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1La majara Empty La majara Ven Feb 18, 2022 11:02 pm

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Agrigento
Frazione Ciappizzo
Un giugno qualsiasi del secolo XXI


Sean O’Connor arrivò alla villa di Ciappizzo di sera, bestemmiando sottovoce perché nessuno lo aveva avvisato che attraversare un campo di zafferano al tramonto era una pessima idea.
Nugoli di zanzare affamate lo avevano preso di mira durante l’intero percorso che andava dal parcheggio alla Villa, due chilometri di agonia, migliaia di piccoli salassi che dovevano aver sottratto dalle sue vene una pinta buona di sangue, concluse.
Avvicinandosi all’edificio notò che la veranda era colma di persone, e nessuna di esse si prendeva a schiaffi da sola, quindi dedusse con somma precisione che nei dintorni della villa era stato dato del disinfestante.
Si fermò a osservare l’insegna luminosa che recitava “Ristorante La Veranda, specialità pesce e risotti”, e guardò compiaciuto diverse zanzare morire folgorate da congegni infernali sparsi qua e là.
- Buongionno a vossia. C’avete la prenotazione?
Sean posò lo sguardo sulla vecchina che lo aveva apostrofato e che aspettava una risposta come se non potesse che essere affermativa. Alta circa un metro e mezzo, larga altrettanto, giacca da cuoco con maniche arrotolate, grembiule fino ai piedi.
- Good evening, buonasera. Mio nome è Sean O’Connor.
- Piacere, Santa Cocuzza. Ma scusasse, se non vuole mangiare chi ci fa cca?
- Sorry, non capisco bene vostro idioma.
- Cosa è venuto a fare in un ristorante se non vuole mangiare? – ripeté la donna, sillabando a voce alta e facendo sorridere più di un ospite.
- I am una specie di poliziotto, vengo da Inghilterra. Vorrei fare qualche domanda su miei connazionali venuti in vacation in questa zona e mai più come back indietro.
- E si viri ca a Sicilia ci piace cchiu assai dell’Inghitterra. – rispose Santa come se fosse una cosa ovvia.
- Please, non scherzare. Io deve ritrovare miei connazionali, fatto un lungo viaggio for this.
- Ma lei dall’Inghitterra vene in Sicilia a fare domande? Mica semu sbirri.
- Please…
- Facciamo ‘na cosa, lei si assetta a mangiare quaccosa e dopo casomai facemu na chiacchierata, sta bene?
- Sta bene – rispose l’uomo, sedendosi a un tavolino – avete hot dog?
- Chi?
- Hot dog.
- Senta tenente Colombo, non diciamo minchiate ca già mi sta salennu a carogna. Qui si mangia pesce, no wurstel. Due linguine allo scoglio?
- But, i am vegetarian.
- Bi, bedda matri, inglisi, sbirro e vegetariano. Lei è il diavolo.
- But…
- Risotto allo zafferano? Come lo faccio io manco a Milano lo fanno.
- Cosa è zafferano?
Il brusìo di voci intorno a Sean cessò di colpo, Santa Cocuzza divenne paonazza per la collera, poi si calmò e con un gesto plateale indico l’immensa distesa di fiori che iniziava già pochi metri fuori dalla veranda, avvolgeva l’intera tenuta e sembrava arrivare fin sotto la luna che si alzava in quel momento all’orizzonte.
- This – disse infine la donna, con gli occhi lucidi.
- Ok, prendo risotto – rispose O’Connor, con l’aria di chi aveva appena schivato un proiettile. Il brusìo intorno ai tavoli riprese, mentre la donna si infilava in cucina, lasciando l’uomo alle cure della cameriera appena arrivata per il turno di sera.
Una ventina di minuti dopo il risotto arrivò, giallo e fumante, decorato con dei rossi stigmi essiccati.
- Oh my God, buon profumo. – disse Sean rivolto alla cameriera.
- Come lo fa zia Santa, nessuno al mondo – sorrise la ragazza.
- Please, posso avere Ketchup?
A quelle parole un silenzio tombale scese nuovamente intorno all’uomo. Tutti i commensali lo fissavano come se davvero Belzebù si fosse materializzato tra loro.
La cameriera iniziò a tremare, mentre indietreggiava verso la cucina.
- Chiedo - sussurrò, prima di sparire oltre la porta basculante.
Pochi secondi dopo un urlo straziante giunse dalla cambusa, e pochi attimi dopo la cameriera tornava da Sean con il ketchup squeeze della Calvè.
Nel silenzio totale, il rumore del ketchup sparato sul risotto sembrò una cannonata, come se una folgore di Zeus si fosse abbattuta sulla casa. Un urlo ancora più straziante del primo fece sì che l’uomo si domandasse cosa stesse accadendo, poi mescolò per bene il risotto e lo mise in bocca.
- Very good! – disse, mentre la cameriera crollava svenuta al suolo.
Un istante dopo tutte le luci si spensero, lasciando la veranda nella totale oscurità.
Prima che Sean si rendesse conto di cosa stava accadendo, due braccia forti come quelle di Golia serrarono il suo collo.

