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1Millenials Empty Millenials Mer Apr 07, 2021 9:20 pm

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Admin
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L’uomo e la donna hanno sempre cercato di farsi del male amandosi.
E questo si ripercuote sui figli, o meglio su un certo tipo d’equilibrio di quei figli, perchè le radici di noi millenials, è inutile dirlo, affondano negli anni ’80 del secolo scorso.
 
Prendiamo per esempio un tipo di nome Marco, un giovane geometra, che si senta attratto da una donna di nome Luisa, una giovane infermiera. Lui le propone di andare assieme al cinema, lei accetta (anche se lui voleva vedere Attila fratello di Dio, ma gli tocca ripiegare su Borotalco…) I due si divertono. Alcune sere dopo lui la invita a cena (nemmeno esiste il problema che uno dei due sia vegetariano) e di nuovo stanno bene assieme. Continuano a vedersi regolarmente e nel giro di poco tempo nessuno di loro vede più qualcun altro.
A questo punto scatta la prima vera crisi in un rapporto di coppia vissuto negli anni ’80: possono le rigorose geometrie di una mente pratica concepire gli aspetti intrinsechi e i malesseri dell’anima di una mente sensibile, ma un po’egoista, che crede di essere votata al bene degli altri?
Una sera lei gli telefona: ha il cordless in mano e cammina un po’ nervosa in giardino per non farsi sentire dai suoi.
«Lo sai che proprio oggi sono sei mesi che ci vediamo?» esordisce annusando una rosa.
Dall’altra parte della cornetta silenzio: Marco è seduto sul letto di camera sua e sta leccando una canna prima di chiuderla. Dalla radio escono le note di Der Kommissar.
A Luisa quel silenzio sembra pieno di significati. Pensa: "Mi chiedo se gli avrà dato fastidio che abbia detto questo, forse si sente oppresso dal nostro rapporto…"
Ma Marco sta pensando: "Ma guarda, sei mesi..." e una nuvoletta bianca esce dalla sua bocca e galleggia nella stanza.
E Luisa pensa: "Ma neanche io sono sicura di volere questo tipo di rapporto. A volte mi piacerebbe avere un po' più di libertà, per aver tempo di pensare a ciò che voglio veramente, per capire la direzione verso la quale ci stiamo muovendo... voglio dire, verso dove stiamo andando? Continueremo semplicemente a vederci a questo livello di intimità? Ci muoviamo verso il matrimonio? Figli? Una vita assieme? Sono pronta per questo tipo di impegno? Conosco veramente questa persona?"
E Marco pensa: "Quindi questo significa che era... vediamo... febbraio quando iniziammo a uscire, merda, devo cambiare l'olio alla macchina."
E Luisa pensa: "É sconvolto. Lo sento. O forse sto interpretando male. Forse vorrebbe di più dal nostro rapporto, più intimità, più impegno; forse lui ha sentito prima di me che ho delle riserve. Sì, scommetto che è questo. Per questo non vuol dire niente dei propri sentimenti. Ha paura di sentirsi rifiutato."
E Marco pensa: "Devo dire loro di guardarmi di nuovo il carburatore. Non mi importa niente di quello che dicono quegli imbecilli, non va ancora bene. E questa volta sarà meglio che non diano la colpa al freddo. Che freddo? Ci sono 30 gradi fuori e questa cosa cammina come un camion dell'immondizia e quei ladri incompetenti si prendono un sacco di soldi."
E Luisa pensa: "É arrabbiato. E io non posso biasimarlo. Anch'io lo sarei. Dio, mi sento così colpevole, facendogli passare questo, ma non posso evitare di sentirmi come mi sento. Semplicemente non mi sento sicura" nel mentre non riesce a stare ferma e cammina a grandi passi nel giardino.
E Marco pensa: "Probabilmente mi diranno che ha solo tre mesi di garanzia! Si, è così, è quello che diranno quei disgraziati."
