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1Preghiera in C Empty Preghiera in C Mer Apr 07, 2021 9:22 pm

Different Staff

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Admin
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Disegno.
Disegno, sulla parete della stanza, una miniatura per ogni giorno trascorso dalla tua partenza: mia madre dice che non dovrei farlo. Che sono toccata.
M’arrabbio e protesto e discuto. E non t’infuriare, mi dice laconica, che vai a fuoco come la fucina di Vulcano.
Il fuoco.
Le fiamme.
Allora cerco rifugio in camera, torno a disegnare.
Traccio un segno orizzontale poi uno verticale, che diventano pian piano una lorica, quindi un elmo, infine una spada.
Diventano te.
 
Non c’è nulla delle cose che faccio e rifaccio sempre eguali capace di togliermi, se non per breve, il pensiero.
Vago per casa, siedo, mi rialzo, risiedo ancora, cambiando di stanza come si cambiano i fermagli tra i capelli.
Poi esco, in quella parte di giardino, sul retro, dove nessuno guarda e il muro di cinta lascia fuori la campagna. Fa caldo anche all’ombra del fico.
Vago lì, come tra stanze immaginarie, nel verde dei cespugli sfioriti e in quel poco di brezza che arriva dal mare.
E parlo.
Parlo da sola, discorro, m’arroto la lingua e poi rido d’una tua battuta, sul modo bizzarro che ho d’esprimere i concetti. Rido del mio riso sguaiato di cui ti fai beffe ogni volta.
Mi sposto e acquatto, giocando, mi nascondo: io cerva, tu cacciatore.
M’aggrappo al fico e poi al pino, e qui giri intorno per prendermi, t’appoggi, protendi e mi chiami.
Carezzo la corteccia perché ancora ci vedo le orme delle tue mani.
E allora piango, con le dita tra i capelli e poi al viso; piango e singhiozzo in silenzio anche se vorrei mi sentissero fino a Capua.
C’è quel fiore sbilenco che hai fatto col pugnale sul fusto del fico.
C’è il mio dirti che non sai disegnare.
Che più d’un fiore sembra un uovo schiantato a terra.
C’è che mi prendi bonario e sollevi su una spalla.
C’è che amo quel fiore, o uovo schiantato, come si amano i pegni d’amore.
Cammino e vago fin sotto l’ala della villa, quella che dà sul giardino di dietro, fino alla finestra della camera che fu di mia sorella e ora è mia.
Siedo e mi rialzo, siedo ancora, sulla cassa di legno che usavi per salire, la notte, passando da oltre il muro dell’orto.
Se stringo gli occhi posso vederti, e così il buio, la notte, i fuochi perimetrali.
Se li chiudo sono a quella finestra e tu qui sotto.
Se li apro siamo insieme con la febbre furibonda, la furia, la fame, la rabbia.
È la battaglia delle mani sulla pelle, delle labbra, la saliva, i morsi; è uno scontro selvatico: noi gli eroi, le vesti i caduti.
Siamo Venere e Marte.
Una pugna, una guerra, avvinghiati a duello, rossi in volto su bianche lenzuola.
Le tue spalle sono terrapieni d’una fortezza, il petto la piana davanti ai cancelli. E allora disegno, con foga, disegno con le unghie, traccio le catapulte, le baliste e gli onagri. Dardi infuocati, sagitte e proietti avvampano il mio e il tuo fiato, respiro d’incendio su mura che cadono un bastione alla volta.
Crollano senza suono alcuno le difese del pudore.
Respiro a piena forza.
S’alza e s’abbassa la linea alba, la distesa del ventre.
Disegno per te i quadrati delle legioni che muoverai seguendo il tuo gusto, occupando la brughiera prima e le colline dei seni poi: vantaggio tattico acquisito, supremazia territoriale.
Le formazioni s’infrangono e scontrano col boato del tuono e i gemiti, gli aneliti, le urla stridule si mischiano e intersecano.
Una cacofonia memorabile.
Mi volto e la mia schiena è pendio, declivio, è la distesa sulla quale scagliare un grande assalto: manovra d’aggiramento, ali di cavalleria lanciate alla carica sul candido pianoro.
Una cavalcata rabbiosa che disegno brancicando le lenzuola.
Affondo dopo affondo di spada scompaiono i vessilli, i cimieri, cadono gli scudi.
Il nemico è in rotta, Roma vittoriosa.
Un verso corale.
L’estasi del trionfo.
 
