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1Il seno del poi Empty Il seno del poi Dom Ott 03, 2021 3:46 pm

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Admin
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Giustizia è fatta! Questa sì che è una buona notizia per me, da sempre contrario a seni a palloncino e tette di marmo.
Contrario fin da quando, con gli amici ancora imberbi, si folleggiava e si sognava ai lap dance clubs. Ragazze in topless, su improbabili trampoli luccicanti, ci si strusciavano addosso esortandoci ad infilare, timidi e imbarazzati, una banconota da cinque dollari negli slip e, subito dopo, facevano sobbalzare i loro meloni davanti ai nostri occhi spalancati: movimenti innaturali che sfidavano le più elementari leggi della fisica.
Mi lasciavo coinvolgere anch’io, travolto da quell’atmosfera goliardica e burlesca, ma mi sbagliavo. Erano gli uomini ad amare quelle improbabili mammelle o erano le ballerine ad autoconvincersi di essere più apprezzate dopo un intervento di chirurgia estetica?
Le misure del seno delle ballerine, quelle vere, quelle del Crazy Horse, quelle del Lido, sono ben diverse. E se la leggenda vuole che la perfezione si adatti ad una coppa di Champagne, la forma perfetta pare sia stata effettivamente modellata sul seno di Madame de Pompadour.
La forma… eggià; non è meglio una naturale diversità, con qualche piccolo difetto, rispetto alla perfezione di semisfere sempre sull’attenti? Vogliamo cancellare dal panorama femminile le pupp’a pera, o quelle a goccia, o quelle a punta? Forse, e dico forse, sarei d’accordo per intervenire e portare un poco più in su solo quelle a ciabatta, o a orecchie di cocker che dir si voglia, almeno quando hanno raggiunto il livello dell’ombelico.
Giustizia è fatta! I giudici hanno dato ragione a quelle poverette che hanno speso i loro risparmi mettendo a rischio la salute. Rifarsi il seno provoca più danni che fumarsi un bel pacchetto di Marlboro, rosse ovviamente… magari senza filtro.
E ora, come già successo a Philip Morris, a British American Tobacco e agli altri colossi del tabacco che per anni hanno avvelenato mezzo mondo, anche la Dow Corning dovrà risarcire quasi 200 mila donne: oltre tre miliardi di dollari costerà questo scherzetto!
Hanno creato dipendenza questi furbetti del silicone, proprio come avevano fatto quelli del tabacco, che aggiungevano formaldeide e altre perfide sostanze per tenere incollate le sigarette alle labbra dei clienti… dei consumatori, come si usa dire oggi.
Più subdoli, i geni del marketing della Dow Corning, propinavano sugli schermi di tutta l’America donne dal seno perfetto con scollature vertiginose e bagnine che correvano lungo spiagge affollate inseguendo la loro quinta misura. E quale uomo non avrebbe voluto essere salvato da Pamela Anderson? E quale donna non avrebbe voluto emulare movimenti così sensuali?
Galeotta fu l’annual convention organizzata dalla New York State Funeral Directors Association all’Hilton di Dallas, proprio nei giorni in cui la Dow Corning invitava ad un ricevimento in grande stile clienti passate e future nella ballroom dell’albergo. Due sale da ballo dedicate e due diversi eventi… nella stessa serata. Riservata alla cura della dipartita dei propri cari la prima, all’esaltazione della bellezza e delle forme la seconda. Immaginate voi quale delle due avrebbe calamitato l’attenzione del grande pubblico! Casse in mogano e lapidi in marmo di Carrara dovevano competere con cow-girls con la camicetta sbottonata, annodata a fatica sopra l’ombelico.
Finì come doveva finire. Addetti ai lavori delle pompe funebri, camicia bianca, giacca nera, cravatta nera, si cimentarono in danze country accompagnati da un tripudio di capezzoli che facevano capolino tra i quadretti delle bluse formato mignon.