Agrigento
Frazione Ciappizzo
Un luglio qualsiasi del secolo XXI

Arrivato all’ingresso della veranda, James Bond si accorse di essere più affamato di una tribù di vichinghi. La camminata gli aveva messo un sano appetito e il profumo dei fiori di zafferano lo metteva di buon umore. Era quasi mezzogiorno, la veranda era già affollata, 007 si guardò intorno e vide in lontananza le rovine della Valle dei templi. Si ripromise di andare a visitare quel posto, appena avesse finito il suo lavoro. Salì i tre scalini che portavano al ristorante e andò a schiantarsi contro due occhi incredibili. Grandi, simili a due geodi con riflessi fra il blu e l’oro. Attorno agli occhi una pelle fine e molto abbronzata, capelli neri, ricci, un seno enorme contenuto malamente dalla divisa e un sorriso che come bagliore dava i punti al sole stesso.
- Ciao sono Carmela, avete prenotato?
- Avete? Sono solo. – rispose Bond, che parlava italiano meglio di tanti Italiani.
La ragazza rise.
- Avete ragione, in Sicilia ci rivolgiamo così alle persone che non conosciamo. Per rispetto.
- Capisco.
- Però se ci presentiamo posso darti del tu. – disse ancora la ragazza, sempre sorridendo – Come ti chiami?
- Il mio nome è Bond. James Bond.
- E scommetto che hai fame.
- Da morire. – sorrise 007.
- Vieni James, accomodati.
Carmela fece accomodare l’ospite nell’unico tavolo libero della veranda, gli portò dell’acqua e del pane.
- La zia Santa è famosa per gli spaghetti allo scoglio, vuoi provarli? Ci consegnano il pesce fresco tutti i giorni.
- Come rifiutare, dunque? Li provo volentieri.
007 osservò il lieve ancheggiare di quella donna bellissima mentre entrava in cucina, poi iniziò a guardarsi intorno. La sala era piena, e a giudicare da ciò che ascoltava doveva essere l’unico straniero e nessuno si curava di lui. Cercò di capire anche qualche frase di quello strano dialetto, ma non c’era nulla da fare.
Si fermò a pensare a 009, Sean O’Connor.
Lo conosceva solo di vista, non avevano mai lavorato insieme ma era comunque un doppio zero, per nulla facile da cogliere di sorpresa. Era sparito da un mese, inviato a indagare sulla scomparsa di otto turisti britannici, che avevano in comune una sola cosa: tutti erano stati almeno una volta a mangiare alla Veranda, incluso 009 che aveva registrato quel posto come ultima tappa, prima che se ne perdessero le tracce.
Cosa diavolo era successo?

Carmela ritornò con una spelonca fumante di spaghetti allo scoglio e Bond sentì lo stomaco attorcigliarsi per l’appetito.
- Grazie mille. Posso avere del formaggio grattugiato?
Nella veranda scese il gelo.
Silenzio.
Carmela fece due passi indietro e si tappò le orecchie mentre un urlo disperato che proveniva dalla cucina quasi spaccava la sala in due.
007 immaginò la cuoca che urlava maledizioni, incatenata alla cappa dai suoi aiutanti.
Carmela capì che la sorte di quell’uomo così bello era nelle sue mani. Si avvicino a James Bond e scoppiò in una fragorosa risata.
- Ah, James, mi fai morire – disse, dandogli una pacca sulla spalla come fossero vecchi amici – il formaggio grattugiato, ah ah ah, vuoi che muoro?
L’agente segreto intuì che doveva stare al gioco e rise a lungo con la donna, anche perché la sua risata era irresistibile, ma senza smettere di chiedersi cosa fosse appena accaduto.

Bond rimase nella veranda fin quasi al tramonto, osservando il viavai delle persone e cercando di cogliere anche un minimo indizio, ma senza successo.
Fece per alzarsi e tornare alla sua Aston Martin quando Carmela sbucò dietro di lui, con la sua espressione deliziosa.
- Te ne vai di già?
Bond la fissò negli occhi.
- Si è fatto tardi, non credo di avere un buon motivo per rimanere.
La donna si avvicinò a lui.
- Io dico che hai un ottimo motivo per non andare.
007 sorrise.
- E quale sarebbe?
Carmela rise.
- Le zanzare. – rispose – Arriverai in macchina dissanguato, se vai via adesso. A meno che…
- A meno che?
- …non ti accompagni io, – disse lei facendosi seria e avvicinandosi ancora di più – a me non mordono.
- Ah no?
- No, sono io quella che morde.
- Accetto il passaggio.
- Lo so.

Invece di percorrere il sentiero battuto che tagliava il campo a metà, Carmela prese Bond per mano e attraversarono l’immensa distesa di zafferano fino a un enorme ulivo solitario, secolare senza dubbio, che come un gigantesco guardiano sembrava sorvegliare la valle.
- Dicono che sia antico come i templi.
- Davvero stupendo – rispose Bond, colpito dall’immensità dell’albero.
- Per noi è sacro, teniamo molto alle nostre tradizioni.
- La vostra terra è bellissima. – disse Bond, avvicinandosi alla ragazza – Tu sei bellissima.
Carmela si alzò in punta di piedi e le loro labbra si unirono, sotto il vigile occhio della luna piena. Le loro lingue iniziarono a cercarsi, a inseguirsi, a creare e disfare i più complessi origami, fra il rumore della loro eccitazione e quello di migliaia di insetti che vorticavano curiosi intorno a loro senza osare sfiorarli.
Carmela condusse Bond dove lo zafferano era alto e si spogliò lentamente, il seno coperto da gocce di sudore brillava come fosse quarzo e Bond si rese conto che avrebbe potuto rimanere per delle ore, a guardarlo.
Si inginocchiò e la baciò sul ventre che sembrava di legno levigato e bevve dalla sua intimità come fosse acqua per un uomo scampato al deserto, mentre le unghie di lei si conficcavano nella sua nuca. I suoi umori sapevano di miele e di arancio, il clitoride si irrigidì sotto la spinta di un orgasmo bruciante, e faceva piegare le gambe alla donna che si reggeva in piedi solo perché Bond la teneva per le cosce.
Con un movimento simile a quello di un foulard nel vento, la donna si girò e si piegò in avanti per accogliere dentro di sé l’erezione furiosa di James, che affondò in lei con tutte le sue forze. Piegata ad angolo retto, Carmela sentiva i fiori di zafferano accarezzarle i capezzoli, agitati come batacchi durante un giubileo dai colpi ora secchi e ora morbidi del suo amante. I sospiri divennero rantoli e l’orgasmo colse entrambi quasi alla sprovvista, non più né uomo né donna, solo creature ai primordi che si saziavano l’uno dell’altro.

Un paio d’ore dopo giacevano sfiniti fra i fiori di zafferano.

- Abbiamo distrutto un bel po’ di piantine – disse lei.
Bond sorrise, ma il suo sguardo era assente.
- Qualcosa non va? – insistette la donna.
- Sono qui per lavoro. – disse infine l’uomo, fissandola negli occhi – Otto turisti britannici sono spariti e adesso anche un mio collega non dà più notizie di sé da più di un mese. Tu sai dirmi cosa succede? Tutti quanti hanno solo una cosa in comune, si sono tutti registrati alla Veranda almeno una volta.
007 continuava a fissare la donna, fin quando lei distolse lo sguardo.
Carmela sapeva che parlare era pericoloso, ma per qualche motivo si sentiva ormai indissolubilmente legata a quell’uomo che conosceva da un giorno appena. Sospirò.
- C’è qualcosa che devi vedere – disse, infine.

Agrigento
Frazione Ciappizzo
Sotterranei della villa

Sean O’Connor stava vomitando, per l’ennesima volta, ormai completamente sfinito. Se non vomitava, bestemmiava, ormai da giorni. Incatenato al muro guardò il cadavere qualche metro più in là, anche lui legato come fossero bestie. Era un suo connazionale, uno dei dispersi, morto qualche giorno prima mentre lui era incatenato da un tempo che non sapeva più quantificare. Un rumore diverso da solito lo fece trasalire. Dal buio della cantina vide sbucare James Bond, seguito da Carmela.
- 007. Ma che diav…
- 009, non parlare, ti porto fuori da qui.
Bond vide il secchio dove l’uomo aveva appena vomitato.
- Quest’odore, ma è…
- Ketchup – rispose 009 – ho chiesto del ketchup per il risotto e mi sono risvegliato qui. Mi danno solo ketchup da mangiare, solo ketc…
Sean O’Connor perse i sensi e mentre Bond pensava a come liberarlo vide il secchiello vicino al cadavere pieno di maionese.
- Cristo, ma questa è follia.
- Ti avevo detto che teniamo molto alle nostre tradizioni – intervenne Carmela – e la zia Santa ogni volta che qualcuno s’azzarda a chiedere porcherie come fate voi stranieri si trasforma, addiventa ‘na majara.
- Majara?
- Una strega, una creatura consacrata a tenere pulita la Valle dei templi dalla gente che mette il formaggio grattugiato nella pasta col pesce – concluse con un brivido la giovane donna.
- Questo è omicidio, sequestro di persona, tortura e almeno un'altra dozzina di reati gravi. – ruggì Bond.
- Mi dispiace, questa è la Valle dei templi, questa è la Sicilia. Nessuno ha il potere di fermarla, di fermare la majara. Nemmeno lei stessa.
- Lo vedremo - disse 007, chinandosi per liberare il compagno.
Un grido di Carmela lo costrinse ad alzare la testa.
Vicino a loro si era materializzato un corvo enorme.
- Santa è qui – sussurrò la donna, sull’orlo del panico.
Il corvo aprì le ali e la vecchina prese rapidamente forma, un metro e mezzo per un metro e mezzo, grembiule fino ai piedi e occhi neri pieni di odio.
Sbavava come un mastino, il collo scattava in maniera innaturale, i gomiti piegati in avanti. La majara si mise in ginocchio, fissando l’agente segreto quasi con curiosità.
- Di ca nun esce nuddu – disse, all’improvviso.
Poi rise, in maniera terribile. La risata divenne urlo, come quello che Bond aveva udito a pranzo, e i capelli si rizzarono sulla nuca.
Mezzo assordato, afferrò la Walther PPK dalla fondina sotto l’ascella e fece fuoco sulla strega proprio mentre si lanciava verso di lui. Appena tramortita, la majara si ritirò un attimo, pronta a colpire di nuovo.
- A pistola ta po’ zzicare ntu culu – disse ridendo ancora, poi si lanciò con tutta la sua furia su 007.
La Walther PPK abbaiò di nuovo, un proiettile colpì la donna alle gambe senza ferirla ma facendole perdere l’equilibrio. La majara cadde sul secchio della maionese vicino al cadavere e prese fuoco come se un demonio avesse toccato l’acqua santa. Indietreggiò rantolando e cadde di nuovo, sul secchio del ketchup, incendiandosi ancora. Folle di rabbia cercava di lanciarsi su Bond ma le fiamme la avvolsero del tutto, per poi esplodere in un vortice di piume nere e salsa rosa.
- Santa è morta – disse Carmela, incredula, guardandosi intorno.
- Sarà morta – rispose Bond – ma era tutto, tranne che Santa. Andiamo via di qui.
007 prese 009 sulle spalle e raggiunse il prato antistante la veranda, in attesa dei soccorsi.
- Mi arresteranno? – chiese Carmela.
- Nessuno crederà mai a una storia simile – sorrise Bond – e poi se non fosse stato per te avremmo una vittima in più. Lascia che ci pensi io.
- Grazie - sorrise la donna, sollevata.
009 aprì gli occhi e la prima cosa che vide fu la veranda.
- James…
- Dimmi, O’Connor.
- Occhio. Se vai a mangiare lì dentro, non sognarti di chiedere il ketchup.
E svenne di nuovo.

2La majara Empty Re: La majara Sab Feb 19, 2022 10:00 am

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan

Caro autore (o autrice)
Il tuo racconto è una bella commistione di generi.
C'è una parte decisamente erotica, un finale da horror... e una vis comica che percorre tutto il racconto, rendendolo quasi umoristico.
Ora, non so se questo mix verrà apprezzato da tutti i lettori, a me non è dispiaciuto affatto, anzi.
Il testo mi sembra formalmente ben scritto ma la sua forza maggiore secondo me è il ritmo incalzante dato dallo humour. Si legge tutto d'un fiato e non annoia mai.
I paletti ci sono tutti e ben centrati. Buona l'idea di utilizzare il campo di crocus come ambientazione per le scene erotiche, anche perché difficilmente avrebbe trovato un'altea ragione d'essere all'interno della storia. Originale l'idea di fare diventare la veranda un ristorante, apprezzo sempre quando i paletti vengono utilizzati in modo creativo ma coerente.
Alla fine dispiace per la povera Santa, certi delitti culinari vanno puniti eccome.
Nel complesso una bella prova, davvero!
#IoStoConSanta

3La majara Empty Re: La majara Sab Feb 19, 2022 10:28 am

Byron.RN

Byron.RN
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Inizio da qui, per via del titolo.
Ma quanto sono belli i dialetti? Il tuo titolo mi ha ricordato per assonanza un'altra figura del sud, la janara, la strega del beneventano. Ecco, mi aspettavo un racconto sulle streghe, mi ero fatto questa idea, però a fine lettura mi trovo spiazzato come non mai.
Il racconto ha dei pro e dei contro e non è semplice da giudicare.
La prima cosa che per me risalta moltissimo è la mancanza di una forte identità del racconto.
Sì, la commistione dei generi è bella, divertente, ma è difficile gestirla e renderla al meglio. Insomma, la sperimentazione è rischiosa, specialmente quando si approcciano due generi categorici, con regole abbastanza precise e delineate. Qui mi assembli l'orrore con l'erotico, che è una commistione che a me non soddisfa, però ci può stare. Il fatto è che mescoli il tutto anche coi toni della commedia, del comico, del surreale, ed è proprio questa cosa, questo voler fare troppo, esagerare, che influisce pesantemente sull'identità di base del pezzo. 
Poi magari il tuo è stato solo un divertissement, un gioco, ti sei divertito a sperimentare senza curarti troppo degli equilibri e va bene anche così.
L'uso del dialetto siciliano mi è piaciuto molto, trovo che lo gestisci davvero bene, con cognizione di causa, nell'uso delle varie espressioni. Sean che parla un misto di inglese e italiano invece non mi soddisfa, è abusato e oramai assume un connotato macchiettistico; io avrei evitato.
Altro fatto positivo poi è il coraggio o l'incoscienza che hai mostrato. Il brano è un concentrato di idee, invenzioni, commistioni, come la bella siciliana prosperosa che parodia il Bastianich di Masterchef.
Insomma, un pezzo pazzo, con tutti i punti positivi e negativi del caso.
Poi ti segnalo questa incongruenza, almeno secondo me:
- Buongionno a vossia. C’avete la prenotazione?
Sean posò lo sguardo sulla vecchina che lo aveva apostrofato e che aspettava una risposta come se non potesse che essere affermativa. Alta circa un metro e mezzo, larga altrettanto, giacca da cuoco con maniche arrotolate, grembiule fino ai piedi.
- Good evening, buonasera. Mio nome è Sean O’Connor.
- Piacere, Santa Cocuzza. Ma scusasse, se non vuole mangiare chi ci fa cca?
Come fa a sapere che Sean non vuole mangiare? Poteri di strega?
In conclusione una lettura davvero particolare, interessante e anche godibile, però con basi troppo volatili e ballerine.

4La majara Empty Re: La majara Sab Feb 19, 2022 2:18 pm

Mac

Mac
Padawan
Padawan

Caro autore inizio da te.
Trovo il racconto correttamente scritto. I dialoghi in siciliano sono perfetti, mentre leggevo sentivo e vedevo quello che si diceva. In questo sei stato bravissimo.
Mi ha invece infastidito l’inglese maccheronico, secondo me ci sta in un dialogo botta e risposta, diventa macchietta quando si dilunga come qua ( tra l’altro ti segnalo “vacation” da vacancy che un inglese non userebbe per dire vacanza).
Il miscuglio di vari generi, commedia, erotico, horror, non l’ho amato. Mi ha fatto perdere la suspence che sia un racconto horror che uno erotico richiedono.
Il tuo alla fine per me è un racconto umoristico.
Nella scena erotica cito “i capezzoli (che prima brillavano come quarzo) agitati come batacchi”. La trovo un’immagine terribile.
Godibile? Sì, ma, secondo me, manca di una identità precisa.

5La majara Empty Re: La majara Sab Feb 19, 2022 4:10 pm

M. Mark o'Knee

M. Mark o'Knee
Younglings
Younglings

La narrazione scorre piuttosto agevolmente, grazie alla buona mano dell'autore e non mi sembra di aver riscontrato errori grammaticali e/o sintattici. Buono l'uso del dialetto, mentre il mix anglo-italiano di Sean suona stonato. I personaggi sono ben delineati, anche se alcuni tratti di Mr Bond esulano dalla proverbiale flemma dell'agente segreto. E, a proposito di agenti segreti, mi sembra eccessivo un loro coinvolgimento per una semplice indagine da corpo di polizia. Ma c'era da inserire l'elemento "spia"... Ancora, riguardo al testo in sé, ci sono da segnalare un paio di incongruenze nella prima parte del racconto: nel dialogo fra Santa e Sean, quando l'agente arriva al ristorante, non si capisce come la cuoca-cubo scopra che lui non desidera mangiare; poi Sean decide comunque di ordinare qualcosa e chiede un hot dog, specificando in seconda battuta - per rifiutare il piatto a base di pesce - che è vegetariano. E un vegetariano ordinerebbe un hot dog? Venendo al tema del DR, c'è la location, ci sono le spie (tirate dentro per i capelli), c'è il timing e c'è pure lo zafferano. Ma è riguardo al genere che le cose non quadrano. Un pizzico di horror, una spruzzata di eros, ma il tono di fondo del racconto si colloca in una zona di mezzo fra l'umoristico e il surreale (la bella Carmela che scimmiotta Bastianich; la battuta finale; la strega annientata da qualche schizzo di ketchup e maionese...) che ben poco ha a che fare con i generi richiesti. Un lavoro fra il sufficiente e il buono, ma, per me, fuori tema.
Un'ultima segnalazione di carattere linguistico: per indicare la vacanza, un inglese non userebbe il termine "vacation" (tipicamente americano) al posto del very british "holiday".

6La majara Empty Re: La majara Dom Feb 20, 2022 6:59 am

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore

Ciao autor@
Mi sono divertita un sacco leggendo il tuo racconto. Sì, lo so è un horror e dovrei aver avuto almeno un po’ di brivido, ma ero troppo impegnata a ridere e la paura non mi ha sfiorata.
Apprezzo tantissimo l’uso del dialetto che riesce a colorare i personaggi e a renderli vivi. 
La scrittura è ottima, la storia è costruita ad arte sia nella scelta dei nomi dei personaggi che dei ruoli. Una sorta di horror comedy (mi sono immaginata gli applausi di sottofondo nelle varie scene clou)
Certo il ketchup nel risotto allo zafferano non si può proprio sentire e neppure il formaggio nella pasta col pesce. Ma gli inglesi, si sa, di mangiari non capiscono nenti. E certe cose non possono restare impunite. Per cui mi unisco volentieri a Sisyphe: #IoStoConSanta
Bella prova!


