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La sirenetta

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15 partecipanti

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1La sirenetta Empty La sirenetta Dom 3 Ott 2021 - 14:31

Different Staff

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Admin
Admin
Lontano, oltre le montagne, il mare si infrange sull’alta scogliera.
Lì in cima, il villaggio aggrappato alla roccia resiste alla potenza dell’acqua. I suoi abitanti sono come quel posto e anche loro resistono e crescono forti.
Tutti i giorni i bambini possono giocare tra le vie tortuose del paese e, quando il cielo è sgombro dalle nuvole, tutti scendono in spiaggia a sfidare le onde o costruendo castelli di sabbia.
Elio era come loro. Frenetico, instancabile e fiero, ogni giorno era il primo a uscire di casa e lultimo a tornare. Quando però prese a rientrare con le gambe sempre più indolenzite, a inciampare di continuo e rimanere a letto per giorni, i genitori lo fecero visitare.
«Non puoi più camminare».
Con quella frase la vita di Elio venne annullata in un attimo, ancorando al suolo il suo corpo.
Nulla era più come prima. Muoversi sulla sedia con le ruote era impossibile sulle vie del villaggio arroccato. Quando qualche anima pia trovava il tempo di caricarlo sulle spalle portandolo alla spiaggia, rimaneva seduto sulla riva mentre gli altri ragazzi giocavano nell’acqua e imparavano a nuotare sempre meglio.
Erano tante le cose che non poteva più fare e i luoghi in cui gli era impossibile arrivare.
Se non era più possibile camminare, Elio pensava che sarebbe stato possibile volare. Sentendosi un peso, invocava ogni notte la sua fata madrina, poi le divinità, i geni, le streghe e tutti gli esseri incantati. Ma nessuno esaudiva il suo desiderio, e lui perse la forza di andare avanti.
Anche se gli amici e la gente del villaggio avevano preso a trattarlo con gran cura, lui si sentiva comunque un peso. Ripeteva parole allegre e non perdeva il sorriso, ma in cuor suo non poteva fingere. Dentro di sé sentiva che nulla sarebbe più stato come prima. Nulla aveva più senso e non voleva che nessuno combattesse per lui.
La sera che vide i suoi amici partire alla scoperta del mondo, perché si erano fatti grandi, cantava, gioiva e rideva; sentiva nelle gambe molli tutta la propria fragilità, ma il vero dolore era l’acuta pena nel cuore. Sapeva che quella era l’ultima sera in cui vedeva i suoi vecchi amici con cui aveva fatto tempo prima mille progetti di vita.
Era l’ultima notte che respirava la loro stessa aria. Lì, sulla grande balconata, guardava l’acqua profonda e il cielo pieno di stelle. Se non poteva camminare, e neanche volare, forse poteva nuotare. Quello era l’ultimo desiderio rimasto nel suo cuore: prese il suo ultimo respiro e, con gran sforzo, si lanciò nel vuoto.
Il mare lo accolse come una madre amorevole ma, quando si rese conto che né le branchie e neanche le pinne stavano comparendo sul suo corpo, si lasciò andare.
Da quando aveva perso l’uso delle gambe, tutti avevano sostenuto che lui non sarebbe stato in grado neanche di galleggiare. Elio era sicuro di andare a fondo come un sasso, invece si ritrovava lì nel mezzo. Né sul fondo né sulla superficie. Come la sua vita a metà, doveva scegliere tra vivere e morire; ma, forse, quello che gli serviva di più era prendere il largo. E fu quello che fece.
Per la prima volta da quando era rimasto senza l’uso delle gambe, Elio credette in un futuro diverso e spinse le braccia in avanti più forte che poteva, ritornando a riva.
Il sole sorse alto sul mare e lui, steso sulla sabbia, sentiva una nuova forza rianimarlo. Alzò le braccia verso il cielo e fece una promessa.
Avrebbe continuato a prendere il largo ogni giorno per fuggire da quei pensieri che lo avevano schiacciato.
L’acqua divenne il suo nuovo mondo e nuotare la sua ragione di vita. Si sentiva finalmente libero di lasciare la sedia che lo teneva ancorato al terreno: come una sirena, muoveva le braccia con vigore e puntava verso un orizzonte pieno di possibilità.