Siedo nella camera da letto che fu di mia sorella e che ora m’appartiene. Pudica, modesta, avvampava d’imbarazzo alle cose mie, di Venere e Marte, le guerre e le fortezze, le cavalcate selvagge.
Non le ho mai mostrato quei disegni su vecchie assi che tengo nascoste in una nicchia sotto al letto. Non li mostrerò ad alcuno.
L’hanno data in sposa, mia sorella, molti mesi fa. Levina Maior è andata, dice mio padre, adesso Levina Minor. Chi se la prende, squilibrata com’è? Pure c’è quel decadarco a ronzarle vicino già da un po’.
E quando ricapita?
Se tu sapessi, padre, quanto vicini siamo stati prima che partisse.
E ora è andato, chiamato con l’esercito verso quella terra infame che è la Britannia.
Disegno una miniatura per ogni giorno trascorso, sempre nello stesso modo: la lorica, l’elmo, la spada. Pensavo che avrei avuto un bel manipolo al tuo ritorno, ma ormai esse sono armate intere e la parete non basta più. Le cerchio e le inquadro in bande e coorti senza che questo faccia andare il tempo più forte.
Chiedo alle serve di ritorno dal mercato se ci sono nuove sui rientri di truppe, fermo le ronde di soldati quando passano sulla strada polverosa davanti alla villa: nessuno sa, ha notizie, nessuno.
Il tempo passa, d’estate, al caldo, in giardino, le ore.
Passa.
Mi sfiora e accarezza il pensiero che tu possa non tornare più.
È un tocco di gelide dita che si fa graffio, poi percossa, infine lama di rasoio.
Il cuore sbatte più forte sullo sterno.
Vitrei sono gli occhi sul nulla.
Preghiere abissali suonano e risuonano nelle orecchie: in battaglia si cade, si cade e cade ancora.
Quello è il momento in cui il dolore , l’angoscia, la paura, si fermano tutte sullo stesso identico punto dell’orizzonte.
E allora mi alzo, nel verde del giardino, mi alzo con uno strascico di lacrime tra le ciglia e il labbro che trema incontrollato, presa da quell’impulso che ho, quella forza che lacera, la rabbia che m’afferra e divora.
Un bacile calcato sulla chioma è il mio elmo, un ramo caduto il pilum, un vecchio coperchio lo scudo. Il coltellaccio lasciato dal giardiniere la mia daga.
Marcio incontro a nemici che ho disegnato io stessa, mostruosi nei tratti, moltitudine nel numero.
Marcio poi carico, e il mio ramo è il pilum che impala il Celta, il mio scudo la barriera che travolge il Germano, il coltellaccio la daga che squarcia il Britanno.
Ancora e ancora, senza sosta, scalza ed eretta sopra i mucchi di corpi: li disegno con la mano che trema in soli rabbiosi passaggi di rosso.
Rosso è il caos nella testa, la collera cieca che mi toglie il respiro.
E non t’infuriare, dice mia madre laconica, che vai a fuoco come la fucina di Vulcano.
A fuoco io metterò la Britannia intera, o qualsiasi terra lontana dovesse mai prenderti, Barrio.
Lo giuro su Marte e Afrodite.
La Britannia intera o tutto il mondo, e Roma vittoriosa, questo stesso giardino.
La camera da letto che fu di mia sorella e che ora m’appartiene: c’è una legione in armi disegnata su ogni muro e in ciascuna alcova.
A terra, con le ginocchia ferite e i capelli scompigliati, con l’elmo caduto, la veste stracciata.
Coi seni nudi che ansimano selvaggi.
Io lo giuro, Barrio, su quanto c’è di sacro in vita: se non tornerai, darò a Plutone un’ecatombe perché mondi questa terra, tutte le terre, col fuoco.
È il mio ultimo disegno, ce l’ho ancora dentro l’anima.
 
