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La stella di Babbo Natale

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1La stella di Babbo Natale Empty La stella di Babbo Natale Gio Dic 16, 2021 12:39 pm

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È già notte fonda quando Babbo Natale suona la campana. Gisberto, il suo fedele aiutante, solleva lo sguardo verso il grande calendario.
Di solito, l’allegro tintinnio segna la fine dei lavori annuali; montagne di pacchetti fanno capolino dal grande sacco, le renne, strigliate a dovere, indossano paramenti che brillano come stelle nel deserto, ma stavolta il rintocco ha colto tutti di sorpresa.
È il venti dicembre. Troppo presto. Davvero troppo presto.
Babbo Natale sale nel punto più alto del giardino e attende con pazienza che cessi il brusio prima di parlare.
«Gisberto, Elvina, amici miei tutti. Vi ho convocati per dirvi che anticiperò la partenza. Non intendo trascorrere un Natale di più sulla Terra.» Il silenzio dei presenti si fa denso come un panetto di burro congelato. «È mio desiderio raggiungere al più presto un altro pianeta della galassia.»
Un mugolio di sgomento si leva dalla folla.
«E quando avete intenzione di partire?»
Babbo Natale risponde senza alzare lo sguardo. «Molto presto.»

«Finalmente sei arrivato! Menomale, perché il vecchio è un po’ nervoso.»
Gisberto ansima come una vaporiera. Trascina un grosso sacco e lo deposita davanti a Elvina.
«Nervoso? Qui se c’è qualcuno che dovrebbe innervosirsi sono io! Ore e ore di fila nei negozi e guarda qua» si toglie i guanti «ho le mani tutte rovinate a furia di strofinarle con i disinfestanti.»
«Disinfettanti. Senza la s, somaro!»
Elvina scuote la testa. «Sei sicuro di aver preso tutto?»
«Sicurissimo!» Apre il sacco e inizia a tirare fuori il contenuto. «Mutandoni, magliette della salute, dentifricio, sapone, schiuma da barba, lamette…»
«Lamette? Mi dici cosa se ne fa il vecchio delle lamette?»
«Che ne sai? Magari dove andrà non si trovano.»
«Il cibo per le renne lo hai trovato?»
Le mostra una pila di buste. La moglie inforca gli occhiali e legge a voce alta la scritta sul retro della confezione: liofilizzato di lichene surgelato.
Gisberto, rosso come un tizzone, si affretta a metterle una mano sulla bocca. «Shhh! Vuoi che Rudolph ti senta? Sai quanto è schizzinoso. Se si accorgesse che gli diamo da mangiare cibo congelato è capace di spedirci a galleggiare in mezzo alla galassia con un calcione!»
«È proprio una renna viziata.» Elvina impila le buste in bell’ordine dentro un grande baule rosso.
«Dov’è Babbo Natale?»
«È chiuso nella sua stanza da stamani. Ho provato perfino a portargli una tisana con lo cherry, ma mi ha liquidata in malo modo.»
Gisberto non si lascia scoraggiare dalle parole della moglie. Infila le mani sotto il gilet e la guarda sornione: «Ora glielo faccio passare io il malumore!» Le sventola davanti agli occhi una busta di bel colore rosa acceso come un’alba d’inverno. «Vedrai!»
«Non dirmi che l’hai aperta, sai che è una cosa che non sopporta.»
«Ho dato solo una sbirciatina… È una richiesta così insolita! Devo fargliela leggere subito.»
Si avvia con passo deciso verso lo studio. Sta per bussare, ma la porta è socchiusa.
Si affaccia con prudenza.
Il grande camino è spento, l’aria odora di cenere fredda. Senza il crepitio del fuoco, l’unico rumore che si sente è il battito regolare dell’orologio a cucù sulla parete.
Il calendario è ancora aperto sulla data del quindici dicembre. Sul pavimento sono sparse centinaia di buste alla rinfusa, come se un tornado si fosse divertito a mettere a soqquadro la stanza.
Babbo Natale è sprofondato nella poltrona dorata.
«È permesso? Posso entrare?» chiede sottovoce.
«Vieni, amico mio.»
Gisberto sospira. Si china per raccogliere una letterina e la legge a voce alta.
Caro Babbo Natale, scusa se quest’anno non ti chiedo niente. Mamma e papà mi hanno detto che Babbo Amazon li fa risparmiare e che i regali devo chiederli a lui. Però, voglio mandarti un saluto perché mi sei sempre stato simpatico.
«Mettila via. Sono tutte così. Come vedi, il mio lavoro è inutile ormai.»
«Ne siete proprio certo? Stamani sono sceso al mercato per gli ultimi acquisti e ho sentito una bambina che discuteva con la madre.»
«I bambini d’oggi non sanno più cosa sia il rispetto per i genitori.»
«Aspettate a giudicare. La ragazzina voleva spedirvi una lettera, ma la madre l’ha gettata via.» Gli porge la busta facendo l’occhiolino. «L’ho recuperata di nascosto.»
Babbo Natale assesta bene gli occhiali sul naso.
Gisberto continua a tormentare il bottone del panciotto. «Allora, che regalo vuole la bambina?»
Per tutta risposta Babbo Natale, assorto nei propri pensieri, va alla finestra. I vetri sono bagnati dalla pioggia di lacrime degli abeti millenari che svettano nel giardino: la neve che li ricopriva fino a qualche tempo prima si sta sciogliendo in mille rivoli d’acqua.
«Se gli uomini continueranno a scaricare tutti quei gas nell’aria, ben presto non avremo più neppure un filo di neve.»
«Perché?»
«Devi sapere che l’atmosfera è come una coperta che protegge la Terra dai raggi più forti del sole e dal freddo dello spazio.»
«Forse è una coperta troppo pesante.»
«In un certo senso hai ragione, ma non è sempre stato così. È composta da diversi gas e ognuno ha il proprio compito. Ad esempio, l’ossigeno ci serve per respirare, ma anche l’anidride carbonica è utile. Riesce a intrappolare il calore e a mantenere il pianeta alla giusta temperatura.»
«Come le piante dentro a una serra?»
«Sì, proprio così. Solo che, per funzionare bene, tutto deve essere in equilibrio. Da quando gli uomini hanno iniziato a bruciare enormi quantità di carbone, petrolio e gas è come se fosse stato aggiunto un altro strato alla “coperta”.»
«E così, la Terra rischia di morire di caldo…» allarga le braccia. «Tutto ciò è molto triste e istruttivo, ma cosa c’entra con la letterina?»
«Tu che ne sai? L’hai forse letta prima di me?»
Gisberto diventa rosso come un tramonto d’estate: «Io? Leggere la vostra posta? Non mi permetterei mai! Gli ho dato solo un’occhiatina.»
Babbo Natale lo guarda storto. «Non farlo mai più!»
«Certo, scusatemi. Però la bambina parlava di certe isole che non conosco. Che c’entra l’atmosfera?»
«Vedi Gisberto, l’uomo non ha fatto solo danni all’aria che respiriamo, ma anche a tutta la natura. Animali, piante, fiumi, perfino i mari e gli oceani sono in pericolo.»
«D’accordo, ma Babbo Natale non è mica Superman che da solo può salvare il mondo!»
«Non tirare in ballo i supereroi! Quelli sono personaggi di fantasia, io, al contrario, sono vero. In carne e ossa!»
L’aiutante ride sotto i baffi.
«Va bene, più carne che ossa… Comunque, la bambina vuole che trovi il suo papà e lo riporti a casa per Natale. È un ricercatore che è partito tanti mesi fa per studiare il modo di ripulire il mare e non tornerà prima di aver terminato il lavoro.»
«Originale come richiesta, non c’è dubbio.»
«Vorrei tanto accontentarla, ma non posso farlo da solo.»
«Posso vedere?» Prende la letterina e scorre le parole a una a una con l’indice poi, biascica tra sé e sé: eppure deve esserci un modo…

Gisberto stringe la busta rosa tra le mani quando raggiunge il laboratorio di elfo ingegnere.
«Frentarbino, a che punto sei col lavoro?»
L’elfo trotterella soddisfatto verso il bancone, sale sullo sgabello e solleva una sfera trasparente come una bolla di sapone. Poi, tira fuori un fischietto dal taschino ed emette due suoni. Blitzen si presenta all’istante. La renna recalcitra un po’, ma riesce a calmarla offrendole una zolletta di muschio selvatico di cui è ghiotta.
Come per magia, il casco spaziale le calza alla perfezione.
«Sono o no un genio?»
«Sei un po’ antipatico, ma davvero bravo!»
«Beh, che ci fai ancora lì impalato? Non vai a dirlo subito al vecchio?»
Gisberto si schiarisce la voce e gli porge la lettera.
«Leggila e dimmi che ne pensi. Possiamo fare qualcosa?»
Il piccolo elfo si toglie il cappello e inizia a grattarsi la testa.
«Posso provarci. Mi è venuta una certa idea... Tu, intanto, chiedi a tua moglie di cucire il sacco più grande che abbia mai realizzato.»
Gisberto deglutisce a vuoto, immagina fin troppo bene la reazione di Elvina.

«Hai idea di quanto tessuto occorra per cucire un sacco così grande? Non se ne parla proprio! Con tutto il da fare che abbiamo non c’è tempo.»
«Elvina cara, hai visto quanto è triste Babbo Natale? Se almeno riuscisse a esaudire il desiderio della bambina, partirebbe felice. Se lo merita dopo tanti anni di lavoro.»
«Devo ammettere che, per una volta, hai ragione tu.»
«Posso contare sul tuo aiuto?»
«D’accordo. Dirò alle ragazze di mettersi subito all’opera.»
«E io chiamerò tutti a raccolta. Insieme ce la faremo!»
Nel giro di qualche ora, il villaggio di Babbo Natale si anima di nuova vita.
La letterina rosa ha prodotto lo stesso effetto di una pioggia nel deserto. Elfi, gnomi, giganti e ogni altro abitante sembra essersi risvegliato dal torpore che lo affliggeva.
Elvina impartisce le istruzioni alle nane tessitrici col piglio di un generale dell’esercito, Gisberto fa la spola dal Polo Nord al Polo Sud passando per l’Equatore per reperire i materiali necessari, mentre i troll assemblano i nuovi motori della slitta veloci e puntuali come un treno giapponese.

«Frentarbino, la mia slitta è pronta vero?» Babbo Natale appare all’improvviso nel laboratorio.
Il piccolo elfo si gratta un orecchio.
«Sì, sì… ehm… devo solo reperire ancora un po’ di propellente atomico di scorta. Per non rischiare di farvi rimanere a secco. Non so se ci siano distributori nello spazio interplanetario.»
«Molto bene, ma fai in fretta. Non voglio partire in ritardo.»
Il mattino dopo, di buon’ora, Frentarbino attacca le renne alla slitta e la porta davanti al suo cancello.
Dopo qualche minuto, il vecchio panzone, infagottato in una larga tuta simile a uno scafandro per sommozzatori, gli va incontro camminando con le gambe inteccherite e il passo incerto.
L’elfo ingegnere, con la teatralità degna di un bravo prestigiatore, solleva il grande mantello dorato. La linea filante come quella di un razzo, di un bel colore rosso acceso e così lucida da potersi specchiare: la nuova slitta spaziale è fantastica!
Babbo Natale resta a bocca aperta per qualche istante.
«Riuscirò a guidarla?» chiede preoccupato.
«Ci sono solo due pulsanti. Uno per la salita e l’altro per la discesa. Semplice, no?»
«In effetti, non sembra tanto difficile.» Risponde lisciandosi la barba.
«Il vero gioiello è il pedale del freno. È fondamentale per non finire alla deriva nello spazio!»
In quel momento arrivano Gisberto ed Elvina. Nonostante il freddo sono tutti sudati. I due trascinano un sacco così grande che potrebbe contenere una nazione intera.
«E questo cos’è?» Chiede Babbo Natale stupefatto.
«È il sacco per i doni. Non vorrete mica andare su un altro pianeta senza portarlo con voi.»
«Ma è enorme! Come farò a riempirlo tutto?»
«Veramente il sacco può contenere un dono soltanto.» Gisberto gli porge la lettera della bambina.
«Adesso potrete esaudire il suo desiderio!»
Il volto di Babbo Natale si illumina. Le lacrime sotto le palpebre pungono come spilli, ma il suo è un pianto di felicità.
«Come si chiama la ragazzina?»
«Rosa, come il colore della busta.»
«Dite a Rosa che avrà il suo regalo! Mi mancherete, ragazzacci… Fatevi abbracciare.»
Sale nella slitta e sparisce tra le nuvole a gran velocità senza voltarsi indietro.
Nell’aria risuona l’inconfondibile «oh, oh, oh!»

Arrivato sopra il Pacifico, aziona il pedale del freno. Durante i suoi viaggi gli era capitato spesso di sfrecciare sopra i mari, ma non si era mai soffermato a osservarli con attenzione.
Solo ora si accorge che sull’immensa distesa d’acqua galleggiano grandi isole di rifiuti.
L’oceano sembra una gigantesca pattumiera.
Rudolph, col naso più rosso del solito, lo guarda con aria interrogativa.
«La spazzatura di plastica non si decompone nella natura come una buccia di banana o un pezzo di carta. Rimane nell’oceano per moltissimi anni. Più di quanti tu ne riesca a contare, vecchia renna.»
Si avvicina ancora un po’. L’immondizia è diventata cibo per gli animali.
Le tartarughe marine scambiano sacchetti di plastica per meduse e, una volta ingerite, non riescono più a respirare. I gabbiani mangiano gli oggetti più piccoli e non possono più volare, i pesci soffocano nelle reti abbandonate dai pescatori. Sulle isole d’immondizia, la natura sta morendo.
Babbo Natale non riesce a credere ai propri occhi.
«Al galoppo, ragazze! Abbiamo del lavoro da fare.»
Appena calato in mare, il grande sacco comincia a riempirsi di bottiglie, sacchetti, accendini, giocattoli, cannucce, contenitori di polistirolo di ogni misura.
I delfini sono i primi a fare il passaparola. Attirati dal loro richiamo, balene, orche, squali e anche i più piccoli abitanti dei mari accorrono in aiuto. Persino il vento cessa di soffiare e il moto delle onde si placa per agevolare le operazioni.
Non molto distante da lì, si trova la Manta. Il grande catamarano a vela trasporta i ricercatori che studiano il modo di rimediare al disastro ecologico.
Al capitano trema la voce quando lancia l’appello via radio. «È incredibile! Ba… Babbo Natale sta ripulendo il mare!»
L’equipaggio, incredulo, si riunisce sul ponte. «Che aspettiamo? Andiamo ad aiutarlo! Motori al massimo!»
Altre navi, allertate dal viavai, si uniscono ai lavori. In poco tempo, l’oceano pullula di uomini e animali impegnati nella pulizia.
«Il primo che getterà ancora i rifiuti in mare dovrà fare i conti con noi!» Gridano tutti in coro.
Alla fine, il sacco è così pieno che pare stia per scoppiare.
Finalmente libero dai rifiuti, l’oceano sembra ritrovare il blu cristallino che aveva perduto. I pesci guizzano felici, gli uccelli festeggiano con rapidi volteggi sopra le onde, anche gli uomini, nonostante la stanchezza, improvvisano una danza.
Babbo Natale si arriccia i baffi e offre doppia razione di cibo alle sue renne.
Un marinaio lo avvicina e gli tende la mano. La barba lunga e incolta, la pelle bruciata dal sole, lo sguardo buono. «Grazie, grazie, a nome di tutta la Terra. Grazie.» Ripete senza sosta senza distogliere gli occhi da lui per un istante.
«Lei ha figli?»
«Sì, una bambina e non vedo l’ora di riabbracciarla.»
«Parta subito, allora. Non faccia aspettare la piccola Rosa.»
L’uomo spalanca gli occhi ma non ha il tempo di fare alcuna domanda.

Le renne galoppano a vuoto, il carico è così pesante che la slitta pare più volte sul punto di rovesciarsi finché Babbo Natale preme il tasto salita e, in un lampo, raggiunge lo spazio buio, freddo e inospitale.
«Rudolph, vecchia renna scorbutica, all’opera! Adesso tocca a te!»
Babbo Natale sgancia dalla slitta il grande sacco di rifiuti; la renna alza la coda e… lo ricopre con una scia di polvere magica.
Scintille di luce si propagano dall’involucro. L’enorme sacco inizia a roteare sempre più forte e, in pochi attimi, si trasforma in una stella brillante che illumina a giorno il buio dello spazio profondo. L’incantesimo si è compiuto davanti agli occhi di un Babbo Natale felice e soddisfatto.
«Bel lavoro Rudolph! È il nostro regalo per il pianeta.»
La Terra, vista da lì, sembra una grande pallina di Natale. Starebbero ore ad ammirarla. Una pioggia di lacrime galleggia dentro ai loro caschi.
«Forse laggiù hanno ancora bisogno di noi. Che ne dite, ragazze?»
Le renne scalciano impazienti.
«A proposito… Qual è il pulsante da premere? Ah! Eccolo qui: discesa. Reggetevi forte! Amici accendete i camini che arriva Babbo Natale! Oh, oh, oh!»

2La stella di Babbo Natale Empty Re: La stella di Babbo Natale Ven Dic 17, 2021 4:46 pm

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan

Un racconto magico/ecologista. Davvero ben confezionato. Un Babbo Natale ormai disoccupato trova una nuova ragione d'essere nel liberare il pianeta dalla plastica in mare. Certo, sarebbe una gran bella cosa e un bel regalo per tutti. Il problema è che nel giro di pochi anni si riformerebbero senza dubbio le isole di plastiche. Babbo Natale deve quindi lavorare sull'educazione e la cultura, questo sì che sarebbe un bel regalo. Ma io Babbo non deve crucciarsi, a far questo ci pensa il nostro autore, perché a questo serve il racconto che ha scritto: a sensibilizzare e a educare i ragazzi che lo leggeranno. Ottima la scrittura, adatta e pertinente al tema e al target di riferimento. Un gran lavoro, quindi, complimenti!

3La stella di Babbo Natale Empty Re: La stella di Babbo Natale Dom Dic 19, 2021 11:18 pm

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan

Racconto scritto ottimamente, non ho segnalazioni da fare.

Non ho capito il fuori concorso, sarà una scelta dell'Autore.

"«Come si chiama la ragazzina?»
«Rosa, come il colore della busta.»"

Cazzo, avrei giurato si chiamasse Greta!

Mi è piaciuto dall'inizio alla fine, veramente non male l'idea di coinvolgere Babbo Natale per salvare il pianeta dall'inquinamento e dai cambiamenti climatici. Ho apprezzato particolarmente la raccolta dei rifiuti nel mare e la loro trasformazione, attraverso la polvere magica, in una luminosa stella. Una sorta di termovalorizzatore spaziale (mi sa che ho detto una minchiata).

Babbo Amazon. Che dire? Mi stanno un po' antipatici ma sarei ipocrita se negassi che a Babbo Natale, da qualche anno, per i regali alle mie figlie, ho consigliato proprio Amazon per risparmiare.

Racconto istruttivo, mi è piaciuto molto. 

Grazie e Buon Natale. 


______________________________________________________
Branzagot senz'onma.

Gaute mach da suta Cool!

4La stella di Babbo Natale Empty Re: La stella di Babbo Natale Mer Dic 22, 2021 7:16 pm

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan

Sai che non avevo minimamente intuito la svolta che hai dato al racconto?
L'inizio è classico e credevo che il racconto avrebbe seguito il binario della tradizione. Invece, dopo un pò la narrazione  vira verso la svolta ecologista.
Ti confesso che all'inizio questa virata mi ha confuso: sentire Babbo Natale parlare di atmosfera, ossigeno, anidride carbonica mi ha fatto troppo strano. Poi però mi sono immerso nella tua narrazione particolare e devo dire che non è stato per niente male.
Anzi, direi che è proprio un bel modo per avvicinare sin da subito i bambini all'importanza della questione ecologista.
Ah, mi avevi ingannato anche nella parte finale, quella nello spazio. Mi sono detto, ma che fa Babbo Natale? Ripulisce gli oceani e poi butta la spazzatura nello spazio? E no, lì c'è la magia e i rifiuti si trasformano in una bella stella splendente.

5La stella di Babbo Natale Empty Re: La stella di Babbo Natale Gio Dic 23, 2021 3:21 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan

Apprezzato tutto. parola per parola, anche quell'inteccherite che dal momento che vivo a Firenze non mi ha stupito per niente però un dubbio ce l'avevo e allora per togliermi il pensiero sono andato a finire nella Crusca che dice: impettito, irrigidito' proprio quello che pensavo. Dice anche: senza sedere ma non cedo proprio che sia quella giusta per Babbo Natale. Comunque un bellissimo racconto anche molto ecologico che fa sì che lo abbia apprezzato ancor di più. Magnifica idea quella poi di tramutare tutta quella plastica in una nuova stella. Mi hai fatto ricordare che anch'io in un mio racconto buttavo nello spazio dell'acqua avvelenata da un virus che aveva ucciso tutti  
gli abitanti della Terra. Io però non mi preoccupavo dei possibili risultati. Tu invece sei stata bravissima (mano femminile e ottima penna). PS: perchè sei fuori concorso? Io ti metterei al primo posto. Giuro.

6La stella di Babbo Natale Empty Re: La stella di Babbo Natale Ven Dic 24, 2021 12:33 pm

Valentina

Valentina
Younglings
Younglings

Ciao autore, questo è il primo racconto della sezione ragazzi che leggo e sono piacevolmente colpita.
Veramente ben scritto, ho trovato pochissimi errori ("Tornado" al posto di "Tornato"), il racconto è ben curato nei suoi dettagli e fa sorridere in molti punti.
Ha sicuramente un'importante impronta ecologica e critica verso il nostro tempo, anche puntando il dito sul consumismo rapido possibile grazie a "Babbo Amazon". Motivo per cui Babbo Natale è stufo e vuole andarsene. Mi è piaciuta molto la parte di preparazione della sua partenza da parte degli elfi, ed anche il fatto che alla fine egli ci ripensa, dando una nuova possibilità alla Terra, che sicuramente ha bisogno ancora di lui.
Ho trovato un pò stiracchiata e forse da rivedere la parte della pulizia del mare, dove gli uomini si accorgono di Babbo Natale e si mettono ad aiutarlo a ripulire il mare, che in quattro e quattr'otto ritorna cristallino. Solo questa parte secondo me sarebbe migliorabile, per il resto direi che quello che hai scritto è perfetto così com'è.

7La stella di Babbo Natale Empty Re: La stella di Babbo Natale Dom Dic 26, 2021 6:15 pm

Susanna

Susanna
Maestro Jedi
Maestro Jedi

Cara Penna, proprio le ragioni del fuori concorso mi sfuggono. Forse una tua specifica richiesta, magari lo sapremo alla fine. Peccato perchè il racconto è davvero scritto bene, se ci sono refusi e c. proprio non li ho notati.
La scrittura è piena, sicura, non so se la favolistica è il tuo genere, ma qui l'hai condotto bene. Una favola moderna, che i ragazzini apprezzerebbero per l'attualità che li coinvolge ogni giorno. Proprio su questo argomento, i bambini della scuola di Rumo sono riusciti, in un paio d'anni, a ridurre drasticamente i rifiuti della scuola, azzerando di fatto i costi. Ma hanno anche ricondotto la loro esperienza nei comportamenti in famiglia. Questa favola è davvero un bel pezzo da proporre ai bambini.
Per un attimo mi avevi spiazzato, però: l'abbandono dei rifiuti nello spazio nooo! Mica sarebbe stato un bel finale, proprio no.
Grazie per aver condiviso questo racconto, sia pure  con la scelta del fuori concorso. Un posto nella mia cinquina ci sarebbe stato.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

8La stella di Babbo Natale Empty Re: La stella di Babbo Natale Dom Dic 26, 2021 8:00 pm

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan

Concludo i commenti della sezione "ragazzi" con questo racconto fuori concorso. Il perché sia fuori concorso non lo so, ipotizzo un ritardo nella consegna. Peccato perché è una bella favola a tema ecologista che avrebbe, a mio parere, potuto avere buoni risultati se avesse partecipato. 
Trovo singolare come in questa sezione molti racconti abbiano un tema ecologico e come ci sia, da parte di più autori, la percezione che il consumismo sfrenato abbia ormai rovinato lo spirito del Natale.
Mi verrebbe da fare una riflessione: io ho vissuto l'infanzia nei primi anni 90 e devo dire che già allora il consumismo dilagava esattamente come oggi tanto da concepirlo, ahimé, quasi come un male incurabile, qualcosa che è sempre esistito, almeno per quel che mi riguarda. Quindi, chissà se è poi vero che è un problema solo dei giorni nostri?
Detto ciò, mi sfugge la scelta di nomi così particolari per i protagonisti: Frentarbino, Gisberto, Elvina... chissà, forse se vorrai ce ne spiegherai la ragione a giochi fatti.


______________________________________________________
"Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? 
Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto."

9La stella di Babbo Natale Empty Re: La stella di Babbo Natale Mer Dic 29, 2021 6:05 pm

tommybe

tommybe
Younglings
Younglings

Non avevo letto il fuori concorso.
Il racconto è scritto bene, farcito di tutto quello che serve per migliorare la Terra che Babbo Natale vuole abbandonare , come tutti noi.
All'inizio esageri un po' con due similitudini ravvicinate, quella dell'alba e del tramonto, ma è nulla di grave. 
Bella l'idea della pulizia dei mari e del ritrovamento del papà della piccola Rosa che si era smarrito. 
Tutto  nemmeno troppo prevedibile.
O no?
Un abbraccio.

10La stella di Babbo Natale Empty Re: La stella di Babbo Natale Sab Gen 01, 2022 8:42 am

Arunachala

Arunachala
Admin
Admin

a questo punto devo dire: "meno male che è fuori concorso"...
no, perché sarebbe entrato di corsa nella cinquina e salito sul podio, buttando fuori qualche altra storiella.
scritto benissimo, perfettamente in tema e adatto all'età, lancia un bel messaggio che qualcuno prima o poi, forse, raccoglierà.
altrimenti dovremo mettere in atto l'idea di Babbo Natale e cambiare pianeta o galassia


______________________________________________________
L'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

La stella di Babbo Natale Namaste

Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

Kahlil Gibran

11La stella di Babbo Natale Empty Re: La stella di Babbo Natale Sab Gen 01, 2022 11:07 pm

Arianna 2016

Arianna 2016
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Un’altra fiaba natal-ecologista.
Faccio due ipotesi per il fuori concorso:
1) L’autore sapeva che non sarebbe riuscito a commentare tutti i racconti;
2) L’autore ha scritto due racconti per la sezione ragazzi e ha chiesto di inserire entrambi, uno in concorso e uno fuori.
Propendo per la seconda ipotesi.
 
Carina, si legge volentieri, forse un po’ lunga, dettagliata e a tratti piena di spiegazioni.
Non mi ha molto convinto che gli elfi si riferiscano al Babbo Natale chiamandolo “il vecchio”, ma in tono colloquial-affettuoso “ci può stare”. Unica nota lessicale davvero stonata, chiamare Babbo Natale “il vecchio panzone”.

Forma nel complesso corretta, con qualche imprecisione, ad esempio:
- di bel colore rosa= di un bel colore rosa
- Gli ho dato= le ho dato
- Vedi Gisberto= Vedi, Gisberto
- è pronta vero= è pronta, vero
- la maiuscola invece che la minuscola dopo la chiusura del discorso diretto
- Non vorrete mica andare su un altro pianeta senza portarlo con voi.= occorre il punto interrogativo
- Bel lavoro Rudolph= Bel lavoro, Rudolph
- Amici accendete= Amici, accendete

12La stella di Babbo Natale Empty Re: La stella di Babbo Natale Mer Gen 05, 2022 2:04 pm

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Padawan
Padawan

Un Babbo Natale ecologista che mi ha convinto di più di quello presente nella Sezione Adulti.
La scrittura è fluida e i personaggi sono ben centrati nel racconto.
Sicuramente da votare, se fosse in concorso.
Un paio di cosette, secondo me, stonano:
-          La disquisizione sulla coperta e sull’aria è troppo lunga
-          Il problema sembra sia generato “solo” dalle emissioni in atmosfera, ma alla fine Babbo Natale si concentra sulla bonifica dei mari
-          Il propellente atomico per una slitta non mi sembra molto ecologico. E che ci fanno poi le renne se è una slitta a motore?

13La stella di Babbo Natale Empty Re: La stella di Babbo Natale Ven Gen 07, 2022 3:39 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan

Provo a immaginare che il racconto sia fuori concorso altrimenti avrebbe stravinto tropo facilmente...
Battuta a parte il racconto è bellissimo, natalizio al 100% e adattissimo al pubblico di bambini/ragazzi cui si rivolge.
Arianna ha individuato qualche imprecisione che era sfuggita anche a me, proprio per dare un senso al commento ti segnalo in questa frase 
Ripete senza sosta senza distogliere gli occhi da lui per un istante.
la ripetizione della parola "senza" (peraltro non saprei dirti come ovviarne...).
Forse a voler essere pignoli ci sono un paio di passaggi un po' troppo retorici ma considerando che il messaggio deve passare a un pubblico di piccoli direi che va bene così, anzi.
Complimenti su tutta la linea.

14La stella di Babbo Natale Empty Re: La stella di Babbo Natale Ven Gen 07, 2022 4:23 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan

Proprio un bel racconto che trovo particolarmente adatto ai ragazzi più grandicelli e non ha importanza se non credono più a Babbo Natale, penso che riusciranno ad apprezzare la storia e il messaggio ecologista, proprio come ho fatto io.
La forma è senza sbavature e il lessico è quello giusto per essere compreso anche da adolescenti. Considero quest’ultimo punto particolarmente positivo perché ho trovato pochi racconti fra quelli che ho letto fino a ora che abbiano usato le giuste parole per i loro potenziali lettori:
Il mio è pertanto un giudizio nettamente positivo che ti colloca di diritto sul podio, purtroppo solo virtuale.

15La stella di Babbo Natale Empty Re: La stella di Babbo Natale Dom Gen 09, 2022 10:32 am

Mac

Mac
Younglings
Younglings

Un. Le racconto ecologista-natalizio.
Gli “spiegoni” sono forse un po’ troppi, ma nel complesso ci stanno.
Bellissimi gli elfi, ben caratterizzati, Babbo Natale un po’ moscio, ma forse quello era il tuo intento.
Bravo un bel lavoro. Non ho capito perché fuori concorso, magari gli admin possono illuminarci. 
Grazie

16La stella di Babbo Natale Empty Re: La stella di Babbo Natale Lun Gen 10, 2022 7:55 pm

gipoviani


Younglings
Younglings

Uno delle difetti principali che hanno le storie scritte per i bambini è che siano troppo didascaliche ed educative. 
Questo racconto, pur scritto benissimo, risente troppo di un intendo educativo. Troppe cose sono spiegate, il che rende il divenire della storia meno scorrevole e immediato.
E' scritto bene e la forma è scorrevole. Aspetto una tua prossima prova

17La stella di Babbo Natale Empty Re: La stella di Babbo Natale Sab Gen 15, 2022 1:55 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan

@Valentina ha scritto:("Tornado" al posto di "Tornato")

Nel contesto si intende proprio il tornado, la tromba d'aria.



Davvero un bel racconto, soprattutto adatto ai ragazzi e perfetto per la sezione.
Penso che più o meno tutto funzioni a dovere, a parte qualche passaggio in effetti un po' troppo retorico e qualche battuta qua e là che poteva essere saltata per snellire il racconto.
La magia del finale è perfetta per una resa cartoon della storia.
C'è qualche problema logico nella struttura stessa della storia, ma dubito che un pubblico giovane possa andarlo a notare.

Ti segnalo a titolo di completezza un paio di cose.
- credo che il liquore sia lo sherry, non il "cherry"
- dare dal panzone a Babbo mi sembra offensivo, voglio dire, non è neanche un personaggio a dirglielo, è proprio la voce narrante. Evitabile.

Il racconto era davvero molto buono, peccato non sia votabile.

18La stella di Babbo Natale Empty Re: La stella di Babbo Natale Gio Gen 20, 2022 9:17 am

Resdei

Resdei
Padawan
Padawan

ciao
eccomi!
passo anche da te
scusa il ritardo, ma a questo giro i racconti da commentare erano davvero tanti!
di tutti i racconti letti il tuo mi sembra quello che maggiormente rispetta i canoni di una fiaba di Natale.
scritto davvero bene, hai saputo creare un bel connubio tra il moderno e la tradizione.
il messaggio ecologico è chiaro e arriva anche ad un pubblico di piccoli lettori.
bella prova. brav@

19La stella di Babbo Natale Empty Re: La stella di Babbo Natale Ven Gen 21, 2022 5:35 pm

alessandro parolini


Viandante
Viandante

Caro autore/cara autrice racconto simpatico e ben scritto, anche se non particolarmente originale e dalla morale semplice. Finale un po' scontato e senza particolare suspance. Adatto quindi a ragazzini di più giovane età. Mi piacerebbe poter leggere qualche tuo racconto più impegnato. Complimenti. Alla prossima.

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