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Un grammo di felicità

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Byron.RN
caipiroska
Fante Scelto
Antonio Borghesi
Petunia
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1Un grammo di felicità Empty Un grammo di felicità Dom Ott 03, 2021 4:02 pm

Different Staff

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Admin
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Quella notte del 31 dicembre del 1999 successe qualcosa di incredibile nell'hotel più importante e bello del Massachusetts.
La città era divisa in due parti, quella urbanizzata degli umani e quella magica delle streghe e dei grandi stregoni.
Al centro di queste opposizioni si trovava un hotel enorme, gestito da un'intera famiglia, gli inglesi Patterson, costruito sin dagli anni del dopoguerra.
Verso la fine degli anni 80 era stato ristrutturato aggiungendo una sala da ballo, in cui dal soffitto pendevano ancora i primi lampadari in bronzo dorato, sul pavimento invece era di grande ammirazione lo stemma di famiglia.
Nei piani superiori si trovavano le camere da letto, delle stanze molto ampie collegate con dei bagni molto eleganti, invece al piano terra c'era la cucina e la sala ristorante.
Nel complesso era tutto impeccabile, ma la sala da ballo era il perno di tutto l'hotel, somigliava quasi a una reggia, aveva qualcosa di magico poiché era l'unico posto dove umani e stregoni potevano incontrarsi e stare insieme.
Le streghe non potevano alloggiare nelle stanze dell'hotel, ma soprattutto non potevano mangiare in quel ristorante.
Lì lavorava un umano davvero speciale alquanto buffo, Tommy, il cuoco più buono e bravo di tutti gli Stati Uniti, lui era paffutello ma molto carino, spiritoso ma troppo timido.
Aveva solo un sogno: essere felice, ma non sapeva di cosa aveva bisogno per realizzarlo, perciò tutte le sere, quando incominciava a cucinare e a pensare a tutti i suoi difetti, riusciva solo a piangere.
Ogni piatto conteneva una sua lacrima e ciascuna di esse conteneva un pezzo di sogno, ma soprattutto un grammo di felicità.
Molti umani dopo aver mangiato lì infatti raccontavano che sentivano della magia dentro di loro, riuscivano a provare quello straordinario senso di felicità inaspettata che ti fa sentire vivo, eccitato.
Capì che c'era qualcosa che non andava in lui e nei piatti che preparava quando stava perdendo tutto se stesso fin quando un giorno, la vigilia del 31 dicembre, sbagliò il suo miglior piatto e assaggiando quell'errore si tolse velocemente il grembiule e scappò via a casa.
Si mise nel letto e disse: "Sono un errore, non cucinerò mai più!"
S'addormentò col broncio.
La mattina appena si svegliò, si ritrovò nella sala da ballo, rannicchiata a terra.
Ma chi era diventato?
Aveva perso tutti i chili di troppo, gli erano ricresciuti i capelli dorati che aveva un tempo, i suoi occhi scuri diventarono azzurri come il cielo, la sua pelle liscia come l'olio.
Era cambiato, si vedeva talmente bello che svenne dalla felicità.
"Finalmente il mio sogno si è realizzato, non cucinerò mai più, sono felice.
Adesso anch'io potrò mettere piede in questa sala e non come uno stupido cuoco, ma come ballerino e ospite!"
Uscì immediatamente per cercare uno smoking nuovo e della taglia giusta e tra sé e sé ripeteva sempre: "Questo è il mio venerdì fortunato e domani sarà davvero un anno nuovo!"
Trovò un vestito meraviglioso, ma nel tragitto per tornare a casa, udì nello stereo della macchina, dopo il brano di Santana, tanti problemi che stavano succedendo proprio negli Usa quel venerdì.
Tra il Millennium bug e la restituzione del Canale di Panama la gente era molto frastornata.
"Nessuno rovinerà mai il mio venerdì!"
E distraendosi alla guida andò a finire dritto dopo l'hotel, superando la barriera di confine.
"Tommy, cosa ci fai qui?"
"Come sai il mio nome?"
"Conosco molte cose di te, sei il cuoco dell'hotel, eri paffuto, pelato e buffo."
"Sei stata tu a trasformarmi?"
"Non io, ma Bellatrix, la trovi in via dei rospi blu."
"Via che?"
"Hai sentito bene e poi non dovrebbe essere una novità per te!"
"Che vuoi dire?"
Ma prese la sua scopa e volò via lasciandolo nel dubbio.
S'incamminò, non riusciva a trovare quella strada dal nome tanto insolito per una via.
Via stelle quadrate.
Via rosso zaffiro.
Via estate fresca.
E così via, fin quando finalmente trovò la via dei rospi blu.
Le case erano davvero divertenti, sembravano degli enormi stivali.
Bussò alla porta e aprendola disse immediatamente: "Finalmente Tommy!"
"Ma chi sei?"
"Bellatrix, la tua mamma."
"Mi hai abbandonato!"
"Ho dovuto Tommy, non era mai successa una cosa del genere."
"Mio padre ha detto che sei partita per l'Italia e invece tu sei qui, bugiarda!"
"Ho dovuto per il vostro bene, ma soprattutto per paura, tu sei il primo mago nato da un umano e una strega.
Ho sempre voluto proteggerti da questo mondo, adesso Valder vorrà parlarti e ti chiederà cose folli."
"Ma tu mi hai trasformato e poi chi è questo Valder?"
"Io volevo renderti felice."
Spuntò improvvisamente un anziano dalla barba rossa lunga: "Ho l'onore di conoscerti."
"Mamma chi è lui?"
"Io sono Valder, lo stregone della famiglia dei Bonsed, l'attuale capo della città."
"Io voglio tornare a casa, ma soprattutto come prima."
"Ti farò tornare come prima a una sola condizione."
"Mamma, aiutami."
"Figliolo non posso, io posso fare solo gli incantesimi, esso si spezza solo con il tuo volere", disse Bellatrix disperata.
"Io invece posso."
"Valder dimmi la tua condizione."
"Tu ci aiuterai a distruggere tutti gli umani di Massachusetts e insieme comanderemo su di essa."
"Di tutto."
Non era più come prima, divertente e sempre disponibile con gli altri.
Bellatrix si sentì davvero in colpa, ma in fondo sapeva che Tommy sarebbe riuscito a spezzare il suo incantesimo e trovare da solo la vera felicità.
Insieme i due andarono a progettare un piano, Tommy rivelò tutti i loro punti deboli, così da attaccare con astuzia e vincere.
Quando il piano fu pronto, Valder e il suo esercito insieme a Tommy ritornarono nell'hotel, nella sala da ballo, capace di dar loro più potere.
L'attacco doveva avvenire tra la fine del 1999 e l'inizio del nuovo anno, proprio quando tutti gli umani erano pronti a far festa.
Un'ora prima Tommy iniziò a provare del malessere, così un po' sconvolto dalla giornata, tra l'incantesimo e l'incontro con la madre, uscì fuori e ricominciò a piangere: "Perché non sono felice?"
All'improvviso spuntò una donna col volto semicoperto: "Tommy, può darsi che non sarai mai felice..."
"Chi sei tu e come conosci il mio nome?"
"L'importante è essere se stessi, nessuno nasce perfetto e mai lo diventerà, possiamo pur sempre migliorare il nostro fisico, il nostro ego, senza mai modificarci del tutto."
"Ma io desidero esserlo."
"Cos'è che tu desideri veramente?"
"Io voglio aiutare gli altri a star bene, vorrei poter fare la differenza nel mondo e deliziare tutti coi miei piatti."
"Allora qual è il problema?"
"Tutti mi vedono come il buffo e ciccione cuoco di questo hotel.
Nessuno vorrebbe essere mai mio amico o qualcosa di più e io vorrei innamorarmi e amare."
"Ci sarà prima o poi chi vedrà in questo buffo cuoco il proprio principe del ballo della propria vita..."
"E se io non..."
Improvvisamente la donna sparì e lui ritornò se stesso, il buffo e paffutello cuoco.
Si asciugò le lacrime in fretta e corse in cucina.
Aveva meno di un'ora per salvare Massachusetts,  così cominciò a cucinare con energia e passione.
Unì tra loro ingredienti nuovi e assaggiò, quei nuovi piatto emanavano fiducia, speranza, voglia di ricominciare.
Così ritornò nella sala da ballo magica e servì a tutti gli ospiti quelle pietanze.
Sottovoce disse: "Può darsi che non sarete mai felici, ma l'importante è accettare se stessi e donare amore.
Può darsi che mai nessuno riuscirà ad amarmi, ma io amo la vita e amo cucinare per tutti voi.
E questa notte, l'ultimo dell'anno, vorrei poter riuscire a unire questi mondi così paralleli, ma alla fine così simili...
Buon appetito!"
Tutti iniziarono ad assaggiare, tranne Valdar che in modo aggressivo si allontanò tornando nella sua dimora.
Bellatrix si avvicinò e gli disse: "Sono così fiera di te, figlio mio."
Nel frattempo lo raggiunse Lilly, la cameriera più giovane e graziosa dell'hotel.
"Tommy che fai qui tutto solo?"
"Tu sei felice?"
Stranita rispose: "Sono felice di essere qui con te in questo momento."
Scattò la mezzanotte e finalmente il nuovo anno era arrivato con un nuovo amore.
"Lilly vuoi ballare con me?"
E insieme iniziarono a ballare la coreografia più bella, la vita, in quella sala da ballo piena di magia e carica di una futura vendetta poiché Valder non si sarebbe mai arreso.

2Un grammo di felicità Empty Re: Un grammo di felicità Mer Ott 06, 2021 12:56 pm

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Non capisco il motivo del fuori concorso, ma non è una novità. Mi accade sempre…
Ogni piatto conteneva una sua lacrima e ciascuna di esse conteneva un pezzo di sogno, ma soprattutto un grammo di felicità.
Sappi, autor, che porterò sempre con me questa bellissima immagine che vale da sola tutta la storia.


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

3Un grammo di felicità Empty Re: Un grammo di felicità Gio Ott 07, 2021 7:42 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan
Chissà cosa ha portato fuori concorso il tuo racconto. Forse il nome Tommy? Misteri di coloro che ci accettano e ci accettano (dai verbi accettare). Forse qualche refuso ma Loro non guardano a quelli però tu lo potresti fare. Bravo.

4Un grammo di felicità Empty Re: Un grammo di felicità Gio Ott 07, 2021 8:27 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan
Di questa storia mi è piaciuta la morale, il messaggio umano che c'è dietro, che traspare dalle azioni dei protagonisti.
Mi sono invece parecchio perso a livello di coerenza della storia: molto succede in sequenza, senza un apparente logica, con Tommy che passa dall'amarezza del suo essere non-amato alla voglia di distruggere gli umani fino alla redenzione, tutto con continui cambi di situazione che non fanno bene alla logica della trama.
Poco dopo aver esaudito il suo sogno di diventare bello e possente vuol già ritornare come prima, e non ho capito il perché.

Ci sono anche un paio di situazioni in cui nella narrazione manca proprio qualcosa, vedi la strega che indirizza Tommy in via dei rospi: manca il soggetto di chi  sia, capiamo che è una strega solo quando vola via sulla scopa.

Forse questa è più una fiaba che un fantasy, da qui l'origine del fuori concorso?

5Un grammo di felicità Empty Re: Un grammo di felicità Sab Ott 09, 2021 12:29 am

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan
Mmm...
Questo racconto mi lascia un pò perplessa perchè non mi convince del tutto.
Credo che l'impostazione della storia non sia stata pensata abbastanza: succedono molte cose, alcuni atteggiamenti sono contraddittori e poco giustificati (per esempio Tommy si rivolge praticamente a una sconosciuta chiamandola mamma... cioè, accetta il fatto nel giro di uno scambio di battute, mi sembra una situazione forzata).
Il racconto è narrato con un linguaggio semplice, la morale stessa non traspare dagli atti dei protagonisti, ma viene messa nero su bianco più volte, come a voler sottolineare bene il messaggio e lasciare poco margine di riflessione al lettore.
Alcune frasi andrebbero riviste. A esempio:
Bussò alla porta e aprendola disse immediatamente: "Finalmente Tommy!"   
qui c'è confusione e scambio di soggetti: chi bussa alla porta e chi la apre sono la stessa persona (Tommy) e quindi la frase sembra detta da lui. La frase andrebbe riformulata per far capire che a parlare, invece, è la madre.
In generale ho trovato i dialoghi un pò acerbi e forzati: torno ancora sulla scena del ricongiungimento tra madre e figlio perchè a mio avviso qui il testo si perde in frasi fatte e poco efficaci.  
Tommy in generale mi sembra un personaggio irrisolto, che sarebbe perfetto, se nel testo ci fosse la descrizione di una sua evoluzione, ma non ho avuto questa sensazione, non ho trovato un vero e proprio cambiamento del personaggio. Non gioca a favore il fatto che tutto si svolga nella stessa giornata: in una manciata d'ore la vita del protagonista viene stravolta: è un cuoco sensibile e triste, diventa un uomo bellissimo, ritrova la madre, progetta un piano per distruggere tutti gli umani del Massachusset, ma poi ci ripensa, trova una soluzione alternativa, ritorna brutto e trova l'amore...

Forse il testo è troppo corposo e dispersivo: sia l'idea originale che la morale finale potrebbero essere interessanti, ma vengono fagocitate nell'abbondanza di situazioni fino a perdere il mordente e la sensazione di adrenalinica azione che doveva essere più preponderante.

6Un grammo di felicità Empty Re: Un grammo di felicità Sab Ott 09, 2021 11:23 am

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
Sì, probabilmente è fuori concorso perché più che un fantasy ci troviamo di fronte a una fiaba.
Lo stile è quello, rassicurante(anche se molte fiabe sono tutt'altro che rassicuranti), con personaggi innocui, con la morale e il vissero tutti felici e contenti ad aspettati alla fine della narrazione. Anche il male rappresentato da Valder è molto edulcorato, solo accennato.
La sensazione che mi rimane appiccicata a fine lettura e quella di aver letto qualcosa di non proprio coerente. Forse questo è dovuto al rapido susseguirsi degli eventi, che non hanno tempo di maturare e mutano improvvisamente in un battito di ciglia, passando da un estremo all'altro.
Secondo me andrebbe rivista un pò la sequenza degli eventi, riordinarli e dare loro più consistenza.
Ogni piatto conteneva una sua lacrima e ciascuna di esse conteneva un pezzo di sogno, ma soprattutto un grammo di felicità. Come ha già detto Petunia questa frase è splendida.

7Un grammo di felicità Empty Re: Un grammo di felicità Lun Ott 11, 2021 11:58 am

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
Ok. Non ho tanto da dire, sono sincero. Mi sono perso un attimo tra i richiami a Harry Potter e i personaggi che cicciano fuori all'improvviso e i dialoghi un poco confusi. La morale c'è, è positiva, l'azione c'è, confusa, il villain c'è, ma rimane una promessa di vendetta. Ecco, su questo potresti lavorare, rendere più acuto il conflitto, più chiari gli scopi di Valder. Per il resto non so che altro consigliare, perché buona parte della confusione deriva anche da una sintassi da rivedere e da uno stile acerbo.
A rileggerci!

8Un grammo di felicità Empty Re: Un grammo di felicità Lun Ott 11, 2021 10:35 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ho scelto questo racconto come prima lettura, anche se fuori concorso, per il titolo, molto evocativo.
Sarebbe davvero bello poter pesare o misurare le emozioni nel momento in cui le proviamo, per averne una percezione “forte”. Mi ha ricordato il film “21 grammi” che richiama “l'ipotetico peso, calcolato dal dottor Duncan MacDougall in 21 grammi, che chiunque perderebbe esalando l'ultimo respiro in quanto peso dell’anima, spesso associato ad una piuma.”
Il racconto però mi ha deluso, scusami Penna. La storia potrebbe anche reggere se fosse più curata, con maggior attenzione ai dettagli. Provo a dirti le ragioni.
Nella trama tutto mi pare affrettato, complice uno sviluppo temporale molto limitato, e ho avuto l’impressione che siano stati operati dei tagli su parti importanti. Non ho percepito nessuna atmosfera particolare, tutto è piuttosto freddo. La morale, perché alla fine in ogni fiaba una morale c’è, arriva in un botto solo, affidata ad alcune frasi un po’ stucchevoli.
I dialoghi li ho percepiti aridi, senza struttura, senza emozioni e a volte non si capisce chi parla. Ad esempio quando il cuoco esce dopo l’hotel, con chi parla? Non c’è neanche una descrizione, anche minima, dell’interlocutore, che all’improvviso arriva e repentino riparte.
Bussò alla porta e aprendola disse immediatamente: "Finalmente Tommy!"  Tommy bussa e aprendola disse immediatamente... cosa disse? Il finale della frase non può essere di Tommy.
Perché la sala da ballo darebbe loro più potere? Come mai finisce per essere una sala da pranzo?
Perché il cuoco prima è felice della sua trasformazione e poi desidera tornare indietro? Manca una riflessione chiara e che emerga sulla ragione del suo cambiamento.
Inoltre sono inciampata troppo frequentemente in refusi, frasi che non girano bene e punteggiatura zoppicante. Ecco alcune mie note: ti prego non avertene a male, sai com’è qui in DT.
*       Al centro di queste opposizioni si trovava un hotel enorme, costruito sin dagli anni del dopoguerra e gestito da un'intera famiglia, gli inglesi Patterson. Spostando costruito, gira meglio
*       aggiungendo una sala da ballo, in cui dal cui soffitto pendevano   ...dorato; sul...
*       di grande ammirazione??
*       stanze molto ampie...bagni molto eleganti: il molto ripetuto stona; al piano terra c’era c’erano la cucina e la sala
*       un umano davvero speciale e alquanto buffo, lui era...
*       ... raccontavano che sentivano di sentire della magia...
*       Capì che c'era qualcosa che non andava in lui e nei piatti che preparava quando stava perdendo tutto se stesso fin quando un giorno, in questa frase o manca qualcosa o c’è qualcosa in più
*       rannicchiata  rannicchiato
*       tanti problemi che stavano succedendo: dei tanti problemi di quel venerdì negli USA
*       occhi scuri diventarono  erano diventati azzurri
*       via dei rospi blu...quella strada dal nome tanto insolito per una via. Inoltre i nomi delle vie andrebbero con le iniziali maiuscole.
*       fare solo gli incantesimi, esso si spezza solo con il tuo volere: questa frase proprio non l’ho capita, sorry
*       distruggere tutti gli umani di Massachusetts e insieme comanderemo su di essa:  Massachusetts inizialmente è uno stato, non una città quindi su di esso.
La frase che più mi è piaciuta Ogni piatto conteneva una sua lacrima e ciascuna di esse conteneva un pezzo di sogno, ma soprattutto un grammo di felicità
 
I paletti: il cuoco/il 1999/gli USA
La sala da ballo c’era ma poi si è trasformata in sala da pranzo.
Il genere: non è proprio quello che io intendo per fantasy, nonostante tu abbia inserito accenni di personaggi fantastici, ma piuttosto una fiaba, ma anche così alla fine non sarei convinta.
Cara Penna, scusa la lunghezza del commento, ma anche se il tuo racconto è fuori concorso, merita la stessa attenzione degli altri. Grazie per esserci stato.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

9Un grammo di felicità Empty Re: Un grammo di felicità Gio Ott 14, 2021 10:42 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
Il fuori concorso immagino che sia dovuto al genere che non è stato considerato centrato. Susanna ha fatto un'accurata analisi del testo che dovresti prendere come punto di partenza per alcune correzioni. In generale ci sono buone idee che dovrebbero essere esposte con maggiore ordine. Non ho idea di chi tu possa essere, autore; mi immagino che tu sia ai primi tentativi di scrittura. In tal caso, seguire qualche buon consiglio da parte di chi frequenta da più tempo questo luogo, ti porterà grande beneficio, un po' come abbiamo fatto tutti.
Spero di rileggerti presto.

10Un grammo di felicità Empty Re: Un grammo di felicità Mar Ott 19, 2021 4:35 pm

Ospite


Ospite
È sempre molto triste trovare un racconto fuori dal concorso. Mi ricorda l'infanzia, quando nelle partitelle sullo sterrato sotto casa mi tenevano fuori perchè ero il meno bravo, o peggio ancora, mi piazzavano in porta come un abbacchio appeso.
Il tuo racconto l'ho letto almeno tre volte e non è male, non mi permetto di criticare la fuoriuscita, ho già una brutta reputazione grazie alle mie polemiche e non vorrei peggiorarla.
Ti basta la mia stima?
Ti abbraccio.

11Un grammo di felicità Empty Re: Un grammo di felicità Ieri alle 11:51 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Secondo me il peggior difetto di questo racconto è la fretta. Cioè una sequenza dietro l’altra di scene. Sembra lo storyboard di un film d’animazione. Ci sono dei buchi nella trama e cose che non sono state analizzate. I dialoghi sono artefatti è troppo veloci. Quindi nella forma presentata non risulta essere sufficiente.
C’è un grosso MA. L’idea di fondo c’è ed è molto ma molto bella da sviluppare. Quindi il consiglio spassionato è quello di prenderti più tempo per definire le cose e descriverle meglio. 
In ogni caso grazie e brav*

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