È sceso un silenzio innaturale.
La lama del coltellaccio sta poggiata sul mio petto.
Fisso a occhi allucinati il vuoto del giardino, col fico e i cespugli sfioriti.
La terra ha tremato, per un attimo, e ora trema di nuovo. Sempre più forte.
La legione marcia e s’allarga fuori dalla stanza da letto che fu di mia sorella e che ora m’appartiene: sembrano tante, infinite crepe sull’intonaco.
C’è fumo nero sulla cima della montagna.
Il fuoco.
Sulle terre.
Il fuoco.
 
Sorrido.

2Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Gio Apr 08, 2021 3:03 pm

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan
Scusatemi, sono in imbarazzo, ma il titolo non l'ho capito.

Molto chiaro invece è questo bel monologo dal quale traspare tutta la pena d'amore di Levina Minor verso l'amato guerriero Barrio partito in battaglia (c'è un nesso con la canzone di Mahmood?; ho fatto una ricerca e in spagnolo "barrio" significa "quartiere").

Levina viene definita dal padre come "una squilibrata" che nessuno si prenderà come sposa. Questo particolare mi ha dato fastidio, ma in senso buono, poiché spesso gli artisti, soprattutto quelli che non hanno ancora grande successo, vengono disprezzati e derisi, ritenuti esseri inferiori. Mi è dispiaciuto per Levina: lei è squilibrata e anche io lo sono, allora!

Piccolo inciso: ho molto apprezzato l'uso ricercato di un certo tipo di lessico che ruota intorno al particolare periodo storico. Per esempio: "decadarco", il pretendente di Levina Minor. In greco significa "capo o guida di dieci cavalieri". I romani, per indicare lo stesso "ruolo" dicevano "decurione". Niente di che, ma ti ringrazio per lo stimolo che mi hai dato verso questo tipo di ricerca.

Credo inoltre che Levina sia molto di più di un disegnatore, di un artista. E' una donna che, per via della sua passione, sembra essere molto più evoluta dei suoi contemporanei. La camera da letto, quella che fu di Levina Maior, sembra essere un vero luogo di riferimento per la protagonista, lo si avverte, per cui la stanza è centrata. E anche l'ambientazione spazio temporale c'è tutta: un giardino di una casa di Pompei (poi  [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ci dirà quante Pompei) nel 79 d.c.

La scrittura mi sembra buona e il ritmo è consono al tipo di monologo che hai confezionato.

Solo un dubbio qui: "Mi sposto e acquatto, giocando, mi nascondo: io cerva, tu cacciatore." Riguarda l'uso di "acquatto". Scritto così sembra sia usato come verbo transitivo, al contrario manca un "mi". 

Buon lavoro.


______________________________________________________
Branzagot senz'onma.

Gaute da suta [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]!

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

3Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Gio Apr 08, 2021 3:46 pm

CharAznable

CharAznable
Padawan
Padawan
Cara Autrice, caro Autore.

una bella preghiera, una pagina di diario, una speranza di ritorno dell'amato lontano. Traspare un grande amore, un gran senso di vuoto, una grande tristezza.
Traspare anche una buona conoscenza di armi e armature romane.
Un lavoro poetico. Musicale.
Complimenti
Grazie


______________________________________________________

I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

4Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Gio Apr 08, 2021 4:12 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan
Sei sfortunata amica mia (son sicuro sei un'autrice). Ti ho letta per prima e ho considerato la lettura una poesia bellissima. Hai messo veramente il fuoco nel tuo personaggio e mi sei piaciuta moltissimo nella scena d'amore e in quella ripetizione in solitario. Barrio non tornerà ma si ritroveranno nell'Ade e  lì ricominceranno le loro battaglie. Brava. Ti metto un asterisco perchè andrò a riprenderti dopo aver letto tutti gli altri.
NB: ci tiene ad aver preso la camera della sorella!

5Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Ven Apr 09, 2021 10:40 am

Hellionor

Hellionor
Admin
Admin
Il tuo monologo mi ha affascinata.
Ha un'umanità radicata che gli permette di  attraversare il tempo e lo spazio indenne e di posizionare Levina Minor in un qualsiasi luogo e periodo.
La tua protagonista ha una potenza emotiva eccezionale. Ha un modo di reagire al distacco dal suo amato che la fa apparire pazza agli occhi della sua famiglia, non ai miei.
Levina è il vulcano e il suo lutto personale diventa la catastrofe di tutti. 
Levina disegna per sopravvivere al lutto, combatte con i suoi incubi per sentirsi vicina a Barrio.
Levina è toccata, non pazza ma toccata dentro dal dolore.
Ho apprezzato davvero molto il tuo racconto, ho apprezzato molto Levina che è vita pura che attraversa il tempo. Non ho appunti da farti, trovo questa pezzo una vera perla.
Mi lascia perplessa il titolo per il quale attendo delucidazioni a fine step Smile.

Complimenti, di cuore.
Ele

6Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Ven Apr 09, 2021 10:55 am

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Questo racconto è una eruzione di emozioni. Difficile non rimanere scottati. Mentre leggevo mi sono perfettamente immedesimata in Levina, è come se mi avesse presa per mano e condotta nel tumulto dei pensieri, del cuore, dell’ansia, del ricordo, dell’amore puro e della follia.
Immagini forti, evocative (splendido l’albero) le cavalcate amorose. Insomma non mi piace promettere e poi non mantenere, ma posso già dirti che questo racconto è tra i miei preferiti.


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

7Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Ven Apr 09, 2021 3:38 pm

gdiluna

gdiluna
Younglings
Younglings
La furia dell'amore che se non trova compimento si fa distruzione, la battaglia amorosa dei sensi che diventa guerra al mondo intero se se ne frappone. I ritratti sparsi come simulacro di presenza che si ammassano a divenire una valanga di assenza. E travolgono la ragione. 
Credevi che l'amore ti innalzasse al rango di dea? Credevi di essere al di sopra delle leggi e delle convenzioni? Ti credevi Venere e lui Marte?
Ma Vulcano non ci sta, rivuole la sua sposa e il suo amplesso è travolgente. 
Racconto bollente, esplosivo, come la passione.

https://parolemiti.net/

8Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Ven Apr 09, 2021 4:29 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Titolo curioso, che per un momento ho pensato fosse il risultato di un refuso, ma che anche con qualche ragionamento, non ho capito. Mi scuso con l’autor*
Ho dovuto rileggere il racconto un paio di volte: inizialmente non riuscivo ad inquadrare il periodo: poteva anche essere un tempo recente. Superato il problema, è stato più agevole entrare nel tema del racconto, che mette sul piatto un sacco di elementi positivi.
La scrittura è molto elegante, ricorda i romanzi dell’800, con frasi forbite ma essenziali, termini curati, ma non freddi. Volutamente ricercata, una volta intrapresa con questa chiave la lettura, non disturba ma obbliga ad un ritmo di lettura più lento, e non è negativo: stai leggendo, devi entrare tra le righe.
La descrizione degli stati d’animo della ragazza è, il termine è forse esagerato ma così l’ho provato, devastante. Dolore, attesa spasmodica di una soluzione felice ma anche di una tragedia, l’assenza di un sostegno per vivere l’angoscia di giorni e giorni senza notizie, senza cenni…l’insensibilità dei genitori, incapaci di capire la figlia (volutamente?). Io ci rivedo tanto di una moderna e oggi diagnosticabile depressione, affrontabile in tempi moderni con aiuto chimico e psicoanalisi, ma all’epoca tacciata come squilibrio (anche oggi qualche volta…), con persone abbandonate nel loro limbo.
Anche il ripetere ossessivo di un disegno, che riempie i muri di una camera ma anche il tempo che scorre inesorabile senza soluzioni di continuità, è un enorme richiesta di aiuto, inascoltata.
Che la ragazza sia anche una brava artista non le viene riconosciuto, minuscola consolazione forse in un momento così tragico.
Chi ha provato la depressione comprende molto bene il personaggio.
Apprezzabile il lavoro di ricerca sulle armi e sull’esercito, con nozioni che, pur come nozioni, non appesantiscono e non lasciano il tempo di passare oltre per riprendere il filo del racconto.
Quindi,  complimenti


