Different Tales
Benvenuto su Different Tales
Prima di interagire leggi qui https://www.differentales.org/t1-regolamento-del-forum
Se hai già letto e compreso il regolamento è fantastico, nondimeno questo avviso apparirà per il resto dei tuoi giorni, e se non accedi ti apparirà in sogno.
Poi non dire che non ti avevamo avvisato.

Unisciti al forum, è facile e veloce

Different Tales
Benvenuto su Different Tales
Prima di interagire leggi qui https://www.differentales.org/t1-regolamento-del-forum
Se hai già letto e compreso il regolamento è fantastico, nondimeno questo avviso apparirà per il resto dei tuoi giorni, e se non accedi ti apparirà in sogno.
Poi non dire che non ti avevamo avvisato.
Different Tales
Vuoi reagire a questo messaggio? Crea un account in pochi click o accedi per continuare.

Il forum di scrittura creativa che cercavi


Non sei connesso Connettiti o registrati

Incontri ravvicinati

2 partecipanti

Andare in basso  Messaggio [Pagina 1 di 1]

1Incontri ravvicinati Empty Incontri ravvicinati Gio Set 16, 2021 6:49 pm

FraFree

FraFree
Padawan
Padawan
https://www.differentales.org/t1046-in-tempo

@Vivonic: te lo ricordi? 


Le meduse luminose, quest'anno, hanno deciso di fare le vacanze nello stesso mare che ho scelto io: il Mare delle Baleari.
Sono belle a vedersi: piccole, trasparenti e gelatinose, come i giochi di Halloween. La loro trasparenza fa pensare a creature delicate e gentili.

- Cosa fai, guardi le tette a questa sciacquetta?
- No, ma ti pare? Guardo l'aquilone del bimbo!
Realizzo...

Sono a Ibiza, nella caletta di Salina.
La Cala de la Sal è disegnata così: da una parte dell'insenatura, appare il faro. Una torre bianca, Botafoc, con l'occhio giallo che si apre all'improvviso e dolcemente la sera. Dal suo ballatoio, spuntano schiere di macchine fotografiche digitali affaccendate.
Dall'altra parte dell'insenatura, si eleva un vecchio trabucco di pescatori. Trebuchet lo chiamano qui. È una struttura di legno, grande come una nave da pesca, con una piattaforma protesa verso il mare, dalla quale sporgono dei pali lunghi, in posizione orizzontale, che sorreggono una rete enorme. Una volta veniva usato per pescare. Ora è un trampolino di lancio per tuffatori acrobatici.
La spiaggia è circondata da una collinetta, con pini e sabine, dove si possono consumare merende rifocillanti e relative sieste all'ombra.
A poca distanza dalla pineta, spicca l'oasi marina protetta. Una calle stretta, in pietra naturale, porta al belvedere: la base topica per la contemplazione della fauna e della flora autoctone. La sabbia rosa del bagnasciuga, non molto sottile, pare sia stata creata ai soli fini del relax al sole, per dorare la pelle bianca e con orme di uffici grigi e stanchi.
È caldo, ma non tanto. C'è la brezza a regalare libertà e leggerezza.
L'acqua azzurra e limpida chiama. L'impatto fresco mi provoca piccoli brividi, così mi immergo piano, piano, per temprarmi. Una volta entrata in piena sintonia con l’ambiente marino, comincio a nuotare verso il largo. Mi accorgo, nuotando, di essere accompagnata da uno stuolo di pesciolini colorati. Avverto una sorta d’emozione fiabesca, come se fossi un personaggio evaso da un racconto e proprio mentre identifico la storia, Il Pesce Arcobaleno, sento un pizzico forte ed esteso, con successivo bruciore, sul seno sinistro.
Accidenti, che succede?
Vedo dei filamenti lucenti battere forte. Una piccola medusa si allontana, in tutta fretta.
Maledetta, sei stata tu! Gentile un corno!
A petto scoperto, con lo scempio causato dalla medusa malefica, torno sulla spiaggia, sofferente. Il bruciore è lancinante. Urge l’ammoniaca.
Mi reco verso l'unico chiosco ristoratore della caletta, nella pineta.
Il ragazzo al bar capisce al volo il mio problema e mi passa l'aceto.
- Me da el amoniaco, por favor?
- No tenemos el amoniaco. Nosotros usamos el vinagre. Es un remedio válido.
Mi fido e con un tovagliolo, imbevuto d’aceto bianco, tampono la parte martoriata.
Col sollievo ricavato dalla medicazione estemporanea, mi appisolo sul telo, all'ombra di un pino massiccio. Dopo un'ora circa, i raggi infuocati del sole di mezzogiorno, infiltrati tra i rami, mi svegliano.
Sono un po' accaldata e decido, pertanto, di tornare in acqua, ma solo per bagnarmi.
Non voglio fare incontri ravvicinati, di nuovo.
Al fianco di un bimbo che manovra l'aquilone, noto un ragazzo che guarda in acqua con apprensione. Capisco che ha avvistato le malefiche.
Mi avvicino e per scongiurare il pericolo, che corrono lui e il bimbo, gli indico il mio seno. Mi guarda perplesso. Insisto con l'indice senza accompagnare il gesto con le parole. È tutto chiaro come il sole!
Sembra imbarazzato.
All'improvviso, dietro di noi, arriva una ragazza.
Sembra incazzata.