______________________________________________________
C’è qualcosa di delizioso nello scrivere le prime parole di una storia. Non sai mai dove ti porteranno.
(Beatrix Potter)

7La majara Empty Re: La majara Dom Feb 20, 2022 5:34 pm

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan

Ciao Autore,
in effetti hai proprio ragione: certi abbinamenti sono davvero orribili!
Del racconto ho molto apprezzato il tono frizzante e la scorrevolezza del testo: si arriva alla fine senza nemmeno accorgersene e rimane la sensazione di aver letto davvero una bella storia, scorrevole e corretta.
In questo testo non ci si spaventa mai e l'amplesso sotto la luna rimane una parentesi fine a se stessa, quindi per me il genere è appena sfiorato perchè su tutto predomina la vena comica che rende tutto davvero godibile e spassoso. Anche il riferimento temporale è solo inserito in neretto senza connessione alcuna con quanto scritto.
Tutto questo mi mette in difficoltà: il racconto merita davvero tanto perchè mi è piaciuto dall'inizio alla fine. Forse lo devo valutare sotto l'ottica di una contaminazione di generi horror- comico (difficilissimo tra l'altro da scrivere, ma che in questo caso mi convince molto).
Vedremo, intanto ti faccio i complimenti per questo bel racconto.

Non capisco il senso di 009 che chiede l'hot dog e poi si dichiara vegetariano...

8La majara Empty Re: La majara Lun Feb 21, 2022 8:14 am

CharAznable

CharAznable
Padawan
Padawan

Cara Autrice/Caro Autore,

il racconto è scritto bene e ha una facilità di lettura davvero invidiabile. E questi sono indiscutibilmente due elementi molto positivi. Le difficoltà iniziano quando si cerca di individuare il genere. Perché c'è davvero un po' di tutto. Mi sembra, senza offesa, uno di quei giornalini a fumetti che andavano molto negli anni 80. Un po' grottesco, un po' parodia, un po' horror, un po' erotico. Ma poi, forse, senza sviluppare al meglio nessuno dei generi toccati. La parte erotica è liquidata con una sveltina nel campo di zafferano. Quella horror, forse più presente, scade nell'umoristico grottesco (che poi è forse il genere predominante). Anche la spia è una parodia e non riesce (rescono) a prendersi sul serio. In conclusione un racconto piacevole che fa uno slalom tra i paletti senza toccarli realmente del tutto.
Un buon lavoro.
Complimenti.
Grazie.


______________________________________________________

I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

9La majara Empty Re: La majara Lun Feb 21, 2022 4:35 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan

errori, incongruenze te li segnalo all'inizio e poi passerò al racconto: indico/indicò, ordina un hot dog e poi dice di essere vegetariano, quando la cameriera monta in servizio ia veranda è già piena, cambusa/ cucina, stava accadendo/stesse accadendo, avvicino/avvicinò, e faceva piegare/le fece piegare/come fossero delle bestie/come una bestia, da solito/dal solito. Poi c'è questa frase che per me non regge (doppio senso):che si reggeva in piedi solo perché Bond la teneva per le cosce. Provaci. La devi tenere sotto le chiappe e lei ti cinge con le gambe se no la stringi e addio penetrazione. Veniamo alla storia. L'uso di 007 e 009 te lo potevi facilmente risparmiare. Non fa nemmeno ironico. Il resto invece è molto simpatico e anche facile da leggere. Il dialetto ci sta bene (mia nonna di Caltanissetta) e tutto fila liscio senza scosse (tranne purtroppo gli errori segnalati). Bravo.

10La majara Empty Re: La majara Mar Feb 22, 2022 12:15 pm

Arunachala

Arunachala
Admin
Admin

simpaticissimo questo pezzo, comico quanto basta con vene di erotismo e schizzi di horror.
un mix abbastanza riuscito, direi.
mi è piaciuta l'ambientazione, così come la figura della majara che cerca di conservare pura la zona (la capisco, eccome se la capisco) ricorrendo anche alla violenza.
dei protagonisti quello che apprezzo di più è Carmela, tipica bellezza sicula, ben caratterizzata.
le descrizioni scenografiche sono buone.
i paletti ci sono tutti, anche se qualcuno viene solo sfiorato.
mi è rimasto un dubbio: perché 009 chiede un hot dog e poi dice di essere vegetariano?


______________________________________________________
L'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

La majara Namaste

Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

Kahlil Gibran

11La majara Empty Re: La majara Mar Feb 22, 2022 5:54 pm

vivonic

vivonic
Admin
Admin

Provengo da Marrabbecca, per cui è abbastanza giusto che io prosegua i commenti con il secondo racconto che utilizza il dialetto.
Qui si, lo utilizza bene: i dialoghi sono la fine del mondo, un misto di lucida follia e sfrenato divertimento che l’Autore riesce a trasmettere a chi legge.
Peccato che i generi del contest fossero due generi che non si prestano alle grosse risate che mi sono fatto. E quindi abbiamo il primo problema: perché, se da un lato il Regolamento non solo non vieta, ma anzi incoraggia le commistioni di genere (e quindi il tuo racconto è giusto che sia stato ammesso), dall’altro non voterei mai questo racconto in uno step horror. Immaginate di trovarvi in libreria, acquistare un’antologia horror e trovarci questo racconto… Mi dispiace, hai osato troppo e, secondo me, hai proprio sbagliato il genere al quale unire i generi dello step.
Detto questo, la veranda è sicuramente originale e centrale all’interno del racconto. La spia c’è eccome, l’ambientazione temporale è chiara, il campo di zafferano lo abbiamo…
Poi la scrittura è davvero ottima, priva di refusi e completamente scorrevole: leggere il tuo racconto mi ha richiesto circa tre minuti. Cioè, davvero: è una lettura che non si inceppa mai e che ti potrebbe far divorare interi romanzi. Scritto da te leggerei qualsiasi cosa. Ma questo racconto non lo voterei mai, in uno step horror/erotico Very Happy 


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

12La majara Empty Re: La majara Mar Feb 22, 2022 5:59 pm

Arianna 2016

Arianna 2016
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Racconto divertente, simpatico, si legge molto bene.
Indeciso sul genere, ci hai messo un po’ di tutto: horror, una spruzzata di erotico, umoristico.
L’idea mi è piaciuta un sacco: considerare praticamente un sacrilegio – meritevole di morte tramite contrappasso – chi osa attentare alle buone regole della cucina tradizionale. Hai trasformato un tema ricorrente in tanti post sui social in un racconto divertente.
La scena della richiesta del ketchup è esilarante.
La scrittura ha ritmo. Necessita di qualche ritocco. Alcune incongruenze nei dialoghi sono già state segnalate.

