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23 luglio 2004, la rinascita del vecchio

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123 luglio 2004, la rinascita del vecchio Empty 23 luglio 2004, la rinascita del vecchio Lun Gen 18, 2021 10:49 am

Arunachala

Arunachala
Admin
Lampi di fuoco fendono il buio e il cuore rimbomba nella cassa toracica. Boati, schianti, fischi e urla risuonano nella testa e l’aria profuma di polvere da sparo, ma Suljeman, oggi, non scapperà.
La terra trema, il ponte trema: le pietre bianche cadono nell’acqua con tonfi sordi e il fiume le ingolla una ad una.
Privata dell’abbraccio del Grande Vecchio, Mostar è una città spaccata in due. Minareti e campanili si guardano dritto negli occhi, le narici dilatate annusano la fierezza, la storia, la paura.
Ma non oggi. Oggi si fa festa, lo Stari Most è rinato e Sulejman sorride.

Molli Redigano

Molli Redigano
Younglings
Younglings
Bene, inizio da questo racconto di genere storico,  aspetto che me lo fa apprezzare innatamente. 

Il testo è diviso tra il presente e il passato (in corsivo) che ci rimanda alla grande tragedia che fu la guerra civile nella ex Jugoslavia.

Grazie a Google ho associato la data all'evento che si è voluto descrivere: certamente una rinascita, quindi il tema è centrato.

Buono il pathos che il testo trasmette e ritengo che Sulejman sia un personaggio ben caratterizzato. Una rinascita anche per lui insieme a tutti i cittadini di Mostar.


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Branzagot senz'onma.

Gaute da suta Cool!

kiriku

kiriku
Younglings
Younglings
Ho avuto bisogno di google per leggere questo 100.
Diciamo che è adatto solo a chi conosce questo frammento di storia o ha voglia di informarsi.
Per tutti gli altri, è un insieme di nomi che non dicono nulla...


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"Impari a sentire la barca, ascolti la sua voce. Entri in sintonia e finisci per stabilire un rapporto che non è solo materiale. Anche quando sei mezzo addormentato, stravolto dalla stanchezza, quando cucini sballottato dalle onde, quando ti chiudi sotto coperta, con lo scafo che sfreccia a 20 nodi, e leggi qualche pagina di un libro. Ecco, in quei momenti senti di non essere solo. Lei, la barca, è sempre lì, con te." - Giovanni Soldini, velista.
https://cogitoergoleggo.wordpress.com/

Midgardsormr

Midgardsormr
Younglings
Younglings
Non avevo mai letto nulla sul genere. Conosco l'evento.in quanto vissuto dai media, ma sono episodi che purtroppo o li vivi o li releghi in qualche cassetto della mente.
In ogni caso, lascia trasparire il desiderio di rinascita, dopo quell'evento che ha sventrato il paese ( ho googlato, lo ammetto )
Scritto bene, buona la forma e ottima l'idea di inserire insieme presente e passato.
Complimenti.


______________________________________________________
Valar Morghulis. Valar Dohaeris.

Tutti devono morire. Tutti devono servire.

Arunachala

Arunachala
Admin
ricordo benissimo quando accadde, sono scene e immagini che non si dimenticano facilmente.
per questo e altri motivi apprezzo il 100.
apprezzo la semplicità della descrizione sia del passato che dello stato d'animo del protagonista.
veder rinascere un pezzo della storia, per lui come per altri, significa voltare pagina, ripartire.
in poche righe si leggono tante cose.
bello.


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L'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

23 luglio 2004, la rinascita del vecchio Namaste

Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

Kahlil Gibran

Giancarlo Gravili

Giancarlo Gravili
Younglings
Younglings
Un episodio della storia recente molto triste che segnò la netta divisione e suddivisione della vecchia Jugoslavia tenuta in pieda dal collante del maresciallo Tito e dopo le etnie egli odi razziali fecero scempio di valori umani e della dignità di molte donne, una ferita che ancor oggi si note in quei luoghi e negli animi di chi l'ha vissute a due passi dal nostro paese. Nel racconto molto si dice attraverso l'esiguità delle parole e molto si denuncia affinché non cada nell'oblio delle vicende umane e storiche.


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Le domande non sono mai invadenti, a volte lo sono le risposte...

Stefy

Stefy
Viandante
Viandante
Sono abbastanza vecchia per aver "vissuto" quel momento in "real time" (tramite telegiornale) per cui non ho avuto problemi a capire a cosa ti riferissi.
In un testo così breve le ripetizioni si notano molto (la terra trema, il ponte trema) e anche se può essere voluto per enfatizzare la situazione terribile in cui ci si trovava, forse l'uso di un termine diverso avrebbe potuto rendere l'idea ancora meglio.
Anche il termine 'ingollare' non è d'uso comune e mi chiedo se c'è un motivo particolare per cui l'hai scelto.
Detto questo, il tuo microracconto mi è piaciuto. Mi sono piaciute le scene che hai descritto così vividamente e l'intreccio del rombo dei cannoni "allora", per seminare distruzione e "adesso" per festeggiare una rinascita. Adoro l'immagine di minareti e campanili che "si guardano negli occhi", due diverse religioni che si osservano ad occhi spalancati, incredule e impietrite.
Ottimo lavoro.

bucaneve88

bucaneve88
Younglings
Younglings
La seconda parte, a mio avviso, riscatta la prima: sono particolarmente legata alla ex Jugoslavia e a tutto quello che ha subito, quindi non ho faticato ad "entrare" nel tema ma, mentre le prime righe sono (a mio avviso) forzatine, di maniera, la seconda parte arriva dritta al cuore. Buon lavoro.


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Mai innamorarsi di un fiocco di neve...  23 luglio 2004, la rinascita del vecchio 3931930528

Dafne


Younglings
Younglings
Pertinente e interessate. L'ambientazione storica perfetta: un ponte ricostruito che torna a unire invece di dividere è il simbolo stesso della rinascita. Bello.

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Younglings
Younglings
Hai concentrato una storia vera in 100 parole perfette e il tuo obiettivo l'hai raggiunto senz'altro ma... non tutti sanno chi siano i tuoi protagonisti. Difficile forse introdurre una indicazione in più.

emyristovic

emyristovic
Younglings
Younglings
L'ho visto distruggere, il Stari Most, nel 1993. Ero una bambina che non capiva ancora la guerra che aveva distrutto il paese in cui era nata — Jugoslavia —, ma vedevo dei veri mostri dietro a quel gesto di distruggere un'opera così bella, simbolo di una città e dell'unione dei tre popoli che vi vivevano. Rividi il Stari Most proprio nel 2004, durante il viaggio di studio nei Balcani. Facemmo una breve sosta a Mostar dove qualche settimana più tardi si sarebbe tenuta l'inaugurazione. Chiunque tu sia, autor@, ti ringrazio per aver scritto questo pezzo. Non potevi interpretare nel modo migliore il tema della rinascita. Brav@.


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Piccoli Grandi Sognatori

Without faith, without hope, there can be no peace of mind. [cit.]
https://piccoligrandisognatori.wordpress.com

dalcapa


Viandante
Viandante
Il racconto mi è piaciuto, soprattutto per le immagini create. Campanili e minareti che si guardano negli occhi, e in mezzo la frattura. Bellissimo. Il ritmo lo trovo buono. Il termine "ingollare" un po' meno. =0)
Sì, non è di facile comprensione per chi non ne conosce la storia, ma malgrado questo lo trovo comunque efficace.

tommybean

tommybean
Padawan
Padawan
Si stanno alternando, nei cento, episodi particolari che io stesso non conosco o almeno non ricordo. Riconosco attraverso la carica emotiva dell'autore che l'episodio è stato fondamentale, importante. Ti ringrazio per averlo mostrato.

GENOVEFFA FRAU

GENOVEFFA FRAU
Younglings
Younglings
Ho compreso dalle prime battute con le immagini create a cosa ti riferissi, una triste storia da non dimenticare per tutto il dolore e la distruzione che ha provocato!
Un buon cento, bravo autore, una storia tragica e reale !

paluca66

paluca66
Younglings
Younglings
Sono tra coloro che sono dovuti andare a vedere su Google di cosa si trattasse e questo ha fatto sì che non riuscissi ad essere coinvolto come forse avrebbe meritato e avresti voluto.
Riconosco una buona scrittura, un coinvolgimento personale dell'autor@; bellissima l'immagine di minareti e campanili che si guardano negli occhi.

Akimizu

Akimizu
Younglings
Younglings
Due ragazzi di Mostar, Mili e Armin, vennero a stare nella nostra classe nel 1993. Scappavano dalla guerra ed erano stati accolti dal mio paese. Con Mili delle volte ancora ci sentiamo, anche adesso che è tornato in Bosnia. Hai scelto quindi un argomento a me carissimo e non posso che esserne contento. Un po' carica la prima parte, troppo costruita. Ampollosa anche la parte in corsivo, ma più pertinente, perché rievochi un episodio tragico ed epocale. Bella la chiusa, semplice e funzionale nel legare passato e presente nella speranza per il futuro. Fossi stato così asciutto anche nella prima parte sarebbe stato un racconto perfetto.

Achillu

Achillu
Padawan
Padawan
Ciao Aut-

Solo con un'altra lettura ho capito che le prime righe riguardano fuochi d'artificio. A questo punto tutto si collega: presente e passato che si sovrappongono per rumori e odori ma non per i sentimenti, che invece sono opposti. Molto bella l'immagine dei campanili e minareti che si guardano; non so se mi sarebbe mai venuta voglia di visitare Mostar, di sicuro mi avrebbe incuriosito visitare Sarajevo. In tempo di pace. Oggi ho imparato il nome di un ponte.

Grazie e alla prossima.

Achillu

Achillu
Padawan
Padawan
Per te, Aut-

gemma vitali

gemma vitali
Padawan
Padawan
bel cento. La distruzione del ponte descritta in maniera dettagliata, mi ha fatto ricordare il crollo del ponte Morandi. In poche parole hai trasportato presente e passato, il passato con la distruzione e il presente con la rinascita.
Piaciuto moltissimo.

Asbottino

Asbottino
Younglings
Younglings
Anche qui un fatto storico e di nuovo la brevità delle cento parole si appoggia sulla necessità che sia conosciuto da tutti. Senza quell'appoggio ti viene un po' a mancare il terreno sotto i piedi. Per il resto mi sembra ben scritto e sicuramente molto sentito dall'autore.

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Younglings
Younglings
Ero incerto sul significato di quei lampi di fuoco iniziali, ma Achi mi ha chiarito il dubbio. Fugata questa piccola incertezza, tutto mi è parso più chiaro. Ottima l'idea di identificare con il corsivo l'episodio passato che è stato ben descritto in tutta la sua drammaticità. Molto bello il brano "Minareti e campanili si guardano dritto negli occhi, le narici dilatate annusano la fierezza, la storia, la paura".
Vista, udito e olfatto ci trasmettono belle sensazioni. 
Ottima prova.

Arianna 2016

Arianna 2016
Padawan
Padawan
Tanti cento storici, in questa edizione. Al tempo della distruzione del ponte, non seguivo quasi per nulla le notizie del mondo; ho conosciuto la vicenda e visto più volte il ponte in foto solo quando ormai era già stato ricostruito. Mi sembra bello avere rievocato tutto nel tuo cento.
Per fortuna hai usato il corsivo, per indicare il passato, altrimenti mi sarei confusa, dopo avere letto la prima frase.
Un lessico a tratti forse un po’ enfatico, ma mi rendo conto che era richiesto dall’argomento.
Comunque, un buon pezzo.

Resdei

Resdei
Younglings
Younglings
100 di ricostruzione
Riletto molte volte e a apprezzato sempre di più.
Hai  descritto molto bene l’atmosfera,
prima di desolazione e poi di rinascita
complimenti

Vittorio Veneto

Vittorio Veneto
Younglings
Younglings
Sono tra quelli che non hanno avuto problema con l'episodio storico. Quindi mi sono goduto subito il racconto: felice invenzione il doppio stile per caratterizzare le due epoche. Non dispiace lo stile "ampolloso" -come detto da qualcuno- nel corsivo: era un epoca in cui ogni differenza veniva ingigantita per marcare una divisione, non per segnalare una ricchezza. Molto convincente il filo rosso dei fumi di polvere da sparo. Racconto da 10+

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
Conoscevo l'episodio e infatti ho ricollegato subito ogni cosa.
Mi piace lo stile e anche il parallelismo tra i boati della festa per la ricostruzione e quelli precedenti per i bombardamenti.
Un pezzo molto valido.

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