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1Salsicce Mezzanotte Empty Salsicce Mezzanotte Dom Ott 03, 2021 3:59 pm

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Il vostro testimone, la mia voce: Fritz Brenner Junior

1.      Qualsiasi cosa dicano di me i cuochi - non ignoro, infatti, quanto la categoria sia portata per bocca anche dai più folli - tuttavia, ecco qui la prova decisiva che io, io solo, dico, ho la ricetta originale delle Salsicce Mezzanotte. Io, io solo, posso cucinarle e chiamarle così. Quando, in occasione della ventunesima edizione del Nero Award, assieme a altri famosi cuochi e ai partecipanti alla gara letteraria, sono stato invitato da Solomon Goodwin nella villa al 918 della 35° strada, ho constatato con sorpresa e fastidio – se non fossi elegante direi “schifato” - che quel presuntuoso “figlio di suo padre” aveva violato la meravigliosa serra di orchidee all’ultimo piano per adattarla a sala da ballo. Nero Wolfe, se non fosse che anche nella bara pesava un ottavo di tonnellata e che si è fatto fatica a incastrarcelo dentro, si rivolterebbe nella tomba. Ma l’affronto sprezzante a cui avrei assistito più tardi sorpassò, di gran lunga, questo sgarbo alla memoria del grande investigatore. Per questo sono qui a accusare e sfidare pubblicamente Solomon Goodwin, uno scagnozzo improvvisatosi chef, senza arte né parte, che suo padre era il galoppino del grande investigatore. E se qualcuno vorrà imputarmi di spirito mordace, gli risponderò che si è sempre concessa agli scrittori la libertà d’esercitare impunemente la satira sul comune comportamento dei cuochi da strapazzo, ancorché diventi attacco circostanziato.
 
2.      Da non crederci. Un vero sfrontato.
— Signore e signori, ho il piacere di annunciare che per questa occasione speciale, al rintocco delle ventiquattro verranno sospesi i balli per la designazione del vincitore del Nero Award. In considerazione che l'argomento proposto per il contest letterario era l'indagine denominata "Alta Cucina", in onore al Maestro seguirà la degustazione delle originali e famose Salsicce Mezzanotte, delle quali ho l'onore di possedere in esclusiva la ricetta che il "Signore e Donno" di mio padre Archie custodiva gelosamente — e giù applausi degli ingenui astanti, compresi quegli pseudo chef, invitati per l'occasione, che ballano meglio di quanto cucinano e che conducono delle bettole abbellite da lampadari di volgare vetro comune. Da cristiano mi asterrò da improperi ed espressioni volgari, che quell'impostore meriterebbe. Ma è giunto il momento di sbugiardarlo e nessuno meglio di me può farlo.
 
3.      A mezzanotte, con la neve che fuori fioccava e ammantava le luminarie del vicino Natale, davanti agli autori in lizza, alle dame e ai ballerini che li accompagnavano, agli chef e ai clienti dei più raffinati ristoranti di New York, ho aspettato il mio turno, per rispetto dei partecipanti all'ambito concorso letterario. Una volta designato il vincitore, mi sono seduto e, superando un evidente disturbo, ho purtroppo assaggiato quelle salsicce "mezzatacca". È stato istintivo, non potevo far altro, ho guadagnato di prepotenza il palco e ho smascherato pubblicamente l'impostore. L'ho detto a tutti, sono l'unico chef in possesso degli ingredienti segreti, e di colpo tutti i volti degli altri cuochi presenti si sono illuminati di non so quale insolita ilarità. D'improvviso le loro fronti si sono spianate, e mi hanno applaudito con una risata così divertita e dileggiante che tutti loro presenti, da qualunque parte mi girassi, mi sembravano ebbri del miglior champagne della Côte des Blancs. Ma gli autori in lizza e i loro accompagnatori, di loro appena m'importa, mi hanno ascoltato e hanno cambiato subito faccia, come di solito avviene quando il primo sole mostra alla terra il suo aureo splendore, o quando, dopo un crudo inverno, all'inizio della primavera, si assaggiano i miei bignè ai fiori di pesco glassati al bergamotto, e tutte le cose, mutando di colpo sapore, assumono nuovi appetiti e profumi e tornano a vivere all'olfatto e al gusto un'altra giovinezza. Così col mio solo presentarmi sono riuscito a ottenere subito quello che volgari presenti manipolatori di ingredienti, peraltro insigni, ottengono a stento con lunga e lungamente meditata cucina.
 
4.      Ora, tuttavia, devo esprimere la mia meraviglia per l'ingratitudine, o, come dire?, per l'indifferenza dei miei colleghi. Tutti mi fanno la corte, mi adulano per conoscere segreti ingredienti, e riconoscono invidiosi i miei manicaretti. Eppure non si è trovato nessuno che ammettesse che le mie Salsicce Mezzanotte sono deliziose, sono le migliori, sono vere, mentre non è mancato chi con lodi elaborate e acconce, e con grande spreco di olio e di sonno, ha tessuto l'elogio di Charles Crachetto, di Jean Francois Vignanì, di Joe Bestianich, ma anche della febbre quartana, delle mosche, della calvizie, e di altri flagelli del genere.
 
5.      Ma è giunto il momento di dimostrare a tutti, col mio scritto, che Solomon Goodwin è tanto "cuoco" quanto uno che, appena traccia tre linee col compasso, si crede Euclide. In primo luogo, tutti sono persuasi della verità di un notissimo proverbio: "Quando una cosa manca, ottimo sistema è fingere che ci sia". I pistacchi! Nelle salsicce cucinate dall'impostore emerge chiaramente che ha usato come ingrediente i pinoli anziché i pistacchi. Non mi stupisce, certamente avrà assaggiato le uniche, originali salsicce nel mio bistrot, e sono anche certo che, di nascosto, se ne sia messa almeno una in tasca per poi studiarla nella sua cucina. Avrà sentito quella consistenza, quell'ingrediente appena granuloso, ma non l'ha riconosciuto. Già è un errore grave, il profumo dei pistacchi che mi faccio arrivare da Pantelleria danno un'impronta alla salsiccia che è ineguagliabile, ma soprattutto è insostituibile. Ma poi, poi, e mi trattengo dall'impropero, i pinoli li ha anche tostati! Ma non è nemmeno la mancanza principale, questa. Quelli che mi danno sulla voce sono certi friggitori meschini che s'ingegnano di cavare il grasso d'oca alle cornacchie, spargendo in giro il fumo selvatico delle padelle a fuoco altissimo, quando il grasso va fatto solamente ammorbidire alla luce diretta del sole. No, non credo che la sugna usata dall'impostore sia di una cornacchia, ma è certo che la fa bruciare e che non si tratta di grasso d'oca, fondamentale nella ricetta originale. E vogliamo parlare, poi, del cioccolato? Me lo faccio arrivare direttamente da Zurigo e ha un unico ingrediente, le fave di cacao Ecuador. Hanno note aromatiche di nocciola, banana e agrumi. È invece così evidente che l'impostore grassottello, lustro, senza una ruga, proprio come i porcelli d'Acarnia, usi scelleratamente nell'impasto fave di cacao di ovvia provenienza, da Trinidad, troppo amaro, con sentore, oh! povero me! poveri voi che vi arrischiate a mangiarle! di fagioli! E, per non deludere chi può senza alcun dubbio dissacrarlo, raddoppia la dose di cacao, e quindi raddoppia il difetto, distorcendone la propria natura, che a lui sicuramente sembra una scelta virtuosa.
 
6.      Ma perché mi affanno tanto con solo questi esempi? Tutti riconoscono agli chef il diritto di manipolare il cielo, ossia le ricette dei migliori maestri, tirandole in qua e in là come la pasta della pizza. Penso che quei mistificatori, sopprimendo a casaccio quattro o cinque ingredienti e, all'occorrenza, anche alterandoli, li adattino ai loro scopi. Poco importa, poi, se le pietanze che servono a tavola non c'entrano per nulla o, addirittura, sono in contrasto con le più chiare norme dell'alta cucina. Lo fanno, certamente il nostro pingue porcello d'Acarnia lo fa con le salsicce mezzanotte, con una tale impudenza, che spesso i panettieri sono tratti a invidiare i cuochi.
 
7.      Comunque, visto che una volta tanto ho vestito la pelle del leone, andrò più in là mettendo in chiaro un'altra cosa: le salsicce mezzanotte vanno prima bucherellate e poi cotte a bassa temperatura sotto il grill del forno, non sopra una griglia di ghisa, a fuoco alto per renderle rinsecchite e immangiabili!
 
8.      Solomon Goodwin non doveva annunciare pubblicamente la bugia, soprattutto non doveva cucinare quelle salsicce e farle mangiare a chi conosce il mestiere. Che c'è infatti di più sciocco, dicono, di un cuoco che lusinga i clienti in tono elegiaco, che compra i voti, che va in cerca degli applausi di tanti stolti, che si compiace delle acclamazioni, che si fa portare in giro in trionfo, come una statua da mostrare al popolo, che fa collocare nel foro il proprio simulacro di bronzo?
 
9.      Dimentico di me stesso, della mia eleganza, ho passato da un pezzo i limiti. Tuttavia, se vi pare che la mia dimostrazione abbia peccato di petulanza e prolissità, pensate che chi vi scrive è Fritz Benner Junior, e che mio padre è stato, fino alla sua morte, l'unico e insostituibile cuoco di Nero Wolfe.
------------------
— Vedo che aspettate una conclusione: ma siete proprio scemi, se credete che dopo essermi abbandonata a un simile profluvio di chiacchiere, io mi ricordi ancora di ciò che ho detto. Un vecchio proverbio dice: "Odio il convitato che ha buona memoria". Oggi ce n'è un altro: "Odio l'ascoltatore che ricorda". Perciò addio! Applaudite, bevete, vivete, famosissimi iniziati alla Follia.
 
Explicit feliciter liber de “L’elogio della Follia” di Erasmo da Rotterdam

2Salsicce Mezzanotte Empty Re: Salsicce Mezzanotte Mer Ott 06, 2021 11:13 am

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan
"assieme a altri"


"Per questo sono qui a accusare"



Qui sopra la "d" eufonica è richiesta poiché la preposizione "a" è seguita da un sostantivo o un verbo o un aggettivo che inizia sempre con "a".




