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Il cervo

2 partecipanti

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1Il cervo Empty Il cervo Gio Nov 04, 2021 9:23 pm

Giancarlo Gravili

Giancarlo Gravili
Padawan
Padawan

https://www.differentales.org/t1180-ragnatela#13296:

Il cervo

“Si torse nelle rocce,
del rosso flesse al picco.
Maree e scogli elevarono sabbie
e terre emersero dal sud”

Il pianto dell'ora parlò al vento
e scrosci appesi all'orizzonte
spensero l'umana frivolezza.
Rosa nel nero
e freddo tepore
accolsero l'iride del cielo.

Andavo così
nutrendomi di me nell'incosciente libro dei sogni.
Andavo attraversando ripide visioni
e pianeggianti certezze.
Andavo negli interrogativi
cercando loro improbabili sostantivi.

“Ti guardo falce della notte
mentre ti disegni sull'erto,
mentre l'eco del silenzio
mi chiama,
mentre un pensiero
nello spento giorno ama”

Sono carezza di neve
nella stanca sera,
son ghiaccio nelle mani
son morte viva
nell'ombra che scende.
Passo nel disperso passo
e del corpo sento il masso.
Urlo alla valle parole mute
ed echi rispondono alle solitudini.
Ti guardo ancora nell'immagine del solco,
nelle vibrazioni dei monti,
nelle orme d'un cervo
nel cadere vecchio d'un secco ramo.
Allora son ramo,
son roccia,
dolce fiocco,
passo e ombra.
Son cervo perso
e nel bosco del mio rimpianto
lascio sola traccia
in bianco manto.


______________________________________________________
Le domande non sono mai invadenti, a volte lo sono le risposte...

2Il cervo Empty Re: Il cervo Ven Nov 05, 2021 8:46 am

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore

Ciao  @Giancarlo Gravili. Sono ricche di immagini suggestive e molto musicali questi tuoi versi.
Il senso della bellezza si compenetra con la solitudine del poeta che riesce a coglierla in ogni aspetto della natura.
Ho trovato molto singolari quei versi inseriti tra le virgolette, come se tu proponessi una sorta di dialogo interiore.
Mi ė piaciuta da morire questa immagine “ 
scrosci appesi all'orizzonte
spensero l'umana frivolezza.
Quando dici “son morte viva” mi arriva una bordata di amara constatazione. Siamo morte viva, cominciamo a morire col primo battito del cuore, siamo anche natura, ramo roccia e anche quel cervo che lascia una traccia sulla neve. Anch’essa destinata a sciogliersi col primo tepore.
In definitiva questa lirica è una sorta di memento mori, versi che fanno riflettere sulla caducità della vita.
Come diceva Quasimodo in una delle sue opere che amo di più:
Ognuno sta solo sul cuore della terra
trafitto da un raggio di luce 
ed è subito sera.

Il cervo 509334221


______________________________________________________
C’è qualcosa di delizioso nello scrivere le prime parole di una storia. Non sai mai dove ti porteranno.
(Beatrix Potter)

3Il cervo Empty Re: Il cervo Ven Nov 05, 2021 9:07 am

Giancarlo Gravili

Giancarlo Gravili
Padawan
Padawan

Grazie Pet, fondamentale per essere veri nei versi e vivere nel profondo le esperienze e trasporre l'anima nello scritto che darà significato a ognuno che leggerà andando  smuovere sensazioni personali e cangianti.
Questi versi sono nati in alta montagna in perfetta solitudine e silenzio immerso a duemila metri di altezza nel bosco sul calare della sera tra le "pale di San Martino" che brillavano d'un rosso fuoco concedendo alla neve colori insoliti. Il silenzio era rotto solo dal muoversi di alcuni cervi nel sottobosco...


______________________________________________________
Le domande non sono mai invadenti, a volte lo sono le risposte...

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