2La sirenetta Empty Re: La sirenetta Dom 3 Ott 2021 - 16:29

paluca66

paluca66
Padawan
Padawan
Forse manca lo sport in questo racconto, almeno come lo ho inteso io, ma è in concorso quindi questo è un punto sul quale reputo inutile soffermarmi oltre.
In compenso c'è tanta delicatezza e dolcezza tra le righe del tuo scritto, anche se è tutta dentro ad Elio mentre pare che gli altri abitanti del villaggio e i suoi amici in particolare, tendano ad escluderlo dalle loro vite.
Il finale è bellissimo, riempie il cuore di speranza; potrebbe benissimo essere un racconto uscito dalla penna di Sepulveda.
Qualche appunto te lo faccio sulla scrittura, ci sono alcune frasi che non mi hanno convinto:
tutti scendono in spiaggia a sfidare le onde o costruendo (a costruire) castelli di sabbia.
Muoversi sulla sedia con le ruote era impossibile sulle (?)vie del villaggio
Nulla aveva più senso e non voleva che nessuno combattesse per lui.
Anche la punteggiatura, qualche virgola in particolare, non mi è sembrata sempre inappuntabile.
Il mio giudizio complessivo finale è ampiamente positivo, bravo davvero.

3La sirenetta Empty Re: La sirenetta Dom 3 Ott 2021 - 18:09

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore
Che bella questa fiaba a lieto fine. Ho sentito la disperazione di questo ragazzo, l’indifferenza degli altri verso la sua condizione, la solitudine. L’estrema decisione di spiccare quel volo distruttivo e la forza della vita che lo fa reagire. A volte è necessario toccare il fondo per capire quanto sia prezioso ogni attimo che ci è concesso. E il messaggio è universale. A volte ci comportiamo come disabili pur non essendolo.
Questo racconto ha il grande pregio di riuscire a motivare. Complimenti.


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Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c’era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. (George Orwell)

4La sirenetta Empty Re: La sirenetta Dom 3 Ott 2021 - 18:09

Susanna

Susanna
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Cara Giraffa... beh, lacrime ne ho sempre in tasca (anche senza tasche) e questo è il primo racconto di questa tornata per cui ho attinto dalla scorta.
Quello che più mi ha colpito è l’atteggiamento iniziale di Elio, che si costruisce un sorriso e un’allegria che non prova, forse anche per non far pesare maggiormente la sua situazione, quasi che debba essere lui di sostegno agli altri.
Questo mi è arrivato molto forte, ancora più forte della speranza che ci regali nel finale.
Ma è la forza di chiudere nel profondo il dolore sordo per una vita che mai avrebbe immaginato, per quanto gli viene precluso, ricorrendo anche alla speranza che figure della fantasia lo possano aiutare, quella che gli manca. Un’umanità pazzesca e molto vera, soprattutto nei pensieri più neri.

Piccolo appunto, ma solo perché sono inciampata: tutti scendono in spiaggia a sfidare le onde o costruendo castelli di sabbia – leggo meglio a costruire... altre piccole note sono già state fatte, quindi stop.
Come sempre, per il mio modo di immaginare quello che leggo, avrei messo qualche a capo in più per dare maggior enfasi gli stati d’animo.
Ma sono solo piccoli appunti.


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"Quindi sappiatelo, e consideratemi pure presuntuoso, ma io non scrivo per voi. Scrivo per me e, al limite, per un'altra persona che può capire. Spero di conoscerla un giorno… G. Laquaniti"

5La sirenetta Empty Re: La sirenetta Dom 3 Ott 2021 - 18:19

FedericoChiesa

FedericoChiesa
Younglings
Younglings
"... si lanciò nel vuoto. Il mare lo accolse come una madre amorevole..."
Penso che questo sia il punto cruciale quando hai una difficoltà: trovare il coraggio di buttarti anche senza rete. Se lo fai, quasi sempre una madre amorosa arriva ad accoglierti, a darti nuove sicurezze, nuove opportunità.
Un bella favola con il solo appunto di essere a tratti troppo favola.

6La sirenetta Empty Re: La sirenetta Lun 4 Ott 2021 - 8:36

Achillu

Achillu
Cavaliere Jedi
Cavaliere Jedi
Ciao Giraffe.

Una storia raccontata senza dialoghi, di solito storco il naso quindi ho affrontato la lettura con questo mio pregiudizio. Il rischio è quello dell'effetto riassunto o dell'effetto favola e il titolo non aiuta a staccarsi. Ciononostante la figura di Elio esce fuori, per esempio quando il corpo e le gambe non seguono più le sue intenzioni e, soprattutto, nella scena secondo me perfetta di Elio che non va a fondo ma resta lì a mezz'acqua. Questa è una crisi degna di nota, hai portato il protagonista in una situazione senza apparente via d'uscita ma ne sei uscito in modo impeccabile e soprattutto credibile.

Grazie e alla prossima.


