profumi.
Il silenzio contiene infinite melodie. È una sorta di musica muta di cui riesco a visualizzare le note. Le immagino adagiarsi con eleganza sulla tela e prendere vita.
Infinito e immobilità mi attirano come un vortice.
Un sasso, nella sua apparente staticità, racchiude infiniti movimenti. Potrei rappresentarli come scintille, scie che volano fuori dalla cornice o come lapilli che schizzano da un vulcano.
Quando inizio un lavoro, obbedisco a una pulsione irrefrenabile. È come se ricevessi una scarica o un insetto mi pungesse sul naso.
Mi sento irresponsabile di tutto ciò che faccio. Sono totalmente in balìa di una sorta di allucinazione.
È una lotta tra me e la tela, tra me e l’angoscia.
Devo continuare a lavorare finché l’ansia non si placa.
Può succedere che una tela rimanga in lavorazione per anni, una volta che ho esaurito il primo impulso. Ma questo non mi preoccupa affatto.
Il laboratorio è come un grande giardino. I miei lavori sono fiori, alberi da frutto, ortaggi.
Mi capita di lavorare a molte opere contemporaneamente: ce ne sono a decine che attendono il loro momento appoggiate alle pareti.
Sono come un giardiniere che deve prendersi cura delle proprie piante.
Dopo averle seminate devo annaffiarle, innestarle, concimarle e poi lasciare che le immagini maturino nella mente.
Senza alcuna fretta.
A volte aggiungo un dettaglio e quel particolare mi scatena nuove sensazioni e nuove idee. In altri momenti sento che c’è bisogno di inserire un determinato colore.
È tutto in divenire fino a quando ogni segno, ogni elemento è al proprio posto e coincide esattamente con la mia visione.
Un’opera dovrebbe stimolare sensazioni nuove ogni volta, abbagliare come la bellezza di una donna o di una poesia; essere una pietra focaia in grado di accendere l’ispirazione. Oppure riuscire a influenzarti per la vita intera con solo sguardo.
Camminare in questo giardino è come compiere un viaggio.Vado a rilento, assaporo ogni momento. Pilar mi viene vicino e io le offro il braccio.
Pare che sia io a sostenerla, ma la realtà non è quella che sembra.
È lei il mio equilibrio.
Le chiedo di seguirmi in camera. Mi piace sentire il calore del suo corpo accanto al mio mentre le note tanto amate della sinfonia n. 40 di Mozart invadono ogni interstizio della stanza: linee cerchi, triangoli, uccelli, costellazioni.
Potente, sublime melodia.
Resterei per ore in silenzio sdraiato sul letto a comunicare senza bisogno di troppe parole. Ma devo tirare fuori il rospo se voglio stare meglio.
Sono questi i momenti in cui mi rendo conto di quanto siano importanti i ricordi.
Se penso ai danni della vecchiaia, questa è la mia paura più grande: perdere la capacità di ricordare. Allora ogni tanto li ripasso, ci rimugino sopra, li attizzo come il fuoco nel camino per evitare che si spengano e tutto diventi freddo.
Forse è quella la morte.
Nella parete di lato al letto è appeso un brandello di tela bruciacchiata.
Chiedo a Pilar se rammenta quando ho dato fuoco alle mie opere.
Mi avevano offerto un milione di dollari per quelle tele e io ho preferito distruggerle piuttosto che alimentare quel commercio spregevole.
Meglio ucciderla, l’arte, che darla in pasto a certi sfruttatori.
Pilar mi domanda se mi sia mai pentito di quel gesto, ma è sicura che non sia così.
Quel giorno, mentre le fiamme divoravano i dipinti, ho provato una gioia incontenibile. Mi sono sentito forte, un dio che distrugge e crea.
Io li ho liberati. Resi immortali.
Se non le avessi incendiate, quelle tele, avrei potuto giocarmele ai dadi come feci con il quadro della fattoria di Mont-Roig.
Ma di Hemingway ce n’è uno solo.
Quel pazzo si era invaghito di quel dipinto e aveva girato tutti i bar di Parigi per raccogliere i franchi necessari a pagarmelo. Fu divertente scommettere. Il mio quattro non poté nulla contro il suo sette.
Glielo avrei regalato comunque.
Peccato che poi se lo sia fatto portare via dalla sua ex moglie. Ora che ci penso, i miei amici hanno sempre avuto rapporti sentimentali disastrosi.
Sopra al comodino, c’è la copia di “Fiesta”. La dedica è un po’ sbiadita, ma se chiudo gli occhi posso ancora sentire il graffio leggero della penna di Ernest sulla carta.
Pilar mi stringe la mano come se avesse indovinato i miei pensieri.
Sento che è il momento giusto di liberare la mente dal tarlo che si è conficcato dentro e non mi da pace. Devo confidarle che mi hanno offerto molto denaro per uno strano lavoro e che sono pieno di dubbi.
Tanto io sono a contatto col cielo, tanto lei ha i piedi piantati in terra.
Mi risponde che se proprio la cosa non mi fa piacere posso rifiutare di farla. Semplice,  pragmatica, sempre dalla mia parte.
Ho notato che mi ha guardato con l’aria preoccupata.
Qui nell’intimità nostra stanza, non ho mai avuto vergogna di mostrarmi nudo, a mostrare la fragilità. Forse lo ha visto anche lei, il vecchio. Si è sicuramente stupita del fatto che una proposta di lavoro mi avesse causato tanta prostrazione.
E io devo ritrovare la lucidità. Adesso ho capito cosa devo fare.
Che bello stringerla fra le braccia.
Accetterò quel lavoro ma solo a condizione che sia un dono di Joan Miró alla Spagna. Questo vecchio sognatore comunicherà al mondo una nuova immagine del Paese.
Miró e il calcio. Che matrimonio assurdo. In fondo l’idea non è tanto male.
Così, finirò nel grande tritacarne mediatico. Meglio disegnare il manifesto dei mondiali di calcio, piuttosto che firmare i tovaglioli di carta nei bistrot come faceva Pablo negli ultimi anni.
Adesso devo solo lasciare andare le mani dove vogliono, far fluire i pensieri e trasferire i segni sulla carta. Incidere il rame e spalmarlo di vernice.
Il sole, il calore del popolo spagnolo, la rinascita dopo l’oppressione.
Comincia la parte migliore: il bambino sorride, affonda il pennello nel colore e si abbandona al sogno. Forse non sono ancora così vecchio.


26Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Re: Segni (di Spagna) Dom Apr 25, 2021 6:07 pm

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ciao Aut-

Fintantoché il monologo era tale (e ti ho perdonato il discorso diretto reso indiretto) mi è piaciuto. Poi il racconto è diventato narrazione quando è entrato in giardino e lì mi sono perso nei particolari, probabilmente reali perché immagino che ti sei studiat- la vita di Miró, ma poco funzionali. Idem quando ci spostiamo in camera da letto: cose interessanti ma poco pertinenti. L'unica cosa pertinente è la tela bruciacchiata.

Ottimo l'italiano. Ho controllato solo "ciottolo", per verificare se ci andasse la doppia, e "intridere", verbo che non conoscevo; e sono sempre felice quando vado sui vocabolari a imparare qualcosa. Se ci sono refusi non me ne sono accorto (ho notato solo un punto che non è separato dallo spazio con la parola successiva). Complimenti anche per aver scritto Miró con l'accento acuto. Tra i tanti aneddoti raccontati, il più vivo mi è sembrato quello di Hemingway, seguito da quello dell'aratro di Bartolomeu.

Per quanto riguarda i paletti, non sono soddisfatto né dal genere né dalla camera da letto. L'ambientazione "estate 1982" è un po' tirata, perché immagino che Miró non sia stato contattato a giugno ma molto prima; comunque c'è. Ottimo il giardino in cui ogni oggetto ha una storia. Il disegnatore c'è ed è un signor disegnatore, ben delineato.

Grazie e alla prossima.

https://linktr.ee/Achillu

27Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Re: Segni (di Spagna) Mer Apr 28, 2021 1:22 pm

miichiiiiiiiiiii

miichiiiiiiiiiii
Younglings
Younglings
Meraviglioso!
Il mio cuore ha sorriso e mi piace questa sensazione, ti ringrazio molto.
Hai incastrato il tutto con un'apparente leggerezza e ne è uscito davvero un capolavoro.
Devo dirti però che il titolo che hai scelto non mi entusiasma e qualche volta metti delle virgole di troppo.
Poi un'ultima cosa, a parer mio non avrei messo 90 anni, vecchio si, ma così risulta troppo poco reale, anche se a volte gli ultra novantenni sembrano più arzilli di noi giovani... Razz

Ottimo lavoro! Segni (di Spagna) - Pagina 2 1845807541

28Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Re: Segni (di Spagna) Mer Apr 28, 2021 2:48 pm

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:
Poi un'ultima cosa, a parer mio non avrei messo 90 anni, vecchio si, ma così risulta troppo poco reale
Evidentemente qualche volta la realtà supera la fantasia, visto che Mirò è nato nel 1893 e quindi aveva davvero 89 anni

29Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Re: Segni (di Spagna) Mer Apr 28, 2021 5:55 pm

gemma vitali

gemma vitali
Padawan
Padawan
Ho assaporato ogni parola di questo bel racconto e mi ha pienamente convinta dall'inizio alla fine. Scopriamo con questo monologo le caratteristiche di Mirò noto pittori, ma riusciamo aq entare nei suoi pensieri dentro lui che si presenta al lettore nudo coi suoi pregi e difetti.
mi ha incantato la ricerca che il vecchio riesce a fare trovando nelle cose attorno a sè trovando l'ispirazione per le sue opere  e non è la stessa cosa checciamo anche noi quando lavoriamo a più racconti , mettendoci del nuovo, perchè la creatività sta in quell'impulso istintivo proprio dei bambini e gli artisti si sa lo sono per sempre.
Ammirevole il suo anticonformismo, lo sprezzo per il danaro al punto di bruciare le opere.
Bello il finale l'artista ormai vecchio fa un regalo alla Spagna e tu autor lo hai fatto a noi con questo bel racconto.

30Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Re: Segni (di Spagna) Ven Apr 30, 2021 10:08 am

vivonic

vivonic
Admin
Admin
Ciao Autore.
Tu lo sai che, con questo racconto, hai rischiato di partecipare fuori concorso. Il più titubante - lo confesso (ma forse lo sai già Very Happy ) - ero io, soprattutto per la questione temporale e per il genere.
Però so quanto lavoro ci hai messo dietro, quanto impegno, quanta dedizione e, a giudicare dalla pioggia di commenti positivi che ti sono arrivati, sono contento di essermi ammorbidito, alla fine. 
Ora, siccome sono sicuro che tu sia un Autore stravalido e fai tesoro dei suggerimenti, qualcosa mi sento in dovere di dirtela, e sai che le mie non sono critiche a caso, ma cerco sempre di risultare il più utile possibile.
I refusi te li perdono in parte: ti basta una lettura con calma per trovarli tutti, quindi anche in caso di pubblicazione sarebbe un problema che non sussisterebbe.
I problemi principali sono quelli che ti ha segnalato  [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] e che, prima di lui, io ho segnalato al CdL. 
Innanzitutto la questione del genere: qui c'è la vaga idea del monologo, ma non lo è.
Prova a chiederti quando, e per quanto tempo, il tuo personaggio abbia potuto pronunciare, ad alta voce o anche tra sé e sé, la storia così come tu la racconti... Credo che la risposta ti arrivi da sola, e il problema è proprio la narrazione che comincia dal giardino.
Io so benissimo che non è il "monologo" meno riuscito dello step, ma questo ti devo, per onore di onestà intellettuale.
Il problema temporale, poi, è evidente a tutti, anche a chi ha apprezzato tantissimo tutto il resto; francamente, resto convinto che non rispecchi il paletto imposto, tuttavia è un errore in buona fede sicuramente riconoscibile, perché tu neanche ci avrai pensato quando hai concepito il racconto e sono sicuro che adesso, un po', ti stai mangiando le mani; ma il problema è che la tua idea era stata questa e, sistemando il paletto, sarebbe venuto fuori un racconto completamente diverso. Insomma, corretto quello, stravolto il racconto...
Io credo che questo racconto sia bellissimo, te lo dico davvero. L'impegno e la capacità creativa che servono per entrare nella testa di un personaggio realmente vissuto sono ineffabili, ancor di più se il personaggio scelto è un mostro sacro come il tuo...
Tu ci sei riuscita alla grande, e infatti il tuo racconto è strepitoso. O meglio, lo è se lo si considera avulso dallo step; dato il concorso, il difetto di due requisiti su cinque mi costringe a non poterlo tenere troppo in considerazione per premiarlo.
In tutti i casi, ti faccio i miei sinceri complimenti per la realizzazione di un racconto universale, che andrebbe bene in qualsiasi concorso privo di vincoli. Spero che abbia la fortuna che merita.
Un caro abbraccio!


