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Preghiera in C

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1Preghiera in C - Pagina 2 Empty Preghiera in C Mer Apr 07, 2021 9:22 pm

Different Staff

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Admin
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Promemoria primo messaggio :

Disegno.
Disegno, sulla parete della stanza, una miniatura per ogni giorno trascorso dalla tua partenza: mia madre dice che non dovrei farlo. Che sono toccata.
M’arrabbio e protesto e discuto. E non t’infuriare, mi dice laconica, che vai a fuoco come la fucina di Vulcano.
Il fuoco.
Le fiamme.
Allora cerco rifugio in camera, torno a disegnare.
Traccio un segno orizzontale poi uno verticale, che diventano pian piano una lorica, quindi un elmo, infine una spada.
Diventano te.
 
Non c’è nulla delle cose che faccio e rifaccio sempre eguali capace di togliermi, se non per breve, il pensiero.
Vago per casa, siedo, mi rialzo, risiedo ancora, cambiando di stanza come si cambiano i fermagli tra i capelli.
Poi esco, in quella parte di giardino, sul retro, dove nessuno guarda e il muro di cinta lascia fuori la campagna. Fa caldo anche all’ombra del fico.
Vago lì, come tra stanze immaginarie, nel verde dei cespugli sfioriti e in quel poco di brezza che arriva dal mare.
E parlo.
Parlo da sola, discorro, m’arroto la lingua e poi rido d’una tua battuta, sul modo bizzarro che ho d’esprimere i concetti. Rido del mio riso sguaiato di cui ti fai beffe ogni volta.
Mi sposto e acquatto, giocando, mi nascondo: io cerva, tu cacciatore.
M’aggrappo al fico e poi al pino, e qui giri intorno per prendermi, t’appoggi, protendi e mi chiami.
Carezzo la corteccia perché ancora ci vedo le orme delle tue mani.
E allora piango, con le dita tra i capelli e poi al viso; piango e singhiozzo in silenzio anche se vorrei mi sentissero fino a Capua.
C’è quel fiore sbilenco che hai fatto col pugnale sul fusto del fico.
C’è il mio dirti che non sai disegnare.
Che più d’un fiore sembra un uovo schiantato a terra.
C’è che mi prendi bonario e sollevi su una spalla.
C’è che amo quel fiore, o uovo schiantato, come si amano i pegni d’amore.
Cammino e vago fin sotto l’ala della villa, quella che dà sul giardino di dietro, fino alla finestra della camera che fu di mia sorella e ora è mia.
Siedo e mi rialzo, siedo ancora, sulla cassa di legno che usavi per salire, la notte, passando da oltre il muro dell’orto.
Se stringo gli occhi posso vederti, e così il buio, la notte, i fuochi perimetrali.
Se li chiudo sono a quella finestra e tu qui sotto.
Se li apro siamo insieme con la febbre furibonda, la furia, la fame, la rabbia.
È la battaglia delle mani sulla pelle, delle labbra, la saliva, i morsi; è uno scontro selvatico: noi gli eroi, le vesti i caduti.
Siamo Venere e Marte.
Una pugna, una guerra, avvinghiati a duello, rossi in volto su bianche lenzuola.
Le tue spalle sono terrapieni d’una fortezza, il petto la piana davanti ai cancelli. E allora disegno, con foga, disegno con le unghie, traccio le catapulte, le baliste e gli onagri. Dardi infuocati, sagitte e proietti avvampano il mio e il tuo fiato, respiro d’incendio su mura che cadono un bastione alla volta.
Crollano senza suono alcuno le difese del pudore.
Respiro a piena forza.
S’alza e s’abbassa la linea alba, la distesa del ventre.
Disegno per te i quadrati delle legioni che muoverai seguendo il tuo gusto, occupando la brughiera prima e le colline dei seni poi: vantaggio tattico acquisito, supremazia territoriale.
Le formazioni s’infrangono e scontrano col boato del tuono e i gemiti, gli aneliti, le urla stridule si mischiano e intersecano.
Una cacofonia memorabile.
Mi volto e la mia schiena è pendio, declivio, è la distesa sulla quale scagliare un grande assalto: manovra d’aggiramento, ali di cavalleria lanciate alla carica sul candido pianoro.
Una cavalcata rabbiosa che disegno brancicando le lenzuola.
Affondo dopo affondo di spada scompaiono i vessilli, i cimieri, cadono gli scudi.
Il nemico è in rotta, Roma vittoriosa.
Un verso corale.
L’estasi del trionfo.
 