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7La sirenetta Empty Re: La sirenetta Lun 4 Ott 2021 - 10:35

Byron.RN

Byron.RN
Padawan
Padawan
Una favola piena di sensibilità, che pone l'accento sui sogni, sugli obiettivi, quelle cose che permettono di andare avanti anche quando tutto sembra compromesso.
Hai reso bene anche la contraddizione di Elio, il voler sembrare esteriormente sereno per non essere un peso per gli altri e la sua pena intima, la sua sofferenza dell'anima.
Come ho già detto ad altri, qualche dialogo avrebbe aiutato a fare sentire la vera voce del tuo protagonista senza filtri, magari con maggior vigore, ma il messaggio di fondo arriva forte e chiaro.

8La sirenetta Empty Re: La sirenetta Lun 4 Ott 2021 - 11:07

Molli Redigano

Molli Redigano
Padawan
Padawan
Non penso che qualcuno l'abbia già chiesto: ma perché Elio, a un certo punto, non può più camminare? Secondo me ce lo dovevi dire. Mi manca la risposta a questa domanda per promuovere in pieno questo testo che, a mio avviso, pone l'accento sulla condizione interiore del protagonista. Poveretto, è passato dal correre sulla spiaggia alla sedia a rotelle, tra l'altro in un posto che è una barriera architettonica unica. Hai ben reso questo aspetto: chissà quante persone affette da disabilità le vediamo gioiose, piene di voglia di vivere ma in realtà, nel loro cuore, magari sono distrutte. E non tutte queste persone, purtroppo, sanno reagire come Elio ha fatto a modo suo.


______________________________________________________
Branzagot senz'onma.

Gaute da suta Cool!

La sirenetta Senza_12

9La sirenetta Empty Re: La sirenetta Lun 4 Ott 2021 - 11:20

Akimizu

Akimizu
Padawan
Padawan
Una vita, e che vita, in 4000 caratteri, è una di quelle imprese che sono ostiche per chiunque. L'effetto che si rischia è quello del riassuntazzo o del frammentato, se la racconti per episodi. Invece tu te la sei giocata alla grande, dando molto rilievo a un fatto in particolare e, dentro a questo fatto, a un punto cruciale, cioè il rimanere sospeso, a mezz'acqua. Tutto il resto del racconto perde così peso e ruota come satelliti attorno a questo sole. Ottima prova, complimenti!

10La sirenetta Empty Re: La sirenetta Lun 4 Ott 2021 - 18:17

Danilo Nucci

Danilo Nucci
Padawan
Padawan
Un dramma umano descritto con la leggerezza di una fiaba. Mi è piaciuto molto. Anche la scrittura mi è parsa molto pulita e non mi ha disturbato affatto la quasi assenza di dialoghi (sono io stesso vittima dello stesso difetto). Anche qui, come in altri che ho letto, al dramma dell’handicap si aggiunge l’ostilità del mondo esterno. So che in molti casi è così, ma avrei preferito sullo sfondo un’umanità migliore, ma l’autore sei tu.
Ti segnalo solo queste poche righe in cui si rincorrono parole troppo assonanti: “Erano tante le cose che non poteva più fare e i luoghi in cui gli era impossibile arrivare.

Se non era più possibile camminare, Elio pensava che sarebbe stato possibile volare”.
Sul titolo avrei bisogno di qualche chiarimento. Perché Elio/Sirenetta?

Ottima prova, però.

11La sirenetta Empty Re: La sirenetta Lun 4 Ott 2021 - 18:51

vivonic

vivonic
Admin
Admin
C'è una canzone di Guccini e Vecchioni che mi ricorda molto questo tuo racconto. Io parlo quasi sempre per canzoni, ma credo che se si leggesse questo tuo testo con in sottofondo quella canzone, be', altro che lacrime... Si spezza il cuore proprio.
Caro Paolo, cosa dirti? Penso esattamente le cose che ti ha scritto Aki, che ritengo davvero centrate.
Il bello di sapere chi è l'autore è anche di poterti parlare apertamente, e poter anche fare qualche confronto. Per esempio, ho notato che tu hai un uso direi sovrabbondante del gerundio presente. Me ne sono accorto anche in altri tuoi scritti e credo che, anche se rileggi e rileggi, qualcuno ti sfugga sempre, come quello che infatti ti hanno già segnalato. Prova a sostituire questi dannati gerundi con le perifrasi.
Sulla punteggiatura no, niente da dire: è a dir poco perfetta, e anzi riesce a conferire il giusto ritmo a tutte le frasi.
Lo sport c'è eccome: il nuoto diventa tutto il mondo di Elio, e anche il mezzo per trasformare la propria vita.
Sai cosa mi è piaciuto più di ogni altra cosa in questo racconto? Il titolo. Ci siamo detti tutto.
Grazie di questo bel racconto! Smile


______________________________________________________
Un giorno tornerò, e avrò le idee più chiare.

12La sirenetta Empty Re: La sirenetta Lun 4 Ott 2021 - 19:14

caipiroska

caipiroska
Padawan
Padawan
Ciao Imagiraffe,
"La sirenetta" ha un grande potenziale, ma c'è qualcosa (secondo me) che frena un pò l'effetto finale.
Nel racconto c'è tanta vita e tanta voglia di vivere, la tristezza e poi la forza del protagonista si avvertono dietro le parole, ma credo che la struttura sia un pò ballerina.
Provo a spiegarmi meglio, ma considera che sono solo le mie sensazioni dopo la lettura di questo bel testo.
Per raccontarci la storia di Elio inizi con il presente impersonale e poi cedi il posto al narratore onnisciente. Fai salire uno scalino al lettore, lo accompagni lungo un altro tipo di narrazione, ma nel finale sarebbe stato opportuno tornare al presente e chiudere un ipotetico cerchio narrativo.
In questo cerchio si svolge la vita di Elio (infanzia felice, giovinezza traumatica fino alla conquista dell'equilibrio interiore): in queste poche battute trovo che fatti e antefatti si mescolano tra loro e la linea del tempo s'ingarbuglia (per esempio: Nulla era più come prima/ Nulla sarebbe stato più come prima). Il rischio è quello di scrivere il frettoloso riassunto di una vita.

Un'altra considerazione vorrei farla sul genere usato, qualcosa che rimane in bilico tra favola e prosa senza trovare una sua identità ben delineata, oppure è la fuga dalla realtà attraverso la fantasia, ma in generale rimane un pò sfuggente.
Si percepisce però forte e chiaro tutto l'impeto che hai impresso al testo: la storia rimane indelebile e piena di sentimento, il messaggio e la tenerezza arrivano tutti!

13La sirenetta Empty Re: La sirenetta Mar 5 Ott 2021 - 11:20

SisypheMalheureux

SisypheMalheureux
Padawan
Padawan
La maggiorparte dei racconti di questa Folgore sono ambientati in un ipotetico presente o in un passato non troppo lontano. Il tuo racconto invece, forse per l'ambientazione, sembra ambientato nel passato. A volte non so, ci sembra quasi che la disabilità sia un problema solo dei giorni nostri quando invece, ovviamente, c'è sempre stata. 
Anzi, probabilmente in passato era molto più diffusa di adesso a causa di malattie non ancora conosciute o non curabili (diabete, glaucoma, cataratta, ipoacusie di vario tipo solo per citarne alcune) e parti finiti male (pensiamo solo a quanti danni ha fatto il forcipe). Chissà, ad esempio, come si affrontava la disabilità nel medioevo? I disabili erano a carico delle famiglie e della comunità? Se ne occupavano gli enti religiosi? Ammetto di non saperne nulla in proposito, Alessandro Barbero illuminaci...  Laughing
Detto ciò, non ci dici quale sia la malattia di Elio, forse una malattia degenerativa tipo sclerosi multipla, ma non ne siamo sicuri. Non importa, tu hai voluto farci capire come la comunità dove Elio vive sia sostanzialmente impreparata a sostenerlo e aiutarlo, anche se ci prova. Forse l'unico grande problema di questo testo è proprio il raccontato tipico delle fiabe, che forse non sia adatta molto bene a questo racconto che una fiaba non è. Ma su questo punto direi che ha già detto tutto Caipiroska molto meglio di me. Trovo molto interessante i fatto che siano ben tre i racconti nei quali il nuoto e l'acqua hanno una funzione "salvifica", passatemi il termine.


______________________________________________________
"Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? 
Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto."

14La sirenetta Empty Re: La sirenetta Mar 5 Ott 2021 - 11:38

Resdei

Resdei
Padawan
Padawan
ciao Ima
Racconto toccante e commovente.
Il tono è da favola e, per questo, c’è tutto: l’incanto, lo sconforto, la richiesta di aiuto e poi la soluzione che, come al solito, viene da noi stessi.
si ritrovava lì nel mezzo. Né sul fondo né sulla superficie…doveva scegliere tra vivere e morire.
 
Nel liquido galleggiamo, prima di nascere e, nell’acqua, Elio trova il suo ambiente naturale, dove finalmente poter prendere il largo, anche lui, come gli altri.
bella prova. complimenti

15La sirenetta Empty Re: La sirenetta Mar 5 Ott 2021 - 13:44

CharAznable

CharAznable
Padawan
Padawan
Caro Ima, le favole ti vengono davvero bene. Al loro interno ti muovi agevolmente come Elio nell'acqua. Una favola delicata ed emozionante. Ben scritta. Toccando tasti di un pianoforte del quale tu sei maestro.
Complimenti
Grazie


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