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Restaurazione

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Andare in basso  Messaggio [Pagina 1 di 1]

1Restaurazione Empty Restaurazione Dom Ott 03, 2021 3:50 pm

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Admin
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Cento anni sono ormai passati da quello sciagurato giorno in cui, in occasione dell’inaugurazione del più lussuoso, maestoso, gigantesco hotel che essere umano avesse mai visto, il grande chef italiano Gustavo Pasta decise di strafare facendo uscire dalla torta di due metri di altezza nientemeno che una ragazza completamente nuda!
Erano altri tempi, quelli, mio nonno me lo raccontava sempre… le donne stavano al loro posto anche se il regime aveva già da qualche anno dovuto cedere al turismo occidentale che portava il peccato in mezzo ai nostri giovani, alle nostre donne, nelle famiglie: donne che giravano liberamente in calzoncini e magliette, ragazze che prendevano il sole in spiaggia in bikini, uomini e donne seduti allo stesso tavolo al ristorante in sei, otto, a volte anche dieci alla volta.
Sicuramente il seme del peccato si era già insinuato nella nostra gente, soprattutto nelle donne, ma è indubbio che quella ragazza fu l’elemento scatenante della frana che avrebbe trascinato il nostro emirato alla rovina.
Il salone era gremito di personalità e giornalisti di ogni paese che subito amplificarono un fatto, di per sé abbastanza anonimo, in qualcosa di “epocale”, parola che su molti giornali apparve, a mio parere del tutto a sproposito.
Ma si sa, la gente, il popolino, beve tutto quello che gli si fa credere, soprattutto se arriva da una certa stampa e così ci è voluto poco perché nelle nostre donne cominciasse a insinuarsi un dubbio malsano.
È bastato un mese perché in quello stesso salone si vedessero alcune nostre concittadine esibirsi in balli di dubbia moralità, agitando le loro forme che nemmeno i vestiti dell’epoca riuscivano totalmente a nascondere.
E gli uomini? Coloro che avrebbero dovuto vegliare sull’integrità morale dei costumi del paese, sull’integrità morale delle loro donne, le nostre nonne? Che fessi! Completamente rimbambiti dalla visione di un corpo nudo, chissà che cosa hanno immaginato di vedere dietro a quelle forme così volgarmente esibite!
Poveri stupidi! Poveri ignoranti! Poveri ingenui!
Certo nessuno avrebbe potuto immaginare quello che sarebbe successo di lì a poco tempo, anche se dai paesi amici, quelli che professavano la nostra stessa fede, che vivevano intensamente il nostro “credo”, tutelando le loro donne dai rischi del peccato, da quei paesi, dicevo, numerosi (e inascoltati) furono i moniti.
Ma i nostri nonni pensavano di essere più furbi di tutti, pensavano di potersela cavare da soli, pensavano che concedere una minima libertà alle loro donne non avrebbe comportato niente di particolare: ciechi! Accecati da quelle stesse libertà peccaminose dell’occidente da cui le autorità religiose non smettevano un secondo di metterli in guardia.
Sono bastati dieci anni perché il seme del male cominciasse a dare i suoi primi frutti, i frutti malati di un albero che aveva piantato le radici nella terra corrotta.
Al termine del primo decennio del nostro secolo le autorità del nostro paese decisero di sfruttare la popolarità del grande hotel per organizzare le finali di Miss Mondo. Che follia! Arrivarono le più belle ragazze di ogni paese e per giorni sfilarono mezze nude nello stesso salone dove dieci anni prima la loro famosissima “collega” aveva mostrato al mondo le sue grazie.
Naturalmente, follia per follia, invitarono nuovamente mister Gustavo Pasta, nella speranza, chissà, che potesse fare uscire dal cilindro qualche altra trovata particolarmente piccante, anzi, “peccaminosa”.
E quello cosa si inventa? Dei pasticcini che rappresentavano le ragazze in concorso, uno per ciascuna di esse; ma, invece che in costume, i pasticcini le rappresentavano completamente nude.
Ancora una volta il successo che accompagnò il malato esibizionismo di Pasta fu enorme, amplificato, manco a dirlo, da un giornalismo al soldo del nemico che inondò rapidamente le redazioni di tutto il mondo decretando la fine di secoli di oscurantismo del nostro paese, oscurantismo che solo le loro menti malate, obnubilate da tette e sederi esibiti senza ritegno su ogni rivista, potevano aver visto.
E che cosa fecero i nostri “illuminati” governanti, assediati dai paesi amici che li spronavano e reagire a quell’invasione del male? Niente! Non fecero proprio niente, subirono quegli attacchi senza reagire, calarono, è il caso di dirlo, i pantaloni e lasciarono che giorno dopo giorno la goccia scavasse la roccia fino a sgretolarla completamente.
E tu nonno? Proprio tu nonno! L’artefice dell’inizio del crollo che ci ha portati qui oggi, in questa situazione senza speranza.
Inconsapevolmente ma tragicamente colpevole.
Eri là quando quella ragazza uscì dalla torta ed eri là durante la finale di Miss Mondo… purtroppo!
Miss Costarica e il suo sorriso incantevole, Miss Costarica e le sue belle forme al vento…  te la sposasti, povero fesso! Eri già un pezzo grosso dell’emirato a soli trent’anni e ti lasciasti conquistare, mettere sotto, rimbambire da quella ragazza!
Per compiacere la tua giovane moglie la facesti entrare nei meccanismi del governo: che errore!!!
Era giovane e bella ma non era affatto stupida, anzi!
Richiamò per la terza volta Pasta dal suo paese e lo mise a capo di un comitato organizzato appositamente per portare alle nostre donne i segreti della cucina occidentale.
Cosa poteva esserci di male a insegnare a mogli e madri a cucinare, pensarono i nostri illuminatissimi governanti: tutto c’era di male! Era ancora una volta il Male vero e proprio che si insinuava tra le vesti delle nostre nonne e delle nostre madri, quelle vesti che le avevano protette dal peccato per secoli e che ora, all’improvviso si rivelavano un impiccio.
Sì, proprio così, dissero, un impiccio!
Per prime furono le braccia a scoprirsi, non si poteva stare in cucina con le braccia interamente coperte sentenziò il grande cuoco!
E poi i volti, i bellissimi volti delle nostre donne, destinati a dare gioia e amore a noi, i loro uomini, poco alla volta furono alla mercé di chiunque passasse in quelle cucine.
Il destino era segnato, una volta al mese il salone dell’hotel accoglieva le aspiranti cuoche affinché mostrassero a tutti (a tutti! Ma ci rendiamo conto!) i loro manicaretti, i loro progressi.
Capite? Non più soltanto al loro uomo, ma a tutti quelli che entravano in quel salone, gli uomini delle altre cuoche, e poi i giornalisti e poi sempre più numerose le donne occidentali con i loro vestiti corti e i loro comportamenti lascivi, quelle donne che si lasciavano andare a balli peccaminosi, che bevevano alcool in pubblico.
Maledetti stupidi! Maledetti stupidi!!!!!!
Avevano già cominciato ad essere sconfitti, non si resero mai conto che ci stavano preparando un futuro di tenebre, non pensarono mai per un momento agli uomini che sarebbero venuti, alle generazioni future di maschi sottomessi.
E ora non si torna più indietro, non è più possibile tornare agli anni d’oro della fine del ventesimo secolo.
Ieri, l’inizio del nuovo secolo ha visto il compimento finale del lungo colpo di Stato durato cento anni; è nato il nuovo Governo dell’emirato composto soltanto da donne.
Le statue dei nostri grandi antenati sono state man mano sostituite da quelle di Gustavo Pasta che con regolarità maniacale sono sorte nelle piazze di tutte le più importanti città: è il loro eroe Nazionale!
Le donne sono a capo delle più importanti industrie, comandano banche e assicurazioni, non esiste più un hotel guidato da un uomo…
Siamo ridotti ad animali da riproduzione, non si celebrano nemmeno più matrimoni, siamo lo zimbello di tutto il mondo… Però gli illuminati governanti occidentali fanno affari e trattano con le nostre donne infischiandosene dei nostri diritti e della nostra situazione, per loro contiamo meno dei loro animali domestici.
Uomini del nostro amato emirato è ora di prendere in mano la situazione e alzare la voce; ribelliamoci a questa situazione, smettiamola di subire passivamente, che questo sia veramente il secolo della restaurazione, del ritorno alla Verità!
Riprendiamo il nostro posto nella società, riprendiamoci le nostre donne, rimettiamole dove sono sempre state, su quel magnifico piedistallo all’interno delle nostre case, simboli e rappresentazioni dei nostri cuori.
Cancelliamo questi cento anni di disonore, di peccati, di sconcezze, abbattiamo le statue del Pasta e rivestiamo le nostre ragazze.
Invadiamo le piazze, presidiamo aeroporti e stazioni, occupiamo fabbriche e hotel, liberiamoci da questi legacci che ci stringono i cuori e ci co-stringono nelle nostre case come dei soprammobili.
Uomini, torniamo ad essere i padroni dell’emirato!

2Restaurazione Empty Re: Restaurazione Mer Ott 06, 2021 5:51 pm

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
Questo è il secondo pamphlet che leggo e mi pare che anche questo sia stato gestito bene.
L'invettiva verso il malcostume occidentale è credibile, lo sfogo accorato.
La scrittura, nonostante le imposizioni del genere, mi sembra agile e disinvolta.
A fine lettura viene da chiedersi se davvero nel nuovo secolo potrebbe esserci un ribaltamento della situazione così come è stata descritta. Se dovessi scommettere qualcosa propenderei per il no, ma nelle scommesse non sono fortunato.
Grazie Gustavo Pasta, per la donna nuda, ma anche per la torta di due metri.

3Restaurazione Empty Re: Restaurazione Gio Ott 07, 2021 2:20 pm

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Che dire.  L’Italia, piccola penisola posizionata con le giuste coordinate nel globo terracqueo, tra gli altri, ha dato i natali al grande chef (perdono, cuoco) Gustavo Pasta. E le donne degli Emirati hanno ben d’onde di celebrarlo a modo.
Il racconto è piacevole da leggere, il tono pamphlet è quasi parodistico. Non c’è una vera incazzatura, un’argomentazione solida pur nel vaneggiamento del povero (emiro?), bensì una visione un po’ stereotipata (e molto occidentale) dell l’idea che in Eau si pensa delle donne. Come se tu dicessi esattamente ciò che ci si aspetta di sentire dire in proposito. In alcuni passaggi mi so o sentita davanti a Cetto Laqualunque. Cito: “ Inconsapevolmente ma tragicamente colpevole.”
Tutto rimane piuttosto in superficie per questo il tono è “pamphlet” ma senza il graffio che mi aspetto dal genere. 
Alla fine resta la sensazione di aver letto qualcosa di carino, ma niente di più.
Comunque ho apprezzato molto l’idea del cuoco italiano, non sarà Gusteau di Ratatouille, ma il “pilusensibile” (tanto per restare su Cetto) Gustavo Pasta.
La scrittura ė lineare e abbastanza scorrevole. 
Un buon lavoro.



Ultima modifica di Petunia il Lun Ott 11, 2021 5:01 pm - modificato 1 volta.


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

4Restaurazione Empty Re: Restaurazione Gio Ott 07, 2021 3:55 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan
Sono un po' confuso. Il pamphlet va contro le donne o contro la religione che le obbliga a sottoporsi e alla quale scappano via seguendo gli esempi di Gustavo Pasta? Sembra anche che si diriga al nonno dell'autore delle invettive. Il tutto è un po' parossistico e nuoce alla forza del discorso. Non credo raggiunga lo scopo che l'autore si è prefissato. Sorry but... no.

5Restaurazione Empty Re: Restaurazione Ven Ott 08, 2021 6:21 pm

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
Allora, secondo me lo scopo dell'autore è quello di creare un paradosso talmente spropositato per farci riflettere sulla situazione attuale della donna negli Stati islamici. L'intento è buono, ma funziona parzialmente. Soprattutto per l'incredibile piega che prendono gli eventi. Se infatti l'assurdità della rivoluzione partita da un cuoco straniero rafforza il parossismo, dall'altro uccide ogni forma di partecipazione emotiva. Spero di essermi spiegato. Il racconto è comunque piacevole, a tratti diverte, ma non troppo. È scritto molto bene e il genere è centrato, cose che in un concorso letterario non vanno mai ignorate.
A rileggerci!

6Restaurazione Empty Re: Restaurazione Dom Ott 10, 2021 8:45 am

SuperGric

SuperGric
Younglings
Younglings
L'idea è molto buona: una rivoluzione negli EAU in cui le donne sovvertono gli attuali intollerabili costumi tradizionali e acquistano piena autonomia e potere sottomettendo gli uomini.
Alcune note sulla forma: il dover spiegare al lettore le vicende che hanno portato alla rivoluzione toglie molta forza all'invettiva, che in alcuni punti è troppo "raccontata".
Sul contenuto: è bella la parodia, e W la cucina italiana, ma le donne nonostante tutto sono anche qui passive. La rivoluzione non è per merito loro, avviene quasi per caso. Dunque la donna non è che risulti vincitrice.
Sul concorso: non trovo molto la sala da ballo.  

Nel complesso simpatico, lettura complessivamente piacevole.

7Restaurazione Empty Re: Restaurazione Dom Ott 10, 2021 2:57 pm

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Younglings
Younglings
Mi è piaciuto questo pamphlet.
Il terreno sfugge da sotto i piedi di questi uomini. Le donne, non solo riscattano la loro condizione ma la ribaltano, prendendo i posti del potere economico e politico.
Quasi un lamento più che un'arringa, ma ci sta bene e alla fine sì, richiama all'azione.
Lettura piacevole, a parte qualche tratto, a voler essere pignoli.

8Restaurazione Empty Re: Restaurazione Lun Ott 11, 2021 4:36 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
Un brano che accresce l’autostima nazionale: un nostro concittadino che contribuisce in maniera decisiva all’emancipazione femminile in un paese islamico, fino a far rovesciare i rapporti di forza.
Il racconto è paradossale e per questo divertente. Complimenti, perché in modo leggero hai toccato un tema serio e di grande attualità. Ai fini della prova l’invettiva poteva essere più mirata e non dispersa verso diversi bersagli. La sala da ballo c’è in modo molto marginale. Comunque è stata una piacevole lettura.
Per un’eventuale successiva riscrittura ti segnalo alcuni passaggi su cui riflettere.
“a volte anche dieci alla volta.” Cercherei di evitare l’assonanza volte-volta
“Certo nessuno avrebbe potuto immaginare quello che sarebbe successo di lì a poco tempo, anche se dai paesi amici, quelli che professavano la nostra stessa fede, che vivevano intensamente il nostro “credo”, tutelando le loro donne dai rischi del peccato, da quei paesi, dicevo, numerosi (e inascoltati) furono i moniti.” Periodo troppo lungo e un po’ contorto che ti ha costretto a precisare “da quei paesi, dicevo”.
“la popolarità del grande hotel”. Mi suona male: direi grande albergo o userei un altro aggettivo in sostituzione di “grande”
Qualche “d” eufonica di troppo: “ad essere sconfitti”, “ad essere i padroni dell’emirato”
“è il loro eroe Nazionale!” direi “nazionale”
Non riesco a immaginare il pasticcino a forma di miss e, soprattutto, completamente nuda. Ma il grande Gustavo Pasta sa certamente come fare…

9Restaurazione Empty Re: Restaurazione Mar Ott 12, 2021 2:40 pm

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Un pamphlet con un tema direi attuale che cresce man mano che si prosegue con la lettura. Come se l'autore si infervorasse sempre più nell'esporre la sua tesi. Questo mi ha reso il testo più credibile e quindi ti faccio i complimenti. Anche i paletti sono stati usati saggiamente e amalgamanti ottimamente nel testo. 
Tutte queste cose, per me, rendono il testo riuscito bene senza entrare troppo nel merito della tesi esposta che tra le altre cose mi ricorda un libro che ho letto da poco "ragazze elettriche"  di Naomi Alderman. 
Complimenti e grazie.

10Restaurazione Empty Re: Restaurazione Mar Ott 12, 2021 11:51 pm

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan
Ciao.

Le pulci (in un buon testo, che forse può migliorare)

1.       Ho contato la parola “donne” sedici volte, delle quali nove nelle prime ventinove righe (della mia stampa), circa un quarto del racconto, e quattro in un’unica frase. Può essere che tali ripetizioni siano dovute all’ossessione del protagonista. Sarai tu a valutarlo. Personalmente, da lettore, non l’ho apprezzato a tutto tondo.

2.       – Accecati da quelle stesse libertà peccaminose dell’occidente da cui… - Forse, “dalle quali” .

3.       Inconsapevolmente ma tragicamente colpevole. – Questi avverbi che finiscono in “mente”, lo sappiamo ormai, vanno usati con cautela, con parsimonia, perché funzionano nella “mente” (fammi giocare) ma appesantiscono la lettura.

4.       Qui ti confesso che, per ignoranza mia, stavo per contestarti “…il nuovo Governo dell’emirato”. A mio parere, se scrivi Governo in maiuscolo, anche emirato va poi in maiuscolo. Ma ho avuto il dubbio (e qui ti chiedo venia) che un paese governato da donne potesse chiamarsi Emirato. Ho pensato “Non esiste il femminile di Emiro”. E invece esiste, il femminile di Emiro è Emira, che vuol dire principessa. Col tuo scrivere ho scoperto una cosa nuova.

5.       - Invadiamo le piazze, presidiamo gli aeroporti e stazioni, occupiamo fabbriche e hotel… - , qui tornerò nelle conclusioni.

Riferimenti artistici / letterari

Non ho “alti” riferimenti, forse perché non amo le ambientazioni cinematografiche e letterarie dei paesi arabi. Mi sovviene, con divertimento, il fumetto esilarante di Goscinny, le sue storie del Gran Visir Iznogoud, che amplifica in comica le particolarità della cultura araba.

Conclusioni

Gustavo Panza, è inevitabile, riporta con simpatia alle freddure che circolavano nei ’70. Il Ministro dei Trasporti italiano? Guido Maluccio. La prostitute più famosa del West? Calatimy Jeans. E via scorrendo. Chissà se hai voluto giocare col titolo: restaurazione – ristorazione. Ce lo dirai.

Per come hai congegnato il racconto, io lettore ho capito che era un pamphlet solo all’ultimo. E come genere non mi convince del tutto. Il tuo lavoro approfondisce tutta una storia centenaria, ma…
A chi è indirizzata la diatriba? Per gran parte dell’opera ho pensato che fossero pensieri da soliloquio. Soprattutto da - E tu nonno? Proprio tu nonno – mi sono così convinto, perché non c’è traccia fisica di questo nonno, non è presente, e la frase può avere senso solamente come soliloquio. Ma se poi scopriamo alla fine che il richiamo è volto al genere maschile dell’Emirato, quel “nonno” non ha senso, tantomeno il soliloquio.
E se il pamphlet è diretto verso quella popolazione, perché spiegarle (e spiegare a noi) tutto quel popò di storia, che certamente è curiosa per noi ma ai fini della credibilità del racconto è, a mio parere, un errore concettuale? E’ come se si volesse scrivere un libello reazionario, che so, contro il green pass trascorrendo quasi tutto il tempo a parlare di Pasteur e come si è arrivati ai vaccini, invece che propagare le idee convincendo su riscontri medici, su statistiche, su sospetti sulla (fantomatica) Big Pharma, sulla libertà sancita dalla nostra Carta.

Anche come ribelle, il personaggio è poco credibile. Chiunque di noi, sicuramente sbagliando obbiettivi, studieremmo ben altro che occupare piazze, aeroporti, stazioni, fabbriche e hotel. Il nostro nostalgico non ha pensato alle sedi governative, alle televisioni e agli organi di stampa, alle caserme militari, ai luoghi simbolo dei sindacati delle donne, e potrei andare avanti con altri lochi strategici.

Il racconto è scritto bene, ma non mi ha convinto. A leggere i commenti sopra, non devi angustiarti con me. Hai comunque validi estimatori lettori. A rileggerci.

11Restaurazione Empty Re: Restaurazione Gio Ott 14, 2021 2:28 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Il titolo ha evocato Storia, e con lo sviluppo del racconto si sta.
Al termine della lettura più che pamphlet mi è sovvenuto “comizio”: una bella tirata su un palco, parlando a ruota libera, ricordando episodi del passato per spronare alla ribellione.
Chiaro è l’intento di porre l’attenzione sulla situazione critica delle donne islamiche, anche se a ben vedere non è che in tante altre parti del mondo, ritenute più socialmente avanzate, le cose vadano poi sempre meglio. Inoltre  sbavare davanti alle nudità di una donna non sono solo i maschi richiamati dalla Penna (che poi le vanno a cercare, deboli, poverini, e soggiogati/irretiti da un paio di mutandine minimal).
Chi esterna lo si è capito vuol tornare indietro nel tempo, con donne sottomesse ecc. ecc.: questo denota anche la paura del confronto dei maschi (uomini sono altra cosa) verso le donne che sanno cogliere le opportunità di crescita. Al protagonista non passa proprio per l’anticamera del cervello che anche la parte maschile di quella società potrebbe cogliere l’occasione per evolvere, uscire dall’oscurantismo.
 
Il tema del racconto è quanto mai attuale, ma hai utilizzato a mio parere molte immagini stereotipate, che troviamo ogni giorno sui giornali o in tv, senza un qualcosa di nuovo, di eclatante, di innovativo da porre sul piatto che, in contrappunto alle teorie esposte, vada in senso inverso. Non so se mi sono spiegata.
I paletti ci sono, ben evidenti. la scrittura non è banale e tiene bene la trama.
Ecco le mie note, spero le accetterai nello spirito del forum.
In qualche momento la punteggiatura è un po’ carente: qualche virgola mancante per dare respiro ad una frase;
I punti esclamativi a gruppi: spesso vengono usati per rafforzare un’esclamazione ma questa dovrebbe arrivare ugualmente dalle parole che li precedono.
In molte occasioni ripeti la stessa parola all’interno dello stesso periodo (donna, frutti, Miss Costarica ecc. ), un rafforzativo che vedo più in un “parlato”, per enfatizzare, per accompagnare una pausa ad effetto, piuttosto che in uno scritto. O perlomeno, non esagerare.
Un’altra cosa che ha suggerito comizio sono state le domande che poni e che paiono quasi un elenco numerato che, come una lista della spesa, ricordi i punti da trattare. Domande che chi parla ad una folla utilizza per introdurre un argomento, per catturare l’attenzione di chi ascolta. Non è un punto negativo, ma al pari delle ripetizioni di cui sopra, il troppo storpia.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

12Restaurazione Empty Re: Restaurazione Dom Ott 17, 2021 12:14 am

vivonic

vivonic
Admin
Admin
Anche qui, come in un altro racconto, mi pare ci sia stato l'intento, purtroppo non riuscito, di provare a scrivere un pamphlet. Invece hai scritto un racconto con le caratteristiche principali di un pamphlet, ma che - appunto - pamphlet non è, ma racconto.
Faccio mie le osservazioni di Tony, unendole a questa mia osservazione.
Abbiamo già avuto modo di disquisire abbondantemente sulla difficoltà di scrivere un pamphlet e legarlo pure ai paletti dello step, però vorrei dire una cosa importante: qui si nota che ci hai provato. Cioè, se io fossi stato nel CdL, non avrei avuto dubbi a votare per l'ammissione di questo racconto.
Dirai: ma ti sei rincoglionito? Prima dici che non è un pamphlet, e poi dici che lo avresti ammesso? Sì, questo sì, perché pur essendo lontano dall'idea canonica del pamphlet, ne rispetti struttura, stile e argomentazioni. Poi cadi nel tranello di scrivere un racconto, ma probabilmente non lo avevi mai fatto prima, e quindi questo diventa il classico esempio di "meglio dentro che fuori".
Detto questo, hai un bel modo di scrivere e chiaramente non resto insensibile di fronte al tema che denunci, anche se magari non mi aggrediscono forti emozioni mentre leggo. Ma è innegabile che tu sia riuscito a presentarci un buon lavoro, e quindi ti faccio i miei complimenti.


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

13Restaurazione Empty Re: Restaurazione Lun Ott 18, 2021 8:58 am

CharAznable

CharAznable
Padawan
Padawan
Un metoo alla rovescia in un mondo che sta sfuggendo al potere incontrastato degli uomini. L'"autore" si trova spiazzato e intimorito da questa condizione e rimpiange un periodo, che non ha mai vissuto, ma che considera migliore del presente (e questo mi ricorda qualcosa di attuale). L'idea è interessante ma lo svolgimento si perde un po'. Forse lo stesso autore non sa bene chi incolpare per la situazione e quindi inizia a sparare a zero contro tutto e tutti. Governo, religione, donne, uomini, cuoco, modelle...
Interessante ma forse da sviluppare meglio.
Complimenti per il lavoro
Grazie


______________________________________________________

I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

14Restaurazione Empty Re: Restaurazione Mer Ott 20, 2021 10:50 am

Ospite


Ospite
Il tuo racconto è poco pamplettuoso, e io questo lo giudico un merito, ma non per andare controcorrente, per rispetto della tua onestà.
Ti sei informato meno, hai letto meno proprio per lasciare vergine la tua idea, anche con il rischio dello sbaglio, dell'abbaglio.
Tornare sui banchi di scuola come con un compito in classe. Scopiazzare, non giova a nessuno.
In conclusione e proprio per la non originalità, il tuo lavoro mi è piaciuto. Ho cinque sedie, una sarà la tua.
Un abbraccio.

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