Siedo nella camera da letto che fu di mia sorella e che ora m’appartiene. Pudica, modesta, avvampava d’imbarazzo alle cose mie, di Venere e Marte, le guerre e le fortezze, le cavalcate selvagge.
Non le ho mai mostrato quei disegni su vecchie assi che tengo nascoste in una nicchia sotto al letto. Non li mostrerò ad alcuno.
L’hanno data in sposa, mia sorella, molti mesi fa. Levina Maior è andata, dice mio padre, adesso Levina Minor. Chi se la prende, squilibrata com’è? Pure c’è quel decadarco a ronzarle vicino già da un po’.
E quando ricapita?
Se tu sapessi, padre, quanto vicini siamo stati prima che partisse.
E ora è andato, chiamato con l’esercito verso quella terra infame che è la Britannia.
Disegno una miniatura per ogni giorno trascorso, sempre nello stesso modo: la lorica, l’elmo, la spada. Pensavo che avrei avuto un bel manipolo al tuo ritorno, ma ormai esse sono armate intere e la parete non basta più. Le cerchio e le inquadro in bande e coorti senza che questo faccia andare il tempo più forte.
Chiedo alle serve di ritorno dal mercato se ci sono nuove sui rientri di truppe, fermo le ronde di soldati quando passano sulla strada polverosa davanti alla villa: nessuno sa, ha notizie, nessuno.
Il tempo passa, d’estate, al caldo, in giardino, le ore.
Passa.
Mi sfiora e accarezza il pensiero che tu possa non tornare più.
È un tocco di gelide dita che si fa graffio, poi percossa, infine lama di rasoio.
Il cuore sbatte più forte sullo sterno.
Vitrei sono gli occhi sul nulla.
Preghiere abissali suonano e risuonano nelle orecchie: in battaglia si cade, si cade e cade ancora.
Quello è il momento in cui il dolore , l’angoscia, la paura, si fermano tutte sullo stesso identico punto dell’orizzonte.
E allora mi alzo, nel verde del giardino, mi alzo con uno strascico di lacrime tra le ciglia e il labbro che trema incontrollato, presa da quell’impulso che ho, quella forza che lacera, la rabbia che m’afferra e divora.
Un bacile calcato sulla chioma è il mio elmo, un ramo caduto il pilum, un vecchio coperchio lo scudo. Il coltellaccio lasciato dal giardiniere la mia daga.
Marcio incontro a nemici che ho disegnato io stessa, mostruosi nei tratti, moltitudine nel numero.
Marcio poi carico, e il mio ramo è il pilum che impala il Celta, il mio scudo la barriera che travolge il Germano, il coltellaccio la daga che squarcia il Britanno.
Ancora e ancora, senza sosta, scalza ed eretta sopra i mucchi di corpi: li disegno con la mano che trema in soli rabbiosi passaggi di rosso.
Rosso è il caos nella testa, la collera cieca che mi toglie il respiro.
E non t’infuriare, dice mia madre laconica, che vai a fuoco come la fucina di Vulcano.
A fuoco io metterò la Britannia intera, o qualsiasi terra lontana dovesse mai prenderti, Barrio.
Lo giuro su Marte e Afrodite.
La Britannia intera o tutto il mondo, e Roma vittoriosa, questo stesso giardino.
La camera da letto che fu di mia sorella e che ora m’appartiene: c’è una legione in armi disegnata su ogni muro e in ciascuna alcova.
A terra, con le ginocchia ferite e i capelli scompigliati, con l’elmo caduto, la veste stracciata.
Coi seni nudi che ansimano selvaggi.
Io lo giuro, Barrio, su quanto c’è di sacro in vita: se non tornerai, darò a Plutone un’ecatombe perché mondi questa terra, tutte le terre, col fuoco.
È il mio ultimo disegno, ce l’ho ancora dentro l’anima.
 