E Luisa pensa: "Forse sono troppo idealista, aspetto che arrivi il principe azzurro sul suo cavallo bianco quando ho al mio fianco una persona perfettamente comune, normale e buona, una persona con la quale mi piace stare, una persona che davvero è importante per me e alla quale io importo. Una persona che soffre per le mie egocentriche fantasie da adolescente romantica."
E Marco pensa: "Garanzia? Vogliono una garanzia? Gliela dò io la garanzia!" La camera da letto è annebbiata dal fumo, si alza e apre la finestra sulla notte estiva.
«Marco!» dice Luisa a voce alta.
«Cosa?» chiede Marco sorpreso fermandosi in mezzo alla stanza.
«Per favore non ti torturare così» continua lei, con gli occhi velati di lacrime, «Forse non avrei dovuto dirti... O Dio, mi sento così...» e si interrompe singhiozzando.
«Cosa c'è?» dice Marco un po’ impaurito.
«Sono così stupida» singhiozza Luisa «Voglio dire, lo so che non esiste quel principe. Davvero lo so, è stupido. Non esiste né cavaliere né cavallo...»
«Non c'è il cavallo?» chiede Marco stupito.
«Pensi che sono stupida, vero?» dice Luisa.
«Ma no» dice Marco, contento finalmente di avere una risposta certa.
«É solo che... solo che... ho bisogno di un po' di tempo» dice Luisa.
C'è una pausa di quindici secondi durante la quale Marco, pensando più velocemente che può, cerca di dare una risposta sensata. Finalmente gliene viene in mente una che può funzionare:
«Certo, ti capisco» dice lui.
Luisa, tutta emozionata, socchiude gli occhi e inspira l’odore della rosa.
«Oh, Marco, davvero pensi questo?»
«Cosa?» chiede Marco.
«Questo sul tempo» spiega Luisa.
«Ah» dice Marco «Sì, sicuramente...»
A Luisa scappa una risatina, e lui si sente alquanto nervoso per quello che lei gli potrà dire, soprattutto se ha a che vedere con un cavallo.
Alla fine lei gli dice «Grazie Marco.»
«Grazie?» chiede Marco.
Sente il click della comunicazione che viene interrotta: alla radio Falco cede il posto alla Rettore che chiede una lametta per tagliarsi le vene.
Lei rientra in casa, sale veloce le scale e si sdraia nel suo letto. Essendo un'anima che si tortura e si tormenta, piange fino all'alba.
Intanto Marco apre un sacchetto di patatine, accende la tele e si immerge istantaneamente nella replica di una partita di tennis tra due giocatori cechi dei quali non ha mai sentito parlare. Una debole voce in uno degli angoli più reconditi della sua mente gli dice che qualcosa di importante è successo stasera al telefono, ma è del tutto sicuro che non c'era modo comunque di capirlo, per cui è meglio non pensarci. Intanto non lo sa, ma in lui si attivano innumerevoli ripercussioni fisiche e psichiche: fisicamente superare una chiacchierata paranoica con la fidanzata brucia la stessa quantità di calorie che i due cechi stanno disperdendo sul campo, mentre psichicamente la sensazione di essersela cavata alla grande lo farà essere convinto, per almeno tre ore, di avere la nobiltà d'animo di Madre Teresa di Calcutta.
Quando l'effetto svanisce, subentra un irresistibile desiderio di essere single, insensibile e un po' di destra. Altri telefonerebbero ad una ex-fidanzata e quando lei risponde riaggancerebbero.
Il giorno seguente, sempre sdraiata sul letto e abbracciata al peluche che lui ha vinto per lei al tiro a segno al Luna Park, Luisa chiamerà una delle sue migliori amiche, o forse un paio di loro, e parleranno della cosa per sei ore di seguito. In forma dolorosamente dettagliata, analizzeranno tutto quello che lei ha detto e tutto quello che lui ha detto, ritornando su ogni punto una e più volte, esamineranno ogni parola e ogni gesto per quanto minimo, considerando ogni possibile ramificazione.
Continueranno a discutere il tema varie volte, per settimane, forse per mesi, senza arrivare mai a conclusioni definitive ma senza mai neanche annoiarsi del tema.
Intanto Marco un giorno, mentre starà guardando una partita di calcio con un amico, distrattamente dirà: "Luca, sai se Luisa ha mai avuto un cavallo?"
Ecco, su queste basi, otto anni dopo, nasco io.