- Cosa fai, guardi le tette a questa sciacquetta?
- No, ma ti pare? Guardo l'aquilone del bimbo!
Realizzo la gaffe, ma la frase e il tono della ragazza mi stizziscono.
- Sciacquetta a me? Le mie tette sono degne di un quadro di Gauguin. Tu, piuttosto, tavolozza, fattele ritoccare dalle meduse operose di questo mare, così si gonfiano un po’!
La tipa si infuria e chiede, con voce stridula, manforte al fidanzato.
- Tesoro, mi sta insultando e tu non dici niente?
- È solo un malinteso, amore.
Potrei far cessare qui la diatriba, confermando ciò che dice il ragazzo, ma dalla mia bocca non escono parole concilianti.
- Cavolo, ti fiondi in acqua, senza capire una cippa di quello che succede, dandomi della bagassa e sarei io a insultare?
- Cosa devo capire? Che c'è una sfrontata senza scrupoli! Una che fa la gatta morta col mio fidanzato!
Questa testina non merita il chiarimento del qui pro quo e con la pazienza arrivata al capolinea rincaro la dose.
- Hai ragione. Sono una gatta, ma viva! Non una gallina insulsa, da brodo, come te!
L'assicella, con gli occhi storti dalla rabbia, si scaraventa su di me. La schivo, perde l'equilibrio e cade.
In acqua, c'è una frotta di meduse luminose…


______________________________________________________
Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati. (B. Brecht)

2Incontri ravvicinati Empty Re: Incontri ravvicinati Gio Set 16, 2021 11:36 pm

digitoergosum

digitoergosum
Padawan
Padawan
Ahahahaha! A parte che a me (per qualche ricordo vago) piacciono i seni piatti, piattissimi, riscontro in questo tuo racconto quel tuo stile speciale di "non raccontare" con efficacia. Ma non è vero nemmeno questo. Perché sai raccontare. Spaccati, perdonami, estemporanei (nel senso dell'immediatezza di una storia che è un "momento") come questo sanno comunque creare ilarità, sanità leggera, svago, curiosità sul tuo seno, se è quello che descrivi, divertimento. Se non fossi un fautore della assoluta libertà nella punteggiatura avrei qualche dubbio. Comunque, mi hai "sanamente" divertito. Brava!

3Incontri ravvicinati Empty Re: Incontri ravvicinati Ven Set 17, 2021 1:04 am

FraFree

FraFree
Padawan
Padawan
@digitoergosum ha scritto:Ahahahaha! A parte che a me (per qualche ricordo vago) piacciono i seni piatti, piattissimi, riscontro in questo tuo racconto quel tuo stile speciale di "non raccontare" con efficacia. Ma non è vero nemmeno questo. Perché sai raccontare. Spaccati, perdonami, estemporanei (nel senso dell'immediatezza di una storia che è un "momento") come questo sanno comunque creare ilarità, sanità leggera, svago, curiosità sul tuo seno, se è quello che descrivi, divertimento. Se non fossi un fautore della assoluta libertà nella punteggiatura avrei qualche dubbio. Comunque, mi hai "sanamente" divertito. Brava!
Grazie per essere passato, Marcello.
Sono contenta che questo mio spaccato leggero ti abbia "sanamente" divertito! 
Spesso, per i miei racconti, traggo spunto dalla realtà, che a volte è triste e a volte è amena. 
L'ho gonfiato un po' nelle scene, ma questo è un episodio che mi è accaduto realmente a Ibiza. 😁
Buonanotte.


______________________________________________________
Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati. (B. Brecht)

Contenuto sponsorizzato


Torna in alto  Messaggio [Pagina 1 di 1]

Permessi in questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum.