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1Un regalo per Camilla Empty Un regalo per Camilla Gio Dic 16, 2021 1:41 pm

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Guglielmo sbucò in una stradina laterale senza uscita e starnutì. La discesa se l’era immaginata più complicata, invece tutto si era svolto nel migliore dei modi. Si guardò attorno alla ricerca di occhi indiscreti e, una volta sicuro, si toccò il viso per saggiarne la consistenza. Le dita scivolarono sulla pelle ruvida di barba delle guance, poi lungo il naso appuntito e in ultimo si fermarono a esplorare le irregolarità della fronte. Dilatò le narici e annusò l’aria: il vento proveniente da mare lo investì con l’olezzo del cassonetto traboccante situato al margine della pista ciclabile. Arricciò il naso per il disgusto, ma una strana sensazione di euforia s’impadronì di lui, un miscuglio fatto di forza e consapevolezza sulla caducità delle cose. Alzò le braccia al cielo e sorrise, sentendo la vitalità dei muscoli che si tendevano attorno alle ossa. Quasi si commosse per quel tripudio di sensazioni sconosciute.
«Grazie» disse rivolgendo lo sguardo al cielo grigio di dicembre.
Restò ancora pochi istanti a godersi il suo nuovo status transitorio, poi i pensieri tornarono alla bambina. Sapeva che era questione di poco, ma non vedeva l’ora di trovarsi faccia a faccia con lei.


La strada provinciale era un ingorgo infernale e le auto si muovevano a passo d’uomo. Guglielmo procedette lungo il marciapiede, sopra il canale artificiale di cemento in cui era stato imprigionato il torrente della città. Chiazze di fango e di vegetazione spontanea macchiavano di colore il grigio asettico del canale. Poi la vide. Accelerò il passo.
Era lì. Sapeva che l’avrebbe trovata lì, davanti al grande negozio di giocattoli a fianco dell’emporio dei cinesi. Passeggiava lungo le tre grandi vetrine del negozio addobbate appositamente per il Natale, col cane sempre al fianco a vegliare su di lei. Ogni tanto si fermava, una mano appoggiata al vetro, gli occhi persi tra i giochi in esposizione. Voleva tanto che lei fosse felice e in fondo lui era lì per quello.
«Belli quei giocattoli, vero?»
La bambina si voltò a guardarlo, poi riportò gli occhi alla vetrina.
«Quale ti piace di più? Il gatto di peluche gigante o il set per fabbricare collane e braccialetti?»
Nessuna risposta.
La piccola gli dava ancora le spalle e Guglielmo si perse nella sua contemplazione: i lunghi capelli biondi che fuoriuscivano dal basco nero; il giubbino di pelle malridotto, coi pezzi che si staccavano nella zona dei gomiti; i jeans stracciati che scomparivano dentro gli anfibi di seconda mano. Sapeva che non era serena e ora che si trovava a pochi centimetri da lei poteva avvertire con prepotenza quel sentimento d’insoddisfazione. Pensò che ogni bambino avrebbe dovuto essere felice, ma le cose non andavano esattamente in quei termini. S’intristì, scoprendo la potenza di quel nuovo stato d’animo.
«Io sono Guglielmo, tu come ti chiami?» ritentò l’uomo, sperando di scavare una breccia nell’armatura di silenzio della bambina.
«Ma si può sapere che vuoi? Se non te ne vai subito ti smollo un calcio nelle palle.»
Guglielmo sgranò gli occhi, poi scoppiò a ridere.
«Calmati, non ho brutte intenzioni. Volevo solo fare due chiacchiere.»
L’uomo si accovacciò e iniziò ad accarezzare il cane.
«Lui invece come si chiama? Questo me lo puoi dire?»
La bambina aggrottò la fronte e arricciò la bocca. «È strano, Nino si lascia accarezzare solo da me. Di solito ringhia a tutti quelli che solo provano ad avvicinarsi.»
«Bè, con me non ringhia» rispose Guglielmo. Stava grattando Nino dietro l’orecchio destro e pareva che il cane fosse andato in estasi. «Di che razza è?»
«È un pitbull, non si vede?»
«Già, un pitbull. Mi piace il tuo cane.»
«Non è il mio cane, è il cane di Renzo, il titolare della casa famiglia.»
«Sarà, ma si comporta come se fosse il tuo cane.»
«Può essere, ma non è colpa mia se non mi molla un attimo.
Guglielmo si tirò su e sorrise. «Si vede che gli stai simpatica.»
Rimasero qualche secondo in silenzio, a studiarsi, col rumore del traffico in sottofondo che aveva ripreso a scorrere.
«Il gatto gigante» disse a un tratto la bambina.
«Come?»
«Il gatto grande di peluche, mi piace quello. Me lo compri?»
«È il regalo che vuoi per Natale?»
La bambina fece di sì con la testa, ma Guglielmo sapeva che Camilla desiderava ben altro. Conosceva tutto di lei: come si chiamava, la sua storia, le sofferenze che stava passando e il suo sogno più grande.
«Va bene, tu aspetta qui, io torno subito.»
Guglielmo entrò nel negozio, prese il peluche e pagò in contanti, passando anche davanti a un altro cliente in fila. Fece tutto di fretta, perché dalla cassa aveva una visuale pressoché azzerata dell’esterno. Quando uscì però, Camilla e il cane non c’erano già più.
«Camilla» chiamò, guardandosi attorno in cerca della piccola.
La individuò parecchie decine di metri più avanti: lei e il cane correvano lungo la ciclabile che portava al mare. Rimase là, sul ciglio della strada, a darsi dell’imbecille, indeciso se seguire o meno Camilla. Due balordi in sella a uno scooter scassato, vedendo l’improbabile gatto rossiccio che stringeva al petto, lo additarono e si misero a ridere. Guglielmo li guardò allontanarsi lungo la provinciale, poi l’orologio di un campanile batté dodici tocchi: era tardi e aveva un’altra cosa da fare. Scosse la testa, si sistemò il felino gigante sotto al braccio e a passo spedito si diresse alla fermata dell’autobus.