È sceso un silenzio innaturale.
La lama del coltellaccio sta poggiata sul mio petto.
Fisso a occhi allucinati il vuoto del giardino, col fico e i cespugli sfioriti.
La terra ha tremato, per un attimo, e ora trema di nuovo. Sempre più forte.
La legione marcia e s’allarga fuori dalla stanza da letto che fu di mia sorella e che ora m’appartiene: sembrano tante, infinite crepe sull’intonaco.
C’è fumo nero sulla cima della montagna.
Il fuoco.
Sulle terre.
Il fuoco.
 
Sorrido.


26Preghiera in C - Pagina 2 Empty Re: Preghiera in C Gio Apr 22, 2021 12:23 am

Arianna 2016

Arianna 2016
Padawan
Padawan
Dimenticavo: il titolo. Immagino che abbiano ragione quelli che pensano a un riferimento musicale, ma io in questo campo sono ignorante, quindi attendo le tue delucidazioni.

27Preghiera in C - Pagina 2 Empty Re: Preghiera in C Lun Apr 26, 2021 11:09 am

miichiiiiiiiiiii

miichiiiiiiiiiii
Younglings
Younglings
Una poesia meravigliosa, mi trascini emotivamente in una maniera aulica, ma ti perdi nella parte finale, così come mi perdo io all'improvviso.
Ogni tanto sbagli con le virgole, visto che ho notato che la inserisci prima della e congiunzione.
I paletti sono rispettati, soprattutto il genere: un corretto monologo "poetico".

Il titolo non mi appassiona, ti invito a essere più coerente, a collegare titolo, inizio e fine, senza creare troppi spezzettoni.
A rileggerci!

28Preghiera in C - Pagina 2 Empty Re: Preghiera in C Lun Apr 26, 2021 8:05 pm

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan
Come mi piacerebbe vedere la camera dipinta dalla rabbia funesta di Levina Minor!
Un uragano di passione che graffia le pareti raccontando l'odio per quella guerra che le ha portato via il suo Barrio.
Di questo testo mi ha molto colpita la passione che si sente in ogni riga, l'amore e la follia che s'intrecciano insieme in questo ritratto di donna innamorata e tradita. Bella anche la scena dove simula il combattimento: montagne di cadaveri uccisi per vendicare la sua dolorosa sorte, migliaia di vite in cambio di quella di Barrio. Ecco, se penso a come Levina possa aver riportato questo carico di emozioni sulle pareti mi viene da pensare a una moderna Guernica.
Per forza i suoi genitori la credono pazza!
Molto azzeccato il parallelismo tra il fuoco che sente ardere dentro e il vulcano che di lì a breve sotterrerà ogni suo ardore: ci vuole appunto un vulcano per calmare la furia di Levina.
Il racconto rimane spesso in bilico con la narrazione in prima persona a sfavore del monologo, ma non lascia mai il lettore, saldamente tenuto dentro alla narrazione grazie al registro serrato e armonioso che caratterizza il testo.
Ho trovato Levina molto moderna rispetto al contesto storico in cui è inserita: una scelta che apprezzo molto e che, a mio avviso, rende il personaggio molto umano anche se imprigionato nella sua follia.

29Preghiera in C - Pagina 2 Empty Re: Preghiera in C Lun Apr 26, 2021 9:25 pm

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan
Siamo al momento di cominciare a decidere i racconti da premiare. Ci sono due fazioni, chi fa fatica a seguire i monologhi e chi ne è affascinato. Io sono tra i secondi. E allora ricomincio a leggere quello che mi piace. Come questo. Cara autrice, tu mi sfondi cuore e mente. Sei nei cinque. La tua prosa e poesia mi affascina. Il tuo ritmo febbrile in questo racconto mi rapisce. Non è l'unico monologo affascinante di questo step, ma per forza e stile se la batte con altri due, molto diversi dal tuo ma esplosivi. E sarà difficilissimo dare una patente. Voglio anche dirti che, al momento, sei l'unica autrice che commento due volte.

30Preghiera in C - Pagina 2 Empty Re: Preghiera in C Mar Apr 27, 2021 4:53 pm

The fallen

The fallen
Viandante
Viandante
Naaaaa, caro mio non mi freghi. Hai la femminilità nella scrittura di un Aramis, ma sono certo che sei un maschio che tenta di depistarci. E secondo me ci riesci pure bene. 
Il tuo racconto è una botta di cultura, di nozioni, di ricerca, di immagini stupende usate in maniera sapiente, mi hai regalato emozioni, la bellezza non comune di finire un testo e di pensare minchia che bella cosa che ho letto.
Grazie.

31Preghiera in C - Pagina 2 Empty Re: Preghiera in C Mer Apr 28, 2021 10:01 am

Midgardsormr

Midgardsormr
Younglings
Younglings
Ciao autor*

Un monologo stranamente diverso, mostra una sensibilità che non ho ancora trovato negli altri. Non così accentuata almeno. 
Non ho idea se tu sia uomo o donna, ma ciò di cui sono sicuro, è che hai riempito questo monologo poetico di informazioni precedute da una buona ricerca.
La camera dipinta, si riflette nelle pennellate che hai saputo dare al tuo testo, senza refusi, preciso e tecnicamente perfetto per quanto mi riguarda.
I paletti che hai scelto, li ho ben trovati e li hai gestito alla perfezione.
Sarà un dilemma assegnare le posizioni nella mia classifica (a parte uno sicuro) ma ti assicuro che da quando metterò il punto a questo commento, entrerai a fare parte della rosa di papabili.

Grazie e a rileggerci.


______________________________________________________
Valar Morghulis. Valar Dohaeris.

Tutti devono morire. Tutti devono servire.

32Preghiera in C - Pagina 2 Empty Re: Preghiera in C Lun Mag 03, 2021 9:27 am

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ciao Aut-

Due cose: credo che sia "decurione" e non "decadarca", che è un'altra cosa. E poi il titolo: indicare le note musicali con A B C eccetera è una cosa della nostra era; i Romani arcaici indicavano con A B C eccetera i giorni della "settimana" che in realtà settimana non era, perché quella romana era formata da otto giorni. Ma nel 79 d.C. ormai la settimana di sette giorni con i nomi degli Dei era già in uso da lungo tempo, soprattutto intorno a Napoli che era di cultura greca fin dalle origini. C per i Romani era cento, ma non riesco a capire il significato nemmeno di "Preghiera in cento".

Per il resto, credo che questo sia l'unico racconto che non ho più riletto perché mi è bastata la prima lettura. Nel senso che l'ho riletto e mi ha rifatto lo stesso effetto, e poi di nuovo. Non ho avuto bisogno di più letture per comprenderlo. E l'ottimo italiano usato ha aiutato parecchio.
Levina Minor non è pazza, è solo una ragazza che non si adegua al sistema e per questo motivo messa "in prigione" ed è in prigione che "impazzisce". Sei riuscit- a tirar fuori tutto questo in poche parole, un'idea vincente per un monologo. I disegni della ragazza li ho visti tutti. Il 79 d.C. è rappresentato quasi più dalla campagna di Britannia che dal vulcano. Io scommetto che, se non fosse esploso il Vesuvio, Levina Minor non si sarebbe uccisa. Ma non lo sapremo mai.
Ottima la scelta di non spiegare nulla del tempo contemporaneo alla narratrice (trappola in cui sono caduti in tanti - troppi - in questo step, ma non tu).
Il genere è monologo. Lo spazio è il giardino. Il tempo è il 79 d.C. La camera da letto c'è. C'è pure la disegnatrice.