Anche mia moglie, che mi aveva accompagnato al convegno, ci è cascata. Ero contrario, io; e ho resistito a lungo, io. Ma quando è stata personalmente invitata dalla Dow Corning a partecipare al ricevimento nella ballroom al 37° piano del Rockfeller Centre, ho dovuto arrendermi. Signore tacco 13, abiti che svolazzavano a filo del marmo, scollature che raggiungevano l’ombelico: i cavalieri, nei loro eleganti smoking, non sapevano più da che parte voltarsi per non lasciar cadere l’occhio, in modo eccessivamente smaccato, nella Silicon Valley. E così, la sera, a casa, dopo pianti ed insistenze, ahimè, ho ceduto. E anche lei ha trasformato la sua piccola e graziosa prima di reggiseno in una terza abbondante.
Non l’avesse mai fatto… con il senno del poi! Poco dopo sono iniziate voci di gravi danni alla salute, incidenti di vario tipo, incluso lo scoppio di protesi... in aereo, ma non solo. Così, prima che fosse troppo tardi, mia moglie le ha fatte rimuovere con il risultato che le pur piccole ciliegine naturali che puntavano dritte al cielo, si sono trasformate in prugne secche che mirano meste agli alluci dei piedi!
Che faranno ora le donne? Smetteranno di farsi inserire cuscinetti in silicone sotto la pelle? No, non credo. Come la gente non ha smesso di fumare quando si è dimostrata la tossicità del tabacco.
Ed io dovrò tenerne conto, anche nel mio mestiere: fa parte del rischio del mio lavoro. “Che c’entra?” direte voi.
C’entra… c’entra; ed è uno dei motivi in più per cui sono contrario alle tette rifatte.
Lasciamo perdere l’effetto che fanno su alcuni dei miei dipendenti quando preparano la cara estinta per il funerale. Mentre la carne e i tessuti delle poverine, dopo poche ore, iniziano a cedere e lasciarsi andare, il seno rimane lì, duro, turgido.
Ho visto con i miei occhi alcuni dipendenti, nell’oscurità della camera ardente, indugiare con carezze e massaggi prima di procedere alla vestizione del cadavere; ne ho fin licenziato in tronco uno, sicuramente necrofilo, che allo stesso tempo aveva fatto scivolare la mano a maneggiare il suo arnese.
Se a questo aggiungiamo la pratica di imbalsamazione, sempre più richiesta dai parenti per permettere l’esposizione del defunto anche per diversi giorni, ci troviamo di fronte a corpi che poco si differenziano dalle real dolls in silicone che tanto spopolano oggi nei sexy shops. Il distacco tra il defunto e la famiglia sarà anche meno brutale ma, se la salma ha una quarta abbondante e non è troppo avanti negli anni, induce pensieri non proprio casti, almeno tra chi non è uno stretto parente.
Ma vi siete mai chiesti cosa succede alle protesi mammarie quando si muore?
Io sì! Come impresario funebre devo occuparmi dell’organizzazione del personale, dei mezzi e delle attrezzature. E quindi?
Passi per le signore che vengono sepolte; sarà cura dei becchini raccogliere i cuscinetti di silicone e smaltirli a tempo debito, insieme a denti d’oro, protesi d’anca in titanio e pile di pacemaker… tenendo conto che i tempi di decomposizione di questi ‘accessori’ risultano ben più lunghi di quelli di muscoli, ossa ed altri tessuti.
Ma le donne che scelgono di essere cremate? Sono un bel dilemma per i fornitori, come me, del servizio funebre.
Ebbene, ve lo dico io: le protesi esplodono nel forno di cremazione e questo può compromettere la buona riuscita della procedura.
E quindi? Sono stato… siamo stati costretti a chiedere ai parenti di firmare liberatorie! Che si assumano loro la responsabilità di esser chiamati a rispondere per il rimborso di eventuali danni causati al crematorio dall’esplosione delle protesi.
Per non parlare delle lamentele che si ricevono dai congiunti quando si vanno a recuperare le ceneri, trovandole impastate in mezzo al silicone.
Giustizia è fatta! E speriamo serva a qualcosa… almeno a fare riflettere prima di prendere decisioni avventate. Scusate se il filo di queste mie dissertazioni è risultato a volte confuso; sono troppo coinvolto nell’argomento e i pensieri mi hanno assalito prepotenti e disordinati… ma il concetto penso sia chiaro!

2Il seno del poi Empty Re: Il seno del poi Mer Ott 06, 2021 8:57 am

vivonic

vivonic
Admin
Admin
Inizio i commenti da questo racconto che mi ha colpito per il titolo. Non ho avuto dubbi sul fatto che fosse un gioco di parole voluto: per quanto mi riguarda, vincente Smile
Il pamphlet funziona, senza dubbio. La scrittura è buona, il tutto si segue e si arriva alla fine con scioltezza, vista la scorrevolezza del testo.
Un buon modo di iniziare lo step, direi.
Stavolta non ho letto tutti i racconti, quindi li commento man mano che li leggo, ma direi che se questo è l'inizio lo step promette bene.
Mi è piaciuto molto il finale, che trovo congruente con tutto il resto e, in un certo qual modo, l'unico possibile e appropriato.
Una buona prova insomma, per quanto mi riguarda.
Complimenti!


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

3Il seno del poi Empty Re: Il seno del poi Mer Ott 06, 2021 8:41 pm

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
Questo è il terzo pamphlet che leggo ed è quello che mi ha convinto di più.
Trovo che tutto il testo sia molto naturale, leggero, spontaneo, senza apparire troppo costruito e impostato.
Tra l'altro tocchi temi anche piuttosto scabrosi senza comunque risultare disturbante.
Se dovessi fare una sintesi direi pezzo equilibrato, spontaneo, a tratti anche brioso.
Di sicuro una buona prova.

4Il seno del poi Empty Re: Il seno del poi Gio Ott 07, 2021 9:03 am

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
Se ancora qualcuno si chiedeva cosa dovesse intendersi per pamphlet, beh, direi che qui ne abbiamo un esempio decisamente ben riuscito.
L'invettiva, invece che alla rabbia, è affidata all'ironia con una capacità di destreggiarsi tra tutti i rischi che un argomento come quello trattato avrebbe comportato di cadere in inutili volgarità davvero ammirevole.
Il pezzo verso la fine dedicato ai dipendenti del narratore che si soffermano sulle grazie delle defunte è spassoso pur nella sua essenza macabra.
Non trovo difetti o criticità nel tuo racconto, ho fatto solo fatica ad individuare chiaramente il paletto temporale ma può essere che mi sia sfuggito qualcosa.
I miei più sinceri complimenti.

5Il seno del poi Empty Re: Il seno del poi Gio Ott 07, 2021 7:34 pm

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Ah che ganzo! Tutto avrei pensato di leggere meno che un pamphlet sulle “puppe”. 
Ottima la scrittura, assertivo ma non aggressivo il contenuto. Oltre tutto  trovo questo lavoro ben congegnato anche a livello di storia.  C’è il racconto nel racconto con l’aneddoto della moglie, ci sono particolari potenzialmente disturbanti ma trattati in punta di penna.
Non ho segnalazioni da farti, ma solo tanti complimenti.
Mi è veramente piaciuto moltissimo.


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

6Il seno del poi Empty Re: Il seno del poi Gio Ott 07, 2021 11:31 pm

Ospite


Ospite
Ho sempre visto il seno rifatto come un inganno.
Ogni donna ha la sua storia, ogni uomo ha la sua storia.
E l'immagine che rappresenta quella storia meglio se resta intatta.
Un po' macabro l'accenno, inverosimile, al seno turgido delle donne morte con protesi,  anche se l'ironia ne protegge l'immagine con serenità e il finto rancore  è solo testimone occasionale.
Bravo autore per la scelta non facile dell'argomento.
E per il tuo umorismo celato.
Sono un po' deluso perchè sentirsi inadeguati è sempre stato argomento maschile, e ora vederlo nelle mani di parecchie donne giovani e meno giovani, mi fa crollare un mito.

7Il seno del poi Empty Re: Il seno del poi Ven Ott 08, 2021 2:45 pm

Antonio Borghesi

Antonio Borghesi
Padawan
Padawan
Il filo conduttore è l'ironia. Quindi hai già un punto a favore. Trattare con leggerezza un argomento del genere seno e morte non era semplice però ci sei riuscito (credo la tua sia una mano maschile). Tutto scorre bene anche con dei punti in cui l'argomento diventa pesante sfiorando la necrofilia. Terribile la visione delle ceneri impastate col silicone. Vorrà dire che se gettate in mare galleggeranno sinuosamente sulle onde. Non ho visto chiaro il tema pamphlet e la data da rispettare ma se sei stato ammesso da Coloro che vigilano per me va bene. Bravo.

8Il seno del poi Empty Re: Il seno del poi Sab Ott 09, 2021 5:36 pm

Fante Scelto

Fante Scelto
Padawan
Padawan
M'ero scordato che c'era anche il pamphlet, questo è il primo che incontro, per cui sono andato avanti fino alla fine pensando embeh, è il fantasy dove sta? 
Poi alla fine ho capito l'inghippo.

Penso che tu abbia fatto un lavoro molto positivo.
Hai trattato il tema macabro con una dose di ironia che non è mai eccessiva e né scade nella volgarità o nella eccessiva ricercatezza. Anzi, è sempre molto spontanea e composta, cosa che si fa apprezzare alla lettura.
Anzi, a dirla tutta, credo rievochi bene quella che potrebbe essere l'ironia di un impresario di pompe funebri (o perlomeno, così me la immagino io).

Lo stile che hai scelto è un pochino compassato in qualche punto, ma si intona bene allo scritto e non crea problemi di lettura. Anzi, la corona in maniera adeguata.
Pollice su, poi, per l'idea che hai avuto.

Il mio unico dubbio?
Ma è tutto vero quello che hai scritto? Davvero le protesi esplodono nei crematori?
No, perché adesso il dubbio me lo hai messo. Ma ho un po' paura di cercare su google, aspetterò delucidazioni.

Oh, un dettaglio; nella frase "che mirano meste agli alluci dei piedi!" credo che "dei piedi" sia ridondante: gli alluci stan solo lì.

9Il seno del poi Empty Re: Il seno del poi Lun Ott 11, 2021 8:54 am

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Un pamphlet veramente bene riuscito, riesce a essere sia polemico che molto ironico. Mi è piaciuto molto anche il tema che hai affrontato direi molto originale. l'immagine delle protesi che esplodono nei forni crematori mi è piaciuta tantissimo. 
le cose che mi hanno storcere il naso sono solo due.
la prima è l'espressine "pupp'a pera" che ritengo troppo dialettale per un personaggio che si suppone essere americano. 
la seconda è l'ultima frase. quella l'averi evitata del tutto sembri giustificarti e secondo me non è necessaria anzi rischia di far perdere potenza allo scritto. 
Detto questo però la prova risulta veramente buona. 
Complimenti per aver affrontato un genere così ostico e grazie per questo bel pezzo.

P.S. Il titolo è pazzesco!

10Il seno del poi Empty Re: Il seno del poi Mar Ott 12, 2021 6:05 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Il titolo: Indovinatissimo, una chicca, with the compliments! Dedicato alle patite del silicone pentite (pure la rima mi è pervenuta!)


I paletti direi che sono stati tutti rispettati, in un pezzo scritto bene, senza cadute di stile e con un bel ritmo e che rispetta pienamente il genere. Il tono garbato anche se nella polemica (insomma, già faccio un lavoro difficile, con un sacco di problemi di suo e in continua evoluzione, se vi ci si mettete pure coi col silicone...) ben si coniuga ad un argomento delicato e molto attuale, se si pensa che ci sono ragazzine di quattordici anni che chiedono un intervento al seno come regalo! Come la prima sigaretta, potrebbe creare dipendenza.
Gli argomenti inseriti nella trama ben si coniugano tra loro, una comparazione inusuale, insolita, ma mica tanto da fantasia letteraria, visto quanto l’apparire oggi conti più dell’essere. Direi devoluzione del genere umano.
 
Piccola disquisizione, che lascio alla fine del commento sul racconto: se la ignorerete non me la prenderò (invece sì). Ma attenzione, non intendo criticare né fare di tutta un’erba un fascio, ma dei distinguo. Se il benessere psicofisico passa anche attraverso un intervento al seno, in tanti casi va benissimo, ci mancherebbe. Chi per anni si è sentita “compatita” e ha pianto su un reggiseno taglia 1, comprendiamola, soprattutto se è stata intelligente nel non esagerare. Per esibizionismo, per moda o per assomigliare a... per piacere ad ogni costo, parliamone quando gli anta avanzano. Forse anche tra queste signore i terapeuti avrebbero tanto lavoro. E i fisiatri pure: portare in giro sue bocce da bowling prima o poi fa dei danni, oltre che fare anche un po’ pena ad una certa età.
Con buona pace di quelle donne che, troppo fornite da madre natura, devo fare pesanti interventi inversi.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

11Il seno del poi Empty Re: Il seno del poi Mar Ott 12, 2021 11:04 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
Un vero e proprio trattato di “zinnologia”, presentato con garbo e soprattutto, cosa che prediligo, con grande ironia. La scrittura è sicura e senza sbavature, la forma pressoché perfetta, per quanto ne possa capire. Non manca l’intento divulgativo con la descrizione (quasi) rigorosa di certi fenomeni che si rifanno ai principii della chimica e della fisica, come ad esempio l’esplosione in volo delle protesi al silicone che getta luce nuova su alcuni disastri aerei. Ma anche le esplosioni durante le cremazioni, con conseguenze nefaste per le imprese di pompe funebri.
Il pamphlet è ben rappresentato. Gli altri elementi, la sala da ballo e la collocazione temporale, molto meno, ma resta comunque un lavoro molto molto positivo..

12Il seno del poi Empty Re: Il seno del poi Mar Ott 12, 2021 11:48 pm

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan
Questo racconto è stata una piacevole sorpresa!
Molto frizzante, pieno di brio e ironia (anche quando l'argomento diventa un pò più macabro...), con un buon ritmo che tiene incollati al testo fino alla fine: per me un gran bel lavoro!
Faccio solo un piccolo appunto: la società è costretta a rimborsare fior di quattrini perchè è stato dimostrato che gli impianti al silicone fanno addirittura più male delle sigarette ma, a parte il piccolo imprevisto di scoppiare in volo, non ci sono indizi su che tipo di effetti collaterali hanno su chi usufruisce del ritocco, anche su chi non prende l'aereo (ero proprio curiosa di leggere fin dove ti avrebbe portato la fantasia in questa direzione!), invece non ci sono accenni sugli effetti collaterali. Peccato!
Ma è solo una curiosità irrisolta che mi è sorta leggendo questo bel testo.
Complimenti!

13Il seno del poi Empty Re: Il seno del poi Mer Ott 13, 2021 11:04 am

CharAznable

CharAznable
Padawan
Padawan
Leggendo il tuo lavoro la mente è andata a quei comici satirici e irriverenti che si esibiscono in quei locali americani col palco da due metri per uno. Perchè letto funziona. Ascoltato forse di più. Bello, pungente, irriverente. Mi piace molto.
Forse qualche d eufonica scappata qua e la ma poco importa. Anche la lunghezza non appesantisce il tutto. Mi è piaciuto molto e pertanto ti meriti i complimenti.
Grazie


______________________________________________________

I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

14Il seno del poi Empty Re: Il seno del poi Ven Ott 15, 2021 4:50 pm

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ciao Penna.

Dato che è scontato che non sei tu l'impresario narratore, mi chiedo chi siano "voi" a cui il narratore si rivolge. La presenza esplicita del "voi" rende questo pamphlet un mix tra monologo e racconto in prima persona. Non ho ancora deciso se la contaminazione mi piace o no, diciamo che mi lascia perplesso e come prima impressione avrei preferito qualcosa più decisamente in una direzione o nell'altra, riflettendoci è una novità da assaporare e valutare.
Il finale non lo capisco; i pensieri, al contrario di ciò che leggo nel finale, mi sembrano molto chiari e coerenti, espressi anche in ordine cronologico; sembra quasi una scusa più della tua Penna che del narratore.
Togliendo il finale restano, per l'appunto, pensieri chiari e coerenti, ben espressi; senza refusi o, se ci sono, non me ne sono accorto. Complimenti per aver tirato fuori un fatto poco conosciuto del dicembre 1999 per aderire al paletto temporale. Immagino che ti sia fatto anche una cultura sugli esiti delle protesi dopo il decesso. In particolare, complimenti per aver espresso solo le informazioni utili alla buona resa del tuo pamphlet.
Genere pamphlet, lo spazio è gli Usa, il tempo è dicembre 1999, il personaggio è solo l'impresario di pompe funebri e la stanza da ballo c'è.

Grazie e alla prossima.


______________________________________________________
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15Il seno del poi Empty Re: Il seno del poi Mer Ott 20, 2021 6:48 am

SuperGric

SuperGric
Younglings
Younglings
Divertente questo pamphalet. Un’idea originalissima con un titolo eccezionale.
L’evento che data il racconto nel dicembre 1999 (il risarcimento della Dow Corning a migliaia di donne americane), è anche la causa scatenante dello sfogo: dunque complimenti perché il paletto temporale non è un’aggiunta ma una conditio sine qua non.
Le pupp’a pera mi han fatto tornare in mente il povero Francesco Nuti in Madonna che silenzio c'è stasera, film demenziale dell’82 che da bambino mi faceva spanciare. Dunque in linea con il paletto temporale.
Una nota sulle protesi della moglie: sfido chiunque a scrivere sul serio in un articolo pubblico che la propria moglie ha delle prugne secche che mirano meste agli alluci dei piedi. Divorzio certo, direi.

16Il seno del poi Empty Re: Il seno del poi Mer Ott 20, 2021 9:03 am

Hellionor

Hellionor
Admin
Admin
Car autor
Ti ho seguito alla grande, il tuo racconto scorre bene, ironico al punto giusto.
Un interessante punto da vista, ben argomentato e a tratti brillante. Lo trovo davvero credibile e coerente.
Non sono un'esperta di pamphlet ma ho trovato il tuo pezzo in linea con quello che mi sarei aspettata. Lo trovo un ottimo lavoro, scorrevole e ben condotto, brav.
Ele

17Il seno del poi Empty Re: Il seno del poi Mer Ott 20, 2021 11:04 am

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Ciao Penna.

Dato che è scontato che non sei tu l'impresario narratore, mi chiedo chi siano "voi" a cui il narratore si rivolge.

Credo siano le tette.

Perbacco, in questo step, cari Autori, mi state mettendo in difficoltà. Un altro testo ben scritto, curato e dal ritmo alto. Credo che il genere pamphlet favorisca fisiologicamente queste caratteristiche se non altro per la spontaneità da cui nasce il pamphlet stesso. Intendo dire: l'Autore non se ne accorge poiché scrivendo è coinvolto emotivamente, s'immedesima con il suo testo, non commette errori poiché il linguaggio è molto simile al parlato. Tutto ciò è curioso e piacevole per me lettore.

Potremmo parlare di tette a vita. Si potrebbe fare una folgore sulle tette. Qui ci troviamo di fronte a un pamphlet utopico: non aboliranno mai le tette finte, con buona pace dell'impresario funebre. Ora, anch'io non so se effettivamente il silicone esploda nei crematori, ma se così fosse, trovo giusto che i parenti dell'estinta s'accollino i danni. Non mi sorprende nemmeno la zozzeria di certi personaggi necrofili coi calli sulle mani.
Insomma, potrei continuare all'infinito perché questo testo credo offra molteplici spunti di riflessione. Ma mi fermo qui.


______________________________________________________
Branzagot senz'onma.

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