2Millenials Empty Re: Millenials Gio Apr 08, 2021 11:38 am

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
Mi sono proposto in questo step, per quanto riguarda dai racconti comici, di non farmi condizionare troppo da quanto mi hanno divertito. Cioè, certo che conterà, ma nella misura in cui non mi farò condizionare da quanto mi emozionerò per i monologhi. Nel senso, è un racconto comico, ma nel giudizio dovrò per forza tenere conto di struttura, stile etc... Ed ecco perché, nonostante questo racconto mi abbia divertito parecchio, inizio col dirti, caro autore, che no, l'incipit così proprio non mi piace, non ne capisco l'utilità, né il senso. È una morale anticipata? Un'introduzione a quello che si leggerà? Sa di sottotitolo lungo. Altra cosa che non ho apprezzato è come hai aggirato i paletti. A questo giro sono stati tosti, lo so perché ci ho quasi perso il sonno, quindi apprezzerò di più chi ha osato, magari andando anche a sbatterci contro, che chi furbescamente ci ha girato intorno. Primo: l'infermiera e il disegnatore. Se fossero stati una salumiere e un panettiere, Luisa e Marco, non sarebbe cambiato nulla nel racconto. I loro ruoli sono indipendenti dai personaggi che dovrebbero essere. Secondo: la difficoltà di scegliere il 1982 era data dal fatto che si specificava anche il giorno. L'anno lo rispetti, è vero, ma il giorno? Mi sembra strano che Marco non abbia neanche un piccolo pensiero per il mondiale, visto che oltretutto pare un ragazzo sportivo. Il luogo c'è, il giardino e la camera da letto, Luisa ha di sicuro un cordless potente.
Grammatica perfetta, complimenti. Ho trovato solo una d eufonica errata. Stile azzeccato, scorrevole, senza intoppi, bravissimo, forse qualche avverbio di troppo, ma sono gusti personali. Sì, è Attila flagello di Dio, non fratello. Dovrebbero essere cecoslovacchi i tennisti, non cechi.
Veniamo alle cose positive. Mi sono divertito molto, un ritmo comico perfetto, giocato è vero con uno stereotipo, ma gestito in maniera esemplare, senza mai essere stucchevole o ripetitivo, un rischio che era concreto direi. Una commedia sugli opposti, sul maschile femminile, sulla canna e la rosa, sul lineare e l'astratto, sull'incomunicabilità. Nonostante questo i personaggi non sono macchiette, hanno spessore, seppur relativo. La cosa migliore il finale, che riscatta in pieno l'incipit. Secca, dritta, perfetta.
In definitiva una buona prova che avrebbe potuto essere eccellente.

3Millenials Empty Re: Millenials Gio Apr 08, 2021 2:39 pm

Ospite


Ospite
Mi è piaciuto tutto, citazioni comprese. Borotalco è il più bel film di Verdone, la scena finale, la più bella scena finale. Ma non voglio andare oltre le intenzioni dell'autore che di cose ne racconta già parecchie. Tipo quel peluche vinto al Luna Park. Tipo essere un po' di destra. Tipo quei tennisti  cecoslovacchi, affascinanti e sconosciuti che servono solo per divorare patatine.
Ho letto pochi racconti, ma questo è già il migliore.
Sembra scritto in trance, senza preoccuparsi di piacere.
E piace.

4Millenials Empty Re: Millenials Gio Apr 08, 2021 4:37 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan
Mi sto chiedendo cosa ho letto? Un doppio monologo con un sottofondo di umorismo che è quasi difficile da percepire. Non lo rileggo perchè, purtroppo per chi scrive, in me è la prima impressione che conta e in questo caso sono veramente confuso. La più bella cosa è la chiusura. Lì mi sei piaciuto (Ho messo il maschile perchè credo che tu sia di quel genere. Se poi mi sbaglio ti mando un mazzo di rose.)