Grazie e alla prossima.

https://linktr.ee/Achillu

33Preghiera in C - Pagina 2 Empty Re: Preghiera in C Mer Mag 05, 2021 9:22 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan
Terzo tempo consueto post concorso.

Che dire, è andata così.

Spoiler:
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Grazie a tutti per il bel risultato e i bei commenti ricevuti.


Osservazioni sparse.

- Nope, Barrio mi piaceva come nome ma non è legato alla canzone di Mahmood.

- Il decadarco è stata una svista gloriosa. Nel senso: sapevo perfettamente che si chiamava decurione, ma ho letto male il trafiletto dove spiegava che decadarco era il vecchio nome greco e ho finito per capire tutt'altro.

- Levina Maior e Minor non sono vere e proprie citazioni musicali. Nell'antica Roma, quando si aveva più di una figlia, si tendeva a dare a tutte lo stesso nome con annesso epiteto che ne distinguesse l'ordine di nascita (Maior e Minor; Prima, Seconda e Terza, ecc.).

- A dire il vero, nella mia immaginazione non ho mai deciso se Barrio sia veramente morto o solo in ampio ritardo, così come che Levina decida di togliersi davvero la vita, e neppure che lei viva effettivamente a Pompei e non in una delle cittadine più lontane.
Sono rimasto vago per sfizio.

- Gvazie anche a questo giro per il rango di autrice. rabbit

- Grazie al bellissimo commento di Caterpillar, a cuore aperto.

Alla pvossima!





























C-come?

Dite che devo spiegare il titolo?
Aehm.

Okay, il titolo non è in alcun modo legato al racconto, o non in modo diretto.
Sì, "in C" significa "in do" (la nota).
Sì, all'inizio pensavo di fare iniziare ogni frase in C ma alla lunga ho rinunciato (sono sopravvissute solo un 7-8 righe nella prima parte).

Insomma, perché sto titolo?

Spoiler:
Spoiler:
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L'ho preso paro paro dall'omonima canzone che mi ha ispirato il monologo.
Canzone il cui testo mi ha pugnalato forte (è una tirata contro Dio che se ne frega del destino degli uomini, però tutta cantata con una certa naturalità, senza rabbia, il che la rende ancora più profonda, per me).




34Preghiera in C - Pagina 2 Empty Re: Preghiera in C Mer Mag 05, 2021 9:35 pm

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Se cerchi il punto mancante, te l'ho tolto io. Alla fine ho deciso di premiare Come un'anguilla su Preghiera in C proprio per il titolo. Altrimenti forse lo mettevo al secondo posto (dipende ovviamente dal titolo alternativo che avresti scelto).


______________________________________________________
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35Preghiera in C - Pagina 2 Empty Re: Preghiera in C Mer Mag 05, 2021 9:39 pm

CharAznable

CharAznable
Padawan
Padawan
Fante, ti chiedo scusa per avertene tolto uno anch'io.
Un lavoro veramente magnifico. Si vede la passione per la storia. Soprattutto per quella militare.
Complimenti ancora.


______________________________________________________

I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

36Preghiera in C - Pagina 2 Empty Re: Preghiera in C Mer Mag 05, 2021 9:49 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Se cerchi il punto mancante, te l'ho tolto io. Alla fine ho deciso di premiare Come un'anguilla su Preghiera in C proprio per il titolo. Altrimenti forse lo mettevo al secondo posto (dipende ovviamente dal titolo alternativo che avresti scelto).


Severo ma giusto Very Happy

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