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Il sentiero delle memorie perdute

2 partecipanti

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1Il sentiero delle memorie perdute Empty Il sentiero delle memorie perdute Mar Dic 07, 2021 1:16 pm

Giancarlo Gravili

Giancarlo Gravili
Padawan
Padawan

https://www.differentales.org/t1258-7-in-condotta:


Audio narrazione

Il sentiero delle memorie perdute


«L’universo si apriva nel sentiero delle memorie perdute dove ogni realtà umana diveniva illusione e le immaginazioni erano reali.
La porta per accedere al viottolo che introduceva alla piccola strada era inesistente e si poteva trovare solo divenendo oblio con l’anima in una simbiosi con i fili di pensiero che legavano ogni cosa nell’intera esistenza cosmica.
La reminiscenza era la personificazione d’una dimensione e infinite risultavano le esperienze che appartenevano alle dimensioni stesse.»


Lasciai il mondo conosciuto nel tempo di dicembre accompagnato nelle movenze da un freddo vento di grecale che spirava da Oriente, la mia sensazione di essere vivo veniva dalla pungente necessità di cercare il tepore delle reminiscenze.
Avevo dimenticato ogni legame con la conoscenza di me stesso e a muovermi in quel sentiero era
un refolo di puro Amore che mi spingeva ad andare avanti.
La strada era molto stretta, ai suoi lati v’erano intrecci di rami azzurri e di fiori color arancio che non avevo mai veduto, negli spiragli fra gli arbusti emergeva un blu intenso puntinato da bagliori dal colore dell’oro che a ritmo alternato sparivano e apparivano.
Il cielo si apriva e si chiudeva con il moto del pensiero e ogni movimento poteva avvenire sia sul selciato sia sospeso in una nebbia surreale che non era altro che polvere di stelle.
L’aria profumava di gelsomino e tutto era abbracciato da umide gocce di rugiada che scendevano da i rami più alti degli alberi, il rumore da esse creato donava alla mente una melodia meravigliosa che lasciava il peso della vita avvolto da un inesistente peso.
Mi cercavo con le mani toccandomi il viso ma avevo perso la materialità e ogni percezione avveniva in uno stato di non coscienza che non si poteva spiegare essendo comunque in grado di percepire tutte le realtà di quel luogo.
Saltavo tra fiori coloratissimi, profumi inebrianti e oblii di notturni mondi in cui le porte dell’universo si spalancavano al galleggiare dell’anima, cieca a ogni visione ma pienamente appagata da tutto quello che le visioni stesse potevano raffigurare allo stato imperscrutabile che ogni anima aveva.
Ero bambino e adulto al tempo stesso, potevo parlare all’universo e sentire le risposte in me senza udire nulla realmente.
Accanto al sentiero apparivano altissime cascate d’acqua e flauti magici circondavano l’aurea di infinito, formata dal cadere irruente e tempestoso dei fiumi in strapiombi senza fine.
Alzando lo sguardo al di sopra della mia coscienza apparivano in prospettiva infiniti arcobaleni che
erano innanzi a me e io mi sentivo parte di un immenso trompe-l’oeil che sembrava catturarmi nell’inganno.
Ma non era realtà e nemmeno immaginazione… qual era allora la dimensione in cui mi trovavo.
Non riuscivo a trovare nessuna risposta corrispondente alle mie immaginifiche domande e... per il primo infinito istante, da quando ero entrato nel sentiero delle memorie perdute, in me era comparsa inquietudine e paura.


«Poi una lieve carezza sfiorò la mia incorporeità, una mano affusolata dalla pelle bianchissima lasciò il suo pensiero sul mio volto. Alzai la mia mente verso la concezione d’ogni dimensione e vidi accanto a me una donna vestita da bianche sete e merletti. Aveva dei lunghissimi capelli neri e degli occhi color cristallo e un grande cappello bianco con una velatura trasparente che l’adornava a completare l’estasi che aveva stregato il mio tempo. Chi era?
La sua voce soave non era udibile eppure io sentivo ogni sua parola e sembrava che avessi conosciuto da sempre il suo pensiero… La bianca Signora, lasciando nell’aria una scia di color verde smeraldo, con movimenti lentissimi cominciò a muovere le mani sulla mia testa e io in quel momento mi resi conto della mia esistenza nel tempo del non tempo.»
Dentro di me un’eco risuonava e io potevo ascoltare il suo senso: «Ho tagliato i fili che ti legavano, va libero dove vuoi mio piccolo burattino, è tempo che tu vada...».
La Sintonia degli Universi, la Madre del Caos Iniziale, nella sua infinita bontà aveva aperto le porte della coscienza unica a tutto ciò che io ero lasciandomi libero di divenire polvere di stelle.


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Le domande non sono mai invadenti, a volte lo sono le risposte...

2Il sentiero delle memorie perdute Empty Re: Il sentiero delle memorie perdute Dom Dic 12, 2021 5:08 pm

Ospite


Ospite

Ammalia questo viaggio extrasensoriale, con descrizioni quasi palpabili. Un brano diverso dagli altri tuoi letti, che sono più scanzonati. L'ho letto solamente, non ho fatto uso dell'audio narrazione, preferisco gli strumenti classici per assaporare gli scritti. 
Mi è arrivato come una sorta di necessità di provare le emozioni dell'universo sotto altra forma, come frammento di materia, che potrebbe essere poi una possibilità di vita dopo la morte. 
Un racconto apprezzabile, nel contenuto e nella forma, ma troppo condito di aggettivazione (soprattutto anteposta), che rende il brano un po' affettato, secondo me, nonostante il suo risvolto lirico, da prosa poetica.

3Il sentiero delle memorie perdute Empty Re: Il sentiero delle memorie perdute Mer Gen 05, 2022 4:46 pm

Arunachala

Arunachala
Admin
Admin

per la miseria, gian, non si può certo dire che ti manchi la fantasia...
questo pare un viaggio onirico, quasi frutto di una meditazione profonda.
vi sono delle descrizioni davvero gradevoli.
concordo con fra sugli aggettivi, anche se lo stile che usi ne permette di più mi sembrano tantini.
c'è qualche ripetizione e mancano alcune virgole.
lascia comunque delle belle sensazioni


______________________________________________________
L'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

Il sentiero delle memorie perdute Namaste

Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

Kahlil Gibran

4Il sentiero delle memorie perdute Empty Re: Il sentiero delle memorie perdute Dom Gen 09, 2022 9:26 pm

Giancarlo Gravili

Giancarlo Gravili
Padawan
Padawan

Grazie amici! Spesso nel buio totale trovo e vedo i sentieri dell'universo e le dimensioni dell'universo paiono svelarsi in un connubio con realtà accadute nella mia vita...


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