"Per questo sono qui a accusare e sfidare pubblicamente Solomon Goodwin, uno scagnozzo improvvisatosi chef, senza arte né parte, che suo padre era il galoppino del grande investigatore."



Ok Solomon, figlio di Archie. Ma la frase così non si capisce. Meglio, secondo me:


"Per questo sono qui ad accusare e sfidare Solomon Goodwin, uno scagnozzo improvvisatosi chef, senza arte né parte, figlio di Archie, galoppino del grande investigatore."




"In considerazione che l'argomento"



"In considerazione del fatto che l'argomento"





"D'improvviso le loro fronti si sono spianate, e mi hanno applaudito con una risata così divertita e dileggiante che tutti loro presenti,"



"D'improvviso le loro fronti si sono spianate, e mi hanno applaudito con una risata così divertita e dileggiante che tutti loro i presenti,"





"Ma gli autori in lizza e i loro accompagnatori, di loro appena m'importa, mi hanno ascoltato"

"loro" è ripetuto due volte, così come "mi", ma in generale tutto il periodo:


"Ma gli autori in lizza e i loro accompagnatori, di loro appena m'importa, mi hanno ascoltato e hanno cambiato subito faccia, come di solito avviene quando il primo sole mostra alla terra il suo aureo splendore, o quando, dopo un crudo inverno, all'inizio della primavera, si assaggiano i miei bignè ai fiori di pesco glassati al bergamotto, e tutte le cose, mutando di colpo sapore, assumono nuovi appetiti e profumi e tornano a vivere all'olfatto e al gusto un'altra giovinezza."



è troppo lungo, ci sono troppe "e" congiunzione (6). Intanto non inizierei con "ma":
"Gli autori in lizza, con rispettivi accompagnatori, anche se di loro me ne impipo, mi hanno ascoltato e hanno cambiato subito faccia, come di solito avviene quando il primo sole mostra alla terra il suo aureo splendore. Oppure quando, dopo un crudo inverno, all'inizio della primavera, si assaggiano i miei bignè ai fiori di pesco glassati al bergamotto e tutte le cose, mutando di colpo sapore, assumono nuovi appetiti e profumi, tornando a vivere all'olfatto e al gusto un'altra giovinezza."


"Così col mio solo presentarmi sono riuscito a ottenere subito quello che volgari presenti manipolatori di ingredienti, peraltro insigni, ottengono a stento con lunga e lungamente meditata cucina."



Provo a suggerirtela così, come continuazione "ideale" del periodo precedente:


Ecco che, soltanto presentandomi, sono riuscito a ottenere subito ciò che alcuni tra i presenti manipolatori d'ingredienti, volgari ancorché insigni, ottengono a stento con lunga e lungamente meditata cucina."




"Quando una cosa manca, ottimo sistema è fingere che ci sia".



Mi sembra un proverbio alla Vujadin Boskov (chi è appassionato di calcio lo conosce sicuramente, gli altri mi perdonino): "Rigore è quando arbitro fischia". Ovviamente, non metto in dubbio la sua esistenza se esiste, né l'indubbia fantasia se è inventato.


"Ora, tuttavia, devo esprimere la mia meraviglia per l'ingratitudine, o, come dire?, per l'indifferenza dei miei colleghi."
C'è un ? troppo mi sa.

"Lo fanno, certamente il nostro pingue porcello d'Acarnia lo fa con le salsicce mezzanotte, con una tale impudenza, che spesso i panettieri sono tratti a invidiare i cuochi."


"Lo fanno" iniziale è riferito agli chef che non rispettano l'alta cucina. Ma il resto non l'ho capito, nemmeno il riferimento ai panettieri che invidiano i cuochi.


Un racconto particolare, senza dubbio. Particolare intanto perché credo che abbia ben centrato il genere Pamphlet. Comprensibile la rabbia di Fritz che vede "copiate" le sue salsicce dall'impostore Solomon Goodwin. E' un po' come Cracco che s'incazzerebbe come una biscia se gli copiassero il tuorlo d'uovo marinato. O come a me, che girano i coglioni quando sento il Parmesan, il Prosek e tutta la merda che invade gli scaffali dei nostri supermercati.
Forse, ma è la mia impressione, il racconto poteva essere gestito meglio, senza dividerlo in punti, ma creando un amalgama attraverso qualche taglio. Perché tutto sommato si legge bene e, come ho detto, si capisce (e si percepisce) la rabbia di Fritz, aspetto che credo sia stato voluto, non solo come caratteristica del genere letterario.
Preciso che avere il badge di miglior commentatore lo considero un privilegio ma anche una responsabilità. Pertanto spero che nessuno si offenda se, in punta di piedi, do qualche suggerimento in più. Non lo faccio per sminuire gli Autori, ma perché il suddetto badge ho intenzione di mantenerlo fino alla fine, se lo staff dietro le quinte mi riterrà meritevole in tal senso, ovviamente.


______________________________________________________
Branzagot senz'onma.

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3Salsicce Mezzanotte Empty Re: Salsicce Mezzanotte Mer Ott 06, 2021 1:45 pm

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
Pensavo che nessuno si sarebbe cimentato col pamphlet, invece tu l'hai fatto, dimostrando coraggio.
Dico questo perché quanti di noi sapranno giudicarlo correttamente, apprezzarlo, essendo digiuni in materia? Io per esempio non ne ho mai letto uno prima di oggi, l'unica cosa di cui sono a conoscenza è l'intento polemico e satirico che deve avere uno scritto del genere.
La prima cosa che ho notato è il tono dell'opera, la sua voce, e mi pare che sia veritiera, forse pomposa, ma confacente all'obiettivo che lo scritto vuole ottenere. Si percepisce il sarcasmo, l'intento dissacratorio dello sfogo dell'autore.
Il limite del genere, non dello scritto in particolare, è che in sostanza ci si trova di fronte quasi a un esercizio di stile, non c'è una storia vera e propria da seguire, ma un alternarsi di pensieri, giudizi, invettive, caratterizzate da vivacità e arguzia. 
Voglio dire, lo scritto si può apprezzare dal punto di vista tecnico, per come è costruito, ma è difficile appassionarsi da fuori se non si vive di persona lo sfogo.
Anche io sono dubbioso sulla suddivisione in punti, non so però se sia una libera scelta dell'autore o una precisa caratteristica richiesta dal genere.
Comunque per me, dal punto di vista tecnico, di genere, la sfida l'hai vinta in scioltezza.

4Salsicce Mezzanotte Empty Re: Salsicce Mezzanotte Mer Ott 06, 2021 4:39 pm

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Younglings
Younglings
Credevo di averti colto in flagrante sul paletto della data, poi sono andato a verificare il Nero Awards e la 21 edizione è effettivamente nel 1999, in dicembre, al Black Orchid Banquet.
Non l'ho letto con molta facilità anche se capisco che il tono e lo stile che hai dovuto usare, frammentato, non era facile.
Improperi, sarcasmo, ilarità ci sono comunque tutti e fanno di questo pezzo un pamphlet a tutti gli effetti.
Per chi fosse interessato, il premio quell'anno è stato vinto da Jeffery Deaver con Il collezionista di ossa.
Un'ultima cosa: "... se credete che dopo essermi abbandonata..." per Fritz Benner Junior è solo un refuso?

5Salsicce Mezzanotte Empty Re: Salsicce Mezzanotte Gio Ott 07, 2021 4:45 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan
Una splendida lezione di cucina. Io sono un mangiatore e non so preparare nemmeno l'acqua per la pasta comunque ho ritenuta giusta l'ira di Brenner contro quel figlio di Archie che cerca di copiarlo e lo fa pure malamente. Un bel affronto che riceve la sua giusta dose di insulti. Tutto quello che c'era da correggere te l'ha già fatto notare Molli che è bravissimo in ciò e merita la sua stella di miglior commentatore. Ecco. Elogi per tutti, ma soprattutto allo scrittore.

6Salsicce Mezzanotte Empty Re: Salsicce Mezzanotte Ven Ott 08, 2021 12:38 am

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan
Ciao autore/autrice. Sto ancora ridendo, mentre leggo questo tuo racconto che è tutto, tranne quello che vuole (e non vuole) apparire. Sto ancora ridendo, ma sono certo che anche tu ti sia divertito a scriverlo.

Le pulci (vale a dire che mi improvviso indegnamente a emulatore del prezioso @Molli Redigano, e ti fornisco, con umiltà, quei consigli che, spero, possano esserti utili per migliorare il racconto al termine dello step)

1.       “35° strada” si scrive 35^.
2.       A volte scrivi Salsicce Mezzanotte con le maiuscole, altre le scrivi a lettere minuscole. Per uniformità, scriverei sempre con lettere maiuscole.
3.       “Ma l’affronto sprezzante a cui avrei assistito più tardi sorpassò, di gran lunga, questo sgarbo…” a mio parere, sarebbe meglio “quello sgarbo”.
4.       “…appena traccia tre linee col compasso…” Non dico che è sbagliato, ma preferirei “…di compasso”.
5.       “Già è un errore grave, il profumo dei pistacchi…” Forse suonerebbe meglio “è un errore rozzo e grossolano: il profumo dei pistacchi…”
6.       “…proprio come i porcelli d’Acarnia…” Acarniana (sono andato a cercarlo in net perché non sapevo dove fosse quella regione).
7.       “Lo fanno, certamente il nostro pingue porcello d’Acarnia lo fa con le salsicce…” forse suonerebbe meglio “Semplicemente, essi lo fanno: come il nostro pingue porcello d’Acarnia…”

Riferimenti artistici / letterari.

Il primo che salta agli occhi è il romanzo di Rex Stout “Alta Cucina”. Sembra predominante, ma in realtà è “L’elogio della Follia” di Erasmo da Rotterdam la vera chiave di lettura di questo racconto, a mio parere. Da subito, dall’incipit, mi sono sentito straniato. Dove ho già letto qualcosa del genere? Ma sono andato avanti. Il racconto è divertente, ci si immedesima nello scrittore col suo “j’accuse”. Eppure…sentivo che c’era qualcosa di strano, una sorta di deja vu. Poi, sono andato in libreria a cercare la mia copia del libro di Erasmo per accertare se la conclusione dell’opera, citata dall’autore, fosse vera o inventata. Mi è venuta fuori che la citazione era giusta, ma poco sopra ho letto anche la seguente frase: “Dimentica di me stessa, ho passato da un pezzo i limiti. Tuttavia, se vi pare che il discorso abbia peccato di petulanza e prolissità, pensate che chi parla è la Follia, e che è donna.” E mi è stato immediato andare a leggere l’incipit dell’opera, così come segue: “Qualsiasi cosa dicano di me i mortali – non ignoro, infatti, quanto la Follia sia portata per bocca anche dai più folli – tuttavia, ecco qui la prova decisiva che io, io sola, dico, ho il dono di rallegrare gli Dèi e gli uomini. Non appena mi sono presentata per parlare a questa affollatissima assemblea, di colpo tutti i volti si sono illuminati di non so quale insolita ilarità. D’improvviso le vostre fronti si sono spianate, e mi avete applaudito con una risata così lieta e amichevole che tutti voi qui presenti, da qualunque parte mi giri, mi sembrate ebbri del nettare misto a nepènte degli Dèi d’Omero.” E ho compreso cosa hai fatto. Hai adattato le frasi del libro, cambiando alcune parole, sostituendo i Papi, i filosofi, i giureconsulti, i politici che Erasmo ha inteso attaccare, con Solomon Goodwin, così come hai adattato le frasi a un contesto culinario. E non l’hai nascosto. L’hai citato in più maniere. Hai rispettato i capoversi numerati dell’opera. Hai dichiarato alla fine chi fosse il vero autore. Nel merito, penso che hai ragione, che Erasmo sia stato un "iniziatore" del genere pamphlet. Più sarcastico e polemico di lui, me ne vengono in mente pochi. Credo che ti sia divertito tantissimo a scriverlo e a osservare chi se ne sarebbe accorto dello stratagemma. No, non posso andare a cercare ogni frase nel libro, ho da dedicare anche il tempo agli altri autori, che sto leggendo aver creato racconti veramente “alti”.  Spero solamente che, al termine dello step, tu ci voglia riportare tutte le frasi originali a cui hai attinto, così da farci divertire tutti. Grazie. Sto ancora ridendo.

7Salsicce Mezzanotte Empty Re: Salsicce Mezzanotte Sab Ott 09, 2021 1:10 pm

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
Geniale. Ringrazio Digito qui sopra per avermi tolto l'inghippo di spiegare ciò che ha fatto lui magistralmente. Come lui, anche io sentivo qualcosa di strano mentre leggevo, senza capire. L'ultimo rigo mi ha poi illuminato. Bravissimo autore, mi hai colpito profondamente. Hai avuto coraggio, perché lo stile cervellotico e straniante, il contenuto balordo, l'ubriacatura a cui costringi il lettore ti pongono in svantaggio rispetto a testi più agili e fruibili. Io comunque ti ammiro e ti sostengo. Eviterò però di cucinare le salsicce mezzanotte, perché devo dirti che non mi convincono eheh

8Salsicce Mezzanotte Empty Re: Salsicce Mezzanotte Sab Ott 09, 2021 5:42 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
Le esegesi che mi hanno preceduto mi lasciano pochi argomenti su cui disquisire.
Ottima l’idea dell’aggancio alla ricetta di Nero Wolfe per cimentarsi sul genere pamphlet che mi è parso completamente azzeccato nella forma e nei toni.
Il riferimento temporale al 1999 mi è parso un po’ troppo nascosto se per scoprirlo si è costretti a fare ricerche su Internet. Ciò vale anche per altre citazioni (compreso Erasmo) che costringono un lettore medio come me a documentarsi e perdere il ritmo della lettura. Considero questo un vero peccato perché la scrittura è di alto livello e non si fa apprezzare come merita.
P.S. La ricetta non mi ha fatto venire l'acquolina in bocca, ma è tutta colpa di Nero Wolfe. 

9Salsicce Mezzanotte Empty Re: Salsicce Mezzanotte Sab Ott 09, 2021 5:43 pm

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan
Non ho letto il libro citato e sono molto contenta che gli autori che mi hanno preceduta nei commenti abbiano gettato luce sull'argomento. Sembrerebbe quindi che il racconto proposto attinga dal testo di Erasmo e questo devo dire che mi sembra davvero una grande idea! Peccato quindi non avere tutte le chiavi di lettura per poter apprezzare al meglio questo racconto e dissolvere la  strana sensazione che ho avuto leggendo, un misto d'incoerenza e confusione che però va riconsiderata nell'ottica del lavoro che hai fatto sul testo a cui ti sei ispirato.
Soprattutto a un certo punto, quando sembra esserci uno strano scambio (forse non troppo motivato...) tra Fritz e la Follia.
Le ultime righe trasformano il testo in qualcos'altro che non sono riuscita a mettere a fuoco, o forse danno semplicemente una chiave di lettura al testo che non ho afferrato.
A un certo punto Fritz rivela la verità al pubblico, ma viene pubblicamente deriso: Fritz è matto e quello che dice non è vero oppure, essendo matto, dice la verità?
Un testo molto intrigante dove un segreto rimane restio a svelarsi, dove le parole scritte hanno radici profonde e dove, alla fine, niente è come sembra.
Un Nero Award, appunto!

10Salsicce Mezzanotte Empty Re: Salsicce Mezzanotte Sab Ott 09, 2021 6:11 pm

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Ciao autor
Ho trovato molto interessante e istruttivo leggere i commenti, perché senza di essi ti giuro che non mi sarei mai resa conto del grande lavoro che l’autore ha operato. Meno male che ci sono lettori meno capre di me. 
Dal canto mio, quando ho letto il testo (senza avere le istruzioni per l’uso) mi sono detta che era un bel pamphlet, scritto molto bene e anche piuttosto gustoso a tratti.
A una seconda lettura, mi sono cercata la ricetta delle famose salsicce e ho trovato altri riferimenti a Nero Wolfe. Vero che senza l’ausilio di S.Internet non avrei neppure compreso la raffinatezza della scelta dell’evento che identifica il periodo temporale.
Nulla toglie che questo racconto sia gustoso e ben condito. Brav@


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

11Salsicce Mezzanotte Empty Re: Salsicce Mezzanotte Sab Ott 09, 2021 6:39 pm

Ospite


Ospite
La bravura di alcuni commentatori è mostruosa. Digito e. Molli stanno mandando a casa tutti gli altri commentatori, nel senso buono intendo. Ad averne di commentatori così ficcanti nelle loro ricerche e controlli...
Comunque il racconto ci guadagna a essere analizzato così profondamente, si valorizza, si impreziosisce.
Complimenti a tutti.

12Salsicce Mezzanotte Empty Re: Salsicce Mezzanotte Mar Ott 12, 2021 11:07 am

CharAznable

CharAznable
Padawan
Padawan
Ho apprezzato molto il tuo scritto, sarcastico, pungente, caldo.
Leggendo i commenti che mi hanno preceduto ho potuto apprezzare ancora meglio il lavoro certosino da te compiuto. Non so che altro aggiungere. Tantissimi complimenti.
E' un testo tremendamente attuale, grazie per averlo condiviso.


______________________________________________________

I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

13Salsicce Mezzanotte Empty Re: Salsicce Mezzanotte Mar Ott 12, 2021 11:53 am

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Il titolo: Subito il mio neurone aveva messo un “a mezzanotte”! Indigeste, premonitrici di un attacco letale, goduria per un imprenditore di pompe funebri. Ma anche come brand culinario.
I paletti: Il cuoco, l’anno, il luogo ci sono. La sala da ballo è stata infilata forzatamente: visto che poi gli invitati si siedono per le degustazioni, forse si sono spostati in altro luogo. Un po’ deboluccio.
Il richiamo a Nero Wolfe e c. è una trovata simpatica. Ho riletto tempo fa alcuni romanzi e come sempre mi si presentano Tino Buazzelli, Paolo Ferrari e Pupo De Luca (un trio che anche Rex Stout aveva definito come interpreti esemplari e migliori della versione americana).
Mi è piaciuto meno il proporre i nomi degli chef onnipresenti nei reality culinari odierni.
Il racconto è piacevole, il genere direi centrato, la scrittura è curata, ironica e frizzante ma a volte risente di periodi troppo lunghi, in cui sono inserite info o immagini che avrebbero necessità di essere meglio delineate con uno spazio proprio.
A parte alcune mie note che ti elenco successivamente, è stata una lettura gradevole: un pamphlet ha bisogno di spazio per delineare una protesta e qui, cara Penna, te lo sei preso tutto. Hai persino messo un elenco numerato: questo mmmm, ma forse Fritz Jr ne aveva bisogno per avere chiari i punti da esporre, sena tema di dimenticarsi di qualcosa che gli stava sullo stomaco.
Nel complesso quindi un buon racconto, con una bella idea portante. Solo l’ultimo periodo non funziona: lui non può non ricordarsi cosa ha detto, l’elenco numerato fa pensare a degli appunti, sia che la traccia gli servisse per parlare in pubblico sia per redigere un eventuale articolo, ma anche un leaf da distribuire.
Le mie note (non ho ancora letto quelle di altri commentatori, quindi scusa se ci sono ripetizioni).
 
Quando, in occasione...sala da ballo: la frase è ricca di informazioni utili alla trama ma, proprio per questo, troppo lunga. La vedrei suddivisa in due parti.
che suo  il cui padre era il galoppino  lo leggo meglio
verranno sospesi i balli, per la designazione
le luminarie del vicino Natale   imminente Natale, o Natale appena trascorso (dipende da quando si svolge la cerimonia)
nell’ambito del concorso letterario  letterario mi pare un appesantimento, avendolo già specificato prima
un evidente disturbo     forse disgusto rende di più l’idea (disturbo ma fa subito pensare a conati di vomito, impensabile che le avrebbe assaggiate)
applaudito con una risata divertita... non si applaude con una risata, semmai applaudito, accompagnando il plauso con...
Ma gli autori...un’altra giovinezza. Anche questo periodo è troppo lungo: diviso darebbe più enfasi all’elenco dei piatti che proponi – eccentrici e quindi meritevoli di essere assaporati, invece mi sono trovata a ricercare troppe immagini, senza un attimo di respiro.
Per conoscere segreti ingredienti   suona meglio, per lo stile che hai adottato, ingredienti segreti.
Il richiamo seppur simpatico a chef degli attuali reality culinari, mah...
Cavare il grasso d’oca dalle cornacchie
alcune a eufoniche (ci casco anch’io, parte un automatismo) e qualche virgola ballerina.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

14Salsicce Mezzanotte Empty Re: Salsicce Mezzanotte Mer Ott 13, 2021 10:23 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Parto il commento con le mi considerazioni personali. Anche se il testo rimane comunque buono io ho trovato poco incisive le motivazioni e i puntatori numerati mi facevano storcere il naso. Credo tu stessi divagando troppo e quindi alla fine non mi avevi convinto del tutto.
Poi ho letto i commenti e tutto è stato più chiaro ma purtroppo non basta, forse il tuo pamphlet è troppo cervellotico e quindi ha perso di incisività. 
Rimane un mio parere personale anche perché ritengo che chi si è cimentato in questo genere poco conosciuto debba avere già in partenza molte lodi da parte mio. 
In conclusione grazie mille per il tuo testo e per tutto quello che di nascosto c'era dietro. 
Un buon lavoro, complimenti.

15Salsicce Mezzanotte Empty Re: Salsicce Mezzanotte Mer Ott 13, 2021 11:38 am

Asbottino

Asbottino
Padawan
Padawan
La prima osservazione che mi sento di fare e che mentre il personaggio (cuoco) e il genere (Pamphlet) sono assolutamente centrati e funzionali alla narrazione, gli altri paletti sono invece appena accennati: tempo (1999) e ambientazione (USA), ma soprattutto la stanza, l'unico dei paletti su cui non c'è scelta e che dovrebbe essere fondamentale nell'economia del racconto.
Se ci fermassimo a genere e personaggio non avresti rivali, ma credo che la stanza, e da qui Different Rooms, sia e debba essere il cuore del racconto, il centro attorno a cui ruotano le idee (danzano, in questo caso...).
"Aveva violato la meravigliosa serra di orchidee all’ultimo piano per adattarla a sala da ballo". Credo che questo sia l'unico riferimento.
Certo non è semplice mettere tante cose diverse insieme e farle funzionare in modo armonico: è un po' come la coperta corta, da qualche parte devi pur tirarla. Ma quello che noto in questo caso è una scelta precisa di privilegiare il genere su tutto. Da qui la scelta del linguaggio da adottare, i riferimenti che gli altri commentatori hanno evidenziato e su cui non ritorno, la divisione del testo, la citazione finale, ecc.
Tutto perfetto. Si sente che ti sei divertito a scriverlo. E ti assicuro che quel divertimento traspare, soprattutto grazie alla qualità della scrittura, in certi momenti talmente trascinante che mi ha ricordato un po' quello che faceva Wallace in libri come "Una cosa divertente che non farò mai più", anche se DFW era americano nelle sue fondamenta e nonostante fosse terribilmente complicato, a volte, era molto post moderno e cresciuto tanto con la televisione quanto con i libri. Spesso questo fa la differenza nel produrre quelli che Aki chiama testi "più agili e fruibili" (che poi nemmeno il fantasy tante volte lo è).
Concludo dicendo che il punto 5 lo trovo fantastico, sintetizzato perfettamente dal famoso detto "Quando una cosa manca, ottimo sistema è fingere che ci sia".  Se non sbaglio è il paragrafo più lungo, il vero centro del racconto, quello in cui trovi l'equilibrio migliore tra tutti gli "ingredienti" scelti per la narrazione e in cui secondo me il tuo pamphlet diventa agile e fruibile come qualsiasi altra storia. Non è l'unico: il 3 e il 4 prima e il 6 e il 7 dopo sono altrettanto riusciti. Ma quello è la sommità di una curva che sale e poi scende.
Finisco e ti faccio i complimenti per l'ottimo lavoro!

16Salsicce Mezzanotte Empty Re: Salsicce Mezzanotte Mer Ott 13, 2021 5:17 pm

vivonic

vivonic
Admin
Admin
Non pensavo di essere così in ritardo con i commenti, ma quando si arriva che è già stato detto di tutto e di più non si sa mai come commentare Very Happy
A me ha convinto, quando l'ho letto qualche giorno fa. Oggi lo sto commentando e devo dire che me lo ricordavo ancora abbastanza bene, mentre lo rileggevo. 
Sono amico di Erasmo da circa un ventennio, quindi mi è piaciuto molto lo stile che hai usato.
Credo che la sala da ballo, in un pamphlet, non si possa inserire con i canoni che ci si aspetta da un racconto. Cioè, un pamphlet è un pamphlet: l'ho già scritto per un altro racconto e lo ribadisco qui che secondo me meglio di così era impossibile, senza che la scelta diventasse pretestuosa e utile solo per lo step. 
Io sono del tutto convinto, dalla scrittura, ai paletti, alla resa finale.
Per quanto mi riguarda, rimangono solo i complimenti da farti.
Comunque anch'io ho usato Google a tutto tondo, dopo la prima lettura Very Happy


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Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

17Salsicce Mezzanotte Empty Re: Salsicce Mezzanotte Sab Ott 16, 2021 7:05 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
Premessa: già la lettura del tuo pamphlet, per come è stato scritto, per quanto è trascinante, per l'ironia che si legge tra le righe in più momenti, mi è piaciuta molto. Poi ho letto i commenti e i riferimenti a Erasmo (che io non potevo cogliere non avendo letto l'opera) e allora la quotazione del tuo racconto è ulteriormente lievitata.
Come pamphlet ci siamo pienamente, come scrittura, al netto di qualche periodo un po' lungo (che però in un pamphlet, nella foga che presuppone, può anche starci), pure ci siamo pienamente.
Avrai capito che ti faccio sinceri complimenti e che ti terrò presente per la mia cinquina.

18Salsicce Mezzanotte Empty Re: Salsicce Mezzanotte Mar Ott 19, 2021 7:01 pm

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ciao Penna.

Ho trovato gratuitamente su Google Play Books una traduzione datata dell'opera di Erasmo di Rotterdamo (no, non è un refuso, è scritto proprio così), a quei tempi tradotta col titolo di Elogio della pazzia. Traduzione, secondo l'editore Daelli, antica, ritrovata e riveduta nel 1863.
Come dice giustamente qualcuno: quando Galileo inventò il telescopio non lo inventò da zero; prese una invenzione precedente e la migliorò. Poi qualcuno prese il telescopio di Galileo e lo migliorò ulteriormente e così via fino ai giorni nostri. Nessuno guarderebbe le nebulose oggi con il telescopio di Galileo; allo stesso modo nessuno nel dicembre 1999 scriverebbe con la prosa del 1863, sia pure riveduta e corretta da una precedente.
Nulla da dire sul lavoro che hai fatto e che di sicuro sarà stato per te divertente. Da parte mia ho trovato strani i numeri ai capoversi e incomprensibile il capoverso 3 raccontato al passato; anche l'explicit mi lascia perplesso proprio per l'annuncio della conclusione mancata.
Il racconto segue i canoni pamphlet e, vuoi per il linguaggio che definirei barocco, lo fa forse con un intento canzonatorio del genere stesso. La satira della satira è essa stessa satira? Probabilmente sì.
Pamphlet, spazio gli Usa, tempo dicembre 1999, personaggi solo il cuoco, stanza da ballo c'è.

Grazie e alla prossima.


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19Salsicce Mezzanotte Empty Re: Salsicce Mezzanotte Mer Ott 20, 2021 7:20 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan
La sensazione che mi è rimasta addosso a fine lettura, non avendo mai letto Erasmo, è stata quella di un pezzo scritto in modo arguto, laborioso, complesso, brillante anche, ma del quale non avevo capito forse che la metà del contenuto.
Il commento di Digito è stato fondamentale per diradare (parte del)la nebbia.

Quindi, se ho tirato bene le fila del discorso, è un'invettiva contro un cuoco cialtrone fatta da un altro cuoco invece di classe, durante una cerimonia che sarebbe il Nero Awards. Che esiste sul serio, quindi.
Ma allora non mi torna la chiusa finale, perdipiù al femminile, che pensavo fosse un refuso ma invece non lo è. Quindi è solo un riadattamento cuoco vs. cuoco di un brano di Erasmo.
Forse allora è come dice Achi, satira della satira.
La butto lì: una vera invettiva cuoco vs. cuoco scritta in stile Erasmo non era più fruibile?
Ci dirai il perché di questa complessa scelta, se vorrai.

A me rimangono parecchi dubbi su cosa ho effettivamente compreso del testo (io sapevo proprio solo alla lontana chi è Nero Wolfe, ma se è un personaggio inventato perché il riferimento alla sua bara?).
E perché mescolarlo con il contest di cucina?
E perché il padre di Brenner (che diventa Benner nel finale) sarebbe stato il cuoco assistente di un personaggio immaginario?

Insomma, se volevi incasinarmi, ci sei riuscito.

Nulla da dire sullo stile di scrittura: come ho esordito, è brillante, colto, complesso, non facile ma soddisfacente da leggere. Anche se deriva da Erasmo, a questo punto.

Già segnalate le Salsicce Mezzanotte che andrebbero sempre maiuscole.

20Salsicce Mezzanotte Empty Re: Salsicce Mezzanotte Ieri alle 6:30 pm

SuperGric

SuperGric
Younglings
Younglings
Chapeau. Alla prima lettura mi beavo della maestria della scrittura, sorvolando anche sulle d eufoniche mancanti, sulla numerazione che non capivo e sulle domande logiche (tipo: ma si svolge nel mondo reale o nel mondo letterario di Nero Wolfe?). Alla seconda lettura godevo dell’ironia (anche se non ho amato i nomi distorti di cuochi famosi, che mi fanno divellere pure il paletto temporale). Alla terza, dopo aver letto i commenti (complimenti a Digito, per me miglior commento) ho adorato l’erudizione e lo sfoggio, forse un po’ troppo autocompiaciuto, di virtuosismo e divertissment letterario intoro all’elogio della follia.
Due note: ho cercato e cercato ma non ho trovato coltivazioni di pistacchio a Pantelleria, e il paletto della stanza da ballo è proprio sfiorato.

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