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

31Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Re: Segni (di Spagna) Sab Mag 01, 2021 7:16 pm

Asbottino

Asbottino
Padawan
Padawan
Sono questi i momenti in cui mi rendo conto di quanto siano importanti i ricordi. 
Se penso ai danni della vecchiaia, questa è la mia paura più grande: perdere la capacità di ricordare. Allora ogni tanto li ripasso, ci rimugino sopra, li attizzo come il fuoco nel camino per evitare che si spengano e tutto diventi freddo.
Parto da questo pensiero molto bello perché descrive quello che fa il monologo, infondo. Prende spunto dalla richiesta di dipingere il manifesto, ma quello che fa è ripassare i ricordi del pittore, li attizza per evitare che si spengano. L'idea è molto originale, la collocazione temporale sicuramente sbagliata, la realizzazione del racconto molto sentita. Andrebbe asciugato un po' secondo me, reso più breve, perché tutte le frasi siano come quella sopra, perché abbiano la stessa essenzialità e profondità e siano visive pur parlando di qualcosa che non ha sostanza come i ricordi. Mi è piaciuto, forse non mi ha entusiasmato come altri, ma è un buonissimo lavoro.

32Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Re: Segni (di Spagna) Sab Mag 01, 2021 7:42 pm

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Younglings
Younglings
Ci si trova con naturalezza faccia a faccia con l'artista.
Si rimane stupiti, affascinati e anche impauriti.
Impauriti dal fatto di trovarsi di fronte a una persona che ha chiara la consapevolezza che ciò che sta facendo è arte, di una persona che non cede a compromessi con i soldi, di una persona che riesce a discutere alla pari con altri personaggio come Picasso.
Non ricordavo il manifesto si Spagna '82; sono andato a rivederlo, ed insieme ad esso a verificare i riferimenti che hai citato con precisione e mai con pesantezza.
Complimenti!

33Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Re: Segni (di Spagna) Lun Mag 03, 2021 4:26 pm

The fallen

The fallen
Viandante
Viandante
Ho letto questo racconto fra i primi, ma non conoscendo bene Mirò e non sapendo nulla del manifesto ho aspettato di avere tempo per qualche ricerca e adesso eccomi qui per ringraziarti e per farti i complimenti. Un pezzo encomiabile, frutto di accurato studio e per me con una resa di alto livello.
Bella storia, avrei lavorato di più sul titolo, se proprio devo rompere i cabassisi.

34Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Re: Segni (di Spagna) Mer Mag 05, 2021 9:54 pm

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Eccomi qui. Monologo sì, monologo no. La temporalità 😱😱 Ha ragione da vendere Nic quando dice che mi sarei mangiata i gomiti. Vero, non ci avevo pensato che Miró non poteva aver disegnato la locandina nell’estate ‘82. Il fatto è che per moltissimi anni ho avuto sulla scrivania un “mug” portapenne con la locandina dei mondiali 82. España ‘82 mi si ė ficcato nel cervello ed ecco la frittata se poi ci si aggiunge il fatto che il grande artista (per me lo è) ė morto nel 1983... mi è sembrato un modo per rendergli omaggio.
Detto questo, il racconto è solo parzialmente frutto di fantasia perchè molte delle cose riferite sono vere. Ho cercato di immedesimarmi nei pensieri tenendo conto che si trattava di un uomo straordinario ma già anziano. Se poi Miró abbia accolto con gioia la possibilità di disegnare la locandina dei mondiali oppure abbia realmente avuto dei dubbi, questo non possiamo saperlo. Io spero di aver rispettato l’uomo e l’artista o almeno ho cercato di farlo. Per Tom. È vero che Picasso firmava i tovaglioli di carta, non per soldi certo, forse per il piacere di essere riconosciuto, di lasciare un segno. 
Segni (di Spagna) aveva un sottotitolo che non ho poi messo: “ovvero di (Segni di Spagna) un gioco di parole per “disegni”.
Veniamo alla parte più spinosa. Il racconto come ha riferito correttamente  [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] è stato bocciato in prima battuta. Mi è stata concessa la possibilità di lavorarci per renderlo “monologo”
e ho colto questa possibilità al meglio di quello che potevo. Certo non potevo riscrivere tutto e di sicuro non potevo cambiare il soggetto. Dopo aver letto i monologhi di  [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]e di  [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ho capito meglio cosa si intende per “monologo” , ma mi piacerebbe approfondire ulteriormente.
Un monologo teatrale non era quello richiesto e neppure un flusso di coscienza. 
In cosa si differenza da un flusso di pensiero? A chi deve essere rivolto? Oppure non deve essere rivolto ad alcuno? La questione mi rimane ancora non perfettamente digerita.
Attendo lumi... 
Ancora grazie a tutti per i bellissimi commenti e grazie anche a  [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link][Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] per aver commentato e per le belle parole.🌺


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

35Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Re: Segni (di Spagna) Mer Mag 05, 2021 10:04 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan
Io non saprei spiegarti bene le differenze tra monologo, flusso di coscienza ecc, anche perché proprio non le conosco.
Però posso dirti come ho fatto io: ho cercato di immaginare per tutto il tempo che Levina stesse parlando e agitandosi su un palco di teatro invece che nella sua collocazione.

E anche così in qualche punto è deragliata nel racconto in prima persona.

36Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Re: Segni (di Spagna) Gio Mag 06, 2021 10:55 am

Hellionor

Hellionor
Admin
Admin
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]
come ha scritto Fante, non saprei spiegarti la differenza neanche io.

Io ho immaginato la mia pittrice in fase creativa e quindi con i pensieri che traboccano dal cervello e una rabbia che è rivolta a se stessa. Una se stessa che le sta davanti e contro la quale può inveire.
E l'ho immaginata da sola. Perché per parlare da sola senza briglie devi essere da sola; e da sola non hai bisogna di riferirti i dettagli di certe cose. O se capita non sarà mai con nozioni da librone, ma sempre toccando i ricordi e svolazzando da uno all'altro.

Però qui nel tuo meraviglioso racconto Mirò è anziano, e indossato da un anziano questo monologo acquisisce carattere. Gli anziani pensano e scavano tra i ricordi per il terrore di dimenticare, e quindi anche la struttura del monologo ha un andamento diverso. Il monologo deve adattarsi al personaggio che lo "pronuncia". 

