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"L'orologio a bubù" Le indagini dell'ispettore Ronf

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Giancarlo Gravili

Giancarlo Gravili
Padawan
Padawan
https://www.differentales.org/t248-in-tela-scolorita#4439

 L’orologio a bubù, le indagini dell’ispettore Ronf

Mezzabotte e un quarto di vino…
Don, din, don, dan…

La vecchia pentola buonava mezzabotte e il bubù faceva i bisognini fuori comportandosi un po’ da maleducato che se fosse stato ben educato i pipini li faceva nel vasetto.
In strada l’uomo dei bambioni passava per lo spengimento d’essi dato che le candele s’erano finite e il gran mastro del borgo non aveva i banari per bagare la luce.

«Sono, no, anzi è la mezzabotte e duddo ba beneeeeeeeeee»

Nella vecchia bocanda del Gallo Nero Spelacchiato l’ostesso riempiva l’ultima pinta di pirra e gli astanti a stento rimanevano in piedi dopo essersi scolati due barili di lardo e patatine, fritte nel vino liquoroso.
Gedeone Balmor Gilmor Solmor Windorstamberghin dormiva nel suo betto di baglia nella stanza n° 13 bis bis bis bis scottata in quanto che al suo inderno si era sviluppato un incendio mentre un ospite tentava di depilare un tacchino per il giorno del ringraziamento, salvo il fatto che il bennuto volatile non gradiva la toilettatura e avendo morso al culo colui che lo voleva depilare aveva appiccato il fuoco con un sigaro Bubano che gli era stato donato da Bidel Bastro in bersona.

«Ronfffffffffffff, fiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu,ronfffffffff,fiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu,ronfffff»

Quella vecchia bocanda, costruida dudda in legno, sgricchiolava a ogni basso di tarlo come se fosse un suono tanghero e difatti due ospiti barghendini erano mucho contenti di quel posto anche se a dire il falso erano due tàngheri assoldadi per fare fuori a coltellade un certo dizio che dormiva nella stanza n° 13 bis…
Capperi sotto sale, ma quel dizio era proprio il signor Gedeone Balmor Gilmor… E pensare che dormiva beato come un santo in attesa d’essere beato.

«Arironf, groungeronarironfffffffffff»

Allorquando nel racconto sgorgava la mezzabotte e bubù faceva un po’ di pipini i due tàngheri tanghèri vestiti con una calza a maglione quatti quatti scivolarono nei corridoi bino alla stanza 13
e con una chiave che avevano chiesto gentilmente alla reception della bocanda dicendo che dobebano ammazzare il signor Gedeone Gilmor che li aveva strapagati un certo incerto signore binese di nome Uha Uha Nghe che voleva morto stecchito il Gedeone che gli aveva soffiato maramaldinamente quattro casse di becchia Romagnola etichetta annerita e mo’ la doveva pagare per quello sgarro.
Insomma quatti e rinquattati i due a passo doble di banza entrarono nella stanza e, dopo aver sfilato il pigiama da botte al signor Gedeone, lo cominciarono a tordurare con una biuma di stuzzo sotto la bianta dei biedi fino a che il povero mal capitato non ce la faceva più e voleva bisciare per le risate ma quelli non glielo permettevano e andavano a vanti e vantoni.

«Mi sto bisciando addosso per bietà»
«Signor Gedeone» Disse il bubù se vuole le do il mio vasetto»
«Zitto tu brutto buccellaccio» risposero in coro i tàngheri tangheri»

E insomma sfrugulia di qua e sfrugulia di la a un certo punto il signor Gedeone che era un lord milo e non poteva certo bisciarsi addosso per lo sforzo di trattenersi morì di colpo con un baccione rosso che nemmeno toro seduto sui carboni ardenti aveva avuto mai.
Ma in quel preciso istante della dipartita una lampioncamera sbiante installata nella stanza aveva già ripreso l’efferato delitto del povero Gedeone e quindi l’ostesso aveva visto tutto e aveva provveduto a far chiamare l’isbettore di polizia Ronf che a sbron battuto s’era imbigiamato di tutto puntino per arrestare i due boschi banzatori assassini, che nel frattempo erano stati immobilizzati e legati, come due tacchini, a una botte di vino da i due servitori più tanghèri di loro assoldati come buttadentro dall’ostesso in caso di assembramwenti esterni alla bocanda che non era il caso visto il decreto reale che imponeva dopo la mezzabotte di assembrarsi tutti dentro.
Insomma e in sottrazione l’ispettore Ronf varcò la sogliola della bocanda…