13La majara Empty Re: La majara Mer Feb 23, 2022 11:09 am

Menico

Menico
Viandante
Viandante

Il racconto incomincia con Peter Sellers nei panni di 009 tormentato dalle zanzare e dal lessico improbabile. Segue uno 007 irresistibile per la bella cameriera che lo protegge, gli si concede, lo aiuta e funge anche da repellente per le zanzare. Il finale, degno dei fratelli Grimm, ci propone una strega invulnerabile ai proiettili arsa viva dalla maionese e dal ketchup.
Una storia umoristico favolistica che non mi soddisfa pienamente.


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Come l'acqua che scorre, sono un viandante in cerca del mare. Z. M.

14La majara Empty Re: La majara Mer Feb 23, 2022 4:51 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan

Quanto ti sarai divertito a scriverlo? Almeno quanto me a leggerlo. È certamente il più spiazzante fra i racconti letti fino a ora. Vengo da storie cupe e sanguinarie con tocchi qua e là di erotismo e questo bagno di ironia mi ci voleva proprio. Istintivamente ti piazzerei nell’Olimpo della classifica e non è escluso che lo faccia alla fine delle letture.
Venendo alla prova:
Il tempo è citato esplicitamente nei paragrafi ma avrebbe potuto essere anche un altro.
Il genere erotico è concentrato nel brano del campo di zafferano, l’unica parte in cui l’humor lascia necessariamente il posto ad altre sollecitazioni.
La spia c’è, anzi due.
La veranda, più volte citata, c’è ma non è fondamentale.
Infine le parti più horror: il parmigiano sullo “scoglio” e il ketchup sul risotto di mare!     

15La majara Empty Re: La majara Gio Feb 24, 2022 9:46 am

tommybe

tommybe
Padawan
Padawan

Alla fine finirai nella mia cinquina, forse. Ma questo racconto è come una valigia estiva, così leggero che pare non ci sia dentro niente.
L'horror sono semplici stravaganze culinarie, secondo le tue intenzioni. Poco conta che chef apprezzati ne abbiano fatto il loro cavallo di battaglia. E questo, per la pari opportunità, mi diverto io a scriverlo.
Un bell'abbraccio.

16La majara Empty Re: La majara Gio Feb 24, 2022 9:07 pm

giuseppe.bignozzi

giuseppe.bignozzi
Younglings
Younglings

Bello! Bello e sacrosanto!
La majara Santa è l’incarnazione della follia omicida che assale noi italiani di fronte alla barbarie culinaria.
L’ho provata, tal quale, quando un amico tedesco ha messo due cucchiai di zucchero nel risotto alle vongole, con tocai friulano e poi dopo aver mescolato e assaggiato ha esclamato: “Ah, prima!” (Ottimo). Non l’ho ucciso perché era stato un compagno di prigionia del nonno, ma sarebbe stato cosa buona e giusta.
Oltre che della sua radiosa comicità, il racconto ti porta godere la notte d’estate sotto un ulivo, in un campo di zafferano siciliano, la bellezza di Carmela, gli spaghetti allo scoglio e anche le zanzare, troppo spesso trascurate.

17La majara Empty Re: La majara Sab Feb 26, 2022 3:13 pm

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Padawan
Padawan

Un mix troppo mix, che alla fine scontenta tutti ma fa divertire tutti.
Si sorride, si ride, la scrittura è scorrevole e ricca di humor.
I personaggi hanno una caratterizzazione precisa, anche nella loro mancanza di credibilità.
Il dialetto condisce il tutto, e ci sta meglio del ketchup sullo zafferano.
Qualche dubbio sui paletti, a parte le spie ovviamente.

18La majara Empty Re: La majara Dom Feb 27, 2022 4:53 pm

paluca66

paluca66
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Ti immagino a ridere come un* matt* mentre scrivi questo racconto, car* autor* e così sei stato in grado di divertire e far ridere anche me.
Troppo commedia umoristica per rientrare in uno dei due generi proposti o in una commistione di entrambi? Può darsi ma a me il tutto non è affatto dispiaciuto e rispetto a certi horror tendenti allo splatter preferisco di gran lunga questo.
Scritto benissimo, il racconto si legge d'un fiato anche e soprattutto grazie a un'ottima padronanza della scrittura e della "vis" comica.
Peccato per quell'incongruenza già più volte segnalata dell'hot dog ordinato da un vegetariano, sicuramente ti è sfuggita, è un peccato veniale ma nemmeno tanto. 
Simpatico, in linea con il resto del racconto il finale. Presenti e centrati i paletti con una citazione particolare, in senso positivo, all'utilizzo che hai fatto della veranda.

19La majara Empty Re: La majara Lun Feb 28, 2022 7:18 am

mirella


Padawan
Padawan

Divertentissimo. Buona scrittura e ottima articolazione della trama, ben riuscita l’ambientazione siciliana. Genere: comico.
Questo racconto è una bomba; rido ancora pensando a certi passaggi, ma non mi aspetto di trovarlo in un’antologia di racconti erotici o horror; c’è qualche spunto, ma irrilevante.
Mi spiace perché tra le righe emerge una scrittura esperta, in possesso degli strumenti linguistici e consapevole dei procedimenti narrativi.

20La majara Empty Re: La majara Mar Mar 01, 2022 4:11 pm

Nellone


Younglings
Younglings

Finalmente qualcosa di diverso e originale! Sapiente parodia horror in salsa (è proprio il caso di dirlo) siciliana. La commistione dei due generi non mi disturba, sembra quasi di vedere un cartone animato simpatico e orrifico in stile Scooby-Doo. La scrittura mi pare del tutto adeguata a quanto narrato, con l’inserimento di qualche piccola gag che dona ulteriore brio al racconto. Inutile cercare qualche incongruenza, in un racconto del genere è normale che ci siano e proprio su queste si fonda la comicità. Non mi convince invece la parte erotica centrale, completamente scissa dal resto, forse solo per inserire il paletto dello zafferano; mi sarei aspettato quantomeno un James Bond che fa cilecca, invece tutto fila liscio, davvero troppo liscio per un racconto umoristico. A parte questo, penso che premierò il tuo racconto!