Pronta per continuare all'infinito questa conversazione

37Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Re: Segni (di Spagna) Gio Mag 06, 2021 11:26 am

vivonic

vivonic
Admin
Admin
Allora, Petunia, ti devo un retroscena, e sono sicuro che riderai...
Per fortuna hai inviato nei primissimi giorni, quindi, quando abbiamo ricevuto il tuo racconto, ti ho scritto un breve messaggio in cui ti indicavo come sistemare il monologo alla bell'e meglio (ancora non avevamo letto gli altri che sarebbero arrivati nei giorni successivi, ma l'andazzo lo avevo già percepito).
Quando The Raven ci ha caricato la tua seconda versione, io e Arunachala eravamo molto tristi, disperati... Io ero anche un po' incazzato, ti dico la verità: perché Petunia non ha sistemato niente, mi dicevo?
Il racconto mi sembrava praticamente uguale alla prima stesura, e quindi, con la morte nel cuore, avevo preparato il messaggio da inviarti con il quale ti comunicavo la tua esclusione dallo step, dicendoti che purtroppo il Regolamento non prevedeva ulteriori invii e che, se volevi, potevi partecipare fuori concorso.
Quando Fausto ha letto il mio messaggio, non ha potuto far altro che rattristarsi con me, dicendo che anche secondo lui non avevi cambiato praticamente un cazzo.
A quel punto, The Raven ha avuto un lampo di genio...
Non so se, a questo punto della storia, hai già capito cosa è successo...
Quel rincoglionito ci aveva caricato di nuovo il tuo primo file  lol! lol! lol! lol! lol! lol! lol!
C'eravamo io e Fausto morti, morti, nel doverti escludere, e lui aveva caricato il file sbagliato...
Va be', va da sé che quando ho letto la seconda versione, ovvero questa, io ho di nuovo detto che per me c'era il salto temporale sbagliato e il monologo a metà e che per me non era ammissibile, ma ho detto contemporaneamente che non volevo parlarne più e che dovevi essere ammessa: insomma, ho detto tutto e il suo contrario...
Il seguito prova che dovevi esserci eccome, in questo step.
Comunque, ora sai perché arriviamo a inizio step tutti esauriti: ti rendi conto con chi abbiamo a che fare? Very Happy
Un abbraccio, Pet!


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

38Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Re: Segni (di Spagna) Gio Mag 06, 2021 11:26 am

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Grazie Ele
in effetti ho immaginato questo. È tutto un discorso interiore. Anche la parte del giardino sono ricordi che ho immaginato lui coltivasse per tenerli sempre vivi. Il discorso con Pilar è anch’esso interiore anche se in alcuni momenti ho dovuto introdurre il discorso indiretto perché in origine avevo proprio scritto un dialogo (sbagliando completamente il tiro).
Ho affrontato questo lavoro con molte titubanze perché fare il salto dentro alla testa di un uomo anziano e poi di questa caratura poteva essere un suicidio e considerato pure un atto arrogante. Ma poi mi sono documentata tanto, ho ascoltato le interviste che lui ha rilasciato. Le sue opere ho avuto modo di apprezzarle tante volte dal “vivo” essendo la storia dell’arte una delle mie passioni. Quindi mi sono posta come di fronte a un lavoro teatrale. Ho cercato di essere quel personaggio e di dare voce ai suoi pensieri. Molto di quello che ho scritto è tratto da sue stesse parole per cui a un certo punto mi sono detta: va beh, di sicuro non si rivolterà nella tomba. Anche l’aneddoto con Hemingway ė proprio vero.
Insomma è stato bello vestire i panni di un uomo tanto vitale e lo è stato davvero fino alla fine dei suoi giorni. 
Nella prima versione del racconto (perché quello era, un racconto) ero stata molto più precisa nella forma, ma poi quando Viv mi ha detto che non poteva essere un monologo, qualcosa mi è scattato dentro e mi so o sentita liberata (strano?) perché potevo davvero “essere” il personaggio e le parole sono fluite da sole tant’è vero che ho riscritto il tutto velocemente. Meno curato come ha rilevato Akimizu, ma più sentito.