«Cosa è succeduto qui?»
«Ispettore Ronf abbiamo catturato degli assassini, c’è la lampioregistrazione che li incastra e voglio vedere poi chi li tira fuori»
«Questo è da vedere signor ostesso, il caso mi sembra molto complicato, ma non si preoccupi scopriremo i colpevoli, glielo garantisco...»
«Ma sono stati loro basta guardare le immagini»
«Caro ostesso vuole rubarmi il mestiere? Qua decido io il da farsi, per brima coda il dizzi e onario di investigazioni private bice che bisogna interrogare tutti i presenti»
«Ma non c’è bisogno»
«Insomma, mi dia l’elenco di tutti coloro che hanno camera in questa bocanda che li debbo interrogare buno per buno»
«Elmut Grundegrung per favore dai l’elenco al signor ispettore»
«Uhm, vedo che avete come ospite una certa Mis Ursula Ularotterm Bittro Solom Zuchhinen… la faccia scendere...»
«Signora, dove si trovava dalle 23 alle 24 di questa sera?»
«Bormivo nella mia camera»
«Confermo ispettore»
«Non si intrometta ostesso, la signora mente spudoratamente, come fa a stare qui tutta bella pettinata e agghindata? Lo ammetta è stata lei ad assassinare Mr Gedeone»
«Io non c’entro in questa faccenda e poi io vado sempre a letto così»
«Lo vedremo, lo vedremo, intanto lei verrà con noi, sergente Gotfried Sameklov Ubirtinde Smakko Ultro Biskettovsky prenda in consegna la signora»
«Bì, ispettore»
«Bene, bene qui bominciamo a sbelare le bulci del cane e le bimici vengono a gallo nel pollaio e le galline fanno il brodo... sergenteeeeeeeeee, chi è il prossimo dell’elenco?»
«Ci sarebbe il signor Alberigo Marmotto Cuccolo Pirotto Guatemalo Maialo»
«E allora facciamolo scendere...»
«Signor Aberigo dove si trovava tra le 23 e le 24?»
«Ma, io… non so se...»
«Avanti parla»
«Io ero con la signora Ursula»
«Allora ammetti che sei il comblige dell’assassina»
«Ma come? Io non ammetto nulla»
«Poche chiacchiere ti dichiaro in arrosto! Sergenteeeeeeeeeeeeee, porti nel furgone bure questo»
«Mi scusi commissario Rex»
«No, sono ispettore e mi chiamo Ronf»
«Mi scusi ispettore, ma non vuole interrogare gli assassini che abbiamo fermato e che sono legati?»
«Si ricordi che il manuale del giovane investigatore riporta che il colpevole non è mai quello che sembra e non si buò attenersi a prove schiaccianti ma bisogna lasciarsi schiacciare dalle prove.
Quei due tangheri sono innocenti perché tutte le prove li incastrano»
«Ma non è possibile, c’è la bassetta con le immagini»
«Ah sì? E chi dice che non eri tu bravestito da tanghèro insieme a un duo bervitore che avete fatto il servizietto a Gedeone… sergente arresta pure questo buì, qua sono tutti colpevoli, questo è un covone di birbenti e non mi fregano, anzi per fare prima arrestami tutti e non se ne parli più tanto quello che ha bucciso il Gedeone sta nel mazzo e io modestamente mi faccio sempre un mazzo dando per brendere il bolpevole… E libera quei due poveri tanghèri legati che sicuramente sono due brave persone»

Nel corridoio del primo piano un orologio a bubù segnava le 4 di mattina e l’ispettore Ronf aveva già risolto il misteriosso casso dell’assassinio di Gedeone Balmor.


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Ospite


Ospite
Troppo, troppo forte. 
L'ispettore che parla come Cristiano Malgioglio mi ha fatto accartocciare dalle risate.
Sei il comblige dell'assassina.
Grande!

Giancarlo Gravili

Giancarlo Gravili
Padawan
Padawan
Grazie!


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