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L'ultima cena

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1L'ultima cena Empty L'ultima cena Mar Mar 01, 2022 2:16 pm

Giancarlo Gravili

Giancarlo Gravili
Padawan
Padawan

https://www.differentales.org/t1484-in-autostrada:

L’ultima cena

Demoni morti calcano le scene,
dalla quinta Mangiafuoco urla
contro gli spettatori.
«Pagate il biglietto o vi mangerò a fine spettacolo»

Lauta cena per gli attori
a ognuno toccherà un gentleman seduto in prima fila.
Frattaglie a mo’ di spiedini
nel barbecue allestito nel retroscena
«In morte della vita»

«Sono Dermidion carne degli inferi e amico di Mangiafuoco
chiederemo a testa una testa, per prenotarsi al botteghino mettersi in fila»

Fila di uomini paganti e pagani, la maschera fornisce singolarmente un coltello.
Non importa il sesso o la provenienza o il colore, basta infilzarsi il cuore, colui che lo farà nel giusto e nel modo giusto avrà l’onore d’essere divorato per primo, a seguire la massa in silenziosa attesa.

Tuona Dermidion dalle scene

«Che ogni testa sia segata a metà del cranio, che si frulli la materia grigia con il frullino a immersione dopo aver levato il coperchio dei pensieri.
Sia servito il ghiaccio tritato e si mischi con l’intelligenza e… servite il cranio con cucchiaio d’argento avendo cura di riporre la mezza testa come coperta dell’anima che altrimenti evaporerebbe per il troppo dannato fuoco.
Si conceda il privilegio di vedersi mangiare al mangiato, possibilmente in seguito gustando gli occhi del prescelto in salsa capricciosa e con mousse di melone alla panna.
Sia servito lo stomaco sfilato e condito con sugo d’ostriche e paprika, avendo cura di apparecchiare a crudo il duodeno con fiele estratto dalle menti umane.
Poi tagliate a fettine cosce e glutei e ogni singolo pezzo sia frollato a dovere che nessuna pietanza è mai abbastanza per le genti degli inferi, non tralasciate il “sesso”, quello è il più gustoso di tutti. Sia...»

Una campanellina da il via alla pro cessione di sé…

Fila d’uomini piangenti ripensano all’entusiasmo della morte, diniegano il piacere e annegano il passato delirio chiedendosi il perché dell’imbecillità comprovata, ora vorrebbero non immolarsi al dio pagano dell’ipogeo… Troppo tardi Dermidion deve imbandire la grande tavolata allestita sul palco e poi, poi cos’è la morte per uno spettatore non pagante, poco appagato e illusionista di se stesso?

«Oh morte accogli l’uomo che guarda il teatro dei burattini e ora che egli s’immola al tuo altare pagano, anche se riluttante vomita già il sangue raggrumato.
Sì, morte dona la pace ai puri che privi di purezza sedevano sulle sedie senza pagare, sei forse tu oh amata morte, pura e bella?
Dona allora a questi corpi succulenti la grazia dell’inferno che poi cos’è altro la vita se non un bruciare continuo?»

Va in scena il banchetto dell’ultimo atto e Mangiafuoco, buono e mite in fondo al cuore, piange e mangia l’ultimo spettatore e brinda con Dermidion e… alla fine del lauto convivio l’inchino
dovuto alla sala…
Vuota oramai, come le anime di chi le viveva.

Suona un putto vestito di fiamme e squillano le trombe del peccato e scende il sipario sul teatro, il Teatro della vita.
Applausi arrivano da fuori il teatro da quelli che la vita…
Hanno avuto il privilegio di non averla vissuta.


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Le domande non sono mai invadenti, a volte lo sono le risposte...

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