Scese dal bus dopo qualche chilometro e parecchie fermate. Proseguì lungo la via, poi in fondo girò a sinistra. Il quartiere residenziale era pieno di villette dai colori pastello che parevano essere state erette in fotocopia.
«Mi pare che sia il civico 24» bofonchiò Guglielmo, facendo avanti e indietro. «O forse è il 26?»
L’uomo si grattò la testa e appoggiò la schiena a un lampione, restando in attesa. Il cielo era colorato di un bianco sporco e prometteva neve. Si tirò su il bavero del giacchetto e pestò i piedi per terra: anche il freddo era una cosa nuova per lui. Passò un po' di tempo e l’attesa infruttuosa cominciò a generare il suo carico di dubbi. E se fosse andato storto qualcosa? Si era adoperato perché tutto prendesse la piega voluta, ma come sapeva fin troppo bene gli scherzetti del maligno erano sempre in agguato. Quando vide il motorino fermarsi davanti al civico 24 il cuore prese a battergli forte.
«Postino. C’è una raccomandata da firmare» disse l’uomo con la divisa blu e gialla al citofono.
La porta si aprì e uscirono un uomo e una donna di circa quarant’anni.
Avevano entrambi il soprabito, forse stavano per uscire. Attraversarono il vialetto in ardesia incastonato al centro di un bel prato all’inglese e raggiunsero il postino. Quando videro da dove arrivava la lettera i loro volti si fecero ancora più tesi. La donna dai capelli neri raccolti in una coda di cavallo chiuse gli occhi e incrociò le dita. Guglielmo in segno di solidarietà incrociò anche le sue, ma tenne gli occhi ben aperti. L’uomo firmò la raccomandata e rimase a guardare la busta, indeciso se aprirla o lasciarla intatta sino alla fine dei suoi giorni.
«Dai, aprila» sussurrò Guglielmo dall’altra parte della strada.
L’uomo finalmente prese coraggio, strappò un angolo della busta e lesse il contenuto della lettera. Quando ebbe finito di leggere, un sorriso immenso spuntò sul suo viso. Allora fece una carezza alla moglie e, quando lei aprì gli occhi e vide quel sorriso, fu certa di quello che diceva la lettera senza che il marito avesse bisogno di aprire bocca. Si abbracciarono e iniziarono a saltare sul posto come due bambini pieni di gioia. Guglielmo sorrise e alzò gli occhi al cielo. Stava iniziando a nevicare.


Alla casa famiglia succedevano cose brutte.
Guglielmo lo sapeva bene, perché le aveva viste in modo chiaro dal suo osservatorio privilegiato.
Voleva fare una sorpresa a Camilla, così invece di suonare al campanello scavalcò la cancellata, facendo attenzione a non rovinare il gatto di peluche, diventato oramai un compagno inseparabile.
Eppure adesso, circondata da tutte quelle lucine colorate, adornata con le vetrofanie di Babbo Natale e pupazzi di neve, il piccolo presepe ricreato in un angolo del giardino, quella struttura emanava un non so che di magico.
«La magia del Natale» borbottò Guglielmo, «riesce a nascondere anche le cose peggiori.»
Mentre fissava le luci multicolore spegnersi e accendersi, Nino gli andò incontro e gli regalò un sorriso canino, lasciando cadere sul suolo innevato la statuetta del pastore che stringeva tra i denti.
«Ciao bello» lo salutò, gratificandolo con una bella grattatina dietro all’orecchio. «Dove hai lasciato Camilla?»
Il cane abbaiò, come se avesse riconosciuto il nome della persona che aveva eletto a sua padroncina speciale. Guglielmo carezzò con amore il testone del pitbull, poi si avvicinò ancora di più all’edificio.
Stava quasi arrivando alla porta d’ingresso, quando una finestra laterale si spalancò, lasciando fuoriuscire un gran fumo.
«Brutta cretina, hai bruciato tutti i biscotti. Ti avevo detto di starci attenta.»
«Scusami Renzo, non l’ho fatto apposta.»
La voce di Camilla. Guglielmo si avvicinò alla finestra.
Sul davanzale giaceva una teglia colma di ovali carbonizzati.
Nell’aria fumosa della cucina due sole persone: Camilla, rincantucciata in un angolo e un omone barbuto che la sovrastava. L’uomo faceva vibrare l’aria con la spatola di legno che teneva in mano.
«Stupida! Stupida! Sei solo una piccola stupida» sbraitò l’uomo, cominciando a percuotere la bambina dove capitava: braccia, gambe, spalle, testa.
«Renzo, basta, ti prego. Non l’ho fatto apposta» piagnucolò Camilla.
«Ci manca solo che l’hai fatto apposta, brutta cretina» proseguì Renzo continuando a colpirla.
Senza pensarci Guglielmo afferrò la teglia e la gettò a terra, ma prima che potesse scavalcare il davanzale avvertì un’ombra passargli veloce all’altezza della testa.
Nino si lanciò sul padrone e azzannò il braccio che impugnava la spatola. Renzo gridò dal dolore, Nino continuò a mordere e ringhiare accecato dalla rabbia, Camilla era atterrita per la paura. Guglielmo chiamò a sé la bambina e ne approfittò per farla uscire dalla finestra prima che quel pandemonio richiamasse l’attenzione degli altri componenti della casa. La prese per mano e corsero assieme verso l’uscita.
«Cos’è quello?» chiese Camilla. Stava tremando. E non per il freddo.
«Come cos’è, e il tuo gattone. Lo desideravi tanto, non è vero?»
Camilla sorrise, prese il peluche e lo strinse al petto.
«Veramente volevo solo liberarmi di te…Però mi piace. È morbido.»
«Lo so e so anche qual è la cosa che desideri di più al mondo.»
«Ah sì? Quale?»
«Una vera mamma e un vero papà.»
Camilla lo guardò divertita e indicò la casa alle loro spalle. «Tutti i bambini che vivono là dentro lo desiderano.»
Guglielmo annuì. «Già, una mamma che ti svegli ogni mattina con un bacio e balli con te le canzoni di Baby K prima di portarti a scuola. Un papà capace d’insegnarti a fischiare e ad andare in bicicletta senza mani. Insomma, due persone capaci di amarti più di qualsiasi altra cosa al mondo.»
Camilla si scostò da Guglielmo; il sorriso era scomparso.
«Come fai a sapere tutte queste cose? Tu non mi conosci. Ma chi cavolo sei?»
«Io so tutto di te, perché sono un angelo. Il tuo angelo.»
Camilla fece una smorfia. «Tu sei tutto matto! Ho quasi undici anni, non sono mica scema. Gli angeli non esistono.»
«Ti posso assicurare che esistono eccome, piccola. Ma ora la cosa non ha importanza. Ciò che importa è andare subito alla polizia e raccontare le violenze che hai subito.»
«Per poi ricominciare tutto da capo in un’altra casa famiglia? Magari in un’altra città? Cambiare scuola e compagni? No, grazie.»
Guglielmo si avvicinò alla bambina, le prese la mano e la accarezzò. «Sei stata adottata, Camilla. La tua vita sta per cambiare. In meglio.»
«Adottata?» La voce della bambina era un sussurro, un soffio leggero. «È vero? Non mi stai prendendo in giro?»
«Come potrei? Te l’ho detto, sono il tuo angelo e gli angeli non giocano coi sentimenti dei bambini.»
Fu allora che la bambina gli saltò al collo e lo abbracciò. Guglielmo sentì il petto incendiarsi e venne invaso da un’inebriante sensazione di benessere, come mai gli era accaduto nella sua lunga esistenza: l’abbraccio della piccola, le loro lacrime di gioia, il flusso di energia vitale che aveva attraversato i loro corpi e tutta un’altra serie di emozioni potentissime. Pensò con rammarico che era un vero peccato che presto tutto questo sarebbe finito. Scacciò quel pensiero con un gesto della mano e, voltandosi, vide Nino che li stava osservando dall’altra parte della cancellata. Sembrava stesse aspettando un comando, un ordine. Forse un invito. Guglielmo mise giù la bambina, fissò Nino e formulò l’invito, battendosi le mani aperte sul petto. Il cane non se lo fece ripetere due volte, prese una breve rincorsa e saltò il cancello, atterrando con precisione tra le braccia dell’uomo.
«Ninooooooo» esclamò Camilla con gioia. Si avvicinò e carezzò il cane che aveva cominciato a dispensare slinguazzate a destra e a manca, come se non ci fosse un domani.
«Portalo con te, non penso ci saranno problemi. Tu sei la sua famiglia» disse Guglielmo, baciando Nino sul testone.


Guglielmo era presente quando Camilla si trasferì al civico 24 di Via dei Serafini l’antivigilia di Natale, non si sarebbe perso l’evento per nulla al mondo. Renzo era riuscito a conservare il braccio ferito, ma lui e la sua compagna rischiavano di dover chiudere la struttura: dopo la denuncia di Camilla, anche gli altri minori della casa famiglia avevano riferito delle violenze subite, psicologiche soprattutto, ma anche fisiche.
Così una volta tanto le autorità avevano ragionato col cuore, disponendo l’anticipo dell’affidamento preadottivo di Camilla. Aveva passato la vigilia di Natale con loro, Camilla aveva tanto insistito, ma dopo lo scartamento dei regali si era congedato. Gli dispiaceva abbandonare la bambina, ma la sua permanenza non si poteva protrarre oltre. Aveva portato a termine il compito che gli era stato affidato ed era tempo di ritornare al proprio mondo. Rimase ancora un po' la fuori, a osservarla un’ultima volta dalla finestra, a imprimersi nell’anima i sorrisi, i gesti, gli sguardi di Camilla, i suoi giochi con Nino, poi, quando fu pronto, si affrettò lungo il vialetto e uscì. S’incamminò sotto la neve, le mani in tasca, i piedi che si muovevano veloci sopra al marciapiede soffice. A metà della via si accorse di non sentire più freddo. Anche il fiato che gli usciva dalla bocca non si condensava più al contatto con l’aria gelida.
«È ora» disse, non sentendosi più le mani, i piedi, la faccia.
Rivolse un ultimo pensiero terreno alla bambina, poi si mischiò allaluce gialla di un lampione e sparì nel cielo.

2Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Ven Dic 17, 2021 11:58 am

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan

Bello, direi, mi scuserà l'autore della banalità, "tradizionale". Il che per un concorso a tema Natale è un punto in più, sia chiaro. Mi ha colpito in particolar modo il fatto che alla fine Guglielmo, l'Angelo, non ha un vero ruolo, cioè, non è il classico Deus Ex machina, non fa nulla. Osserva, non interviene, e quando ci prova viene anticipato dal cane. Tutto ai sarebbe potuto svolgere nella stessa identica maniera anche se fosse stato altrove. Forse sì, spinge alla denuncia, ma è poca cosa.
Il finale non sorprende, ma dubito che nella categoria ragazzi si possa trovare qualcosa di diverso, insomma, l'happy ending fa parte del pacchetto. È d'obbligo, direi. Scritto bene, senza particolari slanci stilistici, quindi di lettura facile e scorrevole.
In definitiva è un buon racconto, che fila via liscio, da tenere in considerazione.

3Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Lun Dic 20, 2021 6:56 pm

vivonic

vivonic
Admin
Admin

Ciao, Autore. Peccato per quella barra spaziatrice che ti è saltata proprio sul finale, ma direi che comunque la scrittura è perfetta a prescindere da un refuso di nessuna importanza Smile
Che storia bella. Una bella trama avvincente, che avresti sicuramente saputo adattare per un pubblico più adulto (o forse viceversa). Sta di fatto che hai creato una bellissima storia, sia per ragazzi sia per adulti; un doppio binario che ritengo azzeccato, anche visto la scelta di un argomento delicato e sempre attuale, che incontra il mio personale gusto.
Ho già letto il commento di Aki, ma è quello che ho pensato per tutto il racconto: il tuo Angelo è il migliore che mi sia mai capitato di trovare nelle mie letture. Massimo dei voti nella caratterizzazione dei personaggi.
Dove perdi qualche punto è nell'ambientazione natalizia, visto che è quasi del tutto marginale al tuo racconto (ovvero funzionerebbe benissimo anche senza). Forse l'angelo è il suo vero regalo di Natale: mi piace pensare così.
In definitiva, un racconto che merita senza dubbio l'antologia, e anche il podio a mio parere.


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

4Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Lun Dic 20, 2021 8:06 pm

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore

Proprio un bel racconto. La storia è ben strutturata e condotta. Il numero dei personaggi, perfetto per un racconto breve, ti ha consentito di caratterizzarli bene e dargli il giusto spessore. Mi sono piaciute tanto le descrizioni iniziali e comunque in tutta la storia si percepisce un’atmosfera particolare.
Ben riuscita anche la scena drammatica all’interno della casa famiglia. Certo, mi rimane un po’ di amaro in bocca se penso agli altri bambini che non hanno la fortuna di incontrare il loro angelo.
Voglio sperare che prima o poi succeda.
Ci sono qua e là piccoli refusi che puoi sistemare rapidamente con una rilettura.
Ottima prova









______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

5Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Mer Dic 22, 2021 4:25 pm

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan

Anche di questo racconto mi è piaciuta l'atmosfera particolare e un pò magica che l'aut. è riuscito a creare grazie al suo angelo.
I due personaggi che hai creato mi piacciono, sia Guglielmo che riempie la scena, onnipresente, l'angelo custode della bambina, ma anche la stessa Camilla. Anche se non è molto presente mi sembra che sei riuscito a caratterizzarla bene, con le sue naturali fragilità e le finte sicurezze, dovute all'età e alla situazione particolare.
Mi stavo dimenticando di Nino, che è a tutti gli effetti un secondo angelo per Camilla.
Una curiosità che mi ha fatto sorridere: con tutte le vie a disposizione i genitori adottivi di Camilla abitano in Via dei Serafini, guarda te il caso.  Un regalo per Camilla 1f600 
Per me una bella prova.

6Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Gio Dic 23, 2021 5:47 pm

Susanna

Susanna
Maestro Jedi
Maestro Jedi

Il titolo: semplice ma racchiude tanto. Un regalo, un dono significa che qualcuno ha pensato a te, a come sei, alle cose che ti fanno piacere o di cui hai necessità. Camilla non ha bisogno di cose, ma di una famiglia, di un mondo che la protegga e la prepari al futuro. Che la ami.
È un bel racconto davvero, commovente, borderline tra ragazzi e adulti, che si presta a tante riflessioni, non da ultimo sul mondo spesso confuso dell’adozione/affidamento/case famiglia, dentro al quale trovano spazio persone che “sfogano” su bambini e ragazzi le proprie debolezze e frustrazioni.
Il testo è curato, ricco, come dicevo, di spunti, posti con una scrittura sicura: niente esagerazioni per descrivere lo stato d’animo dell’Angelo, i dialoghi sono davvero strutturati bene, pare di essere lì accanto. Frasi corte, solo il necessario. C’è equilibrio nelle varie parti in cui l’hai diviso, e scorre fluente.
I personaggi, cane compreso ovviamente, sono ben delineati da descrizioni minimali ma di più non occorre.
Camilla, una bambina che ragiona già come un’adulta, e non poteva essere diversamente, si fa amare sin dalla prima battuta.
Altro non c’è da dire, se non fare i complimenti alla Penna per questo racconto che davvero di Natale ha tanto, un Natale che può essere qualsiasi giorno dell’anno quando un miracolo accade.
 
Giusto per, ecco le mie piccole note
da mare—dal mare; di scavare una breccia—aprire una breccia lo leggo meglio
slinguazzate a destra e a manca, come se non ci fosse un domani. Questa è l’unica fra che mi ha disturbato, proprio non ci sta in questo bel racconto, fino ad ora con uno stile anche elegante, ma comunque non rappresentato da questa frase, anche se descrive benissimo l’atteggiamento di un cane in certi frangenti.
dopo lo scartamento dei regali---apertura dei regali fila meglio, anche ricorda il verbo scartare.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

7Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Ven Dic 24, 2021 3:14 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan

Un racconto di Natale anche se il Natale si fa vedere ben poco. Metti in evidenza il problema di quelle terribili situazione di qualche casa famiglia e questo è lo spunto del tuo racconto. Non lo fai con esagerazione e il lettore si rende consapevole senza però esserne eccessivamente urtato. Il tuo è un Angelo un po' strano con dei poteri abbastanza limitati ma viene accettato ugualmente. I refusi ti sono già stati segnalati quindi non mi resta altro che definire il tuo racconto come un onesto scritto natalizio.

8Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Sab Dic 25, 2021 5:02 pm

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan

"Ma si può sapere che vuoi? Se non te ne vai subito ti smollo un calcio nelle palle." Ho adorato questa frase. Mi ha fatto quasi ridere perché, diciamo la verità, all'inizio la figura dell'angelo custode che avvicina la bambina davanti a un negozio di giocattoli un po' equivoca lo è. E mi è piaciuto moltissimo come hai saputo caratterizzare la bambina con questa semplice frase: piccola ma per nulla ingenua o sprovveduta. Ho apprezzato anche l'angelo, che sembra non avere nulla di soprannaturale anzi, parrebbe un uomo come tutti gli altri, quasi ordinario.
Una storia delle più classiche,  ben scritta, in cui il Natale emerge più dai buoni sentimenti e dal lieto fine che dall'atmosfera in sé. Ti faccio i miei complimenti anche per la cura che ci hai messo nello scrivere, ho notato solo uno spazio mancante nell'ultima frase, il resto mi sembra tutto perfetto. Forse, ecco, avrei caratterizzato un pochino meglio i "cattivi", cioè i gestori della casa famiglia di cui ci resta un po' poco. A parte questo, davvero una buona prova!

9Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Sab Dic 25, 2021 7:15 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan

Un racconto intriso di bontà, forse fin troppo ottimista a mio parere, ma la bellezza dei racconti, soprattutto a Natale e se destinati ai giovani, è di far sognare.
Il target  mi sembra quello preadolescenziale, per i bambini di età inferiore forse è un tema un po' difficile.
Il racconto scorre via liscio, si legge con facilità anche se ogni tanto la punteggiatura fa fare un po' di fatica (e detto da me...).
L'angelo Guglielmo è un personaggio bellissimo, sarebbe bello anche per noi adulti averne uno così accanto (o forse ce lo abbiamo ma siamo troppo "adulti" per vederlo).

Ti segnalo alcuni piccoli inciampi

proveniente da mare   dal


Era lì. Sapeva che l’avrebbe trovata lì forse sarebbe stato meglio "Era proprio lì dove sapeva che l'avrebbe trovata"



«Come cos’è, e il tuo gattone.    è



poi si mischiò allaluce gialla    alla luce



Se non te ne vai subito ti smollo un calcio nelle palle.    smollo non mi entusiasma come verbo

10Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Dom Dic 26, 2021 9:00 pm

Resdei

Resdei
Padawan
Padawan

ciao
Bellissima favola di Natale. Scritta in modo superbo e delicato.
Ho riletto la parte introduttiva che è molto descrittiva, e sei stat* bravissim* a non svelare molto. Pensavo che Guglielmo fosse un animaletto o un maniaco.
Poi la matassa si dipana e tutto è più chiaro ed è giusto che sia così, per cui la costruzione del testo è perfetta.
Testo commovente, nella migliore tradizione, ma se non ci emoziona a Natale, allora quando?
Solo una lancia, credo anche inutile, a favore delle case-famiglia:
questa era frequentata da brutta gente, ma nella maggior parte dei casi chi le gestisce fa un lavoro enorme per accudire al meglio i bambini.
Mi ritengo molto soddisfatta dalla tua bellissima storia a cui regalerò un voto 
molto molto molto alto.

11Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Lun Dic 27, 2021 11:14 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan

Mi scuso in partenza ma questo è uno dei racconti che mi mette in maggiore difficoltà, di tutto la sezione è quello che mi ha convinto meno perché l’ho trovato semplice e senza guizzi.
La trama è molto classica, il che non è un reale difetto ma purtroppo, per me, non è stata bilanciata da un personaggio che la rendesse avvincente. Quel personaggio poteva essere l’angelo custode e invece, diciamoci la verità, non fa nulla di angelico o miracoloso. Alla fine consegna solo una raccomandata e invita la ragazzina a denunciare. Sia chiaro, sono messaggi importantissimi e fondamentali da trasmettere alle nuove generazioni, ma quelle stesse cose potevano farle in molti, per esempio un vicino o il postino. Per me se inserisci un angelo custode questo deve fare la differenza.
In conclusione il testo si legge bene e fila abbastanza liscio ma purtroppo per quanto mi riguarda non hai fatto centro, mi dispiace sarà sicuramente per il prossimo racconto.

12Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Lun Dic 27, 2021 9:19 pm

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan

Orbene, testo scritto molto bene, evito di segnalare le piccole imprecisioni che altri hanno già fatto prima di me. 

Quanto al contenuto, purtroppo, non mi ritengo soddisfatto. Non è soltanto una questione di poca originalità, di classico fin troppo classico o di una linearità della trama piatta dall'inizio alla fine, ma soltanto una questione di gusto personale. Tuttavia, non posso far a meno di notare, anch'io, la perfetta caratterizzazione dei personaggi principali, ognuno calato nel proprio ruolo secondo la vita che ha trascorso.
La mia opinione, dunque, non deve togliere nulla a un testo che merita per aver rispettato in pieno i must di questo contest, proprio per la sua semplicità, che è un valore aggiunto. Ancorché, ripeto, io non l'abbia apprezzato particolarmente.

Grazie e Buone Feste!


______________________________________________________
Branzagot senz'onma.

Gaute mach da suta Cool!

13Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Mar Dic 28, 2021 11:27 am

Arianna 2016

Arianna 2016
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Parto dagli elementi positivi di questo racconto: è scritto in modo piano e fluido, corretto, crea un’atmosfera adatta al Natale (i buoni sentimenti, la famiglia, il rievocare la figura dell’angelo Clarence). È quindi adatto al target della sezione ragazzi.
Se devo trovare qualcosa da rivedere, lo trovo nella presenza di diverse “ingenuità”, che si potrebbero eliminare semplicemente modificando alcune caratteristiche dei personaggi e della trama.
Provo a spiegarmi.
Dopo la lettura di tutti i racconti della sezione adulti, dove ci si è sbizzarriti tra crimini e illegalità di vario tipo, ti confesso che la prima parte del racconto mi aveva fatto temere che Guglielmo fosse un demone pedofilo o qualcosa del genere. E deve temere una cosa del genere anche Camilla. Infatti capisco bene la sua diffidenza iniziale, dato di cose brutte sembra averne viste parecchie, nella sua breve vita.
Guglielmo invece è davvero inesperto del mondo umano, sembra non rendersi conto di quanto il suo comportamento possa apparire come minimo sospetto e possa essere potenzialmente pericoloso: avvicina una bambina sola e le promette regali, scavalca il cancello di una proprietà privata, porta via la bambina.
La notizia dell’adozione sembra arrivare a Camilla come un fulmine a ciel sereno, mentre invece un po’ forse doveva aspettarsela, dato che il percorso è lungo e difficoltoso, comporta la previa conoscenza reciproca tra bambino e famiglia adottante. Comunque, se supponiamo che la sorpresa arrivi solo dalla conferma finale, allora può andare bene.
Ma chi è questo sconosciuto che, senza difficoltà, viene fatto entrare in casa dalla nuova famiglia di Camilla?
Secondo me, basterebbe cambiare qualcosa nel personaggio di Guglielmo per mantenerne l’aura magica ed emotiva eliminando però le difficoltà di cui sopra.
Ad esempio, Guglielmo (sempre angelo) potrebbe diventare l’assistente sociale incaricato di fare procedere l’adozione di Camilla, magari sbloccando incartamenti fermi sulla pigra scrivania di qualche passacarte con poca iniziativa (e non credo di inventarmi niente, ho avuto una esperienza personale in proposito, anche se in campo medico, proprio due settimane fa, una roba da fare accapponare la pelle).
Sempre in questa veste, avrebbe un senso e una legittimità il suo intervento per soccorrere Camilla, così come la sua presenza nella casa della nuova famiglia.
Questo naturalmente è quello che viene in mente a me.
La forma, dicevo, complessivamente corretta, con qualche svista:
- Bè= Be’ oppure beh
- e il tuo gattone=  è
- un po' la fuori= là
 
Ho incontrato qui il terzo gatto rosso del concorso, anche se in questo caso è di peluche.
 
Nel complesso, comunque, un racconto che mi ha lasciato buone sensazioni e che non mi dispiace.

14Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Mer Dic 29, 2021 10:01 am

SuperGric

SuperGric
Younglings
Younglings

Una bella storia “vera” con un lieto fine natalizio.
Mi è piaciuta la nota tecnica “disponendo l’anticipo dell’affidamento preadottivo” che mostra la conoscenza (immagino) dell’argomento adozioni da parte dell’aut.
L’angelo (più che altro è un facilitatore burocratico) è ben tratteggiato. È probabilmente alla sua prima esperienza “terrestre”: è infatti stupito e grato delle sensazioni che vive. Il suo arrivo sulla terra me lo sono visualizzato tipo terminator quando compare la prima volta tutto nudo tra i vicoli, circondato da scariche elettriche, il che mi ha un po’ stupito visto il tema, poi però per fortuna il racconto prosegue su una strada differente rispetto al film…
La scrittura è ottima: fluida, precisa e piacevole.
Nell’insieme un ottimo racconto. L’unico “difetto” è che il Natale non spicca.

15Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Mer Dic 29, 2021 5:58 pm

gipoviani


Younglings
Younglings

Ho una passione per le storie con gli angeli. Amavo una serie chiamata il tocco dell'angelo o qualcosa di simile.
Il tuo racconto mutatis mutandis me lo ricorda.
Anche se la parola Natale non viene ripetuta ogni due per due, l'angelo fa sempre Natale.
La scrittura è efficace e leggera come le ali di un...
La storia è edificante e i buoni vincono, cosa vuoi di più dalla vita a Natale?

16Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Mer Dic 29, 2021 6:17 pm

gemma vitali

gemma vitali
Padawan
Padawan

Una storia semplice con lieto fine.
Ben scritto con momenti tristi e teneri che si fanno assaporare.
Ci vorrebbe sempre un angelo a farev in modo che le cose vadano per il verso giusto.
Come racconto di Natale mi sembra perfetto, forse la linearità ha sempre quel tocco di sincerità che ci spinge a preferirla ad altro. 
Ottimo lavoro.

17Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Gio Dic 30, 2021 1:32 pm

tommybe

tommybe
Younglings
Younglings

Mi è piaciuto l'incontro dell'angelo Guglielmo con la bimba.
Lei è dura, aspra, quasi furiosa nella sua infelicità.
Una storia che pesca magistralmente nella realtà.
Quella dei pitbull è una razza che non mi sta simpatica, ma Nino è funzionale alla vicenda
e sa essere dolcissimo con chi merita.
Che altro aggiungere? Spero che l'antologia avrà il tuo nome.
Piccola Camilla.

18Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Ven Dic 31, 2021 7:34 pm

Arunachala

Arunachala
Admin
Admin

oh, cacchio...
e adesso ne ho tre tra cui scegliere.
bello, molto bello e di semplice lettura, scorrevolissimo da cima a fondo.
che l'angelo sia un classico è vero, ma qui è un angelo particolare con sentimenti che lo rendono molto umano e quindi ancora più gradevole.
ottime descrizioni e splendida caratterizzazione dei personaggi.
non aggiungo altro se non un bacione a Nino.


______________________________________________________
L'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

Un regalo per Camilla Namaste

Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

Kahlil Gibran

19Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Dom Gen 02, 2022 12:20 pm

Valentina

Valentina
Younglings
Younglings

Ciao autore, il tuo racconto scalda e il cuore, fa stare bene chi lo legge, quindi il mio giudizio è molto positivo.
La storia inizia in un lampo, diventando interessante già dalle prime righe, ma senza rivelare subito la missione e l'identità di Guglielmo, e questo mi è piaciuto molto, perchè inizialmente la storia sembra prendere una piega classica natalizia, volendo esaudire il desiderio di una bambina, di cui sappiamo poco all'inizio, se non che ha un bel caratterino e che spiazza dalla sua prima battuta.
Si tramuta poi in una bella storia a lieto fine.
L' unica nota che faccio riguarda il target a cui può essere destinato il racconto: è come se fosse in bilico tra l'essere una storia per ragazzi e per adulti.
Per essere ancora più adatta alla sezione ragazzi aggiungerei un pò più di magia e meno moralismo.
Per essere invece adatta alla sezione adulti basterebbe qualche aneddoto in più sui maltrattamenti alla casa famiglia e sulle ripescussioni nella personalità di Camilla e sulle sue poche speranze per il futuro.
Comunque, ripeto, è stata una bella prova e ti faccio i miei complimenti.

20Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Gio Gen 06, 2022 5:37 pm

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Padawan
Padawan

Scusa se il commento è un po’ prevenuto… ma un altro racconto con violenze sui bambini non me lo aspettavo in questa sezione.
È scritto molto bene, caratterizzando i personaggi con cura, ma non mi ha coinvolto.
La descrizione della bambina, di come è vestita, sembra più riferita a una ragazzina di almeno 14 o 15 anni che non a una di 11.
Il Natale c’è, come periodo temporale, ma non come atmosfera, che hai cercato di inserire in un cielo che prometteva neve, cosa che al mare sarebbe un caso quasi eccezionale.
Scusa, non mi convinto molto.

21Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Ven Gen 07, 2022 7:33 am

Isabella


Viandante
Viandante

Storia ben scritta. La prima parte molto curata e descrittiva tanto da rendere la lettura immersiva. La parte finale l'ho trovata un po' frettolosa nella chiusura, tuttavia un racconto delicato e piacevole.

22Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Ven Gen 07, 2022 11:34 am

vivonic

vivonic
Admin
Admin

@Isabella ha scritto:Storia ben scritta. La prima parte molto curata e descrittiva tanto da rendere la lettura immersiva. La parte finale l'ho trovata un po' frettolosa nella chiusura, tuttavia un racconto delicato e piacevole.
INTERVENTO DI MODERAZIONE
Cara  @Isabellail tuo commento non è conforme alle linee guida e, pertanto, non può essere considerato valido ai fini del Regolamento.
Ti invito pertanto a integrarlo.


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

23Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Ven Gen 07, 2022 6:24 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan

È veramente un bellissimo racconto, scritto molto bene e su cui non riesco a trovare di per sé niente fuori posto, se non piccolezze formali:
Per gusto personale il modo di dire “come se non ci fosse un domani” è un po’ come “il silenzio assordante”: mi fa arricciare il naso.
I veri problemi sono quelli che ho riscontrato in relazione alla prova: il Natale è sullo sfondo, senza che abbia alcuna presenza significativa nella storia e soprattutto il fatto che non vedo come il racconto possa essere indirizzato a un lettore giovanissimo. Sono le sole ragioni che mi impediscono di inserire il tuo pezzo nelle alte sfere della mia classifica, ma non posso fare a meno comunque di farti i miei complimenti perché in una prova a tema libero, senza il vincolo del racconto per ragazzi sono certo che accoglierebbe grandi consensi.  

24Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Sab Gen 08, 2022 1:05 am

Mac

Mac
Younglings
Younglings

Il racconto è scritto bene, corretto è tutto sommato centrato nel contest.
Sinceramente l’ho trovato più per adulti che per ragazzi.
Camilla ha undici anni, quindi il target a cui è rivolto è quello della preadolescenza (11/14) e a volte l’utilizzo di vocaboli molto ricercati, forse, lo penalizza un po’ un po’ . I temi trattati non sono particolarmente originali, ma sicuramente istruttivi per i lettori. Manca però l’elemento avventuroso, un po’ di movimento per tenere viva l’attenzione.
Rimane comunque un buon racconto, lo terrò presente

25Un regalo per Camilla Empty Re: Un regalo per Camilla Sab Gen 08, 2022 7:09 am

Isabella


Viandante
Viandante



Storia ben scritta. I personaggi reggono, anche il terribile Renzo. Proprio per essere puntigliosa rivedrei il linguaggio e la descrizione di Camilla, perché fanno pensare che abbia almeno 14-16 anni. La prima parte è molto curata e descrittiva tanto da rendere la lettura immersiva. Manca il climax. Avrei fatto agire di più Renzo che rappresenta la parte malvagia in questa bella storia. La parte finale l'ho trovata un po' frettolosa nella chiusura. Manca l'esperienza emotiva della ragazzina quando va dai genitori adottivi (il cambiamento, la novità, la realizzazione di un desiderio profondo).  Tuttavia è un racconto delicato e piacevole.

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