21La majara Empty Re: La majara Gio Mar 03, 2022 10:39 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan

La prima cosa che ti mi è venuta da dire appena finito di leggere il racconto è stata
"Cosa cazzo ho appena letto!"
Il testo è assurdo e folle in un modo magnetico e tutto alla fine è coerente nel mondo che hai creato. Si legge in fretta e tutto rimane impresso. 
È vero. Ci sono un sacco di incongruenze che andrebbero modificate ma ho come l'impressione che tu abbia scritto in fretta il testo preso dalla tua idea così originale. 
Hai spinto il genere Horror verso il suo opposto e l'operazione per i miei gusti è riuscita alla grande. Quello che per me stona parecchio è l'inserimento di quella scena erotica. 
inserita così stride con il resto del testo. Non era necessaria perché già stavi unendo due generi con un fili sottilissimo. In quel momento per me il filo si è rotto.
Detto questo, io sono ancora deliziato da questo testo e la cosa andrà avanti per parecchio.


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Someone give that Wolf a Banana  La majara 1f34c 

22La majara Empty Re: La majara Gio Mar 03, 2022 5:28 pm

Susanna

Susanna
Maestro Jedi
Maestro Jedi

Titolo: un altro titolo che riporta a una leggenda, ed è sempre interessante conoscere qualcosa del grande patrimonio di leggende che ogni regione ha.
Paletti: Veranda, campo di zafferano, spia: un bel piatto abbondante; il campo di zafferano ben integrato in un panorama tra i più conosciuti del nostro bellissimo paese; il tempo è affidato a delle sole date molto vaghe: l’unico elemento un po’ forzato pro step.
Il genere: erotico e horror ci sono, trattati in modo decisamente particolare, incastrati con un genere quasi da giallo leggero (non arrivo a dire Pantera Rosa, ma ci si avvicina, soprattutto con 009). C’è comunque equilibrio nella commistione dei generi, anche quelli extra paletti.
La storia: una mini spy story, con agenti segreti alle prese con un’indagine a quanto pare molto delicata, tanto da rendere necessario l’intervento l’MI6 per ritrovare dei semplici turisti dispersi. Questa la vedo come una piccola forzatura, ma siamo in un racconto, quindi accettata. Così come accettiamo la punizione per improponibili accostamenti culinari che ci porta nell’horror, un horror tutto sommato leggero ma accettabile in relazione all’atmosfera del racconto (atmosfera da Pantera Rosa).
Stile e scrittura: la trama singolare è stata affrontata decisamente bene, grazie a una scrittura sicura, un buon ritmo che non ha pause, in cui la Penna è riuscita pure a inserire del dialetto siciliano. Avendo letto Camilleri e visti i tanti Montalbano, pare proprio di sentirne l’intonazione, anche se a volte le frasi affidate alla vecchia cuoca, suddivise tra dialetto e italiano, mi sarebbero piaciute interamente affidate al dialetto, magari con l’intervento di una procace cameriera come traduttrice, che edulcora i concetti.
 
Un racconto quindi che mi è piaciuto davvero molto, simpatico, leggero, che mi ha tenuto compagnia con una scrittura fluente e senza esagerazioni e che mi porta ad un duplice giudizio.
Strettamente legato allo step, pur con la positività circa la scrittura, non mi ha lasciato sensazioni decise per entrambi i generi: l’erotico c’è, è ben trattato, non è soft ma neanche troppo hard (in una spy story con Bond, perfetto); l’horror è quasi liquidato in un finale veloce, che poi si chiude con una battuta, di fatti disperdendo quello che poteva esserci di tensione.
Il mix ha funzionato ma senza picchi che facciano dire: Epperò!
Extra step, indipendentemente dai generi, anzi senza un genere da valutare, sarebbe stato davvero un gran bel racconto a tutto tondo: bella trama, bei dialoghi, un po’ di eros e un po’ di horror, una punta di comicità quasi surreale, bei personaggi, il tutto mescolato ma non agitato e voilà, il racconto è servito.
 
le mie note
Il racconto è scritto bene, però ho alcune cosette:
colma --- è chiaro che intendi la veranda piena fino al massimo della capacità, ma in questo contesto stona
notò che la veranda era colma di persone --- “notò che la veranda era molto affollata”, dando così l’idea di tanta gente quasi ammassata
con somma precisione   --- con acume, magari acume in corsivo per dare enfasi al fatto che sia una cosa ovvia, data la situazione
Ma scusasse, se non vuole mangiare--- lui non ha detto che non vuole mangiare (o la vecchia sa leggere nelle intenzioni)
cameriera appena arrivata per il turno di sera. --- mi apre una precisazione inutile
spelonca --- ho sempre trovato questo termine associato a una grotta o comunque una cavità; forse intendevi sperlongo o spirlongo, piatti fondi dalla forma oblunga?
immaginò la cuoca che urlava maledizioni, incatenata alla --- Immagine divertente, ma come fa 007 ad immaginare la cuoca? Non l’ha mai vista. E tanto più incatenata da qualche parte. La cuoca poteva anche urlare per altre ragioni.
Attorno agli occhi una pelle fine e molto abbronzata, capelli neri, ricci, un seno enorme contenuto malamente dalla divisa --- La frase non gira, parrebbe che solo attorno agli occhi abbia pelle fina e abbronzata, e che seno e capelli siano tutti lì, accanto agli occhi. Proverei a riscriverla.
Poi rise, in maniera terribile --- Poi rise, una risata crudele, spaventosa.
capelli gli si rizzarono


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"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

23La majara Empty Re: La majara Lun Mar 07, 2022 9:29 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan

Mi scuserai, autore, ma per me non ci siamo.
Rispetto la tua bravura di scrittura, ho letto molto volentieri il pezzo, ma non credo di aver letto né un horror né un erotico, e neanche una commistione dei due.
Questa è la parodia di una spy story, con spruzzata di fantasy nel finale. Bond si tromba regolarmente la Bond-girl dedicata di ogni film senza che questo renda la sua serie cinematografica erotica, direi.
 lol!