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

9Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Sab Apr 10, 2021 10:58 am

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
Ho pensato a una preghiera in do, una preghiera cantata, ma evidentemente non è così. È allora il titolo rimane un mistero e chi se ne frega. Come tutti i racconti che mi colpiscono forte anche questo mi farà fare un commento inutile. Vabbè. Ho iniziato la lettura un po' storto in viso. Troppo costruito, ho pensato, e come parla questa, che termini ricercati, uno sfoggio fine a se stesso e bla bla bla, ma andando avanti ho capito che lei, Levina, in realtà parla davvero così, cioè, fa parte della sua personalità, cioè, lei esiste e non può parlare diversamente. Questo racconto non ha creato Levina, ma Levina ha creato il racconto. C'è una personalità enorme dietro queste righe. E allora boh, che ti devo dire, ci sono alcune cose che cambierei, più per il ritmo che altro, perché qualche termine, qualche verbo soprattutto, è poco musicale, e in testo dove il ritmo è tutto sono cose che contano, ma più di questo, che ti devo dire? Paletti rispettati, con rigore, direi, i luoghi hanno peso, perché ci succede effettivamente qualcosa che non può succedere altrove.
Applaudo.

10Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Dom Apr 11, 2021 11:08 am

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
Confesso che mi sta venendo il dubbio di avere un animo rozzo.
Anche qui mi trovo davanti a una bella scrittura, intensa, eppure la partecipazione è ai minimi sindacali.
Tutto quel pathos, tutti quei pensieri invece di catturarmi mi respingono.
Magari è la collocazione temporale del racconto a farmelo sentire così distante, però la stessa cosa è successa coi monologhi ambientati nel 1982.
Sinceramente non so cos'altro dire per motivare il mio giudizio.
Tu scrivi bene, ma in questo frangente non mi hai catturato.
Comunque è poca cosa, poiché credo sarò l'unico.

11Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Dom Apr 11, 2021 12:19 pm

Ospite


Ospite
Una lotta devastante, questo appare.
Un groviglio di parole, spesso poetiche, a volte dure come roccia.
Non ci trovo, né pazzia, né depressione in questa sorella minore, che non ha nulla di minore.
Ci trovo sensibilità esagerata e amore, tanto amore così forte da non farci capire a chi sia rivolto.
A me, a te, a tutti. Forse.
Pensare che qualcuno l'ha immaginato 'odio', fortissimo odio.
Come è facile sbagliare.
La terra trema, una, due volte.
Il fumo.
Il terremoto.

12Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Lun Apr 12, 2021 11:18 am

mirella


Padawan
Padawan
Maladie d’amour, una patologia che infesta ogni secolo. Levinia minor ne soffre con la sua sensibilità d’artista in modo esacerbato fino al gesto fatale, quando capisce di non trovare sollievo nel dipingere tutte le scene dell’amore perduto.
C’è una ricerca dietro a questo testo, grande cura nella scelta dei termini, proprio per introdurre il lettore attraverso il linguaggio nell’atmosfera del periodo storico. Apprezzo il lavoro, ma forse proprio tanto studio frena la spontaneità del narrare, sento l’artificio della costruzione e rimango fredda.
Spada elmo e corazza sono gli oggetti che rappresentano per Lavinia l’eroe amato, ma faccio fatica a mettermi nei suoi panni e a immaginare un amore tanto bellicoso. Possibile che non desideri raffigurare un momento di dolcezza? Nell’affanno del cuore, nessuna nostalgia o rimpianto di momenti appaganti?
Nel complesso tuttavia è un buon lavoro. Niente da dire sul genere: il monologo mi sembra riuscito.

13Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Mar Apr 13, 2021 10:58 am

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan
Cara autrice, perché sei sicuramente una donna, voglio cominciare dalle cose positive. L'ambientazione è ben centrata, anche i paletti. La stanza da letto c'è, il giardino anche e buona l'idea della protagonista disegnatrice (anche se non di professione, par di capire). Ho avuto il dubbio, inizialmente, che all'epoca alle donne non fosse permesso disegnare. Poi ho concluso che sì, immaginarla come una professione sarebbe stato un po' inverosimile, ma qui sembra più una sorta di passatempo che rimane tra le mura domestiche, un modo per esprimere il dolore per la partenza di Barrio. L'ho interpretato come un comportamento visto dai familiari come un po' eccentrico ma tollerato, per cui alla fine l'ho dato per buono e anzi, alla fine ha contribuito a caratterizzare la protagonista come un po' "squilibrata" e passionale. 
Detto ciò ho trovato che tutto il racconto, anche le parti che vorrebbero risultare erotiche, sia eccessivamente drammatico, troppo pathos come già hanno scritto nei commenti precedenti. 
In particolare trovo esagerato questo passaggio: 
 
 "A fuoco io metterò la Britannia intera, o qualsiasi terra lontana dovesse mai prenderti, Barrio.
Lo giuro su Marte e Afrodite.
La Britannia intera o tutto il mondo, e Roma vittoriosa, questo stesso giardino."



Mi spiace, ma in questo caso non ce l'ho fatta ad empatizzare con la protagonista, non ho percepito la sua angoscia né la sua pena. Forse proprio per questo eccesso di dramma

14Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Mer Apr 14, 2021 2:25 pm

Yoghi69


Viandante
Viandante
Anche io, come molti, non ho compreso il titolo, ma poco importa, ce lo spiegherai. I paletti direi che sono rispettati e la scrittura è molto ricercata con uno studio accurato dei vocaboli da usare. Ecco, forse troppo. Non sono riuscito a entrare in sintonia con la protagonista e, alla fine, pur apprezzando la tua bravura, il racconto mi ha lasciato piuttosto freddo. Forse, però, è il momento. Lo rileggerò di nuovo nella speranza che Vulcano scaldi anche il mio cuore.

15Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Mer Apr 14, 2021 7:14 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
Una prosa poetica che sa di altri tempi nello stile e nella ricerca accurata della parola. L’uso di parole originali, giuste, perfette (lorica, le baliste e gli onagri, il pilum, il decadarco) per me completamente nuove, mi ha distratto un po’ nella lettura, ma è stata una buona occasione per documentarmi e imparare qualcosa di nuovo.
La parte più coinvolgente e per me più riuscita è quella della rappresentazione dei rapporti amorosi, descritti con impeto e passione, così che il letto si trasforma in un vero e proprio campo di battaglia.
Anche in questo racconto, la pittura è il punto di partenza per introdurci efficacemente al personaggio.
Una scrittura un po’ aristocratica e distaccata, ma veramente un buon lavoro.
Anche per me, mistero sul titolo.

16Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Mer Apr 14, 2021 8:07 pm

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan
Ciao Aut@. Partiamo dal titolo, che sembra spiazzare i commentatori sopra. Innanzitutto ci comunichi che questa è una preghiera, e che così va letta. Mi viene più facile leggerla come una poesia in prosa, ma la rileggerò ancora.

In "C". Sulla prima pagina ci sono sei righe immediate, cadenzate, che iniziano con "C", e la settima riga, mi dirai se è voluto e penso di sì, riprendi con la "C". Ma in tutto il testo hai il vezzo di giocare con lettere, parole, assonanze che mi fanno ammirare la tua scrittura.

Monologo. Ecco, al momento questo tuo stile è quello che più mi fa pensare ai monologhi di Giorgio Gaber, e questo mi piace.

Personaggio. Molto, molto interessante. Bello. Una donna pugnace, innamorata, che reagisce con ogni sua risorsa alla paura di non veder tornare il suo uomo. Una donna che esorcizza la paura brandendo il bello della sua arte come un'arma, che usa la guerra per volgerla a ciò che conosce intimamente, vale a dire la sua passione e desiderio carnale. Sa essere sfrontata nel dichiarare la sua necessità di Eros. Mi ha ricordato Alda Merini. Ottimo il lessico. Paletti centrati. Un'ottima prova, complimenti.

17Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Ven Apr 16, 2021 10:42 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Ciao Aut*

Un monologo di grande impatto emotivo e stilistico. Sembra veramente una preghiera. Un testo poetico ed evocativo. Il tuo stile è netto e chiaro, fai vivere ogni singola frase. Complimenti. 
uno dei pregi migliori oltre ad averlo scritto benissimo è l'uso dei paletti. Non ti sei limitat* a inserirli, ci hai costruito la storia sopra. Devo dire che in pochi ci sono riusciti pienamente nello step.
Il personaggio di Lavinia è veramente ben tratteggiato. È tutto credibile. 
In più aggiungo che sei riuscit* a dare ritmo al monologo inserendo quei "mi siedo" "mi alzo". 
Una prova veramente splendida.
Complimenti. 

P.S. Mi unisco al coro di quelli che non ha capito il titolo, Anzi credevo si riferisse ad un testo umoristico ambientato nel 1982 dove C stava per... ci siamo capiti.

18Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Sab Apr 17, 2021 6:35 pm

gemma vitali

gemma vitali
Padawan
Padawan
Un monologo carico di emozioni. Il dolore della donna che ricorda le battaglie amorose col suo Barrio ( bellissima scelta quresto nome) e che si manifesta nei disegni delle legioni e coorti rappresentate sui muri. Quasi le sembra di aver invaso quel luogo pudico della sorella con i suoi disegni di guerra.
Ma i suoi non sono solo disegni c'è un tumulto interiore, lei è considerata una squilibrata e forse lo è.
C'è furore in quelle battaglie che dipinge e alle quali pare partecipare.
La cosa particolare è che con questo racconto il lettore riesce a percepire una tensione in crescendo che sobbolle come la lava di un vulcano. 
Molto bello.

19Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Dom Apr 18, 2021 2:53 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
Non so perché tu abbia voluto titolare così il tuo racconto ma quale che sia il motivo... peccato!
Detto questo il resto a mio parere è solo "bene".
Bene l'ambientazione spazio temporale, bene la stanza e il giardino, bene il personaggio, bene il monologo.
E bene anche la storia che hai inventato, una dolorosa passione d'amore che trova sfogo contro il "nemico" che ha privato la protagonista del suo amore.
Bellissime le immagini delle notti d'amore viste come una battaglia.
Non ho trovato eccessiva la ricerca di parole difficili, c'è sicuramente una ricerca, uno studio attento, ma una donna del 79 d.c. avrebbe parlato in quel modo "naturalmente" a mio modo di vedere.
E mi è piaciuto moltissimo quel richiamo della madre alla fucina di Vulcano quasi a presagire il drammatico finale.
Ottimo racconto.

20Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Dom Apr 18, 2021 5:41 pm

Resdei

Resdei
Padawan
Padawan
Ciao
Monologo molto coinvolgente. La scrittura è raffinata, elegante, ricercata nei termini. Ho trovato una leggera differenza di stile tra la prima e la seconda parte, come se fosse stato scritto a quattro mani.
 
Riesci a tratteggiare l’animo tormentato e passionale di questa donna e ho trovato alcuni passaggi stupefacenti per poesia e immaginazione.
 
mi alzo con uno strascico di lacrime tra le ciglia 
 
Quello è il momento in cui il dolore, l’angoscia, la paura, si fermano tutte sullo stesso identico punto dell’orizzonte.
 
Due passaggi che mi sono piaciuti moltissimo.
Quindi tantissimi complimenti.


Riguardo al titolo, una mia personalissima ipotesi, il brano è molto musicale, Levina Maior e Levina Minor non mi sembrano nomi casuali. 
mi verrebbe in mente qualche opera di Mozart o di Beethoven tipo la Sonata No. 8 in C minor Op. 13 "Pathétique".
Mie fantasie.

21Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Lun Apr 19, 2021 9:33 pm

Asbottino

Asbottino
Padawan
Padawan
Chissà se sei veramente una donna, autor... Perché qualcosa mi dice che non lo sei, ma sei bravo a pensare come una donna, a scrivere con mano femminile. Magari mi sbaglio. Difficile invece non sbagliarsi sulla qualità della scrittura, molto molto alta, e sull'uso di un linguaggio che ha radici lontane, ma che prende dal passato solo le parole, quando invece tutto il resto è decisamente moderno. E forse questo contribuisce a renderlo meno ostico di quello che potrebbe sembrare. E aiuta la notevole intensità, quasi un contatto fisico che stabilisci con il lettore, come se parlandogli gli conficcassi le unghie delle mani nel braccio. Resta comunque un pezzo difficile, non per tutti, che forse raccoglierà meno di quanto semina, per lo meno in termini di voti, ma che mira molto in alto e non manca il bersaglio.

22Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Lun Apr 19, 2021 11:38 pm

Caterpillar


Viandante
Viandante
Che emozione leggere questo racconto! Anche mia madre mi diceva che ero toccata. Questo racconto - delirante d'amore, di pazzia creativa, mi ha fatto correre e ansimare fino in fondo. Sai? Penso che tu, uomo o donna, possa essere la fortuna di chi ti sta accanto. Detto da una toccata come Levina.

23Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Mar Apr 20, 2021 10:13 am

vivonic

vivonic
Admin
Admin
Quanto è suggestivo questo racconto!
Il titolo non mi ha creato particolari problemi, da musicista. Poi, come ha evidenziato  [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link], il gioco di parole si fa palese nel nome del personaggio Very Happy
Tutto è avvolto da un'aura di mistero, che conduce il lettore direttamente in un altro mondo.
Impossibile, poi, non apprezzare il totale rispetto di tutti i paletti dello step, uno tra i pochi a centrare perfettamente il genere!
Direi che in questo racconto c'è tutto, quindi di utile non so proprio cosa dirti. Mi viene in mente che probabilmente è vero che lo stile porta a empatizzare poco, ma questo credo sia un limite intrinseco del monologo più che un difetto nella tua scrittura.
Per quanto mi riguarda, solo vivissimi complimenti!


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Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

24Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Mar Apr 20, 2021 12:07 pm

Arunachala

Arunachala
Admin
Admin
a molti il titolo non interessa o comunque lo ritengono relativo. io no, per questo ti dico che non lo capisco e mi fa cadere una parte del voto.
la storia è bella, carica di emozioni e ben descritta a ogni livello.
non ho notato refusi e il testo è davvero scorrevole.
forse la stanza della sorella che ora è sua era sufficiente scriverlo una volta, ma è una cosa minima.
il personaggio è bello, pieno di rabbia repressa e d'amore, nonché una sorta di depressione che si può ben comprendere.
paletti rispettati, ottimo lavoro


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L'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

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Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

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25Preghiera in C Empty Re: Preghiera in C Gio Apr 22, 2021 12:21 am

Arianna 2016

Arianna 2016
Padawan
Padawan
Inizio dal paletto che secondo me non è rispettato, così poi dopo posso passare il tempo a farti i complimenti.
Secondo me questo non è un monologo, è un racconto in prima persona, è narrazione di cose che accadono e sono accadute. Certo, ci sono anche i pensieri, ma non bastano a farne un monologo.
Detto questo, è davvero un bel racconto, scritto in modo ottimo: ha ritmo, poesia, epicità e drammaticità, tutto insieme.
Intensa la metafora bellica per il rapporto amoroso.
Hai creato un flusso inarrestabile e coinvolgente.

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