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L'ora di ginnastica

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1L'ora di ginnastica Empty L'ora di ginnastica Dom Ott 03, 2021 2:33 pm

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Admin
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Un fischio acuto mi perfora i timpani.
«In fila per uno, in ordine di altezza!»
Mi metto alla testa del gruppo. Davanti a me, solo la parete bianca. Mi volto indietro e vedo Gaia. Due anni fa, in quarta ginnasio, era a metà della fila; adesso invece svetta tra i più alti. Vorrei poterla raggiungere, essere alta come lei.
Vorrei almeno poter retrocedere di un paio di posizioni. Invece sono la più bassa della classe anche quest'anno, nonostante le iniezioni di GH.
Un secondo fischio mette in fuga la coppia di tortore che ha fatto il nido sulle travi del soffitto. Scappano da una finestra semiaperta, spargendo a terra un sacco di piume e di merda.
Inizio a correre lungo il perimetro della palestra, seguita dai compagni che mi sorpassano, uno dopo l'altro.
Non l’ho mai capita sta storia di dover correre in ordine di altezza, con la più bassa ad aprire la fila. È ovvio che, se hai le gambe corte, i più alti ti superano.
Gaia mi passa accanto e mi dà una spinta.
«Levati dalle palle, nana!»
 
«Dài Barbieri svegliati, cazzo!» Il prof sbraita da bordo campo. Ce l'ha con Elisa, la mia compagna di banco, che non è riuscita a intercettare un servizio. Elisa non è alta, anche se è almeno dieci centimetri più di me, e fa fatica.
La pallavolo non è per tutti.
Stare in panchina è noioso, ma è sempre meglio che entrare in campo.
Il professore di ginnastica di quest'anno vuole vincere per forza il campionato delle scuole superiori e fa giocare solo le più brave.
È dall'inizio del quadrimestre che, dopo la corsa di riscaldamento e gli esercizi, mi fa sedere in panchina fino alla fine dell'ora. Per fortuna.
L'insegnante dell'anno scorso, invece, faceva giocare tutte perché diceva che l'importante è superare i propri limiti, migliorare se stesse.
E ogni volta era un incubo. La pallavolo è un incubo. Non riesco mai a intercettare la palla, arrivo sempre in anticipo o in ritardo.
La genetista mi ha spiegato che il problema è nel mio cervello, che non riesce a percepire bene la distanza e la velocità di un oggetto in movimento. Quindi se qualcuno mi lancia, che so, delle chiavi o dei fazzoletti da prendere al volo, io non ci riesco. Li faccio cadere. E quando gioco non riesco mai a prendere la palla. Sono lenta, scoordinata, faccio cagare.
Non come Gaia, che è la migliore.
 
Alice si siede di fianco a me e la panca cigola sotto i suoi 120 chili. Anche lei non gioca. Rumina una gomma e puzza di sudore. Non mi sta simpatica per niente. È alta e, se volesse, potrebbe essere figa e giocare con le altre. Invece si ingozza come un maiale. Poi si lamenta se la pigliano per il culo.
No, la pallavolo non è per tutti.
Mi alzo e vado verso l'uscita. Il prof è così impegnato con la partita che nemmeno se ne accorge. Prendo le scale e scendo giù, nella palestra piccola.
I ragazzi fanno ginnastica separati dalle ragazze. In classe nostra i maschi sono solo sei. A loro basta questo piccolo spazio e hanno un'altra professoressa. Un'insegnante per soli sei alunni. Giocano a calcetto. Quando qualcuno sbaglia un passaggio si insultano a vicenda, in quel modo cameratesco tipico dei maschi, e un po' li invidio. Loro le cose se le dicono in faccia e poi amici come prima. Non come le ragazze, che si parlano dietro le spalle.
«Cosa fai qui?» la prof dei ragazzi si accorge di me. «Torna subito di là.»
 
Tre fischi brevi mettono fine alla partita di pallavolo.
«A cambiarsi, veloci!» strilla il professore.«Gardini, raccogli i palloni!»
Sbuffo. Tocca sempre a me.
Metto i palloni nel cesto e raggiungo le altre nello spogliatoio.
Appena entro, Gaia sghignazza attorniata da altre tre oche che ridacchiano.
Le ignoro. Prendo lo zaino con il cambio e la sacca blu con scritto L.O.T- Laboratorio Ortopedico Tonini. Sotto la scritta, il disegno stilizzato di un rachide. Vado verso i bagni e le sento ridere più forte. Faccio per togliere il busto dalla sacca ma qualcosa mi si appiccica sulle mani.
Lo tiro fuori e ho un moto di schifo. È tutto tappezzato di carta igienica bagnata, non voglio sapere di quale liquido. Dal collare di metallo che serve a sostenere la testa pendono quattro assorbenti. Usati. Non miei. Io le mestruazioni non posso averle.
«Ehi gobba di Notre-Dame, vuoi un aiuto per vestirti?»
Gaia è in piedi sulla porta del bagno.
Il ghigno che ha in volto si trasforma in una smorfia di stupore, solo un istante prima che il busto ortopedico le arrivi dritto sul muso e le spacchi la faccia.

2L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Dom Ott 03, 2021 4:50 pm

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
Un racconto duro, che fa male molto più di quel busto in faccia alla fine, perché racconta una realtà che con ogni probabilità molti ragazzini e molte ragazzine più "sfortunati" di altri, sono abituati a vivere quotidianamente.
E si sa quanto cattivi possano essere i ragazzini e le ragazzine soprattutto a quella età, quelle delle medie.
Molto bello il confronto tra il cameratismo dei ragazzi e una certa cattiveria delle ragazze che a quella età è vera (anche se in determinate situazioni anche i maschietti sanno essere molto cattivi gratuitamente).
Non si esce nemmeno con mezzo sorriso dal tuo racconto nonostante il finale ma considerato l'argomento in effetti non vedo come si possa sorridere.
Ottima prova, sotto tutti i punti di vista.

3L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Dom Ott 03, 2021 4:59 pm

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Che i disabili abbiano vita dura è purtroppo un fatto noto. In questa tua coraggiosa denuncia c’è il riscatto finale, la rabbia che esplode e questo lascia una bella sensazione di sollievo. Siamo tutti con la Gardini e fanculo a Gaia. 
La scrittura è agile e mostra ottimamente le scene. Anche i i dialoghi sono credibili ed equilibrati all’interno del testo.
Brava Sis!


______________________________________________________
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

4L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Dom Ott 03, 2021 11:05 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Un racconto molto duro e altrettanto vero, che – a distanza di anni, tanti anni – mi riporta agli anni delle elementari, forse medie: io sono miope e quindi i quattr’occhi, gli occhialuta me li ricordo ancora molto bene, compreso il dover stare nel primo banco come fosse non una facilitazione ma una colpa. E la goffaggine che ne derivava mi vedeva sempre esclusa da tanti momenti di socializzazione. Oggi saprei come replicare, ma allora... Concordo con Paluca66 circa la cattiveria dei ragazzi, e mi spiace dirlo, ancora più delle ragazze. Mi chiedo sempre se sono innate, quasi parte di un momento di crescita, oppure il frutto di una enorme carenza di educazione genitoriale, cattivi esempi in famiglia, senza nessuno che guidi i ragazzi all’empatia con chi ha meno fortune, loro malgrado. Domande che lasciano il tempo che trovano, purtroppo, con tanti esperti a pontificare. Per fortuna ci sono anche bellissimi esempi di amicizia e aiuto.
Alla fine quel busto lo so vorrebbe scagliare un po’ tutti, inutile nascondersi dietro ad un dito.


______________________________________________________
"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

5L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Dom Ott 03, 2021 11:49 pm

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
Anche questo mi è piaciuto.
È crudo, vero, senza fronzoli e arriva diretto.
La scena del bagno con gli assorbenti mi ah ricordato un pò Carrie di Stephen King, forse è una citazione, forse no, comunque con l'episodio sei riuscito a rendere bene la cattiveria delle compagne della tua protagonista. Che poi è vero, quando ci si mettono le ragazze sono più crudeli dei ragazzi, alla faccia della spiccata sensibilità femminile.

6L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Lun Ott 04, 2021 12:09 am

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Younglings
Younglings
Il finale colpisce, in tutti i sensi.
Prima tanta cattiveria, da parte di tutti: di Gaia, del professore. Anche della protagonista che non appena può si vorrebbe rivalere su Alice, con i suoi 120 chili, che rumina una gomma, che puzza di sudore, che si ingozza come un maiale.
Ma si, alla fine non mi sta simpatica neanche la nana.

7L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Lun Ott 04, 2021 4:33 pm

ImaGiraffe

ImaGiraffe
Padawan
Padawan
Un racconto che mi lascia molto perplesso. Capisco la tua voglia di essere cruda, diretta e spietata per descrivere sicuramente una realtà che esiste ma ho avuto l'impressione che alla fine tu abbia calcato troppo la mano. Come se ti fossi messa in testa di essere scorretta a tutti i costi. 
Giardini che viene bullizzata. Giardini che bullizza la sua compagna Alice. il confronto tra i ragazzi che sono solidali e le ragazze no. Per concludere una scena molto forte e cruda che dovrebbe far riflettere o quantomeno sconvolgere. 
Ecco con me non è successo tutta questa eccessiva "negatività" nelle azioni dei personaggi mi ha completamente allontanato dal testo rendendo il messaggio "indifferente". 
In ogni caso brava e complimenti per esserti messa in gioco, alla fine il tempo era veramente poco e il tema molto ostico.

8L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Lun Ott 04, 2021 7:24 pm

vivonic

vivonic
Admin
Admin
Io e te siamo evidentemente molto in sintonia quando racconti le tue storie, perché riesci proprio a rendermi vive tutte le immagini che disegni, tutte le parole che gridi, tutti i sentimenti che i tuoi protagonisti provano.
Hai dalla tua una scrittura matura, corretta ed efficace, che ti permette di dire quello che vuoi esattamente come lo vorresti. A tal proposito, giusto per farti le pulci, usa l'accento prima di "sta" inteso come apocope di "questa". Posso parlare solo della scrittura, perché del resto non c'è un granché da dire, e allora aggiungo che mancano un paio di virgole in "Dài Barbieri svegliati, cazzo".
E niente, è un racconto intriso di negatività sicuramente, ma questo non vuol dire che trasmetta un messaggio negativo ovviamente, anzi proprio per niente. Tra l'altro, tutto quello che dici in questo racconto è perfettamente giustificabile nella caratterizzazione che hai dato alla tua protagonista, quindi lo trovo anche molto coerente.
Io credo che tu sia riuscita a utilizzare al meglio le tue 4.000 battute. 
Complimenti, Sif.


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

9L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Lun Ott 04, 2021 7:38 pm

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
Assomiglia in modo disarmante al mio racconto. Abbiamo avuto più o meno la stessa idea. Il mondo è sostanzialmente cattivo, le storie positive servono, certo, ma alla lunga anestetizzano. Ogni tanto un po' di sano incazzo serve a smuovere le coscienze. Un ottimo racconto con una scrittura davvero matura e personale. Complimenti!

10L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Lun Ott 04, 2021 10:23 pm

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
Anche qui all’handicap si aggiunge l’accanimento di un mondo ostile che in certi passaggi mi è parso eccessivo. Trovo questo l’unico difetto del brano. Per il resto ho solo complimenti da fare: descrizioni essenziali ma lucide, forma impeccabile, dialoghi molto vivi e realistici e un sospiro finale di sollievo e di soddisfazione con la giusta punizione dell’aguzzina.
“Non l’ho mai capita sta storia” Ci metterei un apostrofo davanti a sta.
Complimenti. Lettura piacevolissima.

11L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Mar Ott 05, 2021 6:30 am

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ciao Sisyphe.

Intanto cartellino giallo al Corvaccio o a chi per lui, per non aver azzeccato il tuo nickname nemmeno stavolta.
Parto da lontano. Qualche tempo fa in chat avevo scritto che, quando rileggo i miei personaggi femminili, mi sembra che tutti abbiano cinquantatré anni e che siano padri di famiglia, anche se i personaggi sono ragazze adolescenti. Perché da un lato mi rendo conto che mi manca molto l'esperienza, non ho sperimentato nulla di ciò che scrivo e cerco di compensare l'assenza di esperienza immergendomi nella vita delle persone che mi circondano, e ringrazio pure i social per essere diventati dei diari segreti all'incontrario. Dall'altro lato ho imparato a riflettere nei miei personaggi anche me stesso e la mia lunga esperienza di vita, anche se a volte non è facile declinarla al femminile.
Perché sono partito così da lontano? Perché leggere SisypheMalhereux come sottotitolo e "Un fischio acuto mi perfora i timpani" come prima riga mi ha aperto immediatamente il cuore. Ho provato a pensare a quanto ti sia costato scrivere quelle parole e a quanto ti sia costato non cancellarle dopo averle scritte. Magari sono io che mi faccio il film? Può essere, però è la prima sensazione che ho provato.
Però devo analizzare il testo come se non sapessi chi è l'autore. Ma, cavolo, che personaggio che è Gardini. E penso che un personaggio così io non l'avrei tirato fuori. Si vede la naturalezza con cui descrivi la protagonista, si vede che tu hai l'esperienza di aver vissuto lo spogliatoio e l'ora di ginnastica femminile; e niente, il primo istinto è l'invidia, il secondo istinto è la gratitudine per averlo messo nero su bianco e avermelo mostrato. Ti segnalo una chicca, il punto in cui Gardini esce dallo stereotipo e si presenta come una ragazza adolescente: il capoverso che dedichi ad Alice. Ti do due motivi per esserne orgogliosa: il primo è che ci presenti Alice e con pochissime parole dai vita a un personaggio complesso che, a mio parere, risulta addirittura delineato meglio di Gaia; il secondo è che Gardini giudica Alice quasi con gli stessi occhi con i quali è giudicata lei, questo la rende immediatamente più umana e, come ho scritto poco fa, il personaggio esce dallo stereotipo e aumenta così l'empatia che io, lettore, provo per lei.
È proprio grazie a questa umanità che riesco ad accettare l'epilogo. Se mi avessi presentato Gardini come una supereroina stereotipata il finale sarebbe inaccettabile. Invece hai costruito il finale fin dalle prime battute, ma me ne accorgo solo rileggendo perché ogni indizio dell'umanità della protagonista è ben inserito nella narrazione.

Grazie e alla prossima.

https://linktr.ee/Achillu

12L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Mar Ott 05, 2021 6:43 am

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
PS: "seguita dai compagni che mi sorpassano, uno dopo l'altro" eccetera. Maschile plurale non marcato (seguito da maschile singolare non marcato) che, a mio avviso, qui non ci sta perché più avanti ci presenti la classe divisa in maschi e femmine. Faccio notare anche che sta sempre di più entrando nell'uso il femminile plurale non marcato (per esempio "le estetiste, le parrucchiere" anche in un gruppo di persone dove non ci sono solo femmine) e qui ci sarebbe stato bene, ma probabilmente è una mia sensibilità.


______________________________________________________
L'ora di ginnastica Badge-2
https://linktr.ee/Achillu

13L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Mar Ott 05, 2021 6:55 am

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan
@Akimizu ha scritto:Assomiglia in modo disarmante al mio racconto.
Ecco infatti.

Se posso fare un appunto, diciamo, temporale, dico questo: non so in quale epoca ci troviamo, però mi fa strano che il prof. dica "cazzo" nell'incitare le sue alunne. Nel senso, ai tempi miei del liceo, un prof. non se lo sarebbe mai sognato di parlare così, aldilà dell'incitamento. E si faceva ginnastica maschi e femmine separati. Vabbè, magari i tempi son cambiati o sono io che sto diventando bigotto.

Scrittura pulita ed efficace, estremamente diretta, aspetto che credo sia ricercato.

Un racconto che associa la disabilità al bullismo che purtroppo spesso vanno di pari passo. La protagonista, aldilà della sua disabilità, mi sembra incazzata, un po' come la Francesca nel racconto di  @Achillu. E infatti si vede come va a finire.


______________________________________________________
Branzagot senz'onma.

Gaute da suta Cool!

L'ora di ginnastica Senza_12

14L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Mar Ott 05, 2021 11:24 am

CharAznable

CharAznable
Padawan
Padawan
Bello. Di una crudezza estremamente reale. Funziona bene. Arrivi a detestare Gaia come la cattiva di alcuni cartoni animati. Quelle cattive stronze che hanno bisogno di esserlo per nutrirsi dell'adorazione del proprio seguito. Il finale simil-splatter potrebbe essere anche forzato ma raggiunge un punto di riscatto che potrebbe anche sorprendere il lettore. Perché in uno scritto del genere c'è poco spazio per un lieto fine...
Complimento. Un ottimo lavoro. (spero sia comprensibile quello che ho scritto)
Grazie


______________________________________________________

I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.

15L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Mar Ott 05, 2021 11:34 am

Resdei

Resdei
Padawan
Padawan
Ciao Sisiphe
Della serie: quando ci vuole ci vuole e che cavolo!
Mi è piaciuto molto questo tuo racconto.
Tanti i personaggi, se pur solo nominati, appaiono con i loro pregi e i molti difetti.
La cattiveria gratuita, frutto dell’ignoranza, nei bambini è specchio di quella degli adulti, in questo caso dei professori. 
Pur di fare bella figura, danno il peggio di loro stessi e diventano un bell’esempio dell’umanità che manca.
Scritto molto bene, condotto egregiamente attraverso i dialoghi, molto reali.
complimenti

16L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Mar Ott 05, 2021 11:58 am

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan
Ciao Sisyphe,
il tuo è un bel racconto amaro, che colpisce e fa male, ma c'è una nota stonata che lo attraversa (a mio parere) e che cercherò di esporre.
Mi trovo d'accordo su ciò che ti ha fatto notare Imagiraffe: c'è molto in questo brano e l'attenzione viene un pò depistata. La protagonista è giustamente arrabbiata per la sua situazione e per tutto ciò che deve sopportare, ma il suo rancore viene incanalato in una vendetta che non giova a nessuno.
Credo che poteva essere interessante scendere più nel dettaglio nel rapporto con Alice: se l'obesità si può considerare una forma di disabilità, sarebbe stato intrigante leggere della rabbia di Gardini, disabile dalla nascita, verso chi, invece, è disabile per scelta.
Ma questo sarebbe stato un altro racconto.
Quindi Alice distrae, Elisa distrae, l'incursione nell'allenamento maschile distrae...
Azioni e fatti con diverse sfaccettature s'affacciano nel tuo brano portando la protagonista all'esasperazione: un gesto di rivalsa che non ripaga e anzi aumenta il distacco tra la protagonista e il resto del mondo.
Sottolinea, senza nessun briciolo di speranza, la situazione della Gardini: sola.
Per questo leggendo il racconto rimane un retrogusto amaro, che sa di vite sprecate (tutte) con poche possibilità di riscatto.

17L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Gio Ott 07, 2021 9:35 am

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan
@Achillu hai perfettamente ragione ho fatto uno sbaglio. Sai cosa? All'inizio del racconto avevo immaginato una classe mista e avevo cominciato a scrivere di conseguenza; poi per come ho sviluppato la storia ho preferito dividere i ragazzi dalle ragazze durante l'ora di ginnastica, mi era più conveniente. Solo che ho dimenticato di correggere il maschile plurale all'inizio.  Neutral


______________________________________________________
"Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? 
Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto."

18L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Gio Ott 07, 2021 9:42 am

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan
@vivonic le mie pallide reminescenze di linguistica mi suggeriscono trattarsi di aferesi e non di apocope. In ogni caso, forse hai ragione andrebbe scritto con l'apostrofo iniziale. Anche se, a onor del vero, la Treccani mi dà per buone entrambe le grafie (quella senza apostrofo è meno usata, dicono, ma a me sembra il contrario). Comunque hai fatto bene a farmelo notare e da oggi in poi proverò a ricordarmi di scriverlo con l'apostrofo, giusto per differenziarlo chiaramente dal presente indicativo del verbo stare.


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"Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? 
Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto."

19L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Gio Ott 07, 2021 3:34 pm

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
@SisypheMalheureux ha scritto:@Achillu hai perfettamente ragione ho fatto uno sbaglio. Sai cosa? All'inizio del racconto avevo immaginato una classe mista e avevo cominciato a scrivere di conseguenza; poi per come ho sviluppato la storia ho preferito dividere i ragazzi dalle ragazze durante l'ora di ginnastica, mi era più conveniente. Solo che ho dimenticato di correggere il maschile plurale all'inizio.  Neutral
Io ho sempre fatto ginnastica con maschi e femmine separati, almeno dalle medie inferiori in poi, per cui in effetti avevo immaginato una lezione di ginnastica mista e la cosa mi aveva incuriosito. Poi mi sono reso conto dell'errore e niente... Per me non è un errore grave e mi sembra di averlo dimostrato con il mio voto Wink

Aggiungo una cosa che non avevo scritto nei miei commenti: il gesto finale della protagonista la rende umana. Se avesse reagito in modo diverso sarebbe stata più piatta. Sono innamorato del tuo racconto, si capisce?

https://linktr.ee/Achillu

20L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Gio Ott 07, 2021 3:36 pm

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan
Invece noi al liceo facevamo ginnastica separati. Ma solo al liceo eh, elementari e medie no. Sta cosa non l'ho mai capita del tutto (probabilmente perché con lo sviluppo adolescenziale le esigenze sportive maschi-femmine si differenziano molto). Parlo di scuola pubblica dei primi anni 2000, adesso non so come funzionino le cose.

21L'ora di ginnastica Empty Re: L'ora di ginnastica Ven Ott 08, 2021 6:05 pm

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Alle medie ginnastica separati e, udite udite, per le ragazze obbligatoria la gonna pieghettata con sotto dei pantaloncini. Provate a fare il salto in alto. Solo alle gare tipo giochi della gioventù via la gonna (scandalo!)
Alle superiori classi separate e tuta, pantaloncini corti solo quando si stava in palestra.
Altri tempi


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