Ecco, analizzando il racconto, non lo definirei umoristico, è proprio una parodia. Prende i punti cardine della spy story con apparente serietà e poi inizia pian piano a dissacrarli, senza forzare la mano e senza scadere nel volgare o nel banale. 
Per buona parte del racconto mi sono chiesto che bisogno c'era di scomodare addirittura 007, poi ho capito: non sarebbe stata parodia vera senza un tocco di fan fiction, quindi l'immortale agente segreto non mi stupisce più che compaia in scena.
Con buona pace delle illogicità già evidenziate da altri commentatori.

Che poi, apro parentesi personale tanto per fare dialogo/monologo, a me Bond è sempre stato sul culo. Non lo posso soffrire, tutto questo charme, questo essere sempre in ordine anche dopo le peggiori avversità, e infine non ho MAI potuto soffrire le Bond-girl. Mai.
Il sapere già dall'inizio del film che la tipa figa che appare prima o poi finisce intortata a dovere dal nostro, ecco, questa specie di cliché non l'ho mai retto. Davvero.
Però apprezzavo Pierce Brosnan nei suoi panni, questo sì, ma perché Brosnan ha la faccia simpatica, cioé mi è simpatico lui, capito?
Mi ha riabilitato il personaggio di Bond, invece, Daniel Craig. Cioè, ragazzi, i nuovi James Bond con lui protagonista sono tutta un'altra storia. Molto più densi, più torbidi, più cazzuti, altro che Martini sheckerato e camicia sempre in ordine.
C'è quella scena, visto che siamo in tema erotico, di lui legato nudo alla sedia e il cattivo che gli massacra le p***e con uno yo-yo. Cioè, di cosa stiamo parlando?
QUEL Bond lì, duro, tetro, insanguinato e spietato, quello sì, l'ho apprezzato davvero.

Ma tornando a bomba.
Faccio fatica a commentare la trama, perchè è tutta giocata sulla satira dei nostri canoni in fatto di cucina, e quindi, parodizzando (Cristina Parodi, a proposito di cucina) la spy story, tutto segue il filo narrativo che a metà del racconto grossomodo si capisce.
Hai un discreto umorismo, questo sì, in qualche punto la lettura mi ha fatto sorridere, però tutta la prima parte era talmente in bilico tra serio e faceto che proprio non capivo dove stessimo andando a parare.

Erotismo.
Giusto una spruzzatina, messa lì per tre righe. Non mi ha coinvolto, anche per via di un paio d'immagini, già rilevate in altri commenti, che non hanno davvero molto di accattivante. Tra l'altro in quel particolare passaggio diventi anche misteriosamente aulico, non so bene perché.

Mi ha divertito l'uso del dialetto siciliano, e secondo me hai fatto bene a tenerlo ai minimi termini: lo si apprezza di più che non in versione integrale, anche perché siamo comunque nel campo della parodia, e i dialetti fanno sempre tanto parodia.
Mi piacerebbe leggere un racconto nel quale il dialetto è abbinato a momenti di tensione, di paura, perché no, roba tosta, invece che sempre al faceto.
Ma è una cosa mia.

Per chiudere, lodo la tua inventiva e originalità, nonché la leggerezza scorrevole della tua scrittura, ma in relazione alla richiesta dello step non posso ritenermi soddisfatto.
Alla prossima!

24La majara Empty Re: La majara Ven Mar 11, 2022 3:30 pm

Asbottino

Asbottino
Padawan
Padawan

Penso che ci sia molta consapevolezza in questo pezzo. La certezza di essere un prodotto che sfugge a qualunque classificazione. In certi momento ho quasi avuto la sensazione che fosse scritto a più mani. La scena erotica sembra quasi scritta da un altra persona.
La sua originalità sta nel aver sfidato lo step provando a mescolare ingredienti molto diversi tra loro. Ma mentre il ketchup sul risotto allo zafferano e il parmigiano sugli spaghetti allo scoglio creano un mix potenzialmente disgustoso, almeno seguendo le nostre tradizioni, qui tu riesci a proporne uno godibile per quanto altrettanto improbabile. E lo fai di proposito, senza lasciare nulla al caso. E forse è proprio l'umorismo l'ingrediente segreto, l'unico modo per legare l'eccitazione alla paura, l'erotismo all'orrore, annullandoli entrambi.
Mischiando i due generi potevi scrivere qualcosa che si prendesse terribilmente sul serio e invece hai scelto la strada opposta.
Non credo di poter fare una riflessione particolarmente lunga su quello che hai scritto. il tono stesso e le situazioni descritte invitano a rilassarsi e divertirsi. Si, forse c'è una critica di fondo agli stranieri in Italia, ma è appena uno spunto vagamente serio perchè poi l'invito è chiaramente quello di scollegare il cervello e godersi questa parodia di generi. Qualcosa tipo quello che facevano film come Scary Movie o Hot Shot.
Su quanto poi il racconto sia da tener presente in una scelta che deve ricadere per forza di cose, e giustamente, su racconti perfettamente calati nel contest, è difficile da dirsi. Anche qui, credo che il racconto consapevolmente si chiami un po' fuori. Non del tutto, però. I generi si possono sfiorare cercandoli ed mancare sfiorandoli. Non so se ho reso l'idea.
Qui dietro c'è del mestiere, c'è abilità nello scrivere, capacità di intrattenere. E quanto ai paletti, al di là del discorso sui generi, che dire? Ci sono tutti e usati in modo sapiente e originale, come solo un valido chef sa fare.
Un piatto delizioso.


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La majara Senza_10

25La majara Empty Commento Mar Mar 15, 2022 5:53 pm

Marcog

Marcog
Younglings
Younglings

Scrivere qualcosa di divertente con questi paletti non era per niente facile. Sei riuscit* a farmi divertire uscendo dal coro dei lavori letti finora. Scrittura scorrevolissima che attira la lettura. Qualche piccolo difetto te l'hanno già segnalato, anche a me non ha fatto impazzire l'italiano mischiato con qualche parola inglese. Al contrario sono divertenti le uscite in dialetto siciliano. Infine ho trovato un pò forzati i richiami ai noti agenti 00x, anche se con questo racconto puoi permetterti di tutto. Bel lavoro, grazie!
#IoStoConSanta

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