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

39Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Re: Segni (di Spagna) Gio Mag 06, 2021 11:36 am

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] !! Non è che Raven era impegnato a registrare il tutorial... lol!
comunque fiuuuu meno male... infatti quando mi hai risposto sono rimasta male e ti ho chiesto se anche il secondo invio era così terribile... Comunque dai, ė andata a meraviglia e dunque grazie per avermi sostenuta e grazie anche ad Arunachala e al corvaccio...
Per quanto riguarda la temporalità mica avevo capito! Me ne sono resa conto dopo aver letto il commento di Molli (il primo che ha commentato e il primo che ha rilevato il difetto) poi tutti gli altri lo hanno detto e dunque non sai quante volte mi sono data della “cogliona” . Era così evidente...
Che dire? Cercherò di stare più attenta la prossima volta. Almeno ci proverò 😘


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

40Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Re: Segni (di Spagna) Gio Mag 06, 2021 11:42 am

vivonic

vivonic
Admin
Admin
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] !! Non è che Raven era impegnato a registrare il tutorial... lol!
comunque fiuuuu meno male... infatti quando mi hai risposto sono rimasta male e ti ho chiesto se anche il secondo invio era così terribile... Comunque dai, ė andata a meraviglia e dunque grazie per avermi sostenuta e grazie anche ad Arunachala e al corvaccio...
Per quanto riguarda la temporalità mica avevo capito! Me ne sono resa conto dopo aver letto il commento di Molli (il primo che ha commentato e il primo che ha rilevato il difetto) poi tutti gli altri lo hanno detto e dunque non sai quante volte mi sono data della “cogliona” . Era così evidente...
Che dire? Cercherò di stare più attenta la prossima volta. Almeno ci proverò 😘
Vero, perché c'è questa aggravante!
Quando ci siamo sentiti in privato, io sapevo già che saresti stata fuori concorso, ma siccome non era ancora ufficiale (e non avevo il cuore di dirtelo), ho risposto in maniera vaga, in cui però ti facevo capire che c'erano stati diversi problemi...
E tu: ma anche il secondo invio?
E io che non sapevo cosa dire...  lol! lol! lol!


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

41Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Re: Segni (di Spagna) Gio Mag 06, 2021 11:43 am

The Raven

The Raven
Admin
Admin
Faccio Mea Culpa! Di solito, in caso di doppio invio, rinomino il file vecchio proprio per distinguerlo da quello nuovo. Credo fossi a cena quando arrivò la seconda versione e la caricai, per evitare di perder tempo, direttamente dal cellulare.
Meno male che abbiamo un CDL sveglio, va!
Io ribadisco: tengo corsi accelerati di tutorial, in un'ora vi spiego tutto, alla modica cifra di €699,00


______________________________________________________
IN GRAN SILENZIO OGNI PARTIGIANO GUARDAVA QUEL BASTONE SU IN COLLINA.


REACH OUT AND TOUCH FAITH!                                                                                               Sembrano di sognante demoni gli occhi, e i rai
                                                                                         del lume ognor disegnano l’ombra sul pavimento,
né l’alma da quell’ombra lunga sul pavimento
sarà libera mai!
Quel vizio che ti ucciderà
non sarà fumare o bere,
ma è qualcosa che ti porti dentro,
cioè vivere.

42Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Re: Segni (di Spagna) Gio Mag 06, 2021 11:44 am

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] I love youI love youI love youI love you


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

43Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Re: Segni (di Spagna) Gio Mag 06, 2021 12:50 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Faccio Mea Culpa! Di solito, in caso di doppio invio, rinomino il file vecchio proprio per distinguerlo da quello nuovo. Credo fossi a cena quando arrivò la seconda versione e la caricai, per evitare di perder tempo, direttamente dal cellulare.
Meno male che abbiamo un CDL sveglio, va!
Io ribadisco: tengo corsi accelerati di tutorial, in un'ora vi spiego tutto, alla modica cifra di €699,00
Si può fare un finanziamento a tasso zero o magari a fondo perduto? Non ti mando la busta paga però, sia ben chiaro.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

44Segni (di Spagna) - Pagina 2 Empty Re: Segni (di Spagna) Gio Mag 06, 2021 10:55 pm

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan
Wow!
Che belli i dietro le quinte del DT!!!

Contenuto sponsorizzato


Torna in alto  Messaggio [Pagina 2 di 2]

Vai alla pagina : Precedente  1, 2

Permessi in questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum.