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Un caffè e… la riflessione del giorno

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gemma vitali
Susanna
tommybe
Achillu
Petunia
9 partecipanti

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1Un caffè e… la riflessione del giorno Empty Un caffè e… la riflessione del giorno Mar Dic 07, 2021 10:08 am

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore

Mi siedo e ordino un caffè. Una piccola pausa che consente di lasciare il pensiero libero di vagare. 
La riflessione del giorno è questa. Ci sono decine, ma che dico, centinaia di concorsi letterari in giro. Pochi sono quelli aggratis e i pochi aggratis, qualora tu rientri tra i fortunati vincitori, successivamente chiedono contributi per la pubblicazione. Salvo pubblicarti ebook che vengono scaricati solo dai concorrenti pubblicati.
In ogni caso, sia vincenti o perdenti, è raro come la perla di Labuan ottenere un feed back sul perchè il nostro testo abbia convinto o,al contrario, non lo abbia fatto.
Orbene, tutto questo conferisce ancora più valore al nostro forum che di concorsi ne sforna a decine, tutti aggratis, e che, grazie al meccanismo dei commenti “obbligatori” fornisce agli autori i feed back indispensabili per sapere cosa funziona e cosa no circa i testi prodotti.
Certo, i commenti a volte risentono del clima di gara, certo non tutti sono funzionali (ma anche il pubblico di lettori che speriamo di avere fuori di qua è eterogeneo e imperfetto) ma proprio perché formulati da “diverse teste” assumono a, livello statistico,( @Achillu sostienimi) un valore inestimabile e ineguagliabile.
Ecco perché preferisco contribuire al sostegno di DT piuttosto che pagare decine di concorsi che non aiutano a crescere.
Un abbraccio al  @Different Staff e un caffè sospeso per tutti coloro che si uniranno per due chiacchiere tra amici.


______________________________________________________
C’è qualcosa di delizioso nello scrivere le prime parole di una storia. Non sai mai dove ti porteranno.
(Beatrix Potter)

A Hellionor, Arianna 2016, Resdei e Susanna garba questo messaggio

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Ti sostengo, @Petunia Very Happy


______________________________________________________
Un caffè e… la riflessione del giorno Badge-2

A Petunia garba questo messaggio

https://linktr.ee/Achillu

tommybe

tommybe
Padawan
Padawan

Bé, io ne ho vinti parecchi di concorsi gratuiti e di qualcuno ho un buon ricordo, tipo il Panathlon di Latina. Mi hanno mollato vari premi, varie antologie e una cena molto raffinata in compagnia delle personalità politiche e militari della provincia.
Poi ci sarebbe il Lariofiere, vinto tre volte, con buono acquisto libri. E il concorso di Treviglio, dove con un:iscrizione minima ho vinto 350 euro e, ovviamente il concorso. Forse ero particolarmente ispirato.

A Petunia e Resdei garba questo messaggio

tommybe

tommybe
Padawan
Padawan

Grazie Petunia per aver capito che non c'è polemica nelle mie parole. Ti abbraccio.

Susanna

Susanna
Maestro Jedi
Maestro Jedi

@Petunia ha reso l'idea del panorama dei concorsi. Io partecipo di tanto in tanto, seleziono per di più tra quelli segnalati da Concorsiletterari.net o tra quelli le alert che ho su google mi si propongono. Gratis o a pagamento: preferisco quelli gratuiti o con quote minime, non per avarizia ma per principio. Trenta euro mi sembrano spesso spropositati, francamente; venti è il limite che mi sono data.
Recentemente alcuni miei racconti sono stati inseriti nelle raccolte del concorso  ma... il ma c'è sempre. era passato tanto poco tempo tra la data ultima e l'avviso di essere tra i finalisti (meno che su DT)) che - letti i racconti - in un caso mi sono chiesta se non abbiamo preso tutto quello che è arrivato e pubblicato, per di più senza un minimo di editing. Se poi mi offrono copie a pagamento, ne compro due o tre, giusto per avere un ricordo e anche un regalo da fare per qualche occasione "improvvisa". Anni fa invece una casa editrice che pubblicata i racconti finalisti di un concorso curato dal comune di Pavia, ne faceva dono di una ventina di copie ai pubblicati. Unico caso.
A inizio anno mi è capitato, con un concorso romano, non non sapere più nulla dei risultati. Mi hanno consigliato di rivolgermi a uno studio legale per avere i risultati e le schede di valutazione. Spariti anche tutti i riferimenti telefonici dal bando. Saltata la cerimonia di presentazione su zoom e del presidente di giuria non c'è traccia sul web!!! Quando ci penso mi viene ancora una botta di rabbia. Sono stata tacciata anche di essere particolarmente insistente e di non avere assolutamente idea di cosa volesse dire organizzare un concorso. Neanche loro.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

tommybe

tommybe
Padawan
Padawan

È un mondo molto pittoresco quello dei concorsi, per un certo tempo l'ho seguito assiduamente, nemmeno fossi Baricco. Però avere l'illusione di essere un bravo scrittore è stata una bella sensazione. Durata poco, purtroppo. Andare in giro per lo Stivale ha costi notevoli. E non sono un bravo scrittore.

Susanna

Susanna
Maestro Jedi
Maestro Jedi

tommybe ha scritto:È un mondo molto pittoresco quello dei concorsi, per un certo tempo l'ho seguito assiduamente, nemmeno fossi Baricco. Però avere l'illusione di essere un bravo scrittore è stata una bella sensazione. Durata poco, purtroppo. Andare in giro per lo Stivale ha costi notevoli. E non sono un bravo scrittore.
Non penso proprio che tu non sia un bravo scrittore: i tuoi racconti colpiscono sempre il segno. I piccoli difetti ti sono stati segnalati, il che significa che - anche fuori step - ti si legge volentieri e i consigli sono proprio per valorizzare pezzi che io trovo impegnativi. Detto questo, prima li seguivo di più, avevo sempre bandi in giro per il mac, ma non ero mai abbastanza sicura dei miei pezzi per partecipare: non mi sembravano mai abbastanza impegnati, ma è il modo di esprimermi e ora lo accetto di più Diciamo che con DT ho trovato un posto tranquillo per farli uscire. Ma qualche tentativo per dire ci sono anch'io lo faccio. Si sa mai!


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"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

A tommybe garba questo messaggio

gemma vitali

gemma vitali
Padawan
Padawan

Sarà tardi per un caffè, spero di no.
Mi ritrovo anch'io spesso invischiata nei concorsi gratis, pur sapendo benissimo di valere ben poco.
Invidio autori come voi che riescono a rendere fluido un racconto e soprattutto senza errori di forma. Io non ci sono mai riuscita e dopo dieci anni e l'anzianità ormai arrivata non ci riuscirò più.
Ho ricevuto suggerimenti, stimoli, soprattutto da parte di persone come Petunia che instancabilmente calca le fila di questo forum, ma resto sempre la solita pasticciona e non faccio mai progressi. 
Però come si dice: l'eccezione conferma la regola... per cui credo che il sistema funzioni e anche bene, sono io ad essere arrugginita.  

Tom è e resterà uno dei miei autori preferiti proprio per la spontaneità che lo caratterizza e spero di poter continuare a leggere le sue storie che parlanodi vita  ancora per molto.
Vi abbraccio.

A Petunia e tommybe garba questo messaggio

tommybe

tommybe
Padawan
Padawan

Io ancora arrossisco, sai. Ti ringrazio.
Becco più rimproveri io che tu, cara mia.
Indimenticabile per me la tirata di orecchi per delle virgole tra soggetto e predicato. Consapevole di vedermela brutta avevo messo quelle virgole. Volevo che il nome, che la figura femminile contasse più dell'azione e feci un pasticcio, buttando alle ortiche i miei sforzi di immaginare scene mai viste, posti mai visti.
Un abbraccio.

digitoergosum

digitoergosum
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Sinceramente, pensavo a questo giro di non partecipare. Avevo già un racconto pronto a tre quarti sul Natale. Avrei potuto lavorarci senza perderci tanto tempo. Le mie perplessità riguardano i commenti, i miei e non i vostri. Ma da ieri sto lavorando su un racconto che mi frullava in testa da un mese e che non prendeva corpo. Probabilmente parteciperò, vedremo sul filo di lana. Ma voglio anche spiegare perché mi sono deciso a provarci, ricollegandomi alle considerazioni di Petunia e di Susanna. Non pensavo che fosse, tutto sommato, così facile essere pubblicati in un libro di racconti. Nell'arco di sei mesi, di colpo, mi hanno pubblicato due racconti su due raccolte. Uno è il Nocturnalia che ho fatto e migliorato qui con voi. Ma, come è già stato detto, trovo inseriti i miei racconti insieme ad altri validi e altri molto meno validi. Quando ho valutato se acquistare questi libri per regalarli alle persone che mi sono care, mi sono anche chiesto se non faccia brutta figura a mostrare a loro un mio lavoro a fianco di altri lavori meno qualificanti. Ed ecco perché sono qui, a provarci col racconto di Natale. Perché vi stimo. Perché so che se dovessi entrare nel novero dei prescelti (da voi) per una antologia, so anche che sarebbe una raccolta di qualità, a prescindere dal mio racconto. So che non mi porrei il problema del "fare bella figura". So che farei acquistare in sicurezza il libro anche dalla biblioteca comunale. Ecco perché ci proverò. Perché vi ritengo, tutti, una spanna sopra ad altri in "altri" contesti letterari. E vorrei anche proporre una nuova iniziativa. Una pubblicazione con i racconti più belli che sono stati scritti qui, giudicati degni dallo staff. Buona serata e a ritrovarci per leggere i vostri racconti, forse anche il mio se riesco a concluderlo convinto. Tommy, un abbraccio. Penne tutte, un abbraccio.

A Hellionor, Susanna e tommybe garba questo messaggio

Giancarlo Gravili

Giancarlo Gravili
Padawan
Padawan

Io ho fondato e vinto come unico partecipante il premio "Oscar Rafone", conservo la targhetta da me stesso consegnatami con gelosa cura e ne vado orgoglione e questo è tutto...


______________________________________________________
Le domande non sono mai invadenti, a volte lo sono le risposte...

A Petunia, gemma vitali, Susanna e tommybe garba questo messaggio

Susanna

Susanna
Maestro Jedi
Maestro Jedi

A monte mi sono fatta spesso una domanda: perchè si comincia a scrivere? E cosa ci spinge a condividere, a sottoporre i manoscritti sapendo che in tanti casi non verranno presi in considerazione se già non ti sei fatto notare (o se non hai una raccomandazione, diciamocelo), ad autopubblicarsi. Ma anche semplicemente ad allungare una stampata ad un amico. I motivi sono tanti, uno per ogni testa.
Poi arriva anche il momento di "crederci" in quello che si scrive, il momento in cui immodestamente pensi che magari potresti diventare il caso letterario dell'anno... invii testi ai concorsi per vedere se le cose che scrivi funzionano. Che poi dipende sempre dalla giuria, dai lettori prescelti. In un libriccino che avevo comprato, Franco Forte ha scritto di come partecipare ai concorsi letterari e vincere: trucchi e astuzie per far apprezzare il proprio talento letterario, basandosi magari sui componenti della giuria. Interessante, per carità, ma alla fine toglieva un po' il gusto di partecipare con quello che so scrivere: certo un pezzo va curato e qui lo vediamo consigliato spesso, ma la scrittura deve essere anche spontanea, pur rispettando i paletti del concorso cui si intende partecipare. Interessante sarebbe disporre sempre della scheda di valutazione (capitato 1 volta finora): al pari dei nostri commenti reciproci, sarebbe utilissima sia per scendere un po' dal pero, ma anche qualche volta per salirci, meritatamente, per acquisire più fiducia.
Personalmente ho regalato volentieri una o due copie di una raccolta in cui c'è un mio racconto, ma solo a persone che amano leggere, che so che avrebbero letto tutti i racconti, consapevole che qualcuno era migliore del mio ma, immodestamente, qualcuno più banale. Devo dire che DT rappresenta una buonissima esperienza per chi è stato pubblicato, per chi ci sta provando e per chi semplicemente vuol condividere i propri lavori per semplice passione.


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"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

A Arianna 2016 e digitoergosum garba questo messaggio

CharAznable

CharAznable
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Io ho avuto la bellissima esperienza di non essere arrivato tra i primi tre in un concorso con quattro partecipanti. 😁 Scherzi a parte, ho partecipato a qualche concorso senza fortuna e solo da uno sono riuscito ad avere un feedback sul mio racconto. Il riscontro che abbiamo qui è un gran tesoro, molto importante.


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I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

A Arunachala, Petunia, Arianna 2016, digitoergosum e tommybe garba questo messaggio

tommybe

tommybe
Padawan
Padawan

Char, il tuo racconto che ho letto qui è molto valido, e non lo dico per dire. Sono le storie semplici quelle che piacciono, che arrivano a tutti.
Continua così.

A CharAznable garba questo messaggio

Arianna 2016

Arianna 2016
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Petunia ha scritto:Mi siedo e ordino un caffè. Una piccola pausa che consente di lasciare il pensiero libero di vagare. 
La riflessione del giorno è questa. Ci sono decine, ma che dico, centinaia di concorsi letterari in giro. Pochi sono quelli aggratis e i pochi aggratis, qualora tu rientri tra i fortunati vincitori, successivamente chiedono contributi per la pubblicazione. Salvo pubblicarti ebook che vengono scaricati solo dai concorrenti pubblicati.
In ogni caso, sia vincenti o perdenti, è raro come la perla di Labuan ottenere un feed back sul perchè il nostro testo abbia convinto o,al contrario, non lo abbia fatto.
Orbene, tutto questo conferisce ancora più valore al nostro forum che di concorsi ne sforna a decine, tutti aggratis, e che, grazie al meccanismo dei commenti “obbligatori” fornisce agli autori i feed back indispensabili per sapere cosa funziona e cosa no circa i testi prodotti.
Certo, i commenti a volte risentono del clima di gara, certo non tutti sono funzionali (ma anche il pubblico di lettori che speriamo di avere fuori di qua è eterogeneo e imperfetto) ma proprio perché formulati da “diverse teste” assumono a, livello statistico,( @Achillu sostienimi) un valore inestimabile e ineguagliabile.
Ecco perché preferisco contribuire al sostegno di DT piuttosto che pagare decine di concorsi che non aiutano a crescere.
Un abbraccio al  @Different Staff e un caffè sospeso per tutti coloro che si uniranno per due chiacchiere tra amici.

Sono d'accordo con tutto quello che hai scritto. Aggiungo alcune riflessioni personali.
Ho iniziato a scrivere tardi, a quarant'anni, e la scrittura è arrivata come qualcosa di inatteso: credo di averlo già raccontato, ma io ero rimasta ferma cinque anni, dopo la fine degli esami universitari, perché avevo il blocco della scrittura e non riuscivo a mettermi dietro alla tesi.
I racconti ho iniziato a scriverli che di anni ne avevo addirittura quarantadue.
Questo solo per dire che di conseguenza ho intrapreso tardi anche il percorso di riflessione sulla propria dimensione come "persona che scrive", un percorso che richiede anni.
Umberto Galimberti, in un video, parla della felicità in relazione alla realizzazione di sé Essere felici: dare voce al nostro demone o al senso della misura? - Umberto Galimberti - YouTube
Parla della necessità - una volta scoperta la propria passione - di "collocarsi", "realizzare il proprio demone secondo misura", quindi, così ho capito io, trovare la propria dimensione in modo realistico.
Ecco, io ho capito che la mia misura, per quanto riguarda la scrittura, è formata da vari elementi. Attingere a diverse esperienze perché ognuna mi dà una cosa diversa.
Il forum mi dà condivisione, senso di comunità, stimoli per scrivere, occasione di sentirmi utile per altri; i concorsi del forum, nello specifico, mi danno feedback multipli e molteplici sul mio lavoro, stimoli legati alla competizione (io credo che una parte di competitività, pur se piccola, ci sia anche in me).
I concorsi esterni al forum sono invece solo occasioni per scrivere, per dare forma a idee che altrimenti rimangono vaghe e non realizzate. Per anni ho inseguito l'idea che magari potesse arrivare anche qualche riconoscimento economico; ora mi sono resa conto che i miei racconti nei concorsi non funzionano, non vanno e non piacciono, motivo per cui partecipo solo a quelli gratuiti (evito però quelli che mettono in premio solo targhe o diplomi o che siano solo modi per raccogliere racconti per raccolte che vendono solo agli autori).
Per quanto riguarda la pubblicazione, ho capito che non ho speranze presso gli editori, per cui alla fine la mia dimensione è l'autopubblicazione: qualche copia la regalo, qualche altra la vendo ad amici e conoscenti, qualcuna mi viene scaricata dagli store online; organizzo qualche presentazione in ambito locale; mi arriva qualche recensione in via privata o su amazon.
Questa è la mia dimensione e mi sembra che tutto questo sia una grande ricchezza. Scrivere è un po' il mio "antidoto" per tante cose e mi accorgo che quando riesco a viverlo in questo modo, mi sento bene.

A Hellionor, Petunia, Susanna e digitoergosum garba questo messaggio

Susanna

Susanna
Maestro Jedi
Maestro Jedi


Questa è la mia dimensione e mi sembra che tutto questo sia una grande ricchezza. Scrivere è un po' il mio "antidoto" per tante cose e mi accorgo che quando riesco a viverlo in questo modo, mi sento bene.
Hai racchiuso in una frase quello che rappresenta lo "scrivere" per moltissime persone.
Condivido il resto del tuo messaggio. Anche i miei racconti - a parte quelli inseriti in raccolte - pare non piacciano, ma a me è piaciuto scriverli, sono stati a volte liberatori, a volte solo piccole storie capitate.
Il mio romanzo nel cassetto è rimsto lì: forse la somma spesa per farne una cinquantina di copie da spedire alle case editrici avrei potuto spenderla per autopubblicarmi. Per fortuna non l'ho fatto. Da lettrice che diventa scrittrice... oggi ci vedo la necessità di un editing pazzesco, che forse avrebbe fatto la differenza.
Quanto all'esperienza in DT: hai detto tutto.
Ci vediamo ai nastri di partenza delle prossime sfide. E che la passione sia.


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"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

Arianna 2016

Arianna 2016
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

Susanna ha scritto:

Questa è la mia dimensione e mi sembra che tutto questo sia una grande ricchezza. Scrivere è un po' il mio "antidoto" per tante cose e mi accorgo che quando riesco a viverlo in questo modo, mi sento bene.
Hai racchiuso in una frase quello che rappresenta lo "scrivere" per moltissime persone.
Condivido il resto del tuo messaggio. Anche i miei racconti - a parte quelli inseriti in raccolte - pare non piacciano, ma a me è piaciuto scriverli, sono stati a volte liberatori, a volte solo piccole storie capitate.
Il mio romanzo nel cassetto è rimsto lì: forse la somma spesa per farne una cinquantina di copie da spedire alle case editrici avrei potuto spenderla per autopubblicarmi. Per fortuna non l'ho fatto. Da lettrice che diventa scrittrice... oggi ci vedo la necessità di un editing pazzesco, che forse avrebbe fatto la differenza.
Quanto all'esperienza in DT: hai detto tutto.
Ci vediamo ai nastri di partenza delle prossime sfide. E che la passione sia.
 A me l'esperienza del forum, tra le altre cose, è servita anche a questo: a fare sì che il mio romanzo, che mi sembrava "intangibile", diventasse "limabile". E' così che nel 2017, dopo un anno di contest sul forum, ci ho rimesso mano e infine sono arrivata all'autopubblicazione. E ti dirò che anche adesso, ogni volta che ne leggo un pezzo, mi viene in mente che dovrei sistemare qualcosa.

A Susanna garba questo messaggio

CharAznable

CharAznable
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi

tommybe ha scritto:Char, il tuo racconto che ho letto qui è molto valido, e non lo dico per dire. Sono le storie semplici quelle che piacciono, che arrivano a tutti.
Continua così.
Grazie Tom! Troppo buono! 🤗

tommybe

tommybe
Padawan
Padawan

Io ho avuto il blocco del lettore.
Dopo quasi due anni sono riuscito a entrare in una libreria.
Cercavo il libro di un attore che avevo visto in tv intervistato dalla Bertone.
Non mi ricordavo il nome dell'attore, né del libro.
Ho lasciato perdere, per non uscire a mani vuote mi sono regalato l'ultima opera di Franzen,
Crossroads.
Vi farò sapere se è bello. Ma Franzen, amico fraterno di D.F.Wallace, è una sicurezza.

A Susanna garba questo messaggio

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