5Millenials Empty Re: Millenials Ven Apr 09, 2021 10:10 am

vivonic

vivonic
Admin
Admin
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Mi sono proposto in questo step, per quanto riguarda dai racconti comici, di non farmi condizionare troppo da quanto mi hanno divertito. Cioè, certo che conterà, ma nella misura in cui non mi farò condizionare da quanto mi emozionerò per i monologhi. Nel senso, è un racconto comico, ma nel giudizio dovrò per forza tenere conto di struttura, stile etc... Ed ecco perché, nonostante questo racconto mi abbia divertito parecchio, inizio col dirti, caro autore, che no, l'incipit così proprio non mi piace, non ne capisco l'utilità, né il senso. È una morale anticipata? Un'introduzione a quello che si leggerà? Sa di sottotitolo lungo. Altra cosa che non ho apprezzato è come hai aggirato i paletti. A questo giro sono stati tosti, lo so perché ci ho quasi perso il sonno, quindi apprezzerò di più chi ha osato, magari andando anche a sbatterci contro, che chi furbescamente ci ha girato intorno. Primo: l'infermiera e il disegnatore. Se fossero stati una salumiere e un panettiere, Luisa e Marco, non sarebbe cambiato nulla nel racconto. I loro ruoli sono indipendenti dai personaggi che dovrebbero essere. Secondo: la difficoltà di scegliere il 1982 era data dal fatto che si specificava anche il giorno. L'anno lo rispetti, è vero, ma il giorno? Mi sembra strano che Marco non abbia neanche un piccolo pensiero per il mondiale, visto che oltretutto pare un ragazzo sportivo. Il luogo c'è, il giardino e la camera da letto, Luisa ha di sicuro un cordless potente.
Grammatica perfetta, complimenti. Ho trovato solo una d eufonica errata. Stile azzeccato, scorrevole, senza intoppi, bravissimo, forse qualche avverbio di troppo, ma sono gusti personali. Sì, è Attila flagello di Dio, non fratello. Dovrebbero essere cecoslovacchi i tennisti, non cechi.
Veniamo alle cose positive. Mi sono divertito molto, un ritmo comico perfetto, giocato è vero con uno stereotipo, ma gestito in maniera esemplare, senza mai essere stucchevole o ripetitivo, un rischio che era concreto direi. Una commedia sugli opposti, sul maschile femminile, sulla canna e la rosa, sul lineare e l'astratto, sull'incomunicabilità. Nonostante questo i personaggi non sono macchiette, hanno spessore, seppur relativo. La cosa migliore il finale, che riscatta in pieno l'incipit. Secca, dritta, perfetta.
In definitiva una buona prova che avrebbe potuto essere eccellente.
INTERVENTO DI MODERAZIONE


Tranquillo Aki, non ce l'ho con te ma bisogna che chiariamo subito quello che ho letto: l'ambientazione temporale era "estate 1982". Tra parentesi, abbiamo scritto se vi ricordasse qualcosa l'11 luglio o giù di lì, ma non era l'11 luglio il requisito.
Leggerete altri racconti che non sono ambientati l'11 luglio ma nel 1982 e va benissimo così.
Chiedo scusa personalmente se a qualcuno questo non è stato chiaro, ma anche l'altra data era solo un anno e anche nello scorso step siamo rimasti elastici, per non leggere racconti tutti uguali...  Millenials 4049221606


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

6Millenials Empty Re: Millenials Ven Apr 09, 2021 10:12 am

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
Perfetto, chiedo scusa all'autore 😁

7Millenials Empty Re: Millenials Ven Apr 09, 2021 10:14 am

vivonic

vivonic
Admin
Admin
Già che ci sono, commento il racconto Very Happy
Sarò sincero: non posso che essere d'accordo con Aki per tutte le cose che ti ha detto sui paletti (data esclusa).
Quindi ti dico grazie. Dirai: "Ma sei impazzito? Grazie?"
Sì, perché io da questo racconto vedo una voglia prepotente che esplode nelle tue parole; voglia di partecipare a questo secondo step e di far parte di questo percorso, anche se credo tu sia consapevole che il presente testo non rispecchia nemmeno una piccola percentuale delle tue potenzialità, mi viene da pensare...
Per me non è una prova positiva, limitatamente a ciò che riguarda questo step. Mi dispiace, ma so che non mi odierai per questo Smile


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

8Millenials Empty Re: Millenials Ven Apr 09, 2021 10:33 am

gemma vitali

gemma vitali
Padawan
Padawan
Ho letto tutti i racconti e comicio adesso a fare il mio primo commento.
Sono contenta che sia di genere umoristico e per un semplice motivo. Far ridere o semplicemente sorridere di questi tempi è molto difficile visto i tempi che stiamo vivendo , per cui innanzitutto grazie autore di averci divertito con uno spaccato di quegli anni '80 in cui bastava davvero poco per ridere.
Vero che hai confuso fratello con flagello,ma credimi è un peccato veniale.
La caricatura di Luca si accentua fino alla fine con la storia del cavallo...
Certo due peggio assorti di così non potevi trovarli: lei romanticona, lui mezzo stanato, su una dimensione diversa, ma forse proprio per questo riescono a piacersi e ad amarsi.
L'andamento del testo è leggero e piacevole con i due aspetti dei protagonisti accentuati esagerando.
I paletti dello step ci sono, per cui credo che tu abbia superato  la prova.
Un abbraccio.

9Millenials Empty Re: Millenials Ven Apr 09, 2021 12:00 pm

gdiluna

gdiluna
Younglings
Younglings
Mi dispiace ma non l'ho trovato umoristico: detesto il facile umorismo degli stereotipi, la commedia all'italiana e simili. Questi due personaggi sono talmente coincidenti con i loro modelli di riferimento che non ho trovato spazio per la partecipazione del lettore. Concordo poi con i commenti precedenti circa l'adesione ai paletti del concorso. Mi dispiace perché la scrittura è piacevole.

https://parolemiti.net/

10Millenials Empty Re: Millenials Ven Apr 09, 2021 5:11 pm

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
A me questo racconto è piaciuto. Mi ha fatto sorridere e ricordare. I favolosi anni 80 coi loro eccessi, col mondo in fermento e tutto che sembrava possibile. Le telefonate col telefono a gettoni (il cordless era roba da ricchi) fuori casa per non farmi sentire dai miei. 
Un racconto che parla di incomunicabilità un tema affatto facile da rendere “umoristico” . Scritto bene, scorrevole e che ho letto con vero piacere. Tra i generi proposti, quello umoristico è il più difficile.
Quindi brav@ per esserti approcciato a un genere che, probabilmente, non frequenti moltissimo e lo hai fatto con un impegno che traspare da ogni parola. 
Buona prova.

Ps ho adorato la chiusa.


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

11Millenials Empty Re: Millenials Ven Apr 09, 2021 10:18 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Questo racconto non mi convince del tutto e non me ne voglia l’auto* per la franchezza.
Di umoristico ci ho trovato poco, ma personalmente sono molto sensibile alle incomprensioni che ci possono essere in una coppia, alla superficialità con cui talvolta vengono raccolte le perplessità circa i rapporti personali. La disattenzione con cui si ascolta è deleteria certe volte, anche se posta in essere perché altri pensieri ci impegnano, siano essi di importanza capitale che di quotidiani inghippi.
Quindi probabilmente questo ha preso il sopravvento sulla leggerezza con cui l’autor* ha trattato l’argomento scelto. Che poi fossero i mitici anni 80 con il bello e la leggerezza di quegli anni, che volesse far divertire…la mia chiave di lettura è stata un’altra. Sorry.
Cominciamo dai paletti: la camera avrebbe potuto benissimo essere il salotto, tanto è superficiale la sua presenza (letto/poltrona) così come il giardino (giardino/balcone come sostitutivo) e dell’estate 1982 si sono estrapolati eventi anche banali, ma non particolarmente significativi.
Geometra e infermiera: sono rimaste professioni defilate, sostituibili con decine di altre senza dover cambiare nulla nel testo.
Monologo: qui ci potrebbe stare, ma dando una decisa risistemazione al testo, un monologo a due voci, per ciascuna delle quali tenere “il lui avrebbe detto” “lei avrebbe detto”, ma occorrerebbe una voce narrante che faccia da spalla.
Quindi ritengo il racconto un discreto lavoro per come è stato pensato e strutturato, ma sembra qualcosa di adattato per questo step più che pensato per lo step.
Lo so i paletti erano tosti, molto tosti.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

12Millenials Empty Re: Millenials Sab Apr 10, 2021 12:06 pm

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan
A me è piaciuto questo racconto. Hai centrato molto bene entrambi i generi secondo me, sia quello del monologo che quello umoristico. 
Sì, l'idea non è delle più originali è vero (donna "complicata che si fa un sacco di pippe mentali" VS maschio "persona semplice che pensa a una cosa alla volta, per lo più alla macchina") però mi sembra gestita bene  e sei riuscito/a a farmi sorridere più di una volta. Sarà perché anche io mi posso annoverare tra i millenials frutto degli amori degli anni 80. Spesso mi ha ricordato un po' uno di quei pezzi comici, quei monologhi brevi da stand-up comedy o da programmi TV tipo Zelig. Probabilmente il tuo è un pezzo che rende di più "recitato dal vivo" che letto e forse dovresti modificarlo e lavorarci in questo senso.


______________________________________________________
"Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? 
Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto."

13Millenials Empty Re: Millenials Dom Apr 11, 2021 12:36 am

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan
Credo che il merito maggiore di questo testo sia la sua brevità, nel senso che inizia, dice la sua e finisce senza dilungarsi troppo in tortuosità varie. E proprio per questo il tocco umoristico riesce a rimanere impresso: confesso che non avrei sopportato oltre le paranoie di lei, ma qui si raggiunge un precarissimo equilibrio dove tutto può anche funzionare così.
Non funziona tanto bene invece l'inizio: è un cappello che stona un pò con lo stile del testo, un'introduzione poco curata, poco calzante. 
In compenso il cavallo che torna nel finale è azzeccato.

14Millenials Empty Re: Millenials Dom Apr 11, 2021 7:36 am

mirella


Padawan
Padawan
E Luisa pensa… e Marco pensa…Luisa pensa in giardino, Marco pensa in camera da letto. E Luisa pensa e Marco pensa : “e dopo otto mesi sono nato io” Potenza del pensiero!
Mi spiace, non ci siamo proprio; di sicuro sarà un limite mio ma non apprezzo questa sorta di umorismo spicciolo che non mi fa ridere e non trovo che le richieste dello step siano rispettate, perché questo non è un monologo. Sorvolo sulle incongruenze di forma e di senso. Coraggio, a qualcuno è piaciuto il tuo racconto, autore, andrà meglio alla prossima puntata.

15Millenials Empty Re: Millenials Lun Apr 12, 2021 11:52 am

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
L'atmosfera del racconto è bella, ti immerge negli anni 80 anche grazie alle citazioni di film e canzoni dell'epoca e questo a me piace.
Per quanto riguarda la struttura del brano ho dei dubbi, ho avuto la sensazione come di leggere una sorta di barzelletta riadattata con gli elementi specifici del concorso.
In quanto ai paletti come detto bene la connotazione temporale dell'estate 1982, ma gli altri sono tutti molto labili: camera da letto e giardino sostanzialmente neutri rispetto al corso della storia, geometra e infermiera due professioni citate all'inizio e mai espletate nel corso della storia.
Poi da rivedere anche la costruzione della parte iniziale con tutti quei "e Marco pensa e Luisa pensa" che si ripetono all'infinito. Io avrei usato altri termini per evitare quel fastidioso effetto ripetizione che è impossibile non vedere.
Idea buona ma sviluppo da rivedere.

16Millenials Empty Re: Millenials Lun Apr 12, 2021 12:04 pm

Yoghi69


Viandante
Viandante
Il racconto nel complesso, pur partendo da uno stereotipo anche troppo abusato, nel complesso mi ha fatto sorridere. Il finale è perfetto, mentre l'incipit si poteva tranquillamente togliere e, secondo me, avrebbe anche migliorato il racconto. Come già evidenziato i paletti non sono stati rispettati completamente. Le professioni sono del tutto ininfluenti. Magari avresti potuto giocare anche con quelle per evidenziare ulteriormente la diversità di mentalità uomo/donna.  In ogni caso scrivi bene e lavorandoci ancora un po' potrebbe diventare un bel piccolo pezzo teatrale. Brav*

17Millenials Empty Re: Millenials Lun Apr 12, 2021 12:11 pm

miichiiiiiiiiiii

miichiiiiiiiiiii
Younglings
Younglings
Complimenti per il titolo, lo trovo tanto avvincente!
Mi piace, ma sinceramente non capisco che genere è, sarà umoristico?
Però non lo so, mi piace, ma non mi convince, mi pare basato troppo sugli stereotipi maschili e femminili durante le prime relazioni, senza qualcosa di originale.

Adoro il finale, è la parte che improvvisamente ti da uno schiaffo (nel senso positivo) e tu porgi l'altra guancia.
Nonostante ciò è scritto molto bene, i personaggi sono giusti e le altre caratteristiche richieste accennate, ma in base al racconto che è, azzeccatissime...

18Millenials Empty Re: Millenials Mar Apr 13, 2021 11:30 am

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan
Io l'ho trovato simpatico, con un umorismo leggero, basato sugli stereotipi, certo, ma non ci ho visto una pretesa di realismo tale da renderlo improbabile.
Mi ha tenuto col sorriso per quasi tutta la narrazione, cosa che altri racconti non hanno fatto. 
Ottima la brevità, per dire quello che dovevi senza dilungarti in giri di parole controproducenti.
Certo, ci sono dei difetti, ma sono stati già ampiamente ravvisati: poco peso dei paletti nell'economia della vicenda, incipit fuorviante (sono andato avanti a chiedermi per tutta la lettura "Ma che c'entrano i millennials?") e quell'alternarsi di Luisa pensa / Marco pensa, che appesantiscono la lettura (altrimenti fluida e scorrevole).

Complessivamente, però, voglio darti un giudizio positivo.
Alla prossima!

EDIT - "Millennials" vuole due N!

19Millenials Empty Re: Millenials Mer Apr 14, 2021 11:00 am

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
Ottima scrittura! Formalmente impeccabile, ironica al punto giusto, senza strafare, come piace a me. Buona anche l’idea di affidare a una telefonata un esempio perfetto di incomunicabilità senza tempo. É proprio quest’ultimo punto l’unica debolezza del pezzo, nell’ottica della prova. La collocazione temporale è lasciata a piccoli segnali, alla citazione degli anni ’80, ma si potrebbe tranquillamente traslare a oggi. La camera da letto, il disegnatore-geometra, l’orto-giardino, inseriti a fatica o appena sfiorati.
Fuori dai vincoli starebbe molto più in alto, per me.

20Millenials Empty Re: Millenials Mer Apr 14, 2021 12:57 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ho riletto diversi racconti, quelli su cui avevo qualche perplessità da prima/seconda lettura, non tanto per aggiustare il tiro, il giudizio quello rimarrà, ma per vedere quel qualcosa che magari era sfuggito.
Rilettura: mi è rimasta la perplessità sulla possibilità di considerarlo come monologo, in quanto ci vengono proposti i pensieri di due persone, ovvio quindi propendere per un racconto semplice. Un bi/monologo lui/lei potrebbe essere trasposto per un pezzo teatrale, in cui le luci passano da uno all'altro dei protagonisti, con anche le doppie ambientazioni sul palcoscenico. Allora sì che lo vedo funzionare bene: pensieri con dubbi da una parte, pensieri più terra terra dall'altro.


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21Millenials Empty Re: Millenials Gio Apr 15, 2021 11:44 am

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan
Ciao. Grazie, ma proprio grazie per avermi fatto spanciare dalle risate. Mi è piaciuto molto. Si, il finale è la chicca giusta per questo bel narrato, veloce, comico, farcito con facili ma non banali stereotipi. Peccato non aver centrato i paletti, nel merito faccio mie le riflessioni già esposte dagli altri e che è inutile ripetere. Mi sa che deve essere proprio divertente bere una birretta sia con te che col tuo personaggio. A rileggerci.

22Millenials Empty Re: Millenials Ven Apr 16, 2021 8:39 am

Midgardsormr

Midgardsormr
Younglings
Younglings
Ciao autor*

Un bel umoristico secco, di quelli che piacciono a me. Veloce, semplice e condito da qualche stereotipo che non fa mai male.
Ho riso, quindi presumo che tu abbia fatto c'entro. Almeno per me, ovviamente.
Non ho trovato refusi da segnalarti, il testo scorre veloce e nel proseguire con la lettura, mi è sembrato di sentire gli applausi e le risate "finte" tipiche delle sitcom americane.
Un plauso per il finale, molto piaciuto.
Anche il titolo, mi è parso centrato.
L'unica pecca, a mio avviso, è la poca caratterizzazione dei vari paletti scelti. Forse troppi, o semplicemente lasciati un po' in ombra.

Una buona prova, complimenti.


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Valar Morghulis. Valar Dohaeris.

Tutti devono morire. Tutti devono servire.

23Millenials Empty Re: Millenials Ven Apr 16, 2021 4:33 pm

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Ciao Aut*

L'idea che mi ha dato il tuo racconto è quella di un programma dove i fatti vengono ricostruiti dagli attori mentre i commenti sono fatti dai protagonisti reali della vicenda... Non so se mi sono spiegato. Comunque è stata quella la prima impressione e purtroppo quella forma sulla carta perde la sua forza.
la cosa che più mi ha infastidito sono tutti quesi "pensa". So che servono per dare tridimensionalità ai personaggi però io li ho trovati veramente fastidiosi. 
Se si aggiunge una serie di personaggi stereotipati tutto si appiattisce e la lettura diventa pesante.
l'ultima frase fa sorridere ma non riesce a risollevare l'intero testo. 
Credo che se tu ci mettessi mano potresti creare qualcosa di più divertente. 
Grazie.

24Millenials Empty Re: Millenials Sab Apr 17, 2021 12:56 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
Commento difficile.
Questo racconto è di gran lunga il migliore che ho letto finora e vincerebbe facilmente se... se non ci fossero i paletti.
Credo che il nostro cimentarci in questo concorso non possa prescindere dai paletti (altrimenti scriveremmo i nostri racconti e li posteremmo nelle relative sezioni) e qui, sinceramente, se si esclude il genere e l'ambientazione temporale, gli altri paletti sono praticamente inesistenti.
I personaggi e la stanza li hai inseriti ma non hanno alcuna importanza nell'economia del racconto ed è un peccato perché il fatto di aver ambientato il racconto nell'estate dell'82 senza citare i mondiali di calcio vale da solo un premio speciale.
Il racconto vale molto per come fa sorridere usando uno stereotipo scontato senza cadere nel banale e nello scontato; il finale è bellissimo e riscatta le due righe iniziali di cui potevi fare a meno.
Non ci sono errori e grammaticamente e sintatticamente scorre che è un piacere.
Quasi sicuramente non sarai nella mia cinquina ma il tuo racconto è da primo premio.

25Millenials Empty Re: Millenials Sab Apr 17, 2021 2:09 pm

Ospite


Ospite
Riletto, e non cambio idea.
Umorismo intelligente e sofisticato, innocuo e infantile, divertente.
La coppia non si accorge di averlo, e questo è il bello dell'opera.
Sono tutt'e due inconsapevoli.
E chi gode è il lettore.

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