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Dante e Gilio in Ferno

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1Dante e Gilio in Ferno Empty Dante e Gilio in Ferno Gio Mar 03, 2022 1:25 pm

Giancarlo Gravili

Giancarlo Gravili
Padawan
Padawan

https://www.differentales.org/t1482-polvere-di-vita#17447::



 Dante e Gilio in Ferno audio narrazione

Per me si va nel dolente senso dello sgorgo
che simile a massa dura e inerte come sasso
ferma lo scorrere dell’acquoso e torbido gorgo
che nulla puote il tubo seppur posizionato in basso.

Ah, tant’è dura la questione del bloccato sciacquone
che niuno attento e solerte spurgo ave forza tale
da rinsavir il flusso andante di simile situazione
e onne cosa pare dirigere la parola tale che non vale.

E sì, che tali vicende furon vissute in loci indistinti
indove latravano immonde randagie e lessi topi
e il loro narrar m’è duro e fastidioso negli istinti
che mai speranza osa anelare per raggiungere li scopi.

Vado a dire del buon poeta che di per sé talora annega
se del lavabo s’intasa il contorto sporco tubone
e per trovar giusta purga vaga e non troppo diniega
per ottemperare al giusto solvente che vinca la tenzone.

Allora che fu di mezzo nel vivere tale Dante nomato
molto assai di avo illustre cantore morto e concepito
che non essendo dell’idraulica pura molto ferrato
vagò errabondo e spaurito per le vie a mo’ d’ebetito.

Dissi di tal scrivendo ch’egli visse in loco Ferno
paesino ridente e pur piangente di fama oscura
e per grazia nemmeno tanto voluta senza scherno
vicende furono laddove si forma codesta pianura.


In detto loco malsano e pur di tigli ombroso
visse pur un omo appunto nomato Gilio
di corazza latina e a detta di donne molto villoso
che pure mai in vita di lui si seppe aver un filio.

Ei era ‘sì talmente forzuto che tutti lo dicevan “romano”
e ogni abitante di Ferno lo appellava in guisa breve “Vir Gilio” 
e tant’era la sua indolenza che poco fregava tal detto soprano
e pur la questione che spesso gli parlavan di tale bruciata Ilio.

Vir Gilio e Dante Nato si incontrarono per caso in Ferno
un giorno qualunque d'un anno qualunque in un'ora stabilita
che la diritta via per la ferramenta si voleva come un perno
e non sembra uscir soluzione adatta a salvar vita.


«Oh Dante dove te ne vai accuscì de prescia?»
«Oh Vir Gilio vo per Ferno in cerca d'un negozio di ferra e menta»
«Ma guarda che in fronte lì c'è sta un ipermercato Veneziano, ci è pure l'insegna:" Ca' Ronte".
Ma de grazie che te devi da comprà?»
«Poscia ch'ebbi venuto fuori di casa e non mi si va a rompere il tubo del lavandino e mi si intasa tutto lo scarico!Miseria bonina!»
«E allora che te servirebbe per risolvere la imputata questione?»
«E la vo in cerca d’un purga da torio ad apposito negozio»
«Però non dannarti l'anima se non trovi il purga da torio al negozio, vedi là in fondo? Nel mezzo del cammin c'è la via “Nostra Vita”, imboccala e troverai un ferra e menta che all'uopo te eviterebbe il fai da te che è deleterio, e chi ti dice che se mi torio il purga poi ti se salva il lavandino?»
«Ma io ti ringrazio e di molto assai Vir Gilio, ci vo subito ma e la mi garbasse assai che tu mi ci accompagnarsi che parvemi vedere in fondo branco di pelve brutte e affamate e pur ringhianti assai»
«E sciai ragione, me sa che l'accalappiacani è fori servizio oggi e nun avevo mai visto tal concentrazione di dentatura canina di fori»
«E come la si pole fare a passare oltre le pelve senza che ci si mangino le braghe?»
«Ho un'idea! Entriamo da Ca' Ronte e prendiamo un pistola che ci scacci i cani, affittano proprio dei tizi bravi a traghettare fuori dai maroni ste pelve pelose e sbavanti, in futuro se chiameranno Tutorial»

Usciti da Ca'Ronte i due s'avviaron per il cammino di via Nostra Vita
loro recando il pistola scaccia ‘sì ingaggiato pelle pelve cani e poi di là furon altre menate tali che i due gironi e gironi e gironi in Ferno finché non trovassero singola uscita che beccaron gatti, cani, nutrie e sciacalli che il cul mordevan a mandibole spalancate.

Nulla potette il pistola che, essendo omo sol di parola, pisciossi alla sol vista Gilio e Dante al pronto soccorso delli infermi furon ambulanti portati e da medicanti volenterosi piaghe e morsi messi in rigorosa rossa lista che poscia nella degenza in Ferno di molto gridarono li morti andati.


«Che terga e bragoni ebbero di molto, ma di molto azzannati...»


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Le domande non sono mai invadenti, a volte